Tolkien in Sudafrica: un’eredità perduta

Campanello dello Hobbit Hotel a BloemfonteinC’è una sorpresa sopra il tavolo coi menù per la colazione in un piccolo albergo su President Steyn Avenue, a Bloemfontein, in Sudafrica. «John Ronald Reuel Tolkien, autore de Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, è nato in questo luogo il 3 gennaio 1892», recita una targa blu incisa in inglese e afrikaans. In realtà, non è del tutto vero: Tolkien nacque a un paio di strade di distanza in una casa che sarebbe andata persa per un alluvione nel 1920. Alcuni resti di tale edificio, insieme con la targa, sono ora incorporati nella struttura dello Hobbit Boutique Hotel e costituiscono uno degli ultimi collegamenti visibili del Sud Africa con l’autore inglese.

Tolkien in Ungheria: ecco la Festa d’autunno

Società ungherese: Tolkien toastLa Società Tolkieniana Ungherese (Magyar Tolkien Társaság) ha tenuto negli ultimi sette anni, un concorso basato sulla posta elettronica su argomenti di carattere tolkieniano, dal nome Tlv, «Tolkien Levelezo Verseny». Quest’anno la Società ha deciso di aggiungere una categoria internazionale aperta a concorrenti tra i 15 e 35 anni. L’occasione per annunciare la novità è giunta dal meeting autunnale, dal 31 ottobre al 3 novembre, della società, intitolato Cwat 2013 – Creatività, autunno, workshop, Tolkien!, che si terrà alla scuola elementare Szőnyi István (un pittore ungherese 1894-1960) di Zebegény, un bellissimo paese a 60 km a nord di Budapest, vicino al fiume Danubio.

Borgo della poesia 2013: Tolkien a casa Pascoli

Festa al borgo della poesiaIl 13 ottobre torna a casa Pascoli a Castelvecchio, nel Comune di Barga (Lucca), la festa del Borgo della Poesia con una manifestazione culturale e gastronomica nel giardino della casa dove visse il poeta. Il programma della mattinata prevede alle 10 l’inizio della visite guidate nell’abitazione che ospitò il celebre poeta e alle 11 l’inaugurazione della manifestazione alla presenza delle autorità, tra cui una delegazione del Comune di Montignoso e degli Amici di Pascoli di Massa, durante la cerimonia verranno messe a dimora alcune rose antiche provenienti dalla villa Giorgini di Montignoso, testimonianza di un connubio culturale, di amicizia e di passione botanica tra Giovanni Pascoli e il senatore Giovan Battista Giorgini e sua figlia Matilde. Perché ne parliamo qui? Ma perché quest’anno l’ospite d’onore sarà a sorpresa J.R.R. Tolkien!

Aperto in Svizzera il museo sulla Terra di mezzo

Bambini dell'asilo di Jenins in visita al museo GreisingerDopo tanta attesa ha aperto le sue porte al pubblico il museo Greisinger! Abbiamo seguito fin dall’inizio la sua costruzione, l’allestimento, abbiamo intervistato il suo direttore creativo Ivan Cavini (che potete leggere qui) e poi siamo stati all’inaaugurazione facendo il reportage. Così, ora non possiamo che annunciare che da oggi è finalmente aperto l’unico museo al mondo dedicato alle opere di J.R.R. Tolkien e a chi ne è stato ispirato. Ecco tutti i dettagli per chi volesse fare una visita. L’Associazione romana studi Tolkieniani ha in programma una visita guidata speciale in primavera 2014, riservata ai proprio soci. Chiunque volesse avere maggiori informazioni può scrivere al nostro indirizzo mail.

Torna Radio Brea: intervista agli autori

Radio Brea: Locandina 3 ottobreDopo una lunga pausa estiva, torna in attività Radio Brea, la webradio dell’Associazione Sentieri Tolkieniani. In passato, avevamo già parlato delle trasmissione Domeniche Tolkieniane. Stasera, giovedì 3 ottobre alle ore 21, andrà in onda sul web la trasmissione Quelli di Radio Brea. Ospite della serata sarà David Chevalier, noto doppiatore italiano e voce del temibile Loki, figlio di Odino e fratello di Thor nei due film Marvel Thor – Il Film e Avengers. Ma cos’è esattamente Radio Brea? Come è nata? E come si può ascoltarla? Per rispondere a tutte queste domande, abbiamo intervistato Andrea Gilby Giliberto, che è uno dei conduttori storici della radio tolkieniana.

