Pubblicata la seconda edizione di Santi Pagani nella Terra di Mezzo di Tolkien

E’ di questi giorni l’uscita della nuova edizione di Santi Pagani nella Terra di Mezzo di Tolkien, opera scritta dal socio AIST Claudio Antonio Testi. Il libro, che enuclea la famosa tesi di Testi sull’armonia tra paganesimo e cattolicesimo nel Mondo Secondario, rappresenta uno dei volumi fondamentali della produzione di studiosi italiani sull’opera di J.R.R. Tolkien. Siamo di fronte a una delle pietre miliari degli studi tolkieniani del nostro Paese e la nuova edizione sicuramente non mancherà di attirare l’attenzione di chi desideri avvicinarsi al legendarium non solo in termini riconducibili al fandom ma soprattutto per un approccio accademico all’opera di Tolkien.

Questa seconda edizione, anch’essa, come la prima, edita per la collana “Filosofia e Teologia” di ESD (Edizioni Studio Domenicano) non è una semplice ristampa ma una riedizione ampliata e presenta una postfazione ad opera di Tom Shippey (già presente nella prima edizione inglese dell’opera) e una prefazione (anch’essa presente nella prima edizione inglese) composta dalla studiosa tolkieniana di fama internazionale Verlyn Flieger e tradotta dal socio AIST Giampaolo Canzonieri della quale riportiamo di seguito il testo integrale

Le controverse vicende del Signore degli Anelli

Esce domani in libreria J.R.R. Tolkien e Il Signore degli Anelli – le controverse vicende di un autore e di un’opera (Carocci, 16, p. 152), a cura di Arnaldo Marcone, già professore di storia romana all’università di Roma Tre. Si tratta di una raccolta di saggi divulgativi, scritti da «contributori di formazione e di cultura diverse uniti dalla comune ammirazione per lo scrittore inglese e da una intesa personale molto forte» – si legge nella premessa – ovvero «Accademici e liberi studiosi di varie parti del mondo [che] si sono virtualmente riuniti attorno a un tavolo per portare ciascuno un proprio contributo personale su uno scrittore e su una saga letteraria che negli scorsi decenni sono stati analizzati e sviscerati apparentemente in ogni modo possibile e immaginabile ma che, alla fine, riescono sempre e comunque a fornire angolazioni, punti di vista, temi freschi e intriganti».

Se bisogna essere contenti che ormai da una decina d’anni a questa parte gli accademici italiani abbiano deciso di occuparsi finalmente di Tolkien, in quanto classico del Novecento, e che lo facciano all’insegna dell’interdisciplinarità ed eterogeneità nell’approccio, occorre altresì constatare che – con rare eccezioni – a mancare all’appello in Italia sono ancora gli anglisti, gli studiosi di letteratura inglese contemporanea, i folkloristi, i filologi e i linguisti. Non meraviglia quindi che nel volume in questione non ne compaia nemmeno uno. Sia chiaro che non è certo questo il punto debole di una pubblicazione divulgativa come quella in questione, ma casomai il fatto che i saggi contenuti in questo libro non aggiungono effettivamente granché di nuovo o di originale al dibattito italiano su Tolkien, tutt’al più riassumono a grandi linee i termini in cui si è dato finora.

Total War, Dawnless Days e il miracolo del mod

The Dawnless DaysIl Signore degli Anelli non è solo un’opera letteraria o una trilogia cinematografica da 17 Oscar: è un vuoto pneumatico nel cuore del gaming moderno. Dopo l’uscita dell’ultimo titolo di rilievo nel 2017 (Middle-earth: Shadow of War) e la recente chiusura di Monolith Productions da parte di Warner Bros. Games, il destino della Terra di Mezzo digitale sembrava segnato. Ma dove i colossi industriali si sono fermati, è subentrata la passione. Dopo oltre un decennio di sviluppo silenzioso e privo di budget, il 12 dicembre 2025 è stato rilasciato Dawnless Days 1.0, la modifica più ambiziosa mai creata per la serie Total War.

