Alle origini dei Tolkien Calendar: la Prima Era

CalendarioSi inizia oggi un viaggio nella storia dell’illustrazione tolkieniana a cura di Sergio Lombardi, grande esperto e collezionista dei Tolkien Calendars, che raccoglie da oltre 30 anni. Lombardi ha organizzato molti eventi insieme all’Associazione Italiana Studi Tolkieniana, a partire dal memorabile Tolkien Day svoltosi nel 2017 al museo Macro di Roma, ed è relatore abituale alle edizioni di Romics, in cui ha presentato show multimediali sulle immagini e musiche ispirate a J.R.R. Tolkien. In questa prima puntata, Lombardi descrive appunto lo scenario in cui nacque una delle pubblicazioni di maggior successo nel mondo tolkieniano: i Calendari di Tolkien. Prima ancora del film di Ralph Bakshi e di quelli di Peter Jackson, i calendari sono stati l’espressione visuale della Terra di Mezzo, facendo sognare milioni di appassionati e diventando in breve un oggetto di culto collezionatissimo, reinverdito oggi con il progetto Lords for the Ring – 2021 Art Calendar.
Sergio LombardiMolti personaggi e luoghi della Terra di Mezzo sono stati disegnati per la prima volta in un calendario di Tolkien. Si potranno così scoprire molte curiosità. Ad esempio, perché il personaggio di Legolas è rappresentato quasi sempre con i capelli biondi, mentre nel romanzo de Il Signore degli Anelli li ha neri?
Per rispondere a queste domande non bisogna cercare nella trilogia cinematografica di Jackson e neanche nel film di animazione del 1978, come vedremo di seguito. I calendari hanno influenzato profondamente anche Peter Jackson, che ha ingaggiato i noti “calendaristi” Alan Lee e John Howe come lead concept artists per i suoi film ed aveva proposto lo stesso incarico anche a Ted Nasmith. Buona lettura!

Gubbio: Tolkien e il mare al Festival del Medioevo

Medioevo GubbioDal 23 al 27 settembre torna il più grande evento italiano dedicato al Medioevo, il Festival del Medioevo di Gubbio! Una manifestazione unica nel suo genere: cinque giorni di incontri a ingresso libero con storici, scrittori, scienziati, filosofi e giornalisti per raccontare l’attualità di dieci secoli di storia, dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente alla scoperta dell’America. Il tema di questa edizione, la sesta, sarà Mediterraneo. Il mare della Storia.
Anche quest’anno l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani sarà ospite, sia col proprio stand e la ricca selezione di testi tolkieniani, sia proponendo un pomeriggio di conferenze: la Tolkien Session giunta alla sua quarta edizione. Conferenza donne GubbioDopo l’esordio nel 2017 con la prima sessione interamente dedicata a Tolkien, nel 2018 con un nuova mattinata dedicata al Professore, si è giunti a raddoppiare l’appuntamento tolkieniano nel 2019 con un’intera giornata e la presenza del grande storico Franco Cardini. Anche quest’anno la Tolkien Session è confermata, seguendo il modello dello scorso anno con ben sette relatori d’eccezione che si alterneranno al microfono su una tematica in armonia con l’edizione del festival: mare e meraviglie nell’opera di Tolkien.

La Pietra di Erebor, nuovo cimelio a Dozza

Tana del Drago a DozzaA volte le cose accadono e quando capita è un momento magico, come ritrovare un tesoro. Èd è proprio la storia di un tesoro che vogliamo raccontare questa volta. La storia della Pietra di Erebor e di come sia finita alla Tana del Drago, la sede dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani a Dozza Imolese, a pochi chilometri da Bologna. Sì perché non fu soltanto l’Arkenpetra, Cuore della Montagna (o Archengemma), tra i tesori del Regno sotto la Montagna e soprattutto non furono soltanto la Mappa e la Chiave di Thrór tra le eredità che giunsero fino a Thorin Scudodiquercia. Tra i tesori c’era anche la Pietra di Erebor. Ma per scoprire tutto, per una volta è bene partire… dalla fine di questa storia!

2021, ecco il calendario Lords for the Ring!