Lo Hobbit, è febbre! Online il nuovo trailer

Peter JacksonUna macchina perfetta. È quella del markenting che deve creare l’attesa per la trasposizione al cinema dello Hobbit firmata da Peter Jackson. E ci sta riuscendo benissimo: gli appassionati sono letteramente in fibrillazione a poco più di due mese dell’uscita del secondo capitolo della saga di Bilbo Baggins tratta dal romanzo di J.R.R.Tolkien. Prima dell’uscita, Jackson ha distribuito online dei videoblog che raccontano la realizzazione del film e raccolgono i commenti del cast, della troupe e dello stesso regista. Il 26 marzo 2013, è stata diffusa la prima videoclip del film con protagonisti Gandalf e Radagast. Il 9 giugno 2013 è, invece, uscita la prima locandina del film. Il primo trailer è stato distribuito l’11 giugno 2013. Oggi è la volta del secondo trailer. Per l’occasione è apparso in Rete anche un nuovo banner con i protagonisti principali. Il film uscirà, distribuito dalla Warner Bros, il 13 dicembre 2013 negli Stati Uniti e il 12 in Italia, mentre per terzo film Racconto di un ritorno si dovrà aspettare fino a dicembre 2014.

“Soli verdi” di Verlyn Flieger: ecco la recensione

Logo

Nuovo libro Verlyn FliegerMolti lettori ci hanno scritto chiedendoci informazioni più dettagliate sugli scritti di Verlyn Flieger. Ecco la recensione al suo ultimo libro, l’antologia che raccoglie i saggi degli ultimi 30 anni. Scritta da Douglas C. Kane, è apparsa su Mythprint n.49, nel luglio 2012, la rivista della Mythopoeic Society. La Traduzione è curata da Erin, che ringraziamo cordialmente. Buona lettura:
La pubblicazione dell’ultimo libro di Verlyn Flieger “Green Suns and Faërie: Essays on J.R.R. Tolkien” è un importante pietra miliare nel settore degli studi su Tolkien. Ho esitato a chiamarlo il libro più importante della Flieger, dopo tutto, ognuno dei suoi precedenti 3 libri sullo stesso argomento sono una lettura essenziale per chiunque sia interessato ad aumentare la comprensione del lavoro di Tolkien, ed il suo primo libro, Splintered Light (Schegge di luce), ha letteralmente rivoluzionato il settore. Tuttavia, Green Suns è certamente il lavoro più personale della Flieger, in quanto documenta lo sviluppo della sua lunga riflessione sul corpus di Tolkien, riflessione avvenuta nel corso di più di 30 anni. Questo lo rende, di per sé, un lavoro importante. Ciononostante, la maggior parte dei saggi contenuti in questo libro, sono stati pubblicati precedentemente ed in circostanze diverse. La domanda che mi è sorta quando, per la prima volta, ho sentito parlare di questo libro in attesa di pubblicazione era se il risultato sarebbe stato una serie di pezzi sconnessi o se, riportarli insieme, avrebbe creato un tutt’uno coerente. Sono lieto di comunicare che, in tal senso, il libro ha superato tutte le mie aspettative. Praticamente tutti i saggi (molti dei quali da me letti in precedenza) prendono un nuovo significato quando vengono considerati insieme ai loro vicini e nel contesto del tema principale del libro; come i singoli fiori che, già graziosi presi singolarmente, assumono nuovi e più profondi aspetti quando diventano parte di un giardino ben curato ed elegantemente coreografico. Verlyn FliegerIl tema prevalente è basato sui due termini che formano il titolo del libro – “Green Suns” e “Faerie” – entrambi sono stati presi dal saggio di Tolkien Sulle Fiabe (On Fairy-stories). Molti autori hanno descritto con successo il loro lavoro, come fatto anche da Tolkien in questo saggio (intende nel saggio On Fairy-Stories, N.d.T.) , e nessuno ha fatto un lavoro migliore della Flieger nell’interpretare ed espandere quella autoriflessione. Ciascuno dei saggi, in questo libro,
contribuisce in diversi modi alla comprensione del successo unico di Tolkien nel creare un mondo secondario fattibile e convincente che continua ad avere rilevanza nel mondo reale del ventunesimo secolo.

