5000 volte grazie, ma è solo l’inizio!

Tana del DragoÈ passata poco più di una settimana dall’inizio del crowdfunding lanciato per la creazione del Centro Studi Tolkieniani – La Tana del Drago, lanciato il 9 aprile, e già sono arrivati i primi, ottimi risultati: abbiamo infatti già raggiunto il primo degli obbiettivi, il primo passo del viaggio del Drago! E per questo meraviglioso esito dobbiamo ringraziare voi, tutti coloro che hanno scelto di contribuire alla costruzione di questo sogno. Annunciato nell’ottobre dell’anno scorso, questo ambizioso progetto AIST sarà destinato a tutti gli amanti della Terra di Mezzo e della letteratura fantastica: abbiamo però ancora bisogno del vostro aiuto, perché siamo solo all’inizio di questa avventura. Più riusciremo a raccogliere insieme, più elaborate saranno le ambientazioni e le creature che animeranno la Tana del Drago. Basta poco, la prima “ricompensa”, il “Thank you” che permetterà a fine campagna di partecipare all’estrazione di uno sketch originale di Simona Calavetta, è di soli 5 euro.

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E CONTRIBUISCI ANCHE TU!
 

Le Nere Lame: intervista a Marco Scicchitano

cop - Educare nella Terra di MezzoSabato 21 aprile, dalle ore 16,15 alle 18.00 a Roma l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani sarà ospite del seminario Educare nella Terra di Mezzo, che si terrà presso il centro culturale Benedetto XVI della parrocchia Santa Maria Consolatrice (piazza Santa Maria Consolatrice, 00159). L’ingresso è libero (ci si può iscrivere alla pagina Facebook Educare nella Terra di Mezzo). Ne abbiamo già scritto in precedenza: è un progetto culturale che affronta l’aspetto educativo delle opere di J.R.R. Tolkien, senza però escludere il gioco. Durante l’incontro, organizzato da Labgdr in collaborazione con Cattonerd, interverrà come relatore anche lo psicologo Marco Scicchitano, che illustrerà il progetto “Le Nere Lame”, laboratorio di giochi di ruolo dal vivo a tema tolkieniano, che insegna a stimolare l’immaginazione e l’uso delle regole del comportamento collaborativo, sviluppare amicizie e buone capacità di problem soling, favorendo inoltre lo sviluppo di abilità di Teoria della Mente. Per l’occasione abbiamo voluto approfondire il progetto e capirne il valore educativo facendo un’intervista direttamente all’ideatore.

L’AIST a Liège – 1: i corsi di lingua elfica

Belgio: LiegiLe città che più facilmente vengono associate a Tolkien sono Oxford e Leeds, dove fu professore, oppure Birmingham pensando alla sua infanzia; se si guarda oltre i confini del Regno Unito si pensa a Marquette (a Milwaukee, negli Usa), la cui università ospita nei propri archivi la seconda raccolta di manoscritti tolkieniani (in ordine di grandezza). Esiste però una terza università a conservare una collezione di scritti vergati dalla mano del Professore: si tratta dell’Università di Liège (nota agli italiani come Liegi), città belga situata nella Vallonia.
Priscilla e Simonne d'ArdenneFondata nel 1817, l’Università di Liège conferì un dottorato onorario in letteratura e filosofia a Tolkien il 2 ottobre del 1954, su proposta di Simonne d’Ardenne. Studentessa dell’Oxford English School dal febbraio 1932, Tolkien fu il supervisore della tesi di Simonne (Liflade ant te Passiun of Seinte Iuliene), ma i legami che la studiosa belga strinse col Professore e la sua famiglia divennero presto molto più stretti: dall’ottobre di quello stesso anno Simonne si trasferì a casa Tolkien al 20 di Northmoor Road. Quando l’anno seguente fece ritorno in Belgio, intraprese il dottorato presso l’Università di Liège diventando infine professoressa di grammatica comparata nel 1938 e professoressa emerita nel 1970. Durante la sua vita Simonne mantenne una corrispondenza e collaborò accademicamente con Tolkien e fu per i suoi figli una sorta di “zia non ufficiale”.
Nel maggio 1992 Liège ha ricordato il Professore con una mostra, J. R. R. Tolkien. The Luf so short, the Craft so long to lerne, dove sono stati esposti non solo gli scritti e i libri conservati nell’archivio dell’università belga, lasciti della professoressa d’Ardenne, ma anche pezzi provenienti da collezioni private e manoscritti da Marquette (parlando di mostre, ricordiamo che la Bodleian Library proprio questa estate ospiterà la più grande mostra dedicata a Tolkien degli ultimi vent’anni).
Edouard KloczkoL’università belga ha già mostrato in passato un profondo interesse per le lingue create dal Professore, con corsi tenuti dallo studioso Édouard Kloczko a Bruxelles nel 2013 e nel 2015, così quando sono stati annunciati i corsi di elfico che si sarebbero tenuti a Liège quest’anno, martedì 13 e mercoledì 14 marzo, e la nostra socia Valérie Morisi ha ricevuto l’invito da parte del linguista Kloczko a prendervi parte e a visitare gli archivi dell’università per esaminare coi propri occhi i piccoli tesori che esso ospita, non è rimasto che partire per questa insolita meta tolkieniana e portare l’AIST oltralpe.

