Se non ha ottenuto la première almeno l’Italia potrà avere la maratona. Anzi due, perché ben due saranno le maratone in 3D Hfr per Lo Hobbit – La Battaglia delle Cinque Armate. Grazie al lavoro del Tolkien Italian Network la maratona si farà vicino Milano e Venezia, mentre in altre città italiane si faranno maratone solo dei primi due film o in formati minori, come il 2D o il 3D ma non Hfr. Non se ne parla molto in Italia, ma sono poche le sale cinematografiche che hanno adottato il nuovo formato: lo “High Frame Rate 3D” (HFR 3D), rappresenta un avanzamento tecnologico nell’esperienza cinematografica, perché mostra un’immagine in 48 fotogrammi al secondo (frame per second – fps) con un risultato che si avvicina molto a ciò che l’occhio umano vede nella realtà. Questa velocità è due volte quella di 24 fps, il formato attuale delle sale italiane.
A Roma tre giovedì sera per conoscere Tolkien
1954 – 2014. Sessant’anni fa veniva pubblicato Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien. Per l’occasione, a Roma si tiene un ciclo di tre incontri tenuti da Andrea Monda e Saverio Simonelli, due tra i maggiori esperti di Tolkien in Italia, e pionieri degli studi critici che hanno riportato l’autore nel giusto contesto letterario, sottraendolo ad una sovrastruttura di ideologia politica che lo aveva penalizzato fino all’inizio del secolo.
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W.H. Green sullo Hobbit a Bologna e Modena
Un’avventura lunga tre anni. Ma in realtà è durata molto di più la ricerca e il lavoro che ha portato alla pubblicazione del nuovo volume della collana “Tolkien e Dintorni”, in uscita in questi giorni. Lo Hobbit. Un viaggio verso la maturità di William H. Green (15 euro, 184 pagine) è considerato uno tra i migliori studi dedicati al primo romanzo di J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit. Pubblichiamo qui la prefazione all’edizione italiana, che non ha potuto essere inclusa nel volume.
Tolkien Day, c’è anche il concorso su Twitter
Si arricchisce il programma della seconda edizione del Tolkien Day, l’evento organizzato dall’Associazione italiana studi Tolkieniani e previsto per il prossimo 14 dicembre 2014 al VIGAMUS – Videogame Museum di Roma, in via Sabotino 4. Sarà l’occasione per gli appassionati di J.R.R. Tolkien di celebrare il padre della letteratura fantistica, con una giornata piena di eventi, quiz, cosplay contest, conferenze, tornei e giochi da tavolo, videoblog e molto altro! E sarà l’occasione di aspettare insieme l’arrivo in tutto il mondo dell’ultimo capitolo dello Hobbit – La Battaglia delle Cinque Armate di Peter Jackson, nei cinema italiani tre giorni dopo. Proprio la grande attenzione che ha suscitato l’evento ha fatto sì che siano giunte molte proposte di collaborazione e nuovi contenuti si stanno aggiungendo a un programma già fitto di eventi. Mentre si lavora per accontentare tutti, per ora possiamo dire di due belle iniziative che porteranno lustro all’Associazione.
Il 13 dicembre si parla dello Hobbit a Bergamo
Con l’approssimarsi del debutto, nelle sale cinematografiche, del terzo film di Peter Jackson tratto da “Lo Hobbit” di JRR Tolkien, aumenta l’interesse del grande pubblico per questo scrittore di grande successo. Per soddisfare questo interesse l’associazione culturale Sackville di Bergamo ha organizzato un evento a ingresso libero dal titolo There and back again: lo Hobbit oltre il film. «Il 13 dicembre alle 16 nelle sale dell’Associazione Torquato Tasso, in via Tasso n.7, dieci esperti andranno oltre il film per una pomeriggio di riflessione immersi nelle magiche atmosfere della Terra di Mezzo», come recita il loro comunicato stampa. Abbiamo intervistato la cortesissima presidente dei Sackville, Valentina Zenoni, per avere maggiori informazioni sulla manifestazione e sui Sackville.