L’ArsT a Lucca Comics: Draghi, Orchi e Hobbit

Lucca Comics pubblicoOrmai è un appuntamento fisso che ci dà moltissime soddisfazioni. Ecco servito il nostro aperitivo in attesa del film Lo Hobbit – La Desolazione di Smaug, tratto dal romanzo di John Ronald Reuel Tolkien, secondo capitolo della nuova trilogia cinematografica firmata dal regista neozelandese Peter Jackson, già al timone della celebre saga del Signore degli Anelli. Quanti vorrebbero approfondire in maniera seria alcuni dei temi trattati dallo scrittore inglese? Nell’anno del 40esimo anniversario della scomparsa dell’autore dello Hobbit, l’Associazione romana studi Tolkieniani torna a Lucca Comics and Games 2013 portando i suoi seminari quest’anno dedicati ad alcuni dei personaggi particolari dei libri di Tolkien: «Draghi, Orchi e Hobbit: tutti gli eroi di Tolkien».

Storm over Gondolin: il video e l’intervista

Logo di Alla fine è giunto. Nel rilasciare il video, sapevano che era il varo ufficiale dell’avventura. Il progetto per realizzare Storm over Gondolin compie un altro passo e si avvia a conclusione della pre-produzione. La data scelta è il 22 settembre, lo Hobbit Day, il compleanno di Bilbo e Frodo Baggins. Di questo fan film avevamo già parlato in un articolo precedente, in cui si spiegava nel dettaglio la trama e il progetto. Ora, abbiamo avuto l’opportunità di un’intervista col regista e con una delle artiste concettuali, Marta Bonesu. Il video è invece in fondo all’articolo: presenta, a grandi linee, il film e il lavoro di artista concettuale. Due nuovi sceneggiatori hanno, intanto, aderito al progetto: Sara Witte, fin dall’inizio appassionata di questa operazione, e Enrique Dueñas, uno sceneggiatore professionista spagnolo. Sono anche giunti nuovi artisti concettuali e Gregory Delaunay, artigiano e fabbro che si occuperà della creazione di spade, lance e pugnali, perché tutte le armi che si useranno saranno appositamente immaginate e create per questo progetto. C’è stata una prima prova di trucco e un Orco ha preso vita grazie al talento di David Scherer.

Festa per Lo Hobbit Day, ma in Italia c’è poco

Compleanno di Bilbo BagginsLa fine di settembre è un periodo molto inteso per gli appassionati di J.R.R. Tolkien. Il 22 settembre è il compleanno di Bilbo. Ben due eventi iniziano oggi e si annunciano ricchi di sorprese ed iniziative. Si tratta di manifestazioni diverse, ma che esprimono con la stessa intensità la passione per le opere del professore di Oxford. Si svolgono all’estero, precisamente in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, ma ormai da anni vedono la partecipazione anche di molti appassionati italiani. Ma andiamo per ordine.

Lord of the Rings: 40mila iscritti al corso

Videogiochi: Lotro, DragoI videogiochi sono da tempo uno strumento didattico e sono usati spesso nelle università statunitensi per insegnare un ampio numero di materie, dall’arte moderna e contemporanea (con Minecraft alla Bowling Green State University in Ohio) alla letteratura e le saghe norrene (con Skyrim alla Rice University). E corsi online accademici sono attivi da qualche anno presso il Mithgard Istitute (ne abbiamo parlato qui e qui ). Non farebbe notizia, quindi, un altro corso online che unisce letteratura, cinema e videogiochi. Ma se si tratta di J.R.R. Tolkien e al corso universitario si iscrivono ben 40mila studenti la notizia è eclatante!

Hobbiton XX, Comastri: «L’elfico che passione»

Linguisti: Gianluca ComastriInizia oggi la Hobbiton di Montefiorino, organizzata dalla Società Tolkieniana Italiana (ne avevamo già scritto qui). Montefiorino fu il centro dell’omonima Repubblica Partigiana, il primo tra i più noti territori che durante la Resistenza riuscirono a liberarsi militarmente dall’occupazione nazifascista. Il paese sull’Appennino per tre giorni, dal 13 al 15 settembre, ospita ora la manifestazione ricca di eventi, mercatini e spettacoli, interamente dedicata agli appassionati di J.R.R. Tolkien. È quindi l’occasione giusta per ascoltare Gianluca Comastri, che terrà sabato un incontro su Le lingue degli Elfi della Terra di Mezzo oltre a vere e proprie lezioni linguistiche (il programma si può leggere qui).

Il compleanno di Bilbo? Probabilmente è oggi!

