Il 2018 ha regalato tanto ai tolkieniani amanti dell’arte figurativa dalla mostra Tolkien: Maker of Middle-earth ad Oxford, alla terza edizione del calendario Lords for the Ring, dal libro L’Arte di Tolkien di Roberta Tosi (Agenzia Alcatraz), all’artbook di John Howe Guida ai luoghi della Terra di Mezzo. Disegni da casa Baggins a Mordor (titolo originale A Middle-earth Traveller: Sketches from Bag End to Mordor), e tanto altro ancora, ma il nuovo anno non si prospetta da meno, iniziando nel migliore dei modi: la pubblicazione di un artbook di uno degli artisti tolkieniani più amati. Si tratta di Alan Lee, maestro dell’acquerello che da anni ha legato il suo nome a quello di Tolkien grazie al proprio talento nell’interpretare e trasporre le parole del Professore. L’immaginazione di Lee ha contribuito a formare l’idea che molti fan hanno della Terra di Mezzo, in vari modi e attraverso vari media, ed ora, dopo ben quattordici anni dalla pubblicazione di The Lord of the Rings Sketchbook (HarperCollins, 2005, in italiano Il Signore degli Anelli. Schizzi e bozzetti, Bompiani 2005), è stata annunciata l’uscita del suo artbook The Hobbit Sketchbook, questa volta dedicato al viaggio di Bilbo Baggins: una nuova occasione per di stringere la Terra di Mezzo tra le dita.
3 gennaio: brindiamo al Professore!
Torna oggi una festa attesa ogni anno: si tratta del Tolkien Birthday Toast! Moltissimi lettori di Tolkien non celebrano solamente il compleanno dei Baggins più famosi, Bilbo e Frodo, ogni 22 settembre, ma anche la nascita dell’uomo dietro la straordinaria creazione che è il mondo secondario della Terra di Mezzo. Oggi 3 gennaio si festeggia il 127esimo anniversario della nascita di John Ronald Reuel Tolkien, studioso e professore di lingue e letterature, artista della parola (e anche dell’immagine, come ha dimostrato l’anno appena conclusosi), amante e creatore di fiabe, lingue e miti.
Nato a Bloemfontein (Sudafrica) nel 1892, orfano di padre a 4 anni e di madre a 12, combattente nella prima guerra mondiale sopravvissuto alla battaglia della Somme, le sue storie vengono lette in tutto il mondo, regalano gioia, riaccendono speranza e risvegliano sogni: un brindisi è decisamente meritato.
Gennaio 2019, ritradotto Il ritorno di Beorhtnoth
Se il gennaio 2018 aveva inaugurato l’anno tolkieniano in grande stile con la nuova traduzione delle Lettere, anche il 2019 non sfigura: sono ben tre gli scritti del Professore con cui iniziare quest’anno, facenti parte delle cosiddette “opere minori” di Tolkien, ovvero Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm, Le avventure di Tom Bombadil e Il cacciatore di draghi.
L’autunno 2018 è stato un periodo intenso per le pubblicazioni di testi di e su Tolkien, dalla Caduta di Gondolin al secondo volume di Tolkien e i Classici, e l’ondata si propaga nel nuovo anno, dove da oggi 2 gennaio i fan tolkieniani potranno immergersi nella lettura di ben tre libri riediti dalla casa editrice Bompiani.
Tolkien Studies, rivelati i contenuti del num. 15
È stato pubblicato il quindicesimo volume della rivista Tolkien Studies: A Scholarly Annual Review. Come sempre da qualche anno, la pubblicazione del periodico edito dalla West Virginia University Press è avvenuta in duplice formato: cartaceo con copertina flessibile e sul sito Project MUSE.
