Sabato 8 a Fregene Lo Hobbit di W. Green

Cop_Cover-GreenEcco un’occasione per conoscere il nuovo volume della collana “Tolkien e Dintorni”, in uscita in questi giorni. Lo Hobbit. Un viaggio verso la maturità di William H. Green (15 euro, 184 pagine) è considerato uno tra i migliori studi dedicati al primo romanzo di J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit. Sabato 8 agosto Lorenzo Gammarelli presenterà il volume presso la Biblioteca Gino Pallotta di Fregene (Roma), in viale della Pineta 54.

Tornano i librigame: un nuovo Lupo Solitario

LibrigameEra un libro che voleva essere un videogioco, ora è un videogioco che vuole anche essere un libro. Ma anche un gioco di ruolo e, da capo, un nuovo libro. Dopo oltre trent’anni, i cosiddetti «librigame» ritornano a vivere grazie alle possibilità offerte dai dispositivi touch di ultima generazione, e proprio il genere libro-game che andò in voga negli anni Ottanta e Novanta, si adatta perfettamente alle possibilità offerte da iPad e iPhone, dove il livello di interattività risulta decisamente superiore a quello che poteva venire offerto dalle celebri versioni cartacee che tutti gli appassionati ricordano.
In realtà si tratta di un ritorno solo per l’Italia, Lupo Solitario: il videogame di Lonewolfperché nel resto del mondo, specialmente nei Paesi anglosassoni e in Francia (non ci credete? leggete qui), i librigame ci sono sempre stati e con un discreto successo di vendite. È stata appena annunciata, prevista per Lucca Comics & Games 2015, la pubblicazione di un librogame inedito di Lupo Solitario, la riedizione dei suoi librigame originali da parte della casa editrice Vincent Books, oltre al recente rilascio del videogame Joe Dever’s Lone Wolf e persino del gioco di ruolo da parte di Cubicle 7, che verrà presentato sempre a Lucca.

Il Signore degli Anelli, quale edizione leggere?

Il Signore degli Anelli: Serie OroCon quale libro iniziare a leggere Tolkien? E soprattutto in quale edizione? Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit, il Silmarillion, i Racconti Perduti, Racconti Incompiuti e Racconti Ritrovati, le Avventure di Tom Bombadil e tutte le altre opere di J.R.R. Tolkien ambientate nella Terra di Mezzo hanno avuto nel corso del tempo moltissime pubblicazioni e ristampe. Ma quali sono le edizioni migliori? Dopo tre edizioni e quasi 50 anni, sono decine quelle in italiano, la maggior parte ormai introvabili e a prezzi esorbitanti. Limitandoci quindi soltanto a quelli stampati dal 2000 in poi, anno in la casa editrice Bompiani ha rilevato da Rusconi i diritti di pubblicazione, ed escludendo anche le Lettere, la saggistica e le opere non ambientate nella Terra di Mezzo, ecco le edizioni che l’AisT consiglia al lettore italiano che voglia iniziare a conoscere Tolkien. Iniziamo con il capolavoro dello scrittore inglese.

Tolkien Studies, rivelati i contenuti del num. 12

Oxford: Bodleian LibraryLa redazione della rivista scientifica Tolkien Studies: An Scholarly Annual Review ha rivelato il contenuto del prossimo volume, il numero 12, che sarà pubblicato entro la fine dell’anno. Anche a nome dei suoi colleghi curatori, Michael DC Drout e Verlyn Flieger, David Bratman ne ha dato l’annuncio sul suo blog personale. «Tutti i contenuti sono ora nelle mani del nostro editore, West Virginia University Press», scrive Bratman, «e il volume è previsto per essere pubblicato sia in formato cartaceo e digitale sul progetto MUSE in agosto o settembre». Diverse importanti nuove funzionalità o mette in evidenza su questo problema:
Riviste: Tolkien Studies 11A partire da questo numero, le copie cartacee dei Tolkien Studies saranno con una copertina morbida. Una delle motivazioni di questa scelta sono gli alti costi di spedizione che dovevano affrontate i lettori oltre oceano, cioè noi europei soprattutto. La stampa con la copertina morbida farà diminuire i prezzi per i clienti d’oltremare, per cui i costi saranno fissati dall’editore più tardi. Questo cambiamento fornisce però l’opportunità per il restyling della copertina: «Il nuovo design sarà sorprendente e speriamo che piacerà e non è del tutto dissimile dal vecchio stile», scrive Bratman. «Quest’anno, abbiamo acquisito una intera falange di robusti studiosi Nani per la compilazione “The Year’s Work in Tolkien Studies” e ci aspettiamo di continuare questa pratica in futuro».

