L’avevamo annunciata agli inizi di agosto ed ora è finalmente qui: Fantastika, la biennale d’arte del fantastico conquista nuovamente il borgo di Dozza, nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 settembre. Tante le novità di questa edizione, che abbiamo svelato poco alla volta durante questo mese: Fantastika cresce e si rinnova, irradiandosi dalla Rocca sforzesca per le vie del borgo, riempiendo il teatro e aprendo per la prima volta le porte del Centro Studi “La Tana del Drago”. Nel caso vi foste persi il programma della festa, potete trovarlo qui, così come vi segnaliamo gli articoli di approfondimento sugli artisti e sui relatori che saranno ospiti della manifestazione.
Nell’attesa degli ultimi giorni, ricordiamo quali saranno gli highlights di questa edizione!
Autore: Roberto Arduini
Oxonmoot 2018, il programma
In Inghilterra si festeggia il compleanno dei due Baggins più famosi con un evento organizzato dalla Tolkien Society: l’Oxonmoot!
Questa quarantacinquesima edizione si svolgerà da giovedì 20 a domenica 23 settembre al St. Antony’s College di Oxford, regalando a coloro che vi prenderanno parte quattro giorni ricchi di conferenze, workshop, quiz, buffet, letture e visite alla mostra Tolkien: Maker of the Middle-earth della Weston Library, per terminare, la domenica mattina, andando a rendere omaggio alla tomba del Professore, al Wolvercote Cemetery (usanza rinominata Enyalië).
Scorrendo i nomi dei partecipanti a questa edizione non può sfuggire un particolare: tra i relatori che presenteranno i propri studi troviamo quello di una giovane italiana…
Una Tolkien session al Festival del Medioevo
Con l’autunno torna il Festival del Medioevo di Gubbio, giunto alla sua quarta edizione! Il tema di quest’anno è Barbari. La scoperta degli altri ed il festival si terrà dal 26 al 30 settembre: un lungo elenco di storici, saggisti, filosofi, scrittori, registi e giornalisti si riuniranno per cinque giorni, durante i quali si esploreranno dieci secoli di Storia.
Patrocinato dall’Istituto Storico Italiano per il Medioevo e dalla Società degli Archeologi Medievisti Italiani, il Festival del Medioevo proporrà mostre, mercati, esibizioni, spettacoli, ma soprattutto conferenze che approfondiranno varie tematiche, tra le quali spicca anche quest’anno un’intera sessione dedicata a Tolkien la mattina di sabato 29 settembre, che si terrà nel refettorio del Monastero di San Francesco (piazza Quaranta Martiri).
Fantastika 2018: tra arte e artigianato
Fantastika è la biennale d’arte del fantastico e come tale nel weekend del 22 e 23 settembre la manifestazione offrirà a tutti i visitatori la possibilità di compiere un viaggio straordinario nell’arte fantastica italiana, in particolar modo attraverso le atmosfere fantasy. Tante le mostre allestite (vi abbiamo già presentato quella sulle fiabe nere di Stefano Bessoni, e potete trovare l’elenco nel programma completo qui), ma non solo: saranno presenti tantissimi illustratori italiani, emergenti promesse come nomi affermati da decenni, tra cui gli artisti che hanno preso parte al progetto Lords for the Ring – Tolkien Art Calendar, giunto alla sua terza edizione e il cui crowdfunding è attualmente in corso sulla piattaforma Kickstarter.
Dall’arte all’artigianato, le mani degli artisti che danno forma alla fantasia non solo sulla tela o la carta, ma anche in tanti oggetti, anche di uso quotidiano: il piano terra della rocca sforzesca ospiterà come ogni edizione una mostra mercato a tema, dove trovare un frammento del mondo immaginario che tanto ci affascina da portare a casa con noi.
Saggi AIST: «Il dono negletto» di Nannerini
Oggi abbiamo il piacere di proporre ai nostri lettori il saggio inedito di Nicola Nannerini, intitolato “Il dono negletto”: cultura di massa ed escatologia tolkieniana ne Il Signore degli Anelli. Articolato in cinque parti, il testo si apre con una breve introduzione in cui viene presentata la struttura del saggio ed il fine del medesimo. L’autore, ben consapevole della difficoltà di fornire una descrizione definitiva di un campo quale quello della “cultura di massa”, intende comunque indagare la trasformazione che essa ed i mass media, soprattutto il cinema nell’adattamento di Peter Jackson, hanno attuato nei confronti di quelli che erano gli elementi e i temi fondanti dell’opera tolkieniana. Sebbene infatti si possa rintracciare nel testo l’intento di parlare di questioni universali, più profonde del viaggio dell’eroe o della guerra che pur sono presenti (dove le due forze contrapposte, bene e male, vengono spesso presentate con assolutismi che non caratterizzano l’universo di Tolkien, fondato sul libero arbitrio e quindi sulla possibilità di scelta), sono queste ultime a ricevere il maggior risalto nella cultura popolare. Quali sono quindi queste tematiche centrali, fondanti per il libro?