Denis MedriCon l’autunno torna l’ormai consueto appuntamento con il calendario Lords for the Ring – Tolkien Art Calendar! Giunto alla quinta edizione, il progetto è nato nel 2016 in collaborazione con Lucca Comics & Games, quando un collettivo di sette grandi illustratori e concept artist italiani attivi nel genere fantastico ha raccolto la sfida dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani per realizzare, a chiusura di un grande ciclo cinematografico, un nuovo immaginario visivo del mondo creato da J.R.R. Tolkien. È così che nasce “Lords for the Ring” l’art calendar pubblicato da Eterea Edizioni: le prime due edizioni (2017 e 2018) hanno visto così protagonisti i maestri del fantasy italiano, Paolo Barbieri, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Edvige Faini, Angelo Montanini, Dany Orizio e Lucio Parrillo. Nel 2019 il calendario ha cambiato forma, diventando una monografia, interamente dedicata all’artista Ivan Cavini e per l’edizione 2020 il progetto si è rinnovato ancora una volta, introducendo un partner d’eccezione, Nemo Academy, che ha aperto le porte alle idee di nuovi, giovani talenti italiani. La formula da “talent scout” è stata coronata da un successo tale da far pensare che presto si possa ripetere una esperienza simile! Il calendario è divenuto così un laboratorio di sperimentazione, un serbatoio di nuove visioni creative, un’opportunità per far conoscere al pubblico i moltissimi artisti di talento di cui il nostro Paese è ricco. Siamo giunti ad esplorare lo stile fiabesco e quello onirico oltre a tratti più vicini a cartoon. Ed ora si giunge al fumetto.

Dozza, il 19 settembre il Tolkien Studies Day

Rocca di DozzaLo avevamo già annunciato, ma ora si può dare il programma ufficiale. A Dozza Imolese (BO) sabato 19 settembre 2020 si svolgerà la prima edizione di Tolkien Studies Day – Aspettando FantastikA, l’evento dedicato a studiosi e appassionati che vogliono approfondire le tematiche affrontate nei libri del professor John Ronald Reuel Tolkien e avere anticipazioni sulla Biennale d’illustrazione, i seminari e i workshop che si svolgeranno a Dozza, in primavera. A causa dell’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus, la quinta edizione di FantastikA, la biennale di arte fantastica, è stata fissata al 22 e 23 maggio 2021 a Dozza Imolese, dove ha la propria sede istituzionale, la Tana del Drago. E proprio nel giorno in cui era prevista originariamente la biennale, se ne terrà un’anteprima.
Tana del Drago a DozzaA partire dalle ore 11, il salone maggiore del museo della rocca sforzesca ospiterà alcuni autorevoli ospiti che introdurranno Mitopoiesi il progetto 2021 il cui intento è quello di offrire un percorso a più livelli, per diversi tipi di pubblico, che possa fornire ai partecipanti un’arricchimento sia conoscitivo, sia pratico sull’universo fantastico a partire da uno dei suo padri nobili, la cui opera rappresenta un grande esempio di mitopoiesi, praticata con l’ausilio della scrittura e dell’illustrazione.

Tolkien al planetario, due sere a Massa Carrara

StelleCrescono le iniziative legate all’astronomia della Terra di Mezzo, con serate all’interno di planetari. In questi edifici, spesso associati a musei astronomici, la tecnologia ormai permette di riprodurre in modo estremamente realistico la volta celeste su uno schermo di proiezione. Il Planetario può regalare il cielo stellato che si vede da ogni angolo del mondo. Da qui, è breve il passo a confrontare la nostra volta celeste con quella immaginata da JRR Tolkien. L’universo creato dalla penna dello scrittore è ricalcato sul nostro per le lingue parlate, la mitologia e, naturalmente, per il cielo stellato. Con l’uso del Planetario si può, quindi, osservare quanto c’è di reale nell’universo tolkieniano e quanto di questo universo c’è nella realtà. Ci si può immergere in una fantasia che non è composta solo di magia, ma anche di stelle che sorgono e tramontano, di costellazioni ancestrali che si stagliano oltre la Terra e che permettono ai personaggi, ma soprattutto ai lettori più attenti, di orientarsi in quella vasta terra meravigliosa che è la Terra di Mezzo.
Il cielo di Tolkien - Planetario di MilanoUn evento simile era avvenuto già il 9 febbraio 2018, presso il Civico Planetario di Milano con l’evento Il cielo di Tolkien, serata esauritissima di ogni posto di ordine e grado al punto da far decidere gli organizzatori di replicarla il 28 febbraio 2018, per poi raddoppiare l’evento con una ulteriore serata estiva l’11 luglio 2018, alla scoperta del cielo di Tolkien ne Il Signore degli Anelli con Alessia Cassetti e Davide Lizzani, curato da Riccardo Dal Ferro.

