Amazon: la seconda stagione in Inghilterra

Serie tv Amazon On PrimeRitorno a casa. Così si potrebbe commentare la notizia di oggi, fornita dalla stessa Amazon, secondo la quale la produzione della seconda stagione della serie Amazon, che inizierà a gennaio del 2022, partirà dalla Nuova Zelanda per trasferirsi nel Regno Unito. Una notizia che ai fan più legati all’esalogia jacksoniana ha fatto storcere sicuramente il naso, ma che ha perfettamente senso, per due motivi. Prima di tutto, il 60% degli attori del cast è britannico, e dopo due anni di pandemia, lontani da casa, è comprensibile che vogliano tornare in zone più vicine a casa. Inoltre, gli studi di produzione inglesi sono ormai all’altezza di un prodotto del genere, e lì Amazon ha già prodotto serie importanti, come Good Omens e Anansi Boys.

Ritorno in Inghilterra

Attori serie tv amazonMa, prima di ogni altra cosa, come abbiamo già detto, è un ritorno a casa. L’immaginario di Tolkien è principalmente inglese ed europeo, ed è un giusto ritorno a casa, per rispettare ancora meglio lo spirito e le idee del Professore di Oxford, tanto più che alcuni paesaggi della Terra di Mezzo in Nuova Zelanda sono difficilmente reperibili, soprattutto se, in una serie come questa, ci si concentra sulla Prima e sulla Seconda Era (il Beleriand dei Tempi Remoti, per fare un esempio). Per creare Númenor la Nuova Zelanda è perfetta, ma non è così per quanto riguarda altri paesaggi.
Inoltre, credo sia saggio iniziare a staccarsi un po’ dalla visione della Terra di Mezzo che ci ha donato Peter Jackson: questa serie tv deve essere indipendente da quel prodotto, pur cercando di creare ponti e collegamenti con essa. Ma una visione differente è necessaria, e il paesaggio è un punto centrale, per una visione diversa delle cose.

Il comunicato di Amazon

Amazon Stuart NashAmazon ha inoltre rilasciato un comunicato ufficiale nel quale chiarisce la sua posizione verso il governo della Nuova Zelanda e gli accordi presi con la prima stagione; inoltre ringrazia il Paese kiwi per la grande accoglienza. Non può stupire, infatti, la reazione negativa con cui il governo neozelandese ha accolto l’annuncio della multinazionale statunitense, quando appena qualche mese fa si era sicuri che la produzione sarebbe rimasta un bel po’ nel Pacifico, visti anche gli impegni economici di cui Wellington si era fatto carico. A maggio scorso, infatti, Stuart Nash, Ministro dello sviluppo economico e del Turismo della Nuova Zelanda, si era detto sicuro che «la serie sarà la più grande serie televisiva mai realizzata e darà lavoro alla Nuova Zelanda per decenni». Ecco una parte del comunicato: «Vogliamo ringraziare le persone e il governo della Nuova Zelanda per la loro ospitalità e dedizione e per aver fornito alla serie de Il Signore degli Anelli un posto incredibile per iniziare questo viaggio epico», ha affermato Vernon Sanders, vicepresidente e co-responsabile degli Amazon Studios (nella foto è il primo da sinistra). Amazon: Vernon Sanders, Jennifer Salke, Albert Chang«Siamo grati alla New Zealand Film Commission, al Ministero degli affari, dell’innovazione e dell’occupazione, al Tourism New Zealand, ad Auckland Unlimited e ad altri per la loro straordinaria collaborazione, la quale ha sostenuto il settore cinematografico neozelandese e l’economia locale durante la produzione della prima stagione. La post-produzione della prima stagione continuerà in Nuova Zelanda fino a giugno 2022 e la pre-produzione della seconda stagione inizierà contemporaneamente nel Regno Unito dopo il primo anno». Infine, ha aggiunto Albert Chang, vicedirettore degli Amazon Studios (nella foto è il primo da destra), «mentre cerchiamo di trasferire la produzione nel Regno Unito, non intendiamo perseguire attivamente il MoU della prima stagione, un aumento finanziario del cinque per cento con il governo della Nuova Zelanda o mantenere i termini relativi a tale accordo, tuttavia rimandiamo rispettosamente la discussione con nostri partner e rimarremo in stretta consultazione con loro in merito ai prossimi passi».

Accordi disattesi

Governo Nuova ZelandaLe ultime frasi del comunicato fanno riferimento, infatti, a un accordo raggiunto tra il governo locale e Amazon siglato appena ad aprile 2021 per rilanciare l’economia locale. In base al memorandum d’intesa, Amazon riceve un ulteriore 5% dalla sovvenzione per la produzione della serie tv oltre alla sovvenzione del 20% che la produzione riceveva già. Amazon ha stima di spesa circa 650 milioni di dollari per la prima stagione della serie tv, il che significa che beneficia di uno sconto di oltre 160 milioni di dollari. Il ministro per lo sviluppo economico e il turismo Stuart Nash aveva appunto detto che l’ulteriore sconto era giustificato dal fatto che l’accordo avrebbe assicurato vantaggi pluriennali alla Nuova Zelanda. Il governo avrebbe quindi rinunciato ulteriori 32 milioni di dollari pur di tenere le riprese in patria.
Fuga da Nuova Zelanda AmazonDue Memoranda of Understanding (MOU) sono stati firmati nel dicembre 2020 a seguito delle trattative tra Amazon e la New Zealand Film Commission, Tourism New Zealand e il Ministero degli affari, dell’innovazione e dell’occupazione. Ad aprile 2021 è stato firmato un MOU generale per stabilire i principi e gli obblighi chiave nell’ambito dell’aumento del 5% ed è in vigore anche un MOU specifico per la prima stagione. I MOU della stagioni successive sarebbero stati negoziati per ogni stagione futura. Quindi, la dichiarazione di Amazon sembra voler dire che la multinazionale disconosce l’accordo di aprile, adempiendo soltanto al primo memorandum del dicembre 2020. Quindi sembra certo che la seconda stagione non verrà più girata, né prodotto nel Paese dei Kiwi.

 

CLICCA SULL’IMMAGINE PER VEDERLA IN DETTAGLIO

Prima immagine Amazon


Share This Post

Twitter Delicious Facebook Digg Stumbleupon Favorites More

Leave a Reply

 characters available

Iscriviti alla Newsletter

Pagine

Disclaimer

www.jrrtolkien.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma – Sezione per la stampa e l’informazione, autorizzazione n° 04/2021 del 4 agosto 2021. Direttore responsabile: Roberto Arduini.

I contenuti presenti su questo sito non sono generati con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.

Licenza Creative Commons

Quest’opera di http:www.jrrtolkien.it è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported. Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili nella pagina dei contatti.
Utilizziamo WP e una rielaborazione del tema LightFolio di Dynamicwp.