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Santi Pagani, ecco il carteggio Monda-Testi

Verona: Festival BiblicoCerte questioni non finiscono di suscitare dibattito. Come un sasso gettato in uno stagno le sue onde continuano ad allargarsi senza fine. È questo l’effetto di «Santi pagani nella Terra di Mezzo di Tolkien», edito dalla ESD-Edizioni Studio Domenicano (224 pp., 22 euro – in copertina immagine di Ivan Cavini) e scritto da Claudio Antonio Testi, segretario dell’Istituto filosofico di studi tomistici e socio fondatore della nostra Associazione.
Festival Biblico VeronaSabato 23 maggio 2015, il filosofo modenese, nell’ambito del Festival Biblico avrà modo di parlarne in un evento in collaborazione con l’AisT e la Compagnia degli Argonath. Alle ore 16.30, nello splendido scenario della Casa Mazzanti Caffè, in Piazza dell Erbe 32, interverranno la storica dell’arte Roberta Tosi, il presbitero Manuel Magalini e il responsabile dell’AisT Stefano Giorgianni. Con loro ci sarà anche lo scrittore Davide Galati, autore del romanzo E un elfo li radunò… pubblicato da Linee Infinite Edizioni, casa editrice che ha rinunciato all’editoria a pagamento decidendo di investire sui propri autori. L’incontro con lo studioso permetterà anche di inaugurare una mostra sullo Hobbit a cura della Compagnia degli Argonath, durante la quale sarà possibile acquistare libri sul tema del Fantastico. A seguire, dalle 17 circa, sarà offerto un aperitivo.

Novità a Fantastika: pubblicato Middle Artbook

Rocca di Dozza«Lo strano individuo era magro, di media statura e con un naso pronunciato proprio lì, in mezzo al viso». Potrebbe trattarsi tranquillamente di Bilbo Baggins alla sua prima apparizione, mentre esce di casa per fumare in veranda… Continuiamo a leggere: «Amava restare all’aria aperta e sui monti, ma ultimamente passava buona parte del suo tempo in quella enorme cavità sottoterra, in compagnia di strane creature. Non era una cavità brutta, sporca, umida, e neanche una caverna arida: aveva una porta perfettamente tonda, dipinta di verde, che si apriva su un tunnel molto confortevole…». Sì. sì! È proprio Bilbo Baggins in una sua tranquilla giornata nella Contea degli Hobbit… E invece no! Solo l’ultima frase ci svela il voluto equivoco: «Questa è la storia di come Ivan, inseguendo un sogno, si trovò a fare cose del tutto imprevedibili e per nulla convenienti».
Artisti: Ivan CaviniSi tratta di Ivan Cavini, l’artista che ha trascorso mesi nella casa di Bilbo, ma che al contrario di questo, ha dovuto lavorare molto, per realizzare il sogno di altri e avvicinarsi di più al proprio, mettendo un altro tassello nella propria ricerca, come artista e come uomo. Come? È tutto descritto nel nuovissimo «Middle Artbook – Disegnare e costruire la Terra di Mezzo». Fortemente voluto dalla Fondazione Dozza Città d’Arte, con la supervisione e curatela dell’Associazione italiani studi Tolkieniani, il volume in edizione di lusso è scritto a quattro mani dallo stesso Ivan Cavini e da Alessio Vissani. Riccamente illustrato dal primo e con le splendide fotografie del secondo, il volume è un viaggio nel tempo nel percorso artistico di Cavini e ne descrive le molte sfide affrontate e vinte. Dai primi passi nel mondo tolkieniano, alle prime collaborazioni con le società di appassionati, è una carrellata di mostre e dipinti, in Italia e all’estero, con al centro la realizzazione concreta di un intero museo, il Greisinger museum di Jenins in Svizzera, interamente dedicato alle opere di J.R.R. Tolkien. Il percorso prosegue con le moltissime attività in questi ultimi anni, che hanno portato i due autori a essere amici oltre che collaboratori e a realizzare insieme una mostra a Viterbo, una manifestazione nella Rocca di Dozza Imolese, Fantastika, e a essere soci fondatori dell’Aist, con la quale hanno organizzato eventi a Roma, Lucca e Milano.
Proprio la nuova edizione di Fantastika ospiterà Modena 2013: Alessio Vissani e Ivan Cavininella Pinacoteca la personale di Alessio Vissani, Sotto la Montagna – Scatti dall’Olimpo, e sarà l’occasione per assistere alla presentazione del libro appena fresco di stampa, sabato 16 maggio alle ore 16 alla presenza degli autori. Per l’occasione, pubblichiamo la prefazione al libro firmata nientemeno che da Angelo Montanini, uno dei più noti artisti tolkieniani in Italia e all’estero. Buona lettura!