CalendarioMolti sapranno che oggi, 12 settembre, è il compleanno di Ian Holm, l’attore che ha interpretato Bilbo Baggins nella prima trilogia di Peter Jackson, dedicata al Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien. Ma sicuramente sono pochi gli appassionati che sanno che, secondo un’interpretazione che illustrerò, è oggi anche il compleanno dello stesso Bilbo! Molto spesso mi sono interrogato, e come me molti altri, riguardo le date degli eventi nel Signore degli Anelli: prendiamo ad esempio il 22 settembre, il compleanno di Bilbo. E mi son chiesto: «Ma come dobbiamo intendere ’22 settembre’?». È il 22° giorno del nono mese (cioè il 22 uccellaio del calendario hobbit)? Oppure è la data che corrisponde al nostro 22 settembre (cioè il 2 invernume del calendario hobbit)? Per trovar la soluzione si può guardare l’Appendice B dell’opera di Tolkien: nell’anno 3019 si parla di 30 febbraio. Mi sembra chiaro, perciò, che i nomi dei mesi son stati “tradotti”. Per cui, ritornando alla domanda fatta in apertura, “22 settembre” deve essere inteso come inteso come “22 uccellaio”.

Il calendario della Contea
Il calendario della Contea

Ma per togliersi ogni dubbio, è sufficiente leggere ciò che ha scritto Tolkien stesso, nell’Appendice D del Signore degli Anelli:

«Nelle mie note e nella narrazione ho adoperato i nomi moderni sia dei giorni che dei mesi, benché naturalmente né gli Eldar né i Dùnedain né gli Hobbit li utilizzassero. Mi è parso indispensabile tradurre i nomi dall’Ovestron, per evitare confusioni, tanto più che le implicazioni stagionali dei nostri nomi sono più o meno simili a quelle della Contea».

Mi sembra chiaro, quindi, che “22 settembre” sia solo la traduzione di “22 uccellaio”.

A quale giorno del calendario gregoriano corrisponde il 22 uccellaio? In questa pagina è possibile consultare (e scaricare) il file contenente le due tabelle per la conversione da calendario gregoriano a calendario hobbit e viceversa. Sono anche spiegati i (semplici) calcoli che mi hanno portato alla loro creazione. Grazie ad esse è possibile controllare a quale data del nostro calendario corrisponda una qualunque data del calendario hobbit.
Basta fare attenzione e valutare se l’anno di cui vogliamo convertire la data sia o meno bisestile. Per esempio fu bisestile l’anno 1940 c.c., “l’anno del famoso raccolto e della incantevole estate” come scrive Tolkien nell’Appendice D.

Shire Calendar
Shire Calendar

Quindi tutti quelli che festeggiano il compleanno di Bilbo e Frodo il 22 settembre o la caduta di Barad-dur il 25 marzo sbagliano? In buona sostanza sì, perché hanno preso alla lettera le date dell’appendice B. Anche se l’importante è festeggiare gli eventi: se poi si sbaglia (in buona fede) di una decina di giorni, non è grave.
Per me, almeno.

.
– Vai qui per le due tabelle per la conversione dal calendario gregoriano al calendario hobbit.

.

Difendere la Terra di Mezzo: il nuovo libro di Wu Ming 4

Film di Peter Jackson: un frammento degli Elfi guerrieriSul sito di Giap è apparsa la prima presentazione dell’imminente ultima fatica dello scrittore Wu Ming 4. La riportiamo anche qui. Si intitolerà Difendere la Terra di Mezzo e uscirà per i tipi della casa editrice bolognese Odoya, in autunno. È un libro che fa tesoro del lavoro e del dibattito prodotto su Giap nel corso degli ultimi tre anni. Wu Ming 4 ha raccolto i suoi scritti su Tolkien pubblicati sul blog, li ha rielaborati, allungati, rivisti, e ne ha aggiunti altri completamente nuovi. Ne è uscito un saggio diviso in due parti: la prima riguarda il fenomeno letterario; la seconda tratta invece la poetica di Tolkien, entrando nel merito dei testi, con particolare attenzione per gli Hobbit (ma non solo).

Possiamo già anticipare che non si tratta di un libro per specialisti, bensì di un testo divulgativo, che si propone di fare un buon servizio al lavoro dei più ferrati studiosi anglosassoni e italiani, cercando comunque il confronto diretto con le pagine tolkieniane.

