L’AIST alla Festa delle Arzdore di Dozza

DozzaCon la fine di agosto, arrivano le feste a Dozza. Nel borgo sulle colline imolesi in cui a sede il Centro Studi – la Tana del Drago, al civico 2 in via xx settembre, anche quest’anno infatti si svolgerà la Festa delle Arzdore, la tradizionale sagra che si svolge ogni primo weekend di settembre. Ma subito dopo sarà la volta della 27esima Biennale del Muro Dipinto, che si terrà dal 9 al 14 settembre. Quale migliore occasione di riunire tanti soci dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, che proprio dal 31 agosto al 1 settembre si vedranno nel borgo medievale per continuare a ristrutturare la Tana del Drago,
mostra draghiaprendo lo spazio espositivo alle visite guidate e le sale del primo seminterrato per la visione di documentari e filmati relativi al Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien. In tana sarà possibile visitare due mostre: l’esposizione Lords for the Ring 2017-2019 che propone tutte le opere realizzate per le tre edizioni del Lords for the Ring – Tolkien Art Calendar; la mostra Draghi Dracones Dracarys! I draghi tra letteratura e folclore, un viaggio per immagini attraverso il mondo della creatura leggendaria più famosa di tutte. La mostra resterà allestita fino al 27 ottobre 2019 e propone al pubblico le opere originali di tre artisti italiani: Livia De Simone, Davide Frisoni e Davide Romanini. La mostra è patrocinata dal Comune di Dozza, con la collaborazione della Fondazione Dozza Città d’Arte.

Ritorno alla Contea, il Raduno 2019 di San Marino

Nella bellissima cornice di San Marino, torna anche quest’anno, nelle giornate del 23, 24 e 25 agosto, Il Raduno Tolkieniano, all’interno del San Marino Comics: tra giochi, fumetti, libri e cosplay che anche quest’anno abbelliranno il borgo ci sarà spazio per la kermesse a tema Tolkien, con il consueto palinsesto di incontri, conferenze, proiezioni di filmati…e pranzi che sembrano banchetti della Terra di Mezzo!

Biopic, Cavini: «È un Tolkien che emoziona»

Film Tolkien 01Dopo il Taormina Film Fest, il Giffoni Film Festival e l’Ischia Global Film & Music Fest, continua in Italia il percorso del biopic Tolkien prima del suo arrivo ufficiale nelle sale cinematografiche – segnatevi la data: il 26 settembre 2019. Tolkien, con la regia di Dome Karukoski (regista finlandese molto noto in patria), racconterà la storia del Professore da giovane, tra i suoi iniziali anni ad Oxford e l’esperienza della prima guerra mondiale. Il giovane Tolkien è interpretato da Nicholas Hoult (Bestia in vari film sugli X-Men, apparso anche in Mad Max-Fury Road, in Scontro tra Titani e in molti altri film solitamente dedicati a un pubblico giovanile) mentre Edith Bratt ha il viso di Lily Collins (Shadowhunters – città d’ossa, The English Teacher e la recente serie tv su I Miserabili). La recensione della proiezione di Tolkien in anteprima al Taormina film fest il 2 luglio che ha realizzato per noi la redazione di Universo Fantasy ci ha mostrato un quadro positivo sotto molti aspetti, che invita gli amanti della Terra di Mezzo a dare almeno una chance al biopic. Ecco ora un’altra recensione di una nostra firma prestigiosa, l’artista Ivan Cavini.

L’AIST al Montelago Celtic Festival

Montelago Celtic FestivalArriva il mese di agosto e con lui la diciassettesima edizione del Montelago Celtic Festival! Dal giovedì 1 agosto a sabato 3 torna a Taverne di Serravalle di Chienti (Mc), nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano, la tre giorni celtica dedicata a tantissima musica, workshop e conferenze. Si tratta del festival celtico più grande d’Italia con i suoi partecipanti provenienti da tutta Europa e che variano dai 15.000 ai 20.000 all’anno. Per il secondo anno di seguito l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani prende parte a questo grande evento (ma avevamo già in precedenza partecipato come ArsT nel 2011 e 2012), che propone da anni molte conferenze legate a temi come il folklore e la letteratura all’interno dello spazio intitolato proprio al Professore: la Tenda Tolkien. Ci troverete col nostro stand, e alcuni dei nostri soci saranno tra i conferenzieri: non mancate!
Montelago Celtic Festival è un evento firmato La Catasta srls e organizzato in collaborazione con la Regione Marche, la Provincia di Macerata, il Comune di Serravalle di Chienti (Mc), Cosmari, Contram, l’Università di Camerino, la Protezione Civile e con il patrocinio di Federazione Italiana Rugby, Legambiente e di Scuola Holden per il Montelago Storytelling.

