È scomparso Christopher Tolkien. È con grande tristezza che apprendiamo questa sera che il figlio dell’autore del Signore degli Anelli è morto all’età di 95 anni presso l’Ospedale della Dracénie a Draguignan, nel sud della Francia. Distinto inglese con un accento da alta borghesia, si era trasferito nel 1975 nel sud della Francia con la moglie Baillie e i due figli, ed era anche l’esecutore letterario di tutte le opere del padre. È grazie a lui se i lettori hanno potuto conoscere molte delle opere inedite del Professore di Oxford, tra cui la monumentale History of Middle-earth, la Storia della Terra-di-mezzo, in cui sono pubblicati in maniera “filologica” molti dei manoscritti che sono alla base del Signore degli Anelli e del Silmarillion. In quanto esecutore del patrimonio letterario paterno, infatti, dalla morte del padre ha pubblicato 24 opere postume del padre, tra cui una serie di studi accademici e, soprattutto, quelli legati alla Terra di Mezzo Il Silmarillion (1977), I Racconti Incompiuti (1980), i 12 volumi della History of Middle Earth (la HOME 1983-96), I Figli di Hùrin (2007) e Beren e Lùthien (2017). Non abbiamo parole per esprimere la nostra emozione per l’uomo senza il quale non saremmo uniti attorno alla nostra comune passione per le opere di suo padre. Le nostre condoglianze alla famiglia Tolkien. Per il momento, nessuna data è confermata per il suo funerale che si svolgerà ad Aups. Il dipartimento del Var era la terra dove Christopher, francese naturalizzato, aveva espresso il desiderio di riposare.
Dopo aver insegnato lingua inglese al New College di Oxford, dal 1964 al 1975, si era ritirato trasferendosi in Francia. Presidente di fatto della Tolkien Estate, il 31 Agosto 2017 si era dimesso da membro della compagnia, come riportato dal sito web della Tolkien Society. Le dimissioni di Christopher erano giunte subito dopo il 29 giugno, giorno in cui si era conclusa ufficialmente la causa legale con la Middle-earth Enterprises e la Warner Bros che, tramite la controllata New Line, avevano prodotto le due trilogie di Peter Jackson e non riconosciuto alcun diritto agli eredi dello scrittore inglese. Il 13 novembre dello stesso anno, Amazon ha annunciato di aver acquisito i diritti televisivi globali del Signore degli Anelli, basato sui romanzi di J.R.R. Tolkien, con un impegno previsto per più stagioni. Per oltre 40 anni Christopher ha fatto una vita appartata, non rilasciando mai dichiarazioni in merito all’opera letteraria del padre fino alla lunga intervista del 13 luglio 2012 all’inserto culturale del prestigioso Le Monde in cui principalmente esprimeva tutto il suo dissenso per l’uso fatto delle opere paterne nelle trasposizioni cinematografiche di Peter Jackson. Namárië!
ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Christopher Tolkien su Le Monde: «Un circo Barnum su mio padre»
– Leggi l’articolo Tolkien Estate e Warner Bros trovano l’accordo
LINK ESTERNI:
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«Un grande viaggio è definito dai suoi viaggiatori. Incontra i primi membri della nostra compagnia». Così Amazon ha annunciato i primi 15 attori del cast ufficiale della nuova serie televisiva basata sulle opere di J.R.R. Tolkien. Il cast comprende ora ufficialmente: Robert Aramayo, Owain Arthur, Nazanin Boniadi, Tom Budge, Morfydd Clark, Ismael Cruz Corddova, Ema Horvath, Markella Kavenagh, Joseph Mawle, Tyroe Muhafidin, Sophia Nomvete, Megan Richards, Dylan Smith, Charlie Vickers e Daniel Weyman. L’
Dopo mesi di speculazioni su quando e dove avverranno le riprese, si è saputo finalmente in via ufficiale che la produzione inizierà già da febbraio 2020 e dovrebbero proseguire fino alla fine dell’estate. A quanto detto dai responsabili, gli attori sono già alle prese con le letture collettive delle varie scene in Nuova Zelanda, paese che ospiterà anche gli studios e le location per la serie televisiva.
Il nome più indigesto per i fan italiani in quella che è la nuova traduzione della Compagnia dell’Anello è senz’altro “Forestale” per “Ranger”. Nei giorni seguenti all’uscita del libro non si sono risparmiate battute e buffi fotomontaggi per irridere questa scelta del traduttore Ottavio Fatica.
A onor del vero, non per questo mi pareva più adatta la vecchia resa “Ramingo”, dato che – in accordo con lo stile generale della traduzione di Alliata – appartiene a un registro alto rispetto al comune “ranger”. Inoltre “ramingo” dà conto soltanto (e soltanto parzialmente) del primo significato del termine “ranger” nell’Oxford English Dictionary, mentre la traduzione scelta da Fatica si rifà piuttosto al secondo e al terzo, che in effetti andrebbero presi in considerazione, conoscendo l’abitudine di Tolkien di non rifarsi quasi mai alla prima accezione.
