Se ne era parlato qualche anno fa, ma poi il libro non uscì. Ora riappare in una rivista. Il numero dell’ottobre 2014 del Journal of Inklings Studies (il Vol.4, n.2), una rivista confessionale dedicata al gruppo letterario di cui J.R.R. Tolkien fece parte, avrà infatti un numero speciale dedicato al rapporto dei diversi membri degli Inklings con la Bibbia. Tra gli argomenti trattati, ci saranno articoli sul paradosso di C.S. Lewis («Signore, bugiardo o pazzo»), l’uso di Lewis della Bibbia nei suoi colloqui alla RAF, Lewis e San Girolamo, e la filosofia della creazione secondo Tolkien. Il numero comprenderà la recensione originale di Charles Williams della Bibbia in inglese comune, ma soprattutto ci sarà un inedito lungamente annunciato: la traduzione che Tolkien fece del «Libro di Giona» per l’edizione inglese della Bibbia di Gerusalemme.
Estate tolkieniana: ecco gli appuntamenti
Ma che estate caldissima per gli appassionati di Tolkien! Mai come quest’anno, in Italia ci saranno così tanti eventi legati all’autore del Signore degli Anelli. Per tre o quattro che non hanno ancora deciso che fare delle loro vacanze, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Seguendo il calendario di agosto e settembre, ecco gli appuntamenti che svolgeranno lungo tutto lo Stivale. E la novità del 2014 è che quest’anno il sud è protagonista!
Oxford, sarà abbattuto l’albero di J.R.R. Tolkien
Certe notizie, anche se tristi, bisogna darle comunque. L’albero amato da Tolkien a Oxford sarà abbattuto perché è malato. Si trova all’interno del giardino botanico, luogo che lo scrittore visitava spesso per passeggiare o fare un picnic. L’amore del professore per gli alberi nacque in tenera età. Da bambino li immaginava protagonisti di racconti e amava le storie in cui gli alberi rivestono un ruolo importante. «Ogni albero ha il suo nemico, pochi hanno un avvocato», scrive nelle lettere.
Tradotto in inglese Tolkien e la Filosofia
Ci abbiamo lavorato tanto, siamo stati ripagati. Se il valore di uno studio si vede anche da quanto si diffonde all’estero, allora, siamo lieti di annunciare la pubblicazione in inglese di Tolkien e la Filosofia, il libro pubblicato dalla casa editrice Marietti nella collana «Tolkien e dintorni», frutto del convegno omonimo organizzato dall’Istituto filosofico di studi tomistici, con la collaborazione dell’Associazione romana studi tolkieniani, a
Modena nel 2010. Già il convengo era stato un successo con un’affluenza di pubblico molto consistente e una sala piena per tutta la giornata, fino all’ultimo intervento (il resoconto della giornata si può leggere qui). Gli atti sono poi divenuti un volume (editrice Marietti, Milano-Genova 2011, 18 euro) che suscitò molto attenzione da parte della critica. Ora la traduzione in inglese, come ciliegina sulla torta.
Battaglia delle 5 armate diffuso il nuovo trailer
Dopo l’abbuffata della Comicon di San Diego dove tra le varie risposte degli attori e del regista Peter Jackson intervenuti c’è anche il lancio di un contest per i fan e l’idea di creare un museo con tutti i costumi ed accessori utilizzati nei tre film dello Hobbit è stato finalmente presentato il teaser trailer del terzo film. Lo Hobbit: la battaglia delle cinque armate, capitolo finale dell’epica avventura intrapresa da Bilbo Baggins, insieme allo stregone Gandalf, per riconquistare il perduto Regno di Erebor strappato ai Nani dal Drago Smaug. Peter Jackson, già autore della trilogia del Signore degli Anelli, firma la regia anche di questa pellicola liberamente tratta dal romanzo di J.R.R. Tolkien.
La Hobbiton va al sud: sarà nel castello di Barletta
Come tutti gli anni, a parte un’unica occasione, torna la Hobbiton, La grande festa dedicata al mondo di J.R.R. Tolkien, organizzata dalla Società Tolkieniana Italiana. Rimane consueta anche la data, il primo fine settimana di settembre: si svolgerà, infatti il Venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 settembre 2014. La grande novità di quest’anno è che finalmente si sposta al sud. Grazie al patrocinio del Comune di Barletta, la sede sarà lo splendido Castello Svevo di Barletta. Nel settembre del 1943, durante la Seconda guerra mondiale, il castello fu sede di un presidio militare che oppose una strenua resistenza all’esercito tedesco e ai fascisti locali, decisi a occupare la città dopo armistizio tra gli italiani e gli Alleati.