Première dello Hobbit: dove e quando saranno
Per l’uscita del film Lo Hobbit: la battaglia delle cinque armate, a dicembre ci saranno un sacco di anteprime in tutto il mondo. La Première mondiale si terrà lunedì 1 dicembre a Londra. Sul red carpet, che inizierà alle 18:30, sono molti gli ospiti attesi, insieme al regista Peter Jackson: Martin Freeman, Richard Armitage, Ian McKellen, Orlando Bloom, Luke Evans, Benedict Cumberbatch, Evangeline Lily, Lee Pace, Andy Serkis, Stephen Fry, Sylvester McCoy, Mikael Persbrandt, Ryan Gage, John Bell, Aidan Turner, Ken Stott, James Nesbitt, Adam Brown, Jed Brophy e Billy Boyd. Qui di seguito trovate l’elenco di quelle finora note, oltre ai dettagli per partecipare ad alcuni concorsi per vincere dei biglietti e potervi assistere! Molto spesso i biglietti per le anteprime non sono disponibili per il pubblico, ma in questo caso quelle di Parigi e del Brasile sembrano essere un’eccezione.
Il 14 dicembre torna il Tolkien Day a Roma!
Tolkieniani appassionati, siete tutti pronti all’arrivo nei cinema dello Hobbit – La Battaglia delle Cinque Armate? Se non potete aspettare tutto questo tempo, potete godervi una bella anteprima al Tolkien Day il prossimo 14 dicembre 2014 al VIGAMUS – Videogame Museum di Roma, in via Sabotino 4, dove l’Associazione italiana studi Tolkieniani celebrerà il padre della letteratura fantistica, J.R.R. Tolkien, con una giornata piena di eventi, quiz, cosplay contest, conferenze, giochi da tavolo, videoblog e molto altro! Sarà anche l’occasione per rivivere l’esperienza ludica con tutti i videogiochi dedicati al Signore degli Anelli e allo Hobbit: se proprio non resistete, in fondo all’articolo trovate il programma completo dell’evento!
Lo Hobbit, i dvd estesi: scarica qui la guida
In parallelo con l’uscita dei film dello Hobbit di Peter Jackson al cinema, sono moltissimi gli appassionati di J.R.R. Tolkien che stanno facendo la fila per comprare le versione estesa delle pellicole cinematografiche, in uscita in tutta Italia il 19 novembre. Mentre si attende l’ultimo capitolo della saga cinematografica, La Battaglia delle Cinque Armate, che arriverà nelle sale italiane il prossimo 17 dicembre, i fan di Jackson potranno gustarsi La Desolazione di Smaug in versione estesa, in Blu-ray (3 dischi), Blu-ray 3D (5 dischi) e Dvd (5 dischi). Un’edizione disponibile in Digital Download già da fine ottobre, con 25 minuti di scene inedite e oltre 9 ore di contenuti speciali, che includono il commento audio del regista, produttore e sceneggiatore Peter Jackson e di Philippa Boyens, co-produttrice e sceneggiatrice.