Ent, Elfi ed Eriador: la visione ambientale di Tolkien

Se qualcuno cercasse un suggerimento per un regalo di Natale tolkieniano dell’ultimo minuto dovrebbe prendere in considerazione il libro di Matthew Dickerson e Jonathan Evans Ent, Elfi ed Eriador: la visione dell’ambiente nell’opera di J.R.R.Tolkien (Fede & Cultura, €23, p. 416) curato e tradotto da Paolo Nardi.

Va detto subito e senza mezzi termini: è probabilmente il saggio più politico che sia mai stato scritto sull’opera di Tolkien. Certo un’affermazione come questa potrebbe far storcere il naso a gran parte del fandom, stufa delle polemiche sull’appropriazione politica di Tolkien, sulle letture “di parte”, ecc. Ma il saggio di Dickerson e Evans non c’entra proprio niente con tutto questo. La politicità del loro approccio è tutta nella schiacciante attualità del risultato, frutto dell’analisi approfondita dell’opera, non dell’intenzione di piegare il testo a una tesi preconcetta. Se si dovesse ridurre all’osso quello che i due studiosi americani sostengono si potrebbe dire questo: nell’opera tolkieniana c’è una visione ambientalista che nasce dal creazionismo ebraico-cristiano, ovvero dall’idea che l’umanità debba essere custode del creato e non sua dominatrice e sfruttatrice.

Quando il saggio venne pubblicato per la prima volta vent’anni fa non si poteva sapere che – insieme al precedente saggio di Patrick Curry, Tolkien, mito e modernità: in difesa della Terra di Mezzo (Bompiani) – sarebbe diventato una pietra miliare delle letture ambientaliste dell’opera di Tolkien. Oggi è un classico imprescindibile della critica tolkieniana. Ma soprattutto, l’aumento generalizzato di consapevolezza in materia ambientale prodottosi in quest’ultimo ventennio rende il libro ancora più attuale e importante, perché rivela come Tolkien nella sua narrativa avesse focalizzato uno dei più grandi problemi della modernità, ovvero quello dello sviluppo infinito, dello sfruttamento indiscriminato dell’ambiente, della sua devastazione, come conseguenze di una visione meramente negativa e conflittuale – melkoriana – tra umanità e mondo. Tolkien non nega che questa conflittualità esista, e la riproduce nella Terra di Mezzo, ma mette in scena e in dialogo tra loro i diversi approcci alternativi, che sono appunto quello degli Ent, quello degli Elfi e quello degli Hobbit (nell’Eriador). Lo fa senza alcun intento precettistico, senza indicare un modello ideale, ma con l’evidente convinzione che si tratti di una questione dirimente sul piano etico, filosofico, teologico e… sì, per derivazione, anche politico. Una cosa da ricordare ogni volta che si sente un qualche professionista della politica evocare Tolkien, la grandezza della sua narrativa e dei valori che questa interpreta, e un minuto dopo tornare alle scelte di sfruttamento e devastazione ambientale di sempre.

Proponiamo qui di seguito la post-fazione all’edizione italiana del volume, scritta da Roberto Arduini, già primo presidente dell’Aist e attuale direttore dei «Quaderni di Arda».

I Quaderni di Arda: Call for Papers 2026

Tolkien Ludens: Narrazione, Mito e Gioco nella Terra di Mezzo
A cura di Nicola Nannerini e Paolo Pizzimento

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Negli ultimi due decenni, la ricerca ha evidenziato come il Mondo Secondario di Tolkien non sia soltanto un artefatto letterario ma anche un laboratorio esemplare per la costruzione di mondi transmediali in cui logica narrativa, progettazione dei sistemi e pratiche dei giocatori convergono in giochi di carte, giochi di ruolo da tavolo e dal vivo, videogiochi e piattaforme online. Sulla scorta di quadri teorici consolidati negli studi sulla transmedialità e sui mondi immaginari, «I Quaderni di Arda» intende indagare la molteplice galassia dei giochi tolkieniani e la relazione – ora diretta, ora dialettica – che in essi si stabilisce fra fedeltà narrativa e trasformazione progettuale; intende, inoltre, riflettere su come i sistemi interattivi negozino canonicità, aspettative e partecipazione del pubblico (Wolf 2018; Freeman e Gambarato 2019).