Varese, nel mondo di Tolkien con Wu Ming 4

Varese Festival Intenso 2020A Varese, l’area esterna dei Giardini Estensi dal 29 agosto sta accogliendo la rassegna #InTenso. Un festival diverso, non #InBiblioteca come le scorse edizioni ma #InTenso. Sia per la nuova location, la tensostruttura dei giardini comunali sia per la natura del programma dedicata al cinema d’animazione giapponese, alla cultura orientale e alla letteratura fantastica. Gli incontri rispetteranno le norme di sicurezza Covid pertanto per accedere a ciascun evento sarà necessaria la prenotazione, effettuabile online grazie al link dell’appuntamento o al QR code presente sul libretto. Il 29 agosto scorso, è stata la volta dell’incontro l’incontro “Il giorno in cui arrivarono Heidi e Goldrake”. Sul palco, Luca Traini e Daniele Bernalda hanno ricordato un momento che, nel bene e nel male, ha segnato un pezzo importante nella formazione di una generazione. Il giorno in cui arrivarono in Italia i cartoni animati giapponesi fu, a suo modo, una piccola rivoluzione, pacifica, chiassosa e colorata. Ad arricchire l’incontro, in collaborazione con il gruppo Mechapla di Varese, era visibile l’esposizione di modellini dei robot protagonisti dei cartoni animati.

Settembre, ecco tutti gli eventi su Tolkien

Pubblico Fatica ModenaVacanze finite (per chi ha potuto farle), riparte tutto, almeno si spera. In un Paese in cui si combatte ancora contro la diffusione del coronavirus, si cerca di tornare lentamente alla normalità. Dopo sei mesi, anche l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani riparte con gli incontri in presenza, con la speranza di poter tornare a partecipare anche alle fiere e a maggio poter organizzare la quinta edizione di FantastikA, la biennale di arte fantastica che è stata fissata al 22 e 23 maggio 2021 a Dozza Imolese, dove ha la propria sede istituzionale, la Tana del Drago. Intanto, si inizia da settembre con ben quattro incontri tutti pronti per gli appassionati delle opere di JRR Tolkien.

Videogioco su Gollum: ecco il primo trailer

Videogioco GollumUna storia che rispetterà le opere di Tolkien e che vorrebbe espandere quanto letto nei libri e visto al cinema, con una modalità di gioco del genere “stealth”. È questo quel che promette Daedalic Entertainment, produttore dell’attesissimo videogioco The Lord of the Rings: Gollum. Martin Wilkes e Mathias Fischer, rispettivamente lead designer e direttore artistico del gioco, in un’intervista esclusiva con tanto di trailer rilasciata al sito Usa IGN. Nel trailer si può vedere Gollum che si nasconde in caverne tutt’altro che rassicuranti, fino ad arrivare alle pendici di quello che sembrerebbe proprio il Monte Fato a Mordor. Lo scorso anno, quando la notizia si diffuse per la prima volta, Carsten Fichtelmann, CEO e co-fondatore di Daedalic (casa videoludica nata nel 2007), aveva dichiarato di ambire a una maggiore aderenza alle storie e all’intreccio delle vicende. La lunga intervista appena rilasciata permette di approfondire proprio questo aspetto.

Il 28/8 serata su Tolkien a Marina di Ragusa

Marina di RagusaCon il favore dell’estate l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani ritorna in terra di Sicilia, dove già in passato ha avuto modo di essere presente, come potete vedere qui. Approfittando delle ferie, l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani sarà ospite dell’Associazione Turistica Pro loco Mazzarelli di Marina di Ragusa, per una serata dedicata a Tolkien collocata nell’ambito della rassegna culturale “Liolà”, giunta ormai alla sua terza edizione. Alle 21.30 del 28 Agosto 2020 la rassegna presenterà “Tolkien e Dintorni”, serata che vedrà la partecipazione del socio AIST Giampaolo Canzonieri, ragusano da lungo tempo trapiantato a Roma, in compagnia di Don Paolo La Terra, sacerdote ben fermo sul territorio.

Torna Eriador in Sicilia: online dal 30/8 al 4/9

EriadorDopo qualche anno di pausa torna Eriador, la manifestazione tolkieniana promossa dell’Associazione culturale La Contea  di Messina. La bella manifestazione aveva già dato buona prova di sé nel 2014 e nel 2015, tanto da divenire il punto d’incontro per gli amanti di Tolkien in Sicilia. Ecco ora che torna la terza edizione, che si svolgerà dal 30 agosto al 4 settembre con un ciclo di interventi online, con il supporto tecnico curato dall’Associazione culturale Sentieri Tolkieniani e da Radio Brea.