Ad agosto La Caduta di Gondolin di Tolkien

Edizioni deluxe Signore degli AnelliDopo giorni di indiscrezioni e rischio di un pesce d’aprile prolungato, finalmente è ufficiale: questa estate avremo un nuovo inedito di J.R.R. Tolkien. HarperCollins ha annunciato che, per la prima volta, pubblicherà The Fall of Gondolin il 30 agosto di quest’anno. Fin dal 26 marzo il volume era comparso su Amazon.fr elencato semplicemente come Untitled di Tolkien, quindi c’era stata molta speculazione tra gli appassionati su quale fosse l’argomento e se davvero fosse un nuovo titolo.
Amazon.frSul sito dei Tolkiendil, che informalmente rappresenta la società tolkieniana francese, ci erano stato diverse ipotesi, che poi si sono diffuse come un’onda a tutti gli altri siti specializzati, compresi quelli in italiano. Passato il primo di aprile, prima Amazon.co.uk ha iniziato a prendere preordini, poi la Società Tolkieniana inglese ha aiutato a diffondere la notizia, e infine è giunto il comunicato ufficiale di HarperCollins.

Sabato 21/4 Educare nella Terra di Mezzo

Seminario Lucca ScicchitanoDopo il Tolkien Day e il Romics (dove abbiamo intervistato Martin Freeman, il Bilbo di Peter Jackson, per voi) nella capitale torna Tolkien, questa volta all’interno di un progetto culturale che affronta l’aspetto educativo delle opere del Professore, senza però escludere il gioco: Educare nella Terra di Mezzo. Si tratta di un incontro organizzato da Labgdr, organizzazione no-profit che impiega varie forme ludiche come veicolo di contenuti e metodo di apprendimento, e Cattonerd, un gruppo di ragazzi uniti dalla Fede e dalla passione per il mondo nerd.
Interverrà come relatore anche lo psicologo Marco Scicchitano, che illustrerà il progetto tolkeniano “Le Nere Lame”, Programma Educare nella Terra di Mezzolaboratorio di giochi di ruolo dal vivo a tema tolkieniano, che insegna a stimolare l’immaginazione e l’uso delle regole del comportamento collaborativo, sviluppare amicizie e buone capacità di problem soling, favorendo inoltre lo sviluppo di abilità di Teoria della Mente. Così il pomeriggio del 21 aprile il seminario prevede l’intervento di ben quattro studiosi tolkieniani. L’Associazione è stata gentilmente invitata dagli organizzatori e interverrà per illustrare il suo metodo educativo, applicato con successo a Ferrara e che continuerà anche il prossimo anno ampliandosi agli istituti superiori. Anche le lingue elfiche e la calligrafia sono un buon metodo per la didattica, come sarà illustrato da Roberto Fontana.

Crowdfunding col botto: aiutaci anche tu!

