Il Tolkien Day del 25 marzo si avvicina: si ultimano i preparativi e già ci si pregusta una giornata piena di arte, musica, gioco, libri e tanto altro ancora. L’evento interamente dedicato al professore oxoniense sarà ospitato dal MACRO 128, lo spazio presso il Museo di Arte Contemporanea di Roma (Via Nizza 138, 00198 Roma), ed è organizzato dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani in collaborazione con LudoManiacs. L’accesso all’evento è gratuito e troverete in calce il programma dettagliato del Tolkien Day!
Autore: Roberto Arduini
Tolkien Day, intervista agli Holy Martyr
Pochi giorni fa è stata annunciata la presenza degli Holy Martyr al Tolkien Day 2017, evento che si terrà al MACRO 128, lo spazio presso il Museo di Arte Contemporanea di Roma (Via Nizza 138, 00198 Roma), organizzato dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani in collaborazione con Ludomaniacs. La partecipazione del gruppo Epic metal italiano è dovuta alla recente pubblicazione dell’album Darkness Shall Prevail, disco interamente ispirato dalle opere di J.R.R. Tolkien. Abbiamo quindi incontrato la mente del gruppo, Ivano Spiga, per discutere della genesi e dello sviluppo del quarto full-length degli Holy Martyr. L’intervista è pubblicata in collaborazione con Metal Hammer Italia ed è stata realizzata dal caporedattore Stefano Giorgianni, autore del libro J.R.R. Tolkien Il Signore del Metallo (Tsunami edizioni, 2016), opera che sarà presentata anch’essa durante il Tolkien Day.
Sabato 18 marzo, Wu Ming 4 a Verona
La scrittura fantastica sarà al centro dell’incontro con Stefano Giorgianni e Wu Ming 4, entrambi soci fondatori dell’AIST, organizzato presso la Biblioteca Civica di Verona il 18 di questo mese. Wu Ming 4 (al secolo Federico Guglielmi), studioso di Tolkien da oltre un decennio, è l’autore dei saggi Difendere la Terra di Mezzo (Odoya, 2013) e L’eroe imperfetto (Bompiani, 2010), nonché curatore dell’edizione critica del Ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm (Bompiani, 2010), ha al suo attivo numerose pubblicazioni, conferenze ed interventi dedicati alle opere di Tolkien, tra cui la partecipazione al programma radiofonico Tolkien: un viaggio inaspettato all’interno di Pantheon, su Rai Radio3.
Tolkien al Salone del Libro di Torino 2017!
In linea con un anno pieno di eventi ed attività, l’AIST prenderà parte alla 30° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, manifestazione che si svolgerà dal 18 al 22 maggio.
Il Salone, promosso dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, con più di 125.000 visitatori e con ben 1.000 espositori annuali è un festival culturale di notevole prestigio che si presenta come punto di riferimento per gli operatori professionali del libro a livello internazionale. Evento che è anche la più grande libreria italiana al mondo e la fiera editoriale più ricca dell’area culturale mediterranea, il Salone Internazionale del Libro ospita tanto grandi editori quanto case editrici più piccole, permettendo anche all’editoria locale di presentarsi ad un pubblico più ampio. Il Salone Internazionale del Libro è inoltre un importante progetto educational dedicato alla promozione del libro e della lettura tra i giovani.
Tolkien Day, ci sono anche gli Holy Martyr
Come avrete notato da un precedente articolo e dai diversi annunci sui social network, il 25 marzo avrà luogo nella capitale il Tolkien Day, evento organizzato dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani in collaborazione con Ludomaniacs. La giornata, che si svolgerà a MACRO 128, lo spazio presso il Museo di Arte Contemporanea di Roma (Via Nizza 138, 00198 Roma), comprenderà diverse iniziative legate alle diverse arti, da quella visuale, con gli artist desk con Simona Calavetta, Andrea Piparo e Ivan Cavini, al cinema, con Stefano Mangusta che curerà una conferenza legata ai fan film, passando per i giochi di ruolo, fino al Reading Day. Ci sarà però anche la musica a occupare il suo considerevole spazio alla manifestazione. Ed è proprio a questo proposito che annunciamo la presenza degli Holy Martyr, gruppo Epic Metal italiano, al Tolkien Day.
