Mercoledì 3 marzo, alle 18.15, si svolgerà l’incontro Tolkien, fantasy e immaginario politico, organizzato dell’Area Cultura&Formazione del Partito della Rifondazione Comunista. Dmitrij Palagi, responsabile cultura e formazione Partito della Rifondazione Comunista – SE, introdurrà e coordinerà gli interventi dialogando con l’antropologa Eleonora D’Agostino, il politico Paolo Ferrero, vicepresidente Sinistra Europea, e il noto storico e accademico italiano Alessandro Portelli.
È il primo evento di questo genere organizzato su J.R.R. Tolkien da Rifondazione Comunista ed è inserito in Immaginare il futuro la piattaforma su Youtube in cui si vuole riflettere sul futuro attraverso tematiche come «immaginario, futura umanità, progresso, fantascienza, studio e soprattutto vita! Questi sono i viaggi (spesso mentali, ma non disperiamo) tramite incontri, eventi, iniziative, riflessioni e discussioni. L’evento è gratuito e fruibile online e si potrà vedere in diretta sul canale YouTube Immaginare il Futuro e sulla pagina Facebook del Partito della Rifondazione Comunista.
Torna all’asta un’altra lettera di J.R.R. Tolkien
Dopo quella del dicembre 2020, una lettera di J.R.R. Tolkien in cui descrive l’aspetto degli Hobbit a un’illustratrice è tornata all’asta ed è stata venduta a circa 15.500 euro. Il mondo delle aste è limitato, ma quello delle lettere dello scrittore inglese sta divenendo sempre più piccolo. Probabilmente, come spesso capita, sarà spacciata come novità, o come scoperta eccezionale… Ma come spesso capita, non lo è: la stessa lettera era già stata messa all’asta il 18 giugno 2013, quando fu venduta a 15000 sterline (dopo una stima di 1500) insieme a un’altra lettera, e poi di nuovo nel 2016, e almeno una (o forse due volte) nel 2020.
Serie tv su Amazon Prime: novità a marzo
Come abbiamo potuto constatare fin dall’annuncio ufficiale di produzione della serie, il progetto di Amazon relativo al mondo di Tolkien si è sempre svolto nella massima segretezza, centellinando le notizie ufficiali e il marketing per evitare possibili leaks e fughe di notizie (come invece accaduto per Game of Thrones); ma da circa un mesetto, dopo che gli unici annunci avevano riguardato solo le conferme ufficiali dei membri del cast, abbiamo potuto disporre di una notizia davvero importante: la sinossi ufficiale, che ha confermato l’ambientazione cronologica, la Seconda Era, quindi le vicende di Númenor e degli Anelli di Potere. Nelle ultime settimane non ci sono state altre notizie… ma negli ultimi giorni, grazie alla pagina Instagram e Facebook Terra-Media BR, di nazionalità spagnola, che, grazie ai suoi rapporti con la pagina FB neozelandese Fellowship of Fans è sempre molto informata sui lavori della serie, tanto da anticipare spesso notizie poi risultate veritiere e precise, abbiamo potuto apprendere alcune importanti novità legate al marketing e soprattutto al girato.
Pubblicati nuovi libri sulle opere di Tolkien
La fine dell’inverno sta portando l’uscita di una serie di volumi dedicati a J.R.R. Tolkien e al suo mondo immaginario. Si tratta di pubblicazioni molto interessanti perché in parte mancavano ormai da molto tempo dagli scaffali italiani, in parte gettano nuova luce sulle opere del professore inglese. Ci saranno tre novità dopo l’uscita di Leggiamo insieme il Signore degli Anelli di Paolo Nardi (Fede & Cultura, € 17) e della graphic novel Tolkien, Rischiarare le tenebre per ReNoir Comics (80 pp., 19,90 euro), e in attesa che La via per la Terra di Mezzo di Tom Shippey sia ristampata dalla casa editrice Marietti (31 marzo 2021).
