Tolkien e le scienze, un filone che cresce

Locandina Conception of TimeNon solo la scienza, ma anche gli scienziati stanno sempre più divenendo attivi protagonisti di iniziative dedicate a J.R.R. Tolkien. Questo sta avvenendo non solo all’estero, dove Kristine Larsen – astronoma Statunitense che insegna alla Central Connecticut State University – presenta relazioni e scrive regolarmente saggi sulle opere di Tolkien, spesso con un’enfasi sull’astronomia e la cosmologia della Terra di Mezzo.
Gran Sasso Science InstituteAnche in Italia, infatti, si stanno moltiplicando gli episodi, di cui l’ultimo riportato è il convegno La cosmologia e J.R.R. Tolkien presso il Dipartimento di Fisica dell’Università Tor Vergata di Roma.

Gli Anelli del Potere: tutte le novità della serie tv

Serie tv Gli Anelli del Potere seconda stagioneIl Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere dovrebbe tornare ufficialmente per una seconda stagione entro la fine del 2024. La serie è ambientata nella Seconda Era della Terra di Mezzo, quasi 5.000 anni prima degli eventi della Compagnia. dell’Anello. La serie approfondisce la forgiatura degli Anelli del Potere, incluso l’Unico Anello di Sauron, che deciderà il destino della Terra di Mezzo. La prima stagione degli Anelli del Potere è stata fortemente contestata dai lettori appassionati del Signore degli Anelli per le modifiche apportate all’opera originale di J.R.R. Tolkien e per aver ignorato l’amato adattamento cinematografico di Peter Jackson.
Serie tv 006La prima stagione di The Rings of Power è andata in onda nel 2022, lasciando un intervallo particolarmente lungo tra il finale e la seconda stagione. Per fortuna, l’attesa per i nuovi episodi si sta rapidamente avvicinando alla fine. Il pubblico può aspettarsi che la stagione 2 di The Rings of Power inizi finalmente ad essere trasmessa su Prime Video prima della fine del 2024, anche se una data di uscita esatta non è stata ancora annunciata.
A differenza della maggior parte degli altri film e serie in produzione a metà del 2023, la stagione 2 di The Rings of Power non è stata influenzata dallo sciopero di scrittori e attori dello scorso anno. La stagione aveva appena terminato la produzione quando sono iniziati gli scioperi, lasciando di conseguenza invariata la data di uscita. Cosa c’è da sapere sulla prossima stagione e quando gli appassionati dovrebbero aspettarsi di vederla in anteprima su Prime Video?

A Pasqua l’uovo di Tolkien con sorpresa!

Uova di PasquaUna nuova curiosità per i tolkieniani d’Italia viene dall’azienda produttrice di cioccolato di Cremona Witor’s che, in vista della Pasqua, che quest’anno cade il 31 marzo prossimo, ha messo in commercio le uova di cioccolato del Signore degli Anelli che, sul loro sito web, vengono pubblicizzate come l’uovo richiesto da tutti i “Ringers”. «Hai capito bene, non lasciartelo scappare! Corri a prendere il nostro uovo di Pasqua e lanciati all’avventura nella Terra di Mezzo!», recita lo slogan dell’azienda. Ma dietro l’angolo c’è sempre lo zampino di Sauron!

