Dopo il grande successo della mostra Tolkien: Maker of Middle-earth ad Oxford (di cui potete leggere qui il nostro resoconto della visita alla mostra), tra giugno e ottobre dell’anno scorso, e la seconda tappa al Morgan Library & Museum di New York attualmente in corso (i tolkieniani americani che ancora non hanno potuto visitarla hanno tempo fino al 12 maggio), un’altra grande esposizione dedicata al Professore ci attende in autunno: questa volta sarà la Francia a celebrare il Professore ed il mondo scaturito dalla sua mente.
Dal 21 ottobre 2019 fino al gennaio 2020 la Bibliothèque Nationale de France a Parigi ospiterà un’esposizione che si preannuncia ancor più straordinaria delle due precedenti: ben 1000 metri quadrati di spazio espositivo, con quasi tutti gli oggetti in mostra a Oxford ma anche manoscritti inediti (provenienti dalla Tolkien Collection della Marquette University e non solo) e una serie di venti illustrazioni originali appositamente realizzate da Alan Lee, artista che da anni presta il proprio pennello alla rappresentazione del mondo di Tolkien, e che col proprio talento ha conquistato gli amanti della Terra di Mezzo. La mostra sarà inoltre strutturata in modo tale da creare un dialogo con le altre collezioni della Bibliothèque Nationale, ed altri
oggetti ancora appositamente riuniti.
Si tratterà della mostra più grande mai dedicata al Professore in Francia, dalla nascita non facile: essa parte infatti da presupposti singolari, in quanto la Bibliothèque Nationale non conserva nessun manoscritto di Tolkien, e sono poche le rassegne dedicate ad un autore non francese tenute presso la Biblioteca Nazionale. Infine, è da notare come Tolkien sia un autore che ancora suscita reazioni molto differenti e contrastanti, anche negli direttori della biblioteca.
Lingue costruite a Parma: c’è anche Tolkien
L’ateneo di Parma, che già da alcuni anni si distingue per il suo interesse nei confronti delle lingue costruite da Tolkien, torna a proporre questo mese un nuovo appuntamento culturale imperdibile per tutti i tolkieniani amanti di elfico e non solo: il 13 marzo, dalle 15:30 alle 17:00, presso la sezione di anglistica del Dipartimento delle Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali si terrà l’incontro From J.R.R. Tolkien and Anthony Burgess to Star Wars: Translating Artificial Languages, tenuto dalla professoressa Michela Canepari. Non solo Tolkien quindi, ma anche altri grandi autori e il mondo del cinema, focalizzando su una delle saghe cinematografiche di maggior successo, ma non solo. Il seminario avrà luogo nell’Aula Miazzi/Magna del plesso dell’Area di Lingue e Letterature del Dipartimento DUSIC, nel viale San Michele 9.
L’ingresso è aperto a tutti.
Pubblicato il numero 21 della rivista Endòre
Con immutato piacere, siamo lieti di annunciare l’uscita del numero ventuno di Endòre, la rivista della Terra di Mezzo diretta da Franco Manni che, in una forma o nell’altra, da più di 25 anni mantiene accesa la fiaccola degli studi tolkieniani in Italia. Con questo numero prosegue la sua adesione alla nostra associazione, di cui Manni è presidente onorario. Endòre è così associata all’Associazione italiana studi tolkieniani: la rivista esce una volta all’anno dal 1992 (in un primo periodo si chiamava Terra di Mezzo) ed è passata dal formato cartaceo a quello online dal numero 11 scorso. Contiene tutto quello che vorreste sapere sull’autore del Signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien: recensioni, articoli, giochi, fan fiction e una bibliografia particolarmente curata e aggiornata.
Possiamo segnalare con orgoglio la presenza tra gli autori di alcuni nostri soci, da Tom Shippey a Claudio Testi, a due saggi di Elisabetta Marchi e Barbara Sanguineti, l’articolo di Valérie Morisi fino all’editoriale dello stesso Franco Manni, oltre a nuove e gradite new entry come Mattia Lusetti e Gianluca Meluzzi.