Fan fiction, ecco le «Appendici» dello Hobbit
«Al di sopra del Marese, della Valle dell’Acqua, dei Monti Brumosi, del Bosco d’Oro,
della Montagna Solitaria, delle nubi, dei mari, al di là del Fuoco Dorato, della Rete di Stelle
e dei confini delle Cerchie del mondo…».
«Sentieri della Terra di Mezzo» è stato il titolo del seminario sullo Hobbit tenutosi a Bologna la primavera scorsa curato dallo scrittore Wu Ming 4. Ne avevamo parlato qui e ha visto l’analisi approfondita del primo romanzo pubblicato da J.R.R.Tolkien. Ma lo sviluppo più interessante è stato la stesura di tre spin-off o fanfiction tales, da parte dei partecipanti, con la supervisione dello scrittore. Dopo avere individuato insieme i coni d’ombra presenti nel romanzo, i singoli o i gruppi ne hanno scelti alcuni per «espandere» il racconto, ovvero raccontare altre storie contenute nella storia principale. I vincoli dati erano soltanto due: la coerenza con la costruzione di mondo di Tolkien; e il mantenimento di uno o più temi rinvenuti nel romanzo. L’obiettivo finale era quello di scrivere le ipotetiche «Appendici» dello Hobbit.
Le lettere di Tolkien al Festival di Mantova
Si torna a parlare di J.R.R. Tolkien al Festival della Letteratura di Mantova. La diciottesima edizione della prestigiosa manifestazione, che si terrà a Mantova da mercoledì 3 a domenica 7 settembre 2014, si preannuncia ricca di novità. Grande spazio sarà dato alla misteriosa forza dell’immaginario, al potere che la letteratura ha di trascinarci all’interno di una storia, facendoci identificare nel suo protagonista o addirittura provare il desiderio di emularlo, è dedicato il percorso degli eroi, un ciclo di tre incontri in cui Colum McCann, Michela Murgia, Francesco Piccolo, Licia Troisi, Chiara Valerio, Wu Ming 4 – stimolati da Stefano Jossa –
parleranno dei loro eroi letterari, dei personaggi che hanno segnato una svolta nella loro vita o nel loro rapporto con la lettura. Decisamente nel territorio del fantasy si collocano invece l’incontro con Licia Troisi, durante il quale il pubblico sarà invitato a esprimersi su quali personaggi richiamare in vita per un possibile prequel di una delle saghe dell’autrice, mentre un voluto sconfinamento fantascientifico si compirà con Paolo Bacigalupi, scrittore statunitense di fantascienza di origini italiane, presentato al Festival da Tullio Avoledo.
A Rimini il 25 luglio Il Silmarillion in musica
Va in scena il Silmarillion. Nell’ambito del ciclo I venerdì di Scolca la sera del 25 luglio prossimo alla parrocchia di San Fortunato a Rimini sarà la prima dello spettacolo musicale Ainulindalë – La musica degli Ainur, creazione di un gruppo di quattro giovanissimi musicisti riminesi. L’Abbazia di Scolca, dal toponimo di origine germanica “skulka” che significa luogo di vedetta, nasce nel 1418 quando Carlo Malatesta dona a Pietro Ungaro la chiesa di Santa Maria Annunziata Nuova di Scolca, appena costruita a suffragio dell’anima dei genitori Galeotto e Gentile da Varano. Oggi è in atto un recupero artistico, culturale
e spirituale del luogo e delle sue tradizioni. Nel 1805 la Scolca diviene sede parrocchiale intitolata a S. Fortunato vescovo di Todi.Nel 1925 è ripristinato il titolo abbaziale sotto la gestione della comunità dei monaci Olivetani. È il sesto anno che la Chiesa di San Fortunato e il sagrato antistante accolgono spettacoli che vedono alternarsi personaggi e autori di epoche diverse, collegati alla spiritualità e alla storia del luogo.
Dopo Lo Hobbit tre biografie su Tolkien
Con l’uscita del capitolo finale dello Hobbit di Peter Jackson a dicembre prossimo si esaurirà il periodo della Terra di Mezzo al cinema, almeno per il momento. Ma mentre si stano spegnendo i riflettori sull’opera, sembra che l’attenzione di Hollywood si stia spostando sul creatore di quel mondo, J.R.R. Tolkien. La vita dello scrittore inglese sembra essere oggetto di non uno, ma di due o forse addirittura tre film biografici, che sono attualmente in fase di sviluppo con data di uscita prevista per il 2015.
