In seguito alla notizia dell’avvio di un programma di ristrutturazione che includerà la chiusura di alcuni studi, la cancellazione di alcuni progetti non annunciati e il licenziamento di alcuni dipendenti, il nuovo CEO ad interim di Embracer Group, (ex CEO di Sabre Interactive per circa due decenni) ha parlato agli investitori della trasformazione della proprietà intellettuale de Il Signore degli Anelli in uno dei più grandi franchise di giochi grazie a un migliore utilizzo delle risorse del gruppo.
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Videogiochi, Il Signore degli Anelli: Le Due Torri e Il Ritorno del Re
Quanto erano straordinari i videogiochi di Electronic Arts dedicati alla trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli? A distanza di oltre vent’anni, continua a sembrare quasi inconcepibile che opere tanto amate non abbiano mai ricevuto un vero remake.
È necessaria una precisazione per poi addentrarci nel cuore della questione. Prima che Electronic Arts conquistasse il mercato con i tie-in dedicati ai film di Peter Jackson, nel 2002 arrivò anche un altro videogioco ambientato nella Terra di Mezzo: “The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring”, pubblicato da Black Label Games per PlayStation 2, Xbox, PC e Game Boy Advance. A differenza dei successivi titoli EA, il progetto non era basato sulla trilogia cinematografica appena uscita nelle sale, bensì direttamente sul romanzo di J.R.R. Tolkien. Sviluppato da team differenti a seconda della piattaforma — tra cui Surreal Software e WXP — il gioco cercava infatti di ricostruire l’atmosfera più propriamente letteraria dell’opera, includendo episodi e personaggi esclusi dai film, come Tom Bombadil, la Vecchia Foresta e i Tumulilande. Al momento della sua uscita, nel 2002, il gioco colpì la critica per la notevole fedeltà all’opera letteraria, ma il suo combat system piuttosto macchinoso e un comparto tecnico non particolarmente avanzato finirono per limitarne il successo presso il grande pubblico.
Ed è proprio qui che entrano in scena Le Due Torri e Il Ritorno del Re. Sviluppato da Stormfront Studios e pubblicato nel 2002 su PlayStation 2 e Xbox, Le Due Torri nacque attraverso una collaborazione strettissima con la produzione cinematografica. Il team ebbe persino l’opportunità di visitare il set neozelandese della trilogia, nel tentativo di ricreare con la massima accuratezza possibile l’estetica e l’atmosfera dei film. Il producer Scott Evans dichiarò apertamente di voler permettere ai giocatori di “vivere” l’epopea jacksoniana, e l’obiettivo venne centrato con sorprendente efficacia.
Sin dalle prime battute, il titolo trasmetteva un senso di grandiosità raro per l’epoca. Il prologo, ambientato durante la Guerra dell’Ultima Alleanza, permetteva di impersonare Isildur nello scontro contro Sauron, mentre nel resto dell’avventura il giocatore poteva scegliere tra Aragorn, Legolas e Gimli, ciascuno dotato di armi, tecniche e stili di combattimento distinti. Il sistema di gioco riusciva a restituire il dinamismo e la spettacolarità delle battaglie viste sul grande schermo: parate, combo rapide, colpi pesanti ed esecuzioni si susseguivano con una fluidità sorprendente, culminando in sequenze memorabili come l’assedio del Fosso di Helm.
La forza del titolo risiedeva soprattutto nella sua capacità di replicare il linguaggio visivo e coreografico dei film. Non si trattava semplicemente di un adattamento videoludico, ma di una vera estensione interattiva dell’immaginario cinematografico di Jackson. Non a caso, Viggo Mortensen collaborò personalmente con gli sviluppatori per aiutarli a ricreare le movenze del personaggio, oltre a prestare la propria voce all’eroe digitale. A completare il quadro contribuiva la magniloquente colonna sonora, capace di amplificare il senso epico di ogni scontro.
Alla luce di tutto questo, i quasi quattro milioni di copie vendute non sorprendono affatto.
L’anno successivo arrivò Il Ritorno del Re, sviluppato da EA Redwood Shores, lo stesso team che in seguito avrebbe dato vita alla celebre saga di Dead Space. Anche in questo caso, il gioco venne realizzato in stretta sinergia con la produzione cinematografica e rappresentò un’evoluzione significativa del predecessore sotto praticamente ogni aspetto.