Disponibile il numero 21 di Hither Shore

A partire dal 19 novembre u.s. è disponibile il numero 21 di Hither Shore, rivista della Deutsche Tolkien Gesellschaft (DTG), ossia la Società Tolkieniana Tedesca. La pubblicazione può essere ordinata su amazon.de, cui rimanda direttamente il link presente sulla pagina di annuncio nel sito della DTG (ma per eventuali italiani interessati è ordinabile anche su amazon.it).

L’adattamento musicale de Lo Hobbit

Dopo Epic Scenes for the Silmarillion e Musical Chapters from the Lord of the Rings, di cui abbiamo parlato rispettivamente qui e qui, arriverà nel corso del 2026 l’adattamento operistico del compositore inglese Paul Corfield Godfrey dedicato a Lo Hobbit ovvero Musical Chapters from the Hobbit.

L’opera originale dedicata allo Hobbit è stata composta in realtà più di 50 anni fa, prima del lavoro dedicato al Silmarillion. Per l’occasione è stata rivista e adattata per essere inserita all’interno del ciclo musicale completo dedicato da Paul Corfield Godfrey al professore di Oxford.

Intervista a R. Scott Bakker

Prince of Nothing trilogyCirca un anno fa è finalmente approdata nelle nostre librerie una saga ben conosciuta all’estero: ‘La Seconda Apocalisse’, a firma di Richard Scott Bakker, di cui Mondadori ha pubblicato in un unico volume la prima trilogia (Il principe di Nulla).

La storia, ambientata in una terra immaginaria chiamata Eärwa, dall’atmosfera vagamente bizantina e medio orientale, ha come filo conduttore una Guerra Santa scatenata per la riconquista della città sacra di Shimeh. Durante il conflitto si intrecciano i percorsi di personaggi come Kellhus, un monaco misterioso dotato di percezione e intelligenza sovraumane, il tormentato barbaro Cnaiür, e poi Achamian, uno stregone, la sua donna Esmenet, scaltra prostituta alla ricerca di riscatto sociale, e molti altri. Sullo sfondo aleggia una minaccia più grande di qualunque intrigo umano, il ritorno di un’entità malefica, il Non-Dio, che già una volta millenni prima ha messo in pericolo l’esistenza stessa del mondo.

Uno scarno riassunto come questo non rende tuttavia ragione alla ricchezza e alla qualità di questi romanzi, che rientrano nella speculative fiction, sfoggiando però una originalità espressiva e di contenuti che li affranca dagli stereotipi del genere… e come tolkieniani noi tutti sappiamo bene che ciò può accadere, ma non è così frequente.

Quindi ho deciso di essere breve, perché preferisco lasciar parlare il suo autore, da me contattato sull’onda della genuina meraviglia che questi libri mi hanno ispirato e che, dopo decenni passati a vagabondare in mondi fantastici letterari, non credevo che avrei più provato.

Richard Scott BakkerRichard Scott Bakker, canadese dell’Ontario, ha compiuto studi letterari ma ha competenze e pubblicazioni che spaziano dalla filosofia alle neuroscienze; più volte è stato nominato ai Locus Awards e, con i romanzi della Seconda Apocalisse, dall’inizio degli anni 2000 è diventato un punto di riferimento nel genere grimdark, anche se l’impronta filosofica e psicologica della sua narrazione ne rende difficile l’incasellamento. Bakker ha dichiarato più volte che tra gli autori che lo hanno maggiormente ispirato c’è proprio J.R.R. Tolkien e ha gentilmente acconsentito a rilasciare questa intervista, per la quale lo ringraziamo e che siamo felicissimi di pubblicare in esclusiva per l’AIST

(English version available here).