Il Tolkien Seminar DTG 2017 è sulla subcrezione
In occasione del quattordicesimo Tolkien Seminar della Deutsche Tolkien Gesellschaft e.V., che si terrà dal 27 al 29 ottobre 2017 all’Università di Augsburg (Augusta), la Società Tolkieniana Tedesca ha indetto un call for papers: il tema sarà la creazione di mondi, o per usare termini più tolkieniani, la subcreazione. Si tratta di una magnifica occasione per gli studiosi tolkieniani di presentare le proprie ricerche, ma anche per gli amanti della Terra di Mezzo che desiderano compiere i primi passi per diventarlo.
Il 25 marzo partecipa al Tolkien Day a Roma!
Il 25 marzo a Roma arriva il Tolkien Day, organizzato dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani in collaborazione con LudoManiacs: una giornata interamente dedicata al professore oxoniense in occasione del Tolkien Reading Day. Molte sono le attività in programma, ospitate dal MACRO 128, lo spazio presso il Museo di Arte Contemporanea di Roma (Via Nizza 138, 00198 Roma), e molti sono gli ospiti che contribuiranno a rendere questa giornata indimenticabile. Cominciate ad organizzarvi, perché sarà un sabato davvero imperdibile!
Il Signore del Metallo a Cartoomics di Milano
Manca meno di una settimana all’inizio della ventiquattresima edizione della Cartoomics Movies Comics and Games, rassegna milanese dedicata a fumetti, giochi e film che si terrà alla Fiera Milano RHO, padiglioni 16/20, dal 3 al 5 marzo. Per tre giorni la fiera ospiterà stand, interventi e novità legate al mondo del fumetto e alle sue declinazioni: gadgets e cosplayers coloreranno i padiglioni e si potrà sperimentare questo mondo creativo nel suo aspetto più ludico, con videogiochi e giochi da tavolo, nonché scoprirne i meccanismi, i retroscena e la complessità grazie alle conferenze di esperti dei vari settori toccati dalla manifestazione. Tra queste conferenze figura quella di uno dei soci fondatori dell’AIST, Stefano Giorgianni, che presenterà il suo libro J. R. R. Tolkien. Il Signore del Metallo domenica 5.
Un nuova rubrica: le pillole di Claudio Testi
Diciamo subito che parlare di nuova rubrica è un po’ inesatto. Sarebbe più corretto parlare di sdoppiamento di una delle nostre rubriche, quella più propriamente dedicata ai libri. Da anni Letto e commentato è lo spazio del sito web dedicato alle recensioni che da ottobre scorso è divenuto mensile e che, sempre da ottobre, recensisce tutti i libri che escono in italiano su J.R.R. Tolkien. Lo studio delle opere dello scrittore inglese, infatti, non può prescindere dalla letteratura secondaria. Libri, saggi, conferenze, sono argomento di moltissimi dei nostri articoli. Commentarli viene anche naturale. L’Associazione Italiana Studi Tolkieniani da tempo cerca di segnalare e recensire i volumi di indiscusso valore, e dalla metà del 2016 – come già scritto – si è iniziata ad occupare di tutte le pubblicazioni che escono in Italia, cercando di dare un giudizio obiettivo, positivo o negativo che sia, proprio per offrire agli appassionati di Tolkien una bussola in cui potersi orientare in questo vasto oceano pieno di scogli e secche, ma ricco di splendide perle da leggere se si sa dove cercale.
Visto il proliferare negli ultimi anni delle pubblicazioni dedicate alle opere di Tolkien abbiamo deciso di affiancare la rubrica Letto e commentato, che rimane mensile e si occuperà soprattutto dei libri in italiano e Le pillole, aperiodiche ma al tempo stesso in continuo aggiornamento, dedicata soprattutto ai libri in lingua inglese, che sono sempre più in aumento e che per questo possono disorientare chi si avvicina per la prima volta. L’esigenza nasce, come detto, proprio per fornire una bussola agli appassionati e agli studiosi: la rubrica fornirà sempre l’elenco di tutti i libri recensiti, in poche righe ma sempre in maniera puntuale, per farne capire il valore e le novità nell’ambito della ricerca. Per una maggiore facilità di lettura, viene fornita anche una scala di valutazione (da 1 a 5) che mostra come ogni studio in esame si ponga rispetto a tutti gli altri volumi. Tutte le recensioni sono firmate da Claudio Antonio Testi, filosofo, segretario dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici e vicepresidente dell’AIST (qui il suo curriculum). Una bibliografia ragionata: questo vuole essere la nuova rubrica Le pillole di Claudio Testi. Seguite il link e buona lettura.
