È iniziato un bel percorso culturale tolkieniano su Radio Brea, la webradio dell’associazione culturale Sentieri Tolkieniani. Many Paths, One Road (Tanti Sentieri, Una Strada) è il titolo di questo ciclo di conferenze, in collaborazione con Sentieri Tolkieniani e Radio Brea. A presentarlo è stato Giuseppe Pezzini dell’Università di St Andrews, curatore della mostra The Tree of Tales, in preparazione ad agosto 2021 al Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini, la manifestazione organizzata dal movimento ecclesiale cattolico di Comunione e Liberazione. Dopo l’introduzione al progetto tenuta il 17 novembre da Pezzini (il video si può vedere qui sotto), Martin Simonson sarà il primo ospite internazionale di Many Paths, One Road in diretta giovedì 26 novembre alle 21:00 su Radio Brea.
Giuseppe Pezzini è Tolkien Editor del Journal of Inklings Studies, Professore Associato in Latino all’Università di St Andrews, e Tutorial Fellow a Corpus Christi College da Agosto 2021. Ha studiato alla Scuola Normale di Pisa e all’Università di Oxford. Le sue pubblicazioni riguardano principalmente la linguistica e la filologia latina, la commedia romana, la teoria della finzione letteraria, antica e moderna; è collaboratore dell’Institute for Theology, Imagination and the Arts dell’Università di St Andrews, e autore di numerosi lavori sull’opera di Tolkien, tra cui una monografia in uscita nel 2021 dal titolo Tolkien and the Mystery of Literary Creation.
Autore: Roberto Arduini
Scompare Elena Jeronimidis Conte: tradusse Lo Hobbit
Siamo dispiaciuti di segnalare la morte di Elena Jeronimidis Conte, la prima traduttrice in italiano de Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien nel 1973 per la casa editrice Adelphi, ex redattrice della rivista English Bridge e membro del comitato di Berks and Bucks CBA. La sua scomparsa è avvenuta il 22 settembre scorso e i funerali si sono svolti venerdì 2 ottobre alle 14.30 al crematorio di Reading, in forma strettamente privata per via delle restrizioni sanitarie di questo periodo. Jeronimidis Conte aveva 73 anni e le sopravvivono il marito Giorgio e due figli, Andrew e David.
Svelata la copertina del libro inedito di Tolkien
Il 19 novembre 2020, il quotidiano inglese The Guardian ha pubblicato un annuncio ufficiale di HarperCollins sul prossimo libro inedito di J.R.R. Tolkien, contenente nuovi saggi sulla Terra di Mezzo e in arrivo nel 2021. Inoltre, Houghton Mifflin Harcourt ha rilasciato un comunicato stampa per l’edizione statunitense. Di questo volume si era scritto nel giugno scorso, quando un primo annuncio (poi ritirato) era apparso sulla pagina dell’editore statunitense. Ma in realtà, il volume era stato presentato nel catalogo della Harper Collins per la fiera di Francoforte che si è svolta nella città tedesca a metà ottobre 2019. Oggi vengono quindi confermati molti dettagli trapelati in precedenza: il curatore sarà lo studioso statunitense Carl F. Hostetter (cui Christopher Tolkien ha passato i testi) la data di pubblicazione è posticipata di un mese al 24 giugno 2021 e il libro è intitolato The Nature of Middle-earth (La natura della Terra di Mezzo), con gli ultimi testi dedicati sia in senso letterale che metaforico al suo mondo immaginario. A questo si aggiungono alcune novità: il volume in formato cartonato avrà circa 400 pagine e il prezzo per il preordine è attualmente di 25 sterline (28 euro), anche se alcuni siti web (qui e qui) danno una possibile versione deluxe a 60 sterline (67 euro).
Tolkien e i Classici: quante belle recensioni
Con grande piacere e soddisfazione diamo notizia di una serie di recensioni all’estero che accolgono in maniera positiva l’antologia Tolkien and the Classics (30 euro – 245 pp.), versione in inglese del progetto in due volumi pubblicati da Eterea Edizioni nel 2018-2019. Il volume è stato poi tradotto e pubblicato il 7 agosto 2019 dalla Walking Tree Publishers come numero 42 della sua collana Cormarë Series, a cura di Roberto Arduini, Giampaolo Canzonieri e Claudio A. Testi.
