Le cose si fanno sempre più dure dopo che è stata respinta la causa con cui uno scrittore di fan-fiction, Demetrious Polychron, aveva fatto causa ad Amazon e Tolkien Estate, con l’accusa di aver copiato i suoi libri “ispirati a Tolkien” per creare la serie tv Gli Anelli del Potere. Le due major avevano controquerelato e poi – dopo la sentenza del giudice Usa – hanno chiesto anche all’autore più di 153.000 dollari per le spese legali. Ora Polychron ha risposto al giudice.
A Messina, Modena e Roma omaggi a Tolkien
L’Italia continua a rendere omaggio a J.R.R. Tolkien con molte iniziative culturali sparse in diversi luoghi della Penisola nei prossimi giorni. Dalla Sicilia all’Emilia Romagna – in cui si terranno ben due eventi nello stesso fine settimana e a venti km di distanza nella provincia di Modena – fino a una delle più belle biblioteche di Roma, sono molte le occasioni per ricordare il Professore di Oxford a 50 anni dalla scomparsa. Passiamole tutte in rassegna.
A Parigi le Giornate di ricerca su JRR Tolkien
Nonostante le celebrazioni del cinquantesimo anniversario della scomparsa di J.R.R. Tolkien si siano ufficialmente concluse, studiosi e appassionati non hanno di che preoccuparsi perché le iniziative dedicate al Professore non accennano a diminuire. In Francia, dove proprio in questi giorni si svolge l’evento Sur Les Terres de L’Unique e l’esposizione L’Héritage de Tolkien è pronta ad aprire le sue porte (ne abbiamo parlato qui), l’Associazione Tolkiendil e l’Université Paris-Créteil hanno organizzato un convegno dal titolo Journées de Recherche et Rencontres sur Tolkien che si terrà il 6 e 7 ottobre a Parigi (all’Università di Paris – Créteil), per commemorare il cinquantesimo anniversario della prima pubblicazione de Il Signore degli Anelli in francese. Il comitato scientifico del convegno conta personalità di rilievo come Anne Besson (Université d’Artois), Vincent Ferré (Université Sorbonne Nouvelle), Thomas Honegger (Friedrich-Schiller-Universität di Jena), Laura Martin-Gomez (Université d’Artois) e la decana Isabelle Pantin (École Normale Supérieure).
Francia, ancora mostre ed eventi su JRR Tolkien
A un mese dal cinquantesimo anniversario della scomparsa di Tolkien le iniziative dedicate al professore oxoniense continuano a moltiplicarsi. Recentemente abbiamo pubblicato una panoramica sugli eventi e le mostre organizzati in Inghilterra, in Francia e in Italia in occasione di questa importante ricorrenza; a questi se ne aggiungeranno, nelle prossime settimane, altri due che avranno luogo, ancora una volta, in Francia e che potrebbero solleticare anche l’interesse degli appassionati italiani.
Sur Les Terres de L’Unique
In questi giorni (dal 23 al 24 Settembre), si svolge infatti a Plouha in Bretagna, l’ormai consueto evento Sur Les Terres de L’Unique, organizzato dal 2018 dall’omonima associazione. La manifestazione è caratterizzata da svariate iniziative: sfilate in costume, racconti, sessioni di combattimento medioevale, animazioni, musica e, naturalmente, conferenze. Fra i nomi degli ospiti spiccano sicuramente sia quello di Ted Nasmith, impegnato con una conferenza il 23 e con un concerto il 24, sia quello di Stéphane Arson, che recentemente ha ridisegnato tutte le mappe dell’Atlante della Terra di Mezzo per l’edizione francese curata dalla casa editrice Bragelonne.
L’Héritage de Tolkien
Dal 3 ottobre al 10 novembre, la mediateca André Malraux di Chauny ospiterà l’esposizione L’Héritage de Tolkien, una mostra itinerante già presentata in almeno altre due occasioni: nel 2018 a Plouha e nel 2021 a Montévrain.
La mostra si prefigge l’obiettivo di «far conoscere, o approfondire, il genere fantasy» attraverso una selezione di 15 serie di fumetti (o manga), fornendo, per ognuna di queste, alcune note biografiche sugli autori, una breve sinossi della storia e come questa si rapporta con i canoni del genere definiti dal “padre del fantasy”.