Per il terzo anno di fila è confermata la presenza italiana nella rivista: dopo la recensione a firma di Andrew Higgins della traduzione in inglese del volume Tolkien e la filosofia (a cura di Roberto Arduini e Claudio Testi, casa editrice Marietti 1820, tradotta per la serie Cormarë della Walking Tree Publishers) nel volume 13, e il saggio di Giovanni Costabile “Stolen Pears, Unripe Apples: The Misuse of Fruits as a Symbol of Original Sin in Tolkien’s The New Shadow and Augustine of Hippo’s Confessions” presente nel volume 14, è quest’anno la volta di Chiara Bertoglio con il suo “Dissonant Harmonies: Tolkien’s Musical Theodicy”. La studiosa e musicologa, che già analizzava le implicazioni della visione teologica della musica nella Commedia di Dante e nel Silmarillion nel suo saggio presente in Tolkien e i Classici II (pubblicato nell’ottobre di quest’anno dalla casa editrice Eterea), teorizza invece in questo saggio la presenza di una teodicea musicale nell’opera di Tolkien.
Non mancano altri interventi importanti, quali quelli di Jane Chance e Janet Brennan Croft, e le recensioni, fra gli altri, di “Beren e Luthien” di Tolkien e del tanto atteso “Tolkien Companion and Guide” di Hammond e Scull.
Infine, una straordinaria rivelazione: l’articolo di Stuart D. Lee “‘Tolkien in Oxford’ (BBC, 1968): A Reconstruction” include l’intera intervista (mai pubblicata) rilasciata da Tolkien nel 1968 per il documentario della BBC “Tolkien in Oxford”.
Diamo di seguito l’indice completo del volume.
Il 18 dic a Roma i Draghi in Tolkien e Martin
Draghi e giochi di ruolo. È un connubio naturale, che si può far risalire alle origini di questa tipologia di giochi, al Dungeons and Dragons di Gary Gygax che risale a oltre 40 anni fa. Ma volendo si può risalire ancora più indietro, alle fonti a cui tutto il gioco di ruolo si ispira: alla letteratura fantastica che ha in J.R.R. Tolkien uno dei padri nobili e il principale motore. Ecco allora che l’immaginario collettivo si sostanzia di una terra e una storia, di una serie di opere che raccontano le Tre Ere della Terra di Mezzo, seguendo l’evoluzione di un popolo, gli Elfi che insieme a Nani, Uomini e Hobbit si è trovato ad affrontare le minacce più grandi.
Se a tutto questo aggiungiamo la magia dell’altro universo creato dallo scrittore statunitense George R.R. Martin, ecco che gli ingredienti ci sono tutti per una bella serata con i Draghi in Tolkien e Martin, organizzata a Roma dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani e Labgdr, che è l’evento culminante di una giornata con genitori e ragazzi del nuovo gruppo che si aggiunge alla esperienza che sta maturando con Le Nere Lame.
Come rinascerà la Contea abruzzese
Abbiamo già parlato del gruppo tolkieniano abruzzese i Beorniani, delle loro attività tra cui il primo Concilio di Elrond questa estate, ma oggi purtroppo ci ritroviamo a riportare uno sfortunato evento che ha già catturato l’attenzione dei social media ed ha raggiunto anche alcuni giornali locali abruzzesi: i ladri hanno devastato la casa hobbit di Bucchianico, appartenente al referente del gruppo dei Beorniani, Nicolas Gentile. Con l’intento di cercare, per quanto possibile, di sensibilizzare l’opinione pubblica e di mostrare come la passione per il mondo creato dal Professore possa esprimersi anche in momenti di sconforto, e non solo nei piacevoli ritrovi fra amici, abbiamo intervistato Nicolas, che ringraziamo ancora una volta per il tempo concessoci.
Non possiamo che aprire questa intervista se non ribadendo lo sconcerto di fronte a quanto accaduto. Com’era nato il sogno della casa hobbit?
