La serie tv ancora non c’è, ma c’è già che si sfrega le mani… in attesa di aggiornamenti sulla serie The Lord of the Rings on Prime, ha tenuto banco la notizia, riportata da Radio New Zealand e confermata da Variety e Deadline negli Stati Uniti, che riguarda lo stratosferico budget stanziato, che si aggirerebbe sui 450 milioni di dollari. Una cifra enorme, superiore a quella di qualsiasi serie tv finora progettata, considerando anche il fatto che non è ancora chiaro quale sia il numero esatto degli episodi dei quali si compone la serie, il che impedisce di fare un raffronto con serie che hanno avuto budget costosi, come Game of Thrones. Resta il fatto che sia un budget enorme, che porta con sé altre interessanti considerazioni.
Categoria: Arte
Scompare Cor Blok: suo l’Arazzo di Tolkien
Apprendiamo della triste scomparsa di Cor Blok, artista olandese conosciuto e apprezzato anche dallo stesso J.R.R. Tolkien. Artista visivo, insegnante, critico d’arte, storico dell’arte, curatore di musei, professore emerito dell’Università di Leida, Blok è morto il 19 aprile 2021 all’età di 87 anni nella sua casa di Amsterdam.
Jan van Breda, presidente di Unquendor, la Società Tolkieniana Olandese,
ha voluto diffondere un messaggio di cordoglio in ricordo dell’artista scomparso: «Molti di noi (me compreso) hanno letto per la prima volta Il Signore degli Anelli nell’edizione tascabile della casa editrice Prisma, divisa in tre volumi. Le copertine di quelle edizioni era decorate con le illustrazioni di Cor Blok. L’artista è stato nostro ospite al Lustrum Fest del 2016. In quell’occasione aveva allestito una bellissima mostra con le sue opere. Più tardi, nel 2019, è stato ospite del programma De World Drait Door per parlare di Tolkien. Siamo vicini alla famiglia di Cor. Come Unquendor ricordiamo Cor come un uomo speciale. Le sue illustrazioni per Il Signore degli Anelli gli sopravviveranno, non ho dubbi, per molto, molto tempo…».
Ritrovato Il Signore degli Anelli sovietico
Un adattamento televisivo sovietico de Il Signore degli Anelli che si pensava fosse perso nel tempo è stato riscoperto e pubblicato su YouTube la scorsa settimana, deliziando i fan di lingua russa di J.R.R. Tolkien. Il film è intitolato Khraniteli è basato su La Compagnia dell’Anello, era stato girato per la tv nel 1991 ed è l’unico adattamento della trilogia realizzato in Unione Sovietica. Andato in onda un decennio prima dell’adattamento cinematografico di Peter Jackson, di certo non compete minimamente con la versione più moderna per effetti speciali, costumi e trucco. Il film tv, infatti, fu realizzato è a basso budget durante un periodo di collasso economico per l’Unione Sovietica, e sembra strappato da un’altra epoca: i costumi e le scenografie sono rudimentali, gli effetti speciali sono ridicoli e molte scene sembrano più una produzione teatrale che un lungometraggio.
Alla fine Peter Jackson girerà il Silmarillion
A seguito dell’accordo siglato, appena poche ore fa, da Peter Jackson con Warner Bros, sono state diffuse le prime informazioni relative ai luoghi in cui verrà girato il nuovo kolossal sulle vicende del Silmarillion: la Sardegna!
Ebbene sì, in un periodo in cui gli spostamenti internazionali sono stati messi a dura prova dalla pandemia, era necessario trovare una collocazione geografica facilmente accessibile ma che non avesse nulla da inviare ai meravigliosi paesaggi della Nuova Zelanda. La Sardegna è stata spesso definita un piccolo paradiso nel cuore del Mediterraneo e non a caso: le sue splendide coste e il suo brullo entroterra offrono una varietà di location perfette nelle quali ambientare l’epopea degli Elfi. L’isola è poi stata per molto tempo zona bianca, a basso contagio, e questo la favorisce rispetto ad altre location simili.
