Torna oggi una festa attesa ogni anno: si tratta del Tolkien Birthday Toast! Moltissimi lettori di Tolkien non celebrano solamente il compleanno dei Baggins più famosi, Bilbo e Frodo, ogni 22 settembre, ma anche la nascita dell’uomo dietro la straordinaria creazione che è il mondo secondario della Terra di Mezzo. Oggi 3 gennaio si festeggia il 127esimo anniversario della nascita di John Ronald Reuel Tolkien, studioso e professore di lingue e letterature, artista della parola (e anche dell’immagine, come ha dimostrato l’anno appena conclusosi), amante e creatore di fiabe, lingue e miti.
Nato a Bloemfontein (Sudafrica) nel 1892, orfano di padre a 4 anni e di madre a 12, combattente nella prima guerra mondiale sopravvissuto alla battaglia della Somme, le sue storie vengono lette in tutto il mondo, regalano gioia, riaccendono speranza e risvegliano sogni: un brindisi è decisamente meritato.
Autore: Roberto Arduini
Gennaio 2019, ritradotto Il ritorno di Beorhtnoth
Se il gennaio 2018 aveva inaugurato l’anno tolkieniano in grande stile con la nuova traduzione delle Lettere, anche il 2019 non sfigura: sono ben tre gli scritti del Professore con cui iniziare quest’anno, facenti parte delle cosiddette “opere minori” di Tolkien, ovvero Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm, Le avventure di Tom Bombadil e Il cacciatore di draghi.
L’autunno 2018 è stato un periodo intenso per le pubblicazioni di testi di e su Tolkien, dalla Caduta di Gondolin al secondo volume di Tolkien e i Classici, e l’ondata si propaga nel nuovo anno, dove da oggi 2 gennaio i fan tolkieniani potranno immergersi nella lettura di ben tre libri riediti dalla casa editrice Bompiani.
Il 18 dic a Roma i Draghi in Tolkien e Martin
Draghi e giochi di ruolo. È un connubio naturale, che si può far risalire alle origini di questa tipologia di giochi, al Dungeons and Dragons di Gary Gygax che risale a oltre 40 anni fa. Ma volendo si può risalire ancora più indietro, alle fonti a cui tutto il gioco di ruolo si ispira: alla letteratura fantastica che ha in J.R.R. Tolkien uno dei padri nobili e il principale motore. Ecco allora che l’immaginario collettivo si sostanzia di una terra e una storia, di una serie di opere che raccontano le Tre Ere della Terra di Mezzo, seguendo l’evoluzione di un popolo, gli Elfi che insieme a Nani, Uomini e Hobbit si è trovato ad affrontare le minacce più grandi.
Se a tutto questo aggiungiamo la magia dell’altro universo creato dallo scrittore statunitense George R.R. Martin, ecco che gli ingredienti ci sono tutti per una bella serata con i Draghi in Tolkien e Martin, organizzata a Roma dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani e Labgdr, che è l’evento culminante di una giornata con genitori e ragazzi del nuovo gruppo che si aggiunge alla esperienza che sta maturando con Le Nere Lame.
Come rinascerà la Contea abruzzese
Abbiamo già parlato del gruppo tolkieniano abruzzese i Beorniani, delle loro attività tra cui il primo Concilio di Elrond questa estate, ma oggi purtroppo ci ritroviamo a riportare uno sfortunato evento che ha già catturato l’attenzione dei social media ed ha raggiunto anche alcuni giornali locali abruzzesi: i ladri hanno devastato la casa hobbit di Bucchianico, appartenente al referente del gruppo dei Beorniani, Nicolas Gentile. Con l’intento di cercare, per quanto possibile, di sensibilizzare l’opinione pubblica e di mostrare come la passione per il mondo creato dal Professore possa esprimersi anche in momenti di sconforto, e non solo nei piacevoli ritrovi fra amici, abbiamo intervistato Nicolas, che ringraziamo ancora una volta per il tempo concessoci.
Non possiamo che aprire questa intervista se non ribadendo lo sconcerto di fronte a quanto accaduto. Com’era nato il sogno della casa hobbit?