Il sogno della casa hobbit nasce molto tempo fa. I libri di Tolkien non mi bastavano più, così come gli eventi che dedicavo a lui e alle sue opere e al “far finta” di trovarsi nella Terra di Mezzo. Io volevo vivere DAVVERO nella Contea e così, con mia moglie e i miei figli abbiamo infine deciso di comprare un vasto appezzamento di terra sul quale costruire il nostro sogno. L’aiuto dei Beorniani e di altre persone di buon cuore hanno permesso la realizzazione della prima, seppur non grandissima, casa hobbit abruzzese. L’idea (e il progetto finale) è di costruire un vero villaggio formato da Smial con la porta rotonda e un prato come tetto e mura nel quale vivere con altre persone che amino tutto ciò.
Come hai scoperto quanto era successo?
Questo appezzamento di terra che ormai tutti qui in paese conoscono come “il villaggio hobbit di Nicolas” (e la cosa suona stranissima: normalissima gente di campagna che usa fluentemente la parola “hobbit” senza aver mai letto i libri di Tolkien né visti i film di Jackson), si trova in una delle zone più suggestive di Bucchianico, con boschi, ampi prati e un fiumiciattolo che tanto ricorda il Brandivino. Ma è poco abitata. Per ora con la mia famiglia abitiamo nell’antico borgo del paese nell’attesa di trasferirci nella Contea, di conseguenza non tutti i giorni mi ci sono recato. È capitato che per un paio di settimane non sia andato a fare dei lavori o anche solo a controllare ed è successo il fattaccio: tornando per piantare un alberello da frutta, ho trovato la porta spalancata con tutti i mattoni che la contornavano buttati giù. All’interno il mobilio era stato scaraventato ovunque e tutta l’attrezzatura che avevo per la costruzione è stata rubata così come alcune scenografie utilizzate nei vari eventi: draghi, spade, lampade…tutto sparito.
Dopo questo incidente pensate di ricostruire, magari in maniera differente? Prenderete nuove misure per proteggere il vostro angolo di Contea?
Prima di tutto, aggiusteremo i danni che abbiamo subito e, in primavera, cominceremo la costruzione della seconda e (probabilmente) della terza casa hobbit. Le modalità di costruzione, visto comunque che la struttura così come l’abbiamo impostata regge ottimamente alle intemperie anche se meno ai vandali, rimarranno le stesse. Ahimè per tutelarci da nuovi attacchi ci siamo minuti di strumenti di videosorveglianza e cattura delle immagini. Non ne sono particolarmente contento, il mio voler vivere la magia è anche voler vivere in libertà e tranquillità e non come se fossi sotto costante assedio. Ma tant’è… inizierò a chiamare le telecamere con i nomi dei Dúnedain… dopotutto i raminghi hanno sempre vigilato sulla Contea!
Avete già un piano su come voltare pagina? Pensate di organizzare una campagna di raccolta fondi?
La notizia di questo assalto ha fatto il giro del web e non solo: anche un paio di quotidiani locali hanno dato risalto alla notizia. Tutto ciò ha portato una inattesa quanto apprezzatissima solidarietà da parte di centinaia e centinaia di persone, molte delle quali mi hanno chiesto se potevano contribuire monetariamente alla ricostruzione della casa hobbit. Questa faccenda mi ha colto impreparato ma alla fine non ho voluto approfittare della bontà altrui in una situazione simile. Una raccolta fondi per la realizzazione della Contea era già prevista, ma non in occasione di un simile fatto. Quando tutto il grande progetto del villaggio sarà messo nero su bianco, allora sì, proverò a chiedere aiuto alle piattaforme di crowdfunding, ma vorrei che la gente credesse nel progetto e sostenesse quello, non che lo facesse per solidarietà (che ribadisco mi ha commosso e che ho apprezzato infinitamente).
I programmi per la festa di compleanno di Bilbo Baggins a settembre resteranno invariati?
Sì, per il 14,15 e 16 Settembre del 2019 rimarremo fedeli a quanto promesso: vogliamo festeggiare e divertirci con quanta più gente possibile nel modo più “hobbit” immaginabile, ovvero mangiando bevendo, cantando e, soprattutto, sentendoci tutti a Casa. Perché in fondo si tratta di quello: la Terra di Mezzo è la casa di ognuno di noi.
ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo In Abruzzo il primo Concilio di Elrond
LINK ESTERNI:
– Vai alla pagina facebook dei Beorniani – Abruzzo Terra di Mezzo
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Risposta “mondana” alla critica di Wu Ming 4
Nasce un nuovo smial tolkieniano a Gubbio
La passione per le opere di J.R.R. Tolkien cresce ancora! E un segno tangibile è la nascita di sempre nuovi gruppi locali: questa volta diamo il benvenuto a Le Guardie della Cittadella, lo smial tolkieniano di Gubbio, in provincia di Perugia. La regione è l’Umbria naturalmente, quella che potrebbe essere benissimo la Contea degli Hobbit per clima, paesaggio e soprattutto cibo! La nascita del gruppo è anche celebrata con un’occasione particolare, l’ingresso ufficiale da protagonisti all’undicesima edizione di Alkimia – Festival del gioco d società, che si tiene a Gubbio dal 7 al 9 dicembre.
Religione, insegnamento “mondano” e Tolkien
Già nel 2010, durante il convegno di Modena Tolkien e la filosofia (i cui atti sono stati pubblicati dalla casa editrice Marietti 1820) Wu Ming 4 e Andrea Monda dialogarono sul ruolo della fede nella creazione tolkieniana: oggi proponiamo una nuova riflessione di Wu Ming 4, che parte dalla lettura dell’ultimo libro di Andrea Monda Raccontare Dio oggi, a cui seguirà la pubblicazione della risposta di quest’ultimo.
Vi auguriamo una buona lettura!
Il 6 dicembre Tolkien e Peter Pan a Modena
Dopo la conferenza di Claudio Testi, Tolkien e la verità delle fiabe tenuta a Modena il 10 novembre, arriva l’appuntamento di dicembre dei TolkienLab: giovedì 6 dicembre si terrà l’incontro Tolkien e Peter Pan, con la relatrice Chiara Nejrotti, dove verranno affrontate le somiglianze tra le opere del professore di Oxford e di James M. Barrie, l’autore che diede vita al ragazzo che non voleva crescere mai. L’appuntamento per gli appassionati tolkieniani è presso la sede dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici, in Strada San Cataldo 97 a Modena, dalle ore 20,45.
L’ingresso è gratuito.
Organizzati dall’Istituto Filosofico di Studi Tomistici e dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, i TolkienLab sono uno spazio condiviso dalle due associazioni, appuntamenti durante i quali ci si dedica allo studio delle opere del Professore affrontandole da differenti prospettive con il contributo di studiosi provenienti da diversi percorsi di formazione ed ambiti di ricerca.
Come di consueto, vi suggeriamo di seguire tutti gli aggiornamenti sulla pagina facebook dell’evento facebook Tolkien e Peter Pan.
Tolkien entra nella collana francese La Pléiade
Non accenna ad arrestarsi il successo di J.R.R. Tolkien in Francia. Negli ultimi anni i tolkieniani d’oltralpe hanno avuto la fortuna di assistere a un fiorire di pubblicazioni e iniziative pregevoli, dedicate al creatore della Terra di Mezzo. I francesi si sono sempre dimostrati un pubblico attento e appassionato all’opera del Professore, con convegni, studi critici e nuove edizioni.
L’ultima, pregevole iniziativa francese è stata annunciata dal giornale francese Le Figaro il 29 novembre: Tolkien entrerà a far parte della Bibliothèque de la Pléiade, la più prestigiosa collana letteraria francese, curata dal rinomato editore Gallimard. La Pléiade è il corrispettivo ideale dei nostri Meridiani Mondadori, ed essere accolti nel
suo catalogo equivale a un riconoscimento di alto valore letterario, di cui non si può che gioire. La storia editoriale della Pléiade racconta del suo crescente successo: ideata nel 1931, essa diventa tra il 1950 e il 1960 la collana di riferimento per le pubblicazioni letterarie. Negli anni i francesi hanno imparato a riconoscere le sue pubblicazioni come testi di indubbio valore, soprattutto grazie alla minuziosa curatela estetica e testuale dei suoi volumi. I libri della Pléiade sono pensati non solo per soddisfare il piacere della lettura, ma anche per rispondere alle esigenze dello studioso.