Pubblicato il n. 15 della rivista Other Minds

Gioco di ruoloÈ stato appena pubblicato il numero 15 della storica rivista Other Minds. Nata nel 2007, è edita da Thomas Morwinsky e Hawke Robinson. I due erano a loro volta collaboratori della precedente rivista Other Hands, che aveva iniziato la sua avventura nell’aprile del 1993 per concludersi nel luglio del 2001, dopo ben 34 numeri e quasi dieci anni di attività. Edita da Chris Seeman, altra figura storica tra gli appassionati tolkieniani made in Usa, la rivista era dedicata a tutto ciò che riguardava Merp, cioè il Middle-earth Role Playing, pubblicato dalla Iron Crown Enterprises (ICE), che poco prima del 2000
Riviste: Other Minds N. 15aveva perso i diritti di pubblicazione di storie e giochi legati al mondo di J.R.R. Tolkien. Stiamo parlando di giochi di ruolo ispirati al Signore degli Anelli e alla Terra-di-mezzo, che negli anni Ottanta e Novanta alimentarono la passione dei lettori di Tolkien in tutto il mondo. Tutto il fascino della Terra di Mezzo è pienamente restituito in questo GdR che si fregia dell’autorizzazione della Tolkien Enterprise. Non si tratta di una semplice “ispirazione” come per molti altri GdR, a cominciare da Dungeon & Dragons, ma di un vera e propria ambientazione, documentata, coerente e ricca di numerosi supplementi e avventure. Ce ne eravamo già occupati in un precedente articolo.

Esce Tolkien i Classici per l’editrice Effatà

Seduta di FirenzeEra il settembre del 2013 quando lanciammo il Call for Papers, in occasione del 40° anniversario della morte di J.R.R. Tolkien. Sotto il coordinamento del Gruppo italiano di Studi Tolkieniani e della casa editrice Effatà di Torino si aprivano allora i lavori di quello che era un nuovo modo di lavorare, seguendo l’esempio della critica internazionale e delle modalità applicate per ogni lavoro accademico. Diciotto mesi dopo, quell’idea è ora una realtà concreta, un volume intitolato Tolkien e i Classici, realizzato grazie all’apporto di un numeroso gruppo di studiosi italiani e stranieri e grazie a un accurato e approfondito lavoro di selezione, tutoraggio, curatela e analisi di tutti i testi pervenuti che ha richiesto un lavoro certosino da parte dei curatori, che sono quattro, ma che avrebbero dovuto essere molti di più! Sì, perché le proposte giunte sono state quasi il triplo di quelle attese e ognuna di esse è stata passata al vaglio critico per rispondere ai requisti di qualità accademica cui il progetto mirava. Ma Tolkien i Classici è molto più di un libro e ora ne andiamo a scoprire i dettagli.

Pubblicato Endòre 17: il primo numero dell’Aist

rivista orizzontaleCon immutato piacere, siamo lieti di annunciare l’uscita del numero diciassette di Endòre, la rivista della Terra di Mezzo diretta da Franco Manni che, in una forma o nell’altra, da più di 20 anni mantiene accesa la fiaccola degli studi tolkieniani in Italia. Questo numero è particolarmente importante perché si tratta del primo numero dopo la sua adesione alla nostra associazione, di cui Manni è presidente onorario. Endòre è così associata all’Associazione italiana studi tolkieniani: la rivista esce una volta all’anno dal 1992 (in un primo periodo si chiamava Terra di Mezzo) ed è passata dal formato cartaceo a quello online dal numero 11 scorso. Contiene tutto quello che vorreste sapere sull’autore del Signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien: recensioni, articoli, giochi, fan fiction e una bibliografia particolarmente curata e aggiornata. Possiamo segnalare con orgoglio la presenza tra gli autori di alcuni nostri soci, da Tom Shippey a Claudio Testi, alle recensioni dello stesso Franco Manni del libro Santi e Pagani nella Terra di Mezzo di Tolkien.
Endòre: Cover 17 di Lorenzo Daniele Come spesso accade, a farla da padrone è proprio il buon Tom, con ben due suoi saggi, entrambi tratti dalla sua antologia Roots and Branches, volume pubblicato dalla casa editrice Walking Tree nel 2007: Tolkien e il poeta del Beowulf (Tolkien and the Beowulf-Poet), tradotto da Cristina Arnaboldi e Tolkien e il fascino del pagano: Edda e Kalevala (Tolkien and the Appeal of the Pagan: Edda and Kalevala), tradotto da Simone Bonechi. Da segnalare anche il forum pieno di news, tavole rotonde e curiosità, tra cui la presentazione di Tolkien e i Classici a firma di Claudio Testi. A chiudere, la preziosa Bibliografia su Tolkien in Italia 2014 di Enrico Imperatori. Ci sarebbero da raccontare molte altre cose del nuovo numero della rivista, ma lasciamo ai lettori la scoperta di tutte le altre chicche presenti. Ve ne diamo solo un assaggio con l’indice:

