Esce Alla scoperta della TdM di Paolo Nardi

Esce oggi il nuovo libro di Paolo Nardi, studioso e commentatore dell’opera di Tolkien, membro del consiglio direttivo dell’Aist, e noto al pubblico di YouTube per il suo canale monografico dedicato ad Arda. Dopo i suoi due commentari ai romanzi tolkieniani – Leggiamo insieme Lo Hobbit e Leggiamo insieme Il Signore degli Anelli – pubblica per lo stesso editore la sua terza fatica, Alla scoperta della Terra di Mezzo: mito, linguaggio e potere nell’opera di J.R.R. Tolkien (Fede & Cultura, €22). Come afferma Nardi stesso nell’introduzione, il volume raccoglie molti dei contenuti del suo canale YouTube e di alcune conferenze, e implementa il suo contributo alla comprensione e all’approfondimento dell’opera di Tolkien. Quale sia la sua linea guida è ancora lui stesso a dirlo: «il fantastico come chiave per affrontare la realtà che ci circonda e la Terra di Mezzo come universo reale perfettamente compiuto ed esplorabile».
Paolo NardiIl volume si presenta in effetti come un gustoso menù in cui scegliere gli argomenti che più incuriosiscono, divisi in macrogruppi di capitoli brevi ed efficaci, in cui vengono affrontate sia questioni poetiche e filosofiche, come la natura delle fiabe, il rapporto tra mondo primario e mondo secondario, o lo stile letterario di Tolkien, sia approfondimenti e perfino curiosità su personaggi minori del ciclo di Arda. La prefazione è affidata a Claudio Antonio Testi, socio fondatore dell’Aist. Lasciamo quindi alle sue parole illustrare il contenuto del libro.

Tolkien 50, il programma definitivo a Dozza

DozzaIl 2 settembre ricorre l’anniversario dei 50 anni dalla morte di J.R.R. Tolkien, avvenuta nel 1973. L’AIST – Associazione Italiana Studi Tolkieniani ha scelto di commemorare questa data con un evento che si terrà il 2 e 3 settembre a Dozza (Bologna), dove l’Associazione ha sede e dove sorge La Tana del Drago, il primo centro studi italiano dedicato alla figura del Professore di Oxford.
Tolkien 50 è questo il nome dell’evento che fa parte di un calendario di incontri, organizzato insieme all’editore Bompiani e a Lucca Comics & Games, iniziato al Salone del Libro di Torino lo scorso maggio, Logo Tolkien 50proseguito al Montelago Celtic Festival a inizio agosto e si concluderà a Lucca a novembre. Tolkien 50 vuole ripercorrere questi 50 anni di storia dalla morte di Tolkien ad oggi per fare il punto sull’impatto e sull’eredità della sua opera nella letteratura, nell’arte, nella cultura popolare, e anche cercare di spiegarne il grande successo, ancora assolutamente attuale a distanza di mezzo secolo. Il cuore dell’evento saranno due sessioni di incontri che si terranno sabato pomeriggio e domenica mattina nella cornice del Teatro Comunale di Dozza, alle quali si affiancheranno alcuni eventi correlati. Tutti gli eventi della due giorni saranno a ingresso gratuito e libero.

Difendere la Terra di Mezzo: l’intervista

Il mondo è davvero pieno di pericoli, e vi sono molti posti oscuri; ma si trovano ancora delle cose belle, e nonostante che l’amore sia ovunque mescolato al dolore, esso cresce forse più forte.
J.R.R. Tolkien

