Conoscere Sayer, allievo di CS Lewis

George Sayer ed alcuni studentiGiovedì 8 marzo si terrà la George Sayer Fellowship Lecture C. S. Lewis and George Sayer: Reflections on their Friendship (C. S. Lewis e George Sayer: Riflessioni sulla loro Amicizia), tenuta dal professor Alister McGrath, professore di Scienza e Religione presso la facoltà di Teologia e Religione dell’università di Oxford.
La conferenza si terrà dalle ore 19.00 alle 20.00 presso l’edificio principale del Malvern College, prestigioso istituto della città di Malvern, nel Worcestershire (UK). L’entrata è gratuita, ma i posti sono limitati e si potrà accedere solo con il biglietto, prenotabile sul sito Ticket source.
La George Sayer Fellowship Lecture sarà inoltre preceduta da una serie di workshop dalle 15.10 alle 17.00.

Tolkien, quattro eventi da Firenze alla Sicilia

Frodo in the ShireAnche a marzo non mancano gli appuntamenti tolkieniani, tra studio e natura. Tolkien si fa addirittura in quattro con eventi in vari punti della penisola: due appuntamenti già mercoledì 7 marzo, con «Le Donne di Tolkien – La figura della Donna nelle sue Opere» a Firenze, organizzato da La Musica degli Ainur: Smial di Firenze, e nello stesso giorno ad Ascoli Piceno, si terrà la lezione spettacolo di Cesare Catà. Il 9 marzo a Messina ci sarà la conferenza Chesterton e Tolkien: Affrontare il Mistero, organizzata dall’Associazione Culturale La Contea, e il 21 aprile a Trecastelli, in provincia di Ancona, si terrà l’escursione A spasso per la Contea. Che siano amanti dello studio o più avvezzi ai piaceri Hobbit, tra passeggiate bucoliche sui colli ed eventi culturali, anche questa primavera i fan di Tolkien avranno modo di riunirsi in più regioni dell’Italia.

Lord of the Rings: più di 10 anni online

LotRO - registrazioneSono già trascorsi più di 10 anni da quando Lord of the Rings online ha aperto le sue porte virtuali ai tolkieniani di tutto il mondo: una soglia da varcare per ritrovarsi nella Terra di Mezzo da molti tanto amata, conosciuta attraverso i libri, i film di Peter Jackson o anche incontrata per la prima volta girovagando per il web ed imbattendosi per la prima volta in questo sito. Nato il 24 aprile 2007, questo MMORPG (Massively Multiplayer Online Role-Playing Game, ovvero un gioco di ruolo online con più giocatori in contemporanea) è accessibile gratuitamente fino al cinquantesimo livello dal 10 settembre 2010.
LotRO 10 anni - logoL’Anniversary Festival per festeggiare i dieci anni di attività si è protratto dal 20 aprile all’8 maggio e, come per i festeggiamenti del quinto compleanno, tutti i giocatori hanno ricevuto doni in base allo status del loro personaggio. I fuochi d’artificio di Gandalf non potevano mancare, e sono stati garantiti a tutti gli iscritti.
Come per i giochi da tavolo ed i giochi di ruolo, anche la parte virtuale dell’universo ludico legato all’immaginario tolkieniano e alla sua reinterpretazione attira un gran numero di fan, che hanno garantito la popolarità a tanti dei videogiochi per pc e console nati sotto l’insegna tolkieniana (persino i Lego hanno ripercorso le imprese degli Hobbit e degli altri eroi della Terra di Mezzo, sia fisicamente che virtualmente): Lord of the Rings online è sicuramente uno di questi successi.

Cosa sta succedendo alle lingue elfiche?