Tutte le recensioni sono apparse su riviste specializzate britanniche e statunitensi e sono positive, a ulteriore dimostrazione di come il livello degli studi italiani, dopo anni di autarchia e provincialismo, abbia ormai raggiunto una dignità riconosciuta anche dai maggiori esperti all’estero. Le recensioni si aggiungono alla lunga serie di elogi che hanno accolto le altre produzioni “italiane” all’estero, cioè la traduzione inglese di due volumi della collana Marietti: La Falce Spezzata (The Broken Scythe), Tolkien e la Filosofia (Tolkien and Philosophy) e del libro Santi pagani nella Terra di Mezzo (Pagan Saints in Middle-earth) di Claudio A. Testi, oltre alle numerose conferenze tenute dai membri del Comitato Scientifico della collana “Tolkien e Dintorni” tenuti in Inghilterra, Francia, Germania e Stati Uniti a partire dal 2005.
1987: ecco la Compagnia del Tolkien Calendar
Quinta puntata della storia dell’illustrazione tolkieniana a cura di Sergio Lombardi, grande esperto e collezionista dei Tolkien Calendars, che raccoglie da oltre 30 anni. Nelle prime quattro puntate (qui la prima, qui la seconda puntata, qui la terza puntata e qui la quarta puntata), Lombardi ha descritto i primi passi di una delle pubblicazioni di maggior successo nel mondo tolkieniano, i Calendari di Tolkien, la loro Prima Era (1973-1983) e la prima parte della Seconda Era (1984-1989). Prima ancora del lungometraggio animato di Ralph Bakshi (1978) e delle due trilogie cinematografiche di Peter Jackson (2001-2003 e 2012-2014), i calendari sono stati l’espressione visuale della Terra di Mezzo e la bottega dell’arte dei grandi illustratori, facendo sognare milioni di appassionati e diventando in breve un oggetto di
culto molto collezionato, di cui raccoglie l’eredità oggi anche il Lords for the Ring – 2021 Art Calendar. Dopo il primo periodo e il suo boom creativo e commerciale – prima con le illustrazioni dello stesso Tolkien poi con quelle di grandi artisti -, il progetto aveva iniziato a perdere colpi, fino a interrompersi del tutto nel 1983. Nella precedente puntata abbiamo visto il prepotente ritorno della creatività nel Calendario di Tolkien, attraverso Garland e altri artisti.
L’Unico Anello parte dalla Contea e da Moria!
Dalla recente edizione di Lucca Changes e da una nuova newsletter, giungono novità sull’attesissima seconda edizione del gioco di ruolo ambientato nella Terra di Mezzo, The One Ring (localizzato in italiano come L’Unico Anello), firmato da Francesco Nepitello e Marco Maggi. Dopo la brusca interruzione della precedente edizione di Cubicle 7 la licenziataria Sophisticated Games ha affidato il progetto all’editore svedese Fria Ligan (Free League Publishing in inglese), realtà ormai di riferimento nel mondo dei giochi di ruolo, detentrice sia di prestigiose licenze (Alien) sia di giochi di successo originali. Nelle precedenti newsletter, Francesco Nepitello aveva rivelato che il nuovo core book della seconda edizione avrà diversi cambiamenti: 1) un’ambientazione focalizzata nella regione dell’Eriador e 2) la cronologia a partire dal 2960 della Terza Era, rispetto al 2946 del manuale base della prima edizione, immediatamente dopo la sconfitta di Smaug e la Battaglia dei Cinque Eserciti. Ecco ora che ci sono altre notizie!