Middle Artbook di Ivan Cavini: la recensione

Logo "Letto & Commentato"
«Come fai a raccogliere le fila di una vecchia vita? Come fai ad andare avanti, quando nel tuo cuore cominci a capire che non si torna indietro?» si domanda Frodo alla fine della versione cinematografica del Signore degli Anelli. Ecco una riflessione universale, che trascende lo specifico del personaggio, e che parla di tutti noi quando arriviamo alla cosiddetta mezza età, ci voltiamo indietro e improvvisamente ci compare davanti la distesa della vita, con tutto quello che abbiamo fatto. È questa l’aria che si respira tra le pagine del secondo Middle Artbook di Ivan Cavini (Eterea Edizioni, €50), un volume che porta il sottotitolo significativo di “disegnare e costruire nella Contea”. Attenzione, non “la Contea”, ma “nella Contea”. Coreografi, scenografi, digital designer si occupano di ricostruire la Contea; un artista come Ivan ci vive dentro. E in quelle pagine, che sono anche pagine di vita, appunto – dove compaiono perfino i figli, in veste di modelli per le illustrazioni – il suo ormai lungo viaggio nell’universo tolkieniano è raccontato in lungo e in largo. Ivan Cavini infatti è uno degli artisti italiani che più hanno contribuito a dare forma e dimensione alle storie di Tolkien. Perfino le tre dimensioni, perché Ivan non è soltanto un illustratore, ma anche autore di sculture e installazioni.
Se si dovesse trovare una cifra poetica per l’opera di Ivan forse potrebbe essere questa: la mescolanza dei due mondi, quello primario e quello secondario. Elementi naturali, architettonici e perfino personaggi del nostro piano di realtà confluiscono, rivisitati, nella Terra di Mezzo. È il caso ad esempio del monumento a Walter Scott di Edimburgo, che diventa la torre di Orthanc; o di certe vette delle Dolomiti che campeggiano sullo sfondo di alcune illustrazioni; o ancora della vaga somiglianza di Beorn con Jason Mamoa. Il messaggio è chiaro: come lo scrittore pratica la contaminatio, riadatta modelli narrativi della tradizione a storie e contesti nuovi (Tolkien era un maestro in questo), così in un certo senso fa l’artista, ricontestualizzando elementi del mondo primario in quello secondario, e dimostrando così plasticamente che l’uno permea l’altro, ma anche che non si dà fantasia senza ragione, che non c’è invenzione che non necessiti di una sua ferrea ratio… e che «noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni», per citare il Bardo d’Inghilterra.
Le visioni fantastiche di Ivan sono infatti sempre riportate sulla terra… di mezzo. La sua personale Contea è un lembo di Romagna incastrato tra gli Appennini e la Via Emilia. È quel borgo di Dozza dove nel corso della vita ha accumulato ricordi, immagini, visioni, e opere d’arte non soltanto sue, ma anche di tanti colleghi e colleghe, all’interno della Tana del Drago e della Rocca Sforzesca. Un paesaggio di dolci colline coltivate, con la pianura giù in fondo, un grappolo di case cresciuto intorno alla rocca, dentro la quale dorme il drago Fyrstan, una delle creazioni di Ivan, mentre altri rettili dimorano nel fossato. Un luogo dove la giovialità e il gusto del buon vivere fanno parte del carattere degli indigeni. Questo è un posto per hobbit, viene davvero da pensare sfogliando le fotografie dei luoghi dell’anima dell’artista.
Quella di Ivan è ovviamente anche una reinterpretazione, o un reenacting, se vogliamo, con elementi originali. Ci si perde a scoprire dettagli nei disegni dell’artbook, come l’apparizione del professor Tolkien nei panni di Bilbo vicino al mulino di Ted Sandyman; o l’espressione perennemente triste di Théoden in ogni disegno in cui compare, figura resa in modo particolarissimo e non filologico, chissà forse per raccontarne la predestinazione, l’eccedenza, o piuttosto un alter ego dell’artista, un cameo hitchcockiano. Ma ancora guardando il suo Radagast sciamano con la pelle olivastra, la pittura rituale in faccia e il bastone intarsiato con figure d’animali, non può non tornare su la delusione per il modo comico-grottesco con cui Peter Jackson ha rappresentato questo personaggio nello Hobbit. Quanto saremmo stati più felici di vedere sullo schermo il Radagast di Ivan Cavini – magari interpretato da Morgan Freeman o da Wes Studi – che in un singolo ritratto ci racconta molto di più sul personaggio di quanto non abbia fatto il cinema trasformandolo in un clown. Meno originale, ma estremamente evocativa la sua Galadriel, attorniata di gigli bianchi, in un omaggio evidente all’Art Nouveau, o ancora il suo ultimo Nazgûl, che invece s’ispira ai fumetti anni Ottanta come Metal Hurlant, e che campeggia in copertina.
Se le statue a grandezza naturale di Barbalbero, del troll e del balrog esposte al Greisinger Museum di Jenins sono molto legate all’immaginario jacksoniano, il drago Fyrstan è invece un esemplare unico. Accovacciato sotto le proprie ali, come sotto un tepee indiano, Fyrstan dorme nel mastio della rocca di Dozza, per risvegliarsi ogni due anni in occasione di Fantastika, il festival dell’arte e dell’illustrazione fantasy. Nella sua ultima edizione il festival ha visto premiato con il drago d’oro niente meno che Tom Shippey, e in dieci anni ha visto transitare da Dozza i maggiori artisti fantasy italiani. Fyrstan veglia sul suo uovo. Dunque è femmina. Dunque c’è un secondo drago che prima o poi nascerà, il ciclo si compie, la strada va avanti, anzi… prosegue senza fine.
Si è cominciato parlando di uno sguardo retrospettivo sulla vita e la produzione artistica. C’è una frase di Ivan Cavini che apre una delle sezioni del libro e che risuona di eco tolkieniane: «La Terra di Mezzo mi invita a rivolgere lo sguardo indietro, alla ricerca delle cose buone che abbiamo dimenticato nella frenesia del mondo moderno». Ecco, quello di Ivan non è uno sguardo nostalgico, ma indagatore, la sua è una ricerca, una quest, a cui viene voglia di partecipare. Viene voglia di conoscere l’artista, diventare suo amico. E quando la vita ha già esaudito questo desiderio, non si può che compiacersene.

ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Recensione: La Strada perduta e altri scritti
– Leggi l’articolo La recensione: Tolkien e il Silmarillion di Kilby
– Leggi l’articolo Spigolature da Tolkien: la recensione di Testi
– Leggi l’articolo Tolkien, Rischiarare le tenebre: la recensione
– Leggi l’articolo Leggere insieme ISdA: la recensione di Testi
– Leggi l’articolo Il creatore della Terra di Mezzo: la recensione

LINK ESTERNI:
– Vai al sito della casa editrice Eterea Edizioni

 

L’AIST raddoppia il Tolkien Reading Day

Tolkien Reading Day March 25thI prossimi 24 e 25 marzo torna il Tolkien Reading Day organizzato dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani. L’evento è ormai una consuetudine degli appassionati della Terra di Mezzo, da oltre venti anni. Correva, infatti, l’anno 2003 quando per la prima volta la Tolkien Society britannica ebbe l’idea di organizzare una giornata dedicata a celebrare e promuovere l’opera del Professore di Oxford, il Tolkien Reading Day appunto. Quando? Il 25 marzo che non è certo una data scelta a caso. Si tratta infatti, nella cronologia della Terra-di-Mezzo, del giorno in cui avviene la distruzione dell’Unico Anello e la caduta del Signore degli Anelli Sauron. Un evento che è cresciuto in popolarità nel corso degli anni, superando i confini del Regno Unito e diffondendosi presso i tolkieniani di tutto il globo.

A Laigueglia (Savona) Tolkien secondo atto

LaiguegliaDopo il successo del primo evento di dicembre scorso, domenica 25 Febbraio alle 17 a Laigueglia, presso il Centro Civico Semur in Piazza San Matteo (vicino alla chiesa – lato levante), appassionati del Signore degli Anelli, amanti dei film, cultori della saga, lettori di Tolkien o semplici curiosi sono invitati a partecipare alla seconda tappa della serie di eventi organizzati dal Comune di Laigueglia in collaborazione con l’associazione Governo Ombra di Albenga, che questa domenica vedrà approfondimenti letterari, musicali, cinematografici e spirituali, per un viaggio multimediale nell’opera e nei mondi creati dal padre del genere fantasy, e nell’impatto che hanno avuto sulla cultura dei giorni nostri.