Al momento,
non sono stati forniti dettagli molto precisi ma sembrerebbe che l’arcipelago della Maddalena sia stato designato a rappresentare la storia di Númenor, mentre la Gola di Gorropu sarà il teatro della tragedia di Maedhros. Sembra che alcune riprese possano essere fatte nelle Baronìe, tra Nuorese e Gallura, dove spicca un imponente bastione calcareo le cui gole bianche, le numerose grotte, i burroni profondi e le vette mostrano una Sardegna che è identica alla Terra di Mezzo, dove il Monte Albo, che ha una dorsale allungata di circa venti chilometri e che si può vedere da lontano, è prefetto per le montagne del Beleriand.
Se tutto andrà bene le riprese dovrebbero cominciare nel 2022. Non è ancora certo il numero di film che verranno proposti nelle sale, ma è molto probabile che assisteremo a una terza trilogia.
Serie tv su Amazon Prime: novità a marzo
Come abbiamo potuto constatare fin dall’annuncio ufficiale di produzione della serie, il progetto di Amazon relativo al mondo di Tolkien si è sempre svolto nella massima segretezza, centellinando le notizie ufficiali e il marketing per evitare possibili leaks e fughe di notizie (come invece accaduto per Game of Thrones); ma da circa un mesetto, dopo che gli unici annunci avevano riguardato solo le conferme ufficiali dei membri del cast, abbiamo potuto disporre di una notizia davvero importante: la sinossi ufficiale, che ha confermato l’ambientazione cronologica, la Seconda Era, quindi le vicende di Númenor e degli Anelli di Potere. Nelle ultime settimane non ci sono state altre notizie… ma negli ultimi giorni, grazie alla pagina Instagram e Facebook Terra-Media BR, di nazionalità spagnola, che, grazie ai suoi rapporti con la pagina FB neozelandese Fellowship of Fans è sempre molto informata sui lavori della serie, tanto da anticipare spesso notizie poi risultate veritiere e precise, abbiamo potuto apprendere alcune importanti novità legate al marketing e soprattutto al girato.
Tolkien, Rischiarare le tenebre: la recensione
Cosa rimane del tempo che ci è stato concesso? Se lo sarà chiesto molto spesso J.R.R. Tolkien tanto da inserire questa riflessione anche nelle sue opere. Lo scrittore ha avuto una vita piena, quattro bambini, una donna che non ha mai smesso di amarlo e che ha amato più di ogni altra cosa. Ma l’autore sperava ancora di completare il suo lavoro perché aveva molto da scrivere. Alla fine, però, una cosa Tolkien è riuscita a farla in tutti i suoi anni di scrittura: a portare un po’ della luce che i membri del TBCS sognavano di realizzare in questo mondo pazzo e violento. È questo il messaggio che riesce a trasmettere con successo il fumetto Tolkien, Rischiarare le tenebre, appena pubblicato in traduzione italiana da ReNoir Comics (80 pp., 19,90 euro).
Un nuovo fan film: Fog on the Barrow-Downs
Saltuariamente, ma con un ritmo costante, vengono realizzati fan film tolkieniani. E l’Europa si conferma il terreno fertile per questo tipo di progetti che riscuotono sempre più successo tra gli appassionati di J.R.R. Tolkien. I fan film sono pellicole cinematografiche amatoriali di media o lunga durata, realizzate da appassionati senza scopo di lucro, ma con una qualità e una tecnica che ormai si avvicinano molto ai film professionali e che sempre più spesso vedono la partecipazione di attori, registi, scenografi e altri professionisti del settore che lavorano senza compenso per il successo di questi progetti. Il salto di qualità fu Born of Hope, diffuso nel 2009 dopo sei anni di lavoro che vide una campagna di finanziamento online, la partecipazione a diversi festival e anche il sostegno e l’interesse di alcuni membri del cast della trilogia di film di Peter Jackson. Da allora, molti altri progetti sono stati realizzati, di cui segnaliamo i migliori: Mr. Bliss (2004), Hunt for Gollum (maggio 2009), Born of Hope (dicembre 2009), Nienor Níniel (2012), Diari della Terra di Mezzo (2013), Tolkien’s Road (2014), Return to Shire (2017),
Horn of Gondor (2020).