Fra le opere esposte ricordiamo: Siegfried di Alex Alice, pubblicato in Italia da Panini, che adatta a fumetti la leggenda di Sigfrido e dei Nibelunghi; Bjorn il Morfirio di Thomas Lavachery e Thomas Gilbert, adattamento a fumetti dell’omonima serie di romanzi dello stesso Lavachery, editi in Italia da Gallucci; Lanfeust de Troy di Christophe Arleston e Didier Tarquin, inedito in Italia, che racconta le avventure del giovane fabbro nel mondo di Troy, dove la magia fa parte integrante della vita quotidiana; Seven Deadly Sins del mangaka Nakaba Suzuki, pubblicato in Italia da Star Comics, dove si narra di come sette terribili guerrieri siano l’unica speranza per salvare il regno di Britannia; Elfi, la prima serie di fumetti ambientata nel mondo immaginario delle Terre di Aran, creata nel 2013 da Jean-Luc Istin e Nicolas Jerry e pubblicata in Italia da Panini.
Tales of the Shire, gli Hobbit in un videogame
Lo studio neozelandese Wētā Workshop ha svelato Tales of the Shire, il gioco precedentemente annunciato come ambientato nella Terra di Mezzo, ma di cui si era tenuto nascosto il nome. Non è stato condiviso molto a riguardo, a parte il fatto che sarà un gioco «accogliente e commovente», da quanto si può vedere dall’artwork e dal teaser trailer. È probabile che ai giocatori verrà chiesto di prendersi cura delle fattorie e dei giardini degli Hobbit piuttosto che combattere gli orchi. A parte i giochi legati alla Lego, questo sarà probabilmente il primo gioco del Signore degli Anelli che non riguarda l’avventura, il combattimento o la pianificazione strategica di una campagna militare.
Nel teaser, si può vedere soltanto uno hobbit che sta dando gli ultimi ritocchi a un acquerello di un personaggio nel suo diario. Si sentono dei richiami giocosi all’esterno e il piccolo hobbit corre per unirsi ai suoi compagni. Detto questo, il vento invade la stanza e vengono sfogliate le pagine precedenti del diario rivelando altri disegni della contea. Sebbene non venga mostrato alcun gameplay reale, si può supporre che il diario contenga alcuni concept art e probabilmente indichi alcune delle risorse che si potranno incontrare nel gioco. Se questo è vero, sono mostrati diversi stili di case hobbit, degli spaventapasseri goblin e un sacco di cibo. Del resto, un gioco ambientato nella Contea degli Hobbit, non può non avere delle prove ai fornelli in cui si sfidano i giocatori! C’è anche una pagina che potrebbe suggerire i luoghi che gli sviluppatori hanno pianificato per il gioco. Acquariva, il Cespo d’Edera e persino la famosa locanda del Drago Verde potrebbero fare la loro apparizione. Sicuramente i giocatori più irriducibili non vedranno l’ora di assaggiare «l’unica birra per i coraggiosi e sinceri», così come lo sarà chi verrà costretto a raccogliere rape per tutto il giorno (un altro disegno avvistato nel diario)!!!
The War of the Rohirrim posticipato a fine 2024
Gli effetti dello sciopero promosso dagli sceneggiatori di Hollywood si fa sentire anche nella Terra di Mezzo: The War of the Rohirrim, la cui uscita era prevista per il 12 aprile 2024, sarà trasmesso nelle sale cinematografiche a partire dal 13 dicembre 2024. La produzione, diretta dal regista giapponese Kenjy Kamiyama, è stata coinvolta in un domino iniziato con il posticipo di Dune: Parte Due, la seconda pellicola di Denis Villeneuve ambientata sul pianeta di Arrakis, che ha causato un rimescolamento del calendario delle uscite cinematografiche del 2024. Lo spostamento di Dune ha determinato il rinvio di Godzilla X Kong, che a cascata ha obbligato New Line Cinema e Warner Bros a ritardare l’uscita di The War of the Rohirrim. Gli sceneggiatori di Hollywood sono in sciopero da maggio e sono sostenuti dagli attori, che si sono uniti alla protesta nel mese di luglio: le richieste principali prevedono una maggiore tutela per le condizioni di lavoro, più trasparenza in materia di diritto d’autore e la salvaguardia degli autori dalle minacce dell’intelligenza artificiale.