Tom Bombadil e il Re Vampiro in 2 nuovi giochi
Un futuro prossimo venturo molto ricco: è quello di Ares Games per quanto riguarda le proprie produzioni legate a Il Signore degli Anelli. Ben tre i titoli in arrivo per gli amanti di J.R.R. Tolkien che hanno potuto apprezzare negli anni i giochi da tavolo prodotti dall’editore toscano. Tutte le novità giungono da Lucca Changes. Il lavoro di Tolkien ha ispirato generazioni e generazioni di scrittori, ma anche generazioni e generazioni di autori di giochi che sono stati ispirati dai personaggi e dalle storie della Terra di Mezzo, attingendo fortemente all’immaginazione per produrre i loro giochi. Tra questi ovviamente Francesco Nepitello e Marco Maggi che, insieme a Roberto Di Meglio di Ares Games, proprio in un incontro di Lucca Changes hanno raccontato la vicenda editoriale “giocosa” de Il Signore degli Anelli. Romanzo che, hanno ricordato gli ospiti durante l’incontro, ha ispirato nel corso del tempo i giochi di carte, da tavolo e di ruolo. Nel nostro Paese ad esempio il gioco di ruolo GirSa che per molti giocatori è stato l’ingresso nel mondo della Terra di Mezzo.
Nepitello e Maggi sono famosi, tra i loro tanti giochi, sicuramente per L’Unico Anello, che è l’esperienza tra i gdr più filologica alle storie del Professore ed è molto amato da tutti gli appassionati doc. Alla domanda legato al motivo che spinge Ares Games a continuare a produrre giochi sul Signore degli Anelli, Di Meglio ha risposto dicendo semplicemente che, essendo il miglior romanzo fantasy di sempre, è normale che continuino a voler raccontare questo capolavoro della letteratura mondiale attraverso il gioco.
A Cremona un nuovo smial: il 9/11 l’incontro
La grande famiglia degli smial italiani continua a crescere: dopo la nascita nel 2019 di ben quattro nuovi gruppi di appassionati tolkieniani (a Gubbio e Pesaro, oltre ai due regionali S’Arda e del Trentino Alto Adige) è ora la volta di Cremona, dove il 5 ottobre 2020, si è tenuto il primo incontro dei Raminghi del Nord. Nella città dei violini, anche una piantina tolkieniana è germogliata a pochi giorni dalla notizia che era stata annullata Soncino Fantasy. Inizialmente prevista per il 25 aprile, era stata poi rimandata a domenica 6 settembre, la manifestazione che gli scorsi anni aveva raggiunto i 10mila partecipanti è stata infine annullata e riprogrammata alla prossima primavera. L’elenco di tutti gli smial italiani si può trovare qui.
Lucca Changes: l’AIST a colloquio con Alan Lee
L’avevamo già scritto, ma vale la pena ripeterlo, dopo il cambio di programma dovuto all’introduzione del nuovo dpcm per l’emergenza sanitaria. Dopo la cancellazione degli eventi in presenza, tutte le attività si svolgeranno online per la prossima Lucca Comics & Games – edizione Changes. E al suo interno, l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani ha l’onore di partecipare al panel con il grande artista Alan Lee!
L’incontro dal titolo Il nuovo Signore degli Anelli si svolgerà il 1 novembre, alle ore 11, non più all’Auditorium della Fondazione Banca del Monte,
ma soltanto online e sarà dedicata a Il Signore degli Anelli che è appena tornato in libreria nella sua forma migliore, cioè in volume unico nell’edizione illustrata da Alan Lee con la nuova traduzione di Ottavio Fatica, in formato deluxe. Chiara Codecà, consulente editoriale e traduttrice, presenterà insieme all’artista inglese, anche Roberto Arduini, presidente dell’AIST e il consulente letterario Giampaolo Canzonieri.
