Venerdì 26 giugno 2015 alle are 18 presso la Sala Soci Coop, in Corso Italia 159 a Piombino si terrà la presentazione del libro «Tolkien e i classici» a cura di Roberto Arduini, Cecilia Barella, Giampaolo Canzonieri, Claudio A. Testi. Ospite della presentazione il giornalista e autore Roberto Arduini. Modera l’incontro Serena Barchi, interverrà l’Assessore alla Cultura Paola Pellegrini. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Compagnia della Stella (sede di Piombino). L’iniziativa si fregia del patrocinio del Comune e dell’assessorato alla Cultura.
Modena, Lo Hobbit e Il Milione di Marco Polo
Dopo l’incontro dello scorso mese su J.R.R. Tolkien e Dostoevskij, in cui era sviscerato il rapporto fra i due pilastri della letteratura, questa settimana è stata la volta del confronto con Il Milione di Marco Polo. Il tutto si è svolto sempre nel contesto del Laboratorio tolkieniano permanente, un’iniziativa promossa dall’AisT e dall’Istituto Filosofico di Studi Tomistici di Modena: si tratta di un seminario di approfondimento in cui gli appassionati degli scritti di Tolkien hanno la possibilità di scoprire e approfondire temi fondamentali e innovativi riguardo alle opere del professore inglese. Complice l’uscita di Tolkien e i Classici (Effatà editore), gli incontri di questo 2015 del Tolkien Lab si concentrano su alcuni dei contributi inseriti nel volume, con l’invito agli scrittori a presentare i temi dei loro articoli ed a discuterne con il pubblico.
Le opere di Montanini al museo in Svizzera
A settembre avevamo già parlato della nascita di una nuova Società Tolkieniana in Svizzera chiamata Seryn Ennor (in sindarin significa «Amici della Terra di Mezzo» oppure «amanti» o «fan»). Avevamo annunciato la loro prima assemblea, e i nomi del presidente, del tesoriere e del segretario (rispettivamente Bernd Greisinger, Tanja Pfiffner e Thomas Honegger). La Società era nata con l’intenzione di essere un centro di interesse per gli appassionati tolkieniani delle zone limitrofe a Jenins in Svizzera, sede del Greisinger museum; ed ecco infatti che si annuncia il primo evento artistico organizzato da Seryn Ennor.
Il titolo sarà Hud Maeryn Minui («Prima assemblea degli artisti» in lingua Sindarin) e sarà una conferenza sugli artisti e illustratori della Terra di Mezzo. Dopo un posticipo rispetto all’iniziale data di fine aprile, si terrà a giugno. Tra gli artisti che saranno presenti ci sono Roger Garland, primo illustratore inglese dei libri di Tolkien, Philippe Munch, illustratore dell’edizione del Signore degli Anelli in Francia e l’illustratore tedesco Poul Dohle, nuovo volto tedesco nella scena della Terra di Mezzo. Altri artisti hanno confermato la loro partecipazione anche per la seconda data. La conferenza avrà luogo dal 19 al 21 giugno 2015 a Jenins, sede della Seryn Ennor. Il programma è disponibile qui sotto e sul sito della Società Tolkieniana Svizzera e l’iscrizione al convegno potrà essere effettuata, seguendo il link, sempre sul sito di Seryn Ennor. Ne avevamo già dato notizia qui, ma riassumiamo per comodità di lettura. Roger Garland illustra Tolkien da quasi 20 anni (qui un approfondimento): ha illustrato le copertine per i Racconti incompiuti, Il Cacciatore di Draghi, Le avventure di Tom Bombadil e Il Fabbro di Wootton Major e ha realizzato un calendario su Tolkien sia 1984 sia nel 1989. Philippe Munch
(qui un approfondimento) è autore dell’edizione per ragazzi della casa editrice francese Folio Junior: le sue immagini hanno un’ottica diversa dal solito (ad esempio con i Nazgûl con i mantelli rossi) e molti giovani francesi ne furono influenzati. Helmut Dohle (“Poul” per gli amici), è un pittore e illustratore tedesco che ha firmato numerose opere per ragazzi. Fate, maghi, nani, folletti, piccoli draghi e streghe sono i suoi soggetti preferiti. Tutti i ritratti da lui realizzati sulle opere di Tolkien sono datati a partire dal 2012 (qui la fotogallery) e sono state “ispirati” (per non dire “pressate”!) da Bernd e Wolfgang Greisinger. Ma a impreziosire questo già nutrire parterre de rois, si sono aggiunti due pezzi da novanta dell’arte tolkieniana.