Nuovo numero e nuova serie editoriale per «I Quaderni di Arda»

Esce oggi il nuovo numero de «I Quaderni di Arda», che inaugura una rinnovata serie editoriale e una nuova numerazione. A partire da questa uscita, la rivista entra a far parte del Sistema Bibliotecario di Ateneo dell’Università di Messina e allinea la propria produzione scientifica ai principi dell’open access, rendendo i contenuti liberamente fruibili e valorizzando la diffusione della ricerca. È un evento che corona un percorso iniziato vent’anni fa, con la nascita dell’Associazione Romana Studi Tolkieniani e della collana Tolkien e dintorni delle Edizioni Marietti, proseguendo con la nascita dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani e della Tana del Drago di Dozza (BO), nonché con la pubblicazione dei primi quattro numero cartacei de «I Quaderni di Arda» (Eterea Edizioni), nei quali sono stati pubblicati gli atti dei convegni organizzati all’Università di Trento e il frutto del Gruppo di Studi legato all’AIST. Il 2025 è una data storica, quella in cui nasce la prima rivista accademica italiana dedicata a J.R.R. Tolkien. La nuova serie de «I Quaderni di Arda» si apre con un numero monografico dal titolo Tolkien oltre Tolkien: eredi ed eretici, a cura di Wu Ming 4, Roberto Arduini e Paolo Pizzimento. Un inizio programmatico, che invita a varcare le soglie dell’interpretazione canonica per esplorare le molteplici traiettorie di eredità, riscrittura e dissenso nate dall’opera tolkieniana.

Magic: un’espansione per Lo Hobbit

Una grande novità è stata presentata nel contesto del MagicCon 2025 svoltosi ad Atlanta l’ultimo weekend di Settembre: avremo un’espansione di Magic: The Gathering, il più famoso gioco al mondo di carte collezionabili, dedicata a Lo Hobbit. Questa release, che farà parte della linea di prodotti Universes Beyond, segue il successo commerciale del set “Il Signore degli Anelli: Racconti della Terra di Mezzo” (del quale abbiamo parlato in una serie di articoli i cui link trovate a fondo articolo), uscito originariamente il 23 Giugno 2023.

Amazon cancella l’MMO sul Signore degli Anelli

Amazon Games ha cancellato il suo MMORPG dedicato al mondo de Il Signore degli Anelli. La notizia è appena stata ufficializzata anche se le prime indiscrezioni risalgono allo scorso 29 ottobre, quando Ashleigh Amrine, fino ad allora senior gameplay engineer, ha dichiarato in un post su LinkedIn:

“Questa mattina sono stata fra le persone coinvolte dai licenziamenti di Amazon Games, insieme agli incredibilmente talentuosi colleghi di New World e del nostro nascente gioco sul Signore degli Anelli (vi sarebbe piaciuto tantissimo).”

Giochi da tavolo, 4 novità sulla Terra di Mezzo

Giocatori da tavoloIl mondo dell’intrattenimento non finisce mai di produrre occasioni per un viaggio nella Terra di Mezzo e, in vista delle festività invernali e dei tanti regali che ci aspettano sotto l’albero o nella calza della Befana, ecco uscire non uno, non due, ma ben tre novità per quanto riguarda i giochi da tavolo! Ne avevamo già scritto qui. In realtà, ne sarebbero stati annunciati anche altri, ma se ne parlerà al momento dell’uscita. Per ora, concentriamoci su quelli già in distribuzione e acquistabili nei negozi e negli store digitali.