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Radio3, la 8a puntata: il Signore del Fandom
Sabato 25 siamo giunti al termine del programma Tolkien: un viaggio inaspettato, un approfondimento di ampio spettro dedicato al professore oxoniense all’interno di Pantheon, condotto da Loredana Lipperini e Arturo Stàltieri, curate da Federica Barozzi con la regia di Diego Marras.
Per quest’ultima puntata il tema è il fandom, il mondo degli appassionati di Tolkien, e come questa passione a volte porti a voler partecipare in maniera sempre più attiva alle vicende della Terra di Mezzo fino a inventarne di proprie, cercando di ampliarne la storia, spesso sfruttando gli spazi d’ombra. L’argomento è stato affrontato con lo speciale intervento degli scrittori Alessandro D’Avenia e Michela Murgia.
Il momento musicale vede la partecipazione di Giandil, il cui album Andata e Ritorno è uscito nel 2015, e l’ascolto del brano The Greatest Adventure interpretato da Glenn Yarbrough, tratto dalla colonna sonora del cartone animato The Hobbit del 1977.
La sinfonia di Shore torna a Firenze e a Roma
L’iniziativa sinfonica itinerante Lord of the Rings in Concert è tornata nelle sale da concerto italiane: l’esecuzione dal vivo delle musiche di Howard Shore per Il Signore degli Anelli di Peter Jackson (accompagnate dalla proiezione sincrona del film) fa tappa a Firenze a marzo e a Roma in giugno. Non è la prima volta, e non stupirebbe se non fosse nemmeno l’ultima, dato il successo mondiale di questa meravigliosa iniziativa che continua ad affascinare ed incantare gli spettatori.
La creazione della colonna sonora per la trilogia jacksoniana ha valso a Shore due premi Oscar (per La Compagnia dell’Anello e per Il Ritorno del Re) e l’Oscar per la migliore canzone Into the West. L’intera colonna sonora è poi confluita in una sinfonia e in una proiezione musicata dal vivo, con un posto importante lasciato al coro e agli ottoni. La musica è stata composta per il film e quindi ispirata da quest’ultimo, un legame mantenuto nella proiezione che accompagna l’esecuzione musicale.
Compositore e direttore d’orchestra, Howard Shore è vincitore di tre Oscar, altrettanti Golden Globes e quattro Grammy. Canadese di nascita, ha firmato le colonne sonore oggi considerate pietre miliari della storia del cinema come Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme o Seven di David Fincher, Ed Wood di Tim Burton e molti film per David Cronenberg e Martin Scorsese.
Radio3, la 7a puntata: gli epigoni di Tolkien
Prosegue l’appuntamento radiofonico con la trasmissione Pantheon e la serie di otto puntate monografiche “Tolkien: un viaggio inaspettato”, condotte da Loredana Lipperini e Arturo Stàltieri, curate da Federica Barozzi con la regia di Diego Marras.
Sabato 18 è stata trasmessa la settima puntata, la quale ha visto intervistato Roberto Arduini, presidente AIST: l’argomento principale dell’intervento è l’influsso delle opere del Professore sull’immaginario, dalla letteratura fantasy, ai giochi da tavolo e i videogiochi.
Il momento musicale vede la partecipazione di Edoardo Volpi Kellermann, compositore e creatore del sito Tolkieniana Net.
J.R.R. Tolkien, maestro anche di management
Molti appassionati di Tolkien portano il proprio interesse anche in facoltà quando frequentano l’università e non mancano di dedicargli tesi su tesi che indagano i più disparati aspetti delle opere del professore. Com’è facile aspettarsi, la maggior parte di queste tesi trattano materie umanistiche: letteratura inglese, filologia germanica, filologia ugro-finnica, letterature comparate, glottologia solo per citarne alcune. Eppure Tolkien riesce ad apparire anche in campi in cui difficilmente si penserebbe di incontrarlo, come il management: un testo assai particolare è la tesi presentata da Harri Viljami Hietikko col titolo Valta, johtajuus, tuho ja toivo J. R. R. Tolkienin teoksessa Taru Sormusten Herrasta eli “Management by Sauron”, Potere, leadership, rovina e speranza nell’opera Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, ovvero “Management by Sauron”.