Mitopoiesi a Dozza: ecco il programma
Lo avevamo anticipato qui e ancora qui ed ora è finalmente arrivato il momento di illustrare il programma ufficiale dei seminari e workshop che si svolgeranno a Dozza in primavera. Mitopoiesi: Miti, leggende, storie tra Dozza e la Terra di Mezzo è organizzato dall’AIST – Associazione Italiana Studi Tolkieniani e dal Centro Studi Tolkieniani “La Tana del Drago”, con il patrocinio del Comune di Dozza e la collaborazione della Fondazione Dozza Città d’Arte, e si svolgerà a Dozza a partire dall’8 maggio (con obbligo di prenotazione e a numero chiuso). L’evento si terrà tra la Rocca sforzesca e la sede dell’Associazione, La Tana del Drago, a Dozza (Bologna). Il Centro Studi, già luogo di manifestazioni e mostre dedicate a Tolkien e al fantastico (e della prossima edizione di FantastikA, il 22 e 23 maggio), fa da trait d’union tra i temi tolkieniani e la storia mitopoietica del territorio, situato com’è in un borgo, quello dozzese, ricco di leggende e tradizioni che forniranno materia per i laboratori pratici proposti dall’evento.- Il drago e il grifo: leggende e folklore dozzese di Giulia Nanni
- Il grifone e l’acqua. Storia e simbologia tra mito, folklore e letteratura di Lisa Emiliani
- Caterina Sforza tra l’evidenza storica e l’elaborazione mitica e popolare di Enrico Angliolini
(gratuito a numero chiuso), tenuto dai due illustratori:
- Laboratorio d’illustrazione teorico e pratico con Ivan Cavini e Davide Romanini
(gratuito a numero chiuso) articolato in due sessioni successive, avrà come oggetto le storie del territorio dozzese:
- Laboratorio di mitopoiesi applicata alla narrativa fantastica con lo scrittore Wu Ming 4
- Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli: temi e struttura narrativa dei romanzi tolkieniani
con Wu Ming 4
sabato 5 giugno ore 10.00-12.30/14.30-17.30 - Il Silmarillion e la History of Middle-Earth: subcreare Arda
con Roberto Arduini
domenica 6 giugno ore 10.00-12.30/14.30-17.30 - Sulle fiabe, sugli elfi e sui draghi: Tolkien saggista
con Claudio. A. Testi
sabato 12 giugno ore 10.00-12.30/14.30-17.30 - Antesignani ed epigoni: il posto di Tolkien nella letteratura fantastica
con Edoardo Rialti
domenica 13 giugno 10.00-12.30/14.30-17.30
Il 24 febbraio Nardi al TolkienLab di Modena
Con il 2021 tornano i TolkienLab di Modena con i suoi consueti approfondimenti sull’autore de Il Signore degli Anelli. Organizzati dall’Istituto Filosofico di Studi Tomistici e dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, ricominciano la stagione dopo i tre incontri autunnali: la relazione su Tolkien e il Vangelo di Gollum con Ivano Sassanelli a settembre, su Fato, legge e libertà in Tolkien con Claudio Antonio Testi a ottobre e quella su Tolkien e il medievalismo di Sigurd e Gudrún a dicembre scorso. Vero e proprio fiore all’occhiello dell’IFST e dell’AIST, i TolkienLab sono riservati a quegli studiosi che si sono distinti nel corso dell’anno per il loro lavoro sulle opere dello scrittore inglese e sono una delle vetrine più ambite d’Italia per chi vuole far conoscere i propri studi. In 8 anni, i TolkienLab hanno ospitato ben 32 studiosi diversi e hanno superato i 60 interventi, come scritto qui.
Kickstarter, successo per L’Unico Anello 2a edizione
Si può dire che i preparativi per la campagna Kickstarter per la 2a edizione del gioco di ruolo de L’Unico Anello siano stati segreti quanto quelli per la festa di compleanno Bilbo, e l’attesa dei tolkieniani giocatori di ruolo non meno spasmodica. Dopo una breve fuga di notizie durante un’intervista al podcast Effekt da parte di Martin Takaichi, line manager di Free League, editore del gioco, ha fatto finalmente la sua apparizione su Youtube il trailer di lancio della campagna Kickstarter del gioco, che era fissata per l’11 febbraio per l’edizione in lingua inglese. Inutile dire che il progetto è stato finanziato in appena quattro minuti.