Come spesso accade, a farla da padrone è proprio il buon Tom, con uno dei suoi saggi – stavolta dedicato alla trilogia cinematografica di Peter Jackson, e la sua recensione all’edizione inglese dello studio del nostro vicepresidente Claudio A. Testi, Pagan saints in Middle-Earth, volume pubblicato dalla casa editrice Walking Tree Publishers. Quest’anno però la rivista è particolarmente ricca di spunti e articoli: dopo l’editoriale del direttore, sono ben sei gli articoli della prima sezione, tra cui segnaliamo La cura e la armonia in Tolkien e santa Ildegarda di Elisabetta Marchi e Eöl: storia di un emarginato volontario di Barbara Sanguineti. Interessanti anche gli approfondimenti della sezione Forum, che forniscono uno spaccato sull’Italia e lo smial di Londra, rispettivamente in L’anno tolkieniano in Italia di Valérie Morisi e Il Northfarthing Smial nel 2018 di Jessica Yates. Pieno curiosità la sezione Fiction e ricchissima la sezione delle Recensioni, in cui segnaliamo Tolkien: Mito e Modernità di Franco Manni, L’arte di Tolkien di Claudio A. Testi e Pagan saints in Middle-Earth di Tom Shippey (trad. Paolo Palmieri). A chiudere, la preziosa Biblioteca di Hobbiville – le riviste tolkieniane italiane di Enrico Imperatori. Ci sarebbero da raccontare molte altre cose del nuovo numero della rivista, ma lasciamo ai lettori la scoperta di tutte le altre chicche presenti.
Ve ne diamo solo un assaggio con l’indice:
Marzo 2019: ecco i programmi AIST
Le giornate si allungano, torna la primavera e con essa gli eventi tolkieniani riprendono a pieno ritmo! L’Associazione Italiana Studi Tolkieniani ha in serbo per voi molte sorprese quest’anno, a cominciare dai primi di marzo, con il ritorno di appuntamenti consolidati e l’arrivo di nuove iniziative. Tra partecipazioni e organizzazione, dagli studi di approfondimento al mondo del fumetto al momento dei piaceri più semplici, abbiamo qualcosa in programma per tutti i gusti.
Tolkien all’IMC di Leeds 2019
Confermato anche per il 2019 uno dei più importanti appuntamenti accademici del mondo tolkieniano: si tratta dell’International Medieval Congress di Leeds, che per il quinto anno consecutivo propone, grazie all’operato della dottoressa Dimitra Fimi, una serie di interventi incentrati sul Professore. Il congresso, ad oggi il più grande convegno dedicato agli studi medievali in Europa, avrà luogo presso il campus principale dell’università di Leeds dal 1 al 4 di luglio ed il tema generale di quest’anno sono le materialità.
L’anno precedente, incentrato sul tema della memoria, anche il vice presidente AIST Claudio Antonio Testi ha presentato uno dei suoi studi, André Breton e J.R.R. Tolkien: Surrealism, Subcreation and Frodo’s Dreams, disponibile sul sito Journal of Tolkien Research, una rivista online ad accesso libero, il cui contenuto è a disposizione dei lettori gratuitamente. Testi ci ha inoltre permesso di pubblicare il suo resoconto delle altre conferenze tolkieniane tenutesi nel 2018, di cui potete leggere qui la prima parte e qui la seconda. Potete trovare sul nostro sito anche il resoconto dell’IMC del 2017, redatto da Testi e dal nostro presidente Roberto Arduini.
Apre la Tana del Drago: corsi, mostre e giochi
Un corso, una nuova mostra e tante attività ludiche. Il Centro Studi La Tana del Drago sta per riaprire dopo la seconda fase di lavori di ristrutturazione che hanno visto questa volta coinvolte le due stanze del primo seminterrato. Continua così l’impegno dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani per rendere la propria sede a Dozza Imolese (BO) la casa di Tolkien in Italia, con un cartellone culturale che spazia dall’arte alla letteratura, fino agli incontri associativi, quelli del gruppo di studio e a quelli ludici. Dopo aver sistemato il primo piano, quello espositivo che presenta le mostre permanenti e temporanee dell’associazione, è ora la volta del primo piano seminterrato.
In esso, le due stanze saranno dedicate alla sala proiezioni e a quella conferenze. I soci volontari e lo studio Sossai si stanno dando da fare per sistemare muri e soprattutto i pavimenti, che hanno grandi problemi di infiltrazioni di umidità dal terrapieno che circonda due lati della struttura. L’intenzione è renderle non solo agibili, ma isolate e idonee ad ospitare le diverse attività del Centro Studi, che partiranno da metà marzo.
Ma quali saranno queste attività? Andiamole a scoprire!
Lords for the Ring 2019: la tavola di febbraio
Il progetto Lords for the Ring – Tolkien Art Calendar nasce nel 2016 da un’idea di Paolo Barbieri, che ha coinvolto l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani e Lucca Comics and Games: da allora il calendario d’arte tolkieniana italiana ha portato nelle case di tutti coloro che hanno scelto di sostenere questa iniziativa le creazioni dei più grandi artisti del fantasy italiano. Paolo Barbieri, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Edvige Faini, Angelo Montanini, Dany Orizio e Lucio Parrillo: una pluralità di voci, un coro che ha dato una nuova forma alla Terra di Mezzo dopo che l’immaginario dei film di Peter Jackson era divenuto uno standard a cui moltissimi sceglievano di aderire.