Le battaglie divennero più vaste, più spettacolari e più intense. Il roster dei personaggi giocabili si ampliò includendo figure amatissime come Gandalf e lo sbloccabile Faramir, mentre il combat system acquisì ulteriore profondità senza sacrificare immediatezza e spettacolarità. Sul piano tecnico, il titolo impressionò per la qualità del comparto audiovisivo: texture più dettagliate, nuove tecniche di illuminazione e animazioni estremamente curate contribuirono a dare vita a una Terra di Mezzo credibile e pulsante.
Gli sviluppatori lavorarono meticolosamente anche sull’intelligenza artificiale dei nemici e sulla regia delle sequenze d’azione, costruendo un’esperienza che ancora oggi viene ricordata come uno dei migliori tie-in cinematografici mai realizzati. Ogni percorso narrativo invogliava il giocatore a tornare sui propri passi, sperimentando nuovi personaggi e nuove battaglie in un crescendo continuo di spettacolarità.
Ed è proprio per questo che l’assenza di remake continua a lasciare l’amaro in bocca. Certo, le intricate questioni legate ai diritti e alle licenze del materiale tolkieniano rappresentano da sempre un ostacolo considerevole. Eppure, osservando il panorama videoludico contemporaneo, è difficile non pensare che queste opere meritino una seconda vita. Da anni, infatti, i videogiochi ambientati nella Terra di Mezzo raramente riescono a soddisfare davvero le aspettative dei fan.
Forse Scott Evans aveva ragione quando sosteneva che i film di Jackson abbiano «definito per sempre il modo in cui il mondo di Tolkien debba apparire, suonare ed emozionare». Oggi, con tecnologie infinitamente più avanzate rispetto ai primi anni Duemila, poter rivivere quelle avventure in forma moderna non sarebbe soltanto un esercizio nostalgico: sarebbe il ritorno di un’epica videoludica che merita ancora di essere impugnata pad alla mano.
Bompiani: il 10 maggio il 4° libro della History
Il 10 maggio uscirà per la casa editrice Bompiani La Formazione della Terra di Mezzo, il quarto volume della History of Middle-earth. Si tratta di un nuovo inedito, mai pubblicato prima in italiano. Dopo Il Libro dei Racconti Perduti – volume 1 e volume 2 – e I Lai del Beleriand, la casa editrice milanese compirà un altro tassello nella traduzione completa di The History of Middle-earth. Gli argomenti contenuti nel nuovo volume sono molto interessanti: si potrà finalmente capire la lenta transizione che da I Racconti Perduti ha portato Il Silmarillion, con una serie di nuovi scritti nei quali si può leggere per la prima volta alcuni dei nomi e degli eventi che avranno in seguito forma più compiuta.
Heroes of Middle-Earth in uscita il 10 maggio 2023
Il videogioco Lord of the Rings: Heroes of Middle-Earth ha una data di uscita ufficiale. Il gioco era stato svelato per la prima volta poco più di un anno fa, annunciata da Electronic Arts attraverso la pubblicazione di un trailer del gameplay. Il Signore degli Anelli: Eroi della Terra di Mezzo è un nuovo RPG mobile free-to-play ambientato nella Terra di Mezzo creata da J.R.R. Tolkien, ma con una storia inedita che ruota attorno al ritrovamento di un nuovo Anello che ha il potere di riscrivere la storia.
Signore degli Anelli, per Magic anteprima a marzo
Dell’incontro tra l’universo inventato dal J.R.R. Tolkien e il gioco di carte collezionabili più famoso al mondo avevamo già parlato qui, ma ora abbiamo finalmente delle notizie più precise! L’espansione uscirà ufficialmente il 23 giugno ma tra qualche settimana, il 14 marzo, avremo una piccolissima anteprima di ciò che ci aspetterà ne Il Signore degli Anelli: Racconti della Terra di Mezzo, espansione di Magic: The Gathering facente parte del progetto “Universes Beyond”, ovvero la trasposizione sulle carte dei franchise più famosi, spaziando dal cinema ai videogiochi.
A differenza di quanto già fatto con Street Fighter, The Walking Dead, Stranger Things o Warhammer 40k, l’espansione a tema tolkieniano non solo sarà legale, cioè utilizzabile, in Modern, il formato attualmente di punta per Wizard of the Coast, ma avrà un trattamento riservato ai normali set di Magic, avendo non solo le proprie bustine, ma anche mazzi Commander dedicati!