Se per J.R.R. Tolkien è «questione di tempo»
Negli ultimi anni dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento compaiono in Gran Bretagna varie opere di narrativa e saggistica in cui i temi del tempo, del viaggio nel tempo e dell’unità sovratemporale di singole coscienze appartenenti a epoche diverse trovano manifestazione, come risposta al disagio provato dai loro autori nei confronti di un presente percepito come estraneo. Tolkien condivise questo clima culturale e anche per lui il “viaggio nel tempo” rappresentò una via per “sfuggire” al presente – o, per meglio dire, il mezzo per ipotizzare e far proprio un punto di vista più ampio sulla realtà (una sorta di esperienza narrativa dell’eternità, si potrebbe dire). È da questa contastazione che parte Verlyn Flieger per trattare A question of time: J.R.R. Tolkien’s Road to Faërie, pubblicato dalla Kent State University Press nel 1997. La studiosa statunitense è considerata la maggiore studiosa di Tolkien a livello mondiale insieme a Tom Shippey. Ha infatti curato Sulle Fiabe e Il fabbro di Wootton Major, dirige la rivista accademica Tolkien Studies: An Annual Scholarly Review, ha vinto ben tre Mythopoeic Award per i suoi studi e l’ultimo suo lavoro è una raccolta di suoi saggi (Green Suns and Faerie, ne abbiamo parlato qui) e il suo secondo romanzo, The Inn at Corbies’ Caww. In questo libro la Flieger tratta di temi abbastanza circoscritti: come Tolkien ha trattato il Tempo e come ha approfondito la relazione tra Mondo Primario e Secondario nelle sue opere letterarie. Il volume è interessante per il tentativo dell’autrice di proporre un percorso di lettura tematico dell’intera opera di Tolkien; tentativo che conduce ad analisi originali di passi ben noti. Notevole per la sua accuratezza è poi lo studio di due romanzi incompiuti, che si rivelano essenziali nel processo di maturazione della narrativa tolkieniana. Proponiamo una recensione del libro firmata da Claudio Testi, riportando prima le parole di Douglas A. Anderson nella sua recensione sul numero 192 di Mythprint nel marzo 1998 (qui si può leggere la versione integrale): «A Question of Time è un’esplorazione di prim’ordine nell’ossessione che Tolkien aveva per il tempo e lo studio si è guadagnato una presenza certa sullo scaffale di libri assolutamente essenziali da avere per comprendere le opere di Tolkien».
I film e la desolazione dello Smaug mutante
È passato un anno dalla proiezione de Lo Hobbit – La Desolazione di Smaug, ma in internet non si è ancora esaurita la discussione su come Peter Jackson abbia deciso di rappresentare il drago Smaug, cioè in forma di viverna (creatura a due zampe) anziché con quattro zampe. Ma in pochi sanno che anche Peter Jackson a cambiato idea più volte in merito…
Un progetto per Tolkien narrare nuove storie
Un autore e la sua passione: scrivere. Se c’è un modo per celebrare J.R.R. Tolkien è quello di scrivere una storia. Questo devono aver pensato gli organizzatori di un progetto incentrato sull’arte di narrare le storie finanziato dal Tolkien Project offrirà quest’inverno seminari e masterclasses in tutta la contea di Oxford. Firing the Heart – Tales of Exile and Sanctuary (“Colpire al cuore – Racconti d’esilio e rifugio”) è il nome dell’iniziativa, che inviterà le persone a condividere le proprie storie e contribuire alla fase finale di un progetto che durerà tre anni nell’intento di creare nuove storie orali e letterarie.
Tolkien all’Università: un convegno a Palermo
Ogni volta è un progresso. Lo evidenziamo sempre perché sono passi piccoli, ma importanti. Andare all’università per parlare di J.R.R. Tolkien e le sue opere è ancora considerata una cosa strana, con professori che alzano le sopracciglia e dirigenti che ridono a denti stretti. Ma per noi è importante il giudizio degli studenti, che ogni volta, dopo un nostro intervento applaudono contenti e ci ringraziano per il lavoro svolto in questi anni. Ecco, anche stavolta saremo all’università, invitati a Palermo a parlare dello scrittore inglese e del suo mondo immaginario, di come fossero imporanti per lui alcune tematiche, come il viaggio e l’eroismo.
Fan film: Tolkien’s Road sulla vita di Tolkien
Qual è la differenza tra fantasia e realtà? Il pericolo di confonderli è sempre presente. La nostra vita oscilla tra questi due poli, tra i nostri doveri e i nostri desideri, tra quel che vorremo e quel che otteniamo. Un confine labile per un equilibrio fragile, che non deve essere rotto, altrimenti si rischia l’alienazione, il rimanere prigionieri dei nostri sogni perdendo ogni contatto con la realtà che ci circonda. Può essere questo il cuore di Tolkien’s Road (“La via di Tolkien”), fan film appena diffuso in internet, frutto di un progetto studentesco statunitense durato due anni che ha coinvolto anche noti attori. Il progetto è si è concluso con successo quest’estate.