The Italian Way: nascono I Quaderni di Arda

Il SilmarillionI Quaderni di Arda è una rivista dedicata allo studio dell’opera di J.R.R. Tolkien e delle sue molteplici connessioni in campo letterario, artistico e filosofico, promossa dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani. La rivista avrà cadenza annuale e si prefigge di diventare un punto di riferimento per gli studiosi italiani, ma non solo.
Il percorso di riferimento è quello che dalla metà degli anni Zero a oggi ha portato a un radicale cambio d’approccio a un autore come Tolkien nel nostro paese. Dopo avere tradotto e pubblicato le pietre miliari della saggistica straniera (una dozzina di titoli nella collana “Tolkien e dintorni” della casa editrice Marietti 1820); dopo avere portato in Italia alcuni tra i principali studiosi internazionali facendoli partecipare a cinque convegni insieme ad accademici italiani e a svariate conferenze (Shippey, Flieger, Honegger, Garbowsky, Turner, Atherton, Curry, Kloczko); dopo avere sviluppato la sinergia con Bompiani, curando le edizioni del Cacciatore di draghi e di Fabbro di Wootton Major, nonché la ritraduzione delle Lettere 1914-1973 e del Ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm, e promuovendo la nuova traduzione del Signore degli Anelli; avviato la ritraduzione delle opere di Tolkien (tre nuove edizioni per Bompiani); dopo avere visto Allan Turner, Tom Shippey, Roberto Arduini and Thomas Honegger - Trento 2017tradotte in inglese le raccolte di saggi degli studiosi dell’AIST (quattro libri per la Walking Tree Publishers); dopo avere fondato un soggetto editoriale specializzato con già tre libri all’attivo (Eterea Edizioni); viene naturale dare continuità a questo percorso tramite una rivista.
Il primo numero sarà online a DICEMBRE 2019, e conterrà gli atti del convegno accademico internazionale Tolkien e la letteratura della Quarta Era, svoltosi all’università di Trento un anno e mezzo fa, con l’aggiunta di ulteriori articoli sullo stesso tema scritti dai collaboratori. A seguire si avrà anche la versione cartacea.

I Quaderni di Arda vuole interpretare una “via italiana” a Tolkien, proiettando le linee di ricerca oltre i confini strettamente intesi della materia, per puntare sull’interdisciplinarità. Se infatti in questi ultimi anni dall’Italia sono usciti studi che hanno destato l’interesse della comunità internazionale, al punto da essere pubblicati all’estero – è il caso di temi come Tolkien e la filosofia, o morte e immortalità, o della sintesi tra matrici pagane e cristiane nel Legendarium o ancora della comparazione tra Tolkien e i classici della letteratura – è perché l’approccio praticato dalle nostre parti è in effetti originale e disinibito. Con le dovute eccezioni, the italian way non si basa tanto sulla millimetrica mappatura della materia e sul perseguimento di una sempre maggiore specializzazione, quanto piuttosto su un doppio movimento. Da un lato un movimento centripeto, che suggerisce nuovi punti d’accesso all’opera di Tolkien, anche da angolazioni inattese; dall’altro un movimento centrifugo, che muove dal Legendarium tolkieniano verso nuovi territori, cercando di tracciare l’eredità di un autore che è a tutti gli effetti un classico del Novecento, ma ancora estremamente influente sulla produzione letteraria e artistica.

Non è quindi un caso che il board della rivista e la cerchia di referenti e collaboratori legati a questo progetto includano sia alcuni dei massimi cultori stranieri della materia, sia gli accademici italiani che a vario titolo hanno partecipato ai convegni sul tema nel nostro paese, senza necessariamente essere esperti di Tolkien. L’intento di questa ibridazione è precisamente quello di portare gli accademici italiani a studiare questo autore e le tante diramazioni e derivazioni che la sua opera produce, con una curiosità nuova e al netto di qualsivoglia spirito elitario.

La rivista non si rivolge dunque esclusivamente alla comunità dei “tolkienologi”, bensì a un pubblico di studiosi Il Ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm - edizione 2019molto più ampio, ed è assolutamente aperta ai contributi esterni. Dalle fonti antiche e medievali che ispirarono la subcreazione tolkieniana alle influenze che questa ha avuto e continua ad avere sulla letteratura contemporanea e sull’immaginario collettivo, il campo di ricerca è pressoché sconfinato e può essere esplorato senza inibizioni, ma con il necessario rigore metodologico. Ecco perché la squadra di collaboratori italiani dei Quaderni di Arda, oltre alla filologia germanica e romanza, alla letteratura inglese, alla linguistica e alla traduzione, copre materie e campi d’interesse apparentemente disparati e annovera ad esempio un insigne latinista, o uno studioso di letteratura fantascientifica, o ancora un’antropologa del mondo antico o perfino un geografo. La sfida è proprio questa: riflettere sulla creazione di mondi fantastici, sul contributo dell’immaginazione fantastica alla letteratura, sul rapporto tra mondo primario e mondo secondario, usando la subcreazione tolkieniana come un prisma attraverso cui guardare a tutto questo.