La tesi di dottorato in scienze amministrative è stata discussa nel 2008 all’università di Tampere, in Finlandia, considerato da molti uno dei paesi col sistema scolastico più evoluto al mondo, nonché terra cara al professore oxoniense per la sua cultura e la sua lingua.
Radio3, la 6a puntata: la Natura e il jazz
Prosegue l’appuntamento radiofonico con la trasmissione Pantheon e la serie di otto puntate monografiche “Tolkien: un viaggio inaspettato”, condotte da Loredana Lipperini e Arturo Stàltieri, curate da Federica Barozzi con la regia di Diego Marras.
Sabato 11 è stata trasmessa la sesta puntata, la quale ha visto intervistato Roberto Arduini, presidente AIST: gli aspetti dell’opera tolkieniana toccati sono vari, tra cui spicca soprattutto l’attenzione per la natura del Professore.
Il momento musicale vede la partecipazione di Andrea Pellegrini, nel cui album Middle Earth Tolkien e il jazz si incontrano, e l’ascolto del brano The Old Forest di Bo Hansson.
Le “venti righe” anche nell’ebook di ISdA
Dopo molti anni, tornano le famigerate «venti righe» in tutte le edizioni del Signore degli Anelli. Sono state ripristinate, infatti, nell’edizione ebook in vendita su tutti i negozi online e aggiornabili gratuitamente anche dal sito della casa editrice Giunti. Ma l’editore delle opere di J.R.R. Tolkien non era Bompiani? Per capirlo bisogna fare un passo indietro e ripercorre le vicende che riguardano i testi pubblicati da Bompiani e le sue vicende societarie.
Tolkien a Marsala, “L’amore nella TdM”
La serie di eventi tolkieniani del 2017 continua ad arricchirsi e questa settimana c’è una nuova data da segnare sul calendario, con Tolkien che entra anche nelle piccole realtà in crescita. Questa volta vi portiamo in Sicilia, in provincia di Trapani, a Marsala.
…Radio3, 5a: Murgia e Simonelli sulle donne
Prosegue l’appuntamento radiofonico con la trasmissione Pantheon e la serie di otto puntate monografiche “Tolkien: un viaggio inaspettato”, condotte da Loredana Lipperini e Arturo Stàltieri, curate da Federica Barozzi con la regia di Diego Marras.
Sabato 4 febbraio è stata trasmessa la quinta puntata, dedicata alla donna nel Signore degli Anelli, dove sono intervenuti Michela Murgia e Saverio Simonelli.
Quando Tolkien e il cosplay si incontrano 4
Questo venerdì ci porta alla conclusione della nostra breve parentesi sul connubio tra Tolkien e cosplay: certo non una panoramica a 360 gradi, ma piccoli scorci che mostrano quanta passione possa esserci dietro un costume che non è solamente una maschera, come possa accendere la curiosità ed esserne allo stesso tempo il frutto, quanto possa dare in termini umani. Dopotutto, “If more of us valued food and cheer and song above hoarded gold, it would be a merrier world.” (The Hobbit, J. R. R. Tolkien).
Ringraziamo i ragazzi che hanno condiviso con noi le loro esperienze e i nostri lettori che hanno seguito questa piccola rubrica.
Ecco la nostra ultima intervista, dove prende parola la cosplayer tolkieniana Marianna Maggi.
1) Quando e come hai conosciuto il mondo del cosplay?
Ho conosciuto questo mondo ormai parecchi anni fa, nel 2009, tramite ricerche su internet che mi hanno ricondotta ad alcuni famosi cosplayer dell’epoca.
2) Per quale motivo sei diventata una cosplayer?
Prima di tutto per ricreare i costumi che mi ispirano di più, e più avanti ho imparato anche il piacere di interpretare i personaggi di cui vesto i panni.
3) Qual’è stato il tuo primo cosplay?
Suiseiseki dall’anime Rozen Maiden (anime tratto dall’omonimo manga delle autrici PEACH-PIT, pubblicato dalla Flashbook Edizioni dal 2006 – n.d.r.).
4) Quando e come hai conosciuto Tolkien?
Ho conosciuto il maestro grazie all’uscita del primo film, La Compagnia dell’Anello. Ero alle medie all’epoca e in classe non si parlava d’altro!
5) Quali opere hai letto di Tolkien e qual è la tua preferita?