La sceneggiatura di ben 33 pagine si è tradotta sullo schermo in un fan film di poco più di 35 minuti. E da domenica 9 novembre 2014 è visibile gratuitamente su Youtube mentre per il prossimo fine settimana saranno aggiunti anche i sottotitoli in spagnolo e portoghese. A fondo pagina si possono vedere il film, il trailer e la fotogallery realizzata durante le riprese.
Poesia inedita all’asta a Londra il 13 novembre
È stata scoperta una poesia scritta da J.R.R. Tolkien su una cartolina che sembra essere inedita e andrà all’asta mensile giovedi 13 novembre 2014 a Londra da Bloomsbury Auctions in una vendita insieme ad altri libri e importanti opere su carta. E come capita sempre in questi ultimi anni, gli studiosi si interrogano sull’autenticità della cartolina. Tra le altre opere messe all’asta sono numerose le chicche sullo scrittore inglese.C’è ad esempio la prima stampa di The Devil’s Coach-Horses, pubblicata nel lugli 1925 della rivista specialistica The Review of English Studies (stimata tra i 383 e i 511 euro).
Molte copie firmate dall’autore: una ottava edizione dello Hobbit (1958), Il Signore degli Anelli in tre volumi, di differenti edizioni (1961-62), Le Avventure di Tom Bombadil, Il Silmarillion, Fabbro di Wootton Major, Albero e Foglia, ecc. Due sono invece le lettere firmate da Tolkien in vendita, entrambe inviate a Fay Darrington: una del 16 novembre 1971, l’altra del 16 febbraio 1972.
Diffuso il trailer della Battaglia delle 5 Armate
Il prossimo 17 dicembre la trilogia cinematografica dello Hobbit di Peter Jackson si concluderà con l’ultimo capitolo, La battaglia delle cinque armate. Ora è stato finalmente diffuso il trailer ufficiale del film, anche in italiano. Come accaduto per Il Signore degli Anelli, un’epocale battaglia finale è stata concepita dal regista neozelandese. Peter Jackson ha, infatti, anticipato che questo capitolo finale culminerà con una sequenza della Battaglia dei Cinque Eserciti narrata nel libro (qui denominata appunto Battaglia delle Cinque Armate) che dureà ben 45 minuti e si svolgerà alle pendici della Montagna Solitaria.
Due cicli su Tolkien a Ravenna e Verona
La Biblioteca Diocesana di Ravenna-Cervia “San Pier Crisologo” organizza, in collaborazione con l’Associazione Culturale Identità Europea e la Casa Editrice Il Cerchio, una rassegna di quattro incontri sulla figura di J.R.R. Tolkien, uno dei più grandi scrittori e narratori inglesi non solo del xx secolo. Tutti gli incontri si tengono presso la Sala Don Minzoni, palazzo del Seminario Arcivescovile, piazza Duomo 4, a Ravenna. L’ingresso è libero e maggiora informazioni si possono ottenere qui: tel 0544/37481 – 0544/541670; info@bibliotecadiocesana.ravenna.it Il primo dei quattro incontri, dal titolo: Gli incanti della Contea e gli incantesimi dell’Anello. Introduzione a John Ronald Reuel Tolkien, si è tenuto domenica 26 ottobre 2014. Sono intervenuti Cesare Catà, filosofo e scrittore, professore dell’Università di Macerata, e Adolfo Morganti, psicologo, presidente dell’Associazione Identità Europea ed esperto di Tolkien. Tema del primo incontro è stata appunto un’introduzione generale alla figura di Tolkien, come autore e “subcreatore”, quindi alla sua immensa opera letteraria e alle conseguenze che essa ha avuto su intere generazioni di lettori, arrivando fino al successo cinematografico.