DozzaSiamo online! Il crowdfunding per La Tana del Drago, il nostro Centro Studi, è ufficialmente partito! Scoprite il progetto e aiutateci su Indiegogo! Cos’è? Ne avevamo già parlato qui, ma lo spieghiamo meglio: per tutti gli appassionati di arte e letteratura fantastica, in particolare delle opere di J.R.R. Tolkien, vogliamo creare un luogo da condividere, che sia insieme casa, laboratorio, centro studi, galleria e non solo: vogliamo costruire con voi la Tana del Drago!
Come molti lettori sanno, l’amore per i libri del Professore ci ha portato ad occuparci anche delle opere secondarie da questi derivati: ci occupiamo di critica letteraria, film, fumetti, ma adoriamo anche giochi da tavolo e videogiochi, musica e arte. Tra di noi ci sono studiosi, scrittori, critici e artisti, ma anche semplici appassionati legati dalla volontà di condividere la nostra passione con tutti coloro che ne sono attratti. Scriviamo e traduciamo libri, teniamo corsi e presentazioni; organizziamo convegni nelle Università (tra gli ospiti dell’ultimo convegno, tenutosi all’Università di Trento nel dicembre 2018, annoveriamo con orgoglio Tom Shippey, il massimo studioso tolkieniano di sempre) e partecipiamo ad eventi ludici e a manifestazioni culturali dedicate al mondo della letteratura. Tra i progetti che più ci stanno a cuore potete trovare collane di saggistica, un’innovativa collana dedicata alle Aist - cosa facciamolingue della Terra di Mezzo e Lords for the Ring, un calendario artistico realizzato dai maestri del fantasy italiano. Ora è giunto il momento di realizzare un sogno: costruire un luogo dove tutti coloro che amano la Terra di Mezzo possano sentirsi a casa e toccarla con mano, radunandosi da ogni parte del mondo! Hobbit, Nani, Elfi e Stregoni potranno così riunirsi insieme sotto le ali del Drago, per scoprire insieme tutte le strade che la Fantasia apre.

Esclusiva AIST: intervista a Martin Freeman

La XXIII edizione di Romics ha celebrato Martin Freeman, con l’assegnazione del primo Romics d’Oro mai attribuito a un attore. Il divo britannico è uno straordinario interprete di personaggi che dalla letteratura e dai fumetti sono passati al cinema, dalla televisione al teatro, in un’ottica assolutamente transmediale. Freeman è passato così dalla Guida galattica per autostoppisti a The Office a Fargo, dai film Marvel al supernatural thriller con Ghost Stories che uscirà nelle sale il 19 aprile. Ma uno dei ruoli più amati è quello di Bilbo Baggins nei tre adattamenti del romanzo di J.R.R. Tolkien Lo Hobbit (Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato, Lo Hobbit – La desolazione di Smaug e Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate, usciti rispettivamente nel 2012, nel 2013 e nel 2014). L’attore britannico Martin Freeman, che ha incontrato ieri i suoi numerosissimi fan al Pala Romics, dove ha discusso della sua carriera artistica, dei suoi film più celebri, delle sue passioni e dei suoi progetti futuri.
Martin FreemanNel corso dell’incontro, preso d’assalto da migliaia di fan di Freeman nel padiglione 8 della Fiera di Roma, si è parlato anche della prossima stagione di Sherlock e del nuovi film in uscita. «Non mi piace incasellarmi in generi filmici specifici», ha detto l’attore, «preferisco essere coinvolto in belle storie e in belle sceneggiature. È stato un caso, infatti, aver interpretato ruoli dotati di una precedente vita letteraria. Non nego, però, che lavorare a sceneggiature tratte da libri è molto bello, perché infonde più ricchezza all’attore che deve interpretarli». E proprio a Romics, l’AIST ha ottenuto la possibilità  di fare un’intervista in esclusiva a Martin Freeman tutta dedicata al suo rapporto con Tolkien, il ruolo di Bilbo Baggins e sulla nuova serie tv. Buona lettura!

Tolkien anche sui tavoli del Play di Modena

Avventure nella Terra di MezzoSabato 7 e domenica 8 aprile si prospetta un weekend roseo per i fan di Tolkien: mentre nella capitale si svolge il Romics, a cui prende parte anche l’AIST con il suo stand, i laboratori e gli artisti Andrea Piparo e Simona Calavetta impegnati nelle sessioni di live sketching, a Modena torna il Play, il festival del gioco che si svolge presso il Quartiere fieristico ModenaFiere (Viale Virgilio 70, 41123 Modena). Quest’anno il Play si espande, e già venerdì 6 dalle 14, il festival apre i battenti ai visitatori, per tre giorni di giochi di ruolo, giochi da tavolo, miniature e cosplay in cui il fantasy gioca, appunto, un ruolo fondamentale (potete vedere il programma completo qui). Non mancheranno quindi i momenti dedicati a Tolkien anche sui tabelloni di gioco, tra dadi e pedine, e tra le pagine dei manuali che trasportano i fan ancora una volta nella Terra di Mezzo, vestendo i panni dell’Elfo, del Nano o dello Hobbit, ripercorrendo i passi della Compagnia dell’Anello o tracciando nuovi sentieri con la propria fantasia.