Edouard KloczkoRiceviamo e volentieri pubblichiamo l’articolo sullo stato degli studi linguistici delle lingue elfiche, scritto da Edouard Kloczko. L’autore, nato a L’viv (Leopoli) in Ucraina il 22 agosto 1963, è un linguista, traduttore e saggista. Ex-allievo dell’EPHE (École pratique des hautes études) e diplomato presso l’INALCO (Institut national des langues et civilisations orientales), tra le sue opere più importanti vanno ricordati i due libri sulle lingue artificiali di J.R.R. Tolkien. Kloczko è anche il fondatore della Facoltà di studi elfici che è stata attiva dal 1985 al 1993. «Mi sono avvicinato al mondo della Terra di Mezzo nel 1978», ricorda il linguista sul suo sito web: «Nel 2008 ho pubblicato L’Encyclopédie des Elfes (per la casa editrice Pré aux Clercs) e nel 2010 Le Monde Magique de Tolkien (per la casa editrice Auzou)». In Italia conosciamo i suoi libri grazie a Tre Editori, che ha pubblicato nel 2002 i due primi (e attualmente unici) volumi della sua “Enciclopedia illustrata della Terra di Mezzo”: : Lingue elfiche. Quenya e Lindarin e Lingue degli Hobbit, dei Nani e degli Orchi. Frutto di una ricerca durata diversi anni, i volumi comprendono storie, dizionari, grammatiche, immagini e mappe sulle diverse lingue attraverso le Ere della Terra di Mezzo, non si tratta di semplici idiomi ‘inventati’ ma di vere e proprie comunità linguistiche da scoprire. «Le mie due opere enciclopediche su linguaggi immaginari di Tolkien», spiega il linguista, «sono stati pubblicati rispettivamente nel 1995 e nel 2002». Proprio come un Richard F. Burton, famoso esploratore inglese, scopritore dei Grandi Laghi in Africa e traduttore di molte opere (tra cui Le Mille e una Notte e il Kama Sutra) Kloczko esplora la complessità dei popoli, terre e lingue immaginarie la Terra di Mezzo per raccogliere le sue storie fantastiche. Edouard Kloczko lezioni«Cerco di condividere e comprendere meglio la cultura e la storia degli Hobbit, ma anche dei Quendi e dei Khazâd, cioè gli Elfi e i Nani in Tolkien». L’ultima sua fatica è Le Haut-Elfique pour les débutants (L’Alto Elfico per principianti), il libro più completo attualmente disponibile sul Quenya, una delle due lingue principali parlate dagli Elfi nelle opere di Tolkien. Buona lettura!

Quando Tolkien è coi dadi: La Caccia all’Anello

La Caccia all'AnelloDa qualche mese anche in Italia, gli amanti della Terra di Mezzo possono vivere una nuova avventura nel mondo tolkieniano: dopo l’anteprima a Lucca Comics, è uscita infatti anche nei negozi la versione italiana del gioco da tavolo La Caccia all’Anello, distribuita dalla Devir Italia. L’edizione inglese della Ares Games era apparsa già nel gennaio di quest’anno nei negozi italiani (col titolo Hunt for the Ring), seguita questo mese dalla traduzione in italiano e in marzo in tedesco (in collaborazione con la Asmodée GmbH), spagnolo (Devir Iberia), portoghese (Devir Brasil). Nel corso del 2018, il gioco raggiungerà le tavole degli appassionati : sono infatti previste edizioni anche in francese (Nuts! Publishing), ceco (Rexhry), greco (Kaissa), polacco (Galakta), russo (Gaga Games) e cinese (Planplay).
La Caccia dell’Anello porta la firma di Francesco Nepitello, Marco Maggi (autori anche del gioco La Guerra dell’Anello) e Gabriele Mari, e immerge i giocatori nel suo mondo fantastico con le splendide illustrazioni di uno degli artisti tolkieniani per eccellenza: John Howe, che ha presenziato l’anno scorso a Lucca Comics and Games (ne abbiamo parlato qui).

Francesco Nepitello e Stefano Gelao - Lucca 2017I tolkieniani che erano rimasti delusi dalla trilogia cinematografica di Peter Jackson, che aveva scelto di tralasciare gran parte degli avvenimenti che segnano la prima parte del viaggio di Frodo e degli Hobbit, avranno la loro rivalsa: La Caccia all’Anello infatti ripercorre i primi capitoli del Signore degli Anelli. L’AIST ha provato il gioco durante Lucca Comics and Games 2017, e i soci che hanno avuto modo di sperimentarlo hanno sottolineato che giocandolo si apprezzano ancora di più questi capitoli iniziali del capolavoro tolkieniano, che spesso vengono guardati con disinteresse e definiti lenti: ci si immerge nella mentalità hobbit e la si comprende meglio, comprendendo in che misura essa venga sconvolta dagli avvenimenti che portano Frodo e i suoi compagni a lasciare la Contea. Uno dei giocatori indossa proprio i panni degli Hobbit, mentre i Nazgûl che li inseguono sono manovrati da uno a quattro giocatori (l’avventura è quindi pensata per 2-5 persone). Frodo e i suoi amici devono raggiungere il rifugio sicuro di Gran Burrone, l’Ultima Casa Accogliente a Est del Mare, dove si deciderà la sorte dell’Unico Anello.
L’avventura è divisa in due parti, che possono essere giocate consecutivamente o in due momenti distinti: nella prima si ha la partenza alla volta di Brea, e il giocatore che impersona il Portatore dell’Anello annota segretamente il percorso che intraprenderà Frodo. L’antagonista (o gli antagonisti) che interpreta i Nazgûl tenterà di scoprire quale strada il Portatore ha scelto e così raggiungerlo. Nella seconda parte del viaggio si è guidati da Grampasso: La Caccia all'Anello - giocosi lascia Brea e ci si dirige a Gran Burrone. L’itinerario è stabilito da una carta Viaggio e il giocatore che impersonava il Portatore dell’Anello controllerà Gandalf, tentando di confondere gli Spettri dell’Anello e così proteggere l’Unico. Durante tutta questa caccia selvaggia, Frodo e i suoi compagni devono resistere all’influsso corruttore dell’Anello.
Per ottenere la vittoria, il Portatore dell’Anello deve raggiungere Gran Burrone prima di essere corrotto dai Nazgûl; se invece questi riescono a corrompere Frodo, la vittoria va agli Spettri.