La terza edizione del calendario ha segnato una svolta, un ulteriore rinnovamento, proponendo una monografia dedicata all’artista dozzese Ivan Cavini ed una delle novità di quest’anno è stata la preparazione di alcune note sulle illustrazioni realizzate, un dietro le quinte artistico che spiega scelte compositive e contestualizza le scene all’interno del Signore degli Anelli.
Dopo aver registrato, in collaborazione con Radio Gente Nerd, due interviste al pittore in merito alle quattro tavole delle edizioni precedenti (A Casa di Beorn e Io non sono un uomo per il 2017 e Celebrimbor e Sauron forgiano gli anelli del potere e L’arrivo degli Stregoni nella Terra di Mezzo per il 2018), che potete trovare sulla pagina facebook dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, affronteremo il 22 di ogni mese la tavola ad esso dedicata, con le dichiarazioni dell’autore ed ulteriori approfondimenti (potete trovare qui la tavola di gennaio).
Tolkien’s Lost Chaucer: a settembre l’inedito
Il 2019 continua la tradizione editoriale stabilitasi negli ultimi anni che vede l’annuncio di una nuova pubblicazione inedita tolkieniana dal 2013: il lungo silenzio che aveva seguito l’uscita del racconto breve Roverandom nel 1998 era stato rotto prima da The Children of Húrin nel 2007, seguito due anni dopo da The Legend of Sigurd and Gudrún, che aprì il filone delle rielaborazioni di tradizioni letterarie medievali, a cui seguì nel 2013 The Fall of Arthur, Beowulf con Sellic Spell (2014), The Story of Kullervo (come volume a sé stante nel 2015, ma già apparso nei Tolkien Studies n. 7), The Lay of Aotrou and Itroun (2016), per poi tornare ai Grandi Racconti della Terra di Mezzo con Beren and Lúthien (2017) e, l’anno scorso, con The Fall of Gondolin. Per il 26 settembre 2019 la casa editrice Oxford University Press ha annunciato l’uscita del volume Tolkien’s Lost Chaucer a cura del professor John M. Bowers dell’Università del Nevada a Las Vegas, studioso di letteratura in inglese medio, che già il primo dicembre del 2017 tenne presso l’Università dell’Arkansas una conferenza in merito, dal titolo Tolkien as a Chaucerian: The Reeve’s Tale.
Il mugnaio violento presente nel Racconto del fattore (The Reeve’s Tale) ha molti echi in campo tolkieniano: dall’esperienza personale in giovane età, quando uno dei mugnai di Sarehole spaventava John e il fratello Hilary, al campo accademico con il saggio Chaucer as a Philologist: The Reeve’s Tale del 1934 a quello creativo, con l’influenza nel Signore degli Anelli.
John M. Bowers ha già pubblicato vari studi sulla letteratura medievale inglese quali The Crisis of the Will in Piers Plowman (Catholic University of American Press, 1986), The Politics of ‘Pearl’: Court Poetry in the Age of Richard II (D. S. Brewer, 2001) e An Introduction to the ‘Gawain’ Poet (University Press of Florida, 2012), approfondendo Chaucer in particolare nei volumi The Canterbury Tales: Fifteenth-Century Continuations and Additions (Western Michigan University TEAMS Medieval Institute Publication, 1992, rev. 1999) e Chaucer and Langland: The Antagonistic Tradition (University of Notre Dame Press, 2007).
Call for papers DTG 2019: il potere in JRR Tolkien
In occasione del sedicesimo Tolkien Seminar della Deutsche Tolkien Gesellschaft e.V., che si terrà dall’11 al 13 ottobre 2019 alla Friedrich-Schiller-University di Jena presso il Dipartimento di Anglistica, la Società Tolkieniana Tedesca ha indetto come ogni anno un call for papers: il tema sarà Potere e Autorità nelle opere di J.R.R. Tolkien.
Il Tolkien Seminar della DTG è supportato anche dalla Walking Tree Publishers, casa editrice che si occupa principalmente di pubblicazioni inerenti il mondo tolkieniano: le tematiche affrontate sono varie, dalle fonti di ispirazione del Professore agli epigoni, la raffigurazione della natura, la poesia, la relazione che le sue opere intrattengono con gli scritti di altri grandi autori e con la rappresentazione cinematografica.
Serie tv, Amazon svela una mappa con 3 indizi
Ecco un altro piccolo passo nel lungo percorso che porterà tutti gli appