Tolkien e gli Inklings si celebrano in Francia

Il castello di Cerisy la Salle (Bassa Normandia - Francia)Anche in Francia si fa sul serio. Il centro culturale di Cerisy-la-Salle, in Bassa Normandia, con la collaborazione dell’Université Paris 13-Paris Nord (Cenel), dedica dopo lungo tempo un posto di rilievo anche alla letteratura fantastica, alla cosiddetta letteratura “di genere” e lo fa, naturalmente, ospitando un convegno in un luogo simbolico per la riflessione sulla letteratura. Un’intera settimana sarà dedicata, dal 25 luglio al primo agosto, le opere di J.R.R. Tolkien (1892-1973) e agli altri membri degli Inklings (tra i quali C.S. Lewis, Charles Williams, Owen Barfield). L’opera di Tolkien rende possibile imbattersi in questioni che hanno un valore esemplare per gli studi letterari, in particolare il rapporto tra letteratura e immaginazione, il processo di riconoscimento dalla critica, un autore, l’interazione tra l’accoglienza del pubblico e l’interpretazione critica.
Ed è un bene che i lavori su questo autore e gli Inklings si siano recentemente moltiplicati, evidenziando l’importanza che hanno raggiunto i “racconti fantastici”, sulle riflessioni di Tolkien, con una sguardo verso la finzione narrativa e la sua influenza attuale. Rimanendo al fervido mercato transalpino, negli ultimi anni si possono citare: “Tolkien et le Moyen Age” [Tolkien e il Medioevo] a cura di Leo Carruthers, 2007; “Tolkien et ses légendes. Une expérience en fiction” [Tolkien e le sue leggende. Un esperimento narrativo] di Isabelle Pantin, 2009; “D’Asimov à Tolkien, cycles et séries en littérature de genreMappa di Cerisy La Salle (Bassa Normandia - Francia) [Da Asimov a Tolkien, cicli e serie della letteratura di genere] di Anne Besson, 2004; “Tolkien. Le Chant du monde” [Tolkien. Il Canto del mondo] di Charles Ridoux, 2004; “La Feuille de la compagnie – Parte 1” [La foglia della Compagnia] (2001) e Parte 2 (2003), un bollettino diretto di Michaël Devaux, fino a “Tolkien 30 ans après” [Tolkien, 30 anni dopo], a cura di Vincent Ferré, 2004, che che ha anche pubblicato “Sur les rivages de la Terre du Milieu” [Sulle rive della Terra-di-mezzo] (nel 2001). Questa serie di studi è stata arricchita da una nuova pubblicazione: “Tolkien aujourd’hui” [Tolkien, oggi], curato da Michael Devaux, Vincent Ferré e Charles Ridoux (2011).

Vicent FerrèGuardare in prospettiva questi lavori è necessario per capire come l’opera di Tolkien possiede una ricchezza e una densità che non riconducono solo al mondo del Signore degli Anelli. Il convegno è organizzato da Roger Bozzetto e Vincent Ferré: il primo è professore emerito di Letteratura generale e comparata presso l’Università della Provenza, oltre che autore di molti studi sul fantastico; il secondo è ordinario di
Letterature comparate all’università Paris13, medievista e studioso del romanzo del XX secolo, è la personalità di maggior rilievo riguardo a Tolkien in Francia, ha pubblicato due saggi, numerosi articoli e ha organizzato diversi seminari ed esposizioni di illustrazioni a tema. E’ inoltre il traduttore ufficiale di Tolkien in francese per l’editore Christian Bourgois e il fondatore dell’associazione Modernités médiévales. Al convegno parteciperanno numerosi professori universitari e studiosi francesi, e ci sarà anche Adam Tolkien, nipote del Professore di Oxford che ha tradotto in francese alcune opere del nonno: Immagini di J.R.R. Tolkien (1994), Il Libro dei Racconti Perduti – Prima Parte (1995) e Il libro dei Racconti Perduti – Seconda Parte (1998). L’evento ha, inoltre, come obiettivo quello di ridurre lo scarto che si è prodotto tra l’immagine di cui gode Tolkien presso il grande pubblico – che lo percepisce come l’autore di questa unica opera (anche se si comincia a riparlare dello Hobbit) – Adam Tolkien, figlio di Christopher e nipote di John Ronald Reuele quella che possiede il lettore curioso del resto della sua opera, o lo studioso, che possono costituirsi sulla base delle traduzioni pubblicate di recente in francese sulla History of the Middle-earth. A questo proposito, tra gli interventi, figurano specialisti di letteratura che non dedicano primariamente i loro lavori a Tolkien, ma i cui contributi permetteranno di legarli ad altri scrittori, ad altre tradizioni e ad altri generi. Per maggiori informazioni si può scrivere qui oppure visitare il sito Cerisy-la-salle. Qui di seguito gli interventi, che saranno conclusi da alcune tavole rotonde. Sul sito del convengo si possono trovare gli abstract di alcuni degli interventi.

INTERVENTI (seguite da dibattito):
* Gil Bartoleyns : Tolkien et l’histoire [Tolkien e la storia]
* Hervé AUBRON: Les adaptations de Tolkien par Peter Jackson et de C.S. Lewis par Andrew Adamson (2005) – [Gli adattamenti di Tolkien di Peter Jackson e di C. S. Lewis di Andrew Adamson]
* Anne BESSON: La Terre du Milieu, monde-modèle – [La Terra di Mezzo, mondo-modello]
* Roger BOZZETTO: Bilbo un hobbit original – [Bilbo, un hobbit originale]
* Leo CARRUTHERS: Dans quel Age du monde sommes-nous? Le Quatrième Age de la Terre du milieu… et la suite – [In che Era del mondo siamo ? La quarta era della Terra di Mezzo… e oltre]
* Fanfan CHEN: La faërie et l’iconoclasme: l’imagination narrative chez Tolkien et Barfield – [Il racconto di fate e l’iconoclastia : immaginazione narrativa in Tolkien e Barfield]
* Charles DELATTRE: Tolkien et le comparatisme mythologique – [Tolkien e la mitologia comparata]
* Michaël DEVAUX: Tolkien et la philosophie – [Tolkien e la filosofia]
* Chloé DOTTOR: L’intertexte médiéval de Tolkien, autour de la sagesse et de la folie [L’intertesto medievale di Tolkien, autore di saggezza e di follia]
* Irène FERNANDEZ: Une lecture sceptique de Narnia – [Una lettura scettica di Narnia]
* Vincent FERRÉ: Traduire et éditer Tolkien [Tradurre ed editare Tolkien]
* Anne Isabelle FRANÇOIS: “A Club
of the Other Sort”. Coteries, cercles, cliques et autres sociétés: théories et pratiques des groupes (masculins) chez C.S. Lewis [“Un Club di un altro tipo”. Combriccole, circoli altre associazioni: teorie e pratiche di gruppo (maschili) intorno a C. S. Lewis]
* Nicole GUÉDENEY: Le Seigneur des Anneaux ou comment survivre au désespoir et à la peur: une lecture par la théorie de l’attachement [Il Signore degli Anelli, o come sopravvivere alla disperazione e alla paura : una lettura attraverso la teoria dell’affettività]
* Thomas HONEGGER: Arthur – Aragorn – Ransom: Concepts of Kingship in the Works of Three Inklings [Artù – Aragorn – Ransom: i concetti di regalità nelle opere di tre Inklings]
* Christine LAFERRIÈRE: Traduire Les monstres & critiques, et Sigurd et Gudrún [Tradurre I mostri e i critici e Sigurd et Gudrún]
* Sébastien MARLAIR: L’art romanesque de J.R.R. Tolkien – [L’arte del romanzo in J. R. R. Tolkien]
* Gilles MÉNÉGALDO: Adaptez Le Seigneur des Anneaux: mission impossible [Adattare Il Singnore degli Anelli: missione impossibile]
* Marguerite MOUTON: J.R.R. Tolkien et la création d’une “Langue Commune” [Tolkien e la creazione di una « Lingua Comune »]
* Anca MUNTEAN: La cohabitation innovatrice des genres littéraires chez J.R.R . Tolkien – [La coabitazione innovatrice dei generi letterari in Tolkien]
* Isabelle PANTIN: Les Inklings et les “sciences occultes” – [Gli Inklings e le scienze occulte]
* Jean-Philippe QADRI: L’Epitre aux Ephésiens chez Lewis et Tolkien [L’epistola agli Efesini presso Lewis e Tolkien]
* Daniel TRON: Tolkien… du Dickens avec des pieds poilus? – [Tolkien… un Dickens con i piedi pelosi?]

TAVOLE ROTONDE (seguite da dibattito) :
* Autour de la traduction, [Sulla traduzione] con Adam TOLKIEN.
* Promouvoir Tolkien sur internet, [Promuovere Tolkien su internet] moderato da Vincent FERRÉ, con Andrey MORELLE e Dominique VIGOT.
* Les Inklings et l’histoire de la Fantasy, [Gli Inklings e la storia del Fantasy] moderato da Anne BESSON, con Stéphane MARSAN e Alain NÉVANT.

– Vai al sito dell’Université Paris 13-Paris Nord (Cenel)
– Vai al sito del convegno Tolkien e gli Inklings

Una nuova moda su Youtube: leggere J.R.R. Tolkien

J.R.R. Tolkien leggeNon c’è cosa migliore di leggere ad alta voce i propri libri preferiti, se poi si tratta dei libri di J.R.R. Tolkien si può star certi di avere un folto pubblico. Chi non ama la lettura o l’ascolto degli “Indovinelli nell’oscurità” dello Hobbit? E le scene dal Signore degli Anelli piacevoli da ascoltare sono talmente tante, che elencarle ci porterebbe già alla fine di quest’articolo! Ad alcuni piace interpretare i diversi personaggi, facendo le diverse voci. Non era mai capitato di trovare piacere nel vedere una lettura di questo genere in video su youtube, ma è quanto sta accadendo quest’anno e, visti i dati ottenuti, sembra che ci siano moltissime persone a cui piace ascoltare queste letture. Da un paio di settimane a questa parte una nuova tendenza è iniziata su YouTube: leggere libri di Tolkien. In una sola settimana, sono apparsi numerosi videoclip in cui appassionati dell’autore, da diverse parti del mondo, leggono brani delle opere di Tolkien. Alcuni si dedicano perlopiù allo Hobbit, forse in attesa dell’uscita a dicembre del film Lo Hobbit di Peter Jackson, forse per la vicinanza del Tolkien reading Day, che si festeggerà il 25 marzo, che per il 2012 è dedicato ai 75 anni dalla pubblicazione dello Hobbit, come si può leggere in questa pagina espressamente dedicata. Anche l’Associazione romana studi Tolkieniani festeggerà l’evento: il 24 marzo insieme alla famiglia dei Proudneck, lo smial degli appassionati di Tolkien a Roma, si incontrerà per leggere brani alla libreria Tra le righe in Via Gorizia 29; il 25 marzo alle 18 nella Sala Manzù della biblioteca Civica (Piazza Guglielmo Marconi) sarà ospite di Arte e Incontro ad Aprilia (Rm) per tenere la conferenza “Aspettando Lo Hobbit: introduzione a J.R.R. Tolkien”.

Un parco a tema per J.R.R. Tolkien in Polonia

Prudnik (Polonia)Dopo la Contea degli Hobbit a Matamata (Nuova Zelanda), la Pequena Tierra Media (la Piccola Terra-di-mezzo) a due passi da Madrid (Spagna), la casa di Bilbo nel Montana (Usa) e il museo Greisinger a Jenins (Svizzera), spunta un altro pezzo di Terra-di-mezzo di J.R.R. Tolkien nel mondo. Si chiamerà “Kraina Pradziada” o “The Country of Ancestors” (Il Paese degli Antenati) e apparirà presto in Polonia, nel voivodato di Opole vicino alla città di Prudnik. Così la Polonia darà il suo contributo agli amanti della letteratura fantastica, oltre al videogioco Witcher e ai romanzi originali di Andrzej Sapkowski. Situato nel sud della Polonia, il voivodato di Opole è il più piccolo del paese. La sua economia è basata principalmente sull’industria e l’agricoltura. Tuttavia, ci numerose città storiche e riserve naturali, che potrebbero essere molto interessanti per i turisti. Pertanto, le autorità hanno deciso di sviluppare settore del turismo e la creazione di “The Country of Ancestors” è uno dei primi passi.

Aspettando il Tolkien reading day

Bilbo leggeIl 25 marzo per i lettori di Tolkien è il giorno della caduta di Sauron, a conclusione della “Guerra dell’Anello” nel Signore degli Anelli. Dal 2003 è stato scelto dalla Tolkien Society inglese per celebrare il “Tolkien reading Day“, per incoraggiare i lettori a esplorare insieme alcuni dei racconti di Tolkien a scuola, all’università, in gruppi di lettura o in famiglia. Il 25 marzo è divenuto così la giornata dedicata alla lettura delle opere dello scrittore inglese, un momento simbolico, il passaggio dalla Terza alla Quarta Era, una data di rinnovamento che segna la fine di un periodo oscuro e di decadenza e l’inizio del “Ritorno del Re. Ogni anno, la Tolkien Society presenta un tema specifico. Quello per il 2012 lo si può trovare in una pagina espressamente dedicata del loro sito.

La Compagnia degli Argonath sabato a Verona

Locandina della Compagnia degli ArgonathSabato prossimo, 3 marzo 2012, alle 17.30 si terrà “Alla Scoperta del Fantasy: Tolkien e il suo capolavoro“. L’intervento si svolgerà alla Biblioteca Comunale di Grezzana, Via Segni 2, Grezzana (Verona). Ad intervenire sarà Roberta Tosi, critico d’arte e giornalista, ma anche presidente della Compagnia degli Argonath. L’evento è inserito in un ciclo di conferenze dedicate al Signore degli Anelli che si terranno ogni due mesi circa, con pausa estiva (per gli esami a scuola e università!), al sabato. Le prossime date previste saranno: 5 maggio, 8 settembre e 10 novembre (si può scaricare il programma qui). Il tutto in vista del film di Peter Jackson sullo Hobbit che uscirà a dicembre. Di tutto questo abbiamo parlato con Roberta Tosi:

Gli ArgonathDescrivici la vostra associazione?
«Noi non siamo un’associazione o almeno non ancora visto che la maggior parte dei fondatori del nostro gruppo è minorenne e quindi siamo una compagnia. Nel vero senso della parola perché oltre a parlare del nostro autore preferito, da bravi hobbit, elfi, nani ed eredi gondoriani, amiamo condividere anche la tavola. Ad ogni nostro incontro segue o precede un pasto insieme».
Quando siete nati?
«Noi siamo nati quasi quattro anni fa dalla passione condivisa per Tolkien e il suo mondo o meglio siamo nati da un mio piccolo suggerimento di lettura ad un ragazzino allora dodicenne… “Senti, ma perchè non leggi questo libro?” E gli passai Lo Hobbit. Il ragazzino in questione (ora quasi sedicenne) è il mio vice e da allora tanti ragazzi, tanti amici ma anche genitori e adulti incuriositi, si sono uniti in questa bella avventura. Come Compagnia noi organizziamo incontri culturali che sono approfondimenti, di volta in volta, su un aspetto dell’opera di Tolkien o sul Professore stesso».

Biblioteca comunale di GrezzanaCome si svolgono i vari incontri?
«Solitamente gli incontri li “conduco” io, in un dialogo aperto con chi è presente, tutti sono liberi di intervenire con ulteriori riflessioni o suggerimenti. Ma abbiamo anche organizzato alcuni incontri con amici come Paolo Gulisano o Roberto Fontana. Come Compagnia abbiamo poi partecipato alle ultime due edizioni del Family Happening di Verona creando laboratori per ragazzi dedicati al Signore degli Anelli. L’anno scorso vi abbiamo portato anche la Mostra sul libro, che nel 2003 era stata al Metting di Rimini, creando guide e percorsi ricchi di stimoli per chi veniva a vederci».

nSvolgete altre attività?
«Dallo scorso dicembre è nato anche il giornalino della Compagnia: “Il fuoco segreto, dedicato ovviamente al mondo di Tolkien ma anche al guardare il mondo, gli eventi, con gli occhi di un tolkieniano. Il giornalino è per lo più fatto dai ragazzi stessi e tra non molto sarà anche online».
La Compagnia degli Argonath: la redazioneDi cosa parlerete questo sabato?
«L’incontro del 3 marzo è nato da questa nuova collaborazione con la Biblioteca Civica del Comune di Grezzana, in provincia di Verona che, vista la nostra proposta ha deciso di ospitare tutti i nostri incontri della Compagnia. Il primo avrà un carattere introduttivo all’opera di Tolkien e sul significato (e valore) stesso del fantasy. Al momento sono io la principale relatrice, ma poi interverranno anche i vari membri della Compagnia».
Per avere ulteriori informazioni sulla Compagnia degli Argonath e sulle sue attività si può visitare il sito Minas Mal (Torre d’Oro – Diventa ciò che sei nato per essere), la loro pagina Facebook oppure si può scrivere una mail qui o qui.

 

– Il sito della Compagnia degli Argonath
– La pagina Facebook della Compagnia degli Argonath
– Sito della Biblioteca Comunale di Grezzana

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Un anno di eventi nel nome di Tolkien

CalendarioSarà il film di Peter Jackson, saranno le congiunzioni astrali particolarmente favorevoli, ma mai come quest’anno gli appassionati di J.R.R. Tolkien hanno l’imbarazzo della scelta. È tutto un fiorire di convegni, conferenze, manifestazioni, pubblicazioni, presentazioni, nuovi libri, gadget, giochi, videogiochi, abiti, anelli, vestiti, … insomma, tutto quel che anche lontanamente potrebbe essere associato al Professore di Oxford! Sembra proprio che il 2012 sia l’anno di Tolkien. La bella novità è che in mezzo alle mille iniziative ce ne sono molte di qualità, degne di essere segnalate per tempo, in modo da permettere, se si vuole, l’organizzazione di una vacanza tolkieniana. Passiamo allora in rassegna l’anno che verrà, con i principali convegni già annunciati.

TolkienCon, Praga festeggia 10 anni con un nuovo fan film


Chiesa di San Lorenzo a Praga: una delle location del fan film Gli appassionati di J.R.R. Tolkien in tutto il mondo trovano momenti per incontrarsi e condividere insieme le loro passioni. Nella vicina Repubblica Ceca, cade quest’anno il 10° anniversario del raduno della Società Tolkieniana Ceca, la TolkienCon. È il primo evento annuale finalizzato esclusivamente al nostro autore preferito, e si svolgerà a Praga nel prossimo fine settimana, dal 13 al 15 gennaio 2012. La data fu scelta nel 2003 in modo da essere vicina al giorno in cui il professor nacque, per celebrare allora il 111esimo anniversario del compleanno dello scrittore. E ora è l’occasione per festeggiare la decima edizione del TolkienCon. Il programma comprende conferenze, laboratori, seminari, ma è fortemente incentrato sugli spettacoli musicali. Ma il principale scopo della manifestazione è quello di incontrare persone che condividono l’interesse per le opere e l’universo creati da Tolkien. La Società Tolkienana Ceca ha invitato anche tutte le altre “sorelle” europee a partecipare, per far conoscere le attività che i fan di Tolkien stanno facendo negli altri Paesi. Uno spazio è dedicato espressamente alla presentazione delle altre Società tolkieniane, con alcuni momenti in cui si potranno anche vedere le esposizioni e i progetti da loro svolti. L’evento si svolge presso la Scuola di Grafica di Praga: l’edificio sarà messo a completa disposizione degli appassionati. TolkienCon, edizione del 2011 - foto di Jan CerovskySaranno garantiti locali riscaldati sufficientemente grandi e, se non si vuole andare in albergo o Bed and breakfast, è sufficiente portare il proprio sacco a pelo per dormire sui materassini. C’è anche un bar con bevande (tè, caffè, cialde, toast, e forse anche qualcosa di più solido da mangiare). La scuola è comunque nel centro storico di Praga ed è vicinissima a molti bar, supermercati e ristoranti. L’ingresso per tutti e tre i giorni della manifestazione è dalle 200 alle 300 corone (in pratica, dagli 8 ai 12 euro!!!). Parte dei ricavi del biglietto d’ingresso saranno destinati alla pubblicazione della rivista tolkieniana Imladris o per Una bottiglia di Miruvórë. Si tratta del concorso letterario i cui vincitori verranno annunciati durante la manifestazione da Michael Bronec, direttore della casa editrice http://www.straky.cz/katalog.aspx?KatID=8" target="_blank">Straky na vrbě, che pubblicherà i racconti su Imladris.

Verlyn Flieger: «J.R.R. Tolkien, autore che ha anticipato i tempi»

Locandina Tolkien SeminarTra pochi giorni, dal 25 al 26 novembre 2011 si terrà a Modena il primo dei Tolkien Seminar italiani, organizzato dall’Istituto filosofico di studi tomistici e dalla nostra Associazione, con il patrocinio della Tolkien Society inglese e della Provincia di Modena. Sarà anche l’occasione di un confronto diretto all’interno del Gruppo di studio sullo Hobbit con chi analizza e insegna negli Usa le opere del Professore di Oxford. Il momento pubblico del seminario si svolgerà venerdì 25 novembre, nella sede della Camera di Commercio di Modena (via Ganaceto, 134). Alle ore 21, a ingresso libero, sarà possibile ascoltare Verlyn Flieger e Giovanni Maddalena nella conferenza Mito e verità: la narrazione tra realtà e mistero. In vista del seminario, abbiamo già pubblicato un intervento del professor Maddalena. Ora, in esclusiva, pubblichiamo un’intervista alla professoressa americana, considerata la maggiore studiosa di Tolkien a livello mondiale insieme a Tom Shippey. Ha infatti curato Sulle Fiabe e Il fabbro di Wootton Major, dirige la rivista accademica Tolkien Studies: An Annual Scholarly Review, ha vinto ben due Mythopoeic Award per i suoi studi e in questi mesi sta dando alle stampe una raccolta di suoi saggi (Green Suns and Faerie, ne abbiamo parlato qui) e il suo secondo romanzo, The Inn at Corbies’ Caww.

1) Come si è interessata alle opere di Tolkien? Quando ha letto per la prima volta Il Signore degli Anelli?
«Mi sono sempre piaciuti il mito e le fiabe, fin da quando ho imparato a leggere. Sono cresciuta con le storie di Re Artù, Robin Hood, Giasone e gli Argonauti, la Bella e la Bestia e Jack e la pianta di fagioli. Nell’inverno 1956-57 mi prestarono Il Signore degli Anelli da un mio collega delle Biblioteca Folger Shakespeare a Washington. Avevo appena finito un corso in traduzione del Beowulf e riconobbi subito i riferimenti anglosassoni e arturiani nel romanzo. Rimasi impressionata dalla cultura di Tolkien, specialmente perché all’epoca non sapevo che fosse un professore e uno studioso. Non sapevo nemmeno come pronunciare il suo nome».

2) Sono tanti anni che include Tolkien nei suoi corsi all’Università del Maryland. Qual è ora la sua idea sull’insegnamento delle opere di Tolkien?
Verlyn Flieger«È difficile rispondere. Più insegno Tolkien e più diviene complicato insegnarlo. La sua opera è al tempo stesso
medievale, moderna e post-moderna; combina aspetti di epica, romance, fiaba e tragedia. È insieme profondamente ispirata e profondamente pessimista. C’è molto da insegnare agli studenti di scuola inferiore, superiore e anche all’università, soprattutto ora che è passata la moda legata ai film di Peter Jackson. Penso sia importante vedere Tolkien nel contesto culturale del suo secolo, per ricordare che quella dello scrittore è la generazione sopravvissuta alla Prima Guerra Mondiale. William Morris, Lord Dunsany e George MacDonald possono anche essere state le sue influenze più immediate, mai i suoi pari sono Ernest Hemingway, Siegfried Sassoon, Robert Graves, T.S. Eliot e Ezra Pound. Tolkien non avrebbe potuto fare quel che ha fatto con Frodo se se non fosse passato attraverso l’esperienza della guerra».

3) Tolkien, quindi, merita di essere inserito nei corsi universitari con gli altri grandi scrittori inglesi come Chaucer, Shakespeare e Milton?
«Assolutamente sì. Tolkien è uno dei grandi scrittori della letteratura inglese ed è rappresentativo della sua epoca come Shakespeare, Chaucer e Milton lo furono della loro».

4) Cosa insegna di Tolkien nei suoi corsi all’università?
«Ho iniziato nel 1974 circa, includendolo in un corso sulla letteratura fantastica (l’argomento era come Il Signore degli Anelli veniva letto negli anni Sessanta e Settanta), ma ho subito realizzato come Tolkien fosse realmente un medievista, con connessioni alle prime opere inglesi come Beowulf e tarde opere medievali come la Morte D’Arthur di Malory. Volevo allora mostrare come lo scrittore non avesse soltanto scritto racconti di letteratura fantastica, ma opere immerse in profondità nella più durevole letteratura inglese. E non era sufficiente conoscere sommariamente le opere medievale, ma gli studenti doveva leggersele molto bene per comprendere la tradizione cui Tolkien faceva riferimento».

5) Lei ha curato la nuova edizione del saggio Sulle Fiabe. Perché pensa che questo saggio sia così centrale per comprendere Tolkien? E che impatto ha avuto sulla critica che studia il mito e la letteratura fantastica?
Verlyn Flieger al Convegno "Tolkien e la Filosofia"«Il saggio Sulle Fiabe è la discussione migliore e più completa che conosca su cosa siano il mito e le fiabe, a cosa servano e perché siamo perennemente popolari. Esplorando queste tematiche Tolkien stava al tempo stesso sviluppando la sua teoria della sub-creazione, su come rendere credibile il Mondo Secondario. Leggendolo, così, questo saggio offre anche uno sguardo al pensiero di Tolkien sulle sue opere. Lo scrisse nel 1938, subito dopo la pubblicazione dello Hobbit, ed è chiaro che stava già trovando gli errori commessi in quel libro e ragionando su come correggerli nel suo “nuovo Hobbit”, che poi diverrà Il Signore degli Anelli. Nel complesso, il saggio è divenuto il testo di riferimento per la critica sulla letteratura fantastica e sulla sua scrittura. È lo stesso per l’altro suo saggio famoso su Beowulf e i mostri; si può non essere d’accordo con quel che c’è scritto, ma non lo si può ignorare. Quel testo ha cambiato il volto della critica, rendendola meno tassonomica come era stata con Vladimir Propp, e più teoretica. Sfortunatamente, dopo Tolkien, gli scrittori di fantasy hanno troppo spesso seguito la lettera e non lo spirito di quel che aveva scritto. Questi hanno solo enfatizzato gli aspetti superficiali di un Mondo Secondario – per esempio, i draghi o la magia, senza un approfondimento “storico”. Quando Tolkien scrisse Sulle Fiabe e iniziò Il Signore degli Anelli, stava già lavorando sulla mitologia del Silmarillion da oltre
vent’anni. Aveva tutto quello sfondo da cui attingere».

6) La sua area specialistica di studio è la mitologia comparata. In cosa questa disciplina può aiutare nello studio delle opere di Tolkien?
Illustrazione di Georgij Adamovič Stronk - Kullervo«Tolkien stesso fu uno studioso di miti comparati vedendo i profondi legami che uniscono tutte le mitologie, le verità universali che esprimono sulla condizione dell’uomo, e colse anche le distinzioni culturali che rendono ogni mito unico per la società che lo genera. Tolkien amava il Kalevala, la mitologia del popolo finnico, perché era così diverso dai più familiari miti europei con cui era cresciuto. Il suo più grande eroe epico, Túrin Turambar, ha aspetti del Sigurd uccisore di draghi del mito nordico/islandese, l’assenza di auto-conoscienza dell’Edipo di Euripide, ma è stato modellato essenzialmente sulla tragedia dello “sfortunato Kullervo” del mito finnico».

7) Con Splintered Light (Schegge di Luce, Marietti 2006) e A question of time lei ha evidenziato l’importanza centrale delle tematiche legate alla “luce” e al “tempo” in Tolkien. Pensa che ci siano altri temi centrali nelle sue opere?
"Schegge di luce" di Verlyn Flieger«Sì, un tema importantissimo è quello della “morte”, più evidente nel Simarillion che nel Signore degli Anelli, ma presente anche lì. Una delle più belle poesie è il lamento allitterativo per i guerrieri caduti nella battaglia dei Campi del Pelennor. La “possessività” è un altro tema, il desiderio di tenere per sé qualcosa. L’elemento centrale della trama nel Signore degli Anelli è la necessità di lasciar andare le cose a cui si è legati: Pipino si disfa persino della sua spilla, Sam sacrifica i suoi utensili per cucinare, ma quando viene il momento, Frodo non riesce ad abbandonare l’Unico Anello, e questo causa la sua caduta e la sua tragedia. Questo ci porta al tema a esso legato, quello della “perdita”. Molto di ciò che c’è di bello e meraviglioso della Terra-di-mezzo svanirà per sempre».

8 ) Nel suo saggio Tolkien On Fairy-Stories lei e l’altro autore Douglas A. Anderson scrivete che l’analisi che Tolkien fa dei racconti di fate «anticipa il pensiero modernista e post-modernista della sua epoca e quello successivo» (pag. 20). Può spiegarci cosa intendete?
«Posso comparare Il Signore degli Anelli alla Terra Desolata di T.S. Eliot, un classico della letteratura modernista, in quanto entrambi descrivono un mondo frammentato, un mondo in decadenza, afflitto dalla guerra e incerto sulle sue verità. Quando Aragorn dice a Éomer: “Bene e male non sono cambiate
rispetto al passato”, Tolkien sta parlando del e al suo secolo travagliato, che non era per nulla sicuro di esser nel giusto. È proprio quel che stava facendo Eliot. Tolkien è uno scrittore post-modernista in quanto il suo testo interroga sé stesso, parla di sé, è conscio di sé stesso come testo. Nella scena tra Sam e Frodo sulle scale di Cirith Ungol, Sam si domanda in che tipo di storia si trovano, e come la gente in una storia reagisce diversamente dalla gente che la ascolta. Egli vuole essere in “un grande librone con lettere rosse e nere”. Quando Frodo dice, “Perché Sam, ascoltarti mi rende allegro come se la storia fosse già scritta”, il lettore realizza che il racconto è già scritto, lo sta tenendo in mano in quel momento e che Sam non lo sa. Questa è la quintessenza del post-moderno. Non ci può avere più meta-narrazione di questa».

9) Quale è stata, secondo lei, l’influenza di Tolkien sulla letteratura fantastica nel suo complesso?
«Tolkien ha permesso di far considerare seriamente la fantasy. Se Tolkien non avesse scritto Il Signore degli Anelli, George Lucas non avrebbe potuto produrre Guerre Stellari. Il suo impatto è stato enorme, e non ha generato il genere Fantasy più di quanto non ne sia un’espressione. Gli scrittori che si sono ispirati a lui, sono per lo più semplici imitatori, che hanno replicato gli elementi superficiali delle sue opere – un piccolo eroe o un anti-eroe, una quest, un oggetto magico, una mappa con luoghi esotici, alcune parole in corsivo per rappresentare un’altra lingua. Ciò che non hanno saputo riprodurre è l’umanità di Tolkien, il suo senso profondo che ci si trova in un mondo caduto, con le gioie e dolori che segnano le caratteristiche della sua Terra-di-mezzo».

Nuovo libro Verlyn Flieger10) Quando verrà pubblicata la sua nuova antologia di saggi, intitolata Green Suns and Faërie: Essays on J.R.R. Tolkien? Ci sono altre pubblicazioni in vista?
«Spero uscirà per dicembre. Mi aspettavo uscisse insieme al mio ultimo romanzo fantasy The Inn at Corbies’ Caww, ma è stato pubblicato a settembre. La mia raccolta di saggi era programmata per l’agosto scorso, ma fattori legati all’editore, la Kent State University Press, lo hanno ritardato oltremodo. Si tratta di una collezione di saggi [ISBN 978-1-60635-094-2; prezzo negli Usa 24.95 dollari, intorno ai 18 euro] che riunisce molte delle mie conferenze tenute in questi anni, con l’aggiunta di alcuni studi inediti. In copertina appare l’immagine The Glittering Caves of Aglarond di Ted Nasmith».

Roberto Arduini

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L’Arst a Lucca Comics and Games 2011

Lucca Comics and Games 2011Dopo i film di Peter Jackson il nome di John Ronald Reuel Tolkien è conosciuto in tutto il mondo. Ma lo era anche prima, visto che Il Signore degli Anelli è uno dei libri più venduti con oltre 160 milioni di copie distribuite. E in cima alle vendite ci sono altre sue opere come Lo Hobbit, che diverrà presto un film, e Il Silmarillion. Quanti però conoscono veramente il messaggio del Professore di Oxford? Quanti vorrebbero approfondire in maniera seria alcuni dei temi da lui trattati? A portare l’autore del Signore degli Anelli a Lucca e rispondere a queste domande ha pensato la nostra Associazione, che dal 2005 promuove in Italia lo studio e la conoscenza della vita e delle opere di Tolkien. Sarà possibile conoscerci a Lucca Comics and Games 2011, dove avremo uno stand (A617, padiglione Carducci), inserito nella cornice del nuovo Luk for Fantasy, in cui protrete trovare il frutto di tutte le nostre fatiche: gadget, shopper, abiti della Terra-di-mezzo e sopratutto l’offerta libraria della collana Tolkien e dintorni, grazie alla collaborazione con la casa editrice Marietti 1820 e l’Istituto filosofico di studi tomistici.

Sbarcano anche in Italia i Tolkien Seminar

Locandina Tolkien SeminarNe abbiamo sempre parlato con una punta d’invidia. Abbiamo segnalato ogni occasione di incontro all’estero, abbiamo presentato sempre il programma degli interventi, presentato i relatori e, quando possibile, abbiamo anticipato i contenuti delle diverse conferenze. Sì, i Tolkien Seminar sono un po’ il nostro pallino. Lezioni simili a quelle tenute all’università, curate da esperti, studiosi e saggisti di fama internazionale, per parlare delle opere di J.R.R. Tolkien, approfondirne le tematiche, illustrare la sua vita, creando un ambiente adatto in cui lo scrittore inglese possa essere lo stimolo per nuovi studi, nuovi lavori, nuove opere d’arte. Bene, ora tutto questo sarà anche una realtà italiana. Con profondo orgoglio possiamo annunciare che anche l’Italia avrà i suoi Tolkien Seminar, i seminari tolkieniani. Sulla scia del convegno di Modena, tenutosi il 24 maggio del 2010, per non far cadere un’esperienza che ha arricchito tutti quelli che vi avevano partecipato, l’Istituto Filosofico di Studi Tomistici di Modena in collaborazione con l’Associazione romana studi Tolkieniani, ha deciso di istituire un incontro annuale completamente dedicato agli studi delle opere di Tolkien e del gruppo degli Inklings.

J.R.R. Tolkien in Germania, Gran Bretagna e Usa

La fine di settembre è un periodo molto inteso per gli appassionati di J.R.R. Tolkien. Ben due eventi iniziano oggi e si annunciano ricchi di sorprese ed iniziative. Si tratta di manifestazioni diverse, ma che esprimono con la stessa intensità la passione per le opere del professore di Oxford. Si svolgono all’estero, precisamente in Germania e Gran Bretagna, ma ormai da anni vedono la partecipazione anche di molti appassionati italiani. Ma andiamo per ordine.

Un Raduno tolkieniano anche in Romagna

Il Raduno tolkieniano a Galeata (Forlì)Non c’è tregua per gli appassionati del Signore degli Anelli! L’estate giunge al termine, la Hobbiton si è appena conclusa ed ecco un nuovo appuntamento da non perdere… il Raduno in Romagna. Se la manifestazione per antonomasia degli amanti di J.R.R. Tolkien italiani quest’anno si è svolto a Palombara Sabina, vicino Roma, chi abita al nord e non è potuto venire avrà l’occasione questo fine settimana di godersi la sua “piccola Hobbiton” in un paesino vicino Forlì, magari ricordando che proprio la prima manifestazione organizzata dalla Società Tolkieniana Italiana si svolse non lontano da questi luoghi, nella splendida rocca di San Marino. Dal 9­ all’11 settembre 2011, Galeata, nell’Appennino forlivese, ospiterà Il Raduno, dedicato a “fantastico, spade e Medioevo nel Borgo Antico”. «Per tre giorni riapriamo lo spazio ed il tempo dell’utopia», dicono gli organizzatori che sono riusciti a mettere insieme, come recita il loro comunicato, «arte, canto, letteratura e magia; spade e saghe; birra e racconti; fantasia e folklore in uno dei più affascinanti e antichi borghi dell’Appennino».

Hobbiton XVIII, le conferenze

La locandina della Hobbiton XVIII - settembre 2011Si avvicina l’evento più atteso dell’anno da parte degli appassionati di J.R.R. Tolkien in Italia, la Hobbiton XVIII, la manifestazione organizzata dalla Società Tolkieniana Italiana che quest’anno si terrà a Palombara Sabina, vicino Roma (ne abbiamo qui e qui) dal 2 al 4 settembre 2011. Alla sua vigilia, per invogliare i lettori a partecipare, possiamo anticipare le tematiche che saranno affrontate sabato 3, giornata dedicata alle conferenze. Tra gli ospiti ci saranno Dario Giansanti e Andrea Monda, studiosi già conosciuti nel piccolo mondo dei tolkieniani, che hanno all’attivo pubblicazioni, saggi e articoli dedicati alla Terra di Mezzo. Ad essi si aggiungono i consueti e sempre affollati laboratori sulla calligrafia Tengwar e sulle lingue elfiche tenuti da Gianluca Comastri e Roberto Fontana di Eldalie. Monda coglierà l’occasione per presentare anche alla Hobbiton la sua ultima fatica, L’arazzo rovesciato. L’enigma del male, scritto in collaborazione col gesuita Giovanni Cucci. Dal canto suo, Giansanti era già stato nel 2008 alla Hobbiton di Bassano del Grappa, dove aveva tenuto un intervento dal titolo Il Kalevala: Poema della magia e della parola creatrice, successivamente pubblicato sulla rivista Minas Tirith. Questa volta si dedicherà a un’altra delle sue passioni, la mitologia nordica.

Torna in Galles il Festival in the Shire

Logo Festival in the ShireDopo la prima edizione dell’anno scorso ecco tornare il festival nel Galles tutto dedicato a J.R.R. Tolkien. Cambiato il titolo in Festival Art and Books and Festival in the Shire, spostata la sede nella più raggiungibile Machynlleth, nel Galles del nord, questo «Mini-Festival and Exhibition», come lo hanno chiamato gli organizzatori, si tiene dal 19 al 21 agosto. Il buon Mark Faith, librario antiquario noto nel piccolo mondo tolkieniano, ha voluto nella sua città il festival, concentrando le forze soprattutto sul mondo dell’arte, visto che da un anno pubblica un catalogo che contiene il gruppo di artisti che animano la manifestazione. Nel 2010, nello sperduto ma bellissimo villaggio gallese di Ponthrhydfendigaid (Galles centrale), la manifestazione aveva invece avuto tre grandi filoni: le conferenze, le mostre artistiche e il festival ludico e canoro, con molti gruppi musicali e diversi giochi collettivi. Contrariamente al 2010, però, l’evento è gratuito.

Tre Call for papers per gli amanti di J.R.R. Tolkien

L’estate è il momento ideale per riordinare le idee. E farsi venire qualche idea buona per partecipare ai diversi call for papers (CFP) su tematiche legate a J.R.R. Tolkien che sono stati lanciati in questi ultimi mesi. La novità, infatti, è il ricorso sempre maggiore che in ambito accademico si sta facendo per la raccolta di articoli per libri, riviste o per le conferenze nei convegni, tutti dedicati all’autore del Signore degli Anelli. Il CFP di solito viene inviato dagli organizzatori o dai curatori e descrive in modo ampio il tema, l’occasione per la richiesta di intervento, le modalità di invio e i suoi limiti (durata calcolata in minuti per una conferenza o in battute o parole per gli scritti), le norme redazionali e la tipologia di abstract (sintesi) da inviare.
Eccovi i dettagli di ben tre Call for papers legati a Tolkien in ordine di scadenza:

Un Agosto intenso con J.R.R. Tolkien

Neanche ad agosto gli appassionati di J.R.R. Tolkien vanno in vacanza! O meglio, vanno in vacanza portandosi dietro Tolkien. Così se ancora non sapete dove passare le striminzite ferie che vi rimangono, ecco un elenco delle manifestazioni in cui Il Signore degli Anelli e il suo autore saranno al centro dell’attenzione. Per l’occasione, parleremo solo dell’Italia, visto che il tempo stringe e non fareste in tempo a volare alla «Gen Con», nell’Indiana (Stati Uniti), dove Tolkien sarà protagonista dal 4 al 7 agosto della più grande fiera del mondo di giochi e di avventura. Passiamo in rassegna le manifestazioni con un occhio al calendario.

Corsi accademici su J.R.R. Tolkien

Mythgard Institute Siamo in vacanza, ma c’è già chi lavora per noi. A partire dall’autunno sembra proprio che si potrà aprire una nuova era per gli Studi Tolkieniani. Ben due nuove iniziative sono all’orizzonte per gli appassionati di J.R.R. Tolkien, che avranno l’opportunità di approfondire ancor di più le sue opere.
Dimitra Fimi è una nostra vecchia conoscenza ormai e i suoi corsi sono una garanzia di qualità.

L’ArsT in scena a Ludika 1243 di Viterbo

Manifesto Ludika 1243 - XI edizioneCommedia dell’arte, teatranti di strada, battaglie campali, antichi mestieri, mercatini, incontri “dal vivo” con personaggi storico-letterari e tanto altro ancora. Per sette giorni Viterbo mette indietro le lancette dell’orologio e torna a rievocare il passato medievale nel suo cuore storico, il quartiere S. Pellegrino. È la XI edizione di Ludika 1243, evento completamente gratuito in programma fino a domenica 26 giugno 2011 dalle ore 18,00 alle 24,00, organizzato dall’associazione culturale La Tana degli Orchi, in collaborazione con Elish, Il Mondo Ancestrale, Satyrnet, Teatro Ygramul. E anche con il piccolo contributo dell’Associazione romana studi Tolkieniani! Una manifestazione a meta’ fra gioco, ricostruzione storica, teatro e arte di strada, e che dal 2001 riporta nei primi giorni d’estate il cuore medievale di Viterbo al XIII secolo. Dame, cavalieri, appassionati di gioco di ruolo dal vivo di genere fantasy, attori, giocolieri, artisti di strada, musicisti… sono questi i protagonisti di Ludika 1243, Una manifestazione che da dieci anni apre il programma dell’estate viterbese, e si chiude con la spettacolare ricostruzione della battaglia che nel 1243 oppose i ghibellini di Federico II di Svevia alle truppe viterbesi, “animate” dalla patrona Santa Rosa.

Torna la Hobbiton e si sposta vicino Roma

Cartello preso in prestito dalla Nuova ZelandaQuando giunse l’anno scorso la ferale notizia, nessuno volle crederci. La Hobbiton, il raduno annuale di tutti gli appassionati di Tolkien in Italia, non si sarebbe svolta. Dopo oltre tre lustri, l’Italia perdeva il suo abituale appuntamento con uno degli scrittori più amati, l’autore del Signore degli Anelli, che la prospettiva, diciamo piuttosto l’incubo, che non si sarebbe più svolta, come capitato a tante altre manifestazioni fatte solo dalla passione e dal volontariato. Era già capitato la Hobbiton tremasse e i più fedeli ricordano ancora il “mattone per la Hobbiton”, il contributo volontario che i soci della Società tolkieniana italiana avevano dato per far sì che si svolgesse l’edizione 2003. Ma ora tutto questo è il passato, ora la notizia è che la Hobbiton 2011 si farà!

Castello Savelli a Palombara SabinaLa Società tolkieniana italiana ha appena ufficializzato luogo e data della manifestazione. La data è sempre la stessa, e cioè il primo fine settimana di settembre, quest’anno dal 2 al 4 settembre 2011. Il luogo è, invece, inconsueto. Dopo anni di peregrinazioni da Udine a Codroipo, da San Daniele del Friuli a Bassano del Grappa e infine a Marostica, quest’anno la Hobbiton XVIII si svolgerà in centro Italia. La città è, udite, udite, Palombara Sabina, in provincia di Roma! La manifestazione si svolgerà nelle sale e nei cortile del castello Savelli, nonché nelle strade che portano lì.

Locandina della Hobbiton XVI a MarosticaAltri particolari e informazioni verranno annunciati sul sito della Società Tolkieniana Italiana nelle prossime settimane. Per ora non si sa nulla sul programma delle conferenze, ma si può già dire che sono stati lanciati il Bando per il “I° Premio Fanyaquenta”, riservato a favole e racconti a fumetti ispirati alle opere di J.R.R. Tolkien, che in qualche modo sostituisce, almeno per quest’anno, i due premi Silmaril racconto e illustrazione. Inoltre, durante la manifestazione, e precisamente alle ore 15 di sabato 3 settembre 2011, si svolgerà la prima edizione di Hobbiton Cosplay, il concorso dedicato a tutti coloro che amano indossare i panni dei propri personaggi preferiti. Il concorso premierà i primi classificati come “Miglior personaggio singolo” e “Miglior coppia o gruppo”. I partecipanti potranno iscriversi nei giorni prima della manifestazione inviando un’email a hobbiton.cosplay@gmail.com oppure presso la
segreteria della Hobbiton.




Tolkien Seminar: gli alberi e il professore

Copertina di "Albero e foglia" d J.R.R. TolkienLa Tolkien Society, la nostra madrina inglese, ha appena annunciato che il prossimo Tolkien Seminar si terrà al Bar Convent di York dal 29 al 31 luglio prossimo. Per l’occasione è stato lanciato un nuovo Call for papers, una richiesta di saggi e conferenze su un tema specifico, fatta ai suoi membri, studenti, accademici e studiosi indipendenti. L’attesa per questo nuovo seminario deve essere tanta, perché per la prima volta è stata aggiunta fin da ora una sessione la domenica mattina, oltre alle due sessione del sabato. Il tema quest’anno sarà su Gli alberi di Tolkien. L’argomento è molto ampio: può trattare di giardini, alberi, boschi, foreste, abitanti delle foreste e ciò che possono rappresentare, specialmente in relazione alle tematiche usate dall’autore nelle sue opere. Le conferenze possono riguardare la teoria ecologista, la moderna interpretazione che si può dare alla descrizione che l’autore fa degli alberi, l’approccio che le diverse società e personaggi hanno rispetto agli alberi e possono riguardare anche uno studio interdisciplinare rispetto al tema. I diversi saggi devono rientrare in un esposizione che duri 20 oppure 45 minuti, così da lasciare sempre spazio a 10 o 15 minuti di domande da parte del pubblico.

Tolkien all'Orto Botanico di Oxford«Alberi, boschi, foreste e i loro abitanti, sono presenti in molte parti di: Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli, Il Silmarillion, Fabbro di Wootton Major e, naturalmente, “Foglia” di Niggle. Alcuni di loro sono particolari, magici e favolosi, mentre altri sono oscuri, inquietanti e pericolosi. Dalla Vecchia Foresta ai mallorn di Lothlórien, gli Ent di Fangorn o il malevolo Vecchio Uomo Salice. Gli alberi possono anche avere un valore simbolico che può essere esplorato e considerato come, ad esempio, Laurelin e Telperion, i due alberi di Valinor o l’Albero Bianco di Gondor». A questo lungo elenco si può aggiungere anche un elemento biografico: l’albero più caro e amato dall’autore. Si tratta di un ultracentenario Pinus nigra, collocato in un vasto prato dell’Orto Botanico ad Oxford. Tolkien veniva spesso a leggere o riflettere sotto i suoi rami possenti. Proprio lì è stata scattata una delle ultime foto conosciute dello scrittore, fatta dal nipote Micheal il 9 agosto 1973, meno di un mese prima della scomparsa. Tolkien è appoggiato al suo vecchio amico vegetale, che chiamava amichevolmente Laocoon.

Il Pinus nigra amato da Tolkien com'è oggiSe avete potenziali testi da sottoporre, questi sono i termini per la stesura, invio e presentazione del saggio: bisogna inviare un abstract di 300 parole che riassuma l’approccio, il punto di vista e le conclusioni, un titolo possibilmente definitivo e una breve biografia. Gli abstract devono essere inviati entro
e non oltre il 30 giugno 2011 all’indirizzo edsec@tolkiensociety.org.
Lo Smial locale, il Lake Evendim, organizzerà le serate al pub nei giorni di venerdì e sabato, oltre a una serie di visite guidate a York e dintorni, tra cui spicca quella alle fabbriche di birra di York! Per maggiori dettagli si può visitare il sito della Tolkien Society inglese. Si può, invece, scaricare direttamente da qui il Call for papers.




Dai Sentieri Tolkieniani alla Festa del Drago

Locandina Sentieri TolkienianiÈ tempo di J.R.R. Tolkien, è tempo di elfi, di nani e di draghi. Si può riassumere così la voglia di stare insieme con i propri personaggi preferiti che a portato all’organizzazione di due piccoli festival, nati solo da qualche anno, ma che hanno buone potenzialità per crescere sempre più. Seguendo il calendario, il primo si terrà vicino Pinerolo, in Piemonte. “Sentieri tolkieniani” è il titolo ed è organizzato dall’associazione con lo stesso nome, nata nel 2008 per diffondere le opere di J.R.R. Tolkien con un’ottica cristiana e cattolica. La manifestazione, giunta alla terza edizione, si svolgerà nel castello di Osasco il 21 e 22 maggio 2011. Il programma di quest’anno si concentra sulle sfilate di abiti, le danze legate al folclore, i concerti e balli occitani.

Matrimonio Aragorn ArwenLargo spazio per concorsi sui costumi e sulla scultura su legno, laboratori e giochi, incontri con autori e l’esibizione dei falconieri del gruppo “Il mondo nelle Ali”.Particolare attenzione sarà dedicato anche al mondo italiano del doppiaggio, con la presenza di alcune “voci” molto note: Christian Iansante e Alessio Puccio, che ha doppiato Halet nel Signore degli Anelli – Le due Torri e Daniel Radcliffe in Harry Potter e la pietra filosofale, Harry Potter e la camera dei segreti, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Harry Potter e il calice di fuoco, Harry Potter e l’ordine della fenice, Harry Potter e il principe mezzosangue, Harry Potter e i doni della morte: Parte I e Harry Potter e i doni della morte: Parte II.

Disegno Valentina CarboneUn discorso a parte merita la mostra artistica dedicata a Frodina, al secolo Valentina Carbone, 23 anni, studentessa di scenografia, di Avola in provincia di Siracusa. La pittrice spesso passeggia nella Terra di Mezzo per immortalare personaggi e paesaggi e, in quest’occasione, ci presenta un modo tutto nuovo di presentare l’universo tolkieniano. L’artista ha, inoltre, realizzato le illustrazioni contenute in Gandalf visto da Tolkien, di Ives Coassolo, pubblicato da Effatà Editrice (pp 80 – 7 euro). Per maggiori informazioni si può scrivere qui, oppure visitare i seguenti siti web: www.sentieritolkieniani.net | Facebook

La Festa del Drago
Festa del DragoStesso spirito e stesse motivazioni animeranno anche la Festa del Drago. La manifestazione rientra in quello che è chiamato il fenomeno del gioco di ruolo dal vivo, il gdrv o grv (in inglese Larp, Live Action Role-Playing), diffusissimo in Germania e Gran Bretagna, ma che ha molti appassionati anche in Italia. Normalmente, si svolgono delle sessioni di gioco che durano diverse ore, in cui ogni partecipante interpreta il ruolo di un personaggio in un mondo immaginario ma, a differenza del gioco di ruolo tradizionale, le azioni devono essere eseguite realmente. I giocatori sono generalmente in costume e dispongono di un’attrezzatura adeguata alla parte.

 

MagheL’evento, che si svolgerà dal 2 al 5 giugno 2011 a Testa di Lepre, una frazione di Fiumicino in provincia di Roma, è diverso sotto molti aspetti rispetto ad un “tipico” evento gdv sia sotto il punto di vista dell’organizzazione che della gestione, che in si traduce sostanzialmente in due grandi appuntamenti annuali che fondono insieme il focus sulla battaglia e quello sulla Interpretazione pura. Una campagna permanente ambientata nel passato del Mondo dei Draghi, si svolge tutto l’anno e permette di dare più spessore all’ambientazione dato che i giocatori saranno i protagonisti delle leggende che verranno raccontante negli eventi futuri. Dal giovedì alla domenica, i parteciperanno vivranno completamente immersi in un altro mondo, con locande, accampamenti, fabbri, artigiani, menestrelli, ronde di guardia e, soprattutto, nemici da cui difendersi.

Bambini col volto dipintoI campi della Festa del Drago 2011 saranno quattro: Campo Rosso (Forza e Onore), Campo Nero (Malvagità e Caos), Campo Impero (Disciplina e Devozione), Campo Acciaio (Gloria, Fama e Conquista), ognuno di circa 100 persone, che ci daranno vita a una battaglia “senza esclusione di colpi”, dove solo quando l’ultimo uomo cadrà, si potrà capire chi è il vincitore. Moltissime le associazioni che partecipano all’evento, per un evento che coinvolgerà diverse migliaia di persone: Satyrnet, A.R.S. Ludika, Alcabh, Gerbillo Furioso, Ownage, Terre Spezzate, I Signori della Guerra, Mondo Ancestrale, Era del Caos, Astartis Chronicles, GrvItalia, La Bottega della Bella Galiana, Boars (Spoleto), Imperat (Spoleto), Fucina del Drago (Roma), Le Rune (Roma), Dark Place (Roma), Le Parche (Roma), Crepundia Coffin Shop (Roma), Iron Ring.

Maggiori informazioni qui sul sito web della Festa del Drago o su Facebook, oppure si può scrivere qui. Si può anche telefonare al numero 327/7425873 dal lunedì al venerdì in orari di ufficio.




Gli Inklings tornano in libreria

Gli InklingsIn tre si è in compagnia. Così recita il titolo del terzo capitolo della Compagnia dell’Anello. Descrivendo come Sam e Pipino sostengono Frodo nel suo primo viaggio lontano da casa, forse J.R.R. Tolkien pensava a se stesso e a come proprio quei capitoli fossero stati accompagnati dal giudizio e dal sostegno entusiasta di amici e colleghi. Era quella cerchia mobile e variabile di professori e scrittori che si raccoglieva intorno a C.S. Lewis, l’autore delle Cronache di Narnia. Tra loro c’erano futuri scrittori e saggisti come Owen Barfield, e Charles Williams, il figlio di Tolkien, Christopher (poi divenuto anch’egli professore e curatore di tutti i testi del padre) e Warren “Warnie” Lewis (il fratello maggiore di C.S. Lewis). Nella Oxford degli anni della Seconda Guerra Mondiale e dell’immediato Dopoguerra il gruppo era un’istituzione: li si poteva vedere ogni martedì in un pub chiamato Eagle and Child discutere davanti a un boccale di birra e andare al giovedì nell’appartamento di Lewis al Magdalen College per scambiarsi letture a voce alta dei libri che ciascuno stava scrivendo.