Il padre del fantasy secondo tantissimi (ma l’heroic fantasy esisteva anche da prima di lui) colui che ha letteralmente definito il concetto di fantastico creando non solo una delle saghe più amate (e lette) nell’ultimo secolo, ma un autore in grado di realizzare un vero e proprio mondo ed epopea è senza dubbio J.R.R. Tolkien, un autore infinito che non si terminerà mai di leggere, amare e in alcuni casi studiare. Il professore di Oxford difatti è un caso unico nella storia della letteratura e proprio per moltissimi motivi, che si trovano all’interno della nuova edizione del libro scritto da Wu Ming 4, merita di essere studiato con serietà nel giusto quadro critico. Se da tempo sono numerosi a livello internazionale i saggi sulle sue opere, in Italia solo negli ultimi anni è arrivato il momento di fare un bilancio per trovare un nuovo modo di raccontare un autore fondamentale, che va ben oltre il genere fantasy in cui troppo spesso viene relegato. Il titolo dell’opera per molti tolkieniani non è nuova, “Difendere la Terra di Mezzo” di Wu Ming 4, si tratta una critica militante nella quale si cerca di analizzare, studiare, e in questo caso difendere appunto, uno dei mondi più straordinari creati dalla penna di uno scrittore.
Wu Ming 4 DifendereQuesto testo in uscita il 30 agosto per Bompiani è una terza edizione, ovviamente ampiamente rivista, del primissimo saggio dall’omonimo titolo uscito in Italia nel 2013. Si legge, dall’introduzione dello stesso Wu Ming 4, che la rivisitazione di questo testo ha permesso di offrire una panoramica sull’opera divenuta ormai un classico del Novecento, come in molti casi ha permesso di realizzare una riflessione critica che privilegi la contestualizzazione storica e le suggestioni letterarie rispetto ad altri tipi di approcci e infine, con l’occasione del cinquantenario della morte, ha offerto l’occasione per riproporlo alla Bompiani con una rivisitazione del testo e le citazioni aggiornate alle ultime traduzioni. “Difendere la Terra di Mezzo” è diviso in due parti: la prima è incentrata sul fenomeno letterario e sui suoi echi negli adattamenti cinematografici; la seconda, che entra nel vivo dei testi, è dedicata alla poetica di Tolkien ed è proprio grazie allo studio e analisi del professore come scrittore e uomo, che Wu Ming 4 riesce a raccogliere ed ampliare il proprio contributo alla riscoperta dell’autore de Il Signore degli Anelli, sempre in sintonia con i maggiori esperti in materia.

A: Leggendo il tuo libro sembra che Tolkien sia un autore strutturato quasi a livelli (proprio come Minas Tirith), in Difendere la Terra di Mezzo qual è il vero albero bianco da difendere?

Wu MIng 4WM4: È una bella immagine questa. È vero che Tolkien è un autore a strati, ma soprattutto è in movimento. La sua opera-mondo è in divenire, perché è talmente complessa e stratificata, appunto, ed è ormai raccontata ed espansa attraverso una tale varietà di mezzi narrativi, che di volta in volta offre spunti nuovi a vecchi e nuovi lettori. Questo significa che non c’è un albero bianco, cioè un cuore di verità, da difendere, perché quella verità è sempre parziale e sempre ridefinita. L’albero bianco è il punto all’orizzonte verso cui indirizziamo la nostra ricerca, e si sposta insieme a noi. Casomai la Terra di Mezzo va difesa dagli approcci semplicistici, dalle letture sbrigative e superficiali, che sono sempre state una iattura per Tolkien, ma anche dalla tentazione di chiuderla dentro un confine una volta per tutte, di trasformarla in una zona di comfort per eletti difensori dell’ortodossia tolkieniana, magari facendo di Tolkien un guru filosofico-spirituale. Bisogna essere capaci di mantenere aperto quel confine. Oggi il titolo Difendere la Terra di Mezzo, più che come una chiamata alle armi, a me suona come un riferimento manualistico, nel senso di “Curare la Terra di Mezzo”, prendersene cura.

A: Che cosa è cambiato nel tempo nelle varie edizioni del libro?