Il gioco contiene:

  • il tabellone di gioco stampato su entrambi i lati (differenti), illustrato da Francesco Mattioli
  • lo schermo del giocatore
  • 110 carte
  • 6 carte che riassumono brevemente il turno di gioco
  • 2 punched boards con 80 segnalini
  • 7 pedine di plastica, il cui modello è stato realizzato da Bob Naismith
  • 7 dadi personalizzati
  • la busta della lettera di Gandalf
  • il manuale delle regole

La Caccia all’Anello arricchisce il panorama dei giochi da tavolo ispirati alle opere tolkieniane che, assieme ai giochi di ruolo e ai videogiochi, rappresentano un filone ludico in crescita, dove la passione per le opere del Professore ed il desiderio di esplorare, ed esperire, il suo mondo si combinano contemporaneamente con molte forme di creatività: siete pronti a calarvi nei panni dei terribili Cavalieri Neri o dei piccoli Hobbit dal grande coraggio?
Lasciatevi tentare dalla Caccia all’Anello!

A Firenze Tolkien e le antiche cose celtiche

Roberto Arduini - firma calendari Lucca Comics and Games 2017Mercoledì 21 febbraio, all’interno del ciclo Incontri nella Terra di Mezzo dello Smial di Firenze “La Musica degli Ainur”, di terrà l’intervento di Roberto Arduini, giornalista, saggista e presidente dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani. La conferenza si terrà alle ore 21 presso il Punto di Lettura “Luciano Gori” della BiblioteCanova Isolotto di Firenze, in via degli Abeti, 3 – 50142 Firenze.
L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati ed è gradita la prenotazione con messaggio privato o email a florencesmial@gmail.com.
Per non perdere nessun aggiornamento sulla serata, consigliamo di seguire anche l’evento facebook “Incontri nella Terra di Mezzo presenta Roberto Arduini”. Nell’attesa dell’incontro, vi presentiamo una prima panoramica dell’argomento che verrà trattato.

Germania, anche Tolkien al Festival Mediaval

Friedhelm SchneidewindÈ ufficiale: quest’anno al Festival Mediaval, il più grande festival musicale a tema medievale in Europa, sarà presente Friedhelm Schneidewind, studioso tolkieniano e autore fantasy legato alla Deutche Tolkien Gesellschaft e collaboratore della rivista Hither Shore. Il festival si terrà dal 6 al 9 settembre 2018 a Selb, in Baviera, e Schneidewind è solo uno dei tanti ospiti della quattro giorni di musica, teatro e laboratori.Nato nel 2008, il Festival Mediaval attira ogni anno migliaia di visitatori con decine di concerti di artisti provenienti da tutto il mondo: si va da gruppi neo-medievali, al Medieval rock, alla musica tradizionale irlandese. Il festival è inoltre arricchito da un ampio programma: non può mancare il mercato medievale, così come le rievocazioni storiche, ma ci sono anche giocolieri, mangiafuoco, tornei di scherma e bowling. Le prevendite per la nuova edizione sono già disponibili.

Tolkien: Maker of Middle-earth, la mostra

bodleian-libraryLa Weston Library, parte delle Bodleian Libraries di Oxford, ospiterà dal 1 giugno al 28 ottobre del 2018 una straordinaria mostra dedicata al Professore: Tolkien: Maker of Middle-earth (Tolkien: il Creatore della Terra di Mezzo). J. R. R. Tolkien trascorse moltissimi anni ad Oxford, prima come studente e poi come professore, e la Biblioteca Bodleian conserva la più grande collezione di manoscritti e disegni realizzati dall’autore. Il Tolkien Archive ha la sua sede presso la Bodleian dal 1979, e l’ultimo elemento da esso acquisito (nel maggio del 2016) è una mappa della Terra di Mezzo annotata da Tolkien stesso.
La mostra sarà un’occasione per esplorare in un modo nuovo il mondo tolkieniano, un evento imperdibile sia per gli amanti di lunga data della Terra di Mezzo che per chi ha appena cominciato ad approcciare il fantastico universo del Signore degli Anelli e l’uomo dietro la creazione.