Mitopoiesi: workshop e seminari a Dozza
Lo avevamo anticipato qui ed ora è finalmente arrivato il momento di illustrare il programma ufficiale dei seminari e workshop che si svolgeranno a Dozza in primavera. Mitopoiesi, organizzato dall’AIST e dal Centro Studi Tolkieniani La Tana del Drago, sarà un percorso a più livelli, per diversi tipi di pubblico, su prenotazione a numero chiuso, in cui Tolkien, la cui opera rappresenta un grande esempio di mitopoiesi praticata con l’ausilio della scrittura creativa e dell’illustrazione, diventa sia il punto di partenza che il legame per arrivare alla memoria storica del territorio. Il progetto, che si avvale del patrocinio del Comune di Dozza, si sviluppa in quattro diversi percorsi teorico-pratici che riguardano la creazione di miti e di storie fantastiche, il cui intento è quello di offrire ai partecipanti un arricchimento sia conoscitivo, sia pratico sull’universo fantastico che già da qualche anno ha trovato qui la sua casa e uno dei suoi punti di riferimento.
Tolkien, Rischiarare le tenebre: la recensione
Cosa rimane del tempo che ci è stato concesso? Se lo sarà chiesto molto spesso J.R.R. Tolkien tanto da inserire questa riflessione anche nelle sue opere. Lo scrittore ha avuto una vita piena, quattro bambini, una donna che non ha mai smesso di amarlo e che ha amato più di ogni altra cosa. Ma l’autore sperava ancora di completare il suo lavoro perché aveva molto da scrivere. Alla fine, però, una cosa Tolkien è riuscita a farla in tutti i suoi anni di scrittura: a portare un po’ della luce che i membri del TBCS sognavano di realizzare in questo mondo pazzo e violento. È questo il messaggio che riesce a trasmettere con successo il fumetto Tolkien, Rischiarare le tenebre, appena pubblicato in traduzione italiana da ReNoir Comics (80 pp., 19,90 euro).
Riviste, un nuovo numero per Other Minds
È stato appena pubblicato il numero 24 della storica rivista Other Minds. Nata nel 2007, è edita da Thomas Morwinsky e Hawke Robinson. I due erano a loro volta collaboratori della precedente rivista Other Hands, che aveva iniziato la sua avventura nell’aprile del 1993 per concludersi nel luglio del 2001, dopo ben 34 numeri e quasi dieci anni di attività. Edita da Chris Seeman, altra figura storica tra gli appassionati tolkieniani made in Usa, la rivista era dedicata a tutto ciò che riguardava Merp, cioè il Middle-earth Role Playing, pubblicato dalla Iron Crown Enterprises (ICE), che poco prima del 2000
aveva perso i diritti di pubblicazione di storie e giochi legati al mondo di J.R.R. Tolkien. Stiamo parlando di giochi di ruolo ispirati al Signore degli Anelli e alla Terra di Mezzo, che esplosero in Italia negli anni Ottanta e Novanta alimentando la passione dei lettori di Tolkien in tutto il mondo.