Verlyn Flieger e WM4 su Tolkien e la Guerra
Si può leggere Il Signore degli Anelli come una fantasiosa allegoria della Prima Guerra Mondiale? Se lo è chiesto una trasmissione radiofonica di Radio Popolare e, nel programma L’autista moravo, ha intervistato due tra i maggiori studiosi di J.R.R. Tolkien, che rispondono di no, che sarebbe un’ingenua forzatura. Sia Wu Ming 4, scrittore del collettivo bolognese, che Verlyn Flieger, docente emerita alla Università del Maryland, aggiungono che l’esperienza di Tolkien nelle trincee della Somme ha contribuito, eccome, a disegnare i personaggi e le vicende del Signore degli Anelli. Perché dietro le frecce elfiche e le asce dei nani si nasconde una guerra davvero mondiale. L’autista moravo è un progetto crossmediale, promosso da Radio Popolare con la collaborazione di Lapsus, che vuole raccontare la storia della guerra che ha cambiato il ‘900: per il sangue versato e le distruzioni causate, per le eredità politiche, i lasciti linguistici e molto altro. Dopo la Grande Guerra niente sarà più come prima.
Torna l’Unicorno a Vinci tra Elfi, Orchi e Uruk hai
Torna la festa dell’Unicorno in Toscana. Come ogni anno, il borgo di Vinci, ospiterà la manifestazione medioevale fantasy più famosa d’Italia, giunta alla decima edizione. Per l’occasione sono previste alcune importanti novità: la più significativa è che la festa durerà ben tre giorni: dal 25 al 27 luglio 2014. Come ogni anno, però, il Paese verrà diviso in cinque aree tematiche, utili ai visitatori per orientarsi nel viaggio all’interno di questa manifestazione.
Nel cuore medioevale della festa c’è la «Cittadella dei Cavalieri», mentre nella «Rocca incantata» tutti possono diventare guerrieri combattenti o assistere a concerti e dimostrazioni di giochi di ruolo dal vivo. Nella «Corte dei sogni» si terranno danze e musiche, mentre nella «Baia dei pirati» si terranno i cortei degli sbandieratori e le animazioni in tema picaresco. Sempre più interessante, infine, l’area «Fumetti e follie» dedicata alle nuvole parlanti e al cosplay.
Letture da J.R.R. Tolkien il 22 luglio a Taranto
Tolkien va anche in Puglia. L’associazione culturale Lo Specchio di Galadriel, in collaborazione con la Pro Loco di Maruggio, borgo medievale in provincia di Taranto, e l’associazione di promozione sociale Play Your Place – Il Luogo in Gioco, organizza per il 22 luglio prossimo un evento all’insegna di J.R.R. Tolkien. Intitolato InChiostro & Musica, vedrà svolgersi un reading recitato dalle opere dello scrittore inglese con commento musicale del gruppo Arcadia. La serata sarà aperta dalla visita guidata all’ex-convento dei frati osservanti e alla annessa chiesa di Santa Maria delle Grazie e conclusa con la degustazione di alcuni piatti tipici degli Hobbit. Verranno recitati alcuni brani tratti da Il Signore degli Anelli, Il Silmarillion e Lo Hobbit, con l’intervento di Arcadia che proporrà alcuni brani del proprio repertorio tolkieniano.
Si allarga a Birmingham il paradiso di Tolkien
Una riserva naturale che fu fonte di ispirazione per J.R.R. Tolkien sarà ingrandita per includere un’area erbosa finora dimenticata. Il Wildlife Trust for Birmingham and the Black Country ha stanziato più di 40.000 sterline per proseguire il proprio sforzo di trasformare il sito di Moseley Bog e Joy’s Wood in una delle riserve naturali più accessibili dell’area. La zona «dimenticata» collegherà il sito al Mulino di Sarehole e al resto dello Shire Country Park, dove Tolkien giocava da ragazzino.