Amazon, ecco la sinossi ufficiale della serie tv
Dopo tre anni dall’annuncio di Amazon dell’acquisto dei diritti su una serie tv tratta da Il Signore degli Anelli, finalmente qualcosa è filtrato! C’è stata una grande opera di spionaggio che fa capo a TheOneRing.net, la comunità tolkieniana che in passato ha prima seguito da vicino le due trilogie cinematografiche di Peter Jackson e poi ha sempre fornito notizie attendibili sulla serie tv. Così, nonostante la volontà di segretezza che aleggia intorno alla serie Amazon ora sappiamo finalmente di cosa tratterà. TheOneRing.net ha verificato l’autenticità e l’accuratezza di questa descrizione della serie e poi ne ha dato notizia. E dopo un giorno anche Amazon ha confermato la notizia.
Tolkien Calendar: il viaggio inaspettato di Alan Lee
Sesta puntata della storia dell’illustrazione tolkieniana a cura di Sergio Lombardi, grande esperto e collezionista dei Tolkien Calendars, che raccoglie da oltre 30 anni. Nelle prime cinque puntate (qui la prima, qui la seconda, qui la terza, qui la quarta e qui la quinta puntata), Lombardi ha descritto i primi passi di una delle pubblicazioni di maggior successo nel mondo tolkieniano, i Calendari di Tolkien, la loro Prima Era (1973-1983) e Seconda Era (1984-1989).
Prima ancora del film di Ralph Bakshi e di quelli di Peter Jackson, i calendari di Tolkien sono stati l’espressione visuale della Terra di Mezzo e la bottega dell’arte dei grandi illustratori, facendo sognare milioni di appassionati e diventando in breve un oggetto di culto molto collezionato, di cui raccoglie l’eredità oggi anche il Lords for the Ring – 2021 Art Calendar. Nella precedente puntata abbiamo assistito alla nascita della Compagnia del Calendario, formata dai tre artisti riconosciuti oggi come i migliori illustratori di Tolkien di tutti i tempi: Alan Lee, John Howe e Ted Nasmith, abbinati nel calendario 1987 a Roger Garland. Finora, ogni puntata della storia dei calendari è stata dedicata a più artisti, tranne la terza, dedicata a J.R.R. Tolkien come illustratore. Il portfolio di opere tolkieniane di Alan Lee è così imponente, da dedicare a lui questa puntata.
Serie tv, finite in Nuova Zelanda le riprese
La serie Tv Amazon de Il Signore degli Anelli è una delle produzioni più attese dagli appassionati di J.R.R. Tolkien. Annunciata alla fine 2018, come un po’ tutto il mondo a causa della pandemia da COVID-19 ha dovuto subire lo stop alle riprese poco dopo averle iniziate a febbraio 2020. Solo da fine agosto la troupe aveva potuto riprendere il suo lavoro, con il via libera per le riprese dato dal governo neozelandese. Ad ottobre si era saputo che le prime puntate erano ormai ultimate, mentre ora filtra un’altra notizia. Sebbene gli account ufficiali sui social (Facebook, Instagram e Twitter) sono fermi al 3 dicembre 2020, quando Amazon ha annunciato ufficialmente l’ingaggio di altri 20 attori per la serie tv, in ogni caso qualche novità c’è.
Serie tv su Amazon: nuovi attori per il cast!
L’attesa per la serie tv di Amazon The Lord of the Rings cresce e il mese di dicembre appena iniziato ha alimentato quest’attesa con nuove notizie dopo diversi mesi di silenzio, riguardanti il cast. Infatti, il 3 dicembre 2020 Amazon ha annunciato ufficialmente, sui suoi canali, l’ingaggio di altri 20 attori per la serie: alcuni di loro erano già stati ipotizzati dal canale di appassionati più famoso e affidabile, The Onering.net, ma altri sono delle piacevoli sorprese, noti al pubblico delle serie tv, che portano sicuramente esperienza al cast.