Libro: "Difendere la Terra di Mezzo" di Wu Ming 4WM4: Dalla prima edizione del 2013 alla seconda del 2018 sostanzialmente era cambiata la copertina (in peggio), ed è stata aggiunta una seconda appendice. Questa nuova edizione con un nuovo editore invece ha subito una discreta risistemazione. Non solo ho migliorato alcune formulazioni, ma soprattutto ho aggiunto qua e là diverse cose e ne ho tolte altre, perché nel frattempo, trascorsi gli anni, molto è cambiato e c’era bisogno di aggiornamenti. Così come dovevano essere aggiornate tutte le citazioni dai testi di Tolkien che nel frattempo sono stati ritradotti. Ci sono poi cose che mi sono venute in mente o mi si sono meglio chiarite in questi dieci anni, discutendo con altri, e le ho quindi inserite nel testo. E ovviamente anche in questo caso c’è una nuova copertina. Nelle prime due edizioni in copertina c’erano spade e scudi. Si intendevano gli attrezzi per difendere la Terra di Mezzo. Ora, in questa edizione definitiva, in copertina c’è un Ent che avanza minaccioso. È la stessa Terra di Mezzo che si muove in propria difesa. Ai tolkieniani dovrebbe evocare le famose parole di Barbalbero: «È assai probabile che andiamo incontro alla nostra fine: l’ultima marcia degli Ent. Ma se restassimo a casa senza fare niente, la sorte giungerebbe comunque, prima o poi.» In questo caso il riferimento è alla nostra Terra, al mondo primario che stiamo uccidendo, del quale la Terra di Mezzo diventa una metafora. Parlerò proprio di questo il 2 settembre a Dozza, alle celebrazioni di Tolkien 50.

A: Sei uno dei saggisti tolkieniani più noti in Italia, hai scritto numerosi testi sul Professore, ma trovi sempre un nuovo spunto per raccontare questo autore così grande. Da dove nasce il tuo stimolo di ricerca?

WM4: Credo dal fatto che Tolkien è una miniera inesauribile. Non si finisce mai di scoprirlo. Quando credi d’averlo inquadrato, salta fuori un dettaglio che offre uno spunto di rilettura. Più volte in questi dieci anni ho frenato il mio interesse per Tolkien, convinto di avere dato quello che potevo dare. Ma dopo un po’, per qualche motivo, mi sono sempre trovato a riprenderlo in mano e a scovarci qualcosa di nuovo. A questo punto credo di dovermici rassegnare.

A: Ti è capitato in varie occasioni di essere coinvolto in dispute sulle riletture politiche dell’opera di Tolkien. Perché secondo te soprattutto in Italia Tolkien viene da sempre politicizzato?

WM4: Bisognerebbe chiederlo a quei politici italiani che nel corso dei decenni lo hanno sbandierato come fonte d’ispirazione politica, buon’ultima l’attuale presidente del consiglio. Per certi versi sarebbe solo auspicabile che i politici, di qualunque colorazione, leggessero Tolkien. Magari per trovarci qualche spunto di riflessione critica sull’attuale modello di sviluppo, che invece si accaniscono a difendere con le unghie e con i denti, oppure sulla corruzione morale indotta dall’esercizio del potere, al quale però paiono affezionatissimi. Francamente, al di là delle dichiarazioni e degli slogan, mi pare che le fonti d’ispirazione della nostra classe politica non siano proprio letterarie, per così dire. Io credo che gli studi tolkieniani abbiano tutto da perdere nel lasciarsi mettere il cappello in testa da costoro. Ma si sa che l’Anello della Visibilità è forte e più di uno ne rimarrà irretito.

GUARDA L’INTERVISTA DI PAOLO NARDI

 

ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Estate 2023: un’ondata di libri su JRR Tolkien!!!
– Leggi l’articolo Difendere la Terra di Mezzo: il nuovo libro di Wu Ming 4
– Leggi l’articolo Torna in libreria Il Fabbro di Oxford di WM4
– Leggi l’articolo Odoya pubblica Wu Ming 4. Un altro libro su Tolkien?

LINK ESTERNI:
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Velletri, fino al 10/9 il Bestiario della TdM

Mostra Velletri 2023È stata inaugurata il 26 agosto e rimarrà aperta e gratuita fino al 10 settembre l’ex chiesa di San Francesco, nell’omonimo vicolo a Velletri, l’esposizione artistica Bestiario della Terra di Mezzo, a cura di CRUSH – Collettiva Arte Visiva, in collaborazione con l’AIST – Associazione Italiana Studi Tolkieniani e Calliope APS. L’evento artistico e culturale è curato da Eleonora D’Agostino, antropologa le cui ricerche si sono concentrate sugli aspetti socio-politici degli immaginari fantastici e della cultura pop, Lucrezia Eritrei, storica dell’arte che si occupa da tempo di comunicazione, valorizzazione e promozione dei beni culturali, e Matteo Gabos, artista, grafico e musicista attivo da anni nel panorama romano.