La futura inclusione del Professore nel catalogo della Pléiade non può che essere un’ottima notizia, perché dimostra che il canone occidentale sta iniziando ad accettare ufficialmente la figura di Tolkien come quella di uno scrittore di grande levatura, meritevole di importanti riconoscimenti accademici e approfondimenti critici.
Draghi e Magici Anelli, la mostra di Manfredi
Continua il fermento artistico in ambito tolkieniano: annunciamo con piacere l’apertura della mostra di Emanuele Manfredi (artista del fantastico nonché socio AIST), Draghi e Magici Anelli! La mostra si terrà a Mantova dal 2 al 15 dicembre e si inserisce in un periodo di intensa attività per gli appassionati d’arte fantastica e tolkieniana: solo guardando al mese di novembre possiamo vedere la grande crescita italiana in questo campo con la lezione di Ivan Cavini all’Università di Parma, la conferenza e il workshop di Alan Lee e John Howe a Milano e l’uscita nelle librerie del libro L’Arte di Tolkien di Roberta Tosi. Valicando i confini nazionali, il mese prima, il 28 ottobre, si era conclusa la mostra alla Weston Library Tolkien; Maker of Middle-earth (di cui abbiamo pubblicato un resoconto) dove erano esposti gli acquarelli realizzati da Tolkien stesso (oltre a lettere, oggetti, foto ed altro ancora).
L’artista quest’anno ha già preso parte ad altre iniziative AIST legate al mondo del disegno e dell’illustrazione, quali Fantastika, la biennale d’arte del fantastico, e Lucca Comics & Games.
Dal 5 al 9/12 Tolkien alla Fiera di Roma
L’AIST sbarca a Più Libri Più Liberi! Per la prima volta, l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani aggiunge al suo già ricco calendario di eventi, che comprende già appuntamenti letterari quali il Salone Internazionale del Libro di Torino e la Bologna Children’s Book Fair, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria: da mercoledì 5 a domenica 9 dicembre, dalle 10:00 alle 20:00 presso il Roma Convention Center – La Nuvola, in Viale Asia 40. Una nuova avventura, un’occasione in più per diffondere la conoscenza delle opere di Tolkien, con i suoi libri, ma anche una conferenza la domenica. Troverete lo stand AIST nella Sala Polivalente, stand G71: non mancate!
Potrete seguire tutti gli ultimi aggiornamenti sulla pagina dell’evento facebook L’AIST a Più Libri Più Liberi 2018.
Università di Parma, a lezione da Cavini
Novembre si avvia alla sua conclusione con Tolkien che torna ancora una volta in università: dopo il corso di approfondimento e scrittura creativa all’università di Trento tenuto da Wu Ming 4 iniziato il 29 ottobre e terminato il 26 novembre, si torna all’università di Parma, dove l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani tiene ormai da tre anni appuntamenti dedicati alle lingue costruite di Tolkien, quest’anno coinvolgendo lo studioso francese Edouard Kloczko. Giovedì 29 novembre è la volta dell’arte tolkieniana di varcare le soglie dell’università: Ivan Cavini, artista del fantastico di fama ormai conclamata, condividerà con gli studenti le sue esperienze nel campo artistico e culturale ”Andata e Ritorno”, viaggio nella creazione di un progetto artistico-culturale e relative applicazioni, organizzata dal Dipartimento delle Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali.