1987: ecco la Compagnia del Tolkien Calendar
Quinta puntata della storia dell’illustrazione tolkieniana a cura di Sergio Lombardi, grande esperto e collezionista dei Tolkien Calendars, che raccoglie da oltre 30 anni. Nelle prime quattro puntate (qui la prima, qui la seconda puntata, qui la terza puntata e qui la quarta puntata), Lombardi ha descritto i primi passi di una delle pubblicazioni di maggior successo nel mondo tolkieniano, i Calendari di Tolkien, la loro Prima Era (1973-1983) e la prima parte della Seconda Era (1984-1989). Prima ancora del lungometraggio animato di Ralph Bakshi (1978) e delle due trilogie cinematografiche di Peter Jackson (2001-2003 e 2012-2014), i calendari sono stati l’espressione visuale della Terra di Mezzo e la bottega dell’arte dei grandi illustratori, facendo sognare milioni di appassionati e diventando in breve un oggetto di
culto molto collezionato, di cui raccoglie l’eredità oggi anche il Lords for the Ring – 2021 Art Calendar. Dopo il primo periodo e il suo boom creativo e commerciale – prima con le illustrazioni dello stesso Tolkien poi con quelle di grandi artisti -, il progetto aveva iniziato a perdere colpi, fino a interrompersi del tutto nel 1983. Nella precedente puntata abbiamo visto il prepotente ritorno della creatività nel Calendario di Tolkien, attraverso Garland e altri artisti.
I Racconti Incompiuti: intervista agli artisti
Giovedì 1 ottobre è stata ufficialmente pubblicata in inglese la nuova edizione dei Racconti Incompiuti di Númenor e della Terra di Mezzo, a segnare il quarantesimo anniversario della sua prima apparizione nel 1980 per la George Allen & Unwin. È la prima volta che il libro viene pubblicato in edizione illustrata, e l’editrice HarperCollins ha ingaggiato per l’occasione tre dei più grandi nomi nel campo artistico tolkieniano. Ted Nasmith, Alan Lee e John Howe hanno già illustrato opere di Tolkien fra cui Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli e Il Silmarillion e, ovviamente, molti calendari. Trovarli tutti e tre in questa nuova edizione dei Racconti Incompiuti è un regalo speciale e le loro nuove illustrazioni sono meravigliose. Spero vi piacciano le mie conversazioni (leggermente rivedute per questioni di chiarezza) con questi artisti, che hanno tutti trovato il tempo per chiacchierare con me nonostante i loro impegni.
Alle origini del Tolkien Calendar: Seconda Era-1
Quarta puntata della storia dell’illustrazione tolkieniana a cura di Sergio Lombardi, grande esperto e collezionista dei Tolkien Calendars, che raccoglie da oltre 30 anni. Nelle prime tre puntate (qui la prima, qui la seconda puntata e qui la terza puntata), Lombardi ha descritto la Prima Era di una delle pubblicazioni di maggior successo nel mondo tolkieniano: i Calendari di Tolkien. Prima ancora del lungometraggio animato di Ralph Bakshi (1978) e delle due trilogie cinematografiche di Peter Jackson (2001-2003 e 2012-2014), i calendari sono stati l’espressione visuale della Terra di Mezzo e la bottega dell’arte dei grandi illustratori, facendo sognare milioni di appassionati e diventando in breve un oggetto di
culto molto collezionato, di cui raccoglie l’eredità oggi anche il Lords for the Ring – 2021 Art Calendar. Dopo il primo periodo e il suo boom creativo e commerciale – prima con le illustrazioni dello stesso Tolkien poi con quelle di grandi artisti -, il progetto aveva iniziato a perdere colpi, si era separato in due filoni paralleli (britannico e statunitense) fino a interrompersi del tutto nel 1983.
