Serie tv su Amazon:
a che punto siamo?

Serie tv Amazon On PrimeLa serie TV Amazon The Lord of the Rings, annunciata a fine 2018, sta cominciando a svilupparsi più rapidamente, dopo la pausa forzata a causa della pandemia da COVID-19.
Negli ultimi due mesi, con il via libera per le riprese dato dal governo neozelandese, la troupe ha cominciato a girare i due primi episodi della prima stagione, Bayonadiretti dal regista Juan Antonio Bayona (che ha diretto, tra l’altro, le prime due puntate della prima stagione dell’ottima serie Penny Dreadful); proprio il regista, dal suo profilo twitter, ha dichiarato, il 12 ottobre, che le due puntate sono ormai ultimate, oltre a inserire delle misteriose emoticon a supporto del post: uno stregone e degli Elfi. Che sia un indizio sui contenuti delle puntate? Molti hanno già cominciato a speculare al riguardo (Celeborn e Galadriel; i due stregoni Blu…), ma è presto per dirlo. I passi da fare, prima di arrivare ad avere notizie sulla trama, sono altri. Le informazioni relative alla serie tv su Il Signore degli Anelli realizzata da Amazon sono sempre state pochissime e molto dilatate nel tempo. Gli account ufficiali sui social sono fermi dal 19 giugno, ma in ogni caso qualche novità c’è.

Tanti rumours e qualche notizia

Amazon Prime serie tvDa fonti vicine alla produzione – riportate dall’affidabile TheOnering.net – si apprende come ogni puntata necessita dell’approvazione della Tolkien Estate, e dunque della famiglia Tolkien; compiuto questo passo fondamentale, verso dicembre cominceremo ad avere le prime, fondamentali notizie: il titolo della serie (The Lord of the Rings è provvisorio), il poster ufficiale della serie tv e forse un logo. Così, mesi di speculazioni basate sui “si dice”, con l’inevitabile proliferare di notizie fake (due su tutte, il licenziamento dell’intero team di sceneggiatori e le scene di sesso spinto tra gli Elfi), avranno, almeno per un po’ termine, e si potrà cominciare a fare le prime valutazioni. Ciò nonostante, qualche elemento cominciamo a possederlo, grazie al lavoro di recupero notizie di TheOnering.net, e sono notizie abbastanza importanti: data la fonte, decisamente più che dei rumour. Ecco le più interessanti:

  • I primi due episodi avranno una durata totale di tre ore, un’ora e mezza ciascuno;
  • La tecnologia usata per le riprese è quella degli schermi led, per conferire un maggior realismo alle riprese ( già usata nella serie The Mandalorian);
  • Entro dicembre annuncio almeno del titolo della serie;
  • Weta Workshop, già al lavoro con la «esalogia jacksoniana», si occuperà anche del comparto effetti scenici e costumi della serie;
  • Amazon ha preso contatto con Howard Shore, autore delle colonne sonore dei film di Peter Jackson, e gli ha proposto di lavorare per la serie. Si attende la risposta del compositore;
  • Nella prima stagione Sauron sarà un personaggio centrale;
  • I regni a est di Rhûn e Harad avranno un ruolo centrale.

Un punto controverso: le “possibili nudità” nella serie tv

Gennifer HutchinsonQuando, a inizio ottobre, hanno cominciato a circolare notizie sulla presenza di possibili scene di nudo nella serie tv, molti fan hanno cominciato a lanciare grida di protesta, temendo una deriva alla Game of Thrones, tanto da spingere molti siti di informazione a parlare di «scene di sesso spinto» ed «esplorazione della vita erotica degli Elfi». Notizie, queste ultime, prive di fondamento, dato che, dal profilo Twitter di Gennifer Hutchinson, una dei membri della squadra di produzione (stando alle speculazioni, avrebbe dovuto essere licenziata…) emerge un commento ironico che mostra una certa insofferenza per il proliferare di tutte le notizie fake.
Però, a parte le notizie prive di fondamento, il dibattito sulle nudità può portare a importanti discussioni, per sottolineare come la percezione dello stile tolkieniano non sia proprio corrispondente alla realtà. Per esempio, il nudo artistico, presente in moltissime serie televisive ben lontane dal target di Game of Thrones, può essere applicato anche alla serie tv che esplorerà la Terra di Mezzo, perché Tolkien non evita di descrivere delle nudità, quando queste sono funzionali alla storia.
Ivan Cavini: La Torre di Cirith UngolPensiamo, per esempio, a Frodo nudo nel capitolo “La Torre di Cirith Ungol”, spogliato dagli Orchi durante la prigionia, e il suo togliersi i vestiti nel capitolo successivo, “La Terra d’Ombra”; o a “I figli di Hùrin”, dove leggiamo di Saeros, inseguito da Tùrin Turambar, che viene spogliato dal giovane Uomo, per irriderlo, dopo che questi aveva parlato male della madre e della sorella; o della stessa Nienor, sorella di Tùrin, che fugge nelle selve, terrorizzata, dopo che il drago Glaurung ha lanciato un incantesimo su di lei, e nella corsa si toglie tutti i vestiti, fino a cadere nuda sullo Haud-en-Elleth, il tumulo eretto da Tùrin in ricordo di Finduilas. Tutte scene di nudo che sono ben lontane dall’esporre le nudità per inseguire i gusti di un certo pubblico, ma che sono funzionali alla storia. Quindi, in questo caso, delle scene del genere, in una serie tv, non comporterebbero nessun tradimento dello stile tolkieniano, ma sarebbero in linea con alcuni elementi del suo modo di comporre scene di grande efficacia e potenza visiva. Naturalmente, senza perdere di vista lo spirito della Terra di Mezzo: mostrare senza soffermarsi più del necessario.

 

Map AmazonSPECIALE SERIE TV

– Serie tv, svelati altri attori del cast Amazon
– Serie tv, licenziato lo staff? Via anche Shippey
– Amazon annuncia il cast ufficiale della serie tv
– Amazon: «Ecco la Compagnia per la Serie tv»
– Serie tv, Amazon svela una mappa con 3 indizi
– Continua l’attesa della serie tv tolkieniana
– Prima del Signore degli Anelli: ci sarà la serie tv

 

LINK ESTERNI:
– Vai alla pagina facebook Lords for the Ring on Prime
– Leggi il comunicato di Amazon

.

 


Share This Post

Twitter Delicious Facebook Digg Stumbleupon Favorites More

Leave a Reply

 characters available

Iscriviti alla Newsletter

Pagine

Disclaimer

I contenuti di questo sito non hanno carattere periodico, non rappresentano prodotto editoriale (ex L.62/2001).

Licenza Creative Commons

Quest’opera di http:www.jrrtolkien.itè distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported. Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili nella pagina dei contatti.
Utilizziamo WP e una rielaborazione del tema LightFolio di Dynamicwp.