Le lettere di Tolkien ai figli per Natale

Immagine dalle Ogni dicembre, poco prima di Natale, una busta con un francobollo proveniente dal Polo Nord arrivava per i figli di J.R.R. Tolkien. All’interno c’era una lettera scritta in fretta e furia e dei bellissimi disegni o schizzi a colori. Le lettere portavano la firma di Babbo Natale in persona. Chi le scriveva era in realtà il compassato professore di Oxford, che dieci anni dopo si sarebbe trovato a scrivere Lo Hobbit e in seguito il suo capolavoro, Il Signore degli Anelli. La prima delle Lettere di Babbo Natale porta la data del 1920 ed è rivolta al primogenito di casa Tolkien, John, che all’epoca ha soltanto tre anni. L’ultimo messaggio, invece, risale al 1943 ed è indirizzato alla quarta e ultima figlia dello scrittore, Priscilla, già quattordicenne ma, a quanto pare, decisamente restia a troncare i rapporti con il caro vecchio «Babbo Natale». Infilate in buste bianche di neve, ornate di disegni, affrancate con francobolli delle Poste Polari e contenenti narrazioni illustrate e poesie, in tutti quegli anni esse continuarono ad arrivare a casa Tolkien, portate dal postino o da altri misteriosi ambasciatori per i figli del professore: oltre John e Priscilla anche per Michael e Christopher. Le lettere erano anche contraddistinte da differenti grafie: energica anche se un po’ tremolante quella di Babbo Natale; grossolana e all’occorrenza scorretta quella del suo principale aiutante l’irruente Orso Polare; raffinata e filiforme infine quella dell’elfo Ilbereth, che fa la sua comparsa nel 1936, proprio quando Tolkien sta ultimando la stesura dello Hobbit. Babbo Natale vive al Polo Nord, nella grande Casa di Roccia.

Immagine dalle Con lui vivono l’Orso Polare e i cuccioli suoi nipoti, tra cui Paksu e Valkotukka (“Grasso” e “Pelobianco”); gli Uomini-di-neve e i loro bambini; gli Gnomi Rossi e gli Elfi (uno dei quali è appunto Ilbereth, che diventerà segretario di Babbo Natale). L’Orso Polare (detto, in lingua artica, anche “Karhu”) lo aiuta a confezionare i pacchi con i doni; Paksu e Valkotukka gli scombinano l’organizzazione della casa; le renne lo accompagnano nei viaggi; gli Elfi difendono tutti contro i Folletti; e Babbo Natale, tra un fuoco d’artificio dell’Aurora Boreale e una visita dell’Uomo della Luna (impegnato a mettere ordine tra le stelle), passa il tempo, oltre che a consegnare doni, a descrivere (a disegnare) con ordinato disordine il disordinato ordine del suo mondo.

Nuovo libro di Curry in difesa dell’incantesimo

Studiosi: Patrick CurrySi chiama Deep Roots in a Time of Frost – Essays on Tolkien (Radici profonde in tempi di gelo) ed è il nuovo libro scritto da Patrick Curry, autore già noto al pubblico tolkieniano per il suo precedente volume Defending Middle-earth – Tolkien: Myth and Modernity, e pubblicato dalla casa editrice svizzera casa editrice Walking Tree Publishers nella collana di studi tolkieniani Cormarë, la stessa in cui sono stati pubblicati i volumi The Broken Scythe e Tolkien and Philosophy a cura di Roberto Arduini e Claudio A. Testi e che ospita saggi di altri autori del calibro di Tom Shippey e Thomas Honegger. In Italia, Curry è conosciuto soprattutto per i suoi libri su Machiavelli e sull’ecologia, ma molti dei suoi saggi su J.R.R. Tolkien sono stati tradotti dalla rivista Endore, comprese alcune delle recensioni da lui firmate. Nel 2004 ha partecipato anche al Convegno a Brescia, sempre organizzato da Endore.