Tolkien Calendar, ritorno ad Oxford (3)
Terza puntata della storia dell’illustrazione tolkieniana a cura di Sergio Lombardi, grande esperto e collezionista dei Tolkien Calendars, che raccoglie da oltre 30 anni. Nelle prime due puntate (qui la prima e qui la seconda puntata) , Lombardi ha descritto la prima era di una delle pubblicazioni di maggior successo nel mondo tolkieniano: i Calendari di Tolkien. Prima ancora del film di Ralph Bakshi e di quelli di Peter Jackson, i calendari sono stati l’espressione visuale della Terra di Mezzo e la bottega dell’arte dei grandi illustratori, facendo sognare milioni di appassionati e diventando in breve un oggetto di culto molto collezionato, di cui raccoglie l’eredità oggi anche il Lords for the Ring – 2021 Art Calendar. Dal 1975 gli editori statunitensi di Tolkien avevano lanciato nuovi illustratori per il calendario, che hanno caratterizzato una vera epoca d’oro con i loro coloratissimi dipinti. Poteva il vecchio Regno Unito essere da meno? Il viaggio prosegue…
Serie tv su Amazon: a che punto siamo?
La serie TV Amazon The Lord of the Rings, annunciata a fine 2018, sta cominciando a svilupparsi più rapidamente, dopo la pausa forzata a causa della pandemia da COVID-19.
Negli ultimi due mesi, con il via libera per le riprese dato dal governo neozelandese, la troupe ha cominciato a girare i due primi episodi della prima stagione,
diretti dal regista Juan Antonio Bayona (che ha diretto, tra l’altro, le prime due puntate della prima stagione dell’ottima serie Penny Dreadful); proprio il regista, dal suo profilo twitter, ha dichiarato, il 12 ottobre, che le due puntate sono ormai ultimate, oltre a inserire delle misteriose emoticon a supporto del post: uno stregone e degli Elfi. Che sia un indizio sui contenuti delle puntate? Molti hanno già cominciato a speculare al riguardo (Celeborn e Galadriel; i due stregoni Blu…), ma è presto per dirlo. I passi da fare, prima di arrivare ad avere notizie sulla trama, sono altri. Le informazioni relative alla serie tv su Il Signore degli Anelli realizzata da Amazon sono sempre state pochissime e molto dilatate nel tempo. Gli account ufficiali sui social sono fermi dal 19 giugno, ma in ogni caso qualche novità c’è.
Horn of Gondor, il fan film è anche in italiano!
Tre settimane fa è uscito il fan-film “Horn of Gondor”, per la regia del ceco Šimon Pešta, un ottimo prodotto che segue le orme di Chris Bouchard col suo “Hunt for Gollum” e Kate Madison col suo “Born of Hope”, a riprova del fatto che la comunità tolkieniana è estremamente prolifica e appassionata e sa produrre opere di grande valore. Già nel 2018 ci eravamo occupati di questo progetto. La vicenda del mediometraggio è tratta dai Racconti Incompiuti di J.R.R. Tolkien e si concentra su Borondir Udalraph, il Cavaliere dell’Ultima Speranza inviato dal Sovrintendente di Gondor per chiedere aiuto bellico agli Éothéod, antenati degli Uomini di Rohan. Il fan-film si concentra così su un capitolo poco noto del mondo di Tolkien, ambientato cinquecento anni prima de Il Signore degli Anelli.
Alle origini dei Tolkien Calendar: la Prima Era 2
Prosegue il viaggio nella storia dell’illustrazione tolkieniana a cura di Sergio Lombardi, grande esperto e collezionista dei Tolkien Calendars, che raccoglie da oltre 30 anni. Nella prima puntata, Lombardi ha descritto lo scenario in cui nacque una delle pubblicazioni di maggior successo nel mondo tolkieniano: i Calendari di Tolkien. Prima ancora del film di Ralph Bakshi e di quelli di Peter Jackson, i calendari sono stati l’espressione visuale della Terra di Mezzo, facendo sognare milioni di appassionati e diventando in breve un oggetto di culto molto collezionato, di cui raccoglie l’eredità oggi anche il Lords for the Ring – 2021 Art Calendar. Dopo i poster di Pauline Baynes (ben 12 ristampe dal 1970), i primissimi calendari con le illustrazioni dello stesso JRR Tolkien (1973 e 1974 e fino al 1979 per l’edizione britannica), era stato Tim Kirk (già 3 premi Hugo) il primo illustratore dei calendari con l’edizione del 1975. Il viaggio prosegue…
Alle origini dei Tolkien Calendar: la Prima Era
Si inizia oggi un viaggio nella storia dell’illustrazione tolkieniana a cura di Sergio Lombardi, grande esperto e collezionista dei Tolkien Calendars, che raccoglie da oltre 30 anni. Lombardi ha organizzato molti eventi insieme all’Associazione Italiana Studi Tolkieniana, a partire dal memorabile Tolkien Day svoltosi nel 2017 al museo Macro di Roma, ed è relatore abituale alle edizioni di Romics, in cui ha presentato show multimediali sulle immagini e musiche ispirate a J.R.R. Tolkien. In questa prima puntata, Lombardi descrive appunto lo scenario in cui nacque una delle pubblicazioni di maggior successo nel mondo tolkieniano: i Calendari di Tolkien. Prima ancora del film di Ralph Bakshi e di quelli di Peter Jackson, i calendari sono stati l’espressione visuale della Terra di Mezzo, facendo sognare milioni di appassionati e diventando in breve un oggetto di culto collezionatissimo, reinverdito oggi con il progetto Lords for the Ring – 2021 Art Calendar.
