«Un Calendario non è mai in ritardo: arriva precisamente quando intende farlo!». È l’ora della terza edizione di Lords for the Ring, il calendario AIST 2019. Divenuto ormai un appuntamento fisso per gli appassionati di J.R.R. Tolkien e i visitatori di Lucca Comics and Games, il calendario ha riscosso numerosi successi nelle precedenti edizioni, con una mostra a Lucca e Milano e riconoscimenti anche all’estero.
Categoria: Arte
Continua l’attesa della serie TV tolkieniana
Da novembre 2017 è cominciata una nuova attesa per gli appassionati tolkieniani di tutto il mondo, quando Amazon ha annunciato di aver acquisito i diritti televisivi globali del Signore degli Anelli. Molte sono state le ipotesi formulate su quali sentieri narrativi i produttori avrebbero intrapreso (potete leggere qui le nostre riflessioni in merito) e mentre siamo ancora tremendamente lontani anche solo dalla visione di alcuni secondi di trailer o dallo scorgere nomi o volti del cast che si formerà, cerchiamo di riassumere le informazioni rivelate che lentamente, goccia dopo goccia, consumano la distanza che ci separa da questo nuovo viaggio nella Terra di Mezzo.
Hobbit War, il fan film dalla Nuova Zelanda
La folta schiera dei fan film dedicati alla Terra di Mezzo continua a crescere: il mondo di Tolkien non smette di far sognare ed alcuni fan non si limitano a fantasticare, passando all’azione, cercando di ricreare, in un modo o nell’altro, un angolo di Terra di Mezzo, un frammento delle storie narrate o taciute, a volte uno spiraglio della vita del creatore di questo mondo meraviglioso. Dalla Nuova Zelanda, patria delle famosissime trilogie cinematografiche di Peter Jackson, Jakub Boguslawski, direttore e produttore di questo progetto, intende realizzare la storia di tre Hobbit, Rodan, Mowley e Gilher, che con l’aiuto del mercante Gurn, appartenente alla stirpe dei Nani, si preparano a difendere la Contea da un’incursione di orchi, guidati dal capo Kagan (interpretato da David Tikoduadua, attore e stuntman). Intitolato Hobbit War, non ci resta che attendere l’ultimo frutto di un albero sempre florido.
Artisti Tolkieniani: parla Elena Kukanova
All’inizio del mese di giugno ha aperto le sue porte la straordinaria mostra Tolkien: Maker of Middle-earth (Tolkien: il Creatore della Terra di Mezzo), tenuta presso la Weston Library e di cui vi abbiamo proposto il resoconto redatto dai nostri soci Stefano Giorgianni e Roberta Tosi, che hanno attraversato la Manica per questa esposizione imperdibile di manoscritti, mappe ed illustrazioni realizzate da Tolkien stesso. Oggi approfondiremo assieme a voi un altro aspetto dell’arte tolkieniana, con la traduzione di un’intervista ad una artista russa che sta godendo di grande popolarità nel web, ovvero Elena Kukanova che l’anno scorso vinse il premio come miglior artwork della Tolkien Society con l’opera Maglor.
La traduzione è stata realizzata della nostra collaboratrice Elena Sanna (potete leggere l’originale qui: Talks with Tolkien artist: E. Kukanova ad opera di Eva Z.).
Ciao! Cominciamo: vuoi dirci qualcosa di te?
Certo, mi chiamo Elena e sono un’artista professionista, laureata all’Ilya Glazunov Academy. Al momento (l’intervista risale al 2013, NdT) sono ritrattista ufficiale del Teatro accademico centrale dell’esercito russo, e una galleria espone i ritratti che ho fatto a tutti gli attori. Scusate se mi do delle arie sin dall’inizio.
Quando hai letto per la prima volta i libri di Tolkien? Che impressione ti hanno fatto?
Ho cominciato a leggere Tolkien (in russo) quando avevo sedici anni. Devo dire che le sue opere hanno avuto un impatto notevole sulla mia personalità. All’epoca non c’era nient’altro che volessi leggere, e non me ne importava proprio nulla dei classici russi che dovevo leggere a scuola. Dopotutto avevo sedici anni.
Quanto è vasta la tua conoscenza della Terra di Mezzo? Ti consideri una nerd tolkieniana?
Devo confessare che al momento non ammonta a granché: avevo sedici anni sedici anni fa. Sto rileggendo i libri, ma stavolta in inglese. È davvero una sfida, visto che sono prevalentemente francofona.