Purtroppo non molte, oltre Il Signore degli Anelli ho letto Lo Hobbit, Il Silmarillion, Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm, e ho preso da poco I figli di Húrin. Per lo più mi sono concentrata sulla lettura di saggi e opere su Tolkien, quali Paganesimo e Cristianesimo in Tolkien (di Enrico Passaro e Marco Respinti, casa editrice Il Minotauro, 2004 – n. d. r.), Santi pagani nella Terra di Mezzo di Tolkien (di Claudio Antonio Testi, Edizioni Studio Domenicano, 2014 – n. d. r.), Tolkien e i classici (a cura di Roberto Arduini, Cecilia Barella, Giampaolo Canzonieri, Claudio Antonio Testi, casa editrice Effatà, 2015 – n. d. r.), un paio di biografie e diversi saggi sulle figure femminili nelle sue opere.
6) Qual’è il tuo personaggio tolkieniano preferito?
Non posso dire di averne uno soltanto, ma sicuramente Re Théoden ed Éowyn mi hanno emozionata più di qualunque altro personaggio.
7) Tolkien e cosplay: queste due passioni hanno influenzato la tua vita? In che modo?
Senza dubbio ora la mia vita sarebbe incredibilmente diversa se non fossi entrata in questo mondo! Prima di tutto ho conosciuto alcuni dei miei migliori amici grazie a queste due passioni, e in particolare ho incontrato il mio ragazzo! Inoltre ormai gran parte dei miei costumi, anche non prettamente tolkieniani, si ispirano inevitabilmente al suo stile e al suo immaginario.
8) Quali personaggi tolkieniani interpreti e per quale motivo? Quali caratteristiche ti hanno colpito di più di loro?
Il mio cosplay di punta è Éowyn: ho ricreato diverse sue versioni cinematografiche e questo perché è un modello di donna che seguo fin da piccola e che mi influenza ancora oggi, indossandone i panni. Inoltre, anche se estremamente di nicchia, ho interpretato Estë La Gentile, Valië del Riposo, insieme ad un gruppo completo di Valar, e Lúthien Tinúviel insieme al mio ragazzo che ha interpretato Beren. Quello che mi ha colpito di più di loro, e che le accomuna tutte, è la grande gentilezza e bellezza che ispirano e, allo stesso tempo, la forza e il coraggio che le contraddistingue.
In più ho interpretato, anche se per poco, Bofur della compagnia di Thorin, a cui sono super affezionata, ma che purtroppo fisicamente non mi si addice per niente.
9) Hai realizzato tu il costume?
Per la parte sartoriale li realizzo da sola poiché ho frequentato un corso di sartoria, ma spesso commissiono o mi faccio aiutare per gli accessori.
10) Qual’è la cosa che preferisci dell’indossare le vesti di un personaggio tolkieniano?
La cosa più bella, in particolare nell’indossare le vesti di Éowyn, è sicuramente vedere le reazioni dei visitatori che vengono a trovarci durante i vari eventi, dal semplice ragazzo che punta il dito alla mamma che spiega alla figlioletta che da grande, se sarà abbastanza coraggiosa, anche lei potrà sconfiggere un drago come me. Sono ricordi preziosissimi che senza l’universo tolkieniano non avrei mai vissuto.
11) Futuri progetti cosplay tolkieniani? Nuovi personaggi?
Di sicuro ho intenzione di preparare altre versioni di Éowyn! Inoltre sto preparando una mia versione di Lothíriel di Dol Amroth. Per quest’anno ho deciso di concentrarmi più sui personaggi tratti da Il Silmarillion e mi piacerebbe creare qualcosa per interpretare Melian, madre di Lúthien, Fingolfin, e una tra Aredhel e Haleth.
12) C’è stata un’influenza da parte dei film di Peter Jackson?
Assolutamente sì, poiché la versione cinematografica delle opere di Tolkien è fondamentale per noi cosplayer. Tutti i costumi che ho realizzato sono (più o meno) copie di quelle dei film, a esclusione di quelli tratti dal Silmarillion ovviamente. Per di più, anche i costumi che realizzo per me stessa, come precedentemente accennato, si ispirano in parte anche a quelli dei film.