Molti personaggi e luoghi della Terra di Mezzo sono stati disegnati per la prima volta in un calendario di Tolkien. Si potranno così scoprire molte curiosità. Ad esempio, perché il personaggio di Legolas è rappresentato quasi sempre con i capelli biondi, mentre nel romanzo de Il Signore degli Anelli li ha neri?
Per rispondere a queste domande non bisogna cercare nella trilogia cinematografica di Jackson e neanche nel film di animazione del 1978, come vedremo di seguito. I calendari hanno influenzato profondamente anche Peter Jackson, che ha ingaggiato i noti “calendaristi” Alan Lee e John Howe come lead concept artists per i suoi film ed aveva proposto lo stesso incarico anche a Ted Nasmith. Buona lettura!
2021, ecco il calendario Lords for the Ring!
Con l’autunno torna l’ormai consueto appuntamento con il calendario Lords for the Ring – Tolkien Art Calendar! Giunto alla quinta edizione, il progetto è nato nel 2016 in collaborazione con Lucca Comics & Games, quando un collettivo di sette grandi illustratori e concept artist italiani attivi nel genere fantastico ha raccolto la sfida dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani per realizzare, a chiusura di un grande ciclo cinematografico, un nuovo immaginario visivo del mondo creato da J.R.R. Tolkien. È così che nasce “Lords for the Ring” l’art calendar pubblicato da Eterea Edizioni: le prime due edizioni (2017 e 2018) hanno visto così protagonisti i maestri del fantasy italiano, Paolo Barbieri, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Edvige Faini, Angelo Montanini, Dany Orizio e Lucio Parrillo. Nel 2019 il calendario ha cambiato forma, diventando una monografia, interamente dedicata all’artista Ivan Cavini e per l’edizione 2020 il progetto si è rinnovato ancora una volta, introducendo un partner d’eccezione, Nemo Academy, che ha aperto le porte alle idee di nuovi, giovani talenti italiani. La formula da “talent scout” è stata coronata da un successo tale da far pensare che presto si possa ripetere una esperienza simile! Il calendario è divenuto così un laboratorio di sperimentazione, un serbatoio di nuove visioni creative, un’opportunità per far conoscere al pubblico i moltissimi artisti di talento di cui il nostro Paese è ricco. Siamo giunti ad esplorare lo stile fiabesco e quello onirico oltre a tratti più vicini a cartoon. Ed ora si giunge al fumetto.
Serie tv, svelati altri attori del cast Amazon
L’arrivo della serie tv di Amazon, con riprese in Nuova Zelanda, ha esaltato tutto il mondo degli appassionati di J.R.R. Tolkien. Dopo le due trilogie cinematografiche di Peter Jackson, la Terra di Mezzo è così pronta a riprendere vita sul piccolo schermo, con una faraonica produzione targata Amazon Prime Video da più di un miliardo di dollari dedicata non alle vicende narrate ne Lo Hobbit e ne Il Signore degli Anelli, ma a storie della Seconda Era, permettendo agli appassionati di vedere un’altra parte del vasto mondo di Tolkien a livello mediatico. La narrazione sarà ambientata a Númenor, molto prima del viaggio di Frodo e Sam.