Il 30 agosto Sir Gawain in nuova traduzione

Ecco un’altra chicca da quello scrigno infinito che sono le opere postume di J.R.R. Tolkien. Il volume Sir Gawain e il Cavaliere Verde: con Perla e Sir Orfeo riceverà una nuova edizione italiana la prossima settimana. Il 30 agosto 2023 infatti Bompiani pubblicherà questi poemetti «splendidamente resi in una nuova traduzione» con materiale inedito e l’inserimento dell’introduzione resa da Christopher Tolkien.
Tolkien Sir Gawain BompianiScomparso quest’ultimo, la nuova edizione in inglese era uscita solo ad aprile 2020, e su di essa è ora condotta la traduzione italiana di Luca Manini, che subentra alla precedente di Sebastiano Fusco (2009). L’opera era importante per Tolkien e il professore ci tornò più volte durante la sua vita. Nei suoi cinque anni presso l’Università di Leeds, Tolkien lavorò con E.V. Gordon a una edizione critica del poema in inglese medio Sir Gawain e il Cavaliere Verde, pubblicato nel 1925. Il testo fu da lui utilizzato all’università per le lezioni di medio inglese. Nel 1953 tenne una conferenza sul Sir Gawain come parte della Ker Lecture, saggio poi pubblicato in Il Medioevo e il fantastico (The Monster and the Critics and other essays). La sua traduzione di un frammento (la stanza 32) del Sir Gawain and the Green Knight, fu inserita nel 1961 nel volume A Short History of English Poetry. Più tardi ancora, Tolkien lavorò alle tre poesie inglesi medievali in questione, traducendole per il lettore moderno, perché si sentiva molto simile all’autore anonimo del poema. Il volume fu pubblicato solo postumo dal figlio Christopher nel 1975. Collaborò perfino a un adattamento radiofonico per la BBC. L’attuale volume riassume ora tutto questo lavoro: oltre la traduzione, da lui reso nello stesso metro in inglese moderno, ci sarà quindi la prefazione originale di Christopher e soprattutto il testo completo della lezione di Tolkien su Sir Gawain. «Nel Sir Gawain e il Cavaliere Verde mio padre ha mostrato la sua abilità nella resa del verso allitterativo del XIV secolo nello stesso metro in inglese moderno», ha scritto Christopher.

Lecco, a settembre una mostra su Tolkien

La Biblioteca civica Uberto Pozzoli di Lecco promuove la mostra Nella Terra di Mezzo – dal Silmarillion al Signore degli Anelli attraverso Lo Hobbit, un ciclo di opere realizzate dall’artista lecchese Luisa Rota Sperti. L’esposizione è allestita in occasione del 50esimo anniversario dalla scomparsa dello scrittore John Ronald Reuel Tolkien, professore, filologo e linguista britannico, conosciuto principalmente per essere l’autore de Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e Il Sirmarillion. La selezione delle 22 tavole, tratte dal grande ciclo grafico Middle Earth composto da 44 opere, sarà corredata da brevi e significati testi originali delle opere dello scrittore e da un’approfondita bibliografia dedicata all’autore e al suo pensiero.

Tolkien 50, ecco gli eventi più importanti

Sono numerosi gli eventi che sono stati organizzati quest’anno in occasione del 50° anniversario dalla scomparsa di J.R.R. Tolkien, che cadrà il 2 settembre prossimo. Alcuni si sono già svolti, altri lo saranno nel giorno preciso della ricorrenza, mentre altri ancora seguiranno fino alla fine dell’anno. In questo articolo si proverà a dare una panoramica di tutte le celebrazioni, perché molte di esse pur svolgendosi molto lontano dall’Italia, possono comunque essere visti online, spesso in differita.

Premiato Fliss per la mostra alla Marquette

Mostra MarquetteIl Dr. William Fliss, archivista e curatore della collezione di manoscritti di JRR Tolkien nelle Raynor Memorial Libraries della Marquette University, ha ricevuto il Philip M. Hamer–Elizabeth Hamer Kegan Award 2023 assegnato dalla Society of American Archivists. L’onorificenza è stata conferita durante la riunione annuale congiunta del Council of State Archivists e della Society of American Archivists, dal 26 al 29 luglio, a Washington.