Esce il volume unico de Il Signore degli Anelli
Alla fine, è giunto il giorno. Oggi, 28 ottobre 2020, gli appassionati di J.R.R. Tolkien italiani potranno tenere tra le mani il libro tanto agognato, che mancava da quasi un anno. Il volume unico de Il Signore degli Anelli (50 euro, 1364 pp.) torna nelle librerie italiane nella sua versione di gala: con la nuova traduzione di Ottavio Fatica, rivista di una moltitudine di refusi, in formato cartonato e rilegato, con le mappe e ben 50 illustrazioni di Alan Lee. Dal canto suo, Bompiani conclude un lungo viaggio iniziato nel 2017. La casa editrice ha così colmato la lacuna che si era creata dal gennaio scorso, quanto tutte le copie della vecchia traduzione furono ritirate per volere della traduttrice. Già da luglio 2020 gli appassionati di Tolkien possono trovare l’edizione completa, però divisa in tre volumi. Ora troveranno anche il volume unico.
Modena, il 28/10 Fato, legge libertà in Tolkien
Vi avevamo già annunciato il primo dei TolkienLab autunnale del 2020 nella nostra rassegna degli eventi AIST di settembre 2020, e ora è la volta del secondo intervento! Il 28 ottobre continua la stagione autunnale dei TolkienLab modenesi, ormai un appuntamento consolidato da anni, imperdibile per i tolkieniani emiliani e non solo. I TolkienLab, organizzati dall’Istituto Filosofico di Studi Tomistici e dall’AIST sono uno spazio condiviso dalle due associazioni dedicato allo studio delle opere del professore oxoniense in cui gli approfondimenti che vengono presentati comprendono un ampio spettro di prospettive e vari approcci al mondo tolkieniano, un coro di voci per tentare di capire uno dei maggiori autori del ventesimo secolo, sotto la supervisione di Claudio A. Testi, presidente dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici di Modena e socio fondatore dell’AIST. Da questa stagione, si è avviata anche la proficua collaborazione con l’Associazione Culturale Sentieri Tolkieniani.
Bologna, il 24 ottobre a lezione su Tolkien
L’università di Bologna ha organizzato I sabati del Lilec, un ciclo di incontri offerti dai docenti e ricercatori del Lilec (il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne), per condividere le loro ricerche con la comunità studentesca e cittadina con un approccio principalmente divulgativo. Gli incontri hanno lo scopo di avvicinare il pubblico a indagini e questioni al centro degli interessi di chi studia il linguaggio, le lingue, le culture e i testi. Particolare attenzione è rivolta all’ambito di ricerca trasversale del dipartimento: diversità e inclusione.
I docenti e ricercatori del Lilec metteranno a disposizione il proprio sapere per favorire una riflessione consapevole su grandi temi che aiutano a interpretare la realtà presente e a comprendere il passato. «È nostra convinzione infatti», scrivono gli organizzatori nella locandina del ciclo di incontri, «che le nostre ricerche e competenze non debbano restare confinate all’interno dell’università ma vadano condivise con la collettività». Gli incontri si svolgeranno online. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.
Tolkien Calendar, ritorno ad Oxford (3)
Terza puntata della storia dell’illustrazione tolkieniana a cura di Sergio Lombardi, grande esperto e collezionista dei Tolkien Calendars, che raccoglie da oltre 30 anni. Nelle prime due puntate (qui la prima e qui la seconda puntata) , Lombardi ha descritto la prima era di una delle pubblicazioni di maggior successo nel mondo tolkieniano: i Calendari di Tolkien. Prima ancora del film di Ralph Bakshi e di quelli di Peter Jackson, i calendari sono stati l’espressione visuale della Terra di Mezzo e la bottega dell’arte dei grandi illustratori, facendo sognare milioni di appassionati e diventando in breve un oggetto di culto molto collezionato, di cui raccoglie l’eredità oggi anche il Lords for the Ring – 2021 Art Calendar. Dal 1975 gli editori statunitensi di Tolkien avevano lanciato nuovi illustratori per il calendario, che hanno caratterizzato una vera epoca d’oro con i loro coloratissimi dipinti. Poteva il vecchio Regno Unito essere da meno? Il viaggio prosegue…
Lucca si fa Changes: due eventi su Tolkien
La buona notizia è che l’evento più bello dell’anno per gli appassionati di J.R.R. Tolkien, Lucca Comics and Games, si farà. Nonostante l’emergenza sanitaria e rispettando rigorosamente tutte le norme anti-coronavirus, la manifestazione si svolgerà ugualmente, anche se non sarà la stessa degli anni passati. Con le misure che limitano gli incontri pubblici a mille persone, il festival tra i più frequentati al mondo, con un picco di quasi 280mila biglietti venduti (ma con altri 500mila visitatori non paganti stimati), non sarà la stessa cosa. Ecco perché Lucca Comics and Games si trasforma in Lucca Changes con un pubblico in presenza che rispetterà tutte le norme, ma con un potenziale enorme di visitatori online e “a distanza”. Emanuele Vietina: «Lucca cambia e riparte da zero. Non potevamo rinunciare». Ecco quindi quattro giorni di manifestazione, un giorno in meno rispetto alle precedenti edizioni. E poi: ingressi contingentati, prenotazioni, niente padiglioni degli editori per rispettare le regole anti-Covid. Ma anche la partership con la Rai, per seguire gli eventi sulla rete nazionale (da Rai Play a Rai 4, da Rai Cultura a Rai Ragazzi, da Rai 3 a Radio 2), e con Amazon, per portare gli acquisti, i fumetti, i collezionabili, i fan e i piccoli venditori online in una pagina dedicata.