In 80mila per Tolkien. La mostra andrà a Napoli

Gnam RomaSi è chiusa domenica con numeri notevoli per l’Italia la mostra Tolkien: Uomo, Professore, Autore alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, ideata e promossa dal Ministero della Cultura in collaborazione con l’Università di Oxford. Esulta Gennaro Sangiuliano: «La mostra su Tolkien è stata uno straordinario successo di contenuti, sottolineato dalla grande partecipazione di pubblico, molti visitatori in più di quanti vanno alla Galleria Nazionale di Arte Moderna». Dopo Roma, la mostra su Tolkien farà un mini-tour della penisola. L’esposizione alla GNAM si è conclusa l’11 febbraio 2024, ma proseguirà a NapoliTorino e Catania. A Napoli, l’esposizione si terrà dal 15 marzo al 15 giugno presso il Palazzo Reale che, per l’occasione, aprirà nuovi spazi espositivi da poco rinnovati, le sale Belvedere. A Torino, la mostra sarà esposta presso la Reggia di Venaria Reale, dall’autunno 2024 fino all’inizio del 2025.

Embracer: salvati dal Signore degli Anelli

Embracer groupIl colosso Embracer Group, il conglomerato di giochi svedese proprietario dei diritti di sfruttamento commerciale del Signore degli Anelli e Lo Hobbit, ha rivelato che i risultati del terzo trimestre 2023 sono stati aiutati tantissimo da quelli derivanti dalle licenze legate alle opere di J.R.R. Tolkien, nonostante siano stati nel complesso inferiori alle aspettative.

A febbraio il numero 26 della rivista Endòre

Fra qualche giorno uscirà, unicamente in formato elettronico, il numero 26 della rivista Endòre, diretta da Franco Manni, con instancabile dedizione, da più di 30 anni: sotto la sua curatela sono, infatti, usciti almeno 37 numeri, in varie vesti editoriali: Terra di Mezzo – Rivista interamente dedicata a Tolkien [4 numeri], Terra di Mezzo – Rivista della Società Tolkieniana Italiana [7 i numeri diretti da Manni], Endòre – La Rivista della Terra di Mezzo [26 numeri].

Usa, la quaresima metodista è con Tolkien

Chiesa Metodista CheneyDopo i cattolici, gli evangelici, i luterani, ora è il turno dei metodisti a utilizzare le opere di J.R.R. Tolkien durante i loro incontri spirituali. Infatti, dopo la funzione religiosa luterana tra gli Elfi nella Nikolaikirche in Karlsplatz a Eisenach, in Germania, il corso sullo Hobbit tenuto dalle suore del monastero delle adoratrici perpetue del Santissimo Sacramento di Monza, in Lombardia, la novità è che la prossima Quaresima sarà il momento ideale per riflettere spiritualmente sul Signore degli Anelli.

Itinerari Tolkieniani a Messina: il resoconto

Grande successo per “Itinerari Tolkieniani”, che si è tenuto a Messina dal 9 al 15 gennaio (lo avevamo annunciato qui). Il laboratorio, organizzato dall’Associazione Eriador, dall’Associazione Terremoti di Carta, dall’Associazione Il Cappellaio e dall’AIST in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Cognitive dell’Università di Messina.

UK: «I fan di Tolkien? Potenziali terroristi»

Map MordorUn rapporto scandaloso e da giorni ormai virale del programma antiterrorismo del governo britannico Prevent ha affermato che i romanzi classici di autori come J.R.R. Tolkien e CS Lewis possono essere «attraenti» per un possibile «estremismo di estrema destra». «Evitiamo che le persone vulnerabili vengano trascinate nell’estremismo», afferma Prevent sul suo sito web. Prevent continua a descriversi come un programma «guidato dal governo e multi-agenzia» che «mira a impedire che le persone diventino terroristi». Il suo sito web spiega che «la polizia gioca un ruolo chiave» negli sforzi del programma.

Inghilterra e Francia, altre mostre su Tolkien

Mostra Marquette 16Dopo i tanti tributi tenutisi nel 2023 in occasione del cinquantenario della scomparsa, non si esaurisce il tempo delle mostre dedicate a J.R.R. Tolkien, soprattutto se si guarda all’Europa. Non solo in Italia, infatti, ma anche in Gran Bretagna e soprattutto in Francia proseguono gli omaggi e gli approfondimenti sullo scrittore inglese. Proviamo a fare il punto della situazione.