Sarà dunque possibile accedere al prodotto attraverso l’acquisto delle classiche bustine da draft, pensate per i formati Limited e contenenti il classico numero di 15 carte divise in 11 di rarità comune di cui una terra base,
3 non comuni e una rara o mitica, o delle bustine Set Booster, pensate maggiormente per quei giocatori in cerca di una maggior quantità di carte rare e non adatte al formato Limited, per finire con le Collector Booster, dove poter trovare non solo maggiori quantità di carte rare o mitiche, ma soprattutto carte variant, ovvero con immagini diverse e trattamenti sui bordi specifici per ogni espansione, assai ricercate dai collezionisti e di cui non vediamo l’ora di scoprire come verranno realizzate per immortalare al massimo livello e splendore su “figurine” i personaggi del Professore.
Le sorprese non finiscono qui, perché come ogni espansione di Magic che si rispetti sarà possibile accedervi attraverso gli eventi Prerelease in negozio, dove ci verranno fornite 6 buste draft con le quali costruire un mazzo da minimo 40 carte con cui affrontare gli altri partecipanti, scoprendo assieme per la prima volta l’espansione, o attraverso l’acquisto di Bundle (una scatoletta porta-carte contenente 8 Set Booster, un dado grande a 20 facce con il simbolo dell’espansione e delle terre base) o Bundle Gift IMMAGINE 8 (una scatola da 8 Set Booster e una Collector, un dado ancora più grande a 20 facce con il simbolo dell’espansione, 4 carte promo e delle terre base foil, ovvero brillanti).
Come detto poco sopra, la Terra di Mezzo avrà anche i suoi mazzi Commander, sul cui numero aleggia ancora un alone di mistero, caratterizzati dal numero di 100 (!!!) carte, ognuno con la propria creatura leggendaria a fare da Comandante (sul formato vi consigliamo di consultare direttamente il sito ufficiale). Dulcis in fundo, Racconti dalla Terra di Mezzo avrà anche il proprio set Jumpstart, con cui costruire un mazzo tematico per veloci duelli solo mescolando assieme due bustine, e un Kit Iniziale, ovvero due mazzi tematici da 60 carte per accompagnare i novizi alla scoperta del gioco e delle sue regole.
Proprio da tutti questi pacchetti possiamo avere un’anteprima delle illustrazioni, alcune a opera dell’apprezzatissima dai fan di Magic Magali Villenueve non nuova a lavori in ambito tolkieniano, in cui troviamo raffigurati tra gli altri Gandalf in sella a Gwahir, Frodo tentato dall’Anello Unico e… ovviamente un Balrog! E chi sarà mai quella figura al centro del cofanetto da Prerelease? Il 14 marzo, dunque, avremo un piccolo assaggio, con il debutto e l’inizio delle anteprime fissati per il 30 maggio. Il rilascio ufficiale avverrà il 23 giugno, ma sappiamo già che ci sarà un’uscita “festiva” per il 3 novembre 2023, di cui ancora non si sa nulla. Non ci resta che “sbustare” e immergerci in questa nuova forma del mondo di Tolkien!
ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Magic, un’espansione per il Signore degli Anelli
– Leggi l’articolo Lo Hobbit con le carte: «Che belle le bustine!»
LINK ESTERNI:
– Vai al sito ufficiale del Wizards of the Coast
– Il sito ufficiale del gioco Il Signore degli Anelli – The living card game
– Il sito ufficiale del gioco in edizione italiana (Giochi Uniti – Stratelibri)
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In uscita 5 videogiochi sul Signore degli Anelli
Embracer Group, il conglomerato svedese che ha acquistato i diritti di adattamento del Il Signore degli Anelli l’anno scorso, afferma che ci sono non meno di cinque giochi basati sulle opere di Tolkien in produzione che usciranno nei prossimi due anni. I giochi sono tutti realizzati da partner esterni, ma Embracer, dopo aver completato l’acquisizione del titolare dei diritti Middle-earth Enterprises, riceverà royalties su tutti loro. Il periodo di tempo per le versioni è un po’ poco chiaro. Secondo L’ultimo rapporto finanziario di Embracer, la compagnia ne aspetta l’uscita nell’anno finanziario 2023/24 (quindi entro la fine di marzo 2024), ma secondo un’altra presentazione delle stesse cifre, i cinque titoli usciranno «durante i prossimi 24 mesi». Ad ogni modo, si tratta di molta azione di gioco della Terra di Mezzo in un lasso di tempo relativamente breve.
