Nelle foreste selvagge di Gondor, due Ranger, il veterano Halbarad e la giovane recluta Calahan, si imbattono nelle tracce di una persona in fuga. Quella che appare come una normale ricognizione si tramuta ben presto in uno scontro all’ultimo sangue: i due scoprono infatti una guerriera elfica, ferita e braccata da un manipolo di spietati Uomini del Nord. La missione di pattugliamento dei confini diventa così una disperata lotta per la sopravvivenza. Gli inseguitori hanno infranto l’antica alleanza con Gondor e, mossi da un oscuro proposito, sono pronti a sfidare i Ranger pur di catturare la loro preda. Tra dovere e sacrificio, Halbarad e Calahan dovranno sguainare le lame per difendere l’Elfa e onorare il loro giuramento.
Questa a grandi linee è la trama del nuovo fan-film ambientato nel mondo della Terra di Mezzo e reso disponibile su YouTube lo scorso 25 gennaio.
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La folta schiera dei fan film dedicati alla Terra di Mezzo continua a crescere: il mondo di Tolkien non smette di far sognare ed alcuni fan non si limitano a fantasticare, passando all’azione, cercando di ricreare, in un modo o nell’altro, un angolo di Terra di Mezzo, un frammento delle storie narrate o taciute, a volte uno spiraglio della vita del creatore di questo mondo meraviglioso. Dalla Nuova Zelanda, patria delle famosissime trilogie cinematografiche di Peter Jackson, Jakub Boguslawski, direttore e produttore di questo progetto, intende realizzare la storia di tre Hobbit, Rodan, Mowley e Gilher, che con l’aiuto del mercante Gurn, appartenente alla stirpe dei Nani, si preparano a difendere la Contea da un’incursione di orchi, guidati dal capo Kagan (interpretato da David Tikoduadua, attore e stuntman). Intitolato
Dopo l’annuncio in novembre da parte di
Il mondo cinematografico non cessa di rivolgere la sua attenzione alle opere di Tolkien e anche quando le grandi produzioni di Peter Jackson e della New Line Cinema sono ormai concluse da anni la Terra di Mezzo continua a tornare sugli schermi, spesso grazie all’opera di appassionati e di case cinematografiche cosiddette “minori”. È il caso del 












