(Avvertenza: questo articolo contiene rilevanti SPOILER)
Lascio a chi è più bravo di me il compito di individuare tutti i riferimenti tolkieniani nascosti nella monumentale serie dei fratelli Duffer, Stranger Things, che nel corso di cinque stagioni si è meritatamente ritagliata un posto d’onore nella cultura televisiva e pop del nuovo millennio. Dalla parola d’ordine “Radagast” che garantisce l’accesso al covo di Will alla citazione di “Mellon”, solo per menzionarne due, le easter egg tolkieniane sicuramente abbondano, ed è altrettanto facile trovare generiche similitudini tra i due universi narrativi: la compagnia di eroi diversi fra loro ma uniti contro il Male, la labirintica (stile Moria) struttura di molte ambientazioni, e così via.
Fresca di visione del finale della serie e impressionata – positivamente – da ciò che ho visto, io vorrei tuttavia concentrarmi sull’ultima puntata, in cui molti misteri trovano spiegazione, e passare a un livello ulteriore di riflessione dove le analogie incominciano a risuonare in modo più profondo.








Rhino Records ha annunciato una nuova edizione della colonna sonora del Signore degli Anelli, composta da Howard Shore. In uscita il 3 ottobre 2025, sarà composta da tre doppi dischi.







Dopo la chiusura della seconda stagione, che ha ricevuto un solo 