A colazione da Tolkien domenica 21 giugno
L’Associazione Italiana Studi Tolkieniani incontra i curatori e gli autori romani del libro “Tolkien e i Classici” (editrice Effatà) domenica 21 giugno a colazione, alle ore 10,30 presso il ViviBistrot di Villa Pamphili (ingresso da via Vitellia 102), Roma. L’invito a colazione è esteso a tutti i lettori e gli amici che vogliano raggiungerci, per festeggiare l’arrivo dell’estate parlando del progetto che ci ha impegnato negli ultimi due anni e che vede la luce nella nuova pubblicazione su Tolkien, una antologia di saggi sulla relazione tra il professore e grandi classici di epoca classica, anche del Medioevo e dell’età moderna.
Si tratta di una raccolta di studi non specialistici che confrontassero
Tolkien con altri classici, non solo della letteratura, ma della cultura in genere. Ciò che si prefigge questa pubblicazione è di offrire al lettore appassionato, ma anche alle scuole e alle università italiane (nelle quali molto lentamente Tolkien sta iniziando ad entrare) un valido strumento di orientamento critico che possa adeguatamente collocare l’autore del Signore degli Anelli a fianco degli altri classici della cultura, come giustamente merita la sua inimitabile opera.
Il direttore di Tolkien e dintorni ci ha lasciato
Il 10 giugno è improvvisamente scomparso Emmanuele Morandi, socio fondatore dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici, suo Presidente dal 1988, e anche co-direttore della collana di studi “Tolkien e Dintorni”. Di origini modenesi, ma a Verona da una decina d’anni, Morandi era docente di Sociologia generale e stava procedendo con l’appello degli studenti di Filosofia e Scienze della Comunicazione che si erano iscritti all’esame finale del corso, quando ha accusato un malore. L’aneurisma all’aorta lo ha colto poco dopo il ricovero in ospedale di Borgo Trento. Il professor Morandi, 54 anni, lascia la moglie e quattro figli a cui vanno tutti i nostri pensieri. Anche noi lo abbiamo conosciuto e vorremmo cercare di ricordarlo in questa nota, molto difficile perché non vogliamo assolutamente scadere nella vuota retorica.
Muore Christopher Lee: più di mezzo secolo di cinema
Sir Christopher Lee, l’attore britannico che ha interpretato Saruman della trilogia di Peter Jackson tratta dal Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, è scomparso all’età di 93 anni, il 7 giugno 2015. L’attore era ricoverato in ospedale per insufficienza cardiaca e problemi respiratori. È spirato al Chelsea and Westminster Hospital di Londra la domenica mattina, dopo tre settimane di trattamento, ma la vedova ha deciso di divulgare la notizia solo dopo 4 giorni per informare familiari e amici. Lee, che dal 2009 era anche baronetto della regina d’Inghilterra, rappresentava da sempre una figura attoriale apparentemente a senso unico, ma in realtà poco decifrabile: la sua vera anima va cercata nella totalità della produzione, quasi 300 titoli, passando da ottimi a pessimi lavori proponendo genialmente solo se stesso.