Tolkien Studies, diffuso l’indice del n. 19
La prestigiosa rivista Tolkien Studies ha annunciato l’indice del prossimo numero, il diciannovesimo della serie. L’annuncio è giunto, come di consueto, sul blog di David Bratman, che insieme a Michael D.C. Drout e Verlyn Flieger, dirige la rivista accademica che da anni guida gli studi relativi alle opere di J.R.R. Tolkien. Come sempre da qualche anno, la pubblicazione della rivista Tolkien Studies: A Scholarly Annual Review, edita dalla West Virginia University Press avviene in duplice formato: cartaceo con copertina flessibile e sul sito Project MUSE.
Da Bompiani l’economica in volume unico
Con un po’ di ritardo rispetto alla data prevista del 3 gennaio – anniversario tolkieniano per antonomasia – e anche un po’ in sordina, ecco che finalmente la casa editrice Bompiani fa uscire l’edizione economica in volume unico del Signore degli Anelli. Con questo ultimo tassello si conclude quindi idealmente la diatriba scatenata con la nuova traduzione di Ottavio Fatica, la conseguente querela della traduttrice della vecchia edizione, Vittoria Alliata di Villafranca, la sua rottura con Bompiani e l’imposizione del ritiro di tutte le copie del Signore degli Anelli dalle librerie di tutta Italia. Ecco, ora tutto è tornato normale, con il capolavoro di J.R.R. Tolkien ora disponibile in tutte le edizioni: cartonato, in brossura economica e in tre volumi.
Avventura a Monte Fato il nuovo gioco da tavolo
Quest’anno ci sarà solo l’imbarazzo della scelta nello scegliere il viaggio preferito nella Terra di Mezzo, tra nuovissimi giochi di ruolo, videogiochi e giochi da tavolo. Ad aprire le danze è la casa editrice tedesca Kosmos (e la sua controparte Usa Thames & Kosmos) che ha annunciato The Lord of the Rings: Adventure to Mount Doom, un nuovo gioco da tavolo cooperativo “roll-and-move” (letteralmente “tira il dado e sposta la pedina”), in uscita già da febbraio 2023.
A marzo 2023 uscirà un nuovo libro di Tolkien
È stato annunciato un nuovo libro in uscita di J.R.R. Tolkien. E ancora una volta l’Italia ha aperto la strada. Il volume vedrà insieme per la prima volta The Battle of Maldon seguito da The Homecoming of Beorhtnoth. Il volume sarà pubblicato da HarperCollins il 30 marzo 2023.
A curarlo è Peter Grybauskas, accademico alla Maryland University, allievo di Verlyn Flieger, tra i più attivi e noti studiosi tolkieniani e amico dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, con cui ha realizzato diversi progetti editoriali, tra cui la partecipazione a C’era una volta lo Hobbit (Marietti, 2012) e a molte conferenze in Italia e negli Stati Uniti.
Nel nostro Paese questa scelta non è una novità perché già dal 2010 Bompiani editò il testo di Tolkien Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm (Bompiani) a cura di Wu Ming 4, con la traduzione italiana del poema breve La Battaglia di Maldon e un articolo monografico di Tom Shippey, massimo esperto tolkieniano vivente. Il volume è stato ristampato nel gennaio 2019 con una nuova traduzione del testo di Tolkien firmata da Giampaolo Canzonieri. È normale che un progetto del genere sia nato prima in un Paese non di lingua inglese, in cui capire il contesto storico e culturale è fondamentale per comprendere un’opera complessa come Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm, perché queste opere non sono studiate a scuola o all’università.
Lotro, un trailer per Before the Shadow
The Lord of The Rings Online è stato rilasciato molti anni fa e ha costantemente ricevuto l’attenzione dei suoi sviluppatori. È un MMORPG che consente ai giocatori di viaggiare attraverso la leggendaria Terra di Mezzo. In tutti questi anni The Lord of the Rings Online ha attratto – e mantenuto – una comunità creativa ed entusiasta sin dal lancio nel 2007: ancora oggi ha oltre 2 milioni di giocatori totali.