Amazon espande i diritti per gli Anelli del Potere

Cop-Anelli-del-PotereLa serie Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere di Amazon Studios si sta addentrando in aree della storia della Terra di Mezzo dove nessun adattamento era mai arrivato prima. La serie tv, ambientata nella Seconda Era , sta costruendo una storia basata sul materiale originale delineato, ma scarso, che Tolkien compose su quell’epoca (che precede la storia del Signore degli Anelli di molte migliaia di anni. Gli showrunner JD Payne e Patrick McKay hanno già fatto sapere di avere un accesso piuttosto limitato al materiale originale. Ciò ha reso il loro compito gigantesco, molto più difficile da portare a termine. Come già chiarito nella prima stagione, il duo creativo ha escogitato una varietà di personaggi e trame non canoniche per riempire la trama mentre cercano di creare una storia coerente con gli appunti e i riassunti di Tolkien, finora invano. Comicon di San Diego- Payne e McKayOra, il noto canale informativo Fellowship of Fans ha rivelato che entrando nella stagione 2, Payne e McKay potrebbero aver ottenuto l’accesso a un po’ più di materiale originale su cui lavorare. Le voci affermano che per l’imminente arco narrativo della seconda stagione dello show nella regione orientale della Terra di Mezzo di Rhûn, il team ha ottenuto un accesso speciale a un paio di testi al di fuori del loro accordo sui diritti primari con Amazon. Se lo scoop fosse vero, potrebbe dare ad Amazon Studios il diritto di utilizzare una coppia di personaggi che in precedenza sarebbe stato difficile incorporare nella loro storia. Potrebbe anche indicare che lo show (che è previsto per cinque stagioni) potrebbe potenzialmente espandere i suoi diritti di narrazione man mano che procede, senza dubbio a seconda di quanti soldi sono disposti a sborsare in cambio del permesso di fare riferimento a particolari aspetti del vasto mondo di Tolkien.

2024, a settembre i dieci anni dell’AIST

Dozza FantastikaIl 21-22 settembre 2024 l’AIST – Associazione Italiana Studi Tolkieniani festeggerà i suoi 10 anni di attività e lo farà a Dozza, durante la settima edizione della Biennale d’Illustrazione FantastikA. In previsione di quel fine settimana di festeggiamenti, mostre, incontri e spettacoli, pubblichiamo un elenco delle attività svolte in questi anni dai nostri instancabili soci; un elenco che evidenzia la passione, la competenza e la costanza che la nostra associazione dedica alla divulgazione dell’opera tolkieniana.
L’associazione ha svolto tutte queste attività con l’aiuto dei propri soci, ovviamente, ma anche con il supporto di decine di associazioni culturali e smial tolkieniani italiani e stranieri, la collaborazione di numerosi editori, il sostegno di istituzioni e amministrazioni di ogni colore politico Fantastika Dozza spettacolo serale(ma mai con il patrocinio di un partito), a dimostrazione che l’AIST desidera mantenere la propria identità e la propria autonomia senza preconcetti verso collaborazioni leali, disinteressate e non ideologizzate.
Nella lista purtroppo non abbiamo inserito tutte le attività svolte nella nostra sede al Centro Studi “La Tana del Drago” di Dozza, perché la ricerca sarebbe stata troppo impegnativa ed eccessivamente autocelebrativa, ma ringraziamo di cuore tutti i volontari che dal 2018 hanno dato il loro contributo con le aperture domenicali al pubblico, le decine di serate di gioco di ruolo e da tavolo, le visite guidate e molto altro.

 

VAI ALL’ELENCO DELLE ATTIVITÀ SVOLTE DAL 2014 AL 2024

 

GRAZIE E CI VEDIAMO A DOZZA IL 21 e 22 SETTEMBRE 2024

A Quiliano (Savona) il Carnevale è con Tolkien

Quiliano cosplayerIn occasione del Carnevale Quilianese 2024 la biblioteca civica “Aonzo”, nel bellissimo borgo di Quiliano, in provincia di Savona in Liguria, ha deciso di dedicare il gruppo mascherato ai libri di John R. R. Tolkien “Il Signore degli Anelli” e “Lo Hobbit”, quindi si potranno rappresentare tutti i personaggi del libro.