Quando sono usciti i film, molti personaggi e scene sono stati rimpiazzati, nella mente dei lettori, dagli attori e le scenografie. È successo anche a te? Hai cercato di evitarlo?
Il film mi piace davvero tanto, e Peter Jackson è un grande, non ci piove. E gli attori… hanno tutta la mia ammirazione per il loro lavoro fantastico, ma non hanno prevalso sulla mia visione personale. Le scenografie erano davvero perfette, Peter è proprio un genio. E i costumi! Quelli non erano affatto male.
Ora potresti dirci qualcosa su di te e i tuoi lavori? Sei un’artista di professione, o l’arte è solo un hobby? Quando hai cominciato, e chi o cosa ha influenzato il tuo stile?
Sono una professionista, e non separo il lavoro dagli hobby. Scherzi a parte, ho cominciato più o meno a tre anni, rovinando la carta da parati dei miei, e per fortuna non mi hanno punita. All’inizio l’ispirazione mi veniva dalla pittura fiamminga, quindi Dürer, Holbein, ecc.
A giudicare dalle tue opere sembra che I Figli di Húrin sia la tua parte preferita. Che cosa ti porta a scegliere quali episodi illustrare?
I ricordi, forse? In pratica, questo è il libro che mi ha colpito di più. Una storia drammatica, che secondo me eclissa quella di Romeo e Giulietta.
Dove trovi l’ispirazione per i tuoi quadri, non solo per quanto riguarda il tema, ma anche dal punto di vista artistico? Usi dei modelli?
Dovrei dire di sì, ma in realtà non lo faccio. Tutte le mie opere nascono nella mia testa. Per i personaggi femminili poso io stessa, e mio marito posa per quelli maschili. Uso moltissimo le foto, ma la maggior parte sono fatte in casa. A parte quelle con lucertole. Certo, molte cose mi ispirano, ma è una storia troppo lunga da raccontare.
I tuoi quadri tradizionali sono straordinari. Hai una tecnica segreta per mischiare gouache, acquerelli e matite colorate?
Per questa tecnica mi sono ispirata a Somov e Benois. Non lo dico per vantarmi, ma è un lavoro davvero meticoloso e ci vuole tanta pratica.
Potresti farci vedere un’illustrazione tolkieniana di cui sei particolarmente orgogliosa?

E qualcosa di un altro fandom, o un lavoro originale, di cui vai fiera?
Mi dispiace, sceglierne uno è troppo difficile, ma di solito è l’ultimo lavoro che ho completato.
Un’immagine che rispecchia come ti senti al momento?

Il lavoro più difficile?

L’acqua mi ha dato davvero tanti problemi.
C’è qualcuno nella tua vita (anche su deviantArt) che ti ha ispirato o sostenuto, come artista? Puoi anche dirci perché, se ti va.
Di certo i miei genitori, mio padre, che aveva copiato e conservato una parte di quel mio primo disegno (erano dei conigli parecchio stravaganti). Ho avuto l’ispirazione per le illustrazioni tolkieniane grazie ad alcune opere che avevo visto su deviantArt.
C’è qualche artista su deviantArt che secondo te non ha l’attenzione che merita?
Marisoly – Molto professionale, molto insicura, davvero originale, la adoro!
Sono proprio d’accordo! Purtroppo è difficile da contattare, e non conferma nessuna richiesta, anche se vorrei proprio ospitarla nel nostro gruppo. Ecco qualcuna delle sue opere:
Su deviantArt ci sono molti gruppi dedicati a Tolkien. Ne consigli qualcuno? O anche altri a tema fantastico?
È difficile scegliere, sono tutti sul mio argomento preferito. Ma di certo posso raccomandare EldritchShores e GoldenIllustration
C’è altro che vorresti dire ai fan di Tolkien e dei tuoi lavori?
Qui ho trovato una cerchia di spiriti affini, e mi date un sacco di energia, amici miei… ma non sono un vampiro, visto che faccio di tutto per ripagarvi. E i vostri calorosi commenti hanno davvero un grande valore per me! Grazie di tutto.
Spero di aver risposto a tutto.
Con affetto
Elena
Ti ringraziamo per l’intervista, è stato davvero un piacere parlare con te!
ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo La mostra a Oxford: ci siamo stati per voi!
– Leggi l’articolo Apre oggi la mostra su Tolkien a Oxford!