Il Silmarillion sarà un film! … solo sulla carta
Come realizzare un film sul Silmarillion senza infrangere le regole ferree del copyright? Come lanciare un progetto per realizzare un film senza realizzare un film? L’idea è semplice, ma geniale. E a lanciarla ufficialmente è Corey Olsen. Certo, rimarranno delusi tutti i fan di Peter Jackson, che sperano che, nonostante ciò che afferma, il regista neozelandese si convinca, dopo Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, a realizzare un film anche sul Silmarillion.
Il suo diniego non dipende dal fatto di non voler girare il film,
ma tutto dipende da una questione di diritti della Tolkien Estate sugli scritti del Professore. Il copyright per Il Silmarillion, infatti, non sono mai stati venduti e gli eredi non sembra abbiano alcun interesse a discuterne con nessuno. Anzi, c’è da considerare il veto assoluto che Christopher Tolkien ha impresso su questo libro, aborrendo le trasposizioni cinematografiche del buon Peter. Ma torniamo al progetto di Corey Olsen. E soprattutto, chi è Corey Olsen?
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…Dieci anni per il fumetto che piaceva a Tolkien
Anche dietro a un «semplice» fumetto c’è una storia. Una storia di millenni, una storia di decenni, un lavoro certosino che coinvolge molte persone, soprattutto gli artisti che si confrontano con una trama e dei personaggi per trarne qualcosa di nuovo. È capitato una volta di più nel caso di Beowulf, poema epico anglosassone narrato oltre un millennio fa e riadattato innumerevoli volte da cinema, letteratura, teatro, musica, videogiochi e fumetti (per una lista esaustiva si può leggere qui). E proprio della graphic novel appena pubblicata in Italia dalla casa editrice Tunué e della sua lunga e travagliata storia che vogliamo occuparci.
I testi curati da Santiago García, vividi e d’effetto, risultano piuttosto fedeli all’opera originale, mentre le tavole di David Rubín spiccano per un ampio uso del rosso, vero e proprio filo conduttore della storia.
Restando coerenti allo spirito del racconto, gli autori rappresentano scontri e massacri in tutta la loro violenza più cruda e feroce, arricchendo le tavole con dettagli macabri e spesso impressionanti. Ma prima di analizzare il volume, è meglio raccontare la storia che c’è dietro.
Tolkien Studies, rivelati i contenuti del num. 12
La redazione della rivista scientifica Tolkien Studies: An Scholarly Annual Review ha rivelato il contenuto del prossimo volume, il numero 12, che sarà pubblicato entro la fine dell’anno. Anche a nome dei suoi colleghi curatori, Michael DC Drout e Verlyn Flieger, David Bratman ne ha dato l’annuncio sul suo blog personale. «Tutti i contenuti sono ora nelle mani del nostro editore, West Virginia University Press», scrive Bratman, «e il volume è previsto per essere pubblicato sia in formato cartaceo e digitale sul progetto MUSE in agosto o settembre». Diverse importanti nuove funzionalità o mette in evidenza su questo problema:
A partire da questo numero, le copie cartacee dei Tolkien Studies saranno con una copertina morbida. Una delle motivazioni di questa scelta sono gli alti costi di spedizione che dovevano affrontate i lettori oltre oceano, cioè noi europei soprattutto. La stampa con la copertina morbida farà diminuire i prezzi per i clienti d’oltremare, per cui i costi saranno fissati dall’editore più tardi. Questo cambiamento fornisce però l’opportunità per il restyling della copertina: «Il nuovo design sarà sorprendente e speriamo che piacerà e non è del tutto dissimile dal vecchio stile», scrive Bratman. «Quest’anno, abbiamo acquisito una intera falange di robusti studiosi Nani per la compilazione “The Year’s Work in Tolkien Studies” e ci aspettiamo di continuare questa pratica in futuro».