Si apre in Spagna il premio di saggistica Ælfwine
La Sociedad Tolkien Española indice e organizza la nuova edizione del premio Ælfwine per la saggistica con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e lo studio della vita e dell’opera di J.R.R. Tolkien e far conoscere e stimolare l’elaborazione di saggi e studi di qualità inquadrati nell’ambito della non-fiction. Consulta qui la convocazione ufficiale (Scarica da qui il pdf). Qui di seguito si elencano i saggi premiati nelle precedenti edizioni del concorso e si includono i testi per la lettura online o il download in formato epub o pdf. A breve verranno aggiunti anche i saggi al momento non disponibili in tali formati. È importante notare come i saggi elencati sono di proprietà dei rispettivi autori. La Sociedad Tolkien Española se ne riserva il diritto alla pubblicazione, così come specificato nelle regole del concorso. Non è consentita la riproduzione totale o parziale dei saggi tramite diversi mezzi di comunicazione o in siti web esterni alla STE senza il consenso degli autori. Non è altresì consentita la loro distribuzione, copia, o l’elaborazione di versioni o opere derivate.
L’arsT a Viterbo: Ivan Cavini in mostra
Avevamo chiamato a raccolta i lettori del nostro sito e tutti gli appasionati di J.R.R. Tolkien per portare portare il programma dell’Associazione a Ludika 1243, la manifestazione medievale più grande del Lazio. Gli organizzatori avevano anche lanciato una campagna di crowdfunding, per portare in questa edizioni due grandi novità: il Primo Festival della Commedia dell’Arte e la mostra su Tolkien. La raccolta ha avuto successo e sono stati raccolti i fondi necessari per diffondere il più possible la voglia di giocare e di crescere, tramite l’arte di strada e il gioco di ruolo e, per quanto riguarda la nostra Associazione, approfondire sempre più la conoscenza delle opere dell’autore del Signore degli Anelli.
Tolkien e il Metal 6: il Power Metal (3)
Nella scorsa parte ci eravamo lasciati in terra italica, ora facciamo una breve sosta molto vicino al nostro Paese, in Svizzera. In terra elvetica, nel 1996, nasce una band nettamente incline al folk locale: gli Excelsis. Il loro primo album ci riguarda da vicino già alla lettura del titolo, intitolato infatti Anduin the River (1997). Al suo interno vi sono canzoni come l’omonima Anduin the River, Princess of Trees, Mordor Speaks e, da non trascurare anche se al di fuori del tema, In the Highlands, dove la voce del cantante si avvicina a grandi linee a quella di Hansi dei Blind Guardian. Inseriamo alcuni versi dei testi per ciascuna canzone:
Anduin the River (Testo)
Pull harder, pull faster…we’re rowing on the river
We search the riverside for the escape route in the night
This is no time to turn back now
Pull harder, pull faster…we’re rowing on the river
We search the riverside for the escape route in the night
This is no time to turn back now
This is no time to turn back now
Far away from me, I can see the Rauros-falls behind this point
This is the only way to take us to the king, to the king of Gondor
Far away from me, I can see the Rauros-falls behind this point
This is the only way to take us to the king, to the king of Gondor
Deep waters, dark silent follow us so dangerous
Deep waters, dark silent follow us so dangerous
The great old river close to the Rauros-fall
The good old river, whose wingless blind fish call
A whispering in the night, a small light far away – This is Boromirs death
You will forget us never, in dreams we are together and fly away to a place of…
A whispering in the night, a small light far away – This is Boromirs death
You will forget us never, in dreams we are together and fly away to a place of…
L’Anduin (Sindarin Lungo Fiume) è un corso d’acqua centrale per le vicende della Terra di Mezzo. Nei Campi Iridati o Loeg
Ningloron presso un fiume (Gaggiolo in italiano, Gladden in inglese, Niglor in Sindarin) Isildur, che a quel tempo portava l’Unico Anello, venne assalito ed ucciso; il gioiello venne trasportato via dal flusso fluviale e nel 2463 della Terza Era venne ritrovato durante una giornata di pesca da Deagol che poi venne assassinato dal cugino Smeagol proprio a causa dell’effetto dell’Anello su quello che sarebbe poi diventato Gollum.
Sulle rive dell’Anduin si trovano inoltre gli Argonath, gigantesche statue raffiguranti Isildur ed Anarion, dette anche Le Colonne dei Re, Cancelli degli Argonath, Cancelli dei Re, Cancelli di Gondor. Erette da Romendacil II per segnare il confine settentrionale di Gondor e rammentarne la potenza. Entrambe le figure hanno la mano sinistra alzata come segno di ammonimento.
In Princess of Trees (Testo) gli Excelsis toccano la figura di Galadriel, di cui abbiamo già discusso:
Born in a house of stone, top on this street
Lives a girl so beautiful, can’t she feel my need
Galadriel was the name, the rose
She has brown hair so long
She fights with her heart, so wonderful
Her will is so strong…
In Beneath the Hills (Testo) il gruppo elvetico nomina la Grigia Compagnia fondata da Galadriel, composta dai Dúnedain del Nord e dai fratelli Elladan e Elrohir. Combatté ai Campi del Pelennor e ai Cancelli Neri di Mordor durante la Guerra dell’Anello.