La speranza dei redattori è cercare di colmare le lacune lasciate dalla perdita di Other Hands, ICE Quarterly (sezione MERPS) e altre pubblicazioni cartacee ed elettroniche che sono andate e venute nel corso degli anni, che hanno contribuito ad alimentare una comunità di gioco focalizzata sulla passione per la Terra di Mezzo e nei suoi dintorni. Ce ne eravamo già occupati in un precedente articolo. Lo scopo dell’attuale pubblicazione è fornire materiale e contenuti agli appassionati tolkieniani di ogni genere, utilizzando qualsiasi sistema di regole desiderino. Sono presi in considerazione tutti i sistemi: quelli per Cubicle 7: The One Ring, Adventures in Middle-earth (D&D 5e);
per Decipher: Lord of the Rings Role Playing Game; per Iron Crown Enterprises: Middle-earth Role Playing Game (1 & 2 edizione), HARP or Rolemaster Game System (adattato); quelli per Dungeons & Dragons adattati alla Terra di Mezzo, Ambarquenta, Hitherlands; per Columbia Games: Hârnmaster (adattato); Runequest (adattato). La rivista rimane imparziale fra i diversi GdR, creando principalmente materiale utile per qualsiasi sistema, pur mostrando spesso analisi e meccaniche dei vari GdR ambientati nella Terra di Mezzo. I contenuti sono senz’altro utili per tale scopo, ma non si limitano a quello, fornendo così preziosi spunti a qualsiasi lettore appassionato del mondo di Tolkien.
Edizione Astrolabio, ecco la tabella dei nomi
«La precisione è la farina senza la quale non si ottengono né pane né dolci», recita un vecchio adagio. E visto che, da piccoli Hobbit appassionati delle opere di J.R.R. Tolkien, vogliamo avere sia il pane sia i dolci per le nostre numerose colazioni e merende di ogni giorno, ecco che dobbiamo essere per forza precisi al punto che di noi il buon Bilbo Baggins potrebbe dire: «È un Hobbit che non lascia passare una mosca davanti al naso!!!» Questo è il motivo per cui l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani vuol fare un servizio ai lettori e ha realizzato delle tabelle con tutta la nomenclatura presente nel volume Astrolabio e che vuole aiutare i lettori che possiedono una delle successive edizioni Rusconi o Bompiani con la traduzione di Vittoria Alliata di Villafranca,
i possessori dell’Atlante della Terra di Mezzo (di imminente ripubblicazione) che presenta stranamente i toponimi nelle mappe mantenuti in inglese, o anche per i lettori che hanno comprato la nuova edizione tradotta da Ottavio Fatica e si chiedono a cosa corrisponda un dato nome nelle edizioni precedenti.
Un nuovo fan film: Fog on the Barrow-Downs
Saltuariamente, ma con un ritmo costante, vengono realizzati fan film tolkieniani. E l’Europa si conferma il terreno fertile per questo tipo di progetti che riscuotono sempre più successo tra gli appassionati di J.R.R. Tolkien. I fan film sono pellicole cinematografiche amatoriali di media o lunga durata, realizzate da appassionati senza scopo di lucro, ma con una qualità e una tecnica che ormai si avvicinano molto ai film professionali e che sempre più spesso vedono la partecipazione di attori, registi, scenografi e altri professionisti del settore che lavorano senza compenso per il successo di questi progetti. Il salto di qualità fu Born of Hope, diffuso nel 2009 dopo sei anni di lavoro che vide una campagna di finanziamento online, la partecipazione a diversi festival e anche il sostegno e l’interesse di alcuni membri del cast della trilogia di film di Peter Jackson. Da allora, molti altri progetti sono stati realizzati, di cui segnaliamo i migliori: Mr. Bliss (2004), Hunt for Gollum (maggio 2009), Born of Hope (dicembre 2009), Nienor Níniel (2012), Diari della Terra di Mezzo (2013), Tolkien’s Road (2014), Return to Shire (2017),
Horn of Gondor (2020).
A Bomporto (Mo) riapre la biblioteca Tolkien
Era stato il primo evento saltato lo scorso anno, quando l’emergenza sanitaria dovuta al covid-19 era a un passo dall’esplodere. Era la giornata dedicata all’opera di Tolkien del 29 marzo a Bomporto (Modena), presso la biblioteca dedicata allo scrittore inglese. Poi il coronavirus ha portato con sé la chiusura di musei e biblioteche in tutta Italia, una breve riapertura e poi, dal 4 novembre, di nuovo quasi tre mesi di chiusura. Ora però la cultura riapre.
Leggere insieme ISdA: la recensione di Testi

Recensione a: Nardi Paolo, Leggiamo insieme il ‘Signore degli Anelli’, Fede&Cultura, Verona, 2020 pp.174.