Milano e Pordenone: il 9-10/2 si parla di Tolkien

Loredana Lipperini 02Venerdì 9 e sabato 10 febbraio, si terranno due eventi per gli appassionati tolkieniani del nord Italia: a Milano, presso il Civico Planetario, la sera di venerdì si terrà l’evento Il cielo di Tolkien, l’universo del Signore degli Anelli e sabato, a Pordenone Loredana Lipperini terrà la lezione La letteratura fantastica. King, Tolkien, Martin e altri mondi possibili, all’interno del corso di scrittura creativa Pordenonescrive.
Ecco tutti i dettagli!

In Finlandia, Il Signore degli Anelli in teatro

Gimli (Antti Kyllönen), Gandalf (Mika Kujala), Pippin, Merry (Teemu Aromaa), Sam (Hannes Suominen) e Frodo (Stefan Karlsson)Mentre il mondo aspetta la serie tv tolkieniana di Amazon o il biopic Tolkien, di cui sono da poco terminate le riprese, nella stessa terra da cui proviene Dome Karukoski (ovvero il regista del film biografico dedicato al Professore) gli appassionati tolkieniani devono attendere solo un paio di settimane per un nuovo viaggio nella Terra di Mezzo: in Finlandia, più precisamente presso il teatro comunale di Turku, il 15 febbraio andrà in scena la prima dell’adattamento teatrale del Signore degli Anelli diretto da Mikko Kouki (Taru Sormusten Herrasta il titolo in finlandese).
Taru Sormusten HerrastaQuesta non è la prima volta che gli scritti del Professore varcano le soglie di un teatro, come abbiamo potuto già sperimentare in Italia: ci sono state opere ispirate dalla fantasia di Tolkien, come L’ultimo cacciatore di draghi al Teatro Verde a Roma, letture di suoi brani e delle sue lettere a Cesena e altresì recite scolastiche, come quella del progetto C’è un Hobbit a Pontelago, organizzate con la collaborazione dell’AIST.
Ma lo spettacolo che attende i tolkieniani finlandesi è di più ampio respiro, un’impresa epica per l’epica del ventunesimo secolo: la rappresentazione, la cui prima sarà il 15 febbraio (le repliche inizieranno il 20 febbraio e attualmente sono previste fino al 19 maggio 2018, con un secondo ciclo in autunno), durerà poco meno di quattro ore e si terrà sul palco principale del teatro comunale di Turku (Turun kaupinginteatteri). Il teatro comunale di Turku propone vari spettacoli su diversi palchi in contemporanea, e ospita 400 esibizioni e 100.000 spettatori ogni anno; cifre notevoli, se si considera che l’intera Finlandia non raggiunge i 6 milioni di abitanti. Il direttore artistico del teatro è proprio Mikko Kouki, responsabile della regia dello spettacolo tolkieniano in programma: basato sul celeberrimo romanzo Il Signore degli Anelli, è prodotto con la licenza della Middle-earth Enterprises (divisione della Saul Zaentz Company).

Ecco cosa Ursula Le Guin amava di Tolkien

Ursula K. Le Guin All’età di 88 anni è scomparsa la scrittrice Ursula K. Le Guin, più volte vincitrice, con i suoi romanzi, dei premi Hugo e Nebula, i massimi riconoscimenti della letteratura fantastica.
Nel suo discorso di accettazione della Medal for Distinguished Contribution to American Letters assegnata nel 2014 dalla National Book Foundation, disse: «Sono in arrivo tempi duri, e avremo bisogno delle voci di scrittori capaci di vedere alternative al modo in cui viviamo ora, capaci di vedere, al di là di una società stretta dalla paura e Libro Meditations on Middle-earthdall’ossessione tecnologica, altri modi di essere, e immaginare persino nuove basi per la speranza. Abbiamo bisogno di scrittori che si ricordino la libertà. Poeti, visionari, realisti di una realtà più grande». La scrittrice statunitense ha numerose volte esplicitamente dichiarato i suoi debiti verso J.R.R. Tolkien, come, per esempio, nel libro Meditations on Middle-earth, una raccolta di riflessioni sullo scrittore inglese a cura di Karen Haber e scritta da molti dei più importanti scrittori contemporanei di fantasy e fantascienza (oltre alla scrittrice ci sono George R.R. Martin, Raymond Feist, Poul Anderson, Michael Swanwick, Esther M. Friesner, Harry Turtledove, Terry Pratchett, Robin Hobb, Diane Duane, Douglas A. Anderson, Orson Scott Card, Charles De Lint, Lisa Goldstein, Glenn Hurdling, Terri Windling).

