Esce domani in libreria J.R.R. Tolkien e Il Signore degli Anelli – le controverse vicende di un autore e di un’opera (Carocci, 16, p. 152), a cura di Arnaldo Marcone, già professore di storia romana all’università di Roma Tre. Si tratta di una raccolta di saggi divulgativi, scritti da «contributori di formazione e di cultura diverse uniti dalla comune ammirazione per lo scrittore inglese e da una intesa personale molto forte» – si legge nella premessa – ovvero «Accademici e liberi studiosi di varie parti del mondo [che] si sono virtualmente riuniti attorno a un tavolo per portare ciascuno un proprio contributo personale su uno scrittore e su una saga letteraria che negli scorsi decenni sono stati analizzati e sviscerati apparentemente in ogni modo possibile e immaginabile ma che, alla fine, riescono sempre e comunque a fornire angolazioni, punti di vista, temi freschi e intriganti».
Se bisogna essere contenti che ormai da una decina d’anni a questa parte gli accademici italiani abbiano deciso di occuparsi finalmente di Tolkien, in quanto classico del Novecento, e che lo facciano all’insegna dell’interdisciplinarità ed eterogeneità nell’approccio, occorre altresì constatare che – con rare eccezioni – a mancare all’appello in Italia sono ancora gli anglisti, gli studiosi di letteratura inglese contemporanea, i folkloristi, i filologi e i linguisti. Non meraviglia quindi che nel volume in questione non ne compaia nemmeno uno. Sia chiaro che non è certo questo il punto debole di una pubblicazione divulgativa come quella in questione, ma casomai il fatto che i saggi contenuti in questo libro non aggiungono effettivamente granché di nuovo o di originale al dibattito italiano su Tolkien, tutt’al più riassumono a grandi linee i termini in cui si è dato finora.
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Il mondo del collezionismo tolkieniano ha un nuovo Re. Tra i volumi che trascendono il semplice valore della carta assurgendo allo status di veri e propri totem annoveriamo una copia da record del romanzo più celebre di J.R.R. Tolkien. Lo scorso 15 Dicembre a Dallas, infatti, la raccolta in tre volumi di una prima edizione de Il Signore degli Anelli è stata assegnata per la ragguardevole cifra di 250.000 dollari. Si tratta del primato d’incasso assoluto per un set non autografato dall’autore stesso, che raddoppia il precedente primato di 103.125 dollari risalente al 2021. Quest’assegnazione fa raggiungere alle opere tolkieniane il rango di blue chip dell’investimento collezionistico, rendendole tra gli oggetti più desiderati al mondo non solo per chi si dedica all’accumulo seriale ma anche per chi intende l’esborso di denaro per garantirsi l’opera come una forma di capitalizzazione.


Se qualcuno cercasse un suggerimento per un regalo di Natale tolkieniano dell’ultimo minuto dovrebbe prendere in considerazione il libro di Matthew Dickerson e Jonathan Evans
Negli ultimi due decenni, la ricerca ha evidenziato come il Mondo Secondario di Tolkien non sia soltanto un artefatto letterario ma anche un laboratorio esemplare per la costruzione di mondi transmediali in cui logica narrativa, progettazione dei sistemi e pratiche dei giocatori convergono in giochi di carte, giochi di ruolo da tavolo e dal vivo, videogiochi e piattaforme online. Sulla scorta di quadri teorici consolidati negli studi sulla transmedialità e sui mondi immaginari, «I Quaderni di Arda» intende indagare la molteplice galassia dei giochi tolkieniani e la relazione – ora diretta, ora dialettica – che in essi si stabilisce fra fedeltà narrativa e trasformazione progettuale; intende, inoltre, riflettere su come i sistemi interattivi negozino canonicità, aspettative e partecipazione del pubblico (Wolf 2018; Freeman e Gambarato 2019).







Esce oggi il nuovo numero de «I Quaderni di Arda», che inaugura una rinnovata serie editoriale e una nuova numerazione. A partire da questa uscita, la rivista entra a far parte del
Una grande novità è stata presentata nel contesto del MagicCon 2025 svoltosi ad Atlanta l’ultimo weekend di Settembre: avremo un’espansione di Magic: The Gathering, il più famoso gioco al mondo di carte collezionabili, dedicata a Lo Hobbit. Questa release, che farà parte della linea di prodotti Universes Beyond, segue il successo commerciale del set “Il Signore degli Anelli: Racconti della Terra di Mezzo” (del quale abbiamo parlato in una serie di articoli i cui link trovate a fondo articolo), uscito originariamente il 23 Giugno 2023.

Nel mese di novembre, a Trieste – la città che ospita la mostra “Tolkien: uomo, professore autore” –, si terranno ben cinque incontri pubblici con altrettanti soci dell’AIST, quattro dei quali fanno parte del programma correlato alla mostra stessa.



Indiscrezioni diffuse da Insider Gaming riportano lo sviluppo di una nuova esperienza videoludica ambientata nella Terra di Mezzo. Dopo gli insuccessi di prodotti come The Lord of the Rings: Gollum e Tales of the Shire: A The Lord of the Rings Game i fan di tutto il mondo dell’opera tolkieniana e delle sue trasposizioni videoludiche aspettano con trepidazione l’uscita di un gioco AAA ambientato negli scenari della Terra di Mezzo.