La parentela di Bilbo e Frodo, facciamo chiarezza
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un articolo sulla vera parentela che intercorre tra Bilbo Baggins e suo nipote Frodo Baggins, da lui anche adottato. L’articolo di Alessandro Mazza è stato il tema di discussione sul gruppo FB dell’Associazione e ha portato a fare chiarezza non solo circa la corretta traduzione da fare per la parentela tra i due Hobbit, ma anche a far capire a moltissimi lettori come questo argomento sia trattato diversamente in italiano e in inglese. Il fatto è che gli inglesi sono veramente come gli Hobbit: sono loro, infatti, ad avere un interesse quasi patologico per la genealogia, e quindi hanno sviluppato una terminologia che permette di descrivere molto precisamente rapporti di parentela o affinità con persone a cui in Italia non manderemmo nemmeno una partecipazione di matrimonio! Questo articolo, tutto sommato, può quindi essere considerato un piccolo puntiglio dell’autore. Ma concordiamo con lui che, visto che a molti Hobbit queste cose piacciano, ci sembra giusto essere il più precisi possibile. Buona lettura!
Introduzione allo studio di Tolkien
In un’ottica di pluralità di prospettive, vedute ed opinioni, proponiamo oggi lo sguardo di Pierluigi Cuccitto sulla divulgazione e lo studio tolkieniani in Italia. Il nostro vicepresidente Claudio Testi ha già affrontato l’argomento della critica tolkieniana in Italia nel passato durante I Tolkien Seminar della Deutsche Tolkien Gesellchaft (la società tolkieniana tedesca) e di nuovo durante i Tolkien Seminar di Lucca Comics & Games 2018 assieme al nostro presidente Roberto Arduini; guardiamo ora al presente e al futuro, per il quale ci impegniamo costantemente.
Cuccitto gestisce un blog proprio dedicato alla Terra di Mezzo ed al suo creatore, Migrantes of Middle Earth, dove condivide riflessioni sul mondo tolkieniano, i suoi fan ed gli studiosi che vi si dedicano, ed ha già tenuto la conferenza Arte e incantesimo: la magia degli Elfi secondo Tolkien in occasione del Tolkien Day di quest’anno, assieme al gruppo dei Cavalieri delle Mark.
Sabato 24 gli Overhill alla Tana del Drago
Questo weekend è il turno dei tolkieniani d’Emilia-Romagna di ritrovarsi: sabato 24 novembre, dalle 20:30 fino a notte inoltrata si radunano gli Overhill per una serata di giochi e letture. Organizzato dallo smial bolognese, l’evento è ospitato dentro la sede dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, la Tana del Drago, in via XX settembre 2 a Dozza (BO). Per poter prendere parte alla serata sarà necessaria la tessera del Centro Studi, che si potrà ottenere in loco al costo di 2 euro.
La Tana del Drago sarà aperta sabato 24 dalle 15:30 alle 18:30 e domenica 25 dalle 10:00 alle 17:00. Durante l’orario di apertura sarà possibile usufruire del servizio di visite guidate: attualmente è in corso la la mostra Lords for the Ring 2017-2019: la collezione, che propone le opere realizzate per le tre edizioni del Lords for the Ring – Tolkien Art Calendar.
Il film su Tolkien avrà la musica di Tom Newman
L’attesa per il film biografico dedicato a Tolkien iniziata con il suo annuncio nell’autunno 2017 si avvia al suo termine: dopo che alla fine del 2017 sono terminate le riprese, sappiamo che nel 2019 il film arriverà nelle sale cinematografiche, distribuito dalla Fox Searchlight Pictures. Anche se non è ancora stata resa pubblica la data, il 2019 è ormai alle porte.
Il biopic, che si che si intitolerà semplicemente Tolkien, è diretto dal regista finlandese Dome Karukoski e prodotto da Peter Chernin della Chernin Entertainment: la storia racconterà la gioventù del Professore, le importanti amicizie strette durante gli studi (Christopher Wiseman, Geoffrey Bache Smith e Robert Gilson, coi quali formerà il TCBC – Tea Club and Barrovian Society), la storia d’amore con Edith Bratt, conosciuta mentre entrambi erano a pensione al 37 di Duchess Road di Edgbaston, fino all’orrore della prima guerra mondiale.