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…Santi Pagani, ecco il carteggio Monda-Testi
Certe questioni non finiscono di suscitare dibattito. Come un sasso gettato in uno stagno le sue onde continuano ad allargarsi senza fine. È questo l’effetto di «Santi pagani nella Terra di Mezzo di Tolkien», edito dalla ESD-Edizioni Studio Domenicano (224 pp., 22 euro – in copertina immagine di Ivan Cavini) e scritto da Claudio Antonio Testi, segretario dell’Istituto filosofico di studi tomistici e socio fondatore della nostra Associazione.
Sabato 23 maggio 2015, il filosofo modenese, nell’ambito del Festival Biblico avrà modo di parlarne in un evento in collaborazione con l’AisT e la Compagnia degli Argonath. Alle ore 16.30, nello splendido scenario della Casa Mazzanti Caffè, in Piazza dell Erbe 32, interverranno la storica dell’arte Roberta Tosi, il presbitero Manuel Magalini e il responsabile dell’AisT Stefano Giorgianni. Con loro ci sarà anche lo scrittore Davide Galati, autore del romanzo E un elfo li radunò… pubblicato da Linee Infinite Edizioni, casa editrice che ha rinunciato all’editoria a pagamento decidendo di investire sui propri autori. L’incontro con lo studioso permetterà anche di inaugurare una mostra sullo Hobbit a cura della Compagnia degli Argonath, durante la quale sarà possibile acquistare libri sul tema del Fantastico. A seguire, dalle 17 circa, sarà offerto un aperitivo.
Fantastika, se duemila vi sembran pochi…
«Dove sono cavallo e cavaliere? Dove sono l’elmo e lo scudiere? Dov’è la mano sull’arpa, e il rosso fuoco ardente? Son passati come pioggia sulla montagna, come raffiche di vento in campagna; i giorni scompaiono ad ovest, dietro i colli che un mare d’ombra bagna». Questo canto, ridotto dal capitolo sesto delle Due Torri, si adatta bene ai nostri sentimenti dopo Fantastika, l’evento che si è tenuto a Dozza (in provincia di Bologna) dal 16 al 17 maggio 2015.
Due giorni pieni zeppi di emozione, con momenti dedicati a tutto quel che che potete pensare del mondo fantastico: web, fumetti, film e libri; J.R.R. Tolkien, George R,R, Martin e Harry Potter;
falchi, civette e poiane; giochi da tavolo, freccette e bersaglio; gare di magia, incantesimi e pozioni; anelli, draghi e giovani Elfi e pure gli Hobbit! E c’era tanta arte, dalla scultura a quella digitale per toccare tutte le tecniche del dipinto fino al concerto finale con scroscio d’applausi. Insomma, un fine settimana indimenticabile da vivere a 200 all’ora, col viso fuori dal finestrino respirando i profumi della campagna, con gli occhi pieni dei colori del cielo e le note musicali che riempion la testa… Che vi siete persi!!!
Intervista esclusiva ai Blind Guardian
Ci sono autori che segnano indelebilmente la storia letteraria, pagine che non verranno mai cancellate e che non si perderanno mai nelle sabbie del tempo, opere che si tramandano di generazione in generazione stregando milioni di persone in tutto il globo. J.R.R. Tolkien può senza alcun dubbio esser annoverato fra i più influenti scrittori del XXI secolo, uno dei massimi esponenti dell’arte scrittoria, filologica e linguistica dell’intera tradizione, i suoi scritti continuano ancor oggi ad affascinare nuove schiere di lettori in ogni parte del pianeta, con un nutrito esercito di appassionati, studiosi ed accademici intenti a svelare di giorno in giorno i lati più nascosti dell’impareggiabile ed inesauribile mole di componimenti prodotti e lasciati in eredità dall’autore inglese.
Trento, un convegno a lungo atteso su Tolkien
Il countdown è finalmente giunto al termine, l’AisT sbarca a Trento e il dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento, che ha ospitato i due giorni di lavoro, si trasforma in un laboratorio di riflessioni e di spunti sulle opere “minori” del Professore; credo che dopo questo convegno ci si rifletterà su due volte prima di definirle “minori” non essendo inferiori alle sue opere più famose dal punto di vista dell’instancabile lavoro di cesellatura di Tolkien – tratto peculiare della sua intera vita – quasi come un poeta ellenistico in Grecia o neoterico nella Roma cesariana.