La strenna di Bompiani: Mr. Bliss in cartonato
Si avvicina il Natale e Bompiani, la casa editrice delle opere di J.R.R. Tolkien, prepara le sue strenne natalizie. Insieme alla riproposizione del Signore degli Anelli in tre volumi con nuove copertine con fascetta dedicata alla serie tv, usciranno una serie di novità e riproposizioni: I Lai del Beleriand, terzo volume della Storia della Terra di Mezzo (History of Middle-Earth) con traduzione di Luca Manini; L’arte dello Hobbit, ristampa del bellissimo cofanetto a cura di Hammond & Scull, in brossura; L’arte del Signore degli Anelli, volume inedito finora in italiano, in brossura. Ma la chicca più bella è Mr. Bliss in un formato cartonato. È un libro che non veniva ristampata dal 2000 e che è disponibile anche in ebook, un’avventura “automobilistica” che probabilmente prese vita dalla goffaggine nella guida dell’autore…
“Mr. Bliss” è infatti una favola scritta ed illustrata dall’autore negli anni ’30, ma pubblicata postuma. La storia racconta le vicende del signor Bliss, personaggio parzialmente autobiografico. Si tratta di un raffinato signore che indossa cappelli torreggianti, vive in una casa dai soffitti alti per passarci facilmente ed è il felice proprietario di Giraniglio, un buffo animale dal collo lungo che tiene in giardino. La sua vita tranquilla cambia quando una mattina, dopo colazione, decide di comprare un’automobile gialla con le ruote rosse e si mette in viaggio per far visita agli amici. Tra incontri inaspettati (con orsi, persone curiose e persino arrabbiate), deviazioni impreviste e i guai dell’alta velocità Mr. Bliss imparerà una lezione di vita importante: certi viaggi (se non tutti) sono migliori se fatti con lentezza.
Ecco il terzo numero dei Quaderni di Arda
Sabato 17 settembre, durante Fantastika, al Centro Studi tolkieniani “La Tana del Drago” di Dozza, è stato presentato il terzo numero dei «Quaderni di Arda», dal titolo Beowulf a Oxford: lo stile di Tolkien (Eterea Edizioni, € 25). Non era scontato che la rivista dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani arrivasse a battezzare il suo terzo numero in quattro anni. Non solo perché si tratta di uno sforzo completamente volontario, ma anche perché rispetto ai primi due numeri la novità è che questa volta il volume non poggia sugli atti di un convegno con l’aggiunta di altri articoli. Infatti il numero 3 si compone di tredici saggi originali inediti, dei quali ben otto sono stati scritti da studiosi Aist e soltanto i due tradotti dall’inglese non sono stati scritti per l’occasione. Per un’associazione piccola e relativamente giovane come la nostra è un risultato straordinario. Questo riguarda anche la qualità dei saggi contenuti in questo n. 3, che non ha nulla da invidiare a quelli precedenti, e che affronta un territorio pressoché inesplorato.
Lotro, nasce il classico ma viola il copyright
Ecco una storia praticamente sconosciuta in Italia. Di recente è stato annunciato un progetto non ufficiale basato su una prima edizione de Il Signore degli Anelli Online, il “massively multiplayer online role-playing game” (MMORPG) per Microsoft Windows, ambientato nella Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien, lanciato ben 15 anni fa che ancora oggi ha oltre 2 milioni di giocatori totali. Basato su un server privato attualmente in fase di sviluppo e chiamato Echoes of Angmar, questa versione del popolare MMORPG vuole fornire l’edizione “classica” della fine di ottobre 2007 (è in pratica la prima versione definitiva del gioco poiché era stato rilasciato otto mesi prima).
Il team che sta gestendo questo progetto, che ha da poco completato l’alpha test, desidera rendere disponibile una versione gratuita di LOTRO basata su codice originale dell’epoca. Echoes of Angmar includerà tutti i contenuti fino al Libro 11: Defenders of Eriador incluso. Quindi non ci saranno oggetti cosmetici, nessun tracker di missioni e nessun livellamento semplificato. Il level cap sarà a 50. Il sistema PvMP (Player versus Monster Player) non sarà disponibile al rilascio iniziale, ma sarà implementato in seguito.