Nell’anno di Parma Capitale della cultura italiana, la
Cinque autori (Adriana Malandrino, Piero Pasini, Rossana Cinzia Rando, Remo Carulli e Denis Falconieri) hanno percorso la regione per raccontare, in 448 pagine, le molte occasioni che la Regione Emilia Romagna offre al turista. L’ospitalità della gente, una cucina genuina, affascinanti città d’arte e una grande varietà di offerta sono le caratteristiche che gli autori hanno voluto evidenziare nelle prime pagine della pubblicazione. «Dell’Italia nel mondo si parla troppo spesso – dichiara Angelo Pittro, direttore di Lonely Planet Italia – per sottolineare i suoi difetti. Ma tutti ci invidiano la cosiddetta Italian way of life. L’Emilia Romagna rappresenta da sempre questa idea positiva di Italia. Per questo è stato un piacere raccontarla, nella nostra guida. Speriamo che tanti italiani abbiano piacere di leggerla per conoscere meglio la terra in cui vivono. Premessa fondamentale per amarla e valorizzarla».
L’Emilia-Romagna è una terra autentica e sincera, proprio come lo sono i consigli di viaggio sui quali Lonely Planet ha costruito dagli anni ’70 la sua credibilità e fama. Il box dedicato a Dozza è intitolato Il borgo dei murales facendo riferimento naturalmente alla fama dovuta alla splendida Biennale del Muro Dipinto. Ma ecco come è descritto il borgo e le sue tante attività. «Da oltre 20 anni il borgo di Dozza, circa 40 km a sud di Bologna, è una galleria d’arte a cielo aperto grazie alla Biennale del Muro Dipinto (
Uno dei motivi per cui Il Signore degli Anelli possiede quell’unico e inconfondibile “sapore” di realtà, è la raffinatezza ed il dettaglio della cronologia: ogni mossa della Compagnia dell’Anello prima, e dei singoli personaggi più tardi, avviene in una ben precisa data sincronizzata con tutte le altre. I più appassionati ricordano certamente a memoria le date più importanti: il 22 settembre, compleanno di Bilbo e Frodo; il 25 dicembre, la Compagnia lascia Granburrone; il 25 marzo, l’Anello viene distrutto. J.R.R. Tolkien però non si limitò a inventare storie, continenti, popoli e linguaggi: inventò anche calendari con i quali contare lo scorrere del tempo, diversi per ogni popolo. Ecco perché, in quelle date, si assiste spesso a litigi, o quanto meno dibattiti, fra gli appassionati tolkieniani più “integralisti”: il compleanno di Bilbo e di Frodo cade il 22 settembre, oppure il 22 “uccellaio” (che corrisponde in realtà al nostro 13 settembre circa)?
Quanta roba!!! È questa l’impressione che si ha scorrendo l’elenco delle attività dedicate a J.R.R. Tolkien che si sono svolte in Italia nel 2019. La nostra penisola è stata scossa da nord a sud da ogni sorta di evento che la passione per le opere dello scrittore inglese sanno suscitare. A uno sguardo d’insieme, la notizia è molto positiva. E qualche riflessione si può fare fin da subito.
Tolkien in Francia è sempre più popolare e anche l’editoria si adegua. «È giunto il momento di fare un annuncio, che immagino delizierà tutti i fan e i lettori appassionati di Tolkien: presto inizieremo una nuova traduzione del Silmarillion!». Con queste parole durante un’intervista, Clément Ribes, nuovo direttore editoriale a capo delle edizioni di Christian Bourgois, ha fatto sapere che la prossima impresa della casa editrice sarà la nuova traduzione del Silmarillion. Questo annuncio non è che l’ultimo di una lunga serie di novità che, mentre da un lato ha, per così dire, messo in pari i lettori francesi con le opere dello scrittore inglese, dall’altro sta regalando loro una nuova primavera piena di continue delizie! Sarà forse il successo della mostra Tolkien, Voyage en Terre de Milieu alla Biblioteca Nazionale Francese, aperta il 22 ottobre (eravamo presenti all’anteprima e qui potete leggere
Sarà l’onda lunga provocata dalle nuove traduzioni delle opere dell’autore, l’ultima in ordine di tempo quella de
Era già stato
tradotte in inglese le raccolte di saggi degli studiosi dell’AIST (quattro libri per la Walking Tree Publishers: The Broken Scythe: Death and Immortality in the Works of J.R.R. Tolkien, Tolkien and Philosophy, Pagan Saints in Middle-earth e Tolkien and the Classics); dopo avere fondato un soggetto editoriale specializzato con già tre libri all’attivo (Eterea Edizioni); viene naturale dare continuità a questo percorso tramite una rivista.
Non si ferma il progetto Aubusson tisse Tolkien, nato nei grandi atelier della
Come “suonano” le poesie del Signore degli Anelli?