Terminate le riprese del biopic Tolkien

Avevamo annunciato nell’autunno 2017 l’inizio delle riprese del film biografico Tolkien, prodotto da Peter Chernin della Chernin Entertainment (la casa di produzione dei film sul Pianeta delle Scimmie, Oblivion e Miss Peregrine): a dicembre le riprese, svoltesi a Liverpool nel Littlewoods Pools Building, sono terminate e il film è attualmente in post produzione. Dopo che Peter Jackson ha portato le opere più conosciute dello scrittore sul grande schermo (le trilogie del Signore degli Anelli e de Lo Hobbit sono famosissime, e la prima è ormai considerata una pietra miliare del cinema, non solo fantasy) e che Amazon ha annunciato la realizzazione di una serie tv, l’attesa è palpabile, eppure non è ancora stata annunciata la data di uscita.

Al TolkienLab di Modena, tradurre Tolkien

Tolkien LabCome annunciato all’inizio del mese, a Modena tornano i TolkienLab organizzati dall’AIST assieme all’Istituto Filosofico di Studi Tomistici: si tratta di uno spazio condiviso dalle due associazioni dedicato allo studio delle opere del professore oxoniense, sotto la supervisione di Claudio Testi (vicepresidente AIST e presidente dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici).
Il primo incontro, che si terrà giovedì 25 gennaio, sarà Tolkien: Traduzioni, Tradizioni, Tradimenti e sarà tenuto dal socio AIST Giampaolo Canzonieri.
Come sempre il luogo di ritrovo è la sede dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici, in Strada San Cataldo 97 a Modena.
L’ingresso è gratuito.
Consigliamo agli interessati di seguire tutti gli aggiornamenti sulla pagina facebook dell’evento “Tolkien: Traduzioni, Tradizioni, Tradimenti”.

La nuova raccolta di saggi di Verlyn Flieger

Convegno di Verona: Verlyn FliegerA cinque anni dalla pubblicazione dell’ultimo volume, Green suns and Faërie. Essays on J. R. R. Tolkien, la celebre e stimata studiosa tolkieniana Verlyn Flieger dà alle stampe una nuova raccolta di saggi: There Would Always Be a Fairy Tale. More Essays on Tolkien. Pubblicato nel dicembre del 2017 dalla Kent State University Press, il titolo di questa nuova raccolta è una citazione tratto da uno dei saggi di Tolkien più rivoluzionari: On Fairy-stories (Sulle Fiabe), manifesto di quella che sarà la propria poetica, pubblicato per la prima volta nel 1939 e successivamente rivisto. There Would Always Be a Fairy Tale riunisce saggi scritti per diverse occasioni, in un arco temporale di quasi venti anni, approfondendo diversi aspetti delle opere del Professore. Come per la raccolta precedente, la copertina è un dettaglio di uno dei dipinti del noto illustratore Ted Nasmith, “Elf Woods”.

Tessere la Terra di Mezzo: la prima opera

Aubusson11All’inizio del 2017, avevamo riportato la notizia di un nuovo, particolare, progetto tolkieniano: Aubusson tisse Tolkien, Aubusson tesse Tolkien. La Cité internationale de la tapisserie di Aubusson (Francia) firmò un accordo con la Tolkien Estate. L’iniziativa prevedeva la realizzazione di ben 13 arazzi e un tappeto, eseguiti seguendo la tecnica di tessitura degli arazzi di Aubusson (patrimonio culturale immateriale dal 2009), raffiguranti alcune delle illustrazioni che Tolkien stesso dipinse in vita. In un anno molto è stato fatto, e la dedizione dei tessitori sta per dare il suo primo, incredibile, frutto, che ridà lustro e vigore a una tradizione centenaria, un modo di immaginare terre lontane e storie straordinarie che precede di secoli tutti i media che oggi veicolano gran parte dell’immaginario fantastico popolare.