Echoes of Angmar sarà quindi un’esperienza molto diversa rispetto a LOTRO come lo è oggi sugli attuali server live. Ora, però, il community manager di Lord of the Rings Online ha condiviso una lettera ufficiale di diffida indirizzata agli operatori del progetto e scritto dalla Middle-earth Enterprises, che possiede i diritti di commercializzazione sulle opere di Tolkien. La lettera chiede che cessi lo sviluppo di Echoes of Angmar e tutto il materiale relativo al lavoro di Tolkien venga rimosso, poiché il progetto non ha una licenza ufficiale.
The Fall of Númenor, ecco i primi dettagli
Come già scritto, HarperCollins Publishers, pubblicherà il prossimo autunno The Fall of Númenor una raccolta di testi sulla caduta di Númenor e sulla Seconda Era della Terra di Mezzo ricostruita, introdotta e commentata da Brian Sibley e illustrata da Alan Lee.
Il libro non è un inedito e si concentra su tutta la Seconda Era: non la sola caduta dell’isola di Númenor, ma è proprio un racconto su tutto quello che avviene tra la caduta di Morgoth che chiude la Prima Era e l’ultima alleanza con la sconfitta di Sauron che chiede la Seconda. È un progetto che la casa editrice ha sviluppato con la Tolkien Estate e con Amazon. Infatti, il volume sembra fatto apposta per essere un collegamento con la serie tv di Prime Video e fornire una base testuale agli eventi televisivi soprattutto a quegli spettatori che non hanno letto tutti i libri di Tolkien. Il volume uscirà a novembre e comprenderà 11 tavole nuove di Alan Lee. Ma esattamente, quale saranno i contenuti?
Dozza, apre la ludoteca alla Tana del Drago
Se siete appassionati di Tolkien e la vostra vera casa è la Terra di Mezzo allora forse non avete solo letto i libri del Professore. Da sempre infatti il mondo del gioco ha avuto per le creazioni tolkieniane un occhio di riguardo. Ecco perché l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani non si è fatta sfuggire l’occasione di essere presente per la terza volta al Play di Modena con uno stand dedicato al gioco nella Terra di Mezzo in tutte le sue forme ed espressioni. Questa bellissima esperienza (l’articolo lo trovate qui) ha unito tutti i giocatori legati al mondo di Tolkien che finalmente hanno potuto condividere la loro passione dopo la triste pausa dovuta all’emergenza sanitaria. Nuovi e vecchi amici insieme hanno dato vita a tre giorni di puro divertimento creando interessanti collaborazioni come con il gruppo Atlas Project, le case editrici di giochi Ares Games e Need Games, l’associazione Il Bivacco Vicenza, la ludoteca La Contea Rolo (MO), l’associazione Fan…Ghaaa Team Modena, la ludoteca Ludus Boardgame Club Ferrara, la community La Tana dei Goblin di Roma, la community La Guerra dell’Anello – Boardgame Italia.
A novembre il nuovo The Fall of Númenor
A sorpresa (ma neanche tanto) giunge la notizia di un nuovo libro di J.R.R. Tolkien. La casa editrice che detiene i diritti dell’autore, HarperCollins Publishers, pubblicherà il prossimo autunno una raccolta di testi sulla caduta di Númenor e sulla Seconda Era della Terra di Mezzo ricostruita, introdotta e commentata da Brian Sibley e illustrata da Alan Lee. Il libro non è un inedito e si concentra su tutta la Seconda Era: non la sola caduta dell’isola di Númenor, ma è proprio un racconto su tutto quello che avviene tra la caduta di Morgoth che chiude la Prima Era e l’ultima alleanza con la sconfitta di Sauron che chiede la Seconda. È un progetto che la casa editrice ha sviluppato con la Tolkien Estate e con Amazon. Infatti, il volume sembra fatto apposta per essere un collegamento con la serie tv e fornire una base testuale agli eventi televisivi. Il volume uscirà a novembre e comprenderà 11 tavole nuove di Alan Lee. Ah, il titolo? The Fall of Númenor. Ed è proprio qui che sorge il problema.