Tolkien lo dichiara espressamente nella sua lettera a Joanna de Bortadano del 1956 (lettera numero 186): Io penso che neanche il Potere o il Dominio siano il vero punto principale della mia storia. […] Il vero tema per me riguarda qualcosa di molto più permanente e difficile: Morte e Immortalità. Un intero volume di critica incentrato su queste tematiche è apparso nel 2009: La falce spezzata. Morte e immortalità in J. R. R. Tolkien, raccolta di saggi a cura di Roberto Arduini e Claudio Antonio Testi (casa editrice Marietti 1820, tradotto anche in inglese per i tipi della prestigiosa casa editrice dedita agli studi tolkieniani Walking Tree Publishers). Nannerini esplora nel terzo paragrafo le varie forme in cui viene affrontata la morte e l’immortalità, connettendole con l’influenza della religione che Tolkien professava, parte integrante del suo pensiero e pertanto non prive di un forte effetto su molte delle figure centrali, influenza che l’autore del saggio approfondisce nel dettaglio.
Ciononostante, il cinema ha riservato alla tematica della morte un ruolo secondario, ritenendolo, come analizza Nannerini, poco attraente per il pubblico moderno, a causa dell’evoluzione della società negli ultimi secoli e delle differenti interpretazioni che essa ha dato al Signore degli Anelli dal momento della sua pubblicazione negli anni ‘50. Viene quindi analizzata nel quarto paragrafo la ricezione dell’opera da parte del grande pubblico, mostrando come ad essa vengano attribuiti i messaggi più disparati, fino ad arrivare a trattare il Legendarium a cui è legata come una religione (si veda su questo argomento anche l’intervento al Tolkien Society Seminar di quest’anno tenuto da Markus Davidsen, Honouring the Valar, Seeking the Elf Within: the Curious History of Tolkien Spirituality and the Religious Affordance of Tolkien’s Literary Mythology, di cui abbiamo pubblicato un breve sunto scritto da Claudio Testi, che vi ha assistito).
Trattando infine il saggio le conclusioni dell’autore sugli aspetti affrontati, non indugiamo oltre nel presentarvi questa ricerca, lasciandovi il piacere della scoperta e della lettura e sperando che questo breve sunto vi ha incuriosito.
Vi auguriamo buona lettura!
ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Saggi AIST: le fonti per fare ricerca su Tolkien
– Leggi l’articolo Saggi: «Ariosto e C.S. Lewis» di Edoardo Rialti
– Leggi l’articolo I saggi dell’AIST: La Contea di Saruman
– Leggi l’articolo I saggi dell’AisT: Tolkien e Platone
– Leggi l’articolo Bilbo uno sbandato? Per la Contea era così
– Leggi l’articolo Il perfetto gentilhobbit
– Leggi l’articolo I saggi dell’Arst: Noblesse oblige di Tom Shippey
– Leggi l’articolo Tolkien e la catabasi
– Leggi l’articolo Tolkien Society Seminar 2018: il resoconto
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Lords for the Ring 2019 da oggi su Kickstarter!
Il Tolkien Art Calendar dell’AIST torna anche quest’anno ed in una nuova versione: una monografia dedicata all’artista Ivan Cavini!
Calendario nato nel 2016 da un’idea di Paolo Barbieri, che ha coinvolto l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani e Lucca Comics and Games, le prime due edizioni erano caratterizzate da una pluralità di voci, con opere firmate dai grandi artisti del fantasy italiano: lo stesso Paolo Barbieri, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Edvige Faini, Angelo Montanini, Dany Orizio e Lucio Parrillo. Ma per essere fedeli all’intento di rinnovare l’estetica delle rappresentazioni degli scritti tolkieniani, come vi avevamo annunciato a fine luglio, per l’edizione 2019 del calendario Lords for the Ring abbiamo deciso di focalizzarci sulla visione di un singolo artista, un Lord per dar forma a tutta la Terra di Mezzo.