Arriviamo dunque a Mordor Speaks (Testo), dove gli Excelsis fanno primeggiare il Male e l’Oscuro Signore:
Silent in this land
Around the dark shadows
Footsteps deep in the sand
Brown are the meadows
Is this the invasion of the dark lords hand
Or the regeneration of the dark evil stand
I am your blood, I am your enemy before I die
Will fight with my sword, will fight to Sauron the dark lord
I am your blood, I am your enemy before I die
Will fight with my sword, will fight to Sauron the dark lord
The end of the ways are in Mordor
I hear the death voice into the night
The end of the ways are in Mordor
I hear the death voice into the night
Esce oggi il manuale riveduto di The One Ring
Esce l’attesa edizione riveduta del gioco di ruolo The One Ring. I suoi produttori, Cubicle 7 e Sophisticated Games, hanno infatti aperto sul sito ufficiale la possibilità di fare i pre-ordini: il formato PDF è già disponibile da ora, mentre la versione per la stampa sarà disponibile in un secondo tempo questa estate. The One Ring è l’attuale versione ufficiale del gioco di ruolo legato a Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien dopo l’ormai storico (e ancora popolare) Gioco di Ruolo del Signore degli Anelli della ICE (Merp, edito in Italia da Stratelibri come Girsa) e Il Signore degli Anelli – Il Gioco di Ruolo della Decipher Games (edito in Italia da 25 Edition e di scarso successo).
Un elemento di particolare interesse l’autore dell’attuale gioco è italiano: Francesco Nepitello
(con all’attivo anche il leggendario gioco di ruolo Lex Arcana edito da Dal Negro e il più recente gioco di simulazione La Guerra dell’Anello edito da Ares Games). In Italia L’Unico Anello (versione italiana di The One Ring, appunto) è pubblicato da Giochi Uniti. Cubicle 7 ha annunciato l’uscita di una nuova edizione del gioco in versione volume cartonato con una nuova grafica, aggiornamenti al regolamento, modifiche alle regole e altre innovazioni.
In crociera con Tolkien: 4 navi con convention
Quanti di voi, assidui lettori di Tolkien, avrebbero voluto salpare con Frodo sulla nave che lo avrebbe portato dai Porti Grigi verso Valinor? Alcuni hanno sentito così forte il desiderio che il viaggio lo stanno organizzando davvero! Una compagnia di navigazione, la Trilo3y Voyages (si scrive proprio così), sta organizzando quattro convention a tema Tolkien che si terranno su altrettante navi da crociera in diverse parti del mondo: la prima partirà da Fort Lauderdale in Florida il 6 dicembre direzione Caraibi, seguita da una seconda che salperà da Sydney, Australia, il 21 gennaio 2015 nelle isole del Pacifico. Le date delle due crociere restanti, in partenza rispettivamente da Southampton in Inghilterra per Parigi e Bruges e da Port Liberty in New Jersey direzione Bermuda, saranno comunicate successivamente.
Ma cosa accadrà in una crociera a tema Tolkien? Stando a quanto gli organizzatori scrivono sul loro sito, ci sarà una gara cosplay, una gara di Piedi Pelosi Hobbit, una serata di gala, ci saranno maratone cinematografiche dei film di Peter Jackson (nessuna anteprima de “La Battaglia delle Cinque Armate” è al momento ufficialmente prevista) e un negozio pieno zeppo di merchandising dei film.
The Lost Tales degli Ainur: la recensione
Recensione originariamente pubblicata su MetalHammer.it
Eccoci arrivati al cospetto di uno dei progetti più curiosi ed elaborati degli ultimi anni del panorama musicale italiano. Si tratta degli Ainur, band symphonic progressive, dediti alla rievocazione e rielaborazione in chiave musicale delle opere del famoso scrittore inglese J.R.R. Tolkien. Fulcro principale d’ispirazione del gruppo è Il Silmarillion, lavoro mitopoietico pubblicato postumo nel 1977, narrante la creazione di Arda, Terra dell’universo tolkieniano. Il monicker della band deriva dagli Ainur, Spiriti divini plasmati dal Creatore Eru Ilúvatar, che saranno il cardine delle vicende descritte ne Il Silmarillion.Da citare ci sarebbero molti altri particolari ed avvenimenti come l’Ainulindalë, ovvero la Musica degli Ainur, che ha un ruolo basilare nella Creazione cosmogonica di Tolkien, ma non è questo il luogo per dilungarsi, d’altronde gli appassionati tolkieniani sanno già di cosa si sta parlando, mentre gli altri non ne hanno la più pallida idea.