Horn of Gondor: a fine agosto la première
Avevamo già parlato dei fan film, pellicole amatoriali di media o lunga durata, realizzate da appassionati senza scopo di lucro, ma con una qualità e una tecnica che ormai si avvicinano molto ai film professionali. Anche i lettori di J.R.R. Tolkien non sono da meno e nel tempo abbiamo dato notizia dei migliori progetti. Nel 2018 avevamo scritto di Horn of Gondor. L’associazione non-profit ceca Rosenthal, composta da 35 membri, che aveva lanciato una raccolta fondi sul sito Kickstarter per sovvenzionare la produzione di quello che viene definito «un corto fanfilm con una straordinaria storia dalla Terra di Mezzo».
Serie tv, licenziato lo staff? Via anche Shippey
Le informazioni relative alla serie tv su Il Signore degli Anelli realizzata da Amazon sono sempre state pochissime e molto dilatate nel tempo. Ma ora una voce diffusa dal forum The One Ring sembra indicare che l’intero staff di sceneggiatori della serie sia stata licenziata. Non solo, si dice anche che Tom Shippey, grande studioso di Tolkien che era stato ingaggiato come consulente letterario, sia uscito dal progetto. Tutto è capitato durante il recente appuntamento del sito web The One Ring, dove i due conduttori Cliff e Justin hanno giocato al gioco da tavolo Lord of the Rings: The Confrontation (la versione Deluxe che aggiunge due interi set di nuovi personaggi, 9 per la Compagnia e 9 per Sauron). Durante la puntata i due conduttori hanno dato molti dettagli sull’inizio delle riprese della serie tv, con tutte le zone intorno a Auckland in cui si sta girando, i vari casting che si stanno tenendo e gli studios della città in piena attività. A un certo momento, i due conduttori hanno annunciato che Amazon avrebbe licenziato l’intero staff di sceneggiatori e la serie è ora stata messa in pausa fino a quando la società non sarà in grado di trovare una nuova squadra.
Bologna, torna al cinema il film di Ralph Bakshi
Prima dei film di Peter Jackson c’era Ralph Bakshi. Il suo film animato de Il Signore degli Anelli fu un sogno interrotto, ma al tempo stesso fu il primo tentativo di trasposizione cinematografica del capolavoro di J.R.R. Tolkien. Uscito nelle sale nel 1978, fu criticato e osannato in un miscuglio di giudizi sulle scelte del regista, dai tagli di trama all’uso di scelte tecniche per l’epoca innovative. Ma in realtà per oltre vent’anni fu un film culto per gli appassionati di Tolkien e molte leggende su di esso dovrebbero essere sfatate… L’occasione giusta sarà il 6 febbraio 2020 a Bologna, quando si avrà l’occasione unica di poterlo vedere sul grande schermo al Cineclub Bellinzona in una proiezione speciale autorizzata. La visione sarà introdotta da Roberto Arduini, presidente dell’AIST – Associazione Italiana Studi Tolkieniani, e dallo scrittore Wu Ming 4.
Da Arturo Stàlteri una canzone per gli elfi
Venerdì 24 gennaio 2020 dalle ore 18:30 a Roma presso la libreria Feltrinelli di Via Appia Nuova 427, verrà presentato “Trilogy” (etichetta Felmay), il nuovo album d’inediti di Arturo Stàlteri, tra i pianisti contemporanei più conosciuti e apprezzati in Europa, nonché storico conduttore di Rai Radio 3. A quasi due anni da “Low & Loud”, il musicista in quest’opera si è ispirato al numero tre, nei suoi numerosi significati: 11 brani in cui è assoluto protagonista con il suo pianoforte fatta eccezione per la partecipazione di Laura Pierazzuoli al violoncello e Federica Torbidoni al flauto in alcuni pezzi. Ma per gli appassionati di J.R.R. Tolkien è importante sapere che l’album contiene un brano ispirato a Il Signore degli Anelli che si intitola “Tre Anelli ai Re degli Elfi”.