Un weekend per Tolkien e il fantastico
Dopo un inizio mese esplosivo con la cinquantaduesima edizione di Lucca Comics & Games e la conferenza a Modena di Claudio Testi dedicata a Tolkien e la verità delle fiabe, Tolkien continua ad animare i weekend di novembre: da venerdì 16 a domenica 18 tantissime le iniziative dedicate al professore d’Oxford e al genere fantastico. Che siate appassionati di gioco di ruolo, musica o preferiate le letture, di sicuro c’è in serbo qualcosa per voi.
Non resta che l’imbarazzo della scelta!
Di ritorno da Lucca Comics & Games 2018
Spesso dopo una grande manifestazione a cui abbiamo l’onore di prendere parte (o il piacere di organizzare), ci soffermiamo a riflettere su come essa si è svolta, a raccontare gli appuntamenti, aspettati e inaspettati, che la compongono così come gli aspetti più conviviali, magari incuriosendo i nostri lettori che, per un motivo o l’altro, non vi hanno preso parte; quindi eccoci qui a parlare ancora una volta di Lucca Comics and Games, che per quanto sia divenuta un punto fisso, un ritrovo annuale a cui l’AIST prende parte fin da quando era ancora “soltanto” ARST nell’ormai lontano 2011, non cessa mai di stupirci e regalarci meravigliosi ricordi.
Di ritorno da cinque giorni immersi nei libri, nell’arte e nella folla, appena fuori dalle mura della città nel padiglione Carducci (o padiglione Games, come viene anche chiamato per via della concentrazione di stand dediti ai giochi da tavolo e di ruolo), la primissima cosa che vogliamo fare è ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa bellissima avventura: niente di tutto quello che abbiamo visto e vissuto sarebbe stato realizzabile senza gli organizzatori della fiera, senza i volontari (sia lucchesi che della nostra
associazione), e senza tutti i numerosissimi visitatori, che quest’anno sono accorsi in gran numero, facendo di questa edizione la seconda in ordine di affluenza nella lunga storia del Lucca Comics & Games.
Ma cos’è esattamente che abbiamo visto e vissuto?
Lucca Comics & Games permette agli amanti del fantastico di esprimersi a 360 gradi, sia che si appartenga in qualche modo all’organizzazione sia che vi si prenda parte in quanto avventori: l’arte in mostra, l’arte dal vivo con l’area performance, i giochi da tavolo, di ruolo e di ruolo dal vivo con le associazioni, i gruppi dedicati al cosplay, le conferenze tenute da grandi scrittori, illustratori e game designer, i seminari di approfondimento…per esplorare tutte le possibilità, anche cinque giorni possono non bastare!
A Modena Tolkien tra verità e fiabe
Sabato 10 novembre tornano i TolkienLab con un nuovo appuntamento. Organizzati dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani assieme all’Istituto Filosofico di Studi Tomistici, da anni ormai i TolkienLab sono spazi condivisi dalle due associazioni dedicati allo studio delle opere tolkieniane. Dopo aver dedicato alla fiaba un intero corso nel 2015, comprensivo di sette incontri che spaziavano da Tolkien a Calvino, dalla fiaba tradizionale al fantasy, il vicepresidente AIST Claudio Antonio Testi (anche presidente dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici) torna a parlare di questo argomento tanto caro al Professore in una conferenza dal titolo Tolkien e la verità delle fiabe. che si terrà presso il Salone dell’Arcivescovado, in Corso Duomo n. 34, a Modena dalle 16:00 alle 17:30.
Incontra Howe e Lee a Milano il 28 novembre!
Dopo l’annuncio della straordinaria possibilità per gli aspiranti artisti di poter partecipare ad una conferenza tenuta da Alan Lee e John Howe, tenuta il 30 novembre all’interno del corso I viaggiatori della Terra di Mezzo realizzato da Mimaster illustrazione, arriva un’altra notizia per gli amanti dell’arte tolkieniana: il 28 novembre Alan Lee e John Howe terranno la conferenza Immaginifico Tolkien, assieme al traduttore Luca Manini e al presidente dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani Roberto Arduini.