In anteprima ecco l’Indice del volume:

PREMESSA: dove il sole non tramonta mai
PRIMA PARTE: Spettri di Tolkien
– Cap. I. Nascita e destino di un fenomeno letterario (1937-1973).
– Cap. II. L’eredità impossibile: Tolkien dopo Tolkien.
– Cap. III. Il grande gioco, il mito, il linguaggio: una teoria non letteraria della letteratura.
INTERMEZZO: Made in Italy
– Cap. IV. Tradizioni, traduzioni e tradimenti: i simbolisti all’opera.
SECONDA PARTE: Le pagine e il paesaggio
– Cap. V. Hobbit e habitat: il giardiniere costante.
– Cap. VI. Hobbit ed ethos: il perfetto gentilhobbit.
– Cap. VII. Un dialogo nel Riddermark: mitopoiesi, etica, rinnovamento.
POST SCRIPTUM: lacrime e sorrisi

– Vai all’articolo sulle pubblicazioni di questo autunno

.


 

Tolkien e i Classici: ecco il Call for papers

Libri classiciIn occasione del 40° anniversario della morte di J.R.R. Tolkien, il Gruppo italiano di Studi Tolkieniani e la casa editrice Effatà di Torino aprono i lavori per la realizzazione di un libro intitolato Tolkien e i Classici, pubblicazione prevista per dicembre 2014. Ecco il testo del Call for papers: «I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: “Sto rileggendo…” e mai “Sto leggendo…”», scriveva Italo Calvino nel suo testo Perché leggere i classici. Lo scrittore elenca ben 14 punti per definire un classico, e alla fine conclude: «non si creda che i classici vanno letti perché “servono” a qualcosa». Non ci sono buone ragioni per leggerli, essi vengono semplicemente letti ripetutamente.

Ebbene, J.R.R. Tolkien è ormai un classico e a quarant’anni dalla morte le sue opere maggiori sono state lette da circa 200 milioni di persone. La stima è per difetto, mentre è certo che ormai critici, studiosi e semplici lettori in tutto il mondo riconoscono la grandezza di un autore per lungo tempo definito “di genere” e lasciato ai margini della letteratura cosiddetta “mainstream”.
Negli ultimi anni, sono in numero crescente gli omaggi e i riconoscimenti a Tolkien come autore tra i grandi del Novecento.
Anche in Italia, dopo aver varcato la soglia delle aule accademiche, Tolkien viene sempre più spesso chiamato in causa anche nelle aule scolastiche, anche per percorsi interdisciplinari.
Per stimolare lo studio dell’autore inglese e il suo rapporto con il suo tempo, viene varato ora il progetto dal titolo “Tolkien e i Classici”. Nel confronto con gli altri classici si vuol fare emergere le caratteristiche comuni ai classici che Calvino aveva già evidenziato nel suo saggio, e che si applicano perfettamente all’autore del Signore degli Anelli.
Per giungere alla composizione di un volume dedicato a questo tema, si vuol aprire un confronto più ampio possibile unendo il lavoro di studiosi già noti nel campo degli studi tolkieniani italiani al contributo di coloro che vorranno aggiungere le proprie riflessioni.

Il Gruppo italiano di Studi Tolkieniani, coordinato dall’Associazione Romana Studi Tolkieniani e dall’Istituto filosofico di studi Tomistici di Modena, è composto da saggisti, scrittori, giornalisti e traduttori che da molti anni dedicano attività di ricerca e divulgazione a Tolkien e alle sue opere. Collettivamente e singolarmente hanno pubblicato articoli e saggi, in particolare per le case editrici EffatàMarietti 1820, di cui costituiscono il comitato scientifico della collana Tolkien e dintorni.

Sono già previsti i seguenti saggi:
Tolkien e G. Guareschi;
Tolkien e A. Manzoni;
Tolkien e S.T. Coleridge;
Tolkien e G. Orwell;
Tolkien e San Tommaso;
Tolkien e G. Chaucer.

Il
libro Tolkien e i Classici sarà pubblicato in italiano, in formato eBook e print-on-demand.

Jenins, museo di Tolkien: l’ArsT all’inaugurazione

Inaugurazione Greisinger MuseumQuasi duecento persone, ben undici nazioni presenti, rappresentanti di molte società tolkieniane, artisti, pittori e persino un nutrito gruppetto di Goblin musicanti. Sono questi i testimoni della cerimonia di apertura del Greisinger museum a Jenins, in Svizzera. Gli invitati in questo angolo del cantone dei Grigioni hanno avuto modo di visitare in anteprima assoluta il primo museo al mondo interamente dedicato alla Terra di Mezzo. È la più grande collezione di opere pittoriche, disegni, libri, armi, merchandising e tutto quel che è stato realizzato o ispirato alle opere di J.R.R. Tolkien. Dopo circa 7 anni di lavori, il Greisinger Museum è stato inaugurato e verrà aperto al pubblico il prossimo 1 ottobre 2013. C’era anche l’Arst e questo è il nostro resoconto.