Una foto inedita per i Tolkien Studies n. 11

Sito della West Virginia University PressDopo essere stato annunciato ad agosto, è stato pubblicato ora il volume numero 11 dei Tolkien Studies. La bella novità è la copertina. Ed è una bella sorpresa perché rivela che una foto inedito di Tolkien travestito da Hermès, in occasione della rappresentazione teatrale di un’opera di Aristofane, la Pace, nel luglio 1911. Tolkien HermesIl futuro scrittore ha 19 anni e sta frequentando l’ultimo anno di college alla King Edward’s School di Birmingham. Insieme ad altri amici, tra cui i più stretti sono Rob Gilson, Geoffrey Bache Smith e Christopher Wiseman, forma il gruppo letterario conosciuto come i “Tcbs” (Tea Club and Barrovian Society), il circolo di amici di scuola che speravano di raggiungere la grandezza pubblicando poesia e narrativa. Tra l’altro, l’immagine era parzialmente nota proprio perché da essa era stata tratta una delle rare immagini che si hanno di G.B. Smith.

Esaurito il libro sulla influenza dello Hobbit

Libro: Tutto è cominciato nel marzo 2013. Per il 75° anniversario della pubblicazione dello Hobbit di J.R.R. Tolkien si è svolta all’università di Valparaiso la conferenza Celebrare Lo Hobbit. Due famosi studiosi di Tolkien presentarono i loro lavori inediti. John D. Rateliff fornì numerosi esempi dell’influenza dello Hobbit sul Legendarium nel suo intervento in sessione plenaria Ancorarsi al Mito: l’impatto dello Hobbit sul Legendarium, mentre Verlyn Flieger discusse le influenze francesi sullo sviluppo di Bilbo Baggins e delle sue avventure in I collegamenti francesi di Tolkien. Nelle discussioni con gli altri studiosi è emersa la necessità di avere un libro che si concentrasse sulle modalità dell’influenza dello Hobbit sul successivo sviluppo del Legendarium tolkieniano. Da quell’idea è nato un libro.

Ecco Hobbit Tales un bel gioco da taverna

Giochi da tavolo: «Quante cose misteriose si sentono di questi tempi!», esclamò Sam. «Certo che si sentono, se ci si presta orecchio. Ma posso sentire fiabe, favole e storie per bambini rimanendo in casa, se voglio», ribatté Ted. «Senza dubbio», replicò Sam, «e scommetto che alcune di esse contengono più verità di quanto non si creda. Chi ha inventato tutte le storie, in ogni modo?». Ricordate le molte discussioni fatte da Sam Gamgee col suo acerrimo nemico Ted Sabbioso alla locanda del Drago Verde? Bene, ora potrete farle anche voi! Anche se ritenete infantile l’interesse di Sam per i Draghi e gli Elfi non potrete non divertirvi con Hobbit Tales, gioco da tavolo prodotto negli Stati Uniti da Cubicle 7 e portato in Italia da Giochi Riuniti. Progettato da Marco Maggi e Francesco Nepitello, Hobbit Tales è un gioco di narrazione per un numero di giocatori da due a cinque che ricrea l’atmosfera di una tipica taverna della Contea, mettendo al centro del tavolo la bellezza di raccontare le storie della Terra di Mezzo, come potevano fare solo due appassionati lettori di J.R.R. Tolkien.

Pubblicate le “nuove” Avventure di Tom Bombadil

Studiosi: Christina Scull e Wayne HammondDopo averlo annunciato già in passato, ecco che è ora disponibile una nuova edizione delle Avventure di Tom Bombadil in inglese. A firmare il volume sono Wayne Hammond e Christina Scull, due dei più infaticabili ricercatori dell’opera tolkieniana. Le Avventure di Tom Bombadil, la cui pubblicazione avvenne originariamente nel 1962, sono una raccolta di sedici poesie, ma soltanto due hanno veramente a che fare con il personaggio di Tom Bombadil. La genesi del libro, come racconta Tom Shippey, trova le sue radici nel 1961 a opera di Jane Neave, zia di John Ronald Reuel, che suggerì al Professore di tirar fuori un piccolo volume, avente come centro il suddetto personaggio, che poteva essere acquistato come regalo natalizio.
Libri: Le Avventure di Tom Bombadil RusconiTolkien accolse il consiglio e riunì alcuni componimenti che egli stesso aveva steso in tempi diversi nel corso di quegli ultimi 40 anni. La maggior parte delle sedici poesie erano già state stampate in diverse pubblicazioni fra gli anni ’20 e ’30 del Novecento, nel 1962 il Professore decise così di rivederle interamente, inserendole in una cornice concettuale più ampia, riportando Le Avventure come un traduzione dal Libro Rosso dei Confini Occidentali. Nella raccolta trovano dunque posto temi diversi come la numero 12 The Cat, originariamente scritta per la nipote Joanna, oppure The Mewlips, che non ha espliciti legami con la Terra di Mezzo, la decima Oliphaunt, attribuita a Sam Gamgee (recitata a Gollum davanti al Cancello Nero) e quella che W.H. Auden considerava la miglior poesia di Tolkien, The Sea-Bell.