Però un occhio pure al territorio, con il progetto Campfire, per delocalizzare incontri, tornei di carte e videogiochi, firmacopie e oggetti speciali sull’intera penisola, tra fumetterie e negozi locali (i 115 Campfire in Italia). Le luci dei Campfire si accenderanno anche a Shanghai, Istanbul, Praga, Los Angeles, Belgrado, Il Cairo, Madrid, Jakarta, Pretoria, Lione, Bucarest e Abu Dhabi. Gli Istituti Italiani di Cultura di queste nazioni ospiteranno infatti una serie di iniziative culturali e mostre artistiche. Infine, spettacoli, autori, eventi editoriali e approfondimenti sul gaming, in città e in streaming.
FantastikA 2021, ecco le prime novità
Dove eravamo rimasti? La biennale d’illustrazione FantastikA è nata a Dozza Imolese e nonostante gli organizzatori siano stati costretti a rimandare la quinta edizione al 22 e 23 maggio 2021 il suo spirito è più vivo che mai. E sono state moltissime le novità che sono state svelate durante la manifestazione Tolkien Studies Day, che aveva il sottotitolo appunto di Aspettando FantastikA e ha avuto lo scopo di illustrare il percorso che ci porterà fino a maggio, con una serie di iniziative culturali che partiranno dall’inizio dell’anno prossimo venturo per viaggiare a un ritmo mensile. Ma durante l’evento, qualche chicca è sfuggita ai tanti relatori che si sono alternati sul palco ed è ora il caso di riportarle per tutti gli appassionati del fantastico e di J.R.R. Tolkien.
Serie tv su Amazon: a che punto siamo?
La serie TV Amazon The Lord of the Rings, annunciata a fine 2018, sta cominciando a svilupparsi più rapidamente, dopo la pausa forzata a causa della pandemia da COVID-19.
Negli ultimi due mesi, con il via libera per le riprese dato dal governo neozelandese, la troupe ha cominciato a girare i due primi episodi della prima stagione,
diretti dal regista Juan Antonio Bayona (che ha diretto, tra l’altro, le prime due puntate della prima stagione dell’ottima serie Penny Dreadful); proprio il regista, dal suo profilo twitter, ha dichiarato, il 12 ottobre, che le due puntate sono ormai ultimate, oltre a inserire delle misteriose emoticon a supporto del post: uno stregone e degli Elfi. Che sia un indizio sui contenuti delle puntate? Molti hanno già cominciato a speculare al riguardo (Celeborn e Galadriel; i due stregoni Blu…), ma è presto per dirlo. I passi da fare, prima di arrivare ad avere notizie sulla trama, sono altri. Le informazioni relative alla serie tv su Il Signore degli Anelli realizzata da Amazon sono sempre state pochissime e molto dilatate nel tempo. Gli account ufficiali sui social sono fermi dal 19 giugno, ma in ogni caso qualche novità c’è.