Ci lascia Michela Murgia, scrittrice appassionata di Tolkien

Scrittori: Michela MurgiaI molti necrologi usciti nei giorni scorsi per la prematura scomparsa della scrittrice Michela Murgia (1972-2023) hanno ripercorso le tappe della sua carriera di autrice e attivista culturale e politica. Sembra però che nessuno abbia ricordato la sua passione per Tolkien, che era ben nota. È giusto rimediare aggiungendo la nostra piccola voce a quelle che hanno compianto la sua morte, perché non sono molti gli scrittori e le scrittrici italiane che hanno dichiarato la propria ammirazione per l’opera del Professore. Il fandom tolkieniano ha perso una testimonial che, anche se non era un’accanita studiosa della materia, ha dato il suo contributo alla divulgazione di Tolkien presso il grande pubblico.

Magic, l’Unico Anello venduto a ben 2,6 milioni

Magic Unico AnelloÈ stata comprata per un valore a sei zeri la sola copia presente in tutto il mondo de L’Unico Anello, la carta in un unico esemplare del gioco di carte Magic, che fa parte della nuova espansione Il Signore degli Anelli: Racconti della Terra di Mezzo, un set divenuto popolarissima tra i fan, e non solo. In mezzo alle tante carte presentate dall’editore Wizard of the Coast per l’ultimo set dedicato alla trilogia di Tolkien, l’Anello è stata l’unica carta stampata in un solo esemplare, divenendo subito l’obiettivo principale di ogni collezionista e il sogno di ogni appassionato. Come l’Unico Anello di Sauron descritto nel Signore degli Anelli, questa carta è scritta in elfico ed è presente nella sola versione inglese dei Collector’s Booster. L’illustrazione della carta è stata realizzata dall’artista finlandese Veli Nyström.

Montelago, la pioggia non ferma il festival

Il Montelago Celtic Festival si è svolto all’inizio di agosto e la pioggia non ha fermato la festa per celebrare i vent’anni della manifestazione presso Taverne di Serravalle di Chienti (Mc). La pioggia di venerdì scorso, infatti, ha creato molto disagio soltanto alla viabilità, per via del fango che è creato, ma non ha bloccato le attività e nemmeno i concerti, che sono stati posticipati. Un’edizione bagnata ma con un successo di pubblico che ha fatto il tutto esaurito, con circa 15mila presenze ogni giorno per un totale di ben 45mila persone. La manifestazione ha anche ottenuto la certificazione “Ecoevents” di Legambiente, che conferma il rispetto dell’ambiente e della sostenibilità ambientale.

Gli Animali nella Terra di Mezzo: il resoconto

Convegno GenzanoUn convegno a lungo atteso, quello che si è svolto a Genzano di Roma tra il 21 e il 23 luglio. Sì, perché “Gli Animali nella Terra di Mezzo” ha costituito un’occasione di incontro e confronto tra studiosi di alto profilo che, da settori di ambiti disciplinari diversi – dagli studi letterari all’antropologia, dalle scienze naturali alla storia dell’arte, dalla geografia alla sociologia etc. – e attraverso molteplici punti di vista hanno affrontato un tema complesso, appunto quello degli animali e del rapporto animale-uomo nell’opera di Tolkien, che la critica anche più attrezzata ha spesso sfiorato ma assai raramente approfondito, e che perciò richiede ancora precisazioni, affondi critici e sintesi sistematiche.
Convegno GenzanoIl convegno, promosso da Eterea Edizioni con la collaborazione dell’Associazione Calliope e il patrocinio dei comuni di Genzano e Velletri, del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” e dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, ha confermato, da un lato, l’ormai salda tradizione di incontri di studio che ormai da diversi anni si tengono nella splendida cornice dei Castelli Romani e, dall’altro, il successo degli eventi culturali patrocinati dall’AIST, come le Giornate di Studi Tolkieniani del 2021.
Dopo l’entusiasmo persino inatteso suscitato dalla call for papers lanciata a inizio marzo, l’organizzazione è riuscita a predisporre le tre giornate seminariali creando dei panel coerenti per le tematiche affrontate, creando un quadro sistematico della materia in oggetto.