A Verona una mostra sullo Hobbit di Tolkien

Mostra Una mostra su J.R.R. Tolkien a Verona. La città di Romeo e Giulietta si conferma sempre più metà adatta agli appassionati del Signore degli Anelli e gli eventi dedicati al suo autore sono frequenti. È grazie all’intensa attività della Compagnia degli Argonath che da alcuni anni si dedica alla diffusione della conoscenza di Tolkien nella città scaligeri. Nel 2012 l’associazione ha tenuto un ciclo di conferenze dedicate al Signore degli Anelli che si sono svolti con cadenza bimestrale alla Biblioteca Comunale di Grezzana, (Verona). La Compagnia ha partecipato alle ultime due edizioni del Family Happening creando laboratori per ragazzi sul Signore degli Anelli. L’anno scorso ha portato anche la Mostra sul libro, che nel 2003 era stata al Meeting di Rimini, creando guide e percorsi ricchi di stimoli per chi ha partecipato.

Tolkien 40 anni dopo: da culto a classico

Vita: Edith e Ronald TolkienIl 2 settembre di 40 anni fa se ne andava l’uomo che ci ha regalato un sogno. Mentre J.R.R. Tolkien si spegneva, stava crescendo sempre più quello che lui stesso chiamava «il mio deprecabile culto». Il 2 settembre 1973, lo scrittore inglese salutava il mondo primario per recarsi probabilmente in quella Terra di Mezzo che abbiamo imparato a conoscere attraverso i suoi scritti. Ci lasciava anche per andare a riabbracciare la sua amata Edith, partita appena due anni prima. Da allora entrambi riposano insieme nel cimitero Wolvercote, alla periferia di Oxford.

Libri per l’autunno: ecco tutte le uscite

Libri e libreriaIl 2013, lo avevamo stabilito da molto tempo, sarebbe stato l’anno del rilancio delle pubblicazioni tolkieniane: l’uscita del primo film di Peter Jackson dedicato allo Hobbit, il sessantesimo anniversario dalla pubblicazione del Lord of the Rings, il quarantesimo anniversario dalla pubblicazione italiana dello Hobbit. Tutto lasciava pensare che avremmo assistito a un’esplosione di pubblicazioni come quella avvenuta nel 2001-2002 con l’uscita del film La Compagnia dell’Anello. La realtà editoriale, però, non è stata finora generosa e i primi otto mesi dell’anno ci hanno lasciati decisamente freddini: “nuove” edizioni tascabili di I Figli di Húrin, Fabbro di Wootton Major e Il Silmarillion sono state pubblicate dalla Bompiani limitandosi a cambiare la copertina dei vecchi libri ma senza sfruttare l’occasione per correggere almeno gli errori più grossolani (uno per tutti: la traduzione di Fabbro di Wootton Major non è di Isabella Murro, ma di Francesco Saba Sardi). Sul piano della saggistica, poi, la situazione è desolante: gli unici due volumi pubblicati sono stati Il Fanciullino nel Bosco di Tolkien di Simonetta Bartolini (in cui il Professore serve solamente come strumento per analizzare Pascoli) e J.R.R. Tolkien di Stefano Giuliano (che riprende il suo vecchio libro Le radici non gelano aggiornandolo, ma senza aggiungere molto di nuovo). Dopo una torrida estate in cui le uniche notizie tolkieniane esaltanti venivano dall’estero, pare però che finalmente qualcosa si muova: l’autunno-inverno tolkieniano si preannuncia fecondo di novità, che ci auguriamo di poter gustare!