La presenza di alcuni importanti studiosi stranieri nel comitato scientifico della rivista dovrebbe essere il viatico per una collaborazione e interscambio con le maggiori aree di studio della materia: Gran Bretagna, Stati Uniti e Germania (ma ci auguriamo di poter aggiungere anche la Francia a breve). È auspicabile che, un poco alla volta e con la necessaria perseveranza, la comunità degli studiosi italiani possa mettersi al passo di quelle più attive, superando un certo inevitabile complesso d’inferiorità che finora forse ha impedito di pensare davvero in grande. Sul medio periodo, l’obiettivo è anche quello di crescere una generazione nostrana di giovani studiosi, ben preparati, che proseguano il cammino.
Mentre la redazione della rivista è al lavoro sul primo numero in uscita a dicembre, già si discute il tema per il 2020.
Insomma il viaggio è cominciato e…

The Road goes ever on and on…

(luglio 2019)

Serie tv, Amazon: «Ecco la nostra Compagnia»

Amazon VideoEcco le persone che stanno cercando di realizzare il viaggio verso la Seconda Era della Terra di Mezzo. A un incontro con la stampa dell’Associazione dei critici televisivi statunitensi, Amazon ha presentato l’intera squadra creativa della serie su Il Signore degli Anelli, ambientata nella Terra di Mezzo da J.R.R. Tolkien. Amazon ha poi diffuso un video su Twitter e tutti gli altri canali social per mostrare showrunner, scrittori e consulenti che lavorano alla serie tv.

“In viaggio verso Isengard”, il 27-28 luglio

Oltre alla Festa dell’Unicorno di Vinci, questo weekend si terrà anche un altro appuntamento per i gli amanti del fantastico: sabato 27 e domenica 28, a Viterbo avrà luogo la manifestazione In viaggio verso Isengard, organizzata dalla Società Tolkieniana Italiana in collaborazione con il Comune di Viterbo e l’Ateneo Tradizionale Mediterraneo.
Per la due giorni tolkieniana sono previste conferenze incentrate sull’opera del Professore, una mostra di quadri dell’artista Andrea Piparo specializzato nella raffigurazione del fantastico, una mostra di abiti tolkieniani a cura di Veerena Stima, giochi di ruolo da tavolo e dal vivo, un’esposizione di diorami e una di armi tolkieniane (in piazza San Pellegrino, sabato dalle 16:00 alle 21:00 e domenica dalle 10:00 alle 21:00).

Anche l’AIST alla Festa dell’Unicorno 2019

Per il secondo anno l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani prende parte ad uno dei più popolari eventi fantasy d’Italia, la Festa dell’Unicorno. Da venerdì 26 a domenica 28, dalle 10 del mattino a mezzanotte, ci troverete col nostro stand: tra pile di libri, dall’immancabile Signore degli Anelli alle ultime uscite di saggistica tolkieniana, gadget e ovviamente per parlare del Professore!
Vinci si prepara a diventare nuovamente, nell’ultimo weekend di luglio, terra di altri mondi: la festa infatti sarà divisa in nove aree tematiche, ovvero la Baia dei Pirati, la Corte dei Sogni (dove ci troverete, vicino ai cosplayer dell’associazione Quarta Era), la Rocca Incantata, Fumetti e Follie, la Cittadella dei Cavalieri, il Villaggio degli Gnomi, la Città degli Incubi, l’Abisso D’Acciaio e la Valle del Vapore. Sono oltre trecento le attività e le esibizioni proposte, tante le declinazioni del fantastico.
I fan tolkieniani troveranno anche la sfilata della Terra di Mezzo a cura di Terra di Mezzo Cosplayers, e le iniziative della Quarta Era: i photoset con scenografie e personaggi dalla Terra di Mezzo, il quiz a premi “Terra di Mezzo opere tolkieniane”, il tiro con l’arco elfico per ragazzi e la “Caccia al personaggio”.
Anche la Festa dell’Unicorno dedica uno spazio al mondo del gioco di ruolo, seguendo un trend crescente in questi anni: si tratta di Unicorni & Dadi, i cui tavoli ospiteranno associazioni, autori e disegnatori, con un occhio di attenzione anche per i più piccoli che si approcciano per le prime volte a questo mondo.