– Leggi l’articolo Al TolkienLab di Modena l’arte di J. R. R. Tolkien
LINK ESTERNI:
– Vai alla pagina DeviantArt – Talks with Tolkien artist: E. Kukanova
– Vai alla pagina DeviantArt di Elena Kukanova
– Vai alla pagina DeviantArt di Marisoly
– Vai alla pagina DeviantArt di EldritchShores
– Vai alla pagina DeviantArt di GoldenIllustration
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A Piacenza la Sinfonia ma non è quella di Shore
Si chiama Allegro con brio e chiuderà la stagione sinfonica di Piacenza: sabato 16 giugno alle ore 17 alla Sala dei Teatini del teatro municipale della città è in programma il concerto a ingresso libero dell’Orchestra di Fiati dei Conservatori Giuseppe Nicolini di Piacenza e Giuseppe Verdi di Milano, diretta da Johan de Meij, con Hans de Jong al sax alto. Il programma del concerto è la sintesi di un percorso di collaborazione fra il Conservatorio Nicolini di Piacenza e il Conservatorio Verdi di Milano nell’ambito del progetto MIlanoPIACEnza…suonare insieme che ha avuto come promotori Luciano Caggiati, titolare della cattedra di tromba e direttore dell’Orchestra di Fiati del Nicolini di Piacenza, e Sandro Satanassi titolare della cattedra di strumentazione e composizione per Orchestra di fiati del Verdi di Milano. Perché trattiamo di questo evento? Perché una delle tre composizioni che saranno eseguite sarà dedicata a J.R.R. Tolkien, la Sinfonia n.1, Il Signore degli Anelli.
Apre oggi la mostra su Tolkien a Oxford!
Tolkien: Maker of Middle-earth apre oggi le sue porte ai visitatori. Solo la settimana scorsa l’ultimo dei TolkienLab organizzati dall’AIST assieme all’Istituto Filosofico di Studi Tomistici prima della consueta pausa estiva ha trattato proprio l’arte di Tolkien, con la relatrice Roberta Tosi, ed oggi è sicuramente una giornata speciale per i tolkieniani ed in particolare per chi di loro ha una predilezione per l’arte: Tolkien: Maker of Middle-earth (Tolkien: il Creatore della Terra di Mezzo) si prospetta una mostra unica nel suo genere, la più grande dedicata al Professore degli ultimi cinquant’anni, per la quale hanno perfino creato un sito omonimo. La mostra, tenuta presso la Weston Library, sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 10,00 alle 17,00 e domenica dalle 11,00 alle 17,00. L’entrata è gratuita, ma regolata dai biglietti emessi, prenotabili questi ultimi anche online, in quanto ogni giornata avrà un numero limitato di biglietti disponibili.
La mostra, che si concluderà il 28 ottobre, condurrà i visitatori in un vero e proprio viaggio alla scoperta di Tolkien in ogni suo aspetto: lo studioso, lo scrittore, l’illustratore dei propri scritti, ma anche l’uomo e il padre. Famoso per le sue storie, l’aspetto artistico della produzione di Tolkien passa spesso in secondo piano, sebbene il figlio Christopher la ritenga una componente di grandissima rilevanza e che non può essere esclusa dagli studi per comprendere l’operato del Professore. Tutto acquista una profondità ed una complessità ancora maggiore se si considera che Tolkien stesso, nonostante abbia illustrato molte delle sue storie (sebbene solo una parte sia stata effettivamente stampata e resa fruibile al grande pubblico assieme agli scritti) si espresse con toni abbastanza duri contro le immagini che accompagnano i racconti nel suo saggio Sulle fiabe (pubblicato in Italia nella raccolta di saggi tolkieniani Il medioevo e il fantastico da Bompiani).