Ricordando Christopher Tolkien, il custode di Arda
Un anno fa esatto, se ne andava il custode della Terra di Mezzo. Come scritto all’epoca, Christopher Tolkien, figlio di J.R.R. Tolkien, è scomparso pacificamente nel sonno all’età di 95 anni, nella notte tra mercoledì 16 e giovedì 17 gennaio 2020 al Centre Hospitalier de la Dracénie (CHD) a Draguignan, dove era stato portato qualche giorno prima per un problema di salute al braccio che non aveva destato molte preoccupazioni. Martedì 22 gennaio si è poi svolto il funerale, per volere della famiglia, in forma strettamente privata: accanto alla vedova Baillie, i due figli della coppia, Adam e Rachel, e pochi altri amici intimi.
Un ultimo addio con discrezione, simile alla vita che aveva condotto negli ultimi 45 anni in Francia, da quando – dopo i soggiorni a La Garde-Freinet negli anni ’60 e ’70 – si era trasferito dal 1975 in una villa in campagna presso la città di Aups, nel dipartimento del Var, nel sud della Francia. «Mi siedo accanto al fuoco e penso a come sarà
il mondo quando arriverà l’inverno senza una primavera che non vedrò mai». È l’epitaffio scelto dalla famiglia per il necrologio pubblicato su Le Monde e, come tutto nella vita di Christopher, rimanda alla Terra di Mezzo. È un verso della poesia che Bilbo Baggins canta a Rivendell la sera prima che la Compagnia dell’Anello si metta in marcia. Bilbo canta la poesia dopo aver dato a Frodo la cotta di maglia in mithril e la spada Pungolo. La poesia è un brano cantato da uno hobbit ormai vecchio che ricorda gli eventi passati e si conclude con la speranza di vedere tornare gli amici dal loro viaggio, di sentire il suono «di piedi e le voci che ritornano alla porta». In questo caso, chi parte per la Terra di Mezzo è Christopher per un viaggio in cui non vedrà mai la prossima primavera…
Amazon, ecco la sinossi ufficiale della serie tv
Dopo tre anni dall’annuncio di Amazon dell’acquisto dei diritti su una serie tv tratta da Il Signore degli Anelli, finalmente qualcosa è filtrato! C’è stata una grande opera di spionaggio che fa capo a TheOneRing.net, la comunità tolkieniana che in passato ha prima seguito da vicino le due trilogie cinematografiche di Peter Jackson e poi ha sempre fornito notizie attendibili sulla serie tv. Così, nonostante la volontà di segretezza che aleggia intorno alla serie Amazon ora sappiamo finalmente di cosa tratterà. TheOneRing.net ha verificato l’autenticità e l’accuratezza di questa descrizione della serie e poi ne ha dato notizia. E dopo un giorno anche Amazon ha confermato la notizia.
La Terra di Mezzo, un mondo di orfani
Tra le varie caratteristiche che contraddistinguono il mondo subcreato da J.R.R. Tolkien, ce n’è uno che merita particolare attenzione e che non viene molto spesso indagato: la perdita dei genitori, in tenera età, da parte di moltissimi protagonisti delle storie tolkieniane. Un aspetto, questo, presente sia nel Signore degli Anelli sia nel Silmarillion, e persino ne Lo Hobbit (benché accennato di sfuggita).
Un particolare che certamente riflette anche l’esperienza personale del Professore: egli, infatti, perse il padre nel 1896, all’età di quattro anni; poi, quando di anni ne aveva 12, perse anche la madre, Mabel, nel 1904. Due traumi, come si vede, subiti molto presto nella vita, e che non possono non averlo influenzato nella sua visione del mondo: ma qui preme notare come questi due tragici eventi abbiano contribuito a plasmare le storie della Terra di Mezzo. Infatti, come detto, un gran numero di personaggi chiave delle storie subisce almeno la perdita di un genitore, e spesso di entrambi, e quest’evento, molte volte, plasma pure le azioni che questi personaggi andranno a compiere; anzi, si può presupporre che senza quest’evento tragico, le azioni dei personaggi in questione avrebbero preso tutt’altra strada. Vediamo qualche esempio, più significativo di altri, per gli sviluppi che il lutto porterà.