Il sogno della casa hobbit nasce molto tempo fa. I libri di Tolkien non mi bastavano più, così come gli eventi che dedicavo a lui e alle sue opere e al “far finta” di trovarsi nella Terra di Mezzo. Io volevo vivere DAVVERO nella Contea e così, con mia moglie e i miei figli abbiamo infine deciso di comprare un vasto appezzamento di terra sul quale costruire il nostro sogno. L’aiuto dei Beorniani e di altre persone di buon cuore hanno permesso la realizzazione della prima, seppur non grandissima, casa hobbit abruzzese. L’idea (e il progetto finale) è di costruire un vero villaggio formato da Smial con la porta rotonda e un prato come tetto e mura nel quale vivere con altre persone che amino tutto ciò.
Come hai scoperto quanto era successo?
Questo appezzamento di terra che ormai tutti qui in paese conoscono come “il villaggio hobbit di Nicolas” (e la cosa suona stranissima: normalissima gente di campagna che usa fluentemente la parola “hobbit” senza aver mai letto i libri di Tolkien né visti i film di Jackson), si trova in una delle zone più suggestive di Bucchianico, con boschi, ampi prati e un fiumiciattolo che tanto ricorda il Brandivino. Ma è poco abitata. Per ora con la mia famiglia abitiamo nell’antico borgo del paese nell’attesa di trasferirci nella Contea, di conseguenza non tutti i giorni mi ci sono recato. È capitato che per un paio di settimane non sia andato a fare dei lavori o anche solo a controllare ed è successo il fattaccio: tornando per piantare un alberello da frutta, ho trovato la porta spalancata con tutti i mattoni che la contornavano buttati giù. All’interno il mobilio era stato scaraventato ovunque e tutta l’attrezzatura che avevo per la costruzione è stata rubata così come alcune scenografie utilizzate nei vari eventi: draghi, spade, lampade…tutto sparito.
Dopo questo incidente pensate di ricostruire, magari in maniera differente? Prenderete nuove misure per proteggere il vostro angolo di Contea?
Prima di tutto, aggiusteremo i danni che abbiamo subito e, in primavera, cominceremo la costruzione della seconda e (probabilmente) della terza casa hobbit. Le modalità di costruzione, visto comunque che la struttura così come l’abbiamo impostata regge ottimamente alle intemperie anche se meno ai vandali, rimarranno le stesse. Ahimè per tutelarci da nuovi attacchi ci siamo minuti di strumenti di videosorveglianza e cattura delle immagini. Non ne sono particolarmente contento, il mio voler vivere la magia è anche voler vivere in libertà e tranquillità e non come se fossi sotto costante assedio. Ma tant’è… inizierò a chiamare le telecamere con i nomi dei Dúnedain… dopotutto i raminghi hanno sempre vigilato sulla Contea!
Avete già un piano su come voltare pagina? Pensate di organizzare una campagna di raccolta fondi?
La notizia di questo assalto ha fatto il giro del web e non solo: anche un paio di quotidiani locali hanno dato risalto alla notizia. Tutto ciò ha portato una inattesa quanto apprezzatissima solidarietà da parte di centinaia e centinaia di persone, molte delle quali mi hanno chiesto se potevano contribuire monetariamente alla ricostruzione della casa hobbit. Questa faccenda mi ha colto impreparato ma alla fine non ho voluto approfittare della bontà altrui in una situazione simile. Una raccolta fondi per la realizzazione della Contea era già prevista, ma non in occasione di un simile fatto. Quando tutto il grande progetto del villaggio sarà messo nero su bianco, allora sì, proverò a chiedere aiuto alle piattaforme di crowdfunding, ma vorrei che la gente credesse nel progetto e sostenesse quello, non che lo facesse per solidarietà (che ribadisco mi ha commosso e che ho apprezzato infinitamente).
I programmi per la festa di compleanno di Bilbo Baggins a settembre resteranno invariati?
Sì, per il 14,15 e 16 Settembre del 2019 rimarremo fedeli a quanto promesso: vogliamo festeggiare e divertirci con quanta più gente possibile nel modo più “hobbit” immaginabile, ovvero mangiando bevendo, cantando e, soprattutto, sentendoci tutti a Casa. Perché in fondo si tratta di quello: la Terra di Mezzo è la casa di ognuno di noi.
ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo In Abruzzo il primo Concilio di Elrond
LINK ESTERNI:
– Vai alla pagina facebook dei Beorniani – Abruzzo Terra di Mezzo
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Risposta “mondana” alla critica di Wu Ming 4
Nasce un nuovo smial tolkieniano a Gubbio
La passione per le opere di J.R.R. Tolkien cresce ancora! E un segno tangibile è la nascita di sempre nuovi gruppi locali: questa volta diamo il benvenuto a Le Guardie della Cittadella, lo smial tolkieniano di Gubbio, in provincia di Perugia. La regione è l’Umbria naturalmente, quella che potrebbe essere benissimo la Contea degli Hobbit per clima, paesaggio e soprattutto cibo! La nascita del gruppo è anche celebrata con un’occasione particolare, l’ingresso ufficiale da protagonisti all’undicesima edizione di Alkimia – Festival del gioco d società, che si tiene a Gubbio dal 7 al 9 dicembre.
Religione, insegnamento “mondano” e Tolkien
Già nel 2010, durante il convegno di Modena Tolkien e la filosofia (i cui atti sono stati pubblicati dalla casa editrice Marietti 1820) Wu Ming 4 e Andrea Monda dialogarono sul ruolo della fede nella creazione tolkieniana: oggi proponiamo una nuova riflessione di Wu Ming 4, che parte dalla lettura dell’ultimo libro di Andrea Monda Raccontare Dio oggi, a cui seguirà la pubblicazione della risposta di quest’ultimo.
Vi auguriamo una buona lettura!
Il 6 dicembre Tolkien e Peter Pan a Modena
Dopo la conferenza di Claudio Testi, Tolkien e la verità delle fiabe tenuta a Modena il 10 novembre, arriva l’appuntamento di dicembre dei TolkienLab: giovedì 6 dicembre si terrà l’incontro Tolkien e Peter Pan, con la relatrice Chiara Nejrotti, dove verranno affrontate le somiglianze tra le opere del professore di Oxford e di James M. Barrie, l’autore che diede vita al ragazzo che non voleva crescere mai. L’appuntamento per gli appassionati tolkieniani è presso la sede dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici, in Strada San Cataldo 97 a Modena, dalle ore 20,45.
L’ingresso è gratuito.
Organizzati dall’Istituto Filosofico di Studi Tomistici e dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, i TolkienLab sono uno spazio condiviso dalle due associazioni, appuntamenti durante i quali ci si dedica allo studio delle opere del Professore affrontandole da differenti prospettive con il contributo di studiosi provenienti da diversi percorsi di formazione ed ambiti di ricerca.
Come di consueto, vi suggeriamo di seguire tutti gli aggiornamenti sulla pagina facebook dell’evento facebook Tolkien e Peter Pan.
Draghi e Magici Anelli, la mostra di Manfredi
Continua il fermento artistico in ambito tolkieniano: annunciamo con piacere l’apertura della mostra di Emanuele Manfredi (artista del fantastico nonché socio AIST), Draghi e Magici Anelli! La mostra si terrà a Mantova dal 2 al 15 dicembre e si inserisce in un periodo di intensa attività per gli appassionati d’arte fantastica e tolkieniana: solo guardando al mese di novembre possiamo vedere la grande crescita italiana in questo campo con la lezione di Ivan Cavini all’Università di Parma, la conferenza e il workshop di Alan Lee e John Howe a Milano e l’uscita nelle librerie del libro L’Arte di Tolkien di Roberta Tosi. Valicando i confini nazionali, il mese prima, il 28 ottobre, si era conclusa la mostra alla Weston Library Tolkien; Maker of Middle-earth (di cui abbiamo pubblicato un resoconto) dove erano esposti gli acquarelli realizzati da Tolkien stesso (oltre a lettere, oggetti, foto ed altro ancora).
L’artista quest’anno ha già preso parte ad altre iniziative AIST legate al mondo del disegno e dell’illustrazione, quali Fantastika, la biennale d’arte del fantastico, e Lucca Comics & Games.