Piemonte, premio per le migliori tesi su Tolkien
Una borsa di studio universitaria su J.R.R. Tolkien. Sembra incredibile, ma accade in Italia, in occasione del cinquantesimo anniversario dalla morte dello scrittore inglese, il Consiglio regionale del Piemonte bandisce un concorso che premia le migliori tesi di laurea o di dottorato, redatte in un ateneo piemontese negli anni accademici 2022/2023 e 2023/2024. Tale iniziativa risulta, come recita il bando, «in un’ottica di riconoscimento della pace e dello sviluppo quali diritti fondamentali delle persone e dei popoli, coerente con i principi costituzionali e dello Statuto regionale. Finalità del premio è inoltre quello di contribuire alla promozione degli studi tolkieniani ancora marginali in molti atenei italiani».
La recensione: Tolkien e il Silmarillion di Kilby
Che un autore sia un grande autore è probabilmente suggerito, tra le altre cose, anche dalla mole di letteratura critica che si sviluppa a partire dalla sua opera letteraria. Indizio, se si vuole, promettente ma anche estremamente incerto, dal momento che la critica ora stronca testi destinati a diventare dei classici e ora ne esalta altri che non reggono alla prova del tempo, ora getta luce su aspetti fondamentali delle opere letterarie e ora cade in clamorosi travisamenti, ora adorna gli scritti di un autore come un’edera rigogliosa su un antico tronco d’albero e ora li aggredisce e li soffoca come una pianta infestante. Tolkien, notoriamente avverso a critici, biografi e simili, non ha potuto impedire nemmeno in vita che si scrivesse di lui e più volte ha palesato il suo disappunto nei confronti di alcune distorsioni anche aberranti della sua opera. Tuttavia, col tempo, sono emersi contributi metodologicamente attrezzati e di innegabile valore esegetico – basti pensare ai saggi di Humphrey Carpenter, Tom Shippey, Verlyn Flieger o Thomas Honegger – che hanno consolidato una letteratura critica di riferimento per lo studio dell’opera tolkieniana.
Polychron fallisce, chieste le spese legali
È un susseguirsi di colpi di scena la vicenda che vede un piccolo Davide – l’autore Demetrious Polychron – contro i due giganteschi Golia – Amazon e Tolkien Estate – in una causa per violazione del copyright intentata presso il tribunale federale di Los Angeles. Lo scrittore di fan-fiction è ora accusato di di aver scritto e venduto un sequel non autorizzato del Signore degli Anelli. La causa è la reazione al fatto che lo stesso Polychron aveva intentato ad aprile una causa per copyright da 250 milioni di dollari contro Jeff Bezos, Jennifer Salke, Simon Tolkien, Patrick McKay, John D Payne, Amazon Studios LLC, Amazon Content Services LLC, The Tolkien Estate, The Tolkien Estate Limited e The Tolkien Trust, sostenendo che tutti loro avevano violato i diritti d’autore del suo sequel dopo che Prime Video ha rilasciato la serie tv Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere.
Tolkien in tutta Italia: la voce dei soci AIST
Il fine settimana dall’1 al 3 settembre ha visto un susseguirsi di eventi, manifestazioni, letture, concerti, presentazioni, omaggi, semplici incontri di appassionati, grandi feste a base di cibo e vino, tutto per ricordare J.R.R. Tolkien. Mentre a Dozza la gran parte dei soci AIST celebrava coralmente il cinquantesimo anniversario della morte di Tolkien, anche altrove sono state organizzate numerose iniziative per ricordare il Professore in una data così importante. E in molti luoghi, i soci AIST si sono uniti alle celebrazioni come ospiti o relatori, per festeggiare con appassionati e lettori. Ecco il loro racconto.
Tolkien e le stelle: il 10 settembre a Fosdinovo
È tutto pronto per FosdiNov’Idea, il Festival tra Scienza e Fantasia che aprirà le porte della sua prima edizione il 9-10 settembre 2023 a Fosdinovo (MS). Organizzato dall’IRAS (Istituto di Ricerche Astronomiche Spezzino) con la collaborazione del Comune di Fosdinovo, della Regione Liguria, della Regione Toscana e della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, il Festival conta anche sui patrocini di molte associazioni, tra le quali l’AIST.