Tolkien Birthday Toast: brindiamo al Professore
I lettori di J.R.R. Tolkien più appassionati ricordano certamente a memoria le date più importanti descritte nel Signore degli Anelli: il 22 settembre, compleanno di Bilbo e Frodo; il 25 marzo, l’Anello viene distrutto… Lo scrittore inglese, infatti, non si limitò a inventare storie, continenti, popoli e linguaggi: inventò anche calendari con i quali contare lo scorrere del tempo, diversi per ogni popolo. Ecco perché alcune di quelle date sono occasione di festa fra gli appassionati tolkieniani di tutto il mondo. Soprattutto su una data gli appassionati di Tolkien concordano e festeggiano tutti insieme: il 3 gennaio, l’anniversario della nascita del Professore di Oxford. Quest’anno è il 129esimo!
Tolkien Calendar: il viaggio inaspettato di Alan Lee
Sesta puntata della storia dell’illustrazione tolkieniana a cura di Sergio Lombardi, grande esperto e collezionista dei Tolkien Calendars, che raccoglie da oltre 30 anni. Nelle prime cinque puntate (qui la prima, qui la seconda, qui la terza, qui la quarta e qui la quinta puntata), Lombardi ha descritto i primi passi di una delle pubblicazioni di maggior successo nel mondo tolkieniano, i Calendari di Tolkien, la loro Prima Era (1973-1983) e Seconda Era (1984-1989).
Prima ancora del film di Ralph Bakshi e di quelli di Peter Jackson, i calendari di Tolkien sono stati l’espressione visuale della Terra di Mezzo e la bottega dell’arte dei grandi illustratori, facendo sognare milioni di appassionati e diventando in breve un oggetto di culto molto collezionato, di cui raccoglie l’eredità oggi anche il Lords for the Ring – 2021 Art Calendar. Nella precedente puntata abbiamo assistito alla nascita della Compagnia del Calendario, formata dai tre artisti riconosciuti oggi come i migliori illustratori di Tolkien di tutti i tempi: Alan Lee, John Howe e Ted Nasmith, abbinati nel calendario 1987 a Roger Garland. Finora, ogni puntata della storia dei calendari è stata dedicata a più artisti, tranne la terza, dedicata a J.R.R. Tolkien come illustratore. Il portfolio di opere tolkieniane di Alan Lee è così imponente, da dedicare a lui questa puntata.
Serie tv, finite in Nuova Zelanda le riprese
La serie Tv Amazon de Il Signore degli Anelli è una delle produzioni più attese dagli appassionati di J.R.R. Tolkien. Annunciata alla fine 2018, come un po’ tutto il mondo a causa della pandemia da COVID-19 ha dovuto subire lo stop alle riprese poco dopo averle iniziate a febbraio 2020. Solo da fine agosto la troupe aveva potuto riprendere il suo lavoro, con il via libera per le riprese dato dal governo neozelandese. Ad ottobre si era saputo che le prime puntate erano ormai ultimate, mentre ora filtra un’altra notizia. Sebbene gli account ufficiali sui social (Facebook, Instagram e Twitter) sono fermi al 3 dicembre 2020, quando Amazon ha annunciato ufficialmente l’ingaggio di altri 20 attori per la serie tv, in ogni caso qualche novità c’è.