Il Signore degli Anelli: in Francia una nuova traduzione

Tolkien collectionEcco una notizia delle più promettenti: la nuova traduzione del primo volume del Signore degli Anelli arriverà nelle nostre librerie entro questo autunno. Peccato che però si tratti dell’edizione in francese. Ma si tratta di una notizia eccellente, e per diversi motivi, non ultimo tra i quali lo stimolo che protrebbe dare all’editore italiano, Bompiani.

Tolkien Studies: ecco il numero undici (2014)

Sito della West Virginia University PressIl numero 11 è pronto. Testi, immagini, recensioni. Tutto consegnato all’editore. Manca quindi pochissimo per vedere pubblicato il volume 11 della rivista specialistica dei Tolkien Studies. Lo ha annunciato uno dei curatori, David Bratman: «A nome mio e degli altri curatori, Michael DC Drout e Verlyn Flieger, vorrei anticipare i contenuti del volume 11 della rivista Tolkien Studies. Tutti i testi sono ora nelle mani del nostro editore, la West Virginia University Press, e il volume è previsto per essere pubblicato molto presto in copertina rigida e su Project MUSE». E scorrendo i titoli viene già l’acquolina in bocca: ci sono saggi firmati da Drout, Flieger, Garth. Ma anche i titolo possono deliziare molti palati fini. Anche gli amanti delle lingue elfiche saranno interessati ad approfondimenti come quello di Nelson Goering: Lŷg and Leuca: “Elven-Latin”, Archaic Languages and the Philology of Britain. Oppure, il testo di Michael DC Drout E dei suoi colleghi: Tolkien’s Creation of the Impression of Depth.
Tolkien Studies: vol. 9Ma il testo più interessante sembra essere proprio quello di Verlyn Flieger: But What Did He Really Mean?
Alla fine dell’annuncio, Bratman deve però aggiungere una piccola nota stonata. «Nella tavola rotonda sulle riviste tolkieniane durante la manifestazione in PCA / ACA di quest’anno», precisa il curatore, «avevo annunciato che avremmo ristampato un altro saggio accademico di Tolkien tra quelli che si vedono di rado. Abbiamo avuto il permesso della Tolkien Estate, ma i tempi di consegna di un commento al testo si sono rivelati troppi stretti per poterlo inserire nel volume 11 della rivista. Sarà quindi inserito nel volume del prossimo anno». Di che saggio si tratterà? Dovremo tenerci la curiosità per dodici mesi!!! Senza ulteriori indugi, quindi, eccovi la lista dei contenuti del Volume 11 dei Tolkien Studies:

Other Minds n. 14 è ora pubblicato online

Gioco di ruoloÈ stato appena pubblicato il numero 14 della storica rivista Other Minds. Nata nel 2007, è edita da Thomas Morwinsky e Hawke Robinson. I due erano a loro volta collaboratori della precedente rivista Other Hands, che aveva iniziato la sua avventura nell’aprile del 1993 per concludersi nel luglio del 2001, dopo ben 34 numeri e quasi dieci anni di attività. Edita da Chris Seeman, altra figura storica tra gli appassionati tolkieniani made in Usa, la rivista era dedicata a tutto ciò che riguardava Merp, cioè il Middle-earth Role Playing, pubblicato dalla Iron Crown Enterprises (ICE), che poco prima del 2000
Riviste: Other Minds N. 14aveva perso i diritti di pubblicazione di storie e giochi legati al mondo di J.R.R. Tolkien. Stiamo parlando di giochi di ruolo ispirati al Signore degli Anelli e alla Terra-di-mezzo, che negli anni Ottanta e Novanta alimentarono la passione dei lettori di Tolkien in tutto il mondo. Tutto il fascino della Terra di Mezzo è pienamente restituito in questo GdR che si fregia dell’autorizzazione della Tolkien Enterprise. Non si tratta di una semplice “ispirazione” come per molti altri GdR, a cominciare da Dungeon & Dragons, ma di un vera e propria ambientazione, documentata, coerente e ricca di numerosi supplementi e avventure. Ce ne eravamo già occupati in un precedente articolo.

Il Libro di Giona sarà infine pubblicato

InklingsSe ne era parlato qualche anno fa, ma poi il libro non uscì. Ora riappare in una rivista. Il numero dell’ottobre 2014 del Journal of Inklings Studies (il Vol.4, n.2), una rivista confessionale dedicata al gruppo letterario di cui J.R.R. Tolkien fece parte, avrà infatti un numero speciale dedicato al rapporto dei diversi membri degli Inklings con la Bibbia. Tra gli argomenti trattati, ci saranno articoli sul paradosso di C.S. Lewis («Signore, bugiardo o pazzo»), l’uso di Lewis della Bibbia nei suoi colloqui alla RAF, Lewis e San Girolamo, e la filosofia della creazione secondo Tolkien. Il numero comprenderà la recensione originale di Charles Williams della Bibbia in inglese comune, ma soprattutto ci sarà un inedito lungamente annunciato: la traduzione che Tolkien fece del «Libro di Giona» per l’edizione inglese della Bibbia di Gerusalemme.