Dunque, concentrandosi sul lavoro degli Ainur, si può parlare non di un disco concept, ma di una concept band. Con già tre
lavori alle spalle, From Ancient Times (2006), Children of Húrin (2007) e Lay of Leithian (2009) il gruppo è arrivato oramai alla maturazione, anche se le composizioni sono sempre state strutturate ed elaborate, senza mai lasciar nulla al caso. Questa volta, con The Lost Tales, si è di fronte ad una rielaborazione acustica di alcuni dei pezzi più significativi della discografia, con in aggiunta tre brani inediti. Lo sfondo del lavoro sono i Racconti Perduti di Tolkien ed il concept si riferisce al viaggio di Eriol (personaggio di razza umana) che sbarca sull’isola elfica di Tol Eressea e viene ospitato per molto tempo dagli Elfi. Qui egli ascolterà durante i Racconti attorni al fuoco le grandi storie dei Tempi Antichi e, una volta ritornato, le diffonderà nel mondo. Qui il rock è stato relativamente accantonato per lasciare spazio ad una atmosfera più mistica e magica, in grado di trasportare l’ascoltatore nei luoghi e nelle storie contenute nelle opere di Tolkien. Già nell’opener Welcoming of Eriol si percepisce quest’incantata aura che gli Ainur hanno voluto volontariamente e sapientemente instaurare, lasciando spazio a composizioni molto melodiche e ariose. Le voci e gli strumenti si intrecciano alla perfezione, regalando diverse emozioni all’ascoltatore. Indispensabile per godere a pieno della musica sarebbe la conoscenza dei contenuti, punto forse limitante per gli Ainur. Certamente il loro obiettivo è quello di colpire in primis gli ammiratori di Tolkien ed anche sicuramente di divulgare le opere dell’autore, magari attirando nuovi appassionati attraverso la musica. Una recensione track-by-track è in questo caso ardua e probabilmente non adatta, data la tipologia dell’album ed anche l’enorme mole di lavoro compositivo che sta dietro a The Lost Tales. Si segnalano quindi solamente gli highlight, strettamente dal punto di vista soggettivo del recensore. Oltre alla già citata opening track è da sottolineare Yavanna, canzone fortemente evocativa e con un certo appeal musicale. The Fall of Gondolin, importante anche dal punto di vista dell’argomento, ovvero La Caduta di Gondolin, uno degli eventi più significativi, almeno per il sottoscritto, dell’opera tolkieniana. Così come Mourning – the Coming of Nienor, pezzo dal sound dolce e folkloristico, e Glaurung’s Death, più misterioso ed oscuro (visto pure il tema del testo). Altro brano cui dare rilievo è il breve Thingol and Beren, dove l’atmosfera folk ed incantata si intreccia con la dolce voce femminile. Molto elaborato è invece The Time Beyond, mentre più allegro e riflesso è il finale Lorien.
Gli Ainur hanno reso omaggio ancora una volta a Tolkien in maniera eccelsa, aggiungendosi a band di altri generi, come Blind Guardian o Summoning, che hanno attinto a piene mani dalle creazioni del Professore inglese plasmando dischi di indubbia qualità musicale. The Lost Tales è dunque consigliato agli amanti delle opere tolkieniane, ma anche a qualsiasi ascoltatore che voglia concedersi un’ora di buona musica rilassante ed evocativa.