Fantastika, intervista all’Oste di Brea
Tolkien, Martin, Harry Potter, Giuliano Gemma, ventriloqui e draghi, elfi e perfino Dante! E poi tanti, tanti, tanti artisti! Tutto questo è solo una minima parte di quello che aspetta gli appassionati del genere fantastico a Dozza, vicino Bologna, dove da dal 16 al 17 maggio 2015 si terrà la manifestazione Fantastika.
L’evento, tutto dedicato all’arte e ai mondi del Fantastico, con una attenzione particolare per le opere di Tolkien,
sarà anche l’occasione di incontrare forse l’Oste di Brea, personaggio che da mesi ha successo su Twitter con le sue storie e battute e i suoi due garzoni, Nob e Bob, che hanno voluto assolutamente esser presenti a Dozza per presentare ufficialmente la loro birra artigianale, prodotta con la collaborazione dell’Associazione italiana studi Tolkieniani, che si chiama Ombromalto. Per l’occasione, abbiamo inviato un cronista alla Locanda del Pulendro Impennato, per un assaggio in anteprima!
Fantastika, trovato un uovo: cosa sarà mai?
A Dozza sta per nascere qualcosa di nuovo. Il ritrovamento di un uovo di drago nel sottotetto del castello, fa nascere in noi la speranza che qualcosa di grosso stia per venire alla luce. Gli esperti sono al lavoro per interpretare il significato di questo ritrovamento. Il luogo in cui è stato rinvenuto l’uovo – il sottotetto, appunto – sembra assomigliare a una sorta di tana.
Fantastika, Vissani: «Coraggiosi gli hobbit!»
La manifestazione Fantastika a Dozza, vicino Bologna, che si terrà dal 16 al 17 maggio 2015, sarà l’occasione di ammirare la personale Sotto la Montagna – Scatti dall’Olimpo di Alessio Vissani, ospitata nella Pinacoteca della splendida Rocca medievale. Noto fotografo, ha al suo attivo due libri di reportage fotografici, ha pubblicato su quotidiani nazionali (l’Unità, Avvenire, La Repubblica), è fotografo ufficiale del Greisinger museum (primo museo in Europa su Tolkien) di Jenins in Svizzera. In attesa di ammirare le sue fotografie, lo abbiamo intervistato sul suo lavoro, il suo rapporto con le opere di J.R.R. Tolkien e i molti progetti futuri in cui è impegnato.
Convegno di Trento: ecco il programma
Il momento è venuto. Abbiamo voluto che tutto fosse in ordine e soprattutto che tutti i relatori fossero confermati e le aule adeguate al pubblico. Per ben due volte, abbiamo dovuto cambiarle e probabilmente non sarà sufficiente neanche l’Aula Magna. Sì, perché ha creato un enorme interesse il solo annuncio del convegno internazionale J.R.R. Tolkien and his minor works che si terrà il 13 e 14 maggio 2015 all’università di Trento. Organizzato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia e dal suo direttore, Fulvio Ferrari, dall’Associazione italiana studi Tolkieniani e in collaborazione con l’editore Del Miglio, si occuperà di storie, saggi e scritti filologici di Tolkien all’ombra del Signore degli Anelli.