Tolkien and the Mystery of Literary Creation. La Recensione

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Lo scorso 3 Luglio 2025 è stato pubblicato per la Cambridge University Press il saggio di Giuseppe Pezzini Tolkien and the Mystery of Literary Creation. Pezzini è Fellow e Tutor presso il Corpus Christi College di Oxford e Professore Associato di Lingua e Letteratura Latina all’Università di Oxford. Classicista di formazione, ha pubblicato ampiamente sulla lingua e letteratura latina, sulla commedia romana, sulla filosofia antica del linguaggio e sulla teoria della narrativa, antica e moderna. Con ulteriori interessi nella critica testuale e nelle discipline umanistiche digitali, è anche un importante studioso tolkieniano; ha ricevuto nel 2021 il Philip Leverhulme Prize ed è attualmente Tolkien Editor per il Journal of Inklings Studies.

Di seguito pubblichiamo la recensione del saggio di Giuseppe Pezzini redatta da Claudio Antonio Testi, saggista e socio AIST.

LOTRO, bonus da 300 dollari fino al 3 novembre

LotroStanding Stone Games ha lanciato una promozione significativa per ringraziare la community del videogioco Il Signore degli Anelli Online (LOTRO) offrendo un buono sconto per missioni gratuite. Questa iniziativa è stata descritta ufficialmente come un gesto di gratitudine verso chi gioca, ma la portata dell’offerta è tale che molti utenti su Reddit stimano il valore “di mercato” dei contenuti sbloccati come equivalente a circa 250-300 dollari, se acquistati singolarmente.

The Hobbit Graphic Novel (Revised and Expanded), la Recensione

Poco meno di un anno fa abbiamo riportato la notizia (qui) che David Thorne Wenzel era al lavoro su una versione rivista ed estesa dell’adattamento a fumetti de Lo Hobbit. Lo scorso 11 settembre questa nuova versione, pubblicata in lingua inglese per i tipi di HarperCollins con il titolo The Hobbit. A Graphic Novel – Revised and Expanded [ISBN: ‎ 9780008694401], è finalmente giunta sugli scaffali delle librerie.

Il 15 Ottobre è uscita anche in italia una nuova edizione, per la prima volta anche in digitale, de Lo Hobbit a fumetti. Per l’occasione il titolo è stato cambiato da Bompiani in Lo Hobbit. Graphic Novel [ISBN: 9788830153806]. Curiosamente, però, la nuova edizione italiana non adotta le nuove tavole di Wenzel, ma risulta essere la traduzione italiana del fumetto originale del 1989.

Un nuovo videogioco de Il Signore degli Anelli in arrivo?

miscellanea videogiochiIndiscrezioni diffuse da Insider Gaming riportano lo sviluppo di una nuova esperienza videoludica ambientata nella Terra di Mezzo. Dopo gli insuccessi di prodotti come The Lord of the Rings: Gollum e Tales of the Shire: A The Lord of the Rings Game i fan di tutto il mondo dell’opera tolkieniana e delle sue trasposizioni videoludiche aspettano con trepidazione l’uscita di un gioco AAA ambientato negli scenari della Terra di Mezzo.

Bompiani: esce oggi il settimo volume della History

Copertine nuove HistoryEsce oggi per Bompiani Il Tradimento di Isengard, l’atteso settimo volume della History of Middle-earth. Si tratta anche in questo caso di un ineditomai pubblicato prima in italiano, che vede confermato alla traduzione Stefano Giorgianni, presidente dell’AIST. Come possiamo leggere dalla sinossi fornitaci dalla casa editrice: “Il settimo volume dell’opera magistrale di Tolkien, La storia della Terra di Mezzo, ripercorre la grande espansione del racconto che raggiunge nuove terre a sud e a est delle Montagne Nebbiose, in un susseguirsi di meraviglie: l’emergere di Lothlórien, degli Ent, dei Cavalieri di Rohan e di Saruman il Bianco nella fortezza di Isengard. In abbozzi vergati a penna da Tolkien su ritagli di carta fanno così la loro prima comparsa Galadriel, gli albori della storia di Gondor e l’originale incontro tra Aragorn ed Éowyn, molto diverso dalla versione finale. Il tutto arricchito da un brogliaccio della mappa originale che doveva diventare la base della geografia della Terra di Mezzo, oltre a un’appendice sugli alfabeti runici e un’analisi delle rune utilizzate nel Libro di Mazarbul trovato accanto alla tomba di Balin a Moria.”