Tenda Tolkien: il programma a Montelago

MontelagoL’estate tolkieniana passa per gli altipiani tra Marche e Umbria con il Montelago Celtic Festival che si terrà dal 3 al 5 agosto a Taverne di Serravalle di Chienti (Macerata). Giunta alla ventesima edizione, la kermesse è ormai una tappa obbligata per tutti gli amanti della musica celtica e anche per i lettori di J.R.R. Tolkien, che ormai sono affezionati frequentatori della Tenda Tolkien e delle molte interessantissime iniziative che da anni vi si svolgono. Montelago Celtic FestivalSaranno 11.500 i partecipanti all’edizione 2023 i cui biglietti sono già tutti esauriti, a parte gli ultimi 2000 che verranno venduti sul campo. La direzione artistica del festival è affidata a Michele Serafini, figlio di Maurizio che insieme a Luciano Monceri lo ha fondato. Il festival è cresciuto negli anni tanto da divenire un punto di riferimento europeo per le band e il pubblico appassionato.

Ancora nuove lettere di Tolkien all’asta

Un gruppo di quattro lettere firmate da John Ronald Reuel Tolkien e inviate alla signora M.L. Perry sono state vendute, insieme a due prime edizioni della trilogia del Signore degli Anelli firmate dall’autore e a due lettere indirizzate alla signora Flint, durante un’asta di Bonhams’, tenutasi il 22 giugno a New York, per un valore totale di 126.720 dollari (lotti 150151152153155). Come di consueto, le offerte hanno di gran lunga superato il valore stimato dal banditore. Il pezzo più pregiato tra le lettere alla signora Perry era il lotto 153, una lettera il cui valore era quantificato tra i 10.000 e i 15.000 dollari, ed è stato venduto per 20.480 dollari. Un’altra lettera, in cui Tolkien esprime preoccupazione per la pubblicazione delle Due Torri, è stata battuta per 19.200 dollari. La signora Perry è stata la prima ammiratrice a inviare una lettera di apprezzamento per Il Signore degli Anelli a Tolkien, che all’epoca insegnava lingua e letteratura inglese al Merton College di Oxford. La corrispondenza tra i due durò per vari anni, almeno fino al 1961.

Scompare Charles Noad, revisore della History

Charles NoadÈ con grande tristezza che si è appresa la notizia della scomparsa di Charles E. Noad, punto di riferimento della communità tolkieniana internazionale e in particolare della Tolkien Society inglese. Programmatore di professione, Charles E. Noad è stato uno dei primi Tolkien Scholar, impegnato soprattutto in lavori di carattere bibliografico per la Tolkien Society. Lo studioso è stato trovato senza vita nella sua abitazione lo scorso giovedì 13 luglio; il decesso potrebbe essere collegato a problemi di cuore che da qualche tempo lo affliggevano.

All’asta la prima poesia di Tolkien pubblicata

Asta da Richard Winterton per una lettera di TolkienIl 18 luglio si concluderà la vendita di Libri, Manoscritti e Musica dal Medioevo alla Modernità della celebre casa d’aste Sotheby’s di Londra. In quell’occasione verrà bandita una copia del volume Oxford Poetry 1915, che rappresenta non solo una perla per collezionisti, ma anche un bellissimo esempio di “all star team” in un unico volume. Tra talenti in erba del calibro di Dorothy L. Sayers, Aldous Huxley e Naomi Mitchison, primus inter pares, compare anche un ventitreenne J.R.R. Tolkien, con la sua poesia Goblin Feet.

Estate 2023: un’ondata di libri su JRR Tolkien!!!

Libreria Giunti BompianiIl 2023, anno di una ricorrenza importante quale è il cinquantenario della morte di Tolkien, registra come era prevedibile un’ingente quantità di novità editoriali. Se l’evento più importante è certamente costituito dal prosieguo della pubblicazione della Storia della Terra di Mezzo, ormai giunta al quarto volume e con un quinto in uscita, numerosi sono anche i saggi di approfondimento critico e di divulgazione che sapranno interessare studiosi, appassionati e semplici curiosi dell’opera del Professore. Ecco un elenco delle pubblicazioni di questa primavera estate tutta da leggere.