Un Hobbit a Pontelago: il resoconto finale

cop - Recita Hobbit a PontelagoSiamo infine giunti alla conclusione di uno dei tanti progetti in cui l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani per mezzo dei suoi soci è impegnata: si tratta dell’iniziativa C’è un Hobbit a Pontelagoscuro. La curatrice del progetto Elisabetta Marchi, socia e saggista AIST, ci ha permesso di seguire ogni passo di questa avventura che ha portato Tolkien nelle scuole, parte fondamentale dell’opera di divulgazione in cui l’associazione è da sempre impegnata. Complimentandoci con Elisabetta per l’impegno ed i risultati raggiunti, nonché con gli insegnati e gli alunni che hanno dimostrato entusiasmo ed hanno investito le loro energie in questo progetto, vi proponiamo l’ultimo dei resoconti ad esso dedicati.

Horn of Gondor: il fan film su Kickstarter

Borondir of GondorDopo l’annuncio in novembre da parte di Amazon di una serie tv prequel de Il Signore degli Anelli, il mondo dei fan film tolkieniani torna a far parlare di sé: l’ultimo di una lunga serie era stato il polacco Return to Shire, annunciato nell’agosto del 2017, ma ora un altro gruppo di giovani volenterosi e una casa cinematografica indipendente intendono cimentarsi in una rappresentazione fedele e puntuale dell’immaginario tolkeniano. L’associazione non-profit ceca Rosenthal, composta da 35 membri e particolarmente attiva culturalmente e socialmente, ha lanciato ad inizio marzo una campagna di raccolta fondi su Kickstarter per sovvenzionare la produzione di quello che viene definito «un corto fanfilm con una straordinaria storia dalla Terra di Mezzo».

Brescia Fantastica: Wu Ming 4 il 3 aprile

Cinema Nuovo Eden - BresciaMartedì 3 aprile Wu Ming 4, studioso di Tolkien da oltre un decennio, torna a parlare dell’opera del Professore, questa volta a Brescia, all’interno della manifestazione Brescia Fantastica. Alle 20.30, presso il cinema Nuovo Eden (via Nino Bixio 9) si terrà l’incontro intitolato Difendere la Terra di Mezzo (dall’omonimo libro dedicato alle opere tolkieniane). Durante la serata Wu Ming 4 sarà intervistato dal filosofo e libraio Andrea Ciceri. L’evento è organizzato dalla Rete Bibliotecaria Bresciana, l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti (non è possibile prenotare) e le porte si apriranno alle ore 20.

Romics, c’è anche l’AIST dal 5 all’8 aprile

Manifestazioni: RomicsLa fiera romana dedicata al fumetto, al cinema, al gioco e all’animazione è ormai uno degli appuntamenti annuali dell’AIST, e anche questa primavera, dal 5 all’8 aprile, prenderemo parte al Romics. Saremo presenti col nostro stand nel padiglione 5, il Pala Movie, come nelle ultime edizioni. Stesso luogo, ma tante sorprese in serbo per i fan di Tolkien: in questi quattro giorni intensi non solo il Romics presenterà ospiti d’eccezione, ma la nostra associazione presenterà i suoi nuovi progetti e potete essere sicuri che vi sorprenderemo.
Non perdete tutti gli aggiornamenti sulla nostra partecipazione alla fiera e seguite la pagina facebook dell’evento “L’AIST al Romics”, il Romics e l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani vi aspettano!