Il Mondo di Tolkien su Storytel podcast

La Terra di Mezzo non conosce confini: dal 25 luglio arriva il primo podcast italiano interamente dedicato al Professore d’Oxford, realizzato da Storytel, la prima piattaforma europea di audiolibri e podcast lanciata in Italia poco più di un anno fa, e Mimaster Illustrazione, realtà formativa dedita al mondo dell’illustrazione.
Dopo il successo della serie Tolkien: un viaggio inaspettato all’interno di Pantheon su Rai Radio3, composta di otto puntate andate in onda dal 7 gennaio al 25 febbraio 2017, una nuova possibilità di ascoltare studiosi, artisti e autori parlare di Tolkien ovunque ci si trovi: scopriamo cosa ci attende!

Lords for the Ring 2019: la tavola di luglio

Lords for the Rings 2019 - Ivan CaviniProsegue il nostro viaggio alla scoperta di tutti i segreti che si celano dietro ad ogni illustrazione della terza edizione del Lords for the Ring – Tolkien Art Calendar: dopo aver proposto sulla pagina facebook dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani due video dedicati alle opere di Ivan Cavini presenti nei calendari degli anni precedenti (2017 e 2018), abbiamo presentato le tavole di gennaio, febbraio, marzo e aprile, maggio e giugno 2019.
Proseguiamo anche questo mese la nostra esplorazione della Terra di Mezzo come l’ha immaginata Cavini, una strada che abbiamo ormai percorso per metà, ma che ci riserverà ancora molte sorprese.

Creatività e comunità: Glyer sugli Inklings

Alcuni membri del gruppo degli InklingsEra il 1959 quando fu chiesto a Clive Staples Lewis se avesse, in qualche modo, influenzato le opere dell’amico J.R.R. Tolkien, o se gli incontri settimanali degli Inklings, il gruppo oxoniense da loro fondato, potessero aver sortito tale effetto. Lewis rispose che nessuno influenzava Tolkien in alcun modo, e che tanto valeva cercare di influenzare un Bandafferra – un Bandersnatch, in lingua originale, creatura mitologica sfuggente e aggressiva creata dalla mente di Lewis Carroll.
È da questa premessa che nasce Bandersnatch: C. S. Lewis, J. R. R. Tolkien, and the Creative Collaboration of the Inklings di Diana Pavlac Glyer (2016, The Kent State University Press, con illustrazioni di James A. Owen). E secondo l’autrice, l’affermazione di Lewis non corrisponde completamente al vero.

Il biopic Tolkien al Giffoni Film Festival

Dopo il Taormina Film Fest, un altro grande evento dedicato al cinema si prepara a portare in Italia il biopic Tolkien prima del suo arrivo ufficiale nelle sale cinematografiche: è con piacere che accogliamo l’annuncio della proiezione in anteprima del film biografico proprio su Tolkien nel contesto prestigioso e pluri-acclamato del Giffoni Film Festival, giunto alla sua quarantanovesima edizione.
L’appuntamento tolkieniano è per domenica 21 luglio: più di due mesi prima dell’uscita ufficiale nelle sale. Le proiezioni saranno due, la prima alle ore 20:00 e la seconda alle 22:30, una riservata ai jurors Generator e una seconda destinata al pubblico, gratuita ma su prenotazione – e gli amanti del festival hanno dimostrato tanto entusiasmo che i posti sono già andati esauriti!

Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit a confronto

Maratona Lo HobbitCosa c’è di meglio, nella stagione del sole cocente, che chiudersi in casa a serrande abbassate e passare il pomeriggio a rivedere un film che, nel bene e nel male, ha un posto speciale nel nostro cuore? E se invece di un film, fosse una trilogia? Peter Jackson si ci ha regalando addirittura due trilogie: sei film che dividono il pubblico tolkieniano ancora oggi, con continui confronti con i libri d’ispirazione e diverse opinioni sulla qualità dell’adattamento.
Certi dibattiti però, si sa, sono oramai visti e rivisti, quasi noiosi. Se la presenza di Tom Bombadil sarebbe stata più o meno preziosa a livello cinematografico è un quesito che non avrà mai una risposta certa ed universale. Piuttosto, andiamo a confrontare le due trilogie cinematografiche: in cosa differiscono, in cosa sono simili e perché restano tanto amate e/o odiate allo stesso tempo.

Aubusson: ecco il quinto e il sesto arazzo

Aubusson09Il progetto Aubusson tisse Tolkien continua a stupirci con le opere create negli atelier della Cité internationale de la tapisserie: grazie alle mani sapienti degli artigiani, che praticano una tecnica vecchia di secoli dichiarata dall’UNESCO Patrimonio culturale immateriale, e che non sembrano stancarsi mai, filo dopo filo, l’intreccio va a ricomporre alcuni dei più suggestivi acquarelli che Tolkien realizzò per accompagnare le sue storie.
L’iniziativa, che seguiamo dal suo inizio nel 2017, ha il consenso della Tolkien Estate e il figlio del Professore, Christopher, ha persino visitato di persona l’esposizione dei primi quattro arazzi nell’abbazia di Thoronet questo gennaio.
Nel corso di 4 anni (dal 2017 al 2021) è prevista la creazione in totale di 13 arazzi e un tappeto: un’opera epocale ormai ben avviata verso il suo compimento!