Esce Alla scoperta della TdM di Paolo Nardi
Esce oggi il nuovo libro di Paolo Nardi, studioso e commentatore dell’opera di Tolkien, membro del consiglio direttivo dell’Aist, e noto al pubblico di YouTube per il suo canale monografico dedicato ad Arda. Dopo i suoi due commentari ai romanzi tolkieniani – Leggiamo insieme Lo Hobbit e Leggiamo insieme Il Signore degli Anelli – pubblica per lo stesso editore la sua terza fatica, Alla scoperta della Terra di Mezzo: mito, linguaggio e potere nell’opera di J.R.R. Tolkien (Fede & Cultura, €22). Come afferma Nardi stesso nell’introduzione, il volume raccoglie molti dei contenuti del suo canale YouTube e di alcune conferenze, e implementa il suo contributo alla comprensione e all’approfondimento dell’opera di Tolkien. Quale sia la sua linea guida è ancora lui stesso a dirlo: «il fantastico come chiave per affrontare la realtà che ci circonda e la Terra di Mezzo come universo reale perfettamente compiuto ed esplorabile».
Il volume si presenta in effetti come un gustoso menù in cui scegliere gli argomenti che più incuriosiscono, divisi in macrogruppi di capitoli brevi ed efficaci, in cui vengono affrontate sia questioni poetiche e filosofiche, come la natura delle fiabe, il rapporto tra mondo primario e mondo secondario, o lo stile letterario di Tolkien, sia approfondimenti e perfino curiosità su personaggi minori del ciclo di Arda. La prefazione è affidata a Claudio Antonio Testi, socio fondatore dell’Aist. Lasciamo quindi alle sue parole illustrare il contenuto del libro.
Tolkien 50, il programma definitivo a Dozza
Il 2 settembre ricorre l’anniversario dei 50 anni dalla morte di J.R.R. Tolkien, avvenuta nel 1973. L’AIST – Associazione Italiana Studi Tolkieniani ha scelto di commemorare questa data con un evento che si terrà il 2 e 3 settembre a Dozza (Bologna), dove l’Associazione ha sede e dove sorge La Tana del Drago, il primo centro studi italiano dedicato alla figura del Professore di Oxford.
Tolkien 50 è questo il nome dell’evento che fa parte di un calendario di incontri, organizzato insieme all’editore Bompiani e a Lucca Comics & Games, iniziato al Salone del Libro di Torino lo scorso maggio,
proseguito al Montelago Celtic Festival a inizio agosto e si concluderà a Lucca a novembre. Tolkien 50 vuole ripercorrere questi 50 anni di storia dalla morte di Tolkien ad oggi per fare il punto sull’impatto e sull’eredità della sua opera nella letteratura, nell’arte, nella cultura popolare, e anche cercare di spiegarne il grande successo, ancora assolutamente attuale a distanza di mezzo secolo. Il cuore dell’evento saranno due sessioni di incontri che si terranno sabato pomeriggio e domenica mattina nella cornice del Teatro Comunale di Dozza, alle quali si affiancheranno alcuni eventi correlati. Tutti gli eventi della due giorni saranno a ingresso gratuito e libero.
Difendere la Terra di Mezzo: l’intervista
Il mondo è davvero pieno di pericoli, e vi sono molti posti oscuri; ma si trovano ancora delle cose belle, e nonostante che l’amore sia ovunque mescolato al dolore, esso cresce forse più forte.
J.R.R. Tolkien
Il padre del fantasy secondo tantissimi (ma l’heroic fantasy esisteva anche da prima di lui) colui che ha letteralmente definito il concetto di fantastico creando non solo una delle saghe più amate (e lette) nell’ultimo secolo, ma un autore in grado di realizzare un vero e proprio mondo ed epopea è senza dubbio J.R.R. Tolkien, un autore infinito che non si terminerà mai di leggere, amare e in alcuni casi studiare. Il professore di Oxford difatti è un caso unico nella storia della letteratura e proprio per moltissimi motivi, che si trovano all’interno della nuova edizione del libro scritto da Wu Ming 4, merita di essere studiato con serietà nel giusto quadro critico. Se da tempo sono numerosi a livello internazionale i saggi sulle sue opere, in Italia solo negli ultimi anni è arrivato il momento di fare un bilancio per trovare un nuovo modo di raccontare un autore fondamentale, che va ben oltre il genere fantasy in cui troppo spesso viene relegato. Il titolo dell’opera per molti tolkieniani non è nuova, “Difendere la Terra di Mezzo” di Wu Ming 4, si tratta una critica militante nella quale si cerca di analizzare, studiare, e in questo caso difendere appunto, uno dei mondi più straordinari creati dalla penna di uno scrittore.