Nel 2019 festa dei 50anni per la Tolkien Society

Tolkien SeminarOgni anno la Tolkien Society organizza alcuni degli eventi tolkieniani più attesi, in particolare i Tolkien Seminar (che quest’anno si terranno domenica primo luglio a Leeds e si incentreranno sul tema Tolkien the Pagan? Reading Middle-earth through a Spiritual Lens) e l’Oxonmoot (abbiamo recentemente parlato dell’edizione del 2018 in questo articolo). Ma nel 2019 un altro grande evento attende i tolkieniani di tutto il mondo: la Tolkien Society inglese celebrerà i 50 anni di attività e già si annunciano festeggiamenti in grande stile dal 7 all’11 luglio. L’evento ha già un un intero sito dedicato, con tanto di countdown per l’inizio delle celebrazioni. Mancano 497 giorni, ma conviene cominciare ad organizzarsi per non perdere l’occasione di prendere parte a questo ritrovo davvero eccezionale!

L’Oxonmoot 2018 dal 20 al 23 settembre

Oxonmoot 2018Sono state annunciate le date della quarantacinquesima edizione della Oxonmoot, evento annuale della Tolkien Society che si svolge dal 1974, solitamente nel weekend più vicino all’Hobbit Day: quest’anno, la manifestazione si terrà dal 20 al 23 settembre al St Antony’s College di Oxford. Caratterizzata da un’impronta più ludica rispetto ai Tolkien Seminar, anch’essi a cadenza annuale, la Oxonmoot è un’ottima occasione per passare del tempo insieme ad altri tolkieniani, partecipare a workshop, quiz e letture, visitare mostre d’arte, e, naturalmente, assistere a conferenze. E d’altronde, il nome stesso della manifestazione, fusione tra Oxonium, il nome latino di Oxford, e moot, è un inno alla convivialità e all’erudizione: le moot, termine antico inglese, erano le assemblee durante le quali si discuteva (e come non pensare all’Entmoot, l’Entaconsulta?). Un portmanteau che, ci piace pensare, sarebbe piaciuto al Professore!

L’AIST raddoppia: il Tolkien Day a Formello

Il Tokien Reading Day, istituito nel 2003 dalla Tolkien Society inglese, è uno degli eventi tolkieniani più attesi dai fan: ci si ritrova tra amici, magari di fronte ad una tavola imbandita in stile Hobbit, per leggere assieme brani tratti dalle opere del Professore. Questa ricorrenza cade ogni anno il 25 marzo, data della distruzione dell’Unico Anello nel Signore degli Anelli.
L’intento dell’iniziativa è quello di favorire la divulgazione degli scritti tolkieniani, e ogni anno la la Tolkien Society sceglie un tema per l’evento: per il 2018 è Home and Hearth: the many ways of being a Hobbit (Casa e focolare: i tanti modi di essere uno Hobbit).
Siete pronti per festeggiare questa giornata? Nel caso non aveste ancora programmi, eccovi una panoramica dei maggiori eventi in Italia.

Addio a Rhona Beare, da lettrice a studiosa

Bristol: Woodland Memorial«Potrei dire che se il racconto tratta di “qualcosa” (oltre che di se stesso), questo qualcosa non è, come tutti sembrano supporre, il “potere”». Così rispondeva J.R.R. Tolkien il 14 ottobre 1958 a una lettera di una lettrice attenta. Quella lettrice, Rhona Beare, allora studentessa di 23 anni all’università di Exeter, era rimasta talmente colpita dal Signore degli Anelli da leggerlo per tre volte di seguito. Finita la terza rilettura, Appendici comprese, la signorina Beare aveva preso carta e penna e
Bristolaveva scritto direttamente all’autore del romanzo, ponendogli tutta una serie di questioni, numerandole anche. È grazie a lei che Tolkien spiegò molte delle storie che fanno da sfondo alle vicende della Compagnia. Non paga, scrisse ancora e ancora, divenendo col tempo la corrispondente più frequente di Tolkien e decisamente versata nella materia leggendaria e linguistica della Terra di Mezzo. Ieri quella ragazza se ne è andata. Si è spenta nella sua casa in Canynge Road, a Bristol, il 20 febbraio 2018 all’età di 82 anni. La sorella Nancy e i nipoti Catharine, Alison e Christopher ne hanno dato notizia, facendo sapere che il servizio funebre si è poi celebrato presso il Memorial Woodlands di Alveston. Anche il Times locale ha pubblicato la notizia.