Il nuovo numero di «ContactZone» dedicato allo Hobbit

Giunge alle stampe il nuovo numero (2, 2024) di «ContactZone», con una ricca selezione monografica di articoli interamente dedicati allo Hobbit. Il volume, intitolato Nel tempo di Bilbo Baggins: (ri)leggere The Hobbit di J.R.R. Tolkien, è curato da Oriana Palusci (Università “l’Orientale” di Napoli) e Giuseppe Pezzini (Corpus Christi College di Oxford) e ospita i saggi di alcuni tra i più importanti Tolkien scholars della scena internazionale.

Tolkien Studies 21,
ecco il nuovo numero

Cop-Tolkien Studies 2Recentemente David Bratman ha annunciato, come di consueto sul suo blog Kalimac’s corner, l’arrivo del numero 21 di Tolkien Studies: An Annual Scholarly Review. La prestigiosa rivista, pubblicata dalla West Virginia University Press, è diretta dallo stesso Bratman insieme a Michael D.C. Drout e Yvette Kisor, che con questo numero subentra ufficialmente nel ruolo che per anni era stato ricoperto da Verlyn Flieger (che comunque è sempre in attività, nonostante stia diradando gli impegni).

Claudio TestiIl nuovo numero sarà presto disponibile sia in formato cartaceo con copertina flessibile sia in pdf sul sito Project MUSE.

Fra i numerosi contributi siamo orgogliosi di sottolineare quello di Claudio Antonio Testi, socio fondatore dell’AIST, che con l’articolo “From ‘The Tree’ to ‘Leaf by Niggle’: Up to the Mountains and Beyond” viene pubblicato per la seconda volta su questa importante rivista.

Mythopoeic Awards: i vincitori di quest’anno

Mythpoeic AwardsA breve distanza dai Tolkien Society Awards (di cui abbiamo parlato qui) arrivano anche i Mythopoeic Awards 2025, riedizione di un appuntamento annuale che dall’ormai lontano 1971 premia tanto i principali contributi nell’ambito della ricerca su Tolkien, gli Inklings e la letteratura fantastica sia le più interessanti novità letterarie del mondo del fantasy. Dopo aver comunicato i finalisti lo scorso 2 giugno, la Mythopoeic Society ha annunciato i vincitori in occasione dell’Online Midsummer Seminar 2025 “More Perilous and Fair: Women and Gender in Mythopoeic Fantasy” tenutosi il 2 e 3 agosto. I premi, suddivisi nelle cinque categorie di Adult Fantasy, Young Adult Fantasy, Children Fantasy, Inklings Studies e Myth and Fantasy Studies, sono stati assegnati a opere in lingua inglese pubblicate tra il 2023 e il 2024.

Tanti nuovi videogiochi, ma nessun capolavoro

EA-videogiochiOgni volta che viene annunciata l’uscita di un nuovo gioco basato sul Signore degli Anelli, gli appassionati lettori di J.R.R. Tolkien provano un breve momento d’eccitazione, inevitabilmente seguito da un senso di sventura imminente. Nonostante la ricchezza del materiale da cui attingere (e un fandom consolidato disposto a comprare praticamente qualsiasi gioco, solo per l’amore verso la saga), i recenti giochi ambientati nella Terra di Mezzo si sono rivelati dolorosamente deludenti. Tra il gioco d’avventura The Lord of the Rings: Gollum, accolto male, il gioco di sopravvivenza The Lord of the Rings: Return to Moria, accolto male, e il gioco d’avventura Tales of the Shire, accolto male, sono stati un paio d’anni difficili per i giochi del Signore degli Anelli. Ma le cose non sono sempre state così.