Quell’elfo di Tolkien, erede di Babbo Natale
Abbiamo l’onore di pubblicare un articolo* e il relativo delizioso video di Dimitra Fimi, docente di letteratura fantastica e per ragazzi presso l’Università di Glasgow, grande e acuta studiosa di J.R.R. Tolkien e socia onoraria dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani. Nel suo articolo, Fimi rivela un lato nascosto delle opere di Tolkien, particolarmente legato al giorno del Natale. Tutti gli appassionati, infatti, sanno che Tolkien scrisse per i suoi figli le letterine, con tanto di illustrazioni, busta, francobollo e timbro postale che venivano dal Polo Nord, che furono poi raccolte nel volume Lettere da Babbo Natale. Ma non tutti sanno che nelle prime versioni degli scritti della Terra di Mezzo, c’era già un elfo che proveniva dalla tradizione natalizia. Non anticipiamo oltre… Buona lettura!!!
Gli Anelli del Potere: Vilya l’anello d’aria (2)
Continuano gli approfondimenti dedicati ai gioielli nelle opere di J.R.R. Tolkien. L’articolo fa parte della rubrica «Tolkien’s Jewels» curata da Thomas Lorenzoni, orafo fiorentino ed esperto tolkieniano. Finora, per inquadrare l’argomento da un punto di vista storico e tecnico, oltre che letterario, sono stati pubblicati i seguenti articoli: Tra anelli e gioielli nella Terra di Mezzo e L’Unico Anello e Vilya nei film di Peter Jackson, La creazione dell’Unico Anello (prima parte) e (seconda parte). Oggi è la volta in cui si affronterà l’anello elfico chiamato Vilya, uno dei Tre che fanno parte degli Anelli del Potere, la cui prima parte è stata pubblicata qui.
Leggere Tolkien: c’è un ordine giusto?
Tutto parte da una domanda. Anzi, da una moltitudine di domande! Ogni mese, sono tantissimi gli appassionati di J.R.R. Tolkien che chiedono quale sia il modo migliore per leggere le sue opere, l’ordine di lettura più coerente, il modo sincero per affacciarsi al mondo letterario di Tolkien, soprattutto per godere al meglio l’esperienza d’immersività in questo universo immaginario… Dopo l’articolo dedicato ai primi passi di chi si avvicina alle opere del professore per la prima volta, con consigli su quale libro iniziare per primo, è ora il momento di concentrare l’attenzione sul possibile ordine di lettura della maggior parte delle sue opere, in modo da godersele al meglio. Bisogna da subito sfatare un mito: il modo giusto non esiste! O meglio, visto che i lettori sono numerosi, di età diverse, con approccio e maturità diverse, non può esistere UN SOLO modo giusto di leggere Tolkien. Ce ne sono ovviamente molti e la scelta del migliore è per forza di cose soggettiva, cioè è in mano al singolo lettore, in base alla sua età, maturità, cultura, sensibilità e soprattutto disponibilità. In ogni caso, leggere un libro prima o dopo non pregiudica la comprensione o la godibilità delle opere. In questo articolo si proverà a elencare e analizzare le scelte più diffuse riguardo all’ordine di lettera delle opere del Professore, riflettendo ogni volta sui pro e i contra di ogni singola scelta.
Tra i lettori italiani delle opere di Tolkien sono molte le questioni aperte legate all’ordine di lettura della sue opere. Tre sono i metodi più diffusi, che si potrebbero chiamare “ordine cronologico”, “ordine di pubblicazione” e “ordine filologico”. In aggiunta, si potrebbe seguire perfino un “ordine canonico” e un “ordine narrativo”, ma la cosa si può fare più complicata. Inoltre, aleggiano sulla scelta alcune questioni di fondo: si è già letto qualcosa di Tolkien? È una prima lettura o una rilettura? Si sono viste le due trilogie cinematografiche di Peter Jackson? A quale scopo si vuole leggere o rileggere? Per studio o per passione? Infine, la questione più spinosa: come considerare Il Silmarillion pubblicato da Christopher Tolkien nel 1977? A tutte queste domande si proverà a dare una risposta.