Martin subcreatore, ispirato dalla Storia

George R.R. MartinÈ facile che affrontando Tolkien si finisca col parlare anche di Martin, considerandolo un esempio opposto, sotto vari aspetti, al Professore, ma comunque un autore che tratta il fantastico e che ha riscosso un successo incredibile, le cui opere, oltre ad essere oggetto di una trasposizione televisiva, cominciano ad interessare anche il mondo degli studi accademici: un intervento dedicato a Martin, oltre a due su Tolkien, è stato presentato durante il convegno Religioni Fantastiche e Dove Trovarle. Divinità, Miti e Riti nella Fantascienza e nel Fantasy da poco tenutosi a Velletri. Ma uno dei soci dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani già da alcuni anni tratta le similitudini e le differenze tra i due autori, approfondendo così anche l’aspetto più martiniano. Oggi vi proponiamo un articolo proprio su questo autore, nato come “effetto collaterale” degli studi per le conferenze tenute da Stefano Mangusta.

Il 5 e 6 luglio, la Notte dell’Anello ad Alatri

Il primo weekend di luglio torna La Notte dell’Anello, manifestazione che si ripropone per il secondo anno dopo il debutto del 2018. Organizzata dall’associazione culturale Radici, con la collaborazione del centro studi Minas Tirith e del Comune di Alatri, cittadina laziale che ospiterà l’evento, la seconda edizione è ispirata ad una frase tratta dal film del Ritorno del Re: La speranza divampa.
Venerdì 5 e sabato 6, a partire dal tardo pomeriggio, il centro di Alatri (in provincia di Frosinone) si dedicherà alla Terra di Mezzo, con conferenze, concerti ed altro ancora.
Nei due pomeriggi verranno inoltre organizzate visite guidate al centro storico, a cura del Servizio Civile, a partire dalle ore 16:30 e con partenza dal Museo Civico (in Corso Cavour 5). Si potrà scoprire Alatri non solo percorrendone le vie, ma anche grazie alla mostra Alatri in Miniatura: ventiquattro pezzi che ricreano in miniatrura i monumenti e gli scorci più importanti della città, realizzati in vari materiali (legno, cemento, stucco, fil di ferro) dall’artista Maurizio Cianfroccia, in esposizione da aprile in vicolo Vezzacchi (vicino alla piazza principale).

Tolkien, a Taormina l’anteprima esclusiva

Martedì 2 luglio è stato presentato in anteprima il film tanto atteso sulla vita di Tolkien, uscito già da alcuni mesi in lingua originale e previsto per le sale cinematografiche italiane per settembre inoltrato. La Redazione di Universo Fantasy ha assistito allo spettacolo e ha redatto un resoconto della proiezione e della presentazione che l’ha preceduta: ecco un assaggio di cosa attende gli amanti della Terra di Mezzo a fine estate!

Il Fabbro di Oxford in Umbria: Gubbio e Perugia

Il bilancio della due giorni di presentazioni del Il Fabbro di Oxford, la raccolta di saggi di Wu Ming 4 (Eterea Edizioni) in Umbria è estremamente positivo. I due incontri, molto diversi per contesto e impostazione, hanno prodotto un bel dibattito.
L’evento di Gubbio, che si è svolto nella suggestiva cornice dell’ex-refettorio della Biblioteca Sperelliana, già convento olivetano di San Pietro, giovedì 27 giugno, è stata anche l’occasione di rinsaldare i rapporti con il neonato smial eugubino (grazie ad Alessandro, Paolo, Laura e tutta la banda), nonché di mettere a punto la partecipazione dell’Aist al prossimo Festival del Medioevo, la più importante manifestazione italiana sul tema. Ancora una volta si è toccata con mano la bontà dell’esperienza associativa, che rappresenta una presa in carico di responsabilità e impegno da parte di chi decide di aderire a un’impresa collettiva. È sempre bello vedere come un gruppo di persone unite da una passione comune possa porsi degli obiettivi e cimentarsi nell’organizzazione di eventi dando continuità al proprio agire e trascorrendo insieme tempo di qualità. Quando poi si ha la fortuna di farlo in una cittadina gioiello come Gubbio, tanto di guadagnato.