La History in libreria: il 22 l’incontro al Salone
Finalmente è arrivato sugli scaffali delle librerie “Il Libro dei Racconti Perduti” ovvero il primo volume de “La storia della Terra di Mezzo” di J.R.R. Tolkien. Il team di consulenti editoriali dell’AIST – Associazione Italiana Studi Tolkieniani ha revisionato i primi due volumi, mentre il terzo è stato tradotto da Luca Manini. Il progetto verrà presentato domenica 22 maggio al Salone del Libro di Torino, alle ore 18:30 (Sala Granata, Pad. 3) da Roberto Arduini e Edoardo Rialti, con la moderazione di Loredana Lipperini, scrittrice, voce di Fahrenheit Radio 3 e tolkieniana doc. La History of Middle-Earth è una collana di 12 volumi (pubblicati a cura di Christopher Tolkien dal 1983 al 1996), che narra quelle storie che in seguito sono diventate Il Silmarillion e Il Signore degli Anelli.
Un tredicesimo volume è stato pubblicato nel 2002, The History of Middle-earth Index, che ha integrato completamente tutti gli indici del set in un unico grande indice. In seguito i volumi 6, 7, 8 e parte del 9 sono stati pubblicati anche come The History of the Lord of the Rings. L’ultimo volume è stato re-intitolato The End of the Third Age in quanto, rispetto al corrispettivo della HoME, non contiene le sezioni The Notion Club Papers e The Drowning of Anadûnê, ma solo le sezioni relative alla Terza Era.
In occasione della pubblicazione italiana ospitiamo l’intervento di Giampaolo Canzonieri, tesoriere AIST, responsabile dei rapporti con Bompiani per l’Associazione e membro del team di consulenti. Il testo fa luce sul lavoro dell’AIST svolto in tutti questi mesi sui primi due volumi della History of Middle-Earth.
Il Signore degli Anelli: nuovo gioco per mobile
Si avvicina la data di rilascio della nuova serie tv di Amazon Prime Video, che sarà a settembre, e il mondo dell’intrattenimento si prepara a sfruttarne l’ondata di auspicabile gradimento, sfornando tutta una serie di progetti ambientati nella Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien. Per quanto riguarda Il Signore degli Anelli e le sue offerte di giochi, Amazon avrebbe dovuto lanciare un MMORPG (acronimo che sta per “gioco di ruolo multigiocatore in rete di massa”) New World. Tuttavia, il progetto è stato interrotto a ottobre scorso, a causa delle negoziazioni fallite tra Amazon e Tencent. Nel frattempo, NetEase Games of China ha realizzato Il Signore degli Anelli: Rise to War come gioco per dispositivi mobili. Quel gioco è concesso in licenza sulla base dei film di Peter Jackson creati da New Line Cinema e Warner Bros. L’ultimo gioco per cellulare basato sulle opere di Tolkien è stato The Hobbit: Kingdoms of Middle-earth di Kabam, uscito nel 2012. Ora, mentre è atteso entro la fine del 2022 l’attesissimo videogioco su Il Signore degli Anelli, Gollum, annunciato fin dal 2019, da Daedalic Entertainment, ecco che spunta Electronic Arts che offrirà un gioco per cellulare Triple A su Il Signore degli Anelli.
BBC radio, ritrovata la sceneggiatura del 1955
In occasione della pubblicazione de Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, perfino la BBC ne celebra il successo producendo un adattamento in 12 episodi per la radio, trasmessi nel 1955 e 1956. Mezzo secolo prima che Peter Jackson portasse quel capolavoro al cinema, Il Signore degli Anelli fu oggetto della prima drammatizzazione in assoluto. Si ritiene che le registrazioni audio della BBC siano andate perdute. Ora un accademico di Oxford ha scavato negli archivi della BBC e ha scoperto i copioni originali per le due serie di 12 episodi radiofonici trasmessi, con grande entusiasmo dei colleghi studiosi.
Torna in libreria L’eroe imperfetto di Wu Ming 4
Oggi, 16 febbraio, torna in libreria L’eroe imperfetto di Wu Ming 4 (Bompiani, €12, p. 224) – la riflessione letteraria sull’archetipo eroico virile, la cui terza parte tratta diffusamente del Signore degli Anelli – in un’edizione migliorata e aumentata. Alla raccolta originale di tre saggi pubblicata per la prima volta dodici anni fa è stato aggiunto un nuovo apparato di note e un racconto, intitolato La parte di Loki: «Infine, a dodici anni dalla prima edizione, al volume viene aggiunto un racconto breve, che fa tesoro degli elementi e delle riflessioni già contenute nei saggi precedenti e li riprende in una storia originale. In parte omaggio agli American Gods di Neil Gaiman (2001) in parte spin off del romanzo di Wu Ming 1 La macchina del vento (2019), il racconto ha come protagonista il dio norreno Loki, divinità quanto mai ambigua – banalmente stigmatizzata dalla cinematografia hollywoodiana – che, proprio grazie alla relazione con il femminile, accetta la crisi del modello eroico patriarcale e riguadagna così una funzione mitica, ancorché sui generis».