ARTICOLI PRECEDENTI:
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Radio3, 4a puntata: WM4 e il “pagano convertito”
Prosegue l’appuntamento radiofonico con la trasmissione Pantheon e la serie di otto puntate monografiche “Tolkien: un viaggio inaspettato”, condotte da Loredana Lipperini e Arturo Stàltieri, curate da Federica Barozzi con la regia di Diego Marras. Sabato 28 è stata trasmessa la quarta puntata, che come già la terza, ha visto intervistato Wu Ming 4. Se l’altra volta si era parlato dell’eroe tolkieniano, questa volta l’argomento è stato l’immagine del male, in particolare nel Signore degli Anelli, e il tema della morte.
Ne approfittiamo per segnalare ai nostri lettori che la trasmissione sta ottenendo un ottimo riscontro di ascolti, e che i podcast delle puntate trasmesse hanno già avuto circa quattromila download.
Quando Tolkien e il cosplay si incontrano 3
Siamo arrivati a venerdì e come nelle ultime due settimane vi proponiamo un’intervista ad uno dei tanti cosplayers che si sono avvicinati al mondo tolkienano e che scelgono di impersonare i personaggi che hanno affascinato tutti noi amanti delle opere del Professore. Finora abbiamo visto interpretati orchi, Elfi, ma soprattutto Hobbit: popolo caro a Tolkien e a cui egli si sentiva vicino tanto da dichiarare nella lettera n.213 “I am in fact a Hobbit (in all but size). I like gardens, trees and unmechanized farmlands; I smoke a pipe, and like good plain food (unrefrigerated), but detest French cooking; I like, and even dare to wear in these dull days, ornamental waistcoats. I am fond of mushrooms (out of a field); have a very simple sense of humour (which even my appreciative critics find tiresome); I go to bed late and get up late (when possible). I do not travel much.”.
Ma il nostro percorso non è ancora terminato e nella terza tappa del nostro viaggio incontriamo Luca Mario Piccoli.
1) Quando e come hai conosciuto il mondo del cosplay?
Diciamo che l’ho conosciuto nel 2012 tramite una mia carissima amica, Lucia Ghidetti, ma fin da piccolo mi piaceva mascherarmi da i miei eroi d’infanzia non solo a carnevale.
2) Per quale motivo sei diventato un cosplayer?
Beh, ovviamente per diventare io stesso il personaggio o l’eroe a cui mi ispiro.
3) Qual’è stato il tuo primo cosplay?
Ufficialmente Elrond da Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato.
4) Quando e come hai conosciuto Tolkien?
Molti anni fa quando vidi per la prima volta
La Compagnia dell’Anello al cinema, per poi finire la trilogia cinematografica e passare alla lettura del libro e non solo.
5) Quali opere hai letto di Tolkien e qual’è la tua preferita?
Oltre a Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli e il Silmarillion ho anche letto Racconti Ritrovati, Perduti e Incompiuti, Le Avventure di Tom Bombadil, Albero e Foglia, Sir Gawain e il Cavaliere Verde ed I figli di Húrin, che è la mia opera preferita.
6) Qual’è il tuo personaggio tolkieniano preferito?
Non ne ho uno solo, i miei preferiti sono Túrin Turambar, Éomer e Tom Bombadil.
7) Tolkien e cosplay: queste due passioni hanno influenzato la tua vita? In che modo?
Sì, prima di tutto è grazie a Tolkien e al cosplay se oggi sto insieme alla mia ragazza (cosplayer anche lei e fan di Éomer), inoltre ho fatto tantissime nuove amicizie.
8) Quali personaggi tolkieniani interpreti e per quale motivo? Quali caratteristiche ti hanno colpito di più di loro?
Ne interpreto e ne ho interpretati tanti, in primis Éomer perché dicono che gli somiglio e mi piacciono i suoi valori, le sue idee e l’amore verso la famiglia; Faramir più che altro per una scelta estetica, ovvero ho gli stessi capelli e la stessa barba, inoltre l’ho portato insieme alla mia ragazza che fa Éowyn. Dwalin perché sì, è un nano forzuto e un po’ burbero, ma comunque leale verso il suo re. Tom Bombadil è uno dei misteri di Tolkien, ma ho scelto di interpretarlo soprattutto perché canta e balla sempre.
Aulë, il creatore dei Nani e il padre della terra, ho scelto di impersonarlo perché assieme ad altri membri della Quarta Era abbiamo fatto il gruppo dei Valar: li abbiamo portati alla Festa dell’Unicorno l’anno scorso e abbiamo vinto il premio Miglior Gruppo Fantasy.