Dal 5 al 9/12 Tolkien alla Fiera di Roma
L’AIST sbarca a Più Libri Più Liberi! Per la prima volta, l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani aggiunge al suo già ricco calendario di eventi, che comprende già appuntamenti letterari quali il Salone Internazionale del Libro di Torino e la Bologna Children’s Book Fair, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria: da mercoledì 5 a domenica 9 dicembre, dalle 10:00 alle 20:00 presso il Roma Convention Center – La Nuvola, in Viale Asia 40. Una nuova avventura, un’occasione in più per diffondere la conoscenza delle opere di Tolkien, con i suoi libri, ma anche una conferenza la domenica. Troverete lo stand AIST nella Sala Polivalente, stand G71: non mancate!
Potrete seguire tutti gli ultimi aggiornamenti sulla pagina dell’evento facebook L’AIST a Più Libri Più Liberi 2018.
Università di Parma, a lezione da Cavini
Novembre si avvia alla sua conclusione con Tolkien che torna ancora una volta in università: dopo il corso di approfondimento e scrittura creativa all’università di Trento tenuto da Wu Ming 4 iniziato il 29 ottobre e terminato il 26 novembre, si torna all’università di Parma, dove l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani tiene ormai da tre anni appuntamenti dedicati alle lingue costruite di Tolkien, quest’anno coinvolgendo lo studioso francese Edouard Kloczko. Giovedì 29 novembre è la volta dell’arte tolkieniana di varcare le soglie dell’università: Ivan Cavini, artista del fantastico di fama ormai conclamata, condividerà con gli studenti le sue esperienze nel campo artistico e culturale ”Andata e Ritorno”, viaggio nella creazione di un progetto artistico-culturale e relative applicazioni, organizzata dal Dipartimento delle Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali.
Introduzione allo studio di Tolkien
In un’ottica di pluralità di prospettive, vedute ed opinioni, proponiamo oggi lo sguardo di Pierluigi Cuccitto sulla divulgazione e lo studio tolkieniani in Italia. Il nostro vicepresidente Claudio Testi ha già affrontato l’argomento della critica tolkieniana in Italia nel passato durante I Tolkien Seminar della Deutsche Tolkien Gesellchaft (la società tolkieniana tedesca) e di nuovo durante i Tolkien Seminar di Lucca Comics & Games 2018 assieme al nostro presidente Roberto Arduini; guardiamo ora al presente e al futuro, per il quale ci impegniamo costantemente.
Cuccitto gestisce un blog proprio dedicato alla Terra di Mezzo ed al suo creatore, Migrantes of Middle Earth, dove condivide riflessioni sul mondo tolkieniano, i suoi fan ed gli studiosi che vi si dedicano, ed ha già tenuto la conferenza Arte e incantesimo: la magia degli Elfi secondo Tolkien in occasione del Tolkien Day di quest’anno, assieme al gruppo dei Cavalieri delle Mark.
Sabato 24 gli Overhill alla Tana del Drago
Questo weekend è il turno dei tolkieniani d’Emilia-Romagna di ritrovarsi: sabato 24 novembre, dalle 20:30 fino a notte inoltrata si radunano gli Overhill per una serata di giochi e letture. Organizzato dallo smial bolognese, l’evento è ospitato dentro la sede dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, la Tana del Drago, in via XX settembre 2 a Dozza (BO). Per poter prendere parte alla serata sarà necessaria la tessera del Centro Studi, che si potrà ottenere in loco al costo di 2 euro.
La Tana del Drago sarà aperta sabato 24 dalle 15:30 alle 18:30 e domenica 25 dalle 10:00 alle 17:00. Durante l’orario di apertura sarà possibile usufruire del servizio di visite guidate: attualmente è in corso la la mostra Lords for the Ring 2017-2019: la collezione, che propone le opere realizzate per le tre edizioni del Lords for the Ring – Tolkien Art Calendar.
Il film su Tolkien avrà la musica di Tom Newman
L’attesa per il film biografico dedicato a Tolkien iniziata con il suo annuncio nell’autunno 2017 si avvia al suo termine: dopo che alla fine del 2017 sono terminate le riprese, sappiamo che nel 2019 il film arriverà nelle sale cinematografiche, distribuito dalla Fox Searchlight Pictures. Anche se non è ancora stata resa pubblica la data, il 2019 è ormai alle porte.