Tra i pezzi più affascinanti in mostra sono stati annunciati:
- bozze manoscritte de Lo Hobbit che mostrano l’evoluzione della storia, assieme ad acquarelli, schizzi della copertine, disegni e mappe preparate per la pubblicazione
- manoscritti originali del Signore degli Anelli assieme a schizzi della sovracopertina e acquarelli
- manoscritti originali del Silmarillion, i primi scritti di Tolkien sulle antiche leggende degli Elfi, pubblicate postume dal figlio Christopher
- foto e lettere della gioventù di Tolkien
- l’album di disegni realizzati durante la tarda adolescenza intitolato The Book of Ishness
- lettere di apprezzamento di vari ammiratori, inclusi il poeta W. H. Auden, il cantante Joni Mitchell, l’autrice Iris Murdoch
- oggetti personali appartenuti a Tolkien, inclusi i suoi materiali artistici (scatole di colori, matite e ceralacca) e la sua personale libreria
- una selezione di mappe della Terra di Mezzo, inclusa una rara mappa annotata da J. R. R. Tolkien
- una mappa della Terra di Mezzo in 3-D, appositamente realizzata
Esclusiva AIST: intervista a Martin Freeman
La XXIII edizione di Romics ha celebrato Martin Freeman, con l’assegnazione del primo Romics d’Oro mai attribuito a un attore. Il divo britannico è uno straordinario interprete di personaggi che dalla letteratura e dai fumetti sono passati al cinema, dalla televisione al teatro, in un’ottica assolutamente transmediale. Freeman è passato così dalla Guida galattica per autostoppisti a The Office a Fargo, dai film Marvel al supernatural thriller con Ghost Stories che uscirà nelle sale il 19 aprile. Ma uno dei ruoli più amati è quello di Bilbo Baggins nei tre adattamenti del romanzo di J.R.R. Tolkien Lo Hobbit (Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato, Lo Hobbit – La desolazione di Smaug e Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate, usciti rispettivamente nel 2012, nel 2013 e nel 2014). L’attore britannico Martin Freeman, che ha incontrato ieri i suoi numerosissimi fan al Pala Romics, dove ha discusso della sua carriera artistica, dei suoi film più celebri, delle sue passioni e dei suoi progetti futuri.
Nel corso dell’incontro, preso d’assalto da migliaia di fan di Freeman nel padiglione 8 della Fiera di Roma, si è parlato anche della prossima stagione di Sherlock e del nuovi film in uscita. «Non mi piace incasellarmi in generi filmici specifici», ha detto l’attore, «preferisco essere coinvolto in belle storie e in belle sceneggiature. È stato un caso, infatti, aver interpretato ruoli dotati di una precedente vita letteraria. Non nego, però, che lavorare a sceneggiature tratte da libri è molto bello, perché infonde più ricchezza all’attore che deve interpretarli». E proprio a Romics, l’AIST ha ottenuto la possibilità di fare un’intervista in esclusiva a Martin Freeman tutta dedicata al suo rapporto con Tolkien, il ruolo di Bilbo Baggins e sulla nuova serie tv. Buona lettura!
Horn of Gondor: il fan film su Kickstarter
Dopo l’annuncio in novembre da parte di Amazon di una serie tv prequel de Il Signore degli Anelli, il mondo dei fan film tolkieniani torna a far parlare di sé: l’ultimo di una lunga serie era stato il polacco Return to Shire, annunciato nell’agosto del 2017, ma ora un altro gruppo di giovani volenterosi e una casa cinematografica indipendente intendono cimentarsi in una rappresentazione fedele e puntuale dell’immaginario tolkeniano. L’associazione non-profit ceca Rosenthal, composta da 35 membri e particolarmente attiva culturalmente e socialmente, ha lanciato ad inizio marzo una campagna di raccolta fondi su Kickstarter per sovvenzionare la produzione di quello che viene definito «un corto fanfilm con una straordinaria storia dalla Terra di Mezzo».
In Finlandia, Il Signore degli Anelli in teatro
Mentre il mondo aspetta la serie tv tolkieniana di Amazon o il biopic Tolkien, di cui sono da poco terminate le riprese, nella stessa terra da cui proviene Dome Karukoski (ovvero il regista del film biografico dedicato al Professore) gli appassionati tolkieniani devono attendere solo un paio di settimane per un nuovo viaggio nella Terra di Mezzo: in Finlandia, più precisamente presso il teatro comunale di Turku, il 15 febbraio andrà in scena la prima dell’adattamento teatrale del Signore degli Anelli diretto da Mikko Kouki (Taru Sormusten Herrasta il titolo in finlandese).
Questa non è la prima volta che gli scritti del Professore varcano le soglie di un teatro, come abbiamo potuto già sperimentare in Italia: ci sono state opere ispirate dalla fantasia di Tolkien, come L’ultimo cacciatore di draghi al Teatro Verde a Roma, letture di suoi brani e delle sue lettere a Cesena e altresì recite scolastiche, come quella del progetto C’è un Hobbit a Pontelago, organizzate con la collaborazione dell’AIST.