Sulle orme del Signore degli Anelli in Piccardia
Prima della Grande Guerra, J.R.R. Tolkien scriveva solo poesie. E fu al suo ritorno dalle trincee che iniziò a scrivere i suoi racconti fantastici. Già nel 1917 iniziò a scrivere le prime storie che riguardano Il Silmarillion, che non sarebbe stato pubblicato fino al 1977, quattro anni dopo la sua morte. L’autore non racconterà mai quello che aveva vissuto nella Somme. Almeno non direttamente. Ma tutti gli studiosi concordano sul fatto che questa esperienza abbia influenzato il suo lavoro. E per trovarne tracce, dopo il grande lavoro di John Garth nel libro Tolkien e la Grande Guerra, (Marietti 1820, Milano-Genova 2007), è sempre più difficile. Ma c’è qualcuno che ha trovato altri documenti inediti della vita di Tolkien soldato in Francia.
Il Signore degli Anelli: Gollum, il nuovo teaser
Un nuovo teaser trailer per il videogioco de Il Signore degli Anelli, Gollum è stato rilasciato durante l’ultima edizione dei The Game Awards, che si è svolta il 9 dicembre. Mostra la lotta tra le due personalità di Sméagol e Gollum mentre giocano a vicenda con una nuova sbirciatina alla modalità d’avventura in stealth-action del gioco che arriverà nel 2022. Non è ufficializzata ancora una data specifica e i nuovi dettagli di questo nuovo teaser sono pochissimi, come è ormai prassi generalizzata.
GW lancia la Battaglia nella Tomba di Balin
Game Workshop continua ad approfondire la Terra di Mezzo e ha annunciato che un nuovo gioco sarà distribuito in occasione del 20esimo anniversario dall’uscita de Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello al cinema. Il suo titolo è The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring – Battle in Balin’s Tomb e costerà 60 euro. Il gioco sarà per due o più giocatori e replicherà il combattimento tra la Compagnia dell’Anello e goblin e orchi, oltre a un pericoloso troll di caverna nelle miniere di Moria.
L’AIST: sarà tradotta la History of Middle-earth
Lo aspettavamo da anni, abbiamo lavorato sodo per questo, alla fine ce l’abbiamo fatta! La Bompiani ha iniziato il progetto per tradurre in italiano la History of the Middle-earth. Ecco il messaggio ufficiale: «Ce lo chiedete da sempre e finalmente lo possiamo dire: nel 2022 riprenderemo il viaggio interrotto per “La storia della Terra di Mezzo”. Stiamo lavorando a una revisione importante dei primi due volumi e alla traduzione degli altri. Cominceremo a pubblicarli nella primavera del prossimo anno e intendiamo concludere l’opera nel 2026». Naturalmente, l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani è coinvolta nell’operazione e sarà consulente editoriale e in parte coinvolta anche nella traduzione. Tutti i dettagli si sono potuti conoscere il 29 ottobre 2021 nell’incontro a Lucca Comics and Games: Novità editoriali Bompiani sulle opere di JRR Tolkien a cura dell’associazione. Già certe le date di uscita: il primo volume uscirà a maggio 2022, il secondo a settembre 2022 e il terzo volume a ottobre 2022. Poi la cadenza sarà di due volumi l’anno fino al 2026. Il team di consulenti editoriali dell’AIST è formato da Roberto Arduini, Gianpaolo Canzonieri, Barbara Sanguineti, Norbert Spina e Claudio Antonio Testi, che hanno revisionato i primi due volumi della History of Middle Earth. Inoltre è stato annunciato anche il nome del traduttore che si sta già occupando del terzo volume: Luca Manini. Una coppia di traduttori esperti – che si alterneranno con Manini nel lavoro di traduzione – sta per iniziare a tradurre il quarto volume, che però sarà pubblicato nel 2023.