Proprio oggi parte la nostra campagna crowdfunding su Kickstarter per finanziare questo progetto: 40 giorni per raggiungere l’obiettivo dei 5000 euro. L’edizione del 2019 del calendario sarà presentata a Fantastika, il 22 settembre alle 15:00, dal presidente dell’associazione Roberto Arduini, Emanuele Vietina e l’artista protagonista, Ivan Cavini.
FantastikA, in mostra le fiabe nere di Bessoni
La quarta edizione di FantastikA, la Biennale dell’arte fantastica, che si svolgerà a Dozza Imolese (Bologna) dal 22 al 23 settembre prossimo, vedrà quest’anno presenze di tutto rilievo, da quella di abiti In a world of my World di Celeste Ratazzi a TrashFormers di Andrea Gualandri, fino ad Art Fantasy Collection di Francesco Marcantonini. Ma una della mostre occuperà ben quattro sale della pinacoteca della Rocca Sforzesca di Dozza. Si tratta della mostra Da Alice a Rachel – Il lato oscuro della fiaba di Stefano Bessoni. Tutte le mostre apriranno in occasione di FantastikA e saranno visitabili fino al 4 novembre 2018. Per avere un’idea delle meraviglie da scoprire durante la manifestazione abbiamo intervistato Agnese Tonelli della Fondazione Dozza Città d’Arte e responsabile delle mostre di FantastikA.
Esce in Gran Bretagna The Fall of Gondolin!
L’attesa è giunta al termine: l’ultimo dei tre Grandi Racconti della Prima Era che sono alla base del Silmarillion, la Caduta di Gondolin (The Fall of Gondolin), esce oggi!
L’anno scorso Christopher Tolkien ha dato alle stampe Beren e Lúthien, uscito in contemporanea mondiale (in Italia per la Bompiani, traduzione di Luca Manini e Simone Buttazzi), che ha suscitato reazioni contrastanti tra gli appassionati tolkieniani, per via della particolare forma del testo: il volume mostra infatti l’evoluzione del racconto, presentando una narrazione quindi discontinua, e non si presenta come romanzo dallo svolgersi unitario, come invece era accaduto per il racconto de I Figli di Húrin. Credevamo Beren e Lúthien fosse l’ultima opera di Christopher come curatore, il suo ultimo viaggio nella Terra di Mezzo, considerato quanto scrisse nella prefazione all’opera, ma a 94 anni egli ci ha sorpreso ancora una volta annunciando questo aprile l’uscita di The Fall of Gondolin.
In my preface to Beren and Lúthien I remarked that ʻin my ninety-third
year this is (presumptively) the last book in the long series of editions of my father’s writingsʼ. I used the word ʻpresumptivelyʼ because at that time I thought hazily of treating in the same way as Beren and Lúthien the third of my father’s ʻGreat Talesʼ, The Fall of Gondolin. But I thought this very improbable, and I ʻpresumedʼ therefore that Beren and Lúthien would be my last. The presumption proved wrong, however, and I must now say that ʻin my ninety-fourth year The Fall of Gondolin is (indubitably) the lastʼ scrive Christopher nella prefazione di The Fall of Gondolin, chiudendo in maniera definitiva il suo percorso come curatore dei testi del padre.
Ultimo in ordine di pubblicazione indipendente, The Fall of Gondolin fu in realtà il primo dei racconti della Prima Era che Tolkien scrisse, durante la convalescenza a Great Haywood, nello Staffordshire, all’inizio del 1917. Pubblicato in lingua originale da HarperCollins, per l’Italia l’editore Bompiani ha già comprato i diritti e l’uscita della traduzione è prevista per la fine di ottobre.