Il 21/10 Il Signore degli Anelli in volume unico

Libri sparsiL’ultima ciliegina arriva in tempo per Natale. Un lungo viaggio iniziato nel 2017 si concluderà alla fine di ottobre 2020: sono passati infatti poco più di tre anni da quando Ottavio Fatica accettò la proposta di Bompiani di tradurre Il Signore degli Anelli e il prossimo 21 ottobre 2020 in tutte le librerie italiane ci sarà il volume unico con la nuova traduzione. La casa editrice ha lavorato sodo per far sì che la lacuna che si era creata a gennaio – con il ritiro di tutte le copie della vecchia traduzione – fosse colmata nel più breve tempo possibile. Già da un mesetto gli appassionati di J.R.R. Tolkien possono trovare l’edizione completa, divisa in tre volumi. Da fine ottobre, i lettori potranno scegliere quale edizione comprare tra quest’ultima e, appunto, quella in volume unico.

Ioreth e la cugina: un dialogo nella TdM

Gossip IorethUna vignetta che gira da tempo su Facebook prende di mira il Signore degli Anelli, sostenendo che al suo interno “non ci sono due donne che dialogano tra loro”: questo particolare, suggerisce la vignetta, sarebbe la prova della scarsa considerazione di Tolkien verso le donne, il suo essere “misogino”, insomma. Questa teoria è smentita da molte prove, come le innumerevoli eroine delle saghe tolkieniane, ma in questo articolo vorrei invece confutare la teoria secondo la quale in Tolkien non ci sono due donne che parlano tra loro.

Quante storie dietro il vico Scarcasacco!

BiburyMai periodo fu più florido come questo per gli appassionati di J.R.R. Tolkien. La nuova traduzione de Il Signore degli Anelli ha aperto l’enorme possibilità di riflettere sui termini usati dallo scrittore inglese come mai era accaduto in passato. Indipendentemente dalle scelte dei traduttori, in moltissime occasioni si tratta di momenti di arricchimento delle conoscenze dei lettori, che dietro le scelte lessicali, possono scoprire quanto Tolkien abbiamo a volte passato ore per giungere a una singola parola che potesse raccontare la storia giusta. È questo un punto fondamentale: le parole raccontano sempre una storia, soprattutto per lo scrittore inglese. Questa volta vogliamo concentrarci sul termine “Bagshot Row”, tradotto da Ottavio Fatica con vico Scarcasacco e Vittoria Alliata di Villafranca con via Saccoforino (che a noi piace di più!). Questa via racconta però una storia, che molti lettori non conoscono e che qui vogliamo provare a svelare.

Esce Il Ritorno del Re: ora l’opera è completa

Mappa-TdM«La scacchiera è pronta e le pedine si sono messe in moto». Sauron è pronto a sferrare il suo attacco: è questo che attende gli amanti di J.R.R. Tolkien nel capitolo conclusivo de Il Signore degli Anelli. È uscito il 22 luglio Il Ritorno del Re, nella nuova traduzione di Ottavio Fatica, edito da Bompiani. Si è chiuso così il cerchio dell’operazione culturale lanciata dalla casa editrice nel 2018 e volta ad avvicinare meglio i lettori italiani allo scrittore inglese.

Tra la luce e le tenebre: il convegno a Genzano

Studiosi: Igor BaglioniLe attività del Museo delle Religioni riprendono a fine luglio con il seminario “Tra la Luce e le Tenebre. Angeli e Demoni nell’Horror, nella Fantascienza e nel Fantasy”, che si terrà a Genzano di Roma, dal 23 al 25 luglio. Dopo aver organizzato a Velletri nel 2018 il convegno internazionale Monstra II. Simbologie e Funzionalità degli Esseri Mostruosi. e nella stessa città nel 2019 il convegno Religioni Fantastiche e Dove Trovarle. Divinità, Miti e Riti nella Fantascienza e nel Fantasy, ecco che quest’anno le attività accademiche si spostano a Genzano, in ottemperanza delle norme di contenimento dell’emergenza sanitaria.
Il convegno, infatti, si terrà Convegno Genzano 2020: Locandinaall’aperto, presso il Parco di Via comunale Colle Pardo. Anche quest’anno vedremo la partecipazione del presidente dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani Roberto Arduini, che sabato 25 luglio presenterà il libro in corso di stampa per Eterea Edizioni Il Libro Rosso delle Fiabe di Andrew Lang, intervistando la curatrice di Cecilia Barella, anglista e studiosa di storia della fiaba letteraria. Ma già da prima si parlerà di Tolkien, con Immagini del male: l’horror fiabesco de Lo Hobbit, una relazione della studiosa e socia AIST Gloria Larini. Come annuncia già il titolo del convegno, il fantasy sarà una tematica in prima linea con interventi su Edgar Allan Poe, Philip Pullman, Valerio Evangelisti e Il Labirinto del Fauno di Guillermo Del Toro.
L’evento è promosso dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” con il suo direttore Igor Baglioni, dall’Associazione Calliope, e patrocinato dal comune stesso di Velletri. Come lo scorso anno, alle giornate di studio seguiranno serate nei Castelli Romani, tra degustazioni di prodotti tipici e visite guidate in vari musei. L’ingresso alle conferenze è libero e gratuito, ma è comunque necessario registrarsi come “uditori” entro il 22 luglio, scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica e riportando contestualmente i propri dati essenziali: igorbaglioni79@gmail.com. Per chi avesse la necessità di soggiornare a Genzano di Roma nei giorni del seminario, è possibile usufruire delle strutture convenzionate a prezzo ridotto scrivendo alla presidente dell’Associazione Calliope, la dott. Maria Paola De Marchis: mariapaolademarchis@gmail.com. A settembre si terrà la seconda edizione del Festival di Antropologia e Storia delle Religioni “Nella Terra di Diana” (Genzano di Roma-Nemi, 3-6 settembre 2020). A fine mese verrà già diffuso un primo programma con gli interventi al momento confermati.