Ma lo spettacolo che attende i tolkieniani finlandesi è di più ampio respiro, un’impresa epica per l’epica del ventunesimo secolo: la rappresentazione, la cui prima sarà il 15 febbraio (le repliche inizieranno il 20 febbraio e attualmente sono previste fino al 19 maggio 2018, con un secondo ciclo in autunno), durerà poco meno di quattro ore e si terrà sul palco principale del teatro comunale di Turku (Turun kaupinginteatteri). Il teatro comunale di Turku propone vari spettacoli su diversi palchi in contemporanea, e ospita 400 esibizioni e 100.000 spettatori ogni anno; cifre notevoli, se si considera che l’intera Finlandia non raggiunge i 6 milioni di abitanti. Il direttore artistico del teatro è proprio Mikko Kouki, responsabile della regia dello spettacolo tolkieniano in programma: basato sul celeberrimo romanzo Il Signore degli Anelli, è prodotto con la licenza della Middle-earth Enterprises (divisione della Saul Zaentz Company).
Terminate le riprese del biopic Tolkien
Avevamo annunciato nell’autunno 2017 l’inizio delle riprese del film biografico Tolkien, prodotto da Peter Chernin della Chernin Entertainment (la casa di produzione dei film sul Pianeta delle Scimmie, Oblivion e Miss Peregrine): a dicembre le riprese, svoltesi a Liverpool nel Littlewoods Pools Building, sono terminate e il film è attualmente in post produzione. Dopo che Peter Jackson ha portato le opere più conosciute dello scrittore sul grande schermo (le trilogie del Signore degli Anelli e de Lo Hobbit sono famosissime, e la prima è ormai considerata una pietra miliare del cinema, non solo fantasy) e che Amazon ha annunciato la realizzazione di una serie tv, l’attesa è palpabile, eppure non è ancora stata annunciata la data di uscita.
Tessere la Terra di Mezzo: la prima opera
All’inizio del 2017, avevamo riportato la notizia di un nuovo, particolare, progetto tolkieniano: Aubusson tisse Tolkien, Aubusson tesse Tolkien. La Cité internationale de la tapisserie di Aubusson (Francia) firmò un accordo con la Tolkien Estate. L’iniziativa prevedeva la realizzazione di ben 13 arazzi e un tappeto, eseguiti seguendo la tecnica di tessitura degli arazzi di Aubusson (patrimonio culturale immateriale dal 2009), raffiguranti alcune delle illustrazioni che Tolkien stesso dipinse in vita. In un anno molto è stato fatto, e la dedizione dei tessitori sta per dare il suo primo, incredibile, frutto, che ridà lustro e vigore a una tradizione centenaria, un modo di immaginare terre lontane e storie straordinarie che precede di secoli tutti i media che oggi veicolano gran parte dell’immaginario fantastico popolare.
Un Hobbit a Pontelago: 4° puntata, la recita
Il periodo natalizio è spesso periodo di recite scolastiche: vi proponiamo oggi il resoconto di una recita molto speciale, tolkieniana, parte del progetto C’è un Hobbit a Pontelago… in corso presso la Scuola Primaria “Carmine della Sala” di Pontelagoscuro (FE). Curata dalla socia e saggista AIST Elisabetta Marchi, chi ancora non conoscesse questa splendida iniziativa può ripercorrerne i passi qui, qui e qui.
Il meraviglioso viaggio dei ragazzi nella Terra di Mezzo non si esaurisce con questa recita, ma riprenderà nel nuovo anno, perciò continuate a seguirci!
Iniziate le riprese del film biografico Tolkien
In questo clima di eccitazione cinematografica, in cui il nome del Professore ricorre sempre più dopo l’annuncio della serie tv che Amazon realizzerà continuano a trapelare novità anche su un’altra opera, destinata al grande schermo, che non manca di attirare l’attenzione degli appassionati tolkieniani: si tratta del biopic dedicato proprio al Professore, intitolato semplicemente Tolkien.
Dopo il successo de Lo Hobbit molti tentativi in merito erano stati annunciati (ne avevamo parlato qui), ma nessuno si era mai spinto fino al punto raggiunto da Tolkien di Dome Karukoski – esclusi forse gli studenti statunitensi che realizzarono il fanfilm Tolkien’s Road, diffuso su youtube dal novembre 2014.
Tolkien torna al Viaggio nel Rinascimento
Torna il Viaggio nel Rinascimento, giunto alla terza edizione, organizzato da DanzArte, associazione culturale di Brisighella, e dalla sua direttrice artistica Enrica Piancastelli. L’evento si terrà dal 1 al 3 dicembre, nella meravigliosa cornice del convento Emiliani di Fognano: un luogo dove rivivere tutta la magia del Cinquecento, fra storia e fantasia. Il convento Emiliani delle Suore Domenicane del SS. Sacramento, situato circa a metà strada tra Ravenna e Firenze (sulla strada statale Faenza-Firenze, ma facilmente raggiungibile anche in treno con la linea Faenza-Firenze), si trova in via Giovanni Maria Emiliani 54 a Fognano. Fondato nel 1823, ai piedi delle dolci colline romagnole, è il luogo ideale dove estraniarsi dal tumulto della vita moderna e perdersi per un weekend tra i piaceri delle arti e della buona tavola.