Quanti libri su J.R.R. Tolkien questo autunno!
Come ogni anno, l’autunno è un periodo molto favorevole per gli appassionati di J.R.R. Tolkien perché c’è sempre qualche novità in libreria con l’avvicinarsi delle feste natalizie e quindi del periodo in cui si regalano i libri. E ogni anno la gioia dei lettori dello scrittore inglese si può arricchire anche di novità dalla Bompiani, la casa editrice che in Italia detiene i diritti di pubblicazione dell’autore. Proviamo a vedere cosa ci aspetta tra gli scaffali, in modo da arrivare preparati e col portafoglio gonfio in libreria! E mi raccomando, ordinate e comprate il vostro libro in una libreria indipendente (in fondo all’articolo potete trovare un elenco NON esaustivo)!
Horn of Gondor, il fan film è anche in italiano!
Tre settimane fa è uscito il fan-film “Horn of Gondor”, per la regia del ceco Šimon Pešta, un ottimo prodotto che segue le orme di Chris Bouchard col suo “Hunt for Gollum” e Kate Madison col suo “Born of Hope”, a riprova del fatto che la comunità tolkieniana è estremamente prolifica e appassionata e sa produrre opere di grande valore. Già nel 2018 ci eravamo occupati di questo progetto. La vicenda del mediometraggio è tratta dai Racconti Incompiuti di J.R.R. Tolkien e si concentra su Borondir Udalraph, il Cavaliere dell’Ultima Speranza inviato dal Sovrintendente di Gondor per chiedere aiuto bellico agli Éothéod, antenati degli Uomini di Rohan. Il fan-film si concentra così su un capitolo poco noto del mondo di Tolkien, ambientato cinquecento anni prima de Il Signore degli Anelli.
Giornate del Fai, il 17-18 apre la Tana del Drago
Ottobre, tempo di passeggiate in collina e in città… con le Giornate FAI d’Autunno 2020! Anche al tempo del Covid, tornano le giornate organizzate dal Fondo Ambiente Italiano, dedicate in quest’occasione a Giulia Maria Crespi, fondatrice del FAI nazionale e scomparsa lo scorso luglio. E addirittura “si sdoppiano” in due fine settimana. Sabato 17 e domenica 18 ottobre e, nel fine settimana successivo, sabato 24 e domenica 25 ottobre, gli appassionati potranno ammirare gratuitamente e in sicurezza ben 1000 aperture straordinarie del patrimonio culturale italiano, solitamente riservate agli addetti ai lavori, in 400 città in tutta Italia). Un’occasione da non perdere per tornare a scoprire luoghi ancora poco conosciuti del nostro Paese e sostenere la missione del FAI.
Tutto questo, ovviamente, nel rispetto e nella sicurezza delle norme anti-coronavirus. Mascherine, distanziamento, gel, cartelli, visite a piccoli gruppi su più turni: ecco come il Fai ha agito per poter mettere a disposizione il patrimonio storico-artistico e paesaggistico regionale in tutta sicurezza. Per questo è obbligatorio prenotare le visite attraverso il sito del Fai (a cui si potranno anche fare donazioni). Tra i luoghi prescelti dal FAI per quest’anno c’è di nuovo Dozza Imolese (BO), che darà l’occasione agli appassionati di J.R.R. Tolkien di visitare la Tana del Drago, il primo centro studi tolkieniani, inaugurato nel 2018 dall‘Associazione Italiana Studi Tolkieniani come propria sede e da allora centro attivissimo con incontri, mostre, conferenze, seminari e serate ludiche.