Torna all’asta una lettera di JRR Tolkien
Nulla di nuovo sotto il sole per gli appassionati di J.R.R. Tolkien. Mentre i quotidiani, soprattutto del Bel Paese, riportano la scoperta di una nuova lettera inedita dello scrittore inglese, chi segue da tempo queste cose deve per forza smentire la notizia o almeno ridimensionarla. La lettera non è inedita e nemmeno una novità. L’unica notizia è che è stata messa all’asta e battuta da Christie’s a Londra per 16.250 sterline, una cifra che è oltre il doppio delle stime iniziali che fissavano il suo possibile acquisto tra le 7.000 e le 10.000 sterline. Ma la breve lettera era ben noto a studiosi e appassionati di Tolkien perché era già andata all’asta nel marzo 2019 da Bonhams e venduta per “solo” 4.800 sterline. Insomma, una bella speculazione!
Tolkien e l’Antichità, ad aprile il convegno
La casa editrice Eterea edizioni promuove un nuovo progetto. Dopo il successo di Tolkien e i Classici, che ha portato alla pubblicazione di due volumi molto apprezzati in Italia e all’estero. La casa editrice, in collaborazione con il Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” di Velletri e le università di Palermo e Parma, con il patrocinio dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, bandisce una call for papers per un convegno dal titolo «Atene, Roma, Bisanzio: Tolkien e l’Antichità Classica», che si terrà, in forma telematica, su tre giornate ad aprile 2021, intorno al tema dei rapporti che J.R.R. Tolkien ebbe con le opere classiche. Le tre giornate seminariali intendono far luce sul rapporto tra gli scritti di Tolkien e la letteratura dell’Antichità Classica e del Mondo Bizantino, condividendo nuovi approcci metodologici ed epistemologici in una prospettiva diacronica, globale e interdisciplinare. Gli interventi che supereranno una selezione con peer review saranno poi raccolti in un volume unico di atti. Ecco di seguito il comunicato ufficiale.
ATENE, ROMA, BISANZIO
Tolkien e l’Antichità Classica
Aprile 2021- Online su Meet
Innegabilmente vi furono contatti diretti tra Tolkien e le opere classiche. Tolkien studiò approfonditamente sia il latino che il greco. Nonostante la confidenza con la tradizione classica, comunque, per la sua opera lo scrittore volle evitare qualsiasi “contaminazione classica”. «Eppure un’aria mediterranea spira a Gondor che l’autore spiegava di avere immaginato simile a un regno bizantino nel suo periodo finale […]» (Lettere, n. 131)
Eterea Edizioni, in collaborazione col Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”, l’Università degli Studi di Palermo e Parma, con il patrocinio dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, propone un ciclo di incontri online volti a gettare nuova luce sul rapporto tra gli scritti di Tolkien e la letteratura dell’Antichità Classica e del Mondo Bizantino. Tutti gli interessati sono invitati a presentare una proposta di relazione entro il giorno 28/02/2021 al seguente indirizzo di posta elettronica roberto.arduini@jrrtolkien.it.
La proposta, corredata di un titolo e redatta in non più di 2.000 battute, andrà presentata in un abstract dove dovrà essere riportata anche una breve nota biografica con eventuali pubblicazioni ed esperienze di ricerca, un recapito di posta elettronica e un recapito telefonico.
L’esito della selezione sarà comunicato entro il 10 marzo 2021 via posta elettronica.
Gli incontri si svolgeranno online e in orario pomeridiano nel mese di aprile. Le relazioni andranno presentate in lingua italiana. Gli interventi che supereranno un’ulteriore peer review saranno raccolti in un volume unico di atti.
Per informazioni scrivere a roberto.arduini@jrrtolkien.it
Comitato scientifico
Roberto Arduini (Associazione Italiana Studi Tolkieniani), Davide Astori (Linguistica generale e Interlinguistica all’Università di Parma), Igor Baglioni (Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”), Tommaso Braccini (Università degli Studi di Siena), Gloria Larini (Associazione Italiana di Cultura Classica/delegazione di Siena – Phd Istituto di Scienze Umane e Sociali/Scuola Normale), Giusto Picone (professore emerito di Lingua e Letteratura Latina presso l’Università degli Studi di Palermo e referente dell’Università di Palermo nel Centro Internazionale di Studi e Ricerca sul Teatro Antico “Progetto Segesta”).
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