Bella anche la location della presentazione perugina, tenutasi il 28 giugno, cioè la biblioteca di San Matteo degli Armeni, che conserva il fondo Aldo Capitini, padre nobile del pensiero nonviolento italiano e della Marcia per la Pace Perugia-Assisi. L’evento era organizzato dal locale circolo dell’UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti), di conseguenza non poteva mancare un’accesa discussione intorno agli aspetti religiosi dell’opera di Tolkien. La prolusione di Wu Ming 4 sul tema dato – cioè la concezione del potere nell’opera di Tolkien – è stata infatti criticata da alcuni uditori tra il pubblico, perché a loro dire troppo schiacciata sulla matrice cristiano-cattolica della narrativa tolkieniana. Ne è scaturito un vivace dibattito che è possibile ascoltare al link qui sotto insieme al resto della conferenza:

ASCOLTA L’AUDIO

– 00:00 – 3:09 Introduzione di Mario Bolli, socio UAAR (dove si apprende che la direzione nazionale non ha voluto contribuire all’iniziativa perché “parlare di Tolkien non rientra negli scopi sociali dell’UAAR”):
– 03:10 – 49:38 Prolusione di Wu Ming 4
– 49:39 – 56:53 Domanda sull’operato collettivo e la lotta tra il bene e il male nella narrativa di J.R.R. Tolkien e risposta di Wu Ming 4
– 56:54 – 1:05:25 Domanda sul rifiuto del potere e risposta di Wu Ming 4
– 1:05:26 – 1:16:42 Intervento critico dal pubblico che contesta la lettura “cattolica” di Wu Ming 4 e argomenta sugli influssi “pagani” nell’opera di J.R.R. Tolkien e risposta di Wu Ming 4
– 1:16:43 – 1:17:33 Intervento di Roberto Arduini
– 1:17:34 – 1:23:02 Domanda su come ci si rapporta al potere quando i Maiar e gli Elfi se ne vanno e inizia l’era degli Uomini e risposta di Wu Ming 4
– 1:23:03 – 1:30:23 Intervento sul potere di Aragorn e Gandalf come esempi di potere “positivo” e potere “magico” che scompare in favore del tempo della razionalizzazione religiosa e replica di Wu Ming 4
– 1:30:24 – 1:35:22 Intervento sulla “magia” come potere soprannaturale e sovrumano, cioè fuori della portata degli Uomini, sostituito dalla religione e replica di Wu Ming 4
– 1:35:23 – 1:47:40 Domanda sull’etichetta di scrittore “di destra” appiccicata a Tolkien e risposta di Wu Ming 4
– 1:47:41 – 1:55.30 Domanda sulla presa di posizione al Salone del Libro di Torino e risposta di Wu Ming 4

ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Il Fabbro di Oxford, il nuovo libro di WM4
– Leggi l’articolo Salone del libro 2019, ecco il programma AIST
– Leggi l’articolo La prefazione di Rialti al Fabbro di Oxford
– Leggi l’articolo Il Fabbro di Oxford in tour: Cesena 1° tappa
– Leggi l’articolo Giugno 2019: ecco dove troverete l’AIST!
– Leggi l’articolo Nasce un nuovo smial tolkieniano a Gubbio

LINK ESTERNI:
– Vai al blog di Wu Ming, Giap
– Vai al sito del Festival del Medioevo

.


 

Religioni Fantastiche: il convegno a Velletri

Il SilmarillionEsisteva Eru, l’Uno, che in Arda è chiamato Ilùvatar; ed egli creò per primi gli Ainur, i Santi, rampolli del suo pensiero, ed essi erano con lui prima che ogni altro fosse creato. Ed egli parlò loro, proponendo temi musicali; ed essi cantarono al suo cospetto, ed egli ne fu lieto.
(Ainulindalë, Il Silmarillion, J.R.R. Tolkien)
Dopo aver ospitato lo scorso anno il convegno internazionale Monstra II. Simbologie e Funzionalità degli Esseri Mostruosi. Velletri (in provincia di Roma) si prepara ad un nuovo incontro di studiosi: Religioni Fantastiche e Dove Trovarle. Divinità, Miti e Riti nella Fantascienza e nel Fantasy, convegno che si terrà da mercoledì 3 a sabato 6 luglio nella Sala del Consiglio del Palazzo Comunale di Velletri, in Piazza Cesare Ottaviano Augusto 1. Anche quest’anno vedremo la partecipazione del presidente dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani Roberto Arduini, che sabato oltre a proporre un intervento presenterà il libro Il Fabbro di Oxford. Scritti e interventi su Tolkien di Wu Ming 4. Ma già dal primo giorno si parlerà di Tolkien, con La questione della salvezza dei pagani nell’universo finzionale tolkieniano: il Dibattito di Finrod e Andreth di Davide Burgio, e come annuncia già il titolo quest’anno il fantasy sarà una tematica in prima linea.
L’evento è promosso dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” e patrocinato dal comune stesso di Velletri. Come lo scorso anno, alle giornate di studio seguiranno serate nei Castelli Romani, tra degustazioni di prodotti tipici e visite guidate in vari musei.