A settembre primo video su Storm over Gondolin

Storm over Gondolin: trucchiUn fan film ispirato al Silmarillion prodotto da fan, per i fan. Si presenta così il nuovo ultimissimo progetto di questo nuovo fenomeno che sono le produzioni cinematografiche professionali ispirate alle opere di J.R.R. Tolkien e create dagli appassionati dei suoi libri. Ormai è un piccolo moviemento che dal basso vuole portare luce su quei moltissimi dettagli che la Terra di Mezzo offre ai suoi lettori, ma che non sono ancora state raccontate su pellicola. E come non poteva non essere al centro degli interessi l’opera a cui per una vita intera si dedicò lo scrittore inglese, quella che per sua stessa ammissione è sempre stata il motore di tutte le altre, lo scrigno in cui molti dei “cicli narrativi” di Tolkien hanno preso avvio, e di conseguenza quella più amata dai lettori? Non è quindi un caso che Il Silmarillion sia il nuovo argomento di molte produzioni “amatoriali”…

Tolkien e Star Wars: due saghe a confronto

lord-of-the-rings-star-warsTrovarsi di fronte per la prima volta alla grande opera stesa dal genio del professore inglese non è affatto facile, ma, una volta assorbita, ti entra dentro e ogni qual volta ci si trova dinanzi a una qualche forma d’arte fantastica, sia essa letteraria o cinematografica, non si può far a meno di creare un paragone tra l’immensa creazione di J.R.R. Tolkien e ciò che ci si trova davanti. Molti sostenitori, o per meglio dire fan, di quella che oggi è diventata la fantascienza tentano da anni di ipotizzare un legame fra gli scritti tolkieniani e le successive saghe sci-fi cui qui ci riferiamo, ma soltanto all’indirizzo Star Wars. Trattare di fantascienza è cosa particolarmente ardua e altamente ingannevole, perché non si può assolutamente attribuire a Tolkien il fatto di aver “inventato” questo genere, ma si fa addirittura fatica a inserirlo nel suddetto filone letterario, che risale a molti molti secoli addietro.
Si pensi al trattato incompiuto di Francis Bacon, La Nuova Atlantide, saggio filosofico misto di racconto utopico del XVII sec. dove alcuni viaggiatori, naufragati sull’isola di Bensalem, compiono esperimenti scientifici che rivelano alcune delle tecnologie tutt’oggi esistenti. Alla stessa maniera si possono classificare come pre-fantascientifici I Viaggi di Gulliver, il Frankenstein di Mary Shelley fino ad arrivare alle opere di Jules Verne e H.G. Wells con il scientific romance. Entrati ormai nella fantascienza di stile utopico non si possono non menzionare grandi scrittori russi come Aleksandr Aleksandrovič Bogdanov con Krasnaja zvezda (Stella rossa, 1908) e Inžener Menni (Ingegnere Menni, 1912), ambientati in una società socialista utopica sul pianeta Marte, e Evgenij Ivanovič Zamjatin con My (Noi, 1921) probabilmente il manifesto precursore del romanzo a sfondo distopico. Riviste: Fino ad arrivare a quella che è conosciuta come l’Età d’Oro (o Golden Age) della fantascienza, quel periodo fra gli anni ’30 e ’50, che precede la fantascienza sociologica dei successivi decenni (nella quale possiamo inserire autori famosi come Robert Sheckley, Richard Matheson, Mack Reynolds e Philip K. Dick), dove primeggia John W. Campbell, redattore e curatore di molte riviste fantascientifiche, fra le quali citiamo ad esempio Astounding Science Fiction, nella quale apparsero i primi racconti di Isaac Asimov. Sono questi dunque gli anni in cui J.R.R. Tolkien scrive e successivamente pubblica Il Signore degli Anelli, coincidenza interessante ma potrebbe darsi come del tutto casuale.