Come iniziare a leggere Tolkien? I primi passi
Chi si avvicina a J.R.R. Tolkien è solitamente confuso dalla vastità del suo universo immaginario e dal miglior ordine in cui leggere i suoi libri. Le opere più famose si svolgono negli ultimi anni della storia del suo Legendarium, con moltissimi accenni al passato. Dall’altro lato, le storie che compongono lo sfondo mitologico e storico sono relativamente complesse e non hanno collegamenti evidenti con le opere più famose. Inoltre, in molti casi le storie-capitoli-saggi si sovrappongono tra loro o si svolgono simultaneamente, differendo solo per l’ampiezza dei dettagli. I lettori più appassionati stupiscono per la loro conoscenza del Legendarium e di solito hanno letto più di una volta le opere. Ad esempio, si può leggere prima Il Signore degli Anelli, poi Lo Hobbit e qualche tempo dopo di nuovo Il Signore degli Anelli, alla luce del retroscena ritrovato ne Lo Hobbit. Lo stesso si può fare con Il Silmarillion. Ma qual è l’opera migliore da cui iniziare a leggere Tolkien? C’è un ordine giusto o preferibile? Non c’è una risposta unica a questa domanda perché ogni lettore è diverso e diverse sono le esigenze che lo portano ad avvicinarsi a Tolkien.
Si può iniziare col dire che un lettore completamente a digiuno delle storie di Tolkien quasi non esiste. Se si sta avvicinando allo scrittore inglese è perché un amico o un parente gliene avrà parlato bene, descrivendo qualcosa del suo mondo e delle sue storie, oppure perché avrà giocato a un videogioco, un boardgame, un gioco da tavolo o di ruolo, o ancora avrà visto almeno uno dei film delle due trilogie di Peter Jackson. Si può dare, quindi, per scontato che il lettore completamente ignaro delle opere di Tolkien non esista. Partendo da questo dato di fatto, si può ipotizzare che le minime conoscenze più diffuse sull’autore possano scoraggiare il neofita. Tolkien ha fama di essere uno scrittore difficile, complesso, lunghissimo e a volte noioso… ma lo scrittore non è nulla di tutto questo!!!
Santi Pagani e i critici: recensioni e risposta
Qualche tempo fa abbiamo parlato delle numerose recensioni estere che ha ricevuto il volume Pagan Saints in Middle-earth (Walking tree Publishers, Zurich-Jena, 2018), traduzione in lingua inglese di Santi Pagani nella Terra di mezzo di Tolkien (ESD, Bologna, 2014). Il notevole studio realizzato da Claudio A. Testi ha portato molto avanti il dibattito sull’aspetto religioso nelle opere di Tolkien e continua a far riflettere la critica internazionale sulla questione. Recentemente si sono aggiunte altre due recensioni : una scritta da Raymond Hain per l’importante Journal of Inklings Studies (Vol 10 n. 1), l’altra a firma dell’autorevole Thomas Fornet Ponse, altro esperto in materia, apparsa su Hither Shore, la rivista della società tolkieniana tedesca (Hither Shore 14 – Literary Worldbuilding). Nel segnalarle, ci pregiamo di mettere a disposizione del lettore italiano anche la traduzione dell’articolo che Testi ha pubblicato sulla rivista Lembas Katren n. 188 (pp. 237-244) in risposta ad alcune recensioni ricevute. Il dibattito è davvero interessante e di un livello molto alto.
Valsusa, il 7 ottobre Tolkien e l‘ambiente
Tornano i draghi in Piemonte. Nonostante il coronavirus, infatti, la Festa del Drago 2020 si terrà! Evento abituale nella Val di Susa, quest’anno a causa dell’emergenza sanitaria e per rispettare rigorosamente le norme di sicurezza, si terrà con uno sguardo speranzoso in divenire, al punto che gli organizzatori hanno voluto aggiungere un sottotitolo alla manifestazione: l’edizione 2020 “Ritorno al Futuro”. Dopo i successi delle edizioni del 2017, 2018 e 2019, l’Associazione ludico culturale La Pentola del Drago, che organizza l’evento, ha scelto una versione in tono minore per la fiera valsusina del Gioco e del Fantastico.