Questo testo in uscita il 30 agosto per Bompiani è una terza edizione, ovviamente ampiamente rivista, del primissimo saggio dall’omonimo titolo uscito in Italia nel 2013. Si legge, dall’introduzione dello stesso Wu Ming 4, che la rivisitazione di questo testo ha permesso di offrire una panoramica sull’opera divenuta ormai un classico del Novecento, come in molti casi ha permesso di realizzare una riflessione critica che privilegi la contestualizzazione storica e le suggestioni letterarie rispetto ad altri tipi di approcci e infine, con l’occasione del cinquantenario della morte, ha offerto l’occasione per riproporlo alla Bompiani con una rivisitazione del testo e le citazioni aggiornate alle ultime traduzioni. “Difendere la Terra di Mezzo” è diviso in due parti: la prima è incentrata sul fenomeno letterario e sui suoi echi negli adattamenti cinematografici; la seconda, che entra nel vivo dei testi, è dedicata alla poetica di Tolkien ed è proprio grazie allo studio e analisi del professore come scrittore e uomo, che Wu Ming 4 riesce a raccogliere ed ampliare il proprio contributo alla riscoperta dell’autore de Il Signore degli Anelli, sempre in sintonia con i maggiori esperti in materia.
A: Leggendo il tuo libro sembra che Tolkien sia un autore strutturato quasi a livelli (proprio come Minas Tirith), in Difendere la Terra di Mezzo qual è il vero albero bianco da difendere?
WM4: È una bella immagine questa. È vero che Tolkien è un autore a strati, ma soprattutto è in movimento. La sua opera-mondo è in divenire, perché è talmente complessa e stratificata, appunto, ed è ormai raccontata ed espansa attraverso una tale varietà di mezzi narrativi, che di volta in volta offre spunti nuovi a vecchi e nuovi lettori. Questo significa che non c’è un albero bianco, cioè un cuore di verità, da difendere, perché quella verità è sempre parziale e sempre ridefinita. L’albero bianco è il punto all’orizzonte verso cui indirizziamo la nostra ricerca, e si sposta insieme a noi. Casomai la Terra di Mezzo va difesa dagli approcci semplicistici, dalle letture sbrigative e superficiali, che sono sempre state una iattura per Tolkien, ma anche dalla tentazione di chiuderla dentro un confine una volta per tutte, di trasformarla in una zona di comfort per eletti difensori dell’ortodossia tolkieniana, magari facendo di Tolkien un guru filosofico-spirituale. Bisogna essere capaci di mantenere aperto quel confine. Oggi il titolo Difendere la Terra di Mezzo, più che come una chiamata alle armi, a me suona come un riferimento manualistico, nel senso di “Curare la Terra di Mezzo”, prendersene cura.
A: Che cosa è cambiato nel tempo nelle varie edizioni del libro?
WM4: Dalla prima edizione del 2013 alla seconda del 2018 sostanzialmente era cambiata la copertina (in peggio), ed è stata aggiunta una seconda appendice. Questa nuova edizione con un nuovo editore invece ha subito una discreta risistemazione. Non solo ho migliorato alcune formulazioni, ma soprattutto ho aggiunto qua e là diverse cose e ne ho tolte altre, perché nel frattempo, trascorsi gli anni, molto è cambiato e c’era bisogno di aggiornamenti. Così come dovevano essere aggiornate tutte le citazioni dai testi di Tolkien che nel frattempo sono stati ritradotti. Ci sono poi cose che mi sono venute in mente o mi si sono meglio chiarite in questi dieci anni, discutendo con altri, e le ho quindi inserite nel testo. E ovviamente anche in questo caso c’è una nuova copertina. Nelle prime due edizioni in copertina c’erano spade e scudi. Si intendevano gli attrezzi per difendere la Terra di Mezzo. Ora, in questa edizione definitiva, in copertina c’è un Ent che avanza minaccioso. È la stessa Terra di Mezzo che si muove in propria difesa. Ai tolkieniani dovrebbe evocare le famose parole di Barbalbero: «È assai probabile che andiamo incontro alla nostra fine: l’ultima marcia degli Ent. Ma se restassimo a casa senza fare niente, la sorte giungerebbe comunque, prima o poi.» In questo caso il riferimento è alla nostra Terra, al mondo primario che stiamo uccidendo, del quale la Terra di Mezzo diventa una metafora. Parlerò proprio di questo il 2 settembre a Dozza, alle celebrazioni di Tolkien 50.
A: Sei uno dei saggisti tolkieniani più noti in Italia, hai scritto numerosi testi sul Professore, ma trovi sempre un nuovo spunto per raccontare questo autore così grande. Da dove nasce il tuo stimolo di ricerca?