Novità a Fantastika: pubblicato Middle Artbook
«Lo strano individuo era magro, di media statura e con un naso pronunciato proprio lì, in mezzo al viso». Potrebbe trattarsi tranquillamente di Bilbo Baggins alla sua prima apparizione, mentre esce di casa per fumare in veranda… Continuiamo a leggere: «Amava restare all’aria aperta e sui monti, ma ultimamente passava buona parte del suo tempo in quella enorme cavità sottoterra, in compagnia di strane creature. Non era una cavità brutta, sporca, umida, e neanche una caverna arida: aveva una porta perfettamente tonda, dipinta di verde, che si apriva su un tunnel molto confortevole…». Sì. sì! È proprio Bilbo Baggins in una sua tranquilla giornata nella Contea degli Hobbit… E invece no! Solo l’ultima frase ci svela il voluto equivoco: «Questa è la storia di come Ivan, inseguendo un sogno, si trovò a fare cose del tutto imprevedibili e per nulla convenienti».
Si tratta di Ivan Cavini, l’artista che ha trascorso mesi nella casa di Bilbo, ma che al contrario di questo, ha dovuto lavorare molto, per realizzare il sogno di altri e avvicinarsi di più al proprio, mettendo un altro tassello nella propria ricerca, come artista e come uomo. Come? È tutto descritto nel nuovissimo «Middle Artbook – Disegnare e costruire la Terra di Mezzo». Fortemente voluto dalla Fondazione Dozza Città d’Arte, con la supervisione e curatela dell’Associazione italiani studi Tolkieniani, il volume in edizione di lusso è scritto a quattro mani dallo stesso Ivan Cavini e da Alessio Vissani. Riccamente illustrato dal primo e con le splendide fotografie del secondo, il volume è un viaggio nel tempo nel percorso artistico di Cavini e ne descrive le molte sfide affrontate e vinte. Dai primi passi nel mondo tolkieniano, alle prime collaborazioni con le società di appassionati, è una carrellata di mostre e dipinti, in Italia e all’estero, con al centro la realizzazione concreta di un intero museo, il Greisinger museum di Jenins in Svizzera, interamente dedicato alle opere di J.R.R. Tolkien. Il percorso prosegue con le moltissime attività in questi ultimi anni, che hanno portato i due autori a essere amici oltre che collaboratori e a realizzare insieme una mostra a Viterbo, una manifestazione nella Rocca di Dozza Imolese, Fantastika, e a essere soci fondatori dell’Aist, con la quale hanno organizzato eventi a Roma, Lucca e Milano.
Proprio la nuova edizione di Fantastika ospiterà
nella Pinacoteca la personale di Alessio Vissani, Sotto la Montagna – Scatti dall’Olimpo, e sarà l’occasione per assistere alla presentazione del libro appena fresco di stampa, sabato 16 maggio alle ore 16 alla presenza degli autori. Per l’occasione, pubblichiamo la prefazione al libro firmata nientemeno che da Angelo Montanini, uno dei più noti artisti tolkieniani in Italia e all’estero. Buona lettura!
Pubblicato il n. 15 della rivista Other Minds
È stato appena pubblicato il numero 15 della storica rivista Other Minds. Nata nel 2007, è edita da Thomas Morwinsky e Hawke Robinson. I due erano a loro volta collaboratori della precedente rivista Other Hands, che aveva iniziato la sua avventura nell’aprile del 1993 per concludersi nel luglio del 2001, dopo ben 34 numeri e quasi dieci anni di attività. Edita da Chris Seeman, altra figura storica tra gli appassionati tolkieniani made in Usa, la rivista era dedicata a tutto ciò che riguardava Merp, cioè il Middle-earth Role Playing, pubblicato dalla Iron Crown Enterprises (ICE), che poco prima del 2000
aveva perso i diritti di pubblicazione di storie e giochi legati al mondo di J.R.R. Tolkien. Stiamo parlando di giochi di ruolo ispirati al Signore degli Anelli e alla Terra-di-mezzo, che negli anni Ottanta e Novanta alimentarono la passione dei lettori di Tolkien in tutto il mondo. Tutto il fascino della Terra di Mezzo è pienamente restituito in questo GdR che si fregia dell’autorizzazione della Tolkien Enterprise. Non si tratta di una semplice “ispirazione” come per molti altri GdR, a cominciare da Dungeon & Dragons, ma di un vera e propria ambientazione, documentata, coerente e ricca di numerosi supplementi e avventure. Ce ne eravamo già occupati in un precedente articolo.