Alle origini dei Tolkien Calendar: la Prima Era 2
Prosegue il viaggio nella storia dell’illustrazione tolkieniana a cura di Sergio Lombardi, grande esperto e collezionista dei Tolkien Calendars, che raccoglie da oltre 30 anni. Nella prima puntata, Lombardi ha descritto lo scenario in cui nacque una delle pubblicazioni di maggior successo nel mondo tolkieniano: i Calendari di Tolkien. Prima ancora del film di Ralph Bakshi e di quelli di Peter Jackson, i calendari sono stati l’espressione visuale della Terra di Mezzo, facendo sognare milioni di appassionati e diventando in breve un oggetto di culto molto collezionato, di cui raccoglie l’eredità oggi anche il Lords for the Ring – 2021 Art Calendar. Dopo i poster di Pauline Baynes (ben 12 ristampe dal 1970), i primissimi calendari con le illustrazioni dello stesso JRR Tolkien (1973 e 1974 e fino al 1979 per l’edizione britannica), era stato Tim Kirk (già 3 premi Hugo) il primo illustratore dei calendari con l’edizione del 1975. Il viaggio prosegue…
Saggi AIST: Tolkien e il pensiero dialogico
Per gli appassionati di J.R.R. Tolkien che hanno letto i suoi romanzi e vogliono approfondire le loro tematiche, ecco un nuovo Saggio AIST, cioè una di quelle traduzioni di saggi inglesi, francesi o tedeschi o studi originali in italiano che hanno lo scopo di far conoscere sempre più la grandezza dello scrittore inglese. L’Associazione Italiana Studi Tolkieniani pubblica i saggi su questo sito web a carattere aperiodico, ma con una cadenza di almeno uno ogni sei mesi. L’elenco dei saggi si può trovare in calce all’articolo.
Questa volta presentiamo il saggio Suggestioni dialogiche da JRR Tolkien di Alberto Quagliaroli. Sacerdote della Congregazione dei Vincenziani, saggista di Piacenza e redattore storico della rivista Endòre, Quagliaroli ha partecipato alla stesura del volume La falce spezzata, per l’editore Marietti 1820 (2009) con “Immortalità elfica come esperimento narrativo-letterario” e ha pubblicato numerosi articoli, tra cui “I requisiti di un racconto fantastico secondo il saggio Sulle Fiabe di Tolkien” nel numero 22 della rivista Endòre, nel marzo 2020, in cui in parte affronta tematiche simili al presente saggio AIST, anzi si può dire che questo saggio sviluppa la stessa linea di pensiero dell’articolo.
Alle origini dei Tolkien Calendar: la Prima Era
Si inizia oggi un viaggio nella storia dell’illustrazione tolkieniana a cura di Sergio Lombardi, grande esperto e collezionista dei Tolkien Calendars, che raccoglie da oltre 30 anni. Lombardi ha organizzato molti eventi insieme all’Associazione Italiana Studi Tolkieniana, a partire dal memorabile Tolkien Day svoltosi nel 2017 al museo Macro di Roma, ed è relatore abituale alle edizioni di Romics, in cui ha presentato show multimediali sulle immagini e musiche ispirate a J.R.R. Tolkien. In questa prima puntata, Lombardi descrive appunto lo scenario in cui nacque una delle pubblicazioni di maggior successo nel mondo tolkieniano: i Calendari di Tolkien. Prima ancora del film di Ralph Bakshi e di quelli di Peter Jackson, i calendari sono stati l’espressione visuale della Terra di Mezzo, facendo sognare milioni di appassionati e diventando in breve un oggetto di culto collezionatissimo, reinverdito oggi con il progetto Lords for the Ring – 2021 Art Calendar.
Molti personaggi e luoghi della Terra di Mezzo sono stati disegnati per la prima volta in un calendario di Tolkien. Si potranno così scoprire molte curiosità. Ad esempio, perché il personaggio di Legolas è rappresentato quasi sempre con i capelli biondi, mentre nel romanzo de Il Signore degli Anelli li ha neri?
Per rispondere a queste domande non bisogna cercare nella trilogia cinematografica di Jackson e neanche nel film di animazione del 1978, come vedremo di seguito. I calendari hanno influenzato profondamente anche Peter Jackson, che ha ingaggiato i noti “calendaristi” Alan Lee e John Howe come lead concept artists per i suoi film ed aveva proposto lo stesso incarico anche a Ted Nasmith. Buona lettura!