Strutturato come Beren e Lúthien, The Fall of Gondolin presenta i vari stadi di evoluzione della storia della città elfica. Riportiamo di seguito l’indice del libro:
Contents
– List of Plates
– Preface
– List of Illustrations
– Prologue
THE FALL OF GONDOLIN
– The Original Tale
– The Earliest Text
– Turlin and the Exiles of Gondolin
– The Story Told in the Sketch of the Mythology
– The Story Told in the Quenta Noldorinwa
– The Last Version
– The Evolution of the Story
– Conclusion
– List of Names
– Additional Notes
– Glossary
Fantastika, programma del 22 e 23 settembre
Settembre è alle porte, e ormai manca meno di un mese alla quarta edizione di Fantastika, la manifestazione dedicata al fantastico in tutte le sue forme, divenuta biennale. L’edizione del 2016 aveva riscosso un grande successo, con oltre 4500 visitatori (più che quadruplicati i numeri rispetto all’edizione del 2015), tanto che quest’anno Fantastika coinvolgerà tutto il borgo, non solo la rocca sforzesca, nel weekend del 22 e 23 settembre. Il programma di questa edizione è più ricco che mai, con laboratori, workshop, mostre, conferenze, tanto che le numerose attività che proporremo coinvolgeranno il teatro comunale, nel piazzale delle rocca, e una delle grandi novità di quest’anno: il Centro Studi – la Tana del Drago, nato dal crowdfunding a cui hanno preso parte tantissimi amanti delle opere tolkieniane e dall’ impegno di professionisti, soci AIST e volontari, che proprio in occasione di Fantastika verrà inaugurato. Si prospetta una grande festa, che si dispiegaherà come un arazzo dai colori brillanti sotto lo sguardo di Fyrstan, il drago ormai pronto a risvegliarsi, creatura simbolo del fantasy per eccellenza: siete pronti a volare sulle sue ali?
Segura: «Il Signore degli Anelli è la mia vita»

Lo scorso martedì 7 agosto, il sito d’informazione spagnola Ideal.es ha riportato con il titolo Il “Prof” dell’Università di Granada fan de “Il Signore degli Anelli”: “Tolkien dà speranza” (potete leggere l’originale in spagnolo El ‘profe’ de la Universidad de Granada fan de ‘El Señor de los Anillos’: «Tolkien aporta esperanza» qui), un’intervista al professore dell’Università di Granada Eduardo Segura, uno dei massimi studiosi di Tolkien, il quale ha collaborato anche con la New Line Cinema per la sceneggiatura della trilogia cinematografica. Eduardo Segura da bambino lesse Il Signore degli Anelli senza saltare nemmeno una pagina. Docente di Estetica presso l’Istituto de Filosofía Edith Stein, è curatore del volume Myth and Magic: Art according to the Inklings assieme a Thomas Honegger, ed i suoi saggi appaiono anche in Deep Roots in a Time of Frost. Essays on Tolkien e Reconsidering Tolkien, libri pubblicati dalla casa editrice Walking Tree Publishers. Riportiamo volentieri l’intervista di Isabel Ibagnes su Ideal.es, nella traduzione fatta da Stefania Carta, giovane traduttrice sarda responsabile del gruppo facebook degli appassionati di Tolklie “S’Arda: La Compagnia del Westmarch” che ringraziamo per la cortesia.
…La Tana del Drago prende forma a Dozza
Sono passati tre mesi dal termine del crowdfunding per il Centro di studi tolkieniani La Tana del Drago, che ci ha portato a raccogliere quasi 10.000 euro per la realizzazione del nostro ambizioso progetto: creare un luogo interamente dedicato allo studio delle opere tolkieniane e alla letteratura fantastica in generale, dove gli appassionati potessero recarsi per seguire corsi, workshop e conferenze, dove trovare una ricca biblioteca, mostre d’arte, o semplicemente sedere attorno al camino ad ascoltare racconti meravigliosi. Abbiamo chiamato questo sogno La Tana del Drago e lentamente, grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla nostra raccolta fondi e all’impegno sia di professionisti che di volontari AIST, sta prendendo forma e sostanza nel suggestivo borgo di Dozza (in provincia di Bologna). In attesa dell’inaugurazione del 21 settembre, alle ore 18, e con l’inizio delle attività in occasione della quarta edizione di Fantastika, sabato 22 e domenica 23 settembre, vi mostriamo i progressi di questo lungo cammino che ci ha già regalato tante soddisfazioni, anche se, come tutti i tolkieniani sanno, la Via prosegue senza fine.
In cosplay per Tolkien a Castro e Bracciano
Anche sotto il sol leone di agosto, il mondo di Tolkien continua a riscuotere successo e approda a Castro, in provincia di Lecce, e a Bracciano (Roma): nel weekend del 25 e 26 agosto la terza edizione del Castro Summer Comics, Games & Cosplay proporrà sabato l’evento The World of Tolkien e lo stesso giorno si terrà la prima edizione del Middle Lake Festival. Inarrestabili nonostante il caldo, ecco i dettagli degli ultimi eventi dedicati al fantastico dell’agosto 2018.
Ritorno alla Contea, il Raduno a San Marino
Nella meravigliosa cornice di San Marino, torna da venerdì 24 a domenica 26 agosto il San Marino Comics: fumetti, videogiochi, cosplay e musica coloreranno tutto il borgo per questa quinta edizione. Il fantastico in tutte le sue forme sarà il protagonista del fine settimana: mostra mercato e workshop di fumetti, giochi da tavolo e di ruolo, il mondo dello steampunk, il Trono di Spade, Harry Potter, e, ovviamente, l’universo tolkieniano.