A Modena, i TolkienLab della primavera 2018

Studiosi: Claudio TestiL’Istituto Filosofico di Studi Tomistici di Modena e l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani accolgono il nuovo anno dando annuncio dei primi tre Tolkien Lab che si terranno nel 2018. I Tolkien Lab, attivi dal 2014, sono lo spazio condiviso dalle due associazioni dedicato allo studio delle opere del professore oxoniense. Gli approfondimenti che vengono presentati comprendono da sempre un ampio spettro di prospettive e differenti approcci al mondo tolkieniano, un coro di voci per tentare di capire uno dei maggiori autori del ventesimo secolo, sotto la supervisione di Claudio Testi (vicepresidente AIST e presidente dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici).
Gli incontri previsti per questa primavera sono i seguenti:

Giovedì 25 gennaio, ore 20.45
Tolkien: Traduzioni, tradizioni e tradimenti
Relatore: Giampaolo Canzonieri, saggista, traduttore, responsabile AIST dei rapporti con l’estero

Giovedì 22 marzo, ore 20.45
Tolkien e le lingue perdute: Sanscrito e Elfico
Relatrice: Elisa Sicuri, socia AIST

Giovedì 24 maggio, ore 20.45
Visioni, miti, leggende: l’arte di J.R.R. Tolkien
Relatrice: Roberta Tosi, autrice, esperta d’arte, fondatrice della Compagnia degli Argonath

Tutti gli interventi si terranno presso la sede dell’istituto tomistico, in Strada San Cataldo 97 a Modena.
L’ingresso è gratuito.

Tolkien torna a Firenze: gli incontri primaverili

Smial-FirenzeDopo un anno intenso come il 2017, il 2018 è iniziato al meglio con la nuova traduzione delle Lettere di Tolkien, nelle librerie dal 3 gennaio, da anni giorno di festa tra gli appassionati tolkieniani in cui si celebra il Tolkien Birthday Toast (la nascita del Professore).
Ma per gennaio non sono previste solo pubblicazioni: si annunciano già nuovi appuntamenti tolkieniani. Uno dei primi programmi annunciati è quello dello Smial Lothlórien di Firenze (noto anche come “La Musica degli Ainur: Smial di Firenze”): nato come gruppo di lettura nel giugno 2005, divenuto Smial nel novembre 2006 con l’iscrizione alla Tolkien Society e capeggiato dal referente Simone Bonechi. Studioso e saggista tolkieniano di lunga data, collabora con la rivista rivista online Endóre dal 2003, ha partecipato anche a due antologie tolkieniane, Mitopoiesi – Fantasia e storia in Tolkien, curato da Franco Manni (Grafo editore, 2005) e La Falce Spezzata, curato da Arduini e Testi (Marietti 1820, 2009) ed ha tradotto molti dei saggi di Tom Shippey.

2017: un anno intenso nel nome di Tolkien

Nuovo logo AISTIl 2017 si era prospettato fin dall’inizio un anno topico per il mondo tolkieniano, con la ricorrenza di molti importanti anniversari (come i i quarant’anni del Il Silmarillion e gli ottanta de Lo Hobbit), e l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani si è impegnata come non mai nella diffusione e nell’approfondimento delle opere del Professore, con la partecipazione a manifestazioni divenute ormai un punto d’incontro fisso e l’organizzazione di nuovi eventi, nuove pubblicazioni ed il ritorno di iniziative di successo quale il Lords for the Ring – Tolkien Art Calendar. Ripercorriamo insieme l’anno appena conclusosi, tra conferenze, feste e pubblicazioni.

Tolkien Toast: 126° anniversario e Lettere

To the Professor!Il 3 gennaio del 1892 nasceva a Bloemfontein (Sudafrica) J. R. R. Tolkien: da molti considerato il padre del genere fantasy (o perlomeno colui che ha portato alla creazione di un certo canone della letteratura fantasy), nonché professore presso le università di Leeds e Oxford, dove insegnò lingua e letteratura anglosassone e inglese. In questo giorno di festa per gli appassionati tolkieniani cade anche l’uscita ufficiale della nuova traduzione delle lettere di Tolkien: Lettere 1914/1973. Dopo tanti anni fuori catalogo, l’epistolario del Professore torna ad essere finalmente accessibile ai lettori italiani, nella nuova traduzione di Lorenzo Gammarelli (socio, saggista e traduttore AIST), edita da Bompiani.