Il biopic, che si che si intitolerà semplicemente Tolkien, è diretto dal regista finlandese Dome Karukoski e prodotto da Peter Chernin della Chernin Entertainment: la storia racconterà la gioventù del Professore, le importanti amicizie strette durante gli studi (Christopher Wiseman, Geoffrey Bache Smith e Robert Gilson, coi quali formerà il TCBC – Tea Club and Barrovian Society), la storia d’amore con Edith Bratt, conosciuta mentre entrambi erano a pensione al 37 di Duchess Road di Edgbaston, fino all’orrore della prima guerra mondiale.
Un weekend per Tolkien e il fantastico
Dopo un inizio mese esplosivo con la cinquantaduesima edizione di Lucca Comics & Games e la conferenza a Modena di Claudio Testi dedicata a Tolkien e la verità delle fiabe, Tolkien continua ad animare i weekend di novembre: da venerdì 16 a domenica 18 tantissime le iniziative dedicate al professore d’Oxford e al genere fantastico. Che siate appassionati di gioco di ruolo, musica o preferiate le letture, di sicuro c’è in serbo qualcosa per voi.
Non resta che l’imbarazzo della scelta!
Di ritorno da Lucca Comics & Games 2018
Spesso dopo una grande manifestazione a cui abbiamo l’onore di prendere parte (o il piacere di organizzare), ci soffermiamo a riflettere su come essa si è svolta, a raccontare gli appuntamenti, aspettati e inaspettati, che la compongono così come gli aspetti più conviviali, magari incuriosendo i nostri lettori che, per un motivo o l’altro, non vi hanno preso parte; quindi eccoci qui a parlare ancora una volta di Lucca Comics and Games, che per quanto sia divenuta un punto fisso, un ritrovo annuale a cui l’AIST prende parte fin da quando era ancora “soltanto” ARST nell’ormai lontano 2011, non cessa mai di stupirci e regalarci meravigliosi ricordi.
Di ritorno da cinque giorni immersi nei libri, nell’arte e nella folla, appena fuori dalle mura della città nel padiglione Carducci (o padiglione Games, come viene anche chiamato per via della concentrazione di stand dediti ai giochi da tavolo e di ruolo), la primissima cosa che vogliamo fare è ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa bellissima avventura: niente di tutto quello che abbiamo visto e vissuto sarebbe stato realizzabile senza gli organizzatori della fiera, senza i volontari (sia lucchesi che della nostra
associazione), e senza tutti i numerosissimi visitatori, che quest’anno sono accorsi in gran numero, facendo di questa edizione la seconda in ordine di affluenza nella lunga storia del Lucca Comics & Games.
Ma cos’è esattamente che abbiamo visto e vissuto?
Lucca Comics & Games permette agli amanti del fantastico di esprimersi a 360 gradi, sia che si appartenga in qualche modo all’organizzazione sia che vi si prenda parte in quanto avventori: l’arte in mostra, l’arte dal vivo con l’area performance, i giochi da tavolo, di ruolo e di ruolo dal vivo con le associazioni, i gruppi dedicati al cosplay, le conferenze tenute da grandi scrittori, illustratori e game designer, i seminari di approfondimento…per esplorare tutte le possibilità, anche cinque giorni possono non bastare!
A Modena Tolkien tra verità e fiabe
Sabato 10 novembre tornano i TolkienLab con un nuovo appuntamento. Organizzati dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani assieme all’Istituto Filosofico di Studi Tomistici, da anni ormai i TolkienLab sono spazi condivisi dalle due associazioni dedicati allo studio delle opere tolkieniane. Dopo aver dedicato alla fiaba un intero corso nel 2015, comprensivo di sette incontri che spaziavano da Tolkien a Calvino, dalla fiaba tradizionale al fantasy, il vicepresidente AIST Claudio Antonio Testi (anche presidente dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici) torna a parlare di questo argomento tanto caro al Professore in una conferenza dal titolo Tolkien e la verità delle fiabe. che si terrà presso il Salone dell’Arcivescovado, in Corso Duomo n. 34, a Modena dalle 16:00 alle 17:30.
Incontra Howe e Lee a Milano il 28 novembre!