Visualizzare la Parola: Tolkien come artista
L’arte di Tolkien, oltre ai suoi scritti, sono quest’anno più che mai al centro dell’attenzione, soprattutto grazie alla mostra Tolkien: Maker of Middle-earth, la più grande dedicata al Professore degli ultimi cinquant’anni, attualmente in corso presso la Weston Library (parte delle Bodleian Libraries di Oxford) e che durerà fino al 28 di ottobre (potete leggere qui il resoconto dei nostri soci Stefano Giorgianni e Roberta Tosi, che hanno visitato la mostra poco dopo l’apertura ufficiale avvenuta il primo di giugno). Vi proponiamo quindi oggi la traduzione di un articolo di Anna Smol dedicato proprio al Professore come artista: Tolkien as Artist and Writer (Tolkien come artista e scrittore). Pubblicato sul blog della studiosa, la traduzione che a seguito riportiamo è a curda di Valérie Morisi ed Elisa Miola.
Tornare A Est del Sole, a Ovest della Luna

Uno dei saggi di Tolkien fondamentali per comprendere le sue opere è senza dubbio Sulle fiabe (On Fairy-Stories), contenuto nella raccolta Il Medioevo e il Fantastico edita da Bompiani (in inglese The Monsters and the Critics and Other Essays). Pubblicato per la prima volta nel 1947, rivisitazione di una conferenza tenuta nel 1939 alla St. Andrew University, questo saggio mostra chiaramente quanto fossero importanti le fiabe per Tolkien. Spesso destinate principalmente ai bambini non per un motivo intrinseco nella loro natura ma per un mero accidente storico, le fiabe offrono all’uomo adulto tre inestimabili doni: la fantasia, naturale attività umana, il ristoro/recupero (il termine inglese recovery è stato reso in maniera differente nelle varie traduzione di questo saggio), ovvero la capacità di vedere ciò che ci circonda libere dalla banalità e dal possesso, l’evasione, non intesa come l’atto dei disertori ma come fuga legittima del prigioniero, e la consolazione del loro lieto fine, l’eucatastrofe che altro non è che l’improvviso ribaltamento della sorte, non per concludersi in tragedia, ma in gioia. Da tutto ciò si evince chiaramente l’importanza che Tolkien attribuiva a queste creazioni letterarie, ed è in virtù di ciò che oggi desideriamo presentarvi proprio una raccolta di fiabe, fiabe norvegesi. Si tratta di A Est del Sole, a Ovest della Luna, a cura di Noel Daniel e illustrato da Kay Nielsen, della casa editrice Taschen e distribuito da Logosedizioni. Il volume deve il suo titolo ad una delle fiabe contenute, un’espressione che potrebbe essere familiare ai tolkieniani più attenti, di cui noi ci eravamo occupati anche in passato grazie a un intervento di Cecilia Barella: leggendo attentamente Il Signore degli Anelli essa infatti fa capolino nei versi di una canzone intonata da Frodo, nel capitolo I Porti Grigi de Il Ritorno del Re:
Un ignoto portale o una strada nuova;
Spesso ho tirato oltre, ma chissà,
Finalmente il giorno giungerà,
E sarò condotto dalla fortuna
A est del sole, a ovest della luna.
L’originale inglese è leggermente differente, invertendo i due elementi (West of the Moon, East of the Sun), ma è difficile pensare a questo verso come ad una casualità se si considera che la fiaba Est of the Sun, West of the Moon è tra quelle presenti nella raccolta di fiabe di Andrew Lang, che Tolkien conosceva bene (proprio ad Andrew Lang era dedicata la serie di lezioni di cui faceva parte in origine On Fairy-Stories).
…A FantastikA le lingue elfiche: iscriviti subito!
È da non perdere quest’anno la quarta edizione di FantastikA, la Biennale d’arte del fantastico che celebra l’arte fantasy, horror, fantascientifica e grottesca con mostre, workshop, incontri e conferenze. Il 22 e 23 settembre, visto l’enorme successo della scorsa edizione, sarà coinvolto tutto il borgo medievale di Dozza Imolese (Bologna). L’edizione si preannuncia ricca di momenti importanti con il risveglio del drago Fyrstan, che il pubblico ha potuto ammirare solo nel 2016, l’inaugurazione del Centro Studi Tolkieniani “La Tana del Drago”, spettacoli pirotecnici e concerti di chiusura, oltre ad una Rocca completamente dedicata all’arte. Tra le attività più attese ci saranno anche i corsi di lingue elfiche. Lo avevano già annunciato, ma adesso siamo giunti al momento che tanto aspettavate e che ci avete chiesto nelle numerose vostre mail: ecco quindi tutto quel che avreste voluto sapere sul corso!