Come l’anno scorso l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani sarà presente, questa volta con un programma ancora più ricco della scorsa edizione: oltre al nostro stand con un di testi tolkieniani ed opere critiche, presenteremo anche il calendario Lords for the Ring 2018 e alcuni dei seminari firmati AIST. L’artista Ivan Cavini sarà presente e protagonista delle sessioni di firmacopie del calendario.
Lucca C&G 2017: 5 ospiti per l’AIST
L’attesa è ormai febbrile: Lucca Comics and Games sta arrivando e si prepara a regalarci 5 giorni davvero straordinari. Dal 1 al 5 novembre, all’interno del Festival internazionale dedicato al fumetto, al gioco e all’illustrazione, troverete lo stand dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani nel padiglione Games di viale Carducci. Presso il nostro stand troverete non solo il calendario Lords for the Ring 2018 e gli artisti che hanno contribuito a realizzarlo, ma anche tanti altre sorprese tolkieniane: approfondiamo oggi i cinque ospiti che potrete incontrare durante questo Lucca Comics and Games, artisti e studiosi italiani e internazionali.
A Lucca C&G le mappe della Terra di Mezzo
Quando abbiamo annunciato il programma AIST per Lucca Comics and Games nell’articolo L’AIST a Lucca: seminari, incontri e il calendario, vi abbiamo anticipato la presenza al nostro stand (che troverete nel padiglione Carducci, CAR255) di ben 5 ospiti tolkieniani (oltre agli illustratori del Lords for the Ring – Tolkien Art Calendar) e ora che la fatidica settimana si avvicina abbiamo posto alcune domande a due di questi ospiti: Maria Distefano e Stefano Gelao, presenti nei primi giorni del festival, rispettivamente 1 e 2 novembre. Entrambi si dedicano alla realizzazione di mappe tolkieniane, ognuna con la sua particolarità: scopriamo assieme quali.
Scompare l’illustratore Roger Garland
Il mondo dell’arte piange oggi la scomparsa di Roger Garland, grande artista del fantastico, spentosi questa mattina a causa di una malattia del motoneurone. A darne il triste annuncio è la moglie Linda Garland, a cui vanno le condoglianze di tutta l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani.
Le opere di Roger Garland, caratterizzate dallo stile inconfondibile dell’autore e forti della sua spiccata immaginazione, continueranno ad affascinare tolkieniani (e non) negli anni a venire.
Lords for the Ring 2018: 10.000 volte grazie!
Sabato 14 ottobre si è conclusa la prima tappa del viaggio dei Lords for the Ring 2018: i 40 giorni del crowdfunding sono passati ed i risultati hanno superato le nostre più rosee aspettative. Non solo abbiamo superato la cifra necessaria per finanziare il progetto e battuto il record dello scorso anno, ma avete continuato a sostenerci fino a sfondare il tetto dei 10.000 euro!
Con un risultato finale di 10.395 euro raccolti, il successo del calendario, che riunisce i più grandi illustratori fantasy italiani, dimostra che l’attenzione per l’arte tolkieniana nel nostro paese è ancora viva e fiorente, tanto da permettere di stampare un’edizione deluxe che sarà una vera perla anche per i collezionisti più esigenti. Dopo il percorso compiuto nell’universo tolkieniano col calendario proposto nel 2016, il 2017 ci porta ad approfondire le terre inesplorate dalla cinematografia del Silmarillion: scoprite con noi quali meraviglie hanno in serbo per voi i sette Lords!
Roma, c’è anche Tolkien al Circolo Scandinavo
I fiordi, i mari in tempesta e le aspre scogliere, ma anche le avventure fiabesche di creature magiche e le saghe dei popoli antichi che piacevano tanto a J.R.R. Tolkien e che tornano anche nelle sue opere, ispirano oggi anche il rock progressive scandinavo. Il 14 ottobre dalle 15 alle 18,30 sulla meravigliosa terrazza del Circolo Scandinavo di Roma, in via della Lungara 231, verrà presentata la stagione di concerti e manifestazioni culturali del Live eXperiment, l’associazione che da anni organizza concerti con band nordiche. E un piccolo spazio sarà dedicato anche all’autore del Signore deli Anelli e all’AIST.