Tracklist e artwork di The Lost Tales:
1. Welcoming of Eriol
2. The Beginning of days
3. Yavanna’ song
4. The Fall of Gondolin
5. Mourning – The coming of Nienor
6. Glaurung’s Death
7. Tol Morwen
8. Thingol & Beren
9. Hirilorn
10. Verge Of The Forest
11. Return From Death
12. The Time Beyond
Durata: 74 min c.ca
Lineup:
Luca Catalano – Vocals , Electric Guitar , Acoustic Guitar , Classical Guitar
Marco Catalano – Vocals, Drums, Keyboards
Gianluca Castles – Hammond Organ, Moog , Piano
Simone Del Savio – Baritone
Alessandro Armuschio – Vocals, Keyboards
Luca Marangoni – Violin
Charles Perillo – Purple
Daniela Lorusso – Cello
Chiara Marangoni – Horn, Hunting Horn, Singer
Massimiliano Clara – Vocals
Federica Guido – Vocals
Elena Richetta – Vocals
Cristiano Blasi – Flute, Pan Flute, Whistle
Joseph Ferrante – Low
Cecilia Lasagno – Harp, Vocals
Leonardo Enrici Baion – Clarinet
Lyric Video di “Welcoming of Eriol”
LINK ESTERNI:
– Vai alla pagina ufficiale degli Ainur
Fan fiction, il canone e le sue sfide
«Al di sopra del Marese, della Valle dell’Acqua, dei Monti Brumosi, del Bosco d’Oro,
della Montagna Solitaria, delle nubi, dei mari, al di là del Fuoco Dorato, della Rete di Stelle
e dei confini delle Cerchie del mondo…».
Il fenomeno della fan fiction, la produzione diffusa di testi narrativi derivata da opere letterarie, serie televisive, saghe cinematografiche o fumetti di successo, rappresenta una tra le manifestazioni più interessanti nel mondo delle culture digitali. In realtà, la fan fiction precede la cultura digitale. Ma l’incontro tra le comunità di cultori e fan (fandom), con le loro pratiche di scrittura, e internet ha innescato una sinergia virtuosa. In virtù delle sue caratteristiche, internet esalta il principio d’espansione alla base della fan fiction e si propone come luogo di sperimentazione di tecniche narrative fondate sull’idea di una testualità fluida e aperta. In realtà, molte tradizioni letterarie nelle loro fasi iniziali mostrano i caratteri tipici di questo genere di «letterature amatoriali». Si pensi alle modalità con cui nacquero e si svilupparono i corpus di opere della materia epico-cavalleresca o amorosa,
tra oralità e scrittura, dalle quali scaturirono le letteratura nazionali europee: riferimento a un orizzonte di eventi e di caratteri prefissati, natura popolare e funzione d’intrattenimento, mancanza di un autore definito, legame con le aspettative e i gusti dei suoi fruitori. Ma caratteri simili hanno anche le rappresentazioni sacre di epoca tardo-medievale e poi la commedia dell’arte; o la nascita e diffusione del romanzo di genere nel corso del XVII secolo, che vide in tutta Europa una vera e propria esplosione di produzione e di pubblicazioni; e ancora, con caratteri ormai moderni, il fenomeno del romanzo d’appendice ottocentesco. Si può dunque dire che il fenomeno post-moderno della letteratura dei fan mostra alcuni dei processi di formazione tipici del discorso letterario in generale.
Fan fiction, l’arte di seguire Tolkien
«Al di sopra del Marese, della Valle dell’Acqua, dei Monti Brumosi, del Bosco d’Oro,
della Montagna Solitaria, delle nubi, dei mari, al di là del Fuoco Dorato, della Rete di Stelle
e dei confini delle Cerchie del mondo…».
Prima o poi doveva succedere. Nell’indagine dello smisurato e infinito universo degli appassionati di J.R.R. Tolkien era inevitabile non giungere a uno degli omaggi più diffusi che i milioni di lettori dello scrittore gli hanno fatto in questi anni. Del resto è quasi il più naturale, visto che si parte da un romanzo… Fan fiction o fanfiction (abbreviato comunemente in fanfic, FF o fic) è il termine utilizzato per indicare tutte quelle opere scritte dagli appassionati, prendendo come spunto le storie o i personaggi di un lavoro originale. Le «Tolkien-inspired fiction» sono un tributo eloquente e meritano più rispetto. In un periodo in cui nella narrativa e al cinema va molto di moda re-interpretare le storie di un altro autore (dai fumetti ai supereroi, dalle fiabe ai romanzi ottocenteschi), queste riscritture possono essere sublimi o ridicole, ma nell’immenso mucchio ci sono anche gemme rare. È veramente difficile rendere giustizia non tanto all’universo immaginato da Tolkien, quanto al suo stile e all’atmosfera. È qualcosa che può essere ricreato solo da chi, come il professore, sia talmente permeato dal linguaggio originale delle vere saghe nordiche da «pensare» in quei termini, e allo stesso tempo sia cresciuto abituando l’orecchio tanto alla forbitezza vittoriana e oxoniense, quanto alla solennità aulica. Eppure qualche eccezione c’è. Bisogna solo avere la forza di setacciare il poco grano dalla miriade di crusca presente: in parole povere, niente tematiche «slash» o le love story interspecie tra nani ed elfe! Prima di inoltrarci in questo viaggio in terre così sconosciute è meglio, però, capire bene questo genere così particolare.