L’AIST intervista Sam Gamgee/Sean Astin
La 14esima edizione della Festa dell’Unicorno di Vinci si è conclusa. Ormai da anni un appuntamento imperdibile per gli amanti del fantasy e della letteratura fantastica, quest’anno ha visto ospite Sean Astin, famoso per aver interpretato il ruolo del piccolo Mikey Walsh nel film i Goonies e l’hobbit “Sam Gamgee” nella trilogia del Signore degli Anelli. Recentemente ha recitato nella seconda stagione della serie tv Stranger Things, interpretando la parte di Bob Newby. Sean Astin è figlio d’arte: sua madre era l’attrice Patty Duke (la piccola Anna del film Anna dei miracoli, per cui vinse l’Oscar nel 1962) e suo padre l’attore John Astin (interprete del ruolo di Gomez nella Famiglia Addams). Ha debuttato giovanissimo e nel cinema il suo primo ruolo è stato quello di Mikey Walsh nel cult I Goonies (1985), scritto da Stephen Spielberg e Columbus e diretto da Richard Donner. A Vinci si è sottoposto a una giornata intensa, piena di panel a teatro, foto e autografi per i suoi ammiratori, una chiacchierata sul palco e infine, i momenti esclusivi con 15 appassionati. L’AIST ha avuto l’opportunità di porre alcune domande al famoso attore, e per questo si ringrazia calorosamente l’organizzazione della Festa dell’Unicorno. Buona lettura!
Torna FantastikA, il 22-23 settembre a Dozza
Ed eccoci giunti alla quarta edizione di FantastikA, la Biennale d’arte del fantastico che celebra l’arte fantasy, horror, fantascientifica e grottesca con mostre, workshop, incontri e quest’anno vedrà anche il risveglio del drago Fyrstan, che il pubblico ha potuto ammirare solo nel 2016. A seguito dell’enorme successo della scorsa edizione, quest’anno gli eventi saranno distribuiti in tutto il borgo medievale di Dozza Imolese (Bologna) e la manifestazione avrà tematiche più vicine al filone horror, alle fiabe e ai robottoni giapponesi. Un evento adatto ai bambini e famiglie, ma anche agli appassionati dei generi che riempiono l’immaginario collettivo. Sono moltissime le novità della quarta edizione, perché tenere la manifestazione in tutto il borgo ci permette di regalare diverse sorprese al pubblico, soprattutto per chi ama J.R.R. Tolkien e il suo capolavoro, Il Signore degli Anelli.
Sono molte le associazioni che parteciperanno per far divertire grandi e piccini: la Compagnia Arcieri dei Graffiti nel fossato illustrerà il tiro con l’arco, I Difensori della Rocca realizzeranno il loro campo per la rievocazione storica, faranno le sfilate per il borgo e
presidieranno tutta la Rocca, La Quarta Era invaderà la piazzetta Montmartre con le scenografie della Terra di Mezzo e festeggierà con il pubblico il Compleanno di Bilbo Baggins (sabato 22 settembre, ore 18!), il Regno di Atlantica e Devir organizzeranno tornei di giochi da tavolo e di ruolo, Vigamus correrà per le vie del borgo per una fantastica «Caccia al Tesoro di Gollum»… e ancora saranno presenti Radio Gente Nerd, RedCapes.it, la casa editrice Eclypsed Word, lo Studio Mistral, la Compagnia degli Argonath e i Rohirrim da Verona, gli Overhill da Bologna, la Musica degli Ainur da Firenze, l’associazione Sentieri Tolkieniani da Pinerolo e tanti, tanti altri!!! Siete curiosi di saperne di più? Benissimo, allora, partiamo con le cose certe!
Lords for the Ring 2019: il 3 settembre si parte!
«Un Calendario non è mai in ritardo: arriva precisamente quando intende farlo!». È l’ora della terza edizione di Lords for the Ring, il calendario AIST 2019. Divenuto ormai un appuntamento fisso per gli appassionati di J.R.R. Tolkien e i visitatori di Lucca Comics and Games, il calendario ha riscosso numerosi successi nelle precedenti edizioni, con una mostra a Lucca e Milano e riconoscimenti anche all’estero.