Lords for the Ring 2018: prendi il tuo calendario!
Una campagna raggiunta in due giorni, oltre 300 sostenitori online, 100 copie deluxe esaurite in 24 ore, oltre 4500 persone all’anteprima tenutasi a Fantastika, la Biennale del Fantastico a Dozza, circa 1000 persone alla presentazione ufficiale a Lucca Comics con le autorità, il sindaco, il direttore del Festival e soprattutto i sette Lords, gli artisti che hanno realizzato il calendario,
che poi per cinque giorni hanno accolto allo stand dell’AIST gli appassionati per firmare autografi, fare dediche e realizzare disegni. Tre seminari e due workshop esauriti in ogni ordine e grado, circa 500 copie vendute in soli cinque giorni e la tiratura esaurita in meno di due mesi. E ancora una mostra che dopo Lucca Comics and Games, ha girovagato per l’Italia, passando per il WOW – Il museo del fumetto di Milano, e il Salone Internazionale del Libro di Torino. Tutto questo è il calendario AIST 2017 “Lords for the Ring” – I Maestri del fantasy italiano incontrano Tolkien”, che ha visto protagonisti Paolo Barbieri, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Edvige Faini, Angelo Montanini, Dany Orizio e Lucio Parrillo. Un piccolo fenomeno che ora sta per tornare.
Il viaggio con i Lords sta per ripartire!
Un anno fa in questo periodo, fremevamo dall’impazienza: stava infatti per partire il crowdfunding su Eppela per la prima edizione del Lords for the Ring, il Calendario ispirato alle opere di Tolkien. L’idea era nata mesi prima grazie a Paolo Barbieri, che ha poi raccolto intorno a sé gli altri sei Lords, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Edvige Faini, Angelo Montanini, Dany Orizio e Lucio Parrillo, e coinvolto noi dell’AIST.
Su Eppela abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato in poco più di 48 ore; il percorso si è poi concluso a Lucca Comics&Games, dove abbiamo avuto modo di conoscere dal vivo moltissimi sostenitori del progetto che sono passati al nostro stand. Vedervi di persona, e scoprire che il nostro progetto vi è piaciuto è stata la soddisfazione più grande: grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto il progetto è diventato realtà, e la tiratura del Calendario è andata esaurita entro dicembre scorso.
Nei mesi successivi, la mostra del Calendario, esposta per la prima volta a Lucca C&G, ha girato su e giù per l’Italia, dal WOW – Il museo del fumetto di Milano, al Salone Internazionale del Libro di Torino, mentre noi già stavamo pensando a cosa
proporre per l’anno venturo. Questo perché sin da subito avevamo deciso di non volerci fermare alla prima edizione, ma di creare un progetto continuativo, che desse un nuovo impulso all’arte tolkieniana in Italia.
Quindi eccoci qui, pronti a ripartire: i sette Lords sono stati convocati, e noi siamo pronti!
Per quest’anno abbiamo preparato sorprese ancora più grandi, e più ci sosterrete, più avrete modo di scoprirle: sketch originali, momenti unici da vivere insieme, gadget esclusivi, chicche d’autore e altro ancora. Tra pochissimo partiremo con il crowdfunding che avrà nuovamente, come punto di arrivo, Lucca Comics&Games.
L’appuntamento è quindi lunedì 4 settembre alle 17 su Eppela: seguiteci su facebook per restare aggiornati su tutte le novità.
In che terre ci porteranno questa volta i nostri Lords? Un indizio: occorre prepararsi bene!
Crowdfunding is coming!
ARTICOLI PRCEDENTI:
– Leggi l’articolo I Lords for the Ring per il calendario AIST
– Leggi l’articolo Ecco il crowdfunding per il calendario AIST!
– Leggi l’articolo A Lucca C&G una mostra i seminari e il calendario
– Leggi l’articolo I Lords for the Ring a WOW Spazio Fumetto
– Leggi l’articolo Tolkien al Salone del Libro di Torino 2017!