Già due anni fa Mimaster, una realtà formativa internazionale d’eccellenza con base a Milano che prepara gli
allievi alla professione dell’illustratore con docenti che sono professionisti internazionali dell’illustrazione, art director ed editori di successo, aveva organizzato un workshop dal 17 al 19 febbraio dedicato alla progettazione e alla realizzazione di un personaggio fantastico con John Howe nonché un incontro pubblico dal titolo Riding dragons: l’arte di John Howe il 18 febbraio, con la partecipazione anche di Wu Ming 4, di cui avevamo pubblicato il resoconto.
Non perdete quest’eccellente occasione di imparare sempre di più sulla Terra di Mezzo, ascoltando due dei più grandi artisti che si siano mai cimentati nella sua rappresentazione con matita e pennello!
Shippey: Vita e morte dei grandi Vichinghi
Come vi avevamo annunciato nel nostro articolo sulle pubblicazioni autunnali fra pochi giorni, il 31 ottobre, sarà disponibile nelle librerie la traduzione italiana dell’ultimo libro di Tom Shippey, Vita e morte dei grandi Vichinghi. Considerato uno dei massimi studiosi di Tolkien al mondo, Shippey è stato professore di inglese e letteratura inglese medievale presso l’università di Leeds per 14 anni (la stessa cattedra che Tolkien ottenne nell’autunno 1920), ha insegnato anche in altre cinque università ed ha anche tenuto corsi online per la Signum University. L’Associazione Italiana Studi Tolkieniani ha avuto il piacere di ospitare Shippey in varie occasioni, l’ultima della quali è stata il convegno tenuto in collaborazione con l’università di Trento Tolkien e la letteratura della Quarta Era.
Per gentile concessione della casa editrice Odoya che pubblica l’edizione italiana del libro che vi abbiamo presentato, oggi vi proponiamo in anteprima parte dell’introduzione dell’autore: un piccolo assaggio di cosa troverete in questo interessantissimo studio!
Tolkien in università a Trento con WM4
Alla fine di settembre le lingue create da Tolkien erano tornate all’università di Parma per il terzo anno consecutivo, con la lezione Constructed Languages, the case of J. R. R. Tolkien tenuta dallo studioso francese Edouard Kloczko ed organizzata da Roberto Arduini, Elisa Sicuri (presidente e socia AIST) ed il professore Davide Astori, e con il concludersi di ottobre anche un altro ateneo si prepara a dedicare tempo e spazio alla Terra di Mezzo: il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’università di Trento. L’università di Trento ha già ospitato vari convegni dedicati a Tolkien, l’ultimo dei quali (Tolkien e la letteratura della Quarta Era) si è tenuto nel dicembre 2017 e ha visto la presenza di grandi studiosi internazionali come Thomas Honegger, Allan Turner e Tom Shippey. Da lunedì 29 ottobre sarà Wu Ming 4, scrittore e studioso tolkieniano di spicco nonché socio fondatore dell’AIST, a portare Tolkien nuovamente in ambito accademico, con un laboratorio dedicato a Lo Hobbit: Lo Hobbit: un viaggio di crescita personale.
Tolkien a Lucca C&G 2018: AIST e non solo
Come ogni anno si avvicina l’appuntamento più amato da tutti gli appassionati di letteratura fantastica, J.R.R. Tolkien, fantasy, e il mondo derivato di giochi, fumetti, videogiochi e cosplayer. Stiamo parlando di Lucca Comics and Games, che si svolgerà a Lucca dal 31 ottobre al 4 novembre prossimi. Giunta quest’anno alla 52esima edizione, la manifestazione è il punto di incontro di un popolo che ormai supera il mezzo milione in cinque giorni. Ma visto che ormai le iniziative al suo interno sono divenute una quantità enorme, quasi difficile da vagliare per intero, vogliamo proporre ai nostri lettori una guida alle iniziative tolkieniane.