Il secondo incontro si svolgerà sabato, 8 novembre 2014, ore 16,30 sarà incentrato su due interventi: uno di Edoardo Rialti, insegnante di Letteratura Comparata in Italia e Canada, saggista, traduttore e scrittore di Amore e stelle… amore e conoscenza nell’opera di Tolkien, concernente un approfondimento della concezione del mondo nell’opera di Tolkien, dal fantastico al concreto; l’altro di Claudio Testi, filosofo tomista, segretario dell’Istituto filosofico di studi tomistici di Modena e socio fondatore della neonata Associazione Italiana Studi Tolkieniani, dal titolo: Santi e Pagani nella Terra di Mezzo, imperniato su un’innovativa lettura teologica dell’immaginario creato da Tolkien, forse la prima tesi originale proposta da uno studioso italiano al dibattito internazionale sull’autore inglese.
Esaurito il libro sulla influenza dello Hobbit
Tutto è cominciato nel marzo 2013. Per il 75° anniversario della pubblicazione dello Hobbit di J.R.R. Tolkien si è svolta all’università di Valparaiso la conferenza Celebrare Lo Hobbit. Due famosi studiosi di Tolkien presentarono i loro lavori inediti. John D. Rateliff fornì numerosi esempi dell’influenza dello Hobbit sul Legendarium nel suo intervento in sessione plenaria Ancorarsi al Mito: l’impatto dello Hobbit sul Legendarium, mentre Verlyn Flieger discusse le influenze francesi sullo sviluppo di Bilbo Baggins e delle sue avventure in I collegamenti francesi di Tolkien. Nelle discussioni con gli altri studiosi è emersa la necessità di avere un libro che si concentrasse sulle modalità dell’influenza dello Hobbit sul successivo sviluppo del Legendarium tolkieniano. Da quell’idea è nato un libro.
Ecco Hobbit Tales un bel gioco da taverna
«Quante cose misteriose si sentono di questi tempi!», esclamò Sam. «Certo che si sentono, se ci si presta orecchio. Ma posso sentire fiabe, favole e storie per bambini rimanendo in casa, se voglio», ribatté Ted. «Senza dubbio», replicò Sam, «e scommetto che alcune di esse contengono più verità di quanto non si creda. Chi ha inventato tutte le storie, in ogni modo?». Ricordate le molte discussioni fatte da Sam Gamgee col suo acerrimo nemico Ted Sabbioso alla locanda del Drago Verde? Bene, ora potrete farle anche voi! Anche se ritenete infantile l’interesse di Sam per i Draghi e gli Elfi non potrete non divertirvi con Hobbit Tales, gioco da tavolo prodotto negli Stati Uniti da Cubicle 7 e portato in Italia da Giochi Riuniti. Progettato da Marco Maggi e Francesco Nepitello, Hobbit Tales è un gioco di narrazione per un numero di giocatori da due a cinque che ricrea l’atmosfera di una tipica taverna della Contea, mettendo al centro del tavolo la bellezza di raccontare le storie della Terra di Mezzo, come potevano fare solo due appassionati lettori di J.R.R. Tolkien.
Riprendono in Galles i corsi online su Tolkien
Chi ci segue da un po’ di tempo conosce bene Dimitra Fimi, una tra le più promettenti giovani studiose delle opere di J.R.R. Tolkien e autrice del libro Tolkien, Race and Cultural History. From fairies to Hobbits (a questo indirizzo la recensione di Claudio Testi), nel 2010 vincitrice del Mythopoeic Fantasy Award. La professoressa Fimi è docente di inglese in Galles, presso la Cardiff Metropolitan University e da qualche anno ha inaugurato corsi on line molto frequentati sul fantasy e J.R.R. Tolkien. Anche quest’anno ha deciso di riproporre i suoi famosi corsi on line dividendoli in due canali: uno più specifico sul lavoro del nostro amato Professor Tolkien (J.R.R. Tolkien: Myth and Middle-Earth in Context) e uno più generico sulla letteratura fantasy prima e dopo l’influsso positivo dei lavori di Tolkien (Fantasy Literature: Tales Before and After Tolkien). Ecco di seguito tutte le informazioni sui corsi, con la durata e gli obiettivi.