Il Signore degli Anelli doppiato in friuliano

Paolo ParonUn messaggio tra amici in un gruppo di whatsapp: «Vêso mai fat càs che la Contee e je come il Friûl?» («Avete mai fatto caso che la Contea è come il Friuli?»). La lingua è il friulano ed è da qui che nasce l’idea di doppiare integralmente Il Signore degli Anelli, nella versione cinematografica che ne ha dato Peter Jackson. L’idea è nata un mese fa a un gruppo di giovani appassionati di Tolkien che si è lanciato nell’impresa di realizzare Il Signôr dai Anei, che ora si può ascoltare anche in friulano. L’occasione per presentare ufficialmente il progetto è stata la manifestazione PordenonePensa.
Giovedì 16 luglio si è, infatti, tenuta la serata di apertura della XII edizione del Festival del Confronto, causa maltempo all’interno del Palazzetto dello Sport del vicino paese di Roveredo in Piano. Pordenone PensaÈ stata una serata connotata dalle parole di Paolo Paron su storie di hobbit e folletti, suggestioni magiche e un occhio di riguardo a Il Signore degli Anelli, rese suggestive dalle note degli strumenti di Patrizia Spadon e Gregorio Busetto. Paron, fondatore della Società Tolkieniana Italiana, è stato consulente della Medusa Film per la trilogia cinematografica di Peter Jackson. Clou della serata è stata la proiezione in anteprima di un breve estratto video de Il Signor dai Anei – La Compagnie dal Anel, il primo doppiaggio del film fatto in lingua minoritaria, il friulano appunto.

Aragorn e Arwen si sposano anche online

LotroIl Signore degli Anelli Online (LOTRO) continua a ricevere un aggiornamenti a ben 13 anni dal suo debutto. Lanciato nell’aprile 2007 da Turbine, è ora gestito da Standing Stone Games e ha ancora decine di giocatori online che ogni giorno vivono l’atmosfera della Terra di Mezzo. I creatori originali del gioco, infatti, si sono presi molta cura di rispettare l’ambientazione de Il Signore degli Anelli durante lo sviluppo. Ciò significa che, durante i suoi viaggi, ogni giocatore può trovare luoghi, città e personaggi famosi resi con precisione dal canone dei libri di J.R.R. Tolkien. Si può visitare Gondor in tutto il suo splendore o semplicemente passeggiare per le strade affollate di Brea. Altra caratteristica importante è il senso di comunità. Tecnicamente LOTRO è un MMORPG, cioè un enorme gioco di ruolo online multiplayer.
I giocatori  hanno potuto esplorare le numerose espansioni del gioco, ma soprattutto partecipare a feste, ricordi, anniversari della natura più varia: dal Tolkien Reading Day alla Festa di Compleanno di Bilbo Baggins, Bilbo Baggins su Lotrodalla Festa di Mezza Estate fino a visite guidate per ripercorre il libro capitolo per capitolo. Sono stati perfino organizzati  corsi universitari sulla Terra di Mezzo e si è commemorata la scomparsa di Ian Holm, l’attore che ha interpretato Bilbo Baggins nella trilogia di Peter Jackson. Questa volta è giunto l’invito ai giocatori a partecipare al matrimonio degli eroi della Terra di Mezzo Aragorn e Arwen. Proprio come nel libro, Aragorn e Arwen celebreranno il loro matrimonio in Minas Tirith, e tu ogni giocatore può partecipare a questo evento gioioso, guadagnando bonus speciali.