Dopo l’annuncio della straordinaria possibilità per gli aspiranti artisti di poter partecipare ad una conferenza tenuta da Alan Lee e John Howe, tenuta il 30 novembre all’interno del corso I viaggiatori della Terra di Mezzo realizzato da Mimaster illustrazione, arriva un’altra notizia per gli amanti dell’arte tolkieniana: il 28 novembre Alan Lee e John Howe terranno la conferenza Immaginifico Tolkien, assieme al traduttore Luca Manini e al presidente dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani Roberto Arduini.
Già due anni fa Mimaster, una realtà formativa internazionale d’eccellenza con base a Milano che prepara gli
allievi alla professione dell’illustratore con docenti che sono professionisti internazionali dell’illustrazione, art director ed editori di successo, aveva organizzato un workshop dal 17 al 19 febbraio dedicato alla progettazione e alla realizzazione di un personaggio fantastico con John Howe nonché un incontro pubblico dal titolo Riding dragons: l’arte di John Howe il 18 febbraio, con la partecipazione anche di Wu Ming 4, di cui avevamo pubblicato il resoconto.
Non perdete quest’eccellente occasione di imparare sempre di più sulla Terra di Mezzo, ascoltando due dei più grandi artisti che si siano mai cimentati nella sua rappresentazione con matita e pennello!
Shippey: Vita e morte dei grandi Vichinghi
Come vi avevamo annunciato nel nostro articolo sulle pubblicazioni autunnali fra pochi giorni, il 31 ottobre, sarà disponibile nelle librerie la traduzione italiana dell’ultimo libro di Tom Shippey, Vita e morte dei grandi Vichinghi. Considerato uno dei massimi studiosi di Tolkien al mondo, Shippey è stato professore di inglese e letteratura inglese medievale presso l’università di Leeds per 14 anni (la stessa cattedra che Tolkien ottenne nell’autunno 1920), ha insegnato anche in altre cinque università ed ha anche tenuto corsi online per la Signum University. L’Associazione Italiana Studi Tolkieniani ha avuto il piacere di ospitare Shippey in varie occasioni, l’ultima della quali è stata il convegno tenuto in collaborazione con l’università di Trento Tolkien e la letteratura della Quarta Era.
Per gentile concessione della casa editrice Odoya che pubblica l’edizione italiana del libro che vi abbiamo presentato, oggi vi proponiamo in anteprima parte dell’introduzione dell’autore: un piccolo assaggio di cosa troverete in questo interessantissimo studio!
Tolkien in università a Trento con WM4
Alla fine di settembre le lingue create da Tolkien erano tornate all’università di Parma per il terzo anno consecutivo, con la lezione Constructed Languages, the case of J. R. R. Tolkien tenuta dallo studioso francese Edouard Kloczko ed organizzata da Roberto Arduini, Elisa Sicuri (presidente e socia AIST) ed il professore Davide Astori, e con il concludersi di ottobre anche un altro ateneo si prepara a dedicare tempo e spazio alla Terra di Mezzo: il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’università di Trento. L’università di Trento ha già ospitato vari convegni dedicati a Tolkien, l’ultimo dei quali (Tolkien e la letteratura della Quarta Era) si è tenuto nel dicembre 2017 e ha visto la presenza di grandi studiosi internazionali come Thomas Honegger, Allan Turner e Tom Shippey. Da lunedì 29 ottobre sarà Wu Ming 4, scrittore e studioso tolkieniano di spicco nonché socio fondatore dell’AIST, a portare Tolkien nuovamente in ambito accademico, con un laboratorio dedicato a Lo Hobbit: Lo Hobbit: un viaggio di crescita personale.
Tolkien a Lucca C&G 2018: AIST e non solo
Come ogni anno si avvicina l’appuntamento più amato da tutti gli appassionati di letteratura fantastica, J.R.R. Tolkien, fantasy, e il mondo derivato di giochi, fumetti, videogiochi e cosplayer. Stiamo parlando di Lucca Comics and Games, che si svolgerà a Lucca dal 31 ottobre al 4 novembre prossimi. Giunta quest’anno alla 52esima edizione, la manifestazione è il punto di incontro di un popolo che ormai supera il mezzo milione in cinque giorni. Ma visto che ormai le iniziative al suo interno sono divenute una quantità enorme, quasi difficile da vagliare per intero, vogliamo proporre ai nostri lettori una guida alle iniziative tolkieniane.