Pub Eagle and Child a OxfordErano gli Inklings. «È un gioco di parole piacevolmente ingegnoso, a modo suo – spiegò John Ronald Reuel Tolkien in una lettera del 1967 (la 298)-, che suggeriva l’idea di persone con indizi e idee vaghe o solo abbozzate [inkling], e in più che si dilettano a pasticciare con l’inchiostro [ink]». Questo perché, scrisse ancora lo scrittore, «era nostra abitudine leggere ad alta voce composizioni di vario genere (e lunghezza!), … C.S.L. aveva una vera passione per ascoltare le cose lette ad alta voce, una capacità di memoria per le cose ricevute in quel modo, e inoltre una facilità nella critica estemporanea».
Se pensate si trattasse di noiose e pompose lezioni che i luminari si facevano l’un l’altro, leggete qua la descrizione di una serata Inklings, sempre dalle lettere di Tolkien (la n. 90):

Alcuni membri del gruppo degli Inklings«Sono arrivato alle otto al pub Mitre dove sono stato raggiunto da Charles Williams e dall’ammiraglio rosso (Havard), deciso a fare un po’ di rifornimento prima di unirsi ai commensali già su di giri al Magdalen (C.S. Lewis e Owen Barfield). C.S.L. era alticcio, ma anche noi eravamo in gran forma; mentre O.B. è l’unico che può contrastare C.S.L., costringendolo a fare precisazioni su tutto e interrompendo i suoi discorsi più dogmatici con dei sottili distinguo. Il risultato è stato una serata molto divertente e molto combattuta, di cui, se un estraneo avesse origliato, avrebbe pensato che si trattasse di una riunione di nemici giurati che si scagliavano insulti mortali prima di estrarre le pistole». Gli Inklings raggiunsero una certa notorietà (dal momento che ebbero anche i loro detrattori), nel periodo in cui il gruppo ebbe vita. E quando alcuni
anni più tardi si seppe che in quel contesto Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit di Tolkien ebbero il suo primo pubblico, Lewis presentò agli amici il suo Le lettere di Berlicche e Charles Williams sottoponeva al gruppo i suoi «thriller metafisici», come La vigilia di Ognissanti.

libro Marietti 1820A questo gruppo è dedicata la biografia collettiva di Humphrey Carpenter, “Gli Inklings” che torna nelle librerie italiane andando ad aggiungersi alla collana “Tolkien e dintorni” dell’editrice Marietti 1820, tradotta ex novo dalla filologa germanica Maria Elena Ruggerini e curata dal gruppo di studio cui partecipa anche Associazione romana studi Tolkieniani. Il volume è stato presentato, presso l’Istituto Filosofico Studi Tomistici a Modena, dalla traduttrice e da Claudio Antonio Testi. Una nuova traduzione si è resa necessaria, scrive Ruggerini della Nota di traduzione, «per rendere giustizia a un gruppo di intellettuali i quali, per quanto trascurati dalla critica all’interno delle storie della letteratura inglese, hanno avuto un’influenza culturale almeno pari a quella esercitata dal ben più famoso circolo di Bloomsbury». Recensendo il libro in occasione della sua pubblicazione in Inghilterra, il Sunday Telegraph riportava: «Dev’essere tecnicamente molto difficile scrivere la biografia di varie persone contemporaneamente, ed è ancora più difficile catturare l’atmosfera di un gruppo… Carpenter è riuscito ad ottenere ambedue le cose in modo ammirevole».




J.R.R. Tolkien e il Medioevo

Società Tolkien TedescaUna delle società tolkieniane più attive, quella tedesca (la Deutsche Tolkien Gesellschaft), lancia la nuova edizione dei Tolkien Seminar. Si tratta di tre giorni di conferenze che si terranno all’università di Potsdam, vicino Berlino, dal 29 aprile al primo maggio. Il tema generale, Tolkien e il Medioevo, è dedicato a uno dei periodi storici più amati dal professore di Oxford. Le opere di Tolkien sono spesso legate alla cultura e alle tradizione medievale – e non è una sorpresa, considerando la sua preparazione accademica come medievalista. Ma cosa caratterizza esattamente il dialogo tra il Medioevo e la modernità (letteraria e accademica) che hanno dato origine ai testi di Tolkien? «In questo contesto, vorremmo incoraggiare», scrivevano gli organizzatori lanciando il Call of Paper, «le indagini incentrate su, ma non limitate a, i seguenti aspetti: nella mitologia della Terra-di-Mezzo il significato e l’importanza delle strutture sociali pre-moderne, i rapporti di potere, gli atteggiamenti mentali e modelli di comportamento, nonché le forme medievali d’immaginazione; gli adattamenti e le traduzioni da parte di Tolkien dei testi medievali (come, ad esempio, la recente pubblicazione della Leggenda di Sigurd e Gudrun) e il conseguente concetto d’Autorità dello scrittore e gli ideali letterari impliciti nei testi. I saggi possono anche avere un approccio linguistico, visto che gli scritti di Tolkien devono molto a una consolidata “profondità storica” da cui lo scrittore prese spunto cogliendo sfumature semantiche del linguaggio (è il concetto di parole asterisco di Tom Shippey).

Tolkien Seminar a Jena nel 2010In aggiunta, meritano considerazione le domande relative alle influenze medievali, alla loro importanza generale per le opere di Tolkien. È vero, ad esempio, che le diverse tematiche medievali contribuirono all’anti-modernismo dell’autore, come spesso suggerito? Tolkien presenta, poi, nelle sue opere una visione romantica del medioevo? Oppure l’alterità dei contesti medievali da lui utilizzati serve a rimescolare le aspettative e le percezioni dei lettori che si avvicinano ai suoi testi? Le fonti medievali, i testi e il patrimonio letterario del Medioevo, sono stati una fonte d’ispirazione per Tolkien: tutti gli interventi e le discussioni si concentreranno quindi sul significato e gli effetti di queste influenze nelle sue opere. Nel complesso, l’ottavo Tolkien Seminar mira a raggiungere una visione più vicina all’assimilazione critica da parte di Tolkien di idee medievali e la loro interazione con i concetti di altre epoche.

Copertina libro Tolkien fan's medieval readerTra i molti interventi segnaliamo: “Mundus senescit: Tolkien e il fascino
della nostalgia del Medioevo”, “La visione agostiniana e boeziana nella creazione della Terra-di-mezzo di Tolkien”, “Fonti mitologiche nel Signore degli Anelli e Lo Hobbit di Tolkien”, “Storia e mitologia oppure dalla mitologia alla Storia?”, “Dalla Terra-di-mezzo al Medioevo (e ritorno). Un approccio al Medioevo nei testi letterari di J.R.R. Tolkien”, “I personaggi femminili di Tolkien – tra amore e epica” e “Andata e Ritorno: riflessi della letteratura di viaggio altomedievale nelle opere di JRR Tolkien”. Si può scaricare qui il programma preliminare. Le conferenze saranno in inglese e tedesco e l’entrata è libera. Informazioni sul sito della Società Tolkieniana Tedesca



Buon Tolkien Reading Day!

Locandina del Tolkien Reading DayChe leggiate Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit o Il Silmarillion, che leggiate le poesie o le opere brevi, le lettere di Babbo Natale o le fiabe, buon Tolkien Reading Day a tutti!

Il 25 marzo per i lettori di Tolkien, è il giorno della caduta di Sauron, a conclusione della “Guerra dell’Anello” nel Signore degli Anelli. Il tema di quest’anno è dedicato agli “Alberi di Tolkien”. L’Associazione romana studi Tolkieniani, insieme alla famiglia dei Proudneck, lo smial degli appassionati di Tolkien a Roma, si incontrerà stasera al pub Avalon, in Via Terni 21, a partire dalle 20.30 fino a notte inoltrata!