Con Il Ritorno del Re anche 2 mappe “inedite”

Stand BompianiUn regalo inaspettato, si potrebbe definire così la notizia in anteprima che Il Ritorno del Re, l’ultimo dei tre volumi singoli de Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien che la Bompiani sta pubblicando nella nuova traduzione di Ottavio Fatica, presenterà addirittura tutte e tre le mappe che l’autore ha sempre voluto insieme al suo capolavoro. È un bel regalo che Bompiani fa ai lettori, perché non era mai accaduto che fossero tutte e tre presenti in 50 anni di storia editoriale in Italia. Inoltre, ci sono tante altre chicche che la casa editrice ha in serbo per gli appassionati che potranno finalmente riavere tutto il romanzo a disposizione dopo sette mesi. Questo vuoto sarà colmato il 22 luglio, quando nelle librerie italiane sarà possibile comprare il terzo volume… e compratelo in una libreria indipendente, mi raccomando!

Il videogioco da 1 milione di dollari che non uscì mai

Million dollar Hobbit pitchJon Burton, fondatore di Traveller’s Tales, uno studio famoso per i videogiochi LEGO, ha pubblicato sul canale Gamehut un video tratto da un videogioco dedicato a Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, i cui lavori non sono mai stati portati a termine. Nel video, che ha il titolo: «Abbiamo speso oltre $ 1.000.000 per lanciare un videogioco che non abbiamo mai realizzato», viene infatti mostrato un ambizioso titolo action non in stile LEGO, ma con grafica realistica, basato sui film de Lo Hobbit di Peter Jackson.

Nel 2021 uscirà un altro inedito di JRR Tolkien

Christopher TolkienLa notizia più bella è che fino all’ultimo Christopher Tolkien – scomparso il 16 gennaio di quest’anno – si è dedicato agli scritti di suo padre, l’autore de Il Signore degli Anelli. La seconda notizia è che già dalla metà di ottobre 2019 lui e uno studioso statunitense, Carl F. Hostetter, erano al lavoro su un nuovo inedito dello scrittore inglese. Il volume dovrebbe uscire il 27 maggio 2021 e sarà probabilmente intitolato «La natura della Terra di Mezzo», con gli ultimi testi dedicati sia in senso letterale che metaforico al suo mondo immaginario.

Quelle miniature che piacevano a Tolkien

Sterling LanierPrima della storia, c’è comunque stata una preistoria. È così anche nella storia delle opere derivate da Il Signore degli Anelli, c’è stato qualcosa prima della nascita delle aziende che producevano su scala industriale miniature ispirate alla Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien. Per scoprirlo bisogna raccontare una storia, quella di un uomo che è l’anello di congiunzione al tempo stesso tra letteratura e giochi, tra fantascienza e fantasy, tra Il Signore degli Anelli e le miniature. È la novità è che anche queste ultime piacevano al Professore di Oxford!
Ma facciamo un passo indietro.

Il Signore degli Anelli arriva sui telefonini

Videogioco Lotr su mobileWarner Bros. Interactive Entertainment e NetEase Games hanno da poco annunciato un nuovo titolo mobile dedicato al Signore Degli Anelli. Il Signore Degli Anelli: Rise to War sarà basato sui libri di J.R.R. Tolkien. «Il gioco punta a ricreare il mondo fantastico di Arda, con panorami mozzafiato e una resa fedele, con personaggi iconici e location della trilogia», è la descrizione del gioco. Al momento non si ha idea di che tipo di videogioco sarà, perché Warner Bros. Interactive Entertainment ha solo annunciato lo sviluppo di questo gioco per cellulare con la frase riportata in un post riportato qui a fianco. Cercando informazioni su NetEase si apprende che si tratta di una società cinese molto attiva in Europa e Stati Uniti, che lavora molto con la Blizzard e che al momento sta lavorando allo sviluppo del videogioco Diablo Immortal. L’azienda dal giugno 1997 è cresciuta rapidamente, grazie anche al suo investimento nella tecnologia dei motori di ricerca e successivamente investendo in Westward Journey Fantasy, un MMORPG sviluppato internamente da NetEase e molto comune in Cina. Nel 2018 ha investito 100 milioni di dollari in Destiny.

«Il Signore degli Anelli è una delle opere letterarie più influenti e celebri al mondo e siamo entusiasti di poter lavorare conWarner Bros. Interactive Entertainment ancora una volta per offrire un altro gioco emozionante per i giocatori globali», ha detto William Ding, fondatore e CEO di NetEase. «Con la nostra esperienza nello sviluppo di giochi per dispositivi mobili, un team di ricerca e sviluppo di livello mondiale e un crescente successo nei mercati di giochi per dispositivi mobili più affermati al mondo, siamo certi di poter dare vita a questi personaggi e al mondo immaginario della Terra di Mezzo e stupire i fan globali con un nuovo modo stimolante di godersi Il Signore degli Anelli ». «Con NetEase, abbiamo un partner eccellente per Il Signore degli Anelli: Rise to War  che offre ai giocatori l’esperienza mobile che stanno cercando in questo ricco universo», ha detto a sua volta David Haddad, presidente della Warner Bros. «Questo adattamento fornirà ai giocatori nuove opportunità di esplorare le ambientazioni e i personaggi iconici della Terra di Mezzo sfruttando le loro abilità strategiche in battaglia».