Per altro, fino al 1977, quando venne dato alle stampe Il Silmarillion, le poesie del Signore degli Anelli sono state pressoché l’unica fonte per conoscere quei miti. Sono storie che, nella finzione del racconto, vengono tramandate soprattutto oralmente e dunque hanno bisogno del supporto di “bardi” e “aedi” con buona memoria e buona voce. L’indicazione è chiara, infatti: la poesia andrebbe letta a voce, come fosse un canto. E allora ecco un cantante che mette a disposizione la propria di voce, per farci sentire come “suonano” le poesie di Tolkien nella traduzione di un poeta traduttore.
Tanto tuonò che piovve. Sono state così tante le richieste di ascoltare il nuovo traduttore de Il Signore degli Anelli, il cui primo volume è stato pubblicato da Bompiani il 30 ottobre scorso, che alla fine ci saranno ben due occasioni! Giovedì 12 dicembre alle 14.30 nell’Aula Magna dell’Università di Parma e venerdì 13 dicembre alle ore 15 presso la Biblioteca Passerini-Landi di Piacenza. Sono appuntamenti da non perdere per gli appassionati lettori di J.R.R. Tolkien che potranno così togliersi tutte le curiosità sulla nuova traduzione del capolavoro dello scrittore.
Dicembre ci porta l’ultimo TolkienLab del 2019: prima di avviarci alla pausa natalizia (a cui nella primavera 2020 seguirà un nuovo calendario di incontri), l’
Sono passati quasi dieci anni dal primo convegno internazionale su Tolkien tenutosi in Italia. Avvenne in quel di
Non arrivano buone notizie per gli appassionati tolkieniani di giochi di ruolo: la
Dopo
Prosegue la collaborazione dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani con il
dall’Associazione di Studi e Ricerche valsusini Segusium, ha per tema La natura animata: cerimonie, feste, tradizioni attraverso tempi e culture. Da notare che l’università di Torino non è nuova a tematiche legate alla letteratura fantastica: si è appena concluso l’articolo
Dopo il
Siccome molti amici mi hanno chiesto se “mi piace” la nuova traduzione de La Compagnia dell’Anello e vedendo in giro una gran confusione (sia concettuale che “sociale”) ho deciso di scrivere questo articolo per:
Un pomeriggio tutto dedicato a J.R.R. Tolkien, padre della letteratura fantastica mondiale. Dopo tante richieste, l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani ha deciso di scendere al sud per una serata tutta dedicata allo scrittore inglese. Si potrà così approfondire il suo rapporto con la cultura vichinga alla storia editoriale in Italia delle sue opere, soffermandosi in particolare sulla traduzione. Ma sarà anche l’occasione per incontrare i tanti appassionati de Il Signore degli Anelli. Vi aspettiamo
A giugno scorso avevamo dato notizia della nascita di uno smial regionale che mira a ospitare tutti gli appassionati di J.R.R. Tolkien in Sardegna. Con il nome S’Arda – Smial Tolkien della Sardegna si sono così uniti i due smial provinciali attivi sull’isola: gli
Sabato 16 novembre si prospetta un sabato tolkieniano, in Emilia e in Toscana: ci aspettano due conferenze tolkieniane, il secondo appuntamento autunnale con i TolkienLab a Modena e Dalla Grande Guerra alla Guerra dell’Anello a Pistoia, entrambe incentrate sul rapporto tra Tolkien e la guerra. La prima, intitolata La guerra nella Terra di Mezzo, tratterà gli scontri armati rappresentati nelle opere di Tolkien, mentre la seconda si focalizzerà su come la guerra segnò la gioventù dello scrittore, il quale visse in prima persona la prima guerra mondiale, durante la quale combatté tra i fucilieri del Lancashire.
«Con Tolkien, ieri, oggi e per sempre» è il titolo dell’incontro che si è tenuto sabato 9 novembre alle ore 18, presso il Salone del Mutilato in viale Regina Margherita 19 a Siracusa. L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale “Popolo e Nazione” ha visto la Lectio magistralis del professor Marco Leonardi, docente di storia medievale all’Università di Catania. Tra gli altri relatori, hanno portato il loro contributo anche l’on. Gaetano Galvagno, l’avvocato Giuseppe Napoli e l’avvocato Paolo Cavallaro e moderato l’incontro Ivano Tarquini.
All’Università di Torino quest’anno si possono studiare le lingue immaginarie. Grazie ai docenti Simone Bettega, Elisa Corino e Roberto Merlo è infatti stato attivato per l’anno accademico 2019/2020 il workshop «Conlanguages e linguistica. Descrivere, analizzare, inventare lingue per universi finzionali». Così, le lingue inventate dal fantasy sono già diventate ampiamente materia di studio nelle Università straniere, negli Stati Uniti soprattutto, mentre in Italia è l’ateneo di Parma che già da alcuni anni si distingue per il suo interesse nei confronti delle lingue costruite da Tolkien, in collaborazione con l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, a cominciare dal