A Messina, il laboratorio “Itinerari Tolkieniani”

Il 2024 inizia in grande stile per gli amanti di J.R.R. Tolkien. Dal 9 al 15 gennaio, infatti, si terrà a Messina il laboratorio “Itinerari Tolkieniani”, organizzato di concerto dall’Associazione Eriador, dall’Associazione Terremoti di Carta, dall’AIST e dall’Associazione Il Cappellaio in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Cognitive dell’Università di Messina e rivolto agli studenti del Liceo classico “La Farina”. Nelle 30 ore del progetto, cinque docenti provenienti da aree disciplinari diverse ma accomunati dall’interesse per gli studi tolkieniani, Nancy Antonazzo, Marco Boncoddo, Vincenzo Cicero, Anna Mallamo e Paolo Pizzimento, tratteranno diversi temi legati all’opera del Professore, rispettivamente attraverso i filtri della lingua e della letteratura inglese, della storia e della geopolitica, della filosofia e della teologia, dell’etica e della politica, dell’arte e della letteratura.

Signore degli Anelli, in 90 Paesi copyright finito

Title page LOTRQuando l’orologio ha battuto la mezzanotte del 1 gennaio 2024, le opere letterarie di J.R.R. Tolkien sono diventate di dominio pubblico. Non tutte, ma solo quelle pubblicate in vita, tra cui ci sono Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli. Non in Europa e negli Stati Uniti, ma “solo” in Nuova Zelanda, Bielorussia, Bolivia, Egitto e gran parte dell’Africa e dell’Asia. Si tratta di ben 90 Paesi in tutto. La notizia segna un cambiamento fondamentale nel controllo e nell’uso di uno degli universi fantastici più amati al mondo. Le persone in quei Paesi sono libere di adattare quelle opere (e trarne profitto) come preferiscono. Tuttavia, questo sviluppo, che coincide con il Public Domain Day, è carico di complessità e richiede un’attenta riflessione.

Tolkien Toast: oggi è il 132esimo anniversario!

Tolkien Toast I lettori di J.R.R. Tolkien più appassionati ricordano certamente a memoria le date più importanti descritte nel Signore degli Anelli: il 22 settembre, compleanno di Bilbo e Frodo; il 25 marzo, l’Anello viene distrutto… Lo scrittore inglese, infatti, non si limitò a inventare storie, continenti, popoli e linguaggi: inventò anche calendari con i quali contare lo scorrere del tempo, diversi per ogni popolo. Ecco perché alcune di quelle date sono occasione di festa fra gli appassionati tolkieniani di tutto il mondo. Soprattutto su una data gli appassionati di Tolkien concordano e festeggiano tutti insieme: il 3 gennaio, l’anniversario della nascita del Professore di Oxford. Quest’anno è il 132esimo!

In Russia, un deputato avverte: «la lingua degli Elfi è pericolosa»

Elfi in Russia Una lingua immaginaria può essere pericolosa? Sembra proprio di sì, almeno secondo alcuni. La popolarità dell’Elfico, termine con cui in maniera impropria vengono racchiuse genericamente le diverse lingue degli Elfi della Terra di Mezzo inventate da J.R.R. Tolkien, sta, infatti, rappresentando una minaccia crescente per la Russia. Questa è l’opinione reiterata in diverse occasioni da un membro del Consiglio per le relazioni interetniche del presidente Vladimir Putin.

 

Resi pubblici alcuni manoscritti di Tolkien

Mostra alla Bodleian LibraryUn tesoro di inestimabili manoscritti e lettere scritti dai J.R.R. Tolkien e C.S. Lewis è stato generosamente donato al pubblico dominio dalla famiglia di un collezionista privato. Questa mossa significativa è stata orchestrata come parte di un accordo con il governo per eludere le passività fiscali dovute per la successione. Gli oggetti donati contengono bozze di opere famose di entrambi gli autori, corrispondenza personale e altri documenti che forniscono una visione unica del loro processo creativo e della loro amicizia. Questi tesori sono stati protetti attraverso il programma Acceptance in Lieu (AiL).