Esce oggi il videogioco Tales of the Shire

Dopo più di un anno di attesa è finalmente possibile sperimentare il prodotto videoludico legato alle atmosfere conteali tanto care al fandom tolkieniano. Il videogioco, la cui release era inizialmente prevista per la seconda metà del 2024 (per informazioni sulle possibili motivazioni del ritardo leggere qui), nasce da un’idea dei creatori della Wētā Workshop ed è pubblicata da Private Division, l’etichetta editoriale di Take-Two Interactive Software che si occuperà della diffusione del videogioco disponibile su PlayStation 5, Nintendo Switch, Xbox Series X/S e PC.

Tales of the Shire propone un’esperienza videoludica di vita da Hobbit della Contea. Nella descrizione del videogioco infatti leggiamo: «Goditi il calore della cucina e sfoggia le tue abilità culinarie con le ricette per qualsiasi pasto. Organizza una cena con gli altri amici hobbit, condividi i piatti con gli ospiti per creare nuovi rapporti, oppure esplora gli spazi aperti per scoprire le radure segrete e i tesori perduti della Contea». L’idea è quella di «offrire ai giocatori l’opportunità di realizzare la loro fantasia di vivere la propria vita tranquilla da Hobbit della Contea», come affermato da Kelly Tyson, responsabile del prodotto presso Wētā Workshop. Per ulteriori dettagli rispetto al videogioco si rimanda a questo articolo.

Non resta quindi che provare il videogioco nella speranza che il ritardo nella pubblicazione sia stato utile agli sviluppatori per implementare il livello di immersività videoludica all’interno della Contea. Con l’auspicio che non si tratti dell’ennesima versione stereotipata di un paradiso bucolico in cui i personaggi vivono in armonia con la natura dedicandosi agli ozi e ai vizi; prospettiva che, invero, svilisce la complessità della dimensione conteale evidenziata dagli studi di critica tolkieniana (anche italiana).

Buon divertimento!

 

ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Tales of the Shire, gli Hobbit in un videogame
– Leggi l’articolo Tales of the Shire: vivere come un Hobbit!
– Leggi l’articolo Tales of the Shire, uscita posticipata al 2025
– Leggi l’articolo Tales of the Shire, un omaggio a Tolkien
– Leggi l’articolo Tales of the Shire posticipato a Luglio

LINK ESTERNI:
– Vai al sito della Private Division
– Vai al sito della Tales of the Shire

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LOTRO, ci sono ancora problemi con i server

Videogiochi: Lotro Ci sono un sacco di aggiornamenti ed eventi in arrivo per The Lord of the Rings online, secondo una recente diretta streaming sulle novità del MMORPG free-to-play dedicato alla Terra di Mezzo di JRR Tolkien. Standing Stone Games ha annunciato che il processo di trasferimento di “Dark Worlds” è in corso, con server come Sting che hanno recentemente aperto i battenti. I trasferimenti continueranno a ruotare nelle prossime settimane, sebbene il team abbia capacità limitate per risolvere i problemi con server più vecchi e inaccessibili.
L’aggiornamento 44.2.1 è appena stato rilasciato e porta diverse correzioni di bug e miglioramenti. Tra questi, correzioni alle meccaniche di combattimento a Dun Shuakh, la risoluzione di problemi con PNG specifici (come il maestro d’armi che non subisce danni ridotti) e la risoluzione di reset errati durante gli incontri con i boss. Corregge anche problemi con l’istanza “Difendere la Cittadella con gli scudi” di Gundabad e un bug nella missione di pesca a Rohan Ovest. Inoltre, la Cassa del Commerciante di Ordai viene correttamente associata all’account come previsto, influenzando tutte le casse non associate esistenti una volta rimosse dal magazzino. Una recente livestream di “Casual Stroll”, era incentrata sulle principali strade della Terra di Mezzo e sul loro sviluppo. Anche la beta dell’aggiornamento 45 è all’orizzonte, sebbene non siano state annunciate date specifiche.