WM4: Credo dal fatto che Tolkien è una miniera inesauribile. Non si finisce mai di scoprirlo. Quando credi d’averlo inquadrato, salta fuori un dettaglio che offre uno spunto di rilettura. Più volte in questi dieci anni ho frenato il mio interesse per Tolkien, convinto di avere dato quello che potevo dare. Ma dopo un po’, per qualche motivo, mi sono sempre trovato a riprenderlo in mano e a scovarci qualcosa di nuovo. A questo punto credo di dovermici rassegnare.
A: Ti è capitato in varie occasioni di essere coinvolto in dispute sulle riletture politiche dell’opera di Tolkien. Perché secondo te soprattutto in Italia Tolkien viene da sempre politicizzato?
WM4: Bisognerebbe chiederlo a quei politici italiani che nel corso dei decenni lo hanno sbandierato come fonte d’ispirazione politica, buon’ultima l’attuale presidente del consiglio. Per certi versi sarebbe solo auspicabile che i politici, di qualunque colorazione, leggessero Tolkien. Magari per trovarci qualche spunto di riflessione critica sull’attuale modello di sviluppo, che invece si accaniscono a difendere con le unghie e con i denti, oppure sulla corruzione morale indotta dall’esercizio del potere, al quale però paiono affezionatissimi. Francamente, al di là delle dichiarazioni e degli slogan, mi pare che le fonti d’ispirazione della nostra classe politica non siano proprio letterarie, per così dire. Io credo che gli studi tolkieniani abbiano tutto da perdere nel lasciarsi mettere il cappello in testa da costoro. Ma si sa che l’Anello della Visibilità è forte e più di uno ne rimarrà irretito.
GUARDA L’INTERVISTA DI PAOLO NARDI
ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Estate 2023: un’ondata di libri su JRR Tolkien!!!
– Leggi l’articolo Difendere la Terra di Mezzo: il nuovo libro di Wu Ming 4
– Leggi l’articolo Torna in libreria Il Fabbro di Oxford di WM4
– Leggi l’articolo Odoya pubblica Wu Ming 4. Un altro libro su Tolkien?
LINK ESTERNI:
– Vai al sito dell’Wu Ming Foundation
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Velletri, fino al 10/9 il Bestiario della TdM
È stata inaugurata il 26 agosto e rimarrà aperta e gratuita fino al 10 settembre l’ex chiesa di San Francesco, nell’omonimo vicolo a Velletri, l’esposizione artistica Bestiario della Terra di Mezzo, a cura di CRUSH – Collettiva Arte Visiva, in collaborazione con l’AIST – Associazione Italiana Studi Tolkieniani e Calliope APS. L’evento artistico e culturale è curato da Eleonora D’Agostino, antropologa le cui ricerche si sono concentrate sugli aspetti socio-politici degli immaginari fantastici e della cultura pop, Lucrezia Eritrei, storica dell’arte che si occupa da tempo di comunicazione, valorizzazione e promozione dei beni culturali, e Matteo Gabos, artista, grafico e musicista attivo da anni nel panorama romano.
Il 30 agosto Sir Gawain in nuova traduzione
Ecco un’altra chicca da quello scrigno infinito che sono le opere postume di J.R.R. Tolkien. Il volume Sir Gawain e il Cavaliere Verde: con Perla e Sir Orfeo riceverà una nuova edizione italiana la prossima settimana. Il 30 agosto 2023 infatti Bompiani pubblicherà questi poemetti «splendidamente resi in una nuova traduzione» con materiale inedito e l’inserimento dell’introduzione resa da Christopher Tolkien.
Scomparso quest’ultimo, la nuova edizione in inglese era uscita solo ad aprile 2020, e su di essa è ora condotta la traduzione italiana di Luca Manini, che subentra alla precedente di Sebastiano Fusco (2009). L’opera era importante per Tolkien e il professore ci tornò più volte durante la sua vita. Nei suoi cinque anni presso l’Università di Leeds, Tolkien lavorò con E.V. Gordon a una edizione critica del poema in inglese medio Sir Gawain e il Cavaliere Verde, pubblicato nel 1925. Il testo fu da lui utilizzato all’università per le lezioni di medio inglese. Nel 1953 tenne una conferenza sul Sir Gawain come parte della Ker Lecture, saggio poi pubblicato in Il Medioevo e il fantastico (The Monster and the Critics and other essays). La sua traduzione di un frammento (la stanza 32) del Sir Gawain and the Green Knight, fu inserita nel 1961 nel volume A Short History of English Poetry. Più tardi ancora, Tolkien lavorò alle tre poesie inglesi medievali in questione, traducendole per il lettore moderno, perché si sentiva molto simile all’autore anonimo del poema. Il volume fu pubblicato solo postumo dal figlio Christopher nel 1975. Collaborò perfino a un adattamento radiofonico per la BBC. L’attuale volume riassume ora tutto questo lavoro: oltre la traduzione, da lui reso nello stesso metro in inglese moderno, ci sarà quindi la prefazione originale di Christopher e soprattutto il testo completo della lezione di Tolkien su Sir Gawain. «Nel Sir Gawain e il Cavaliere Verde mio padre ha mostrato la sua abilità nella resa del verso allitterativo del XIV secolo nello stesso metro in inglese moderno», ha scritto Christopher.