A Monza Lo Hobbit come biblioterapia

Incontri Biblioterapia Si chiama biblioterapia il ciclo di incontri mensile proposto dal monastero delle adoratrici perpetue del Santissimo Sacramento di Monza, in Lombardia. Otto appuntamenti per sperimentare il potere curativo di un libro: tre già si sono svolti, 25 i partecipanti, anche da remoto; il prossimo sarà il 29 gennaio. Il testo scelto è Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien. La comunità monastica di Monza è la prima in Italia a proporre questo tipo di incontri e una delle poche realtà che utilizzano la biblioterapia come strumento di introspezione.

Tolkien Estate: vinta la causa contro Polychron

Demetrious PolychronIn passato, si era già scritto della vicenda di uno strano caso in corso nei tribunali statunitensi. Nel 2022, uno scrittore di fan-fiction di nome Demetrious Polychron ha autopubblicato un libro intitolato La Compagnia del Re, sostenendo che era il «sequel perfetto del Signore degli Anelli». Nell’aprile di quest’anno, Polychron ha citato in giudizio Tolkien Estate e Amazon (per 250 milioni di dollari!), sostenendo che la serie tv Il Signore degli Anelli: Anelli del Potere aveva violato il copyright sul suo libro. La causa era stata respinta dal giudice Usa, ma a settembre le due major avevano controquerelato e poi chiesto anche all’autore più di 153.000 dollari per le spese legali. Più che una vendetta era il modo con cui la Tolkien Estate cercava di impedire la distribuzione del libro derivato di Polychron e dei sei sequel che lui aveva pianificato. «L’opera in violazione è attualmente offerta in vendita su varie piattaforme online negli Stati Uniti tra i 17,99 e i 26,99 dollari a copia», si legge nella causa. Nel frattempo, Polychron si era dichiarato senza più un soldo.

Lo Gnam a Roma: «In un mese 30mila visitatori»

Gnam RomaIl ministero dei Beni culturali ha reso noto i dati di affluenza ai vari musei italiani, tra cui anche quelli relativi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, in cui oltre alle 20mila opere della più completa collezione dedicata all’arte italiana e straniera dal XIX secolo a oggi, è presente “TOLKIEN. Uomo, Professore, Autore”, la mostra ideata e promossa dal Ministero della Cultura con la collaborazione dell’Università di Oxford e inaugurata lo scorso 15 novembre dal Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, alla presenza del Presidente del Senato, Ignazio La Russa e del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, insieme ad altri ministri di Fratelli d’Italia.

L’Aquila, in 3000 a un’esposizione su Tolkien

L'Aquila SantangeloDal 15 al 17 dicembre a L’Aquila, presso la prestigiosa sede dell’Emiciclo alla Villa Comunale, sarà possibile visitare un percorso multimediale pensato per avvicinare il grande pubblico alle radici del pensiero e della poetica di J.R.R. Tolkien. Questo progetto culturale “Il potere degli Anelli“, nato da un’idea di Salvatore Santangelo, si sviluppa a cavallo di due importanti anniversari: i 50 anni dalla morte del Professore di Oxford (2023) e i 70 dalla prima edizione de Il Signore degli Anelli (1954). I visitatori potranno trovare miniature e plastici realizzati da Domenico Impelluso, opere di Alessia Di Diggi e soprattuto del maestro Giuseppe Rava che per la prima volta si cimenta con l’immaginario tolkieniano.

Salvatore SantangeloIl tutto sarà corredato da pannelli che illustrano le radici culturali dell’opera di quello che è a tutti gli effetti uno degli ultimi demiurghi. Alla realizzazione hanno dato il loro contributo L’Aquila che Rinasce, Gente e Territori, Light’sOn, Mokona’s, Studio Comunico e gli alunni della Roma Film Academy, inoltre la mostra è sostenuta anche da un contributo del Fondo PSMSAD dell’INPS dedicato alla promozione di progetti culturali. Quello aquilano è il primo appuntamento, infatti l’allestimento verrà proposto, nei prossimi mesi, anche in altre location, tra queste Pescara e Roma.