Gorizia, una serata su Tolkien e la Guerra

Rassegna Luci e Ombre sul CarsoLuci&Ombre sul Carso della Grande Guerra, rassegna organizzata come di consueto nei giovedì di luglio, dedica una delle sue tre serate – quella di giovedì 13 luglio – anche all’influenza della Prima guerra mondiale nelle opere di J.R.R. Tolkien. La peculiarità della rassegna è proprio la cornice ovvero i luoghi che hanno visto le prime battaglie sul fronte meridionale tra l’Italia e l’Impero Austro-Ungarico dal giugno 1915 all’agosto 1916: la Dolina dei Bersaglieri, in provincia di Gorizia.

Gli animali nella Terra di Mezzo: il programma

Convegno Castelli Romani: Igor BaglioniSi era già scritto a proposito del progetto della casa editrice Eterea edizioni per il mese di luglio 2023 nell’ambito delle iniziative dell’AIST per il 50° anniversario della scomparsa di J.R.R. Tolkien. Dopo il successo di Tolkien e i Classici, dopo quello delle Giornate di Studi Tolkieniani del 2021 che il prossimo anno porteranno alla pubblicazione del volume Tolkien e l’Antichità Classica, la casa editrice, con la collaborazione dell’Associazione Calliope, il patrocinio dei comuni di Genzano di Roma e di Velletri, del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” e quello dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, aveva bandito una call for papers per un convegno dal titolo “Gli Animali nella Terra di Mezzo. Per un Approccio Multidisciplinare e Comparativo allo Studio del Rapporto Uomo-Animale nelle Opere di J.R.R. Tolkien”. Raccolte e selezionate le proposte, l’incontro di studi si terrà così a Genzano di Roma, presso il palazzo Sforza-Cesarini, dal 21 al 23 luglio 2023. Convegno Castelli Romani: Igor BaglioniLe tre giornate seminariali – con la partecipazione di grandi studiosi come Thomas Honegger, Claudio Antonio Testi, Cecilia Barella, Paolo Pizzimento, Roberto Arduini, Gloria Larini, Caterina Agus – intendono far luce sul rapporto tra uomo e animali negli scritti di Tolkien, per accogliere un approccio interdisciplinare alla tematica, con un invito agli studiosi a impegnarsi – insieme alla critica letteraria – in una serie di campi diversi, oltre appunto agli animal studies, antropologia, storia dell’arte, biologia, comunicazione, geografia, storia, studi letterari, filosofia, psicologia, sociologia, ecc. Insomma, una ventata d’aria nuova su un argomento mai trattato in profondità prima d’ora dalla critica tolkieniana.

Un Anno con Tolkien: scarica l’anteprima

Stand Eterea EdizioniÈ disponibile da poco sul sito web dell’editore, sugli store online e nelle librerie di tutta Italia il volume Un Anno con Tolkien (Eterea Edizioni, 488 pp., 24 euro), di Roberto Arduini e Cecilia Barella, studiosi di lunga data e profondi conoscitori dell’opera e della vita del professore di Oxford. Il volume è stato presentato in anteprima al Catania Book Festival e al Salone Internazionale del libro di Torino ricevendo già un ottimo riscontro di pubblico.
Come si può leggere nella presentazione, a cinquant’anni dalla scomparsa (il prossimo 2 settembre), l’autore del Signore degli Anelli continua a parlare a ogni nuova generazione di lettori. Il libro è un omaggio allo scrittore e al suo mondo fantastico, la Terra di Mezzo, e costituisce una sorta di “compendio letterario”: una selezione del suo pensiero con un estratto per ogni giorno dell’anno dalle lettere private scambiate con amici e conoscenti, ai commenti di molti critici delle opere, anche quelle meno conosciute. Presentazione libroNe risultano 365 momenti (moltissimi di più perché ogni pagina ha più citazioni) della vita dello scrittore, istantanee con spunti per chi, a qualsiasi titolo, si consideri un appassionato della Terra di Mezzo oppure per il semplice lettore desideroso di approfondire. Può essere usato come compagno di viaggio quotidiano o aperto a caso alla ricerca di un’ispirazione. Perché la vita e l’opera di Tolkien sono una vera e propria miniera di tesori per riflessioni su letteratura, arte, scrittura, sulle sue stesse opere e quelle dei suoi numerosi epigoni. In occasione di questa uscita riportiamo la prefazione del libro, affidata a Roberto Arduini, dal titolo La fantasia, tra scrittura e reale. Si tratta di uno dei più importanti studiosi di Tolkien, autore di oltre 30 pubblicazioni dedicate a diversi aspetti della Terra di Mezzo, oltre a essere socio benemerito e già Presidente della nostra Associazione.