Le dodici cose da sapere sul Trono di Spade
Finalmente la quinta stagione è arrivata! La maggior parte degli appassionati di J.R.R. Tolkien conosce George R.R. Martin. Lo ha letto, ha vista la serie tv, o soprattutto, è stato coinvolto nell’annosa questione di quale dei due autori sia il migliore o se il secondo sia l’erede del primo. Proprio oggi inizia negli Stati Uniti e in Italia la quinta stagione della serie tv del Trono di Spade: l’appuntamento col primo episodio in versione originale sottotitolata è per oggi, 13 aprile, alle 22.10, mentre alle 21.10 ci sarà il ricco speciale di un’ora. Dal 20 aprile, ogni lunedì alle 21.10 gli episodi in lingua italiana. Sono moltissimi coloro che fanno confusione con i romanzi, intitolati Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Molto spesso è sufficiente consultarli per chiarirsi le idee, ma, per i più pigri, eccovi le dieci cose da sapere sul Trono di Spade e sui romanzi da cui è tratta la serie. E se le sapevate già, è sempre un bene ripassarle!
A Modena il 10 aprile Tolkien e Dostoevskij
Dopo l’incontro dello scorso mese su J.R.R. Tolkien e Geoffrey Chaucer, in cui era sviscerato il rapporto fra i due pilastri della letteratura inglese, è ora il turno di Tolkien e Fedor Dostoevskij. Il tutto si svolgerà sempre nel contesto del Tolkien Lab, un’iniziativa promossa dall’AisT e dall’Istituto Filosofico di Studi Tomistici di Modena, un Laboratorio tolkieniano permanente dove gli appassionati degli scritti di Tolkien hanno la possibilità di scoprire e approfondire temi fondamentali e innovativi riguardo alle opere del professore inglese. Complice l’uscita di Tolkien e i Classici (Effatà editore), gli incontri di questo 2015 del Tolkien Lab si concentreranno su alcuni dei contributi, invitando gli scrittori a presentare i temi dei loro articoli ed a discuterne con il pubblico.
Disponibile Lo Hobbit 3 in dvd: ecco due recensioni
Da oggi si può ottenere Lo Hobbit: la Battaglia delle Cinque Armate. Si tratta in realtà della possibilità di digital download tramite le principali piattaforme digital come iTunes e Google Play. L’edizione in Homevideo italiana dell’ultimo capitolo e dell’intera trilogia dello Hobbit sarà invece acquistabile solo dal 22 aprile, anche se è già possibile prenotarlo. Il film uscirà in DVD, Blu-Ray Disc e Blu-Ray Disc 3D.
Vogliamo onorare l’occasione pubblicando due recensioni alla trilogia. L’Associazione italiana studi Tolkieniani, come del resto avvenuto per la trilogia del Signore degli Anelli, non prende alcuna posizione a favore o contro l’opera di Peter Jackson. Per questo le due recensioni sono di segno opposto: una nettamente positiva, l’altra con una critica fondata. Abbiamo così ritenuto di diffondere due punti di vista su cui si potrà discutere, perché entrambi presentano osservazioni poco considerate dalla critica, dai lettori e dagli appassionati di J.R.R. Tolkien e di Peter Jackson. Se volete lasciare un commento, più che nei due singoli articoli, potrete lasciarlo in questo articolo comune. Buona lettura!
– Aspetta, qual è Thorin? (Come i film di Jackson migliorano il romanzo di Tolkien) di Roman Nicholas
– L’opportunità perduta da Peter Jackson: la morte dei nipoti di Anna Smol
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FantastikA il 16-17 maggio si prende tutta Dozza!