Le “nuove” Lettere: l’intervista al traduttore

Tolkien - Lettere 1914-1973Avevamo annunciato, ad aprile, l’arrivo di una nuova traduzione delle Lettere di Tolkien e la fatidica data si avvicina: il 3 gennaio 2018, dopo essere stato fuori catalogo per tanti anni, torna ad essere disponibile l’epistolario del Professore oxoniense. Dall’acquisizione della Bompiani da parte del Gruppo Giunti, si è instaurata una collaborazione tra quest’ultimo e l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, che ci ha permesso di segnalare numerosi errori presenti in varie traduzioni delle opere tolkieniane, portando così ad un miglioramento delle edizioni italiane. Interpellati su quale opera necessitasse prioritariamente di una revisione, abbiamo suggerito non una semplice ristampa riveduta delle Lettere, ma una nuova traduzione. Lorenzo Gammarelli, socio, saggista e traduttore AIST, ha ricevuto l’onere o l’onore di questo compito: ritradurre le lettere del Professore. Già curatore delle edizioni italiane del Cacciatore di draghi e del Fabbro di Wootton Major, della traduzione del volume critico Tolkien e la Grande Guerra di John Garth, Gammarelli è anche studioso tolkieniano, i cui saggi sono apparsi nei volumi All’ombra del Signore degli Anelli (Delmiglio editore), La falce spezzata e C’era una volta…Lo Hobbit (Marietti 1820).
A meno di una settimana dalla fatidica data, vi proponiamo un’intervista col nostro traduttore!

Prima cosa: perché Lettere 1914-1973 e non più La realtà in trasparenza?
«Premesso che il titolo viene scelto dall’editore, non nascondo di avere fortemente caldeggiato questo cambiamento. Il motivo principale è per allinearsi al titolo inglese (e delle altre lingue in cui le lettere sono state tradotte). Poi, per una sorta di onestà intellettuale nei confronti del lettore: sono convinto che il titolo di un testo non narrativo debba riflettere il reale contenuto del libro. Infine, anche perché ho sempre trovato la realtà in trasparenza un titolo forse poetico ma inadatto e poco pertinente, e per me francamente inspiegabile».

Come sei diventato il traduttore delle Lettere?
Lorenzo Gammarelli«In modo decisamente non casuale. Dopo le note vicende societarie che l’hanno riguardata, e forse proprio per rimarcare una discontinuità con il passato, la casa editrice Bompiani ha deciso che era giunto il momento di ripubblicare le Lettere, che da troppi anni erano ormai fuori catalogo; ha chiesto consiglio all’Associazione italiana studi tolkieniani, che attualmente nel nostro Paese è la più importante associazione dedicata allo studio dell’opera di Tolkien, e insieme hanno deciso che non sarebbe stato sufficiente ripubblicarle, ma che stato necessario ritradurle completamente. L’AIST ha suggerito di assegnare a me l’incarico, e dato che la Bompiani già mi conosceva, perché avevo lavorato come curatore delle nuove edizioni del Cacciatore di draghi e del Fabbro di Wootton Major, ecco fatto!
O quasi: in realtà, prima di dare il via, la Bompiani ha dovuto sottoporre il mio nome alla HarperCollins e alla Tolkien Estate, rispettivamente casa editrice inglese e società che detiene i diritti letterari dell’opera di Tolkien, per chiederne l’approvazione. Devo confessare che la settimana in attesa di una risposta da Londra è stata piuttosto ansiogena».

Particolari difficoltà?
«Per me le lettere più difficili da tradurre sono state quelle in cui Tolkien affronta tematiche religiose: il linguaggio di Tolkien, solitamente molto chiaro, si fa più involuto e complicato: ci si trovano termini poco comuni, termini comuni ma con accezioni particolari, costruzioni sintattiche che in inglese non ci si aspetterebbe, citazioni con riferimenti ad autori non famosissimi, spesso con qualche cambiamento, cosicché è anche impossibile risalire alla frase originale».

Lettere - nuova traduzione
Perché sono così importanti le Lettere?
«Sappiamo (in gran parte dalle lettere stesse) che Tolkien non era un fautore del biografismo, e anzi considerava impertinenti i tentativi di leggere la sua opera attraverso dettagli biografici, quindi è molto importante dare alle Lettere il giusto valore come inestimabile fonte di informazioni biografiche e sul pensiero di Tolkien, ma senza spingersi oltre, e soprattutto senza usarle per far dire a Tolkien quello che vogliamo dire noi».

Qual è stata la scoperta più interessante o sorprendente che hai fatto traducendo le Lettere?
«Ovviamente già conoscevo le lettere, e le avevo già lette. Ritraducendole, però, ho potuto apprezzare l’umanità di Tolkien, e quanto, diversamente dalla vulgata comunemente diffusa, fosse informato e interessato al mondo e agli avvenimenti che lo circondavano».