L’ingresso alle conferenze è libero.

Santi Pagani, quante recensioni all’estero!

Claudio Testi - studio 2018Con grande piacere e soddisfazione diamo una notizia molto positiva per gli studi tolkieniani italiani, che riguarda in particolare il nostro socio fondatore (nonché ex vice-presidente) Claudio A. Testi. Il suo libro Pagan Saints in Middle-earth (1) sta infatti suscitando una notevole attenzione a livello internazionale, tanto da aver ricevuto già cinque recensioni positive. La prima è stata quella di John Houghton, tra i massimi studiosi della tematica religiosa in Tolkien, che su Beyon Bree (2) ha giudicato il volume “an invaluable contribution to the (sometimes rather heated) debate over Christian and pagan readings of Tolkien”; “it is the sort of contribution that’s meant to end the debate once and for all”; “it is, however, one which will prove to be of vital importance to all further discussion of the Christian-pagan question in Tolkien studies” (Houghton pp. 1-2).
Sempre sulla medesima testata Randy Miller (3) ha poi scritto che “Pagan Saints in Middle-earth will provide a context to understand this debate [on Tolkien and Religion, note mine] and a resolution. Famous Tolkien experts like Verlyn Flieger and Tom Shippey were impressed with the strength and results of Testi’s argument and presentation. […] There is much here for those who want to understand J.R.R. Tolkien who is less enigmatic because of this treatise” (Miller p. 7).
In un lungo articolo (4) apparso su Lembas Katren, nel quale Jan Van Breda giudica il volume di Testi un “highly structured book that must be considered an asset to Tolkien studies” (Van Breda p. 195); “Those adhering to either a Christian or a pagan perspective or to an and/or perspective, should admit that these perspectives can hardly be upheld after the strong and convincing criticism of Testi. And what alternative perspective remains then, other than that presented by Testi?” (Van Breda p. 200).
Quarta in ordine di tempo è la recensione di John Evans (anche questo uno dei massimi studiosi del tema relagioso nel legendarium) apparsa sull’importante Journal of Tolkien Research (5), in cui scrive “Testi is to be commended for his familiarity with dozens of critics on both sides of this divide—and if not for anything else, this book is indispensable for its exhaustive review of scholarship pertinent to the question”; “the book’s core argument, the summary of Tolkien’s analytical and interpretive themes in the scholarly work is another invaluable benefit.” (Evans, pp. 3-4).
L’ultima (per ora) positiva valutazione è quella di James Hamby (6) per il quale lo studio italiano è “a wonderful overview of an intriguing question in Tolkien’s work. Even readers who disagree with his solution will no doubt benefit from the in-depth and serious consideration he gives to his subject. Indeed, given the evidence that Testi cites, it is difficult to see how Tolkien’s work could now be viewed as either exclusively Christian or pagan” (Hamby, p. 25).
Insomma, una bella serie di giudizi “ufficiali”, che peraltro era già iniziata con Verlyn Flieger e Tom Shippey, i due massimi studiosi tolkieneni viventi (e soci onorari AIST, che li ha ospitati nel nostro paese per ben cinque volte complessive), i quali nella loro prefazione e postfazione al testo avevo detto che “[Testi] has brought his readers the best of both schools. He has shown how they work, and best of all, shown how they can work together.” (Verlyn Flieger); “Both admirers and critics, however, have now been helped to a better and truer understanding of Tolkien’s work by this admirable exposition, the deepest appreciation yet written of Tolkien’s Catholicity, and one he himself would certainly have welcomed and approved.” (Tom Shippey).
Ma il dibattito sul tema continuerà anche in futuro: Claudio Testi, sollecitati da studiosi stranieri, sta infatti preparando un’articolata risposta (dopo una breve replica a Houghton (7)) ai rilievi critici presenti nelle varie recensioni, che verrà a breve pubblicata in una prestigiosa rivista estera.

Esce Tolkien e i Classici anche in inglese!