Arte, cultura, divertimento, musica, animazione. Tutto questo sarà Fantastika 2015, la seconda edizione della manifestazione dedicata a J.R.R. Tolkien e al mondo fantastico, con una predilezione per l’aspetto artistico. E non poteva essere che Dozza, in provincia di Bologna, ad ospitarla visto che a settembre vi si terrà la Biennale di Muro Dipinto, famosa in tutto il mondo. FantastikA si svolgerà dal 16 al 17 maggio, con una coda per tutte le mostre che giunge fino al 7 giugno.
Organizzata dalla Fondazione Dozza Città d’Arte, con il patrocinio del comune di Dozza, dalla nostra Associazione e sotto il coordinamento di Ivan Cavini, artista di fama internazionale e appassionato tolkieniano, quest’anno la manifestazione oltre alla rocca coinvolgerà gran parte del borgo medievale. Sarà quella l’occasione per incontrare quasi tutti i soci dell’AisT: i nostri soci coordineranno molte attività, tutte quelle dedicate a Tolkien, avendo anche la direzione artistica di alcune delle mostre. Sarà l’occasione di conoscere dal vivo nuovi artisti tolkieniani e incontrarne altri già noti e famosi. Sarà l’occasione di ascoltare studiosi seri e affermati in tutto il mondo. Perché FantastikA e l’AisT sono una garanzia di qualità.
Roma, torna AmArte: l’AisT va in periferia
Torna a Roma AmArte, la manifestazione tutta dedicata all’espressione artistica nella Capitale che si svolgerà dal 10 al 12 aprile. Si tratta di un evento culturale che ha l’obbiettivo di trasformare la periferia della Capitale in un laboratorio di avanguardie e di nuovi linguaggi artistici. Dopo il grande successo della prima edizione, AmArte, il festival d’arte e cultura che si tiene a Roma nel V Municipio, allarga i suoi orizzonti, aprendosi al Mondo. Nell’immaginario collettivo, le periferie romane sono un luogo di marginalità, deserti culturali, da cui l’intellettuale di buone maniere e comuni letture si tiene ben lontano; se proprio è costretto ad averne a che fare, si tappa il naso, alza le spalle e si riempie la bocca di citazioni pasoliniane.
Nella realtà concreta, invece, negli ultimi dieci anni, le periferie romane sono state laboratori di sperimentazione, in cui si sono confrontate culture e in cui sono nate avanguardie e nuovi linguaggi; un periodo caotico, vorticoso, a volte confusionario, da cui è necessario trarre conclusioni. Ad AmArte non solo si farà il punto sul passato, ma si cercherà di ridefinire il futuro. E ci sarà anche l’Associazione italiana studi Tolkieniani.
La primavera sta arrivando: l’Aist tra Trento e Dozza
Nel settembre scorso, a Dozza, al momento della fondazione dell’AisT avevamo annunciato un cambio di passo. L’evoluzione dell’Associazione che ci ha portato a divenire nazionali soprattutto per la volontà dei molti soci e dei tantissimi lettori e appassionati di J.R.R. Tolkien che ce lo chiedevano, non è stata un semplice cambio di nome. È stato anche un cambiamento di prospettive. Già da tempo l’Associazione si era arricchita del contributo di studiosi, esperti, saggisti, scrittori e docenti universitari. Ma solo un cambiamento di prospettiva ci permette ora di valorizzare al meglio tutti i contributi che ci giungono di mese in mese.
E la crescita va anche dimostrata. Per questo stiamo lavorando a progetti di ampio respiro, su più fronti e a vari livelli, con l’ambizione di mettere radici solide a una pianta già germogliata, ma che deve crescere forte e aprire rami folti al cielo. Per questo stiamo lavorando alacremente a eventi che scavano un solco e che non saranno isolati, ma hanno l’ambizione di iniziare un percorso che durerà negli anni a venire. Per questo, cari lettori, preparatevi al meglio. E il meglio inizia già questa primavera.