A Modena Tolkien e le lingue perdute

Studiosi: Elisa SicuriGiovedì 22 marzo vi attende il secondo dei TolkienLab primaverili che avevamo annunciato a gennaio: dopo il primo incontro tenutosi giovedì 25 gennaio, Tolkien: Traduzioni, Tradizioni, Tradimenti, a marzo Elisa Sicuri parlerà di Tolkien in relazione ad una lingua a cui difficilmente lo si associa, ovvero il sanscrito.
I TolkienLab sono organizzati dall’AIST assieme all’Istituto Filosofico di Studi Tomistici e sono uno spazio condiviso dalle due associazioni dedicato allo studio delle opere del professore oxoniense, supervisionato da Claudio Testi (vicepresidente AIST e presidente dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici).
Come per ogni TolkienLab il luogo di ritrovo è la sede dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici, in Strada San Cataldo 97 a Modena.
L’ingresso è gratuito.
Seguite tutti gli aggiornamenti sulla pagina facebook dell’evento “Tolkien e le lingue perdute”.

Una storia dei Silmaril nella Quinta Era

Il Silmarillion“Chiunque dimorasse ad Aman fu ricolmo di meraviglia e piacere per l’opera di Fëanor, e Varda consacrò i Silmaril, sì che in seguito nessuna carne mortale, nessuna mano impura, nulla di malvagio potesse toccarli senza bruciare e avvizzire; e Mandos predisse che i destini di Arda, terra, mare e aria, erano racchiusi nei Silmaril.” (Il Silmarillion)
Una delle annose questioni tolkieniane è legata al fato dei Silmaril, tanto più se si vedono le vicende della Terra di Mezzo e di tutta Arda come un passato mitologico del nostro mondo. C’è chi ha provato a trovare una risposta a questo interrogativo, e quella che oggi vi proponiamo è di certo una risposta particolare.
Questo articolo è apparso originariamente sul sito Slate Star Codex, un blog dedicato alla scienza, alla medicina, alla filosofia, alla politica e al futurismo, creato da Scott Alexander, uno psichiatra statunitense. Ringraziamo Lorenzo Gammarelli, che l’ha tradotto per i fan di Tolkien italiani e vi auguriamo una buona lettura!

Il 24 marzo partecipa al Tolkien Day a Roma!

La Civetta sul ComòSabato 24 marzo torna il Tolkien Day! L’Associazione Italiana Studi Tolkieniani organizza la quinta edizione del Tolkien Day a Roma, una giornata per festeggiare il padre della Terra di Mezzo il sabato prima del Tolkien Reading Day. Quest’anno ci troverete nella ludoteca La Civetta sul Comò, in via Cereate 8 (zona San Giovanni).
Aperta tutte le sere (da domenica a giovedì 20:00 – 01:00, venerdì e sabato 20:00 – 2:00), la ludoteca La Civetta sul Comò è la prima ludoteca per ragazzi e adulti di Roma ed offre ai suoi avventori più di 1000 giochi da provare e da acquistare. Non manca il piacere hobbit per eccellenza: la buona tavola! La Civetta sul Comò è anche risto-pub dove, magari tra una partita a La Caccia all’Anello e una a Hobbit Tales, si possono gustare hamburger, patatine, birre alla spina e pancake alla nutella. Un piccolo paradiso Hobbit nella Città Eterna.
Il Tolkien Day la ludoteca aprirà eccezionalmente le sue porte alle ore 14.00 di sabato 24 marzo.
L’ingresso è di 5 euro e comprenderà l’aperitivo al buffet “all you can eat” e una bevanda, cui da buoni hobbit potrete rifornirvi per l’intero pomeriggio!!! Attenzione, però: per i cosplayer a tema tolkieniano o fantasy l’ingresso sarà gratuito e quindi l’abbuffata hobbit sarà più gradita! Qui c’è l’evento Facebook