Tradotto in inglese Tolkien e la Filosofia

Convegno Ci abbiamo lavorato tanto, siamo stati ripagati. Se il valore di uno studio si vede anche da quanto si diffonde all’estero, allora, siamo lieti di annunciare la pubblicazione in inglese di Tolkien e la Filosofia, il libro pubblicato dalla casa editrice Marietti nella collana «Tolkien e dintorni», frutto del convegno omonimo organizzato dall’Istituto filosofico di studi tomistici, con la collaborazione dell’Associazione romana studi tolkieniani, a
Modena nel 2010. Già il convengo era stato un successo con un’affluenza di pubblico molto consistente e una sala piena per tutta la giornata, fino all’ultimo intervento (il resoconto della giornata si può leggere qui). Gli atti sono poi divenuti un volume (editrice Marietti, Milano-Genova 2011, 18 euro) che suscitò molto attenzione da parte della critica. Ora la traduzione in inglese, come ciliegina sulla torta.

Verlyn Flieger e WM4 su Tolkien e la Guerra

Radio: L'Autista MoravoSi può leggere Il Signore degli Anelli come una fantasiosa allegoria della Prima Guerra Mondiale? Se lo è chiesto una trasmissione radiofonica di Radio Popolare e, nel programma L’autista moravo, ha intervistato due tra i maggiori studiosi di J.R.R. Tolkien, che rispondono di no, che sarebbe un’ingenua forzatura. Sia Wu Ming 4, scrittore del collettivo bolognese, che Verlyn Flieger, docente emerita alla Università del Maryland, aggiungono che l’esperienza di Tolkien nelle trincee della Somme ha contribuito, eccome, a disegnare i personaggi e le vicende del Signore degli Anelli. Perché dietro le frecce elfiche e le asce dei nani si nasconde una guerra davvero mondiale. L’autista moravo è un progetto crossmediale, promosso da Radio Popolare con la collaborazione di Lapsus, che vuole raccontare la storia della guerra che ha cambiato il ‘900: per il sangue versato e le distruzioni causate, per le eredità politiche, i lasciti linguistici e molto altro. Dopo la Grande Guerra niente sarà più come prima.

Esce oggi il manuale riveduto di The One Ring

The One Ring: i manualiEsce l’attesa edizione riveduta del gioco di ruolo The One Ring. I suoi produttori, Cubicle 7 e Sophisticated Games, hanno infatti aperto sul sito ufficiale la possibilità di fare i pre-ordini: il formato PDF è già disponibile da ora, mentre la versione per la stampa sarà disponibile in un secondo tempo questa estate. The One Ring è l’attuale versione ufficiale del gioco di ruolo legato a Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien dopo l’ormai storico (e ancora popolare) Gioco di Ruolo del Signore degli Anelli della ICE (Merp, edito in Italia da Stratelibri come Girsa) e Il Signore degli Anelli – Il Gioco di Ruolo della Decipher Games (edito in Italia da 25 Edition e di scarso successo).
Un elemento di particolare interesse l’autore dell’attuale gioco è italiano: Francesco Nepitello Francesco Nepitello(con all’attivo anche il leggendario gioco di ruolo Lex Arcana edito da Dal Negro e il più recente gioco di simulazione La Guerra dell’Anello edito da Ares Games). In Italia L’Unico Anello (versione italiana di The One Ring, appunto) è pubblicato da Giochi Uniti. Cubicle 7 ha annunciato l’uscita di una nuova edizione del gioco in versione volume cartonato con una nuova grafica, aggiornamenti al regolamento, modifiche alle regole e altre innovazioni.