Io e la mia ragazza abbiamo portato una versione di Beren e Lúthien. Inoltre ho interpretato anche un ranger dell’Ithilien e un Nazgûl.
9) Hai realizzato tu il costume?
La maggior parte dei costumi li commissiono ad altri poiché tra lavoro e tante altre cose ho poco tempo per crearli, ma qualche costume e accessorio riesco a farli da solo.
10) Qual’è la cosa che preferisci dell’indossare le vesti di un personaggio tolkieniano?
Ovviamente quando entro nell’armatura di Éomer ogni volta che vedo un Uruk-hai o un Haradrim sguaino la spada e li attacco: diciamo che questa basta e avanza.
11) Futuri progetti cosplay tolkieniani? Nuovi personaggi?
Tolkieniani no, sicuramente migliorerò qualche costume che ho già.
12) C’è stata un’influenza da parte dei film di Peter Jackson?
Ovviamente sì, per Éomer soprattutto, per noi cosplayer i personaggi dei film sono stati di grande aiuto per realizzare i nostri costumi anche se per altri personaggi da interpretare (vedi Tom Bombadil) abbiamo avuto più libertà nel creare i costumi.
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LINK ESTERNI:
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Aubusson, gli arazzi della Terra di Mezzo
Abbiamo imparato a conoscere Tolkien come artista dell’immagine attraverso opere minori come le Lettere di Babbo Natale e grazie a volumi quali L’arte dello Hobbit (Bompiani, 2012) e The Art of the Lord of the Rings (HarperCollins Publishers, 2015) curati da Wayne G. Hammond e da Christina Scull, che ci hanno permesso di comprendere maggiormente l’immaginazione dell’autore e ci hanno offerto uno spunto per pensare ad una Terra di Mezzo dall’aspetto differente rispetto a quella portata sul grande schermo da Peter Jackson, più vicina alla visione dell’autore, ma ora questa rappresentazione del mondo tolkieniano si presta ad assumere una nuova, affascinante veste. La Cité internationale de la tapisserie di Aubusson (Francia), dopo aver sottoscritto un accordo con niente meno che la Tolkien Estate, ha dato inizio ad un progetto senza precedenti: “Aubusson tisse Tolkien” (Aubusson tesse Tolkien).
Al Tolkien-Lab di Modena i Signori della Paura
Mercoledì 25 gennaio torna il Tolkien-Lab, appuntamento mensile organizzato dalla Associazione Italiana Studi Tolkieniani e dall’Istituto Filosofico di Studi Tomistici. Il tema dell’incontro saranno i Signori della Paura: i Non-morti nelle opere di Tolkien e vedrà come relatrice Barbara Sanguineti, traduttrice, saggista e responsabile culturale AIST, da sempre appassionata di letteratura e cinema horror. L’appuntamento si terrà alle ore 20,45 nella sede dell’istituto tomistico, in Strada San Cataldo 97 a Modena (vedi l’evento facebook del Tolkien-Lab: Tolkien e i Non-morti).
Milano, il 4 febbraio un pomeriggio con Tolkien
In occasione della mostra “Lords for the Ring”, allestita fino al 12 febbraio in collaborazione con Lucca Comics & Games e Associazione Italiana Studi Tolkieniani, sabato 4 gennaio WOW Spazio Fumetto dedica un intero pomeriggio a tutti gli amanti del fantasy con presentazioni di libri e fumetti e uno speciale laboratorio di scrittura elfica. Si parlerà di draghi, di Tolkien, di musica, di creature fantastiche e si imparerà a scrivere in elfico. Ecco il programma:
Radio3, la 3a puntata: WM4 e l’eroe tolkieniano
Continua il nostro appuntamento radiofonico settimanale e sabato 21 è stata trasmessa la terza puntata di Tolkien: un viaggio inaspettato, all’interno del programma Pantheon, condotto da Loredana Lipperini e Arturo Stàltieri, curato da Federica Barozzi con la regia di Diego Marras. Nelle puntate precedenti si è parlato di fonti letterarie, di lingue inventate e di musica: questa volta è il turno dell’eroe tolkieniano, presentato da Wu Ming 4.
Quando Tolkien e il cosplay si incontrano 2
Continua l’iniziativa iniziata venerdì 13 gennaio, Quando Tolkien e il cosplay si incontrano, una piccola avventura nel mondo dei cosplayer tolkieniani, dove i personaggi delle opere tolkieniane (o delle trilogie cinematografiche ad esse ispirate) prendono corpo, interpretati da ragazzi e ragazze (ma non solo) che vi si dedicano mossi dalla propria passione.