Casa Tolkien: grazie a voi può divenire realtà

La Contea degli HobbitNel Prologo del Signore degli Anelli è ricordato come «nella Contea alla fine del primo secolo della Quarta Era, vi erano numerose biblioteche ricche di libri storici e di preziosi documenti». Infatti, «da quando Merry e Peregrino erano diventati i capi delle rispettive influenti famiglie, mantenendo però le conoscenze ed i rapporti che avevano con Rohan e con Gondor, le biblioteche si riempirono di opere […] I Grandi Smial erano l’unico posto della Contea dove si potevano trovare esaurienti documentazioni relative alla storia di Nùmenor ed all’ascesa di Sauron […] A Villa Brandy ve ne erano che parlavano dell’Eriador e della storia di Rohan. Alcune fu proprio Meriadoc a comporle o ad iniziarle». Lo stesso Merry «scrisse anche un breve trattato intitolato Antichi termini e Nomi della Contea, nel quale mostrava un particolare interesse per la ricerca di termine tipici della Contea, come per esempio mathom…». Ecco, in questo passo c’è tutta l’essenza del nostro nuovo progetto: la Contea degli Hobbit, un grande smial, una biblioteca piena di libri e, perché no, anche tanti mathon… Il tutto velato da tanto buon senso Hobbit, che come è noto è un popolo giovale e così descritto da Tolkien: «Mangiavano, bevevano e ridevano con tutto il cuore, amavano fare a tutte le ore scherzi infantili, e pranzavano sei volte al giorno, quando ne avevano la possibilità. Erano ospitali: feste e regali, che offrivano con grande generosità ed accettavano con entusiasmo, costituivano il loro massimo divertimento».

L’11 marzo le Lettere a Verona coi Rohirrim

Translators Café - Roberto Arduini, Lorenzo Gammarelli, Giampaolo CanzonieriDomenica 11 marzo alle ore 16:00 l’Associazione Culturale Rohirrim organizza presso la QuiEdit (Via San Francesco 7) a Verona una presentazione della nuova traduzione dell’epistolario di Tolkien, Lettere 1914/1973, pubblicate nel gennaio 2018 da Bompiani (casa editrice acquisita dal Gruppo Giunti) dopo un’assenza dal loro catalogo durata molti anni. Un’occasione per scoprire direttamente dalla voce del traduttore tutte le difficoltà di tradurre Tolkien e le nuove prospettive che apre, in un viaggio attraverso le opere, le idee e gli eventi salienti della vita del Professore guidati dalle sue stesse lettere.
Per non perdere nessun aggiornamento sull’incontro, consigliamo di seguire anche l’evento facebook “Le Lettere di Tolkien”.

Conoscere Sayer, allievo di CS Lewis

George Sayer ed alcuni studentiGiovedì 8 marzo si terrà la George Sayer Fellowship Lecture C. S. Lewis and George Sayer: Reflections on their Friendship (C. S. Lewis e George Sayer: Riflessioni sulla loro Amicizia), tenuta dal professor Alister McGrath, professore di Scienza e Religione presso la facoltà di Teologia e Religione dell’università di Oxford.
La conferenza si terrà dalle ore 19.00 alle 20.00 presso l’edificio principale del Malvern College, prestigioso istituto della città di Malvern, nel Worcestershire (UK). L’entrata è gratuita, ma i posti sono limitati e si potrà accedere solo con il biglietto, prenotabile sul sito Ticket source.
La George Sayer Fellowship Lecture sarà inoltre preceduta da una serie di workshop dalle 15.10 alle 17.00.

Tolkien, quattro eventi da Firenze alla Sicilia

Frodo in the ShireAnche a marzo non mancano gli appuntamenti tolkieniani, tra studio e natura. Tolkien si fa addirittura in quattro con eventi in vari punti della penisola: due appuntamenti già mercoledì 7 marzo, con «Le Donne di Tolkien – La figura della Donna nelle sue Opere» a Firenze, organizzato da La Musica degli Ainur: Smial di Firenze, e nello stesso giorno ad Ascoli Piceno, si terrà la lezione spettacolo di Cesare Catà. Il 9 marzo a Messina ci sarà la conferenza Chesterton e Tolkien: Affrontare il Mistero, organizzata dall’Associazione Culturale La Contea, e il 21 aprile a Trecastelli, in provincia di Ancona, si terrà l’escursione A spasso per la Contea. Che siano amanti dello studio o più avvezzi ai piaceri Hobbit, tra passeggiate bucoliche sui colli ed eventi culturali, anche questa primavera i fan di Tolkien avranno modo di riunirsi in più regioni dell’Italia.