L’Aist a Roma: due eventi per il 24-26 ottobre
La nostra Associazione si fa letteralmente in due pur di accontentare tutti gli appassionati di J.R.R. Tolkien a Roma. E lo fa per partecipare a due manifestazioni culturali che si svolgeranno contemporaneamente nell’ultimo fine settimana del mese, dal 24 al 26 ottobre. Lo scrittore inglese, si sa, fu autore di libri ancora oggi tra i più amati al mondo, ma fu anche un illustratore di talento, firmando di suo pugno molte delle copertine e delle immagini interne dei suoi libri. Per questo motivo l’Associazione italiana studi tolkieniani è da sempre attiva in campo letterario e artistico, cercando di valorizzare quelle che possono essere le qualità di giovani scrittori, pittori e artisti che a Tolkien si ispirano. Per questo vuole essere presente dove arte e letteratura si incontrano e influenzano a vicenda.
Le voci dello Hobbit per l’Aist a Lucca Comics
Avevamo già annunciato che per l’edizione 2014 di Lucca Comics and Games avremmo raddoppiato la nostra presenza. Infatti, oltre agli ormai consolidati seminari su «Sogni, lingue e mitologia nelle opere di J.R.R. Tolkien», fiore all’occhiello della nostra associazione dal 2010, quest’anno torneremo anche con lo stand, dedicato principalmente ai nostri artisti. Sarà infatti l’occasione per incontrare di persona artisti affermati come Ivan Cavini, Fabio Leone e Andrea Piparo ma anche Alessio Vissani, fotografo che dipinge letteralmente per immagini ogni nostra iniziativa. Ogni dettaglio sulla nostra presenza, sui seminari e sulle prenotazioni si possono trovare qui. Ma l’edizione 2014 per la nuova Aist triplica addirittura! E ora scoprirete perché…
Reportage da Dozza: un fantastico weekend
Due giorni «fantastici». Potrebbe esser questa la sintesi giusta di un fine settimana importantissimo per la nostra Associazione che ci ha visto crescere per fondare un nuovo soggetto nazionale, che ambisce a diffondere ancor di più il suo lavoro su J.R.R. Tolkien e le sue opere. Da quando siamo stati chiamati a partecipare all’organizzazione della manifestazione ci siamo impegnati al massimo per la sua riuscita. Di concerto con la Fondazione Dozza e con Ivan Cavini, in poco meno di due mesi abbiamo costruito un programma di tutto rispetto, che ha avuto il suo apice nella presenza di uno studioso importantissimo come Thomas Honegger e di un artista di fama internazionale come Angelo Montanini. «Due colpacci!», direbbe i tifosi del genere… I risultati di Fantastika hanno confermato l’impegno: oltre 1.500 visitatori, di cui quasi 900 paganti (bambini e studenti entravano gratis), incassi per circa 4.500 euro (la Rocca è un museo). Il massimo che si poteva, dato che per motivi di sicurezza la Rocca ha un limite di pubblico.
Nel corso delle due giornate, più volte è capitato che gli ingressi siano stati fermati e gruppi di persone abbiano atteso per entrare. Un picco di affluenza particolarmente positivo, se paragonato a quello dei weekend scorsi (280 gli ingressi paganti), che già era un risultato in crescita rispetto a medie precedenti. Sono numeri stratosferici per un’edizione che per la prima volta si è affacciata al pubblico, segno di una offerta valida che è piaciuta e avrà sicuramente seguito.