Tolkien in cosplay alla Festa dell’Unicorno
L’attesa per la Festa dell’Unicorno, a cui quest’anno prenderà parte anche l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, è ormai giunta al termine: da venerdì 27 a domenica 29 Vinci si trasformerà nella città del fantastico. Parte di questa atmosfera magica è creata dai tanti visitatori che scelgono di prendere parte alla festa indossando i panni di propri personaggi preferiti tratti da manga, libri, film o telefilm e per l’occasione abbiamo rivolto alcune domande ai rappresentanti dei due principali gruppi di cosplayer tolkieniani, i quali saranno presenti questo weekend, per scoprire qualcosa di più di questo hobby che ogni anno attira sempre più tolkieniani, giovani e non.
Annunciati i vincitori dei Mythopoeic Awards 2018
Sono da poco stati annunciati i vincitori degli Awards 2018 assegnati dalla Mythopoeic Society, durante la 49° edizione del Mythcon, la conferenza annuale della società, quest’anno svoltasi dal 20 al 23 luglio, ad Atlanta, Georgia (USA). Organizzazione statunitense nata nel 1967, la Mythopoeic Society promuove lo studio, la discussione e la condivisione della letteratura mitologica e del Fantastico, con una particolare attenzione per J. R. R. Tolkien, C. S. Lewis e Charles Williams. Le categorie dei suoi Mythopoeic Awards, che premiano le eccellenze in questo campo, sono le seguenti:
- il Mythopoeic Fantasy Award for Adult Literature, assegnato al romanzo fantasy, in più volumi o singolo, ancora a raccolte di racconti per adulti di un singolo autore pubblicati durante l’anno passato o quello precedente (se non selezionati come finalisti durante il primo anno di eleggibilità) che meglio esemplificano lo spirito degli Inklings. I libri tratti da una serie sono idonei se leggibili indipendentemente, altrimenti la serie diventa nominabile l’anno successivo alla pubblicazione del volume finale.
In questa categoria sono stati premiati libri quali i Racconti Incompiutidi J.R.R. Tolkien nel 1981, Tempesta di mezza estate di Poul Anderson, Il settimo figlio di Orson Scott Card, Il genio nell’occhio d’usignolo di Antonia S. Byatt,Stardust e I ragazzi di Anansi di Neil Gaiman, L’ombra della maledizione di Lois McMaster Bujold, Jonathan Strange e il signor Norrell di Susanna Clarke, Un cappello pieno di stelle di Terry Pratchett e la Trilogia di Bartimeus di Jonathan Stroud. Nel 2016 questo premio è stato assegnato al volume Uprooted di Naomi Novik.
- il Mythopoeic Fantasy Award for Children’s Literature destinato ai libri per i lettori più giovani (dai «giovani adulti» ai libri illustrati per lettori principianti), nella tradizione dello Hobbit e Le Cronache di Narnia (le regole d’ammissione sono le stesse del Mythopoeic Fantasy Award for Adult Literature). La questione riguardante le opere borderline fra un premio e l’altro sarà discussa con il consenso dei comitati.
Tra i vincitori di questa categoria figurano The Crown of Dalemark e Dark Lord of Derkholm di Diana Wynne Jones, Un cappello pieno di stelle di Terry Pratchett, la saga di Harry Potter di J.K. Rowling e Graceling di Kristin Cashore. Nel 2016 questo premio è stato assegnato al volume Castle Hangnail di Ursula Vernon.
- il Mythopoeic Scholarship Award in Inklings Studies, il quale premia i saggi su J.R.R. Tolkien, C.S. Lewis e Charles Williams che forniscono contributi significativi allo studio degli Inklings. Per questo riconoscimento sono validi i libri pubblicati durante gli ultimi tre anni, inclusi i passati finalisti.
Questo premio è stato assegnato a saggi quali Gli Inklings di Humphrey Carpenter, La via per la Terra di Mezzo di Thomas A. Shippey, A Question of Time: J. R. R. Tolkien’s Road to Faërie di Verlyn Flieger e The Return of the Shadow di J. R. R. Tolkien, edito dal figlio Christopher. Nel 2016 questo premio è stato assegnato al volume Charles Williams: The Third Inkling di Grevel Lindop.
- il Mythopoeic Scholarship Award in Myth and Fantasy Studies, il quale premia libri accademici su altri autori specifici della tradizione degli Inklings, o a lavori più generali nei generi del mito e della fantasia. Anche per questo premio il periodo di eleggibilità è di tre anni.