redazione

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Cover Un Anno con TolkienDETTAGLI TECNICI

Titolo: Un Anno con Tolkien
Autori:
 Roberto Arduini e Cecilia Barella
Formato: Brossura con alette
Copertina: J.R.R. Tolkien (1925)
Pubblicato da: Eterea Edizioni
Data di pubblicazione: maggio 2023
Pagine: 488
Dimensioni: 15×21 cm
ISBN: 9788832069310
Prezzo di copertina: 24 €

 

 

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Gollum, dopo un mese il gioco va in pensione

Gollum videogiocoNon è uscito che da appena un mese e già finisce nella colonna della lavagna dedicata ai «brutti e cattivi». È la triste storia del videogioco dedicato a Gollum, The Lord of the Rings: Gollum che non solo è stato protagonista di un tonfo clamoroso nella storia dei videgiochi, ma ha causato la fine del suo sviluppo, la morte del progetto su un futuro sequel che non aveva ancora un nome, la chiusura del team interno di sviluppatori e il licenziamento di parte di esso. Da ora in poi, Daedalic Entertainment si dedicherà solo all’editoria. Insomma, un disastro epocale.

Magic, l’Unico Anello è già stato trovato!

Magic immagine 8Ci è voluta appena una decina di giorni perché sia stata trovata. Non solo, ma è anche già stata classificata. Si tratta naturalmente della carta collezionabile unica nel suo genere che ha scatenato una ricerca globale da parte dei collezionisti e una serie di offerte in denaro da parter di negozi da tutto il mondo. La carta, una rappresentazione dell’Unico Anello di J.R.R. di Tolkien realizzata dall’artista finlandese Veli Nyström. Ma andiamo con ordine.

A Leeds il seminario su Tolkien costa caro

International Medieval Congress LeedsDal 3 al 6 luglio si svolgerà il convegno dedicato a Tolkien all’interno dell’International Medieval Congress dell’università di Leeds. Questa è la terza edizione curata dal professor Andrew Higgins, allievo ed erede del ruolo di Dimitra Fimi. Il tema prescelto è Networks and Entanglements e verrà declinato in sei sessioni, animate da relatori provenienti da varie università europee e americane.

Chianciano Terme, ecco gli ospiti e le mostre

Chianciano Terme centroTutto pronto a Chianciano Terme per le celebrazioni del 50° dalla scomparsa di J.R.R. Tolkien con una kermesse culturale di rilevanza nazionale, Chianciano Terra di Mezzo, che si terrà dal 30 giugno al 2 luglio 2023. a manifestazione, sotto la direzione scientifica ed artistica di Roberta Tosi, critica d’arte contemporanea, autrice di diverse pubblicazioni e del primo saggio italiano dedicato all’arte di Tolkien, vedrà diversi appuntamenti di rilievo, distribuiti in diverse aree di Chianciano, a partire dal Parco Fucoli e Acqua Santa fino al centro storico.

Diritti mondiali, un affare per Embracer

Embracer GroupEmbracer Group, il conglomerato di giochi svedese che si è sorprendentemente assicurato i diritti del Signore degli Anelli e Lo Hobbit la scorsa estate, ha finalmente rivelato quanto ha pagato – e sembra essere stato un vero affare. La società ha confermato di aver speso 4,2 miliardi di corone svedesi – 395 milioni di dollari al tasso di cambio odierno – per l’acquisizione di Middle-Earth Enterprises da Saul Zaentz Company lo scorso agosto.