Warner BrosDa queste dichiarazioni e dalla grafica scelta per presentare il gioco, si può dedurre che si tratterà di un gioco di strategia, dato che l’immagine mostra la battaglia di Minas Tirith narrata nel Ritorno del Re e apparso sugli schermi nel terzo capitolo della trilogia cinematografica di Peter Jackson. Nonostante sia basato su un immaginario estremamente popolare, la risposta iniziale degli appassionati è stata un po’ fredda. Sui forum legati ai videogiochi ispirati alle opere di Tolkien, alcuni fan si sono detti preoccupati per la possibilità di trovarsi di fronte un prodotto basato sulle microtransazioni invece che sull’esplorazione della Terra di Mezzo.

 

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LINK ESTERNI:
– Vai al sito della NetEase Games
– Vai al sito della Warner Bros. Interactive Entertainment

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Scompare Manlove, critico del fantastico

Colin ManloveSiamo davvero tristi di informare della morte di Colin Manlove, un pioniere della borsa di studio di letteratura fantastica, e in particolare degli studi fantastici scozzesi e per ragazzi. Il suo libro Modern Fantasy: Five Studies (1975) è stato uno dei primi studi su J.R.R. Tolkien. L’autore prende in considerazione anche Charles Kingsley, George MacDonald, C.S. Lewis e Mervyn Peake, in un momento in cui gli studi sulla letteratura fantastica erano molto limitati. Altri suoi libri esaminano la letteratura fantastica scozzese e per bambini e offrono studi dettagliati su George MacDonald e C.S. Lewis.
Lo studioso è scomparso lunedì 1 giugno 2020, dopo una lunga malattia a Edimburgo in Scozia. A causa delle circostanze attuali legate all’emergenza sanitaria, la cremazione si è tenuta in forma privata solo martedì 9 giugno ed è stata trasmessa in streaming live per i più stretti familiari.

Signore degli Anelli, le edizioni in tre volumi

Rusconi 1974Dal 1970 a oggi, si sono alternane ben 14 edizioni in tre volumi de Il Signore degli Anelli. In questo computo non è compresa l’edizione Astrolabio de La Compagnia dell’Anello, che pur presentando correttamente una mappa della Contea, ha il limite di essersi interrotta dopo questo volume. In generale, si può dire che l’edizione del capolavoro di Tolkien in tre volumi in Italia è sempre stata considerata dai suoi stessi editori una operazione da fare in economia per quei lettori «deboli»: i non appassionati di Tolkien che volevano saperne di più, quelli a cui il volume unico spaventava per le sue 1500 pagine, quelli che volevano tentare la lettura pronti però a interromperla se non di loro gradimento e, infine, per chi non voleva o non poteva spendere troppi soldi tutti insieme. Ecco perché l’edizione in tre volumi è sempre stata quella economica, con copertina in brossura, senza mappe e a un prezzo contenuto. Per tutti questi motivi Rusconi inaugurò questo versione divisa de Il Signore degli Anelli solo dopo che il libro in volume unico, pubblicato per la prima volta nel 1970, aveva avuto modo di vendere e probabilmente di far rientrare degli investimenti fatti. Rusconi 1993La prima edizione in tre volumi fu, infatti, pubblicata da Rusconi soltanto nel 1974 nella collana Biblioteca Rusconi e per molto tempo fu l’unica disponibile. Se si esclude una ristampa del primo volume nel 1977, per quasi 20 anni non se ebbero altre edizioni in tre volumi. Solo nel 1993 Rusconi mise mano a una nuova versione, con l’edizione in tre volumi pubblicata nella collana Rusconi Libri. La stessa identica edizione venne poi ristampata nel 1997-8 con l’unica modifica della copertina, che perse l’illustrazione e divenne tutta verde. Quindi, in 30 anni di storia editoriale, tre edizioni Rusconi. E nessuna di esse presentava le mappe della Terra di Mezzo.