Tra gli studi premiati si annoverano libri quali Strategies of Fantasy di Brian Attebery e The Encyclopedia of Fantasy curata da John Clute and John Grant. Nel 2016 questo premio è stato assegnato al volume The Evolution of Modern Fantasy: From Antiquarianism to the Ballantine Adult Fantasy Series di Jamie Williamson.
I draghi al Montelago Celtic Festival
Nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano, a Taverne di Serravalle di Chienti (Mc), torna il Montelago Celtic Festival: giunto alla sedicesima edizione, quest’anno l’evento si prospetta un appuntamento imperdibile non solo per gli amanti della musica, con 24 concerti in programma, ma anche per gli appassionati di letteratura fantasy e l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani porterà il suo contributo in questo frangente.
Organizzato da Arte Nomade in collaborazione con la Regione Marche, la Provincia di Macerata, il Comune di Serravalle di Chienti (Mc) e l’Università di Camerino, da giovedì 2 a sabato 4 agosto il festival ospiterà artigiani, stage e laboratori dedicati alla danza, alla musica, alla falconeria e alla letteratura, conferenze, ed il Mercato d’Artigianato Celtico. Un weekend con proposte per tutti i gusti, immersi nella natura e nella fantasia.
Tolkien all’IMC 2018, il resoconto – parte 2
Dopo il resoconto dei Tolkien Society Seminar 2018 e della prima giornata dell’International Medieval Cognress, proseguiamo i nostri approfondimenti con i sunti della seconda giornata, proposti sempre dal vicepresidente AIST Claudio Antonio Testi, che in quello stesso giorno ha presentato un intervento riassuntivo del suo studio sugli elementi religiosi nell’opera tolkieniana, pubblicato in italiano col titolo Santi Pagani nella Terra di Mezzo di Tolkien (Edizioni Studio Domenicano, 2014) recentemente tradotto in inglese dalla Walking Tree Publishers.
Continua l’attesa della serie TV tolkieniana
Da novembre 2017 è cominciata una nuova attesa per gli appassionati tolkieniani di tutto il mondo, quando Amazon ha annunciato di aver acquisito i diritti televisivi globali del Signore degli Anelli. Molte sono state le ipotesi formulate su quali sentieri narrativi i produttori avrebbero intrapreso (potete leggere qui le nostre riflessioni in merito) e mentre siamo ancora tremendamente lontani anche solo dalla visione di alcuni secondi di trailer o dallo scorgere nomi o volti del cast che si formerà, cerchiamo di riassumere le informazioni rivelate che lentamente, goccia dopo goccia, consumano la distanza che ci separa da questo nuovo viaggio nella Terra di Mezzo.
L’AIST alla Festa dell’Unicorno 2018
L’Associazione Italiana Studi Tolkieniani approda alla Festa dell’Unicorno di Vinci, che si terrà dal 27 al 29 luglio, dove sarà presente col proprio stand. La città di Leonardo si prepara a diventare per l’ultimo weekend di questo mese terra di altri mondi: la festa infatti sarà divisa in nove aree tematiche, ovvero la Baia dei Pirati, la Corte dei Sogni, la Rocca Incantata, Fumetti e Follie (dove ci troverete), la Cittadella della dei Cavalieri, il Villaggio degli Gnomi, la Città degli Incubi, l’Abisso D’Acciaio e l’Anfiteatro del Bardo. Le attività proposte saranno tantissime: dall’escape room alle partite di gioco di ruolo, e poi i matrimoni e la sfilata della Terra di Mezzo a cura di Terra di Mezzo Cosplayers, la Festa Hobbit, la sfilata della Quarta Era e numerosi spettacoli. Una grande novità di questa edizione è
l’Open Lab gratuito organizzato da Italia 3D Academy, presso la Scuola Galilei, dove si potranno sperimentare diverse tecniche quali modellazione 3D e visore VR per la Realtà Virtuale all’interno di un ambiente tridimensionale. Durante questi laboratori si scoprirà come creare un open world in 3D (venerdì 27 alle 16:00 e alle 18:00 e sabato 28 alle 12:00, 15:00 e 18:00) e come dar vita ad un personaggio per un videogame (domenica 29 alle 12:00, 15:00 e 18:00). I workshop sono gratuiti e durano un’ora ciascuno e sono su prenotazione fino ad esaurimento posti (è necessario prenotarsi tramite la pagina facebook Italia 3D Academy).