Lord of the Rings: più di 10 anni online

LotRO - registrazioneSono già trascorsi più di 10 anni da quando Lord of the Rings online ha aperto le sue porte virtuali ai tolkieniani di tutto il mondo: una soglia da varcare per ritrovarsi nella Terra di Mezzo da molti tanto amata, conosciuta attraverso i libri, i film di Peter Jackson o anche incontrata per la prima volta girovagando per il web ed imbattendosi per la prima volta in questo sito. Nato il 24 aprile 2007, questo MMORPG (Massively Multiplayer Online Role-Playing Game, ovvero un gioco di ruolo online con più giocatori in contemporanea) è accessibile gratuitamente fino al cinquantesimo livello dal 10 settembre 2010.
LotRO 10 anni - logoL’Anniversary Festival per festeggiare i dieci anni di attività si è protratto dal 20 aprile all’8 maggio e, come per i festeggiamenti del quinto compleanno, tutti i giocatori hanno ricevuto doni in base allo status del loro personaggio. I fuochi d’artificio di Gandalf non potevano mancare, e sono stati garantiti a tutti gli iscritti.
Come per i giochi da tavolo ed i giochi di ruolo, anche la parte virtuale dell’universo ludico legato all’immaginario tolkieniano e alla sua reinterpretazione attira un gran numero di fan, che hanno garantito la popolarità a tanti dei videogiochi per pc e console nati sotto l’insegna tolkieniana (persino i Lego hanno ripercorso le imprese degli Hobbit e degli altri eroi della Terra di Mezzo, sia fisicamente che virtualmente): Lord of the Rings online è sicuramente uno di questi successi.

Cosa sta succedendo alle lingue elfiche?

Edouard KloczkoRiceviamo e volentieri pubblichiamo l’articolo sullo stato degli studi linguistici delle lingue elfiche, scritto da Edouard Kloczko. L’autore, nato a L’viv (Leopoli) in Ucraina il 22 agosto 1963, è un linguista, traduttore e saggista. Ex-allievo dell’EPHE (École pratique des hautes études) e diplomato presso l’INALCO (Institut national des langues et civilisations orientales), tra le sue opere più importanti vanno ricordati i due libri sulle lingue artificiali di J.R.R. Tolkien. Kloczko è anche il fondatore della Facoltà di studi elfici che è stata attiva dal 1985 al 1993. «Mi sono avvicinato al mondo della Terra di Mezzo nel 1978», ricorda il linguista sul suo sito web: «Nel 2008 ho pubblicato L’Encyclopédie des Elfes (per la casa editrice Pré aux Clercs) e nel 2010 Le Monde Magique de Tolkien (per la casa editrice Auzou)». In Italia conosciamo i suoi libri grazie a Tre Editori, che ha pubblicato nel 2002 i due primi (e attualmente unici) volumi della sua “Enciclopedia illustrata della Terra di Mezzo”: : Lingue elfiche. Quenya e Lindarin e Lingue degli Hobbit, dei Nani e degli Orchi. Frutto di una ricerca durata diversi anni, i volumi comprendono storie, dizionari, grammatiche, immagini e mappe sulle diverse lingue attraverso le Ere della Terra di Mezzo, non si tratta di semplici idiomi ‘inventati’ ma di vere e proprie comunità linguistiche da scoprire. «Le mie due opere enciclopediche su linguaggi immaginari di Tolkien», spiega il linguista, «sono stati pubblicati rispettivamente nel 1995 e nel 2002». Proprio come un Richard F. Burton, famoso esploratore inglese, scopritore dei Grandi Laghi in Africa e traduttore di molte opere (tra cui Le Mille e una Notte e il Kama Sutra) Kloczko esplora la complessità dei popoli, terre e lingue immaginarie la Terra di Mezzo per raccogliere le sue storie fantastiche. Edouard Kloczko lezioni«Cerco di condividere e comprendere meglio la cultura e la storia degli Hobbit, ma anche dei Quendi e dei Khazâd, cioè gli Elfi e i Nani in Tolkien». L’ultima sua fatica è Le Haut-Elfique pour les débutants (L’Alto Elfico per principianti), il libro più completo attualmente disponibile sul Quenya, una delle due lingue principali parlate dagli Elfi nelle opere di Tolkien. Buona lettura!