Ecco come Christopher pubblicò il Silmarillion

Logo

Libro: Arda ReconstructedTalvolta anche un outsider fa meglio degli esperti. Douglas C. Kane è un avvocato statunitense specializzato nelle discriminazioni e i casi di molestie sul lavoro. Ma è anche un appassionato di J.R.R. Tolkien e delle sue opere da oltre trent’anni, ha fondato e gestisce il forum The hall of fire. Il suo primo libro, Arda Reconstructed: The Creation of the Published Silmarillion, è stato pubblicato dalla Lehigh University Press nel 2009, ed è stato inserito nel 2010 e nel 2011 nella cinquina dei finalisti della sezione saggistica dei Mythopoeic Fantasy Award, i prestigiosi premi della Mythopoeic Society, la Società tolkieniana negli Usa. Un’edizione tascabile è stata pubblicata quest’anno. Nella sua casa di Santa Cruz, in California, Kane si è letto Il Silmarillion, probabilmente un migliaio di volte. Tanto deve essere servito per analizzarlo e capire come si è arrivati alla sua pubblicazione. Proponiamo una recensione del libro firmata da Claudio Testi, riportando prima le parole di Christopher Tolkien nell’introduzione al Silmarillion: «… Mi è risultato evidente che lo sforzo inteso a presentare, in un unico volume, materiali così disparati – di offrire Il Silmarillion quale è in realtà, un atto di creazione continua, la cui evoluzione è durata oltre mezzo secolo — non avrebbe che ingenerato confusione, obnubilando quanto vi è di essenziale. Ragion per cui mi sono accinto a elaborare un testo unico, scegliendo e ordinando i materiali in modo tale da attribuire loro l’aspetto di una narrazione più coerente e priva di contraddizioni…». E poi ancora: «Il lettore non si aspetti di trovare un’assoluta coerenza (né nell’ambito del Silmarillion stesso, né tra questo e altri scritti di mio padre dati alle stampe), che del resto potrebbe essere raggiunta, semmai, soltanto a prezzo assai caro e oltretutto inutile». Christopher, quindi, era stato molto onesto fin dall’inizio circa la natura del testo. Secondo Verlyn Flieger, il libro di Kane affianca la History: mentre il secondo «ricostruisce quale versione fosse intesa risalire a quale tradizione», il primo «disseziona la storia estremamente complicata delle scritture e riscritture dell’evento da parte di Tolkien».

Dopo Born of Hope la nuova serie web: Ren

Regista: Kate MadisonTolkieniani e serie tv dipendenti è arrivato qualcosa che potrebbe interessarvi. Ricordate Born of Hope,il fan film basato sull’Appendice del Signore degli Anelli? Bene, i creatori, tra i quali segnaliamo la presenza della regista/produttrice della suddetta pellicola Kate Madison, si sono messi al lavoro per regalarci un’altra perla fantasy d’avventura. Anche se non si parla di storie tratte dalle opere di J.R.R. Tolkien per una volta facciamo un’eccezione (ma sarà l’ultima!). Si tratta sempre di qualcosa di indipendente e chi ha visto Born of Hope o The Hunt for Gollum sa già cosa aspettarsi. Come tutti sappiamo creare un fan film è già di per se una cosa ardua, figuriamoci un’intera serie tv fantasy, dunque i produttori hanno bisogno dell’aiuto economico di tutti noi. Per fare ciò basta recarsi sul sito ufficiale Kickstarter e, se potete, contribuite al progetto. La deadline è fissata per il 19 di agosto, quindi siamo molto vicini, e, nel momento in cui viene scritto questo articolo, siamo a 20.751 sterline raccolte, con un traguardo di 35.000. I donatori, sino ad ora, sono stati 283.Regia: Kate MadisonRipetiamo che mancano soltanto 5 giorni alla scadenza, quindi, chi può, sostenga la causa anche con 1 euro (anche se la campagna fondi si svolge in sterline, si può contribuire anche in altre valute). A seconda di quanto una persona verserà avrà delle ricompense che potete vedere sul sito Kickstarter (si parte da £5 con un ringraziamento speciale, ai £35 del DVD scaricabile, ai £250 della visita del set, fino a £5000 come sponsor della serie). Per l’occasione sono ste anche create delle monete commemorative.

Università: è pronto l’autunno del Mythgard

Mythgard InstituteAnche se è agosto c’è già chi si organizza per studiare J.R.R. Tolkien. Nuove opportunità sono all’orizzonte per gli appassionati, che avranno l’opportunità di approfondire ancor di più le opere del professore di Oxford. Torna il Mythgard Institute, con i suoi corsi telematici tenuti da professori universitari e dagli studiosi più importanti degli studi tolkieniani. Dopo un rodaggio di due anni e con sei sessioni di corsi alle spalle, l’istituto si prapara a fare le cose in grande per il prossimo anno accademico.

Convegni e università per le lingue elfiche

Corso di lingue elficheChi è veramente interessato alle lingue inventate da J.R.R. Tolkien si sarà già accorto ci come negli ultimi tempi questo campo di studi stia acquisendo sempre maggiore attenzione da parte degli studiosi. La novità è il respiro internazionale che ormai hanno assunto questi studi, tanto da entrare stabilmente all’università. Un convegno internazionale si sta svolgendo in Finlandia, mentre un seminario approfondito della durata di quasi due settimane si svolgerà alla Libera Università di Bruxelles, in Belgio. Tutto questo mentre due delle riviste più attive dedicate alle lingue tolkieniane pubblicheranno un nuovo numero. Ma iniziamo proprio da queste ultime.