L’ultima edizione inglese delle Lettere è caratterizzata da un indice molto ricco: è stato tradotto?
«Questa edizione delle Lettere ha un indice, più corposo rispetto a quello della vecchia edizione italiana, ma che non si avvicina nemmeno alla complessità e completezza di quello inglese. Considerate che l’indice inglese è stato compilato nel corso di svariati anni da Christine Scull e Wayne Hammond, i due massimi esperti di bibliografia tolkieniana; per quello italiano abbiamo dovuto fare in poco più di un mese».

Come mai direttamente in edizione economica? Non sarebbe stato meglio pubblicare prima un’edizione rilegata?
«Questo dipende da considerazioni editoriali che spettano unicamente all’editore, e sulle quali come traduttore non ho alcuna voce in capitolo. Anche a me sarebbe piaciuta una bella edizione rilegata, ma possiamo sempre sperare: se quella economica dovesse vendere molto, la Bompiani potrebbe forse prenderla in considerazione; quindi, comprate tutti il libro!».

ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Dal 3 gennaio 2018 le lettere di Tolkien
– Leggi l’articolo Annunciata una nuova traduzione per le Lettere di Tolkien
– Leggi l’articolo Le Lettere di Tolkien finiscono fuori catalogo

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Un Hobbit a Pontelago: 4° puntata, la recita

Recita Hobbit Pontelago 3Il periodo natalizio è spesso periodo di recite scolastiche: vi proponiamo oggi il resoconto di una recita molto speciale, tolkieniana, parte del progetto C’è un Hobbit a Pontelago… in corso presso la Scuola Primaria “Carmine della Sala” di Pontelagoscuro (FE). Curata dalla socia e saggista AIST Elisabetta Marchi, chi ancora non conoscesse questa splendida iniziativa può ripercorrerne i passi qui, qui e qui.
Il meraviglioso viaggio dei ragazzi nella Terra di Mezzo non si esaurisce con questa recita, ma riprenderà nel nuovo anno, perciò continuate a seguirci!

Tolkien e la letteratura il resoconto di Trento

Tolkien e la letteratura della Quarta Era - relatoriLa settimana scorsa si è tenuta la seconda parte del ciclo di conferenze Tolkien tra Lingua e Scrittura, con il convegno Tolkien e la letteratura della Quarta Era tenutosi al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, giovedì 14 e venerdì 15 dicembre. Dopo il resoconto di Parma di Elisa Sicuri, per chi non è potuto essere presente al convegno proponiamo il resoconto dell’evento scritto dal nostro socio, parte dell’organizzazione, Leonardo Mantovani!

C’è un Hobbit a Pontelago: 3° puntata

Pontelago 3 - 1L’Associazione Italiana Studi Tolkieniana è da sempre impegnata nella diffusione della conoscenza delle opere del Professore anche in ambiente scolastico: uno dei progetti più recenti, curato dalla nostra socia Elisabetta Marchi, si sta svolgendo nella provincia di Ferrara. Ne avevamo già dato notizia al suo inizio e proposto un primo aggiornamento il mese scorso vi proponiamo oggi una nuova tappa di questo viaggio, presentato dalla promotrice stessa.

“Tolkien linguista”: il resoconto del convegno di Parma

Università di ParmaVenerdì primo dicembre si è svolto a Parma il convegno “Tolkien linguista e glottopoieta”, il primo dei due eventi universitari che avevamo annunciato il mese scorso: si tratta di due approfondimenti centrati rispettivamente sull’amore di Tolkien per le lingue e sul ruolo delle sue opere nella letteratura.
Per chi non è potuto essere presente al primo convegno, ecco il resoconto della nostra promotrice dell’evento, nonché relatrice, Elisa Sicuri!

Strenne di Natale 2017: Bompiani cambia solo le copertine

Libri BompianiManca davvero poco a Natale, ed è ora di iniziare a pensare ai regali! Per far cosa gradita a un appassionato tolkieniano non c’è nulla di meglio di un libro: i titoli disponibili sono davvero tantissimi, a partire dalle opere primarie per passare poi ai testi di critica. Per iniziare, rimane sempre valida la nostra bibliografia consigliata; per orientarsi tra i moltissimi volumi di saggistica pubblicati negli anni può anche essere utile consultare la nostra rubrica Le pillole di Claudio Testi, vera e propria bibliografia ragionata in cui lo studioso, segretario dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici e vicepresidente dell’AIST, li analizza brevemente ed esprime la propria valutazione. Se invece preferite optare per i titoli più recenti, quest’anno la scelta è abbastanza limitata, pur se interessante.