Tolkien e i Classici diventa internazionale con una traduzione in inglese!
Progetto lanciato nell’autunno 2013 dal Gruppo italiano di Studi Tolkieniani, Tolkien e i Classici ha portato alla pubblicazione del suo primo volume ,Tolkien i Classici, nel marzo 2015 (con l’editrice Effatà), ristampato questa primavera da Eterea Edizioni, e successivamente all’uscita di Tolkien e i Classici II (sempre per Eterea Edizioni). Una selezione di saggi provenienti da questi due libri è stata tradotta in inglese e uscirà a luglio, col titolo Tolkien and the Classics, a cura di Roberto Arduini, Giampaolo Canzonieri e Claudio A. Testi. Potrà così avvicinarsi ad un pubblico sempre più ampio, grazie anche alla casa editrice che darà alle stampe la traduzione: a pubblicare la raccolta sarà infatti la Walking Tree Publishers, casa editrice incentrata sugli studi delle opere tolkieniane, nella sua prestigiosa serie Cormarë di cui sarà il Copertina di The Broken Scythequarantaduesimo volume. La collana ha già in catalogo tre libri che portano la firma di studiosi italiani, membri inoltre dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani: Pagan Saints in Middle-earth (in italiano Santi Pagani nella Terra di Mezzo di Tolkien, Edizioni Studio Domenicano) di Claudio Antonio Testi, Tolkien and Philosophy (in italiano Tolkien e la filosofia, Marietti 1820) e The Broken Scythe: Death and Immortality in the Works of J.R.R. Tolkien (La falce spezzata, Marietti 1820), due raccolte di saggi a cura di Roberto Arduini e Claudio Antonio Testi.

Medioevo fra noi: città tra Storia e Fantastico

Minas Tirith at Dawn, by Ted Nasmith

Ultimo dei Monti Bianchi dell’Ered Nimrais, Pipino vide, come promesso da Gandalf, la cupa massa del Monte Mindolluin, le ombre viola e profonde delle sue alte valli, la sua imponente figura rischiarata dal sorgere del giorno. Sopra una propaggine sporgente s’innalzava la Città Protetta, con le sue sette cerchie di mura, così antiche e possenti che non parevano costruite, ma scolpite da giganti nell’ossatura del mondo.
Sotto lo sguardo meravigliato di Pipino le grigie mura volgevano al bianco, macchiandosi del pallido rossore dell’alba. Il sole, improvvisamente emerso dalle ombre dell’Oriente, proiettò il suo raggio sul volto della Città. Allora Pipino gridò di stupore, perché la Torre di Ecthehon, che s’innalzava entro la cerchia interna, sfavillò nel cielo come una cuspide d’argento e perle, slanciata e splendente, e il suo pinnacolo brillò come cristallo sfaccettato; bianchi vessilli svolazzavano dalle torri merlate alla brezza del mattino, e lontano si udì come un limpido squillare di trombe d’argento.

Città ideali, invisibili, immaginate, questo il tema attorno al quale ha ruotato la sesta edizione del convegno Il Medioevo fra noi, l’unico convegno italiano interamente dedicato al medievalismo, ossia al medioevo reinventato, immaginato e riscritto, svoltasi tra Urbino e Gradara dal 6 all’8 giugno. Un viaggio lungo più di mille anni, raccontato in tre giorni durante i quali abbiamo ritrovato alcuni dei relatori dell’anno precedente (qui il nostro articolo in merito) assieme a nuove voci. Spostandoci di città in città, tra memorie oniriche di luoghi che possiamo visitare ancora oggi e fantasie che possiamo vedere impresse su carta o pellicola, un pellegrinaggio fino alla Terra di Mezzo ed oltre ancora, alla Terra del Sogno, di cui percorrere le strade solo nella nostra mente.

Cosa fanno ora gli attori de Lo Hobbit?

Li abbiamo visti combattere contro draghi e orchi, li abbiamo visti marciare con noi dalla Contea fino alla Montagna Solitaria: ma la trilogia cinematografica de Lo Hobbit, diretta anch’essa da Peter Jackson, la cui terza ed ultima parte è uscita nelle sale nel 2014, quasi cinque anni fa. E ora dove sono finiti gli attori principali, che per la prima volta hanno dato un volto umano a personaggi come Bilbo, Thorin o Thranduil?
È presto detto!

Saggi Hobbit: Sugli Istari e sui loro bastoni

Ritornano i Saggi Hobbit!
Si tratta di saggi brevi così nominati per via della loro lunghezza volutamente contenuta (ma non trascurabile) e perché redatti secondo quelli che Tolkien descrive essere i gusti hobbit: nella Prefazione al Signore degli Anelli è infatti scritto che gli hobbit “si dilettavano a riempire meticolosamente libri interi di cose che già sapevano, in termini chiari e senza contraddizioni.”.
Il proposito di questa rubrica è di fornire basi solide e affidabili su cui poter costruire altri ragionamenti e ci auguriamo che i nostri lettori vorranno aggiungere nei commenti le loro riflessioni ed opinioni.
I quattro saggi apparsi finora sono incentrati sugli Anelli del Potere, gli Orchi, la sorte di Frodo e Riguardo agli Hobbit.
Il saggio di oggi è dedicato agli Istari: quei personaggi dall’apparenza di vecchi saggi che erano stati mandati a contrastare Sauron e a persuadere Uomini d Elfi ad unirsi contro di lui. La maggior parte dei dati proviene, come era facile aspettarsi, dal saggio Gli Istari presente ne I Racconti Incompiuti di Númenor e della Terra di Mezzo.