Mythopoeic, i finalisti: c’è anche Umberto Eco
La Mythopoeic Society, organizzazione Usa letteraria e didattica no profit per lo studio, la discussione e la condivisione della letteratura mitologica e del Fantastico, ha reso noti i nomi dei finalisti dei suoi prestigiosi Mythopoeic Fantasy Award. Ci sono quattro categorie:
– The Mythopoeic Fantasy Award for Adult Literature è il premio assegnato al romanzo fantasy, in più volumi, oppure a raccolte di racconti per adulti di un singolo autore pubblicati durante il 2013 che meglio esemplificano lo spirito degli Inklings. I libri sono eleggibili nei due anni successivi la pubblicazione se non sono stati selezionati come finalisti durante il primo anno di eleggibilità. I libri tratti da una serie sono idonei se leggibili indipendentemente, altrimenti la serie diventa nominabile l’anno successivo alla pubblicazione del volume finale. In questa categoria, nel 1981 sono stati premiati i Racconti Incompiuti di J.R.R. Tolkien, oltre che Tempesta di mezza estate di Poul Anderson, Il settimo figlio di Orson Scott Card, Il genio nell’occhio d’usignolo di Antonia S. Byatt, Stardust e I ragazzi di Anansi di Neil Gaiman, L’ombra della maledizione di Lois McMaster Bujold, Jonathan Strange e il signor Norrell di Susanna Clarke, Un cappello pieno di stelle di Terry Pratchett e la Trilogia di Bartimeus di Jonathan Stroud.
– The Mythopoeic Fantasy Award for Children’s Literature premia libri destinati ai lettori più giovani (dai «giovani adulti» ai libri illustrati per lettori principianti), nella tradizione dello Hobbit e Le Cronache di Narnia. Le regole d’ammissione sono comunque le stesse del Premio della Letteratura per adulti. La questione riguardante le opere borderline fra un premio e l’altro sarà discussa con il consenso dei comitati. Tra questi, ci sono due storie di Diana Wynne Jones, Un cappello pieno di stelle di Terry Pratchett, la saga di Harry Potter di J.K. Rowling e Graceling di Kristin Cashore.
– The Mythopoeic Scholarship Award in Inklings Studies, premio per i saggi su J.R.R. Tolkien, C.S. Lewis e Charles Williams che forniscono contributi significativi allo studio degli Inklings. Per questo riconoscimento sono validi i libri pubblicati durante gli ultimi tre anni (2011-2013), inclusi i passati finalisti.
– The Mythopoeic Scholarship Award in Myth and Fantasy Studies è destinato a libri accademici su altri autori specifici della tradizione degli Inklings, o a lavori più generali nei generi del mito e della fantasia. Il periodo di eleggibilità è di tre anni, lo stesso per il premio per gli Inklings Studies.
Tolkien odiava insegnare? Ecco perché è falso
Capita sempre così. L’ultima novità viene sparata come fosse una scoperta epocale, che cambierà la nostra percezione su un’opera o un autore. Anche per J.R.R. Tolkien è così. Dopo le registrazioni audio che dovrebbero svelare addirittura il «vero significato» del Signore degli Anelli, ora spunta una lettera inedita. La novità? In essa, lo scrittore inglese rivelerebbe che per lui insegnare era «faticoso e deprimente». A Tolkien non piaceva insegnare, quindi? Tutti gli articoli usciti sulla lettera inedita sembrano indicare questa novità. Cerchiamo di sfatare un po’ questi sensazionalismi tipici di certa stampa scandalistica, che mirano più che altro a far vendere a un prezzo più alto la lettera. Sì, perché, guarda caso, la lettera non solo è stata scoperta, ma tra qualche giorno andrà all’asta al migliore offerente.
Tolkien in biblioteca: letture animate a Siena
In pochi giorni, Siena e la sua provincia si concentrano sull’autore del Signore degli Anelli. Dopo la conferenza all’università della città toscana, dove circa un centinaio di studenti ha ascoltato l’intervento del professor Duccio Balestracci e di Wu Ming 4 su «J.R.R. Tolkien: l’eroe epico tra Medioevo e modernità», ora J.R.R. Tolkien entra in biblioteca. Nel piccolo borgo di Castelnuovo Berardenga si sta concludendo un’iniziativa letterario partita nell’autuno del 2013 e per l’occasione si è scelto proprio Tolkien.