Lecco, a settembre una mostra su Tolkien
La Biblioteca civica Uberto Pozzoli di
promuove la mostra Nella Terra di Mezzo – dal Silmarillion al Signore degli Anelli attraverso Lo Hobbit, un ciclo di opere realizzate dall’artista lecchese Luisa Rota Sperti. L’esposizione è allestita in occasione del 50esimo anniversario dalla scomparsa dello scrittore John Ronald Reuel Tolkien, professore, filologo e linguista britannico, conosciuto principalmente per essere l’autore de Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e Il Sirmarillion. La selezione delle 22 tavole, tratte dal grande ciclo grafico Middle Earth composto da 44 opere, sarà corredata da brevi e significati testi originali delle opere dello scrittore e da un’approfondita bibliografia dedicata all’autore e al suo pensiero.
Tolkien 50, ecco gli eventi più importanti
Sono numerosi gli eventi che sono stati organizzati quest’anno in occasione del 50° anniversario dalla scomparsa di J.R.R. Tolkien, che cadrà il 2 settembre prossimo. Alcuni si sono già svolti, altri lo saranno nel giorno preciso della ricorrenza, mentre altri ancora seguiranno fino alla fine dell’anno. In questo articolo si proverà a dare una panoramica di tutte le celebrazioni, perché molte di esse pur svolgendosi molto lontano dall’Italia, possono comunque essere visti online, spesso in differita.
Premiato Fliss per la mostra alla Marquette
Il Dr. William Fliss, archivista e curatore della collezione di manoscritti di JRR Tolkien nelle Raynor Memorial Libraries della Marquette University, ha ricevuto il Philip M. Hamer–Elizabeth Hamer Kegan Award 2023 assegnato dalla Society of American Archivists. L’onorificenza è stata conferita durante la riunione annuale congiunta del Council of State Archivists e della Society of American Archivists, dal 26 al 29 luglio, a Washington.
Ci lascia Michela Murgia, scrittrice appassionata di Tolkien
I molti necrologi usciti nei giorni scorsi per la prematura scomparsa della scrittrice Michela Murgia (1972-2023) hanno ripercorso le tappe della sua carriera di autrice e attivista culturale e politica. Sembra però che nessuno abbia ricordato la sua passione per Tolkien, che era ben nota. È giusto rimediare aggiungendo la nostra piccola voce a quelle che hanno compianto la sua morte, perché non sono molti gli scrittori e le scrittrici italiane che hanno dichiarato la propria ammirazione per l’opera del Professore. Il fandom tolkieniano ha perso una testimonial che, anche se non era un’accanita studiosa della materia, ha dato il suo contributo alla divulgazione di Tolkien presso il grande pubblico.
Magic, l’Unico Anello venduto a ben 2,6 milioni
È stata comprata per un valore a sei zeri la sola copia presente in tutto il mondo de L’Unico Anello, la carta in un unico esemplare del gioco di carte Magic, che fa parte della nuova espansione Il Signore degli Anelli: Racconti della Terra di Mezzo, un set divenuto popolarissima tra i fan, e non solo. In mezzo alle tante carte presentate dall’editore Wizard of the Coast per l’ultimo set dedicato alla trilogia di Tolkien, l’Anello è stata l’unica carta stampata in un solo esemplare, divenendo subito l’obiettivo principale di ogni collezionista e il sogno di ogni appassionato. Come l’Unico Anello di Sauron descritto nel Signore degli Anelli, questa carta è scritta in elfico ed è presente nella sola versione inglese dei Collector’s Booster. L’illustrazione della carta è stata realizzata dall’artista finlandese Veli Nyström.