LINK ESTERNI:
– Vai alla pagina facebook Lords for the Ring – Tolkien Art Calendar
– Vai al sito di Ivan Cavini
– Vai alla pagina facebook di Lucio Parrillo
– Vai alla pagina facebook di Angelo Montanini
– Vai al sito di Paolo Barbieri
– Vai al sito di Edvige Faini
– Vai al sito di Dany Orizio
– Vai al sito di Alberto Dal Lago
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Un nuovo fan film su Tolkien: Return to Shire
Il mondo cinematografico non cessa di rivolgere la sua attenzione alle opere di Tolkien e anche quando le grandi produzioni di Peter Jackson e della New Line Cinema sono ormai concluse da anni la Terra di Mezzo continua a tornare sugli schermi, spesso grazie all’opera di appassionati e di case cinematografiche cosiddette “minori”. È il caso del Blackstork Studio, intenzionato a riportarci nel mondo tolkieniano questo autunno.
Hirst e Tolkien nell’arte contemporanea
Di questi tempi è meglio specificarlo prima. In quest’articolo si parlerà di Damien Hirst e della sua mostra a Venezia, aperta fino al 3 dicembre, la prima grande mostra personale a lui dedicata in Italia. Questo non vuole dire che ci piaccia la mostra, ci piaccia l’artista e lo vogliamo difendere. Lo scopo di quest’articolo è un altro: osservare come J.R.R. Tolkien faccia il suo ingresso, anche ufficialmente, nell’arte contemporanea. Ma per capire tutto questo bisogna fare una digressione sull’artista inglese. Sì, perché il ritorno di Hirst è trionfale, controverso, esagerato. L’artista vivente più celebre al mondo, o se non altro uno dei più quotati, ha scelto proprio Venezia per esporre
Treasures from the Wreck of the Unbelievable (“Tesori dal relitto dell’incredibile”): dieci anni di lavoro culminati in una mostra monumentale che occupa Punta della Dogana e Palazzo Grassi, le sedi veneziane della collezione del magnate francese François Pinault, con centinaia di sculture in bronzo, cristallo e marmo di Carrara impreziosite con pietre, ori, giade e malachite. E la mostra ha suscitato numerose polemiche.
A Rimini c’è Tolkien tra fumetti e cartoon
Rimini ospita anche quest’anno il Cartoon Club, Festival internazionale dedicato al cinema d’animazione, al fumetto e ai videogiochi. Quest’anno il cuore della manifestazione si svolgerà dal 17 al 23 Luglio 2016, in piazzale Federico Fellini. Una settimana ricca di eventi con proiezioni di film, concerti, incontri con autori, registi e case editrici, workshop, che si arricchisce dal 20 al 23 luglio con Riminicomix, la mostra-mercato che accoglie editori e fumetti d’antiquariato, e poi la Cosplay Convention, che coinvolge migliaia di giovani, che vestono i costumi dei loro eroi a fumetti, di quelli del grande schermo, ma anche delle più conosciute serie tv e che quest’anno lascia più spazio ai games in tutte le varie tipologie. Il clou degli eventi sarà dal 17 al 23 luglio con la proiezione di monografie, serie tv, cortometraggi e lungometraggi d’autore (oltre 250 cortometraggi animati, provenienti da tutta Europa, Stati Uniti e Asia compresi. Ma in questa baraonda di eventi, c’è tempo per occuparsi anche di J.R.R. Tolkien.
Milano, Tolkien e la musica a Serate Musicali
Come tutti i lettori tolkieniani sanno bene, la musica ha un ruolo molto importante nelle opere del professore, tanto che si trova ad essere il mezzo con il quale Eru Iluvatar, coadiuvato dagli Ainur, crea l’intero mondo di Arda. Non solo: assai di frequente si incontrano nelle storie della Terra di Mezzo canti e poesie, che vanno dalle allegre canzoni da taverna degli hobbit agli eleganti e malinconici canti elfici per Elbereth, fino alla storia di Beren e Luthien cantata da Aragorn intorno al fuoco. La musica dunque serve per raccontare storie e suscitare emozioni e per questo Tolkien è stato di ispirazione a molti gruppi rock di tutta Europa.
In occasione del 125° anniversario della nascita di J.R.R. Tolkien che si è svolto il 3 gennaio scorso, giovedì 25 maggio, alle ore 18 presso la Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani, in via Francesco Sforza 7 a Milano, Il mondo musicale de Il Signore degli anelli e i suoi influssi sul rock. Organizzato da Biblioteca Sormani e Serate Musicali, sarà tenuto da Maurizio Principato, mentre Maddalena Scagnelli (voce – violino e salterio ad arco) e Sara Pavesi (arpa anglica di piccola taglia) faranno rivivere le atmosfere leggendarie eseguendo alcuni brani celeberrimi del repertorio medievale anglosassone e alcune ballate tradizionali nate tra Scozia, Islanda e Irlanda.


