Cde 1987Ben diverso il discorso delle edizioni «su licenza», cioè quelle edizioni cedute a diverse club di lettura, che mettevano a disposizione l’opera di Tolkien ai propri abbonati. Si trattava di tirature molto più limitate, ma essendo per lo più pensate come strenne di Natale per gli abbonati, anche le edizioni in tre volumi de Il Signore degli Anelli erano particolari. Ecco il motivo per cui tutte e tre le edizioni in tre volumi «su licenza» hanno una grande mappa, di solito fuori testo. Si tratta dell’edizione Club Degli Editori del 1987 con volumi rilegati in tela di colore rosso e caratteri di copertina color oro, dell’edizione Euroclub del 1990-1 con volumi rilegati con sovraccoperta e dell’edizione Edizione Club del 1993 con volumi rilegati in tela di colore blu e caratteri di copertina color oro. Essendo edizioni di pregio aveva spesso qualcosa in più: quella del 1987 faceva parte di un cofanetto con altri libri e tre mappe allegate, mentre quella del 1993 presentava la Mappa della terra di Mezzo stampata in seconda e terza pagina di tutti e tre i volumi, mentre ne La Compagnia dell’Anello la mappa era presente anche nell’ultima pagina. Per dovere di cronaca, bisogna segnalare anche una edizione scolastica del 1982-3 realizzata dall’Istituto Geografico De Agostini, ma visto lo scopo didattico, non aveva alcuna mappa.

Bompiani 2002Per quanto riguarda le edizioni Bompiani, è cambiata la frequenza, non la considerazione. Se, infatti, in 20 anni si sono avute ben 6 edizioni in tre volumi, per i primi anni al ritmo di una ogni due anni, ma la fattura in generale è stata sempre quella economica, a parte una eccezione. L’edizione del 2000 di Bompiani, collana I Grandi Tascabili, era in brossura e giustamente motivata dal cambio di editore. Quella del 2002-2003, collana I libri di Tolkien, rappresenta l’unica eccezione, essendo pubblicata in una edizione cartonata di color bianco con sovraccoperta. A seguire, quella del 2005, collana Tascabili Bompiani, aveva l’esigenza di recepire la traduzione riveduta e corretta del volume unico del 2003. Da questo momento iniziano ad accadere cose strane:

  • Il Signore degli Anelli: Serie Orointanto, con l’edizione riveduta e corretta dal 2003 erano sparite incomprensibilmente una ventina di righe nel finale del capitolo Molti Incontri. Questo errore è presente in tutte le successive edizioni Bompiani, ma NON è presente stranamente nella edizione del 2007 in tre volumi, nella collana Serie Oro, con copertina rigida bianca con sovraccoperta argento lucido. Questa edizione, annunciata da Bompiani come una «preziosa edizione rilegata con copertina in lamina», in realtà è un tascabile economico venduto al prezzo di 6 euro a volume. Il testo recepisce quello proposto nella edizione RCS del 2005 in abbinamento con Il Corriere della Sera per la collana Rosso Fantasy. Tra l’altro, queste due edizioni sono le uniche in tre volumi a contenere anche la mappa della Contea (nella versione di Bisaro). oltre alla mappa della Terra di Mezzo, che però stampata su due pagine interne, è aggiornata nei nomi già rivisti nel corpo del testo (quale Porti Grigi in sostituzione di Rifugi Oscuri). Dato il formato tascabile del libro, chiunque non fosse dotato di una buona vista, potrebbe essere costretto a ricorrere a una lente d’ingrandimento, per apprezzare le scritte sulla mappa. E fra le didascalie campeggia inspiegabilmente, nella traduzione precedente, l’aberrazione: «Questo era anticamente il Reame degli Stregoni di Angmar», che è evidentemente sfuggito ai curatori. Nel complesso, si può avere il testo integrale a un prezzo davvero contenuto (anche se ormai, come tutte le altre, è difficilmente reperibile nei mercatini dell’usato o su Ebay), ma soprattutto la Serie Oro è assai brutta e ridotta all’osso in maniera fastidiosa. È ottimale solo se si desidera una copia «da battaglia».
  • Il Signore degli Anelli: Angoli smussatiUlteriore stranezza, la successiva edizione Bompiani del 2012 in 3 volumi, collana I Libri di Tolkien – I Grandi Tascabili, in brossura, con gli angoli smussati e copertina nera, realizzata con materiale decisamente molto economico. La stranezza è che questa edizione per i primi anni non conteneva le famose 20 righe mancanti di Molti Incontri, che sono state re-integrate soltanto a partire dalla sua ristampa dell’ottobre 2014.

Insomma, tutte le edizioni Bompiani in tre volumi hanno molti difetti fino alla fine del 2014, quindi bisogna fare molta attenzione nella scelta dei libri da acquistare, anche se l’assenza de Il Signore degli Anelli in libreria in questi ultimi mesi ha fatto schizzare alle stelle i prezzi per tutti questi libri, anche quelli di fattura più scadente.