Montelago, la pioggia non ferma il festival
Il Montelago Celtic Festival si è svolto all’inizio di agosto e la pioggia non ha fermato la festa per celebrare i vent’anni della manifestazione presso Taverne di Serravalle di Chienti (Mc). La pioggia di venerdì scorso, infatti, ha creato molto disagio soltanto alla viabilità, per via del fango che è creato, ma non ha bloccato le attività e nemmeno i concerti, che sono stati posticipati. Un’edizione bagnata ma con un successo di pubblico che ha fatto il tutto esaurito, con circa 15mila presenze ogni giorno per un totale di ben 45mila persone. La manifestazione ha anche ottenuto la certificazione “Ecoevents” di Legambiente, che conferma il rispetto dell’ambiente e della sostenibilità ambientale.
Gli Animali nella Terra di Mezzo: il resoconto
Un convegno a lungo atteso, quello che si è svolto a Genzano di Roma tra il 21 e il 23 luglio. Sì, perché “Gli Animali nella Terra di Mezzo” ha costituito un’occasione di incontro e confronto tra studiosi di alto profilo che, da settori di ambiti disciplinari diversi – dagli studi letterari all’antropologia, dalle scienze naturali alla storia dell’arte, dalla geografia alla sociologia etc. – e attraverso molteplici punti di vista hanno affrontato un tema complesso, appunto quello degli animali e del rapporto animale-uomo nell’opera di Tolkien, che la critica anche più attrezzata ha spesso sfiorato ma assai raramente approfondito, e che perciò richiede ancora precisazioni, affondi critici e sintesi sistematiche.
Il convegno, promosso da Eterea Edizioni con la collaborazione dell’Associazione Calliope e il patrocinio dei comuni di Genzano e Velletri, del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” e dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, ha confermato, da un lato, l’ormai salda tradizione di incontri di studio che ormai da diversi anni si tengono nella splendida cornice dei Castelli Romani e, dall’altro, il successo degli eventi culturali patrocinati dall’AIST, come le Giornate di Studi Tolkieniani del 2021.
Dopo l’entusiasmo persino inatteso suscitato dalla call for papers lanciata a inizio marzo, l’organizzazione è riuscita a predisporre le tre giornate seminariali creando dei panel coerenti per le tematiche affrontate, creando un quadro sistematico della materia in oggetto.
Tenda Tolkien: il programma a Montelago
L’estate tolkieniana passa per gli altipiani tra Marche e Umbria con il Montelago Celtic Festival che si terrà dal 3 al 5 agosto a Taverne di Serravalle di Chienti (Macerata). Giunta alla ventesima edizione, la kermesse è ormai una tappa obbligata per tutti gli amanti della musica celtica e anche per i lettori di J.R.R. Tolkien, che ormai sono affezionati frequentatori della Tenda Tolkien e delle molte interessantissime iniziative che da anni vi si svolgono.
Saranno 11.500 i partecipanti all’edizione 2023 i cui biglietti sono già tutti esauriti, a parte gli ultimi 2000 che verranno venduti sul campo. La direzione artistica del festival è affidata a Michele Serafini, figlio di Maurizio che insieme a Luciano Monceri lo ha fondato. Il festival è cresciuto negli anni tanto da divenire un punto di riferimento europeo per le band e il pubblico appassionato.
Ancora nuove lettere di Tolkien all’asta
Un gruppo di quattro lettere firmate da John Ronald Reuel Tolkien e inviate alla signora M.L. Perry sono state vendute, insieme a due prime edizioni della trilogia del Signore degli Anelli firmate dall’autore e a due lettere indirizzate alla signora Flint, durante un’asta di Bonhams’, tenutasi il 22 giugno a New York, per un valore totale di 126.720 dollari (lotti 150 – 151 – 152 –153 – 155). Come di consueto, le offerte hanno di gran lunga superato il valore stimato dal banditore. Il pezzo più pregiato tra le lettere alla signora Perry era il lotto 153, una lettera il cui valore era quantificato tra i 10.000 e i 15.000 dollari, ed è stato venduto per 20.480 dollari. Un’altra lettera, in cui Tolkien esprime preoccupazione per la pubblicazione delle Due Torri, è stata battuta per 19.200 dollari. La signora Perry è stata la prima ammiratrice a inviare una lettera di apprezzamento per Il Signore degli Anelli a Tolkien, che all’epoca insegnava lingua e letteratura inglese al Merton College di Oxford. La corrispondenza tra i due durò per vari anni, almeno fino al 1961.