Mythopoeic, i finalisti: c’è anche Umberto Eco

Mythcon 45La Mythopoeic Society, organizzazione Usa letteraria e didattica no profit per lo studio, la discussione e la condivisione della letteratura mitologica e del Fantastico, ha reso noti i nomi dei finalisti dei suoi prestigiosi Mythopoeic Fantasy Award. Ci sono quattro categorie:
The Mythopoeic Fantasy Award for Adult Literature è il premio assegnato al romanzo fantasy, in più volumi, oppure a raccolte di racconti per adulti di un singolo autore pubblicati durante il 2013 che meglio esemplificano lo spirito degli Inklings. I libri sono eleggibili nei due anni successivi la pubblicazione se non sono stati selezionati come finalisti durante il primo anno di eleggibilità. I libri tratti da una serie sono idonei se leggibili indipendentemente, altrimenti la serie diventa nominabile l’anno successivo alla pubblicazione del volume finale. In questa categoria, nel 1981 sono stati premiati i Racconti Incompiuti di J.R.R. Tolkien, oltre che Tempesta di mezza estate di Poul Anderson, Il settimo figlio di Orson Scott Card, Il genio nell’occhio d’usignolo di Antonia S. Byatt, Stardust e I ragazzi di Anansi di Neil Gaiman, L’ombra della maledizione di Lois McMaster Bujold, Jonathan Strange e il signor Norrell di Susanna Clarke, Un cappello pieno di stelle di Terry Pratchett e la Trilogia di Bartimeus di Jonathan Stroud.
Scrittori: Diana Wynne Jones The Mythopoeic Fantasy Award for Children’s Literature premia libri destinati ai lettori più giovani (dai «giovani adulti» ai libri illustrati per lettori principianti), nella tradizione dello Hobbit e Le Cronache di Narnia. Le regole d’ammissione sono comunque le stesse del Premio della Letteratura per adulti. La questione riguardante le opere borderline fra un premio e l’altro sarà discussa con il consenso dei comitati. Tra questi, ci sono due storie di Diana Wynne Jones, Un cappello pieno di stelle di Terry Pratchett, la saga di Harry Potter di J.K. Rowling e Graceling di Kristin Cashore.
The Mythopoeic Scholarship Award in Inklings Studies, premio per i saggi su J.R.R. Tolkien, C.S. Lewis e Charles Williams che forniscono contributi significativi allo studio degli Inklings. Per questo riconoscimento sono validi i libri pubblicati durante gli ultimi tre anni (2011-2013), inclusi i passati finalisti.
The Mythopoeic Scholarship Award in Myth and Fantasy Studies è destinato a libri accademici su altri autori specifici della tradizione degli Inklings, o a lavori più generali nei generi del mito e della fantasia. Il periodo di eleggibilità è di tre anni, lo stesso per il premio per gli Inklings Studies.

Pubblicato il Beowulf tradotto da Tolkien

Bodleian LibraryA quarant’anni dalla sua morte, J.R.R. Tolkien continua a pubblicare. Dopo quasi novant’anni dalla stesura, uno dei manoscritti più favoleggiati dello scrittore inglese vedrà finalmente la luce. Non si tratta di un seguito del Signore degli Anelli o di un’opera sulla Terra di Mezzo, ma i legami ci sono comunque. Il 22 maggio sarà in libreria nei Paesi anglosassoni la traduzione e il commento del Beowulf fatta da Tolkien. Il volume è curato dal figlio dello scrittore, Christopher Tolkien, conterrà anche un racconto inedito con uno stile e delle tematiche legate al poema anglosassone. HarperCollins cura l’edizione in Gran Bretagna, con due edizioni regolari e una deluxe, mentre Houghton Mifflin Harcourt pubblica negli Stati Uniti solo l’edizione cartonata (tutte le edizioni qui). L’uscita del volume conferma la linea inaugurata dal 2009 con «La leggenda di Sigurd e Gudrùn» e confermata dalla «Caduta di Artù»: far conoscere le trasposizioni dei poemi medievali cui Tolkien lavorò negli anni Venti e Trenta, prima di scrivere «Lo Hobbit». l’edizione unisce la narrazione in prosa con note e commenti extra, oltre alla traduzione parziale in versi (circa 600 versi del Lay del Beowulf). Ad esso si aggiunge il componimento Sellic spell, la dimostrazione della creatività dello scrittore: è una «meravigliosa favola» scritta come fosse tratta dal folclore dell’ Inglese antico per forma e stile, in cui non vi è alcuna associazione con le «leggende storiche dei regni del Nord», cioè quei temi che invece sono il contenuto del Beowulf.

Esce il documentario Il Creatore di mondi

Festival del libro di Saint-MaloJ.R.R. Tolkien sbarca in Francia. Così anche i transalpini riescono a modo loro a rispondere alla trilogia cinematografica di Peter Jackson. Lo fanno con un documentario sullo scrittore inglese, che verrà presentato in anteprima al Festival del libro di Saint-Malo, Étonnants voyageurs, dal 7 al 9 giugno 2014. L’occasione è particolare perché nella cittadina bretone si riuniscono gli appassionati di viaggio. E il professore di Oxford nelle sue opere di viaggi nella Terra di Mezzo ne racconta un bel po’.