L’American Geographical Society Library (AGSL), custode della più importante collezione cartografica del Nord America, ha acquisito la Karen Wynn Fonstad Collection, ovvero l’archivio lasciato dalla cartografa statunitense costituito da quasi mille bozze, incluse le mappe manoscritte originali dell’Atlante della Terra di Mezzo, e quaranta libri contenenti i suoi schizzi a matita ed ampie note geografiche che ne illustrano il processo cartografico. Attualmente il personale dell’AGSL sta elaborando la collezione Fonstad, proseguendo il lavoro iniziato dal marito e dal figlio della Fonstad, anch’essi entrambi geografi, che qualche anno fa avevano cominciato a digitalizzare le mappe originali per poi trovare un archivio dove ospitarle. Molto probabilmente non si sarebbero mai aspettati di trovare un archivio delle propozioni e dell’importanza di quello dell’AGSL. Continua a leggere La Fonstad Collection è stata acquisita dall’AGSL
Categoria: Mappe
Le mappe di Tolkien in vendita tra i Rare Books
«I wisely started with a map, and made the story fit (generally with meticulous care for distances). The other way about lands one in confusions and impossibilities, and in any case it is weary work to compose a map from a story – as I fear you have found».
«Saggiamente sono partito da una mappa, e ho fatto in modo che la storia le si adattasse (in genere con una meticolosa attenzione alle distanze). Fare le cose al contrario porta a confusione e impossibilità, e ad ogni modo trarre una mappa da un racconto è un lavoro faticoso, come temo lei abbia scoperto».
J.R.R. Tolkien, Lettere n. 144, 25/4/1954
…Con Il Ritorno del Re anche 2 mappe “inedite”
Un regalo inaspettato, si potrebbe definire così la notizia in anteprima che Il Ritorno del Re, l’ultimo dei tre volumi singoli de Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien che la Bompiani sta pubblicando nella nuova traduzione di Ottavio Fatica, presenterà addirittura tutte e tre le mappe che l’autore ha sempre voluto insieme al suo capolavoro. È un bel regalo che Bompiani fa ai lettori, perché non era mai accaduto che fossero tutte e tre presenti in 50 anni di storia editoriale in Italia. Inoltre, ci sono tante altre chicche che la casa editrice ha in serbo per gli appassionati che potranno finalmente riavere tutto il romanzo a disposizione dopo sette mesi. Questo vuoto sarà colmato il 22 luglio, quando nelle librerie italiane sarà possibile comprare il terzo volume… e compratelo in una libreria indipendente, mi raccomando!
Tolkien e le mappe del Signore degli Anelli
Le mappe nelle opere di John Ronald Reuel Tolkien sono molto importanti, fanno parte della narrazione. Sono state disegnate con estrema cura per quanto riguarda le distanze, per esempio far sì che i personaggi ci mettano il tempo giusto a muoversi da un luogo all’altro. E, anche per il lettore, le mappe sono molto importanti, per consentirgli di seguire gli spostamenti dei personaggi, per capire dove sono i diversi luoghi, anche in relazione l’uno con l’altro. Tolkien era ben conscio dell’importanza delle mappe, ed è stato estremamente attento e preciso nel disegnarle (o nel farle disegnare al figlio Christopher). Per questo motivo le edizioni in lingua inglese de The Lord of the Rings sono corredate da tre mappe:
- Una mappa di parte della Contea, come mostrata qui, presente in Italia solo in poche edizioni e nella versione che ne ha dato Francesco Bisarra;
- Una mappa di dettaglio di Rohan, Gondor e Mordor, come mostrata qui, inedita in Italia;
- Una mappa della parte nordoccidentale della Terra di Mezzo, analoga a quella presente nelle edizioni italiane in volume unico (e in un paio di quelle in tre volumi) .
Come mai? È lo scrittore stesso ad averlo spiegato bene in una lettera (n.137) al suo editore inglese: «Le mappe mi preoccupano. Almeno una (e deve essere piuttosto grande) è
assolutamente indispensabile. Secondo me ne servono tre: 1) della Contea; 2) di
Gondor; e 3) una mappa generale a piccola scala dell’intero campo di azione.
Naturalmente già esistono, anche se non in forma adatta a essere riprodotte,
perché ovviamente in una storia come questa non si può realizzare una mappa
in base al racconto, ma si deve disegnare la mappa prima e adattare il racconto di
conseguenza. La 3 è necessaria sempre. La 1 è necessaria nel primo e nell’ultimo
volume. La 2 è essenziale nei volumi II e III».