A lezione da Alan Lee e John Howe: iscriviti!
Una notizia bomba: Alan Lee e John Howe arrivano a Milano per un corso organizzato da Mimaster Illustrazione sulla realizzazione di mappe e personaggi della Terra di Mezzo. Gli appassionati di Tolkien avranno così la possibilità di ascoltare gli artisti e lavorare a stretto contatto con loro per ben due settimane. Il corso dal titolo “I viaggiatori della Terra di Mezzo” è dedicato alla cartografia e all’immaginario tolkieniano, inizia il 19 novembre 2018 con l’illustratore Andrea Alemanno e prosegue fino al 30 novembre con Alan Lee e John Howe.
Un autunno tutto da leggere con Tolkien
Già la settimana scorsa vi avevamo proposto l’intervista a Roberta Tosi, autrice di L’Arte di Tolkien, libro dedicato ad un aspetto della creatività del Professore spesso sottovalutato e che si troverà nelle librerie a partire dalla seconda metà di novembre, ma le novità sono davvero tante e ce n’è per tutti i gusti. L’autunno 2018 si preannuncia un periodo davvero intenso per i lettori tolkieniani in Italia: tante le traduzioni in italiano, sia di narrativa che di critica, e anche una raccolta di saggi inediti. Non resta che l’imbarazzo della scelta!
La recensione: ad ogni libro il suo anello
Parlare di un anello d’oro maledetto non può che attirare l’attenzione di ogni fan della Terra di Mezzo: non per niente il capolavoro di Tolkien si intitola Il Signore degli Anelli, e l’Unico Anello è divenuto un simbolo iconico per molti appassionati, rappresentante l’intero universo tolkieniano, nonostante la connotazione estremamente negativa che l’oggetto ha negli scritti in cui appare (fatta eccezione per Lo Hobbit). La riproduzione dell’Unico Anello così come è stato realizzato dalla New Line Cinema nella trilogie jacksoniane è divenuto un gadget che non manca in ogni fiera del fumetto o manifestazione dedicata al fantasy.
Ma l’anello non popola solo il fandom: si tratta di un oggetto con una lunga storia, che troviamo in moltissimi racconti. La letteratura ci offre vari esempi pre-tolkieniani dalle opere italiane dell’Orlando innamorato e dell’Orlando furioso, con l’anello magico di Angelica, fino al dramma wagneriano per eccellenza, la tetralogia dell’anello del Nibelungo. Allo stesso modo, i miti e le leggende che raccontano
di anelli magici abbondano, basti pensare al norreno Draupnir, l’anello forgiato dai nani Brokkr e Eitri e donato da Loki ad Odino, che ogni nove notti creava otto copie di sé, o all’anello donato a Lancillotto dalla Dama del Lago nella materia arturiana, solo per fare alcuni esempi. Il genere fantasy fiorito dopo la magistrale opera del Professore non manca di riproporre questo oggetto, simbolo di eternità, che in eterno sembra poterci incantare, e che continua ad essere al centro di nuove storie, come quella che vi proponiamo oggi: La maledizione dell’anello d’oro di Fred Bernard e François Roca, edita da Logosedizioni.
La Tolkien Mailing Competition 2018
La Tolkien Mailing Competition è un’iniziativa della Magyar Tolkien Társaság, la società tolkieniana ungherese, giunta quest’anno alla sua tredicesima edizione: si tratta di una serie di sfide come quiz, indovinelli e altri compiti creativi (scattare una foto, scrivere una poesia o realizzare un disegno), che vengono inviati per e-mail ai partecipanti affinché li risolvano. Suddivisa in varie categorie, la Tolkien Mailing Competition ne prevede anche una in inglese da sei anni, denominata Quendi category, aperta a tutti coloro che desiderano iscrivervisi, ma consigliata dai quindici anni in poi. Non è necessario avere un’eccelsa conoscenza dell’inglese, ma bisogna comprendere i testi originali di Tolkien e potrebbe essere chiesto di scrivere un breve saggio (ma non a livello accademico). La sfida è composta di cinque round, e dura da ottobre a marzo. Le iscrizioni sono aperte fino al 14 ottobre 2018.