In Maryland un mese per Il Signore degli Anelli
Il Signore degli Anelli è stato pubblicato per la prima volta nel 1954, e da allora, la cultura pop non è stata più la stessa. Se la risposta iniziale è stata critica, la storia dopo aver catturato molti appassionati lettori, è arrivata a vendere più di 100 milioni di copie in tutto il mondo. È una delle serie fantastiche più popolari di tutti i tempi e ha ispirato innumerevoli opere letterarie tramite la sua trama epica e la mitologia approfondita. Sono queste le motivazioni per cui l’Università del Maryland ha deciso di celebrare il 60esimo anniversario della pubblicazione del capolavoro di J.R.R. Tolkien con un intero mese di eventi. Ma i più attenti e smaliziati lettori del nostro sito avranno già alzato le orecchie a sentir parlare dell’Università del Maryland, perché è il luogo in cui ha insegnato una nostra conoscenza, ora anche socio onorario dell’Aist: Verlyn Flieger!
Pubblicate le “nuove” Avventure di Tom Bombadil
Dopo averlo annunciato già in passato, ecco che è ora disponibile una nuova edizione delle Avventure di Tom Bombadil in inglese. A firmare il volume sono Wayne Hammond e Christina Scull, due dei più infaticabili ricercatori dell’opera tolkieniana. Le Avventure di Tom Bombadil, la cui pubblicazione avvenne originariamente nel 1962, sono una raccolta di sedici poesie, ma soltanto due hanno veramente a che fare con il personaggio di Tom Bombadil. La genesi del libro, come racconta Tom Shippey, trova le sue radici nel 1961 a opera di Jane Neave, zia di John Ronald Reuel, che suggerì al Professore di tirar fuori un piccolo volume, avente come centro il suddetto personaggio, che poteva essere acquistato come regalo natalizio.
Tolkien accolse il consiglio e riunì alcuni componimenti che egli stesso aveva steso in tempi diversi nel corso di quegli ultimi 40 anni. La maggior parte delle sedici poesie erano già state stampate in diverse pubblicazioni fra gli anni ’20 e ’30 del Novecento, nel 1962 il Professore decise così di rivederle interamente, inserendole in una cornice concettuale più ampia, riportando Le Avventure come un traduzione dal Libro Rosso dei Confini Occidentali. Nella raccolta trovano dunque posto temi diversi come la numero 12 The Cat, originariamente scritta per la nipote Joanna, oppure The Mewlips, che non ha espliciti legami con la Terra di Mezzo, la decima Oliphaunt, attribuita a Sam Gamgee (recitata a Gollum davanti al Cancello Nero) e quella che W.H. Auden considerava la miglior poesia di Tolkien, The Sea-Bell.
Tornano gli Argonath sabato 11 a Verona
Anche quest’autunno riprende il ciclo di incontri su J.R.R. Tolkien organizzato dalla Compagnia degli Argonath in procvincia di Verona e dedicato a conoscere l’autore inglese anche dal punto di vista umano. Sabato 11 ottobre alle ore 18.30 presso Biblioteca Comunale di Grezzana (Verona) in via Segni 2, si terrà l’incontro dal titolo “Tolkien: l’uomo e il mito. Racconti incompiuti di un padre storyteller”. Ad intervenire sarà Roberta Tosi, critico d’arte e giornalista, ma anche presidente della Compagnia degli Argonath, nata a Verona quattro anni fa tra appassionati di Tolkien.
L’evento è inserito nel nuovo ciclo di conferenze dedicate al Signore degli Anelli che si terranno ogni due mesi circa, al sabato. Il gruppo quest’anno sarà ancora più attivo e curerà giovedì 9, nella nuova Canonica di Tregnago, alle 20.30, la presentazione della mostra «In te c’è più di quanto tu creda», che tratta l’avventura umana secondo Tolkien ne «Lo Hobbit». Per avere ulteriori informazioni sulla Compagnia degli Argonath e sulle sue attività si può visitare il sito Minas Mal (Torre d’Oro – Diventa ciò che sei nato per essere), la loro pagina Facebook oppure si può scrivere una mail qui o qui. Dal dicembre 2012 è nato anche il giornalino della Compagnia: “Il fuoco segreto“, dedicato ovviamente al mondo di Tolkien.