Incontriamo oggi la seconda cosplayer tolkieniana: Stefania Lovat.
1) Quando e come hai conosciuto il mondo del cosplay?
Ho conosciuto il mondo del cosplay esattamente 12 anni fa, per il mio diciottesimo compleanno. La mia prima fiera fu quel lontano Lucca Comics and Games del 2005 in cui andai per la prima volta con la mia migliore amica. Andando a scuola insieme, ero venuta a conoscenza di questa cosa bellissima chiamata cosplay dalla rivista Japan Magazine (rivista dedicata principalmente a manga e anime, pubblicata dalla casa editrice Eden dal 1991 al 2001, n.d.r.).
L’inizio della fine.
2) Per quale motivo sei diventata una cosplayer?
Ho sempre amato l’idea di essere per un giorno il personaggio che tanto amavo. Renderlo vivo e sentirmi lei. Inoltre sono sempre stata molto timida e il cosplay mi ha aiutata a superare la barriera della timidezza. Mi ha aiutata anche a sviluppare più empatia.
3) Qual’è stato il tuo primo cosplay?
Kikyo, una miko (sacerdotessa shintoista), di Inu Yasha (manga opera dell’autrice Rumiko Takahashi, pubblicato dalla casa editrice Star Comics dal 2001, la cui storia legata al folklore giapponese è ambientata in parte nel Giappone moderno e in parte nell’epoca Sengoku – n.d.r.).
4) Quando e come hai conosciuto Tolkien?
Tramite la trasposizione cinematografica di Peter Jackson del Signore degli Anelli.
Conservo ancora il biglietto del cinema in cui andai a vedere Le Due Torri, assieme ad una mia amica già appassionatissima di Tolkien.
5) Quali opere hai letto di Tolkien e qual’è la tua preferita?
Ahimè, ho letto solo il Signore degli Anelli. Un particolare che ho trovato molto bello sono state le canzoni che Tolkien ha inserito nel romanzo: amo la musica, ti riempie la vita di gioia.
Certe descrizioni invece per me erano molto lunghe e dettagliate, e credo possano far desistere il lettore.
6) Qual’è il tuo personaggio tolkieniano preferito?
Adoro tantissimo Sam Gamgee. Fedele e pratico.
7) Tolkien e cosplay: queste due passioni hanno influenzato la tua vita? In che modo?
Entrambe hanno influenzato la mia vita. Mi hanno fatto conoscere molte persone, tra cui molti dei quali sono tuttora miei cari amici.
Come ho detto prima, il cosplay mi ha davvero aiutato nel superare il mio terrore nel rapportarmi con le persone e la mia timidezza.
8) Quali personaggi tolkieniani interpreti e per quale motivo? Quali caratteristiche ti hanno colpito di più di loro?
Di solito interpreto Arwen o Rosie Cotton: due categorie molto diverse Elfi e Hobbit.
Gli Elfi mi piacciono molto per la loro eleganza e raffinatezza, forse sarà perché non le posseggo in gran quantità che mi piacerebbe essere cosi!
Gli Hobbit invece rappresentano la mia vera essenza, quindi è la razza che amo di più. Gli Hobbit si godono la vita, la prendono con spensieratezza, è una cosa che invidio tantissimo. Le feste paesane, il loro amore per la buona tavola me li fanno amare moltissimo. La vita hobbit è la vita che vorrei.
E poi Rosie sposa il mio adorato Sam.
9) Hai realizzato tu il costume?
Purtroppo non so assolutamente cucire. Li ho commissionati tutti.
10) Qual’è la cosa che preferisci dell’indossare le vesti di un personaggio tolkieniano?
La compagnia, la serenità di stare insieme agli amici che condividono con me questa passione. Passare il tempo con persone sempre allegre.
Il fascino del costume, la soddisfazione di indossare un bell’abito, diverso dal solito, che provi agli inizi con gli anni lo perdi.
11) Futuri progetti cosplay tolkieniani? Nuovi personaggi?
Al momento non ne ho, ma chissà!
12) C’è stata un’influenza da parte dei film di Peter Jackson?
Considerando che ho cominciato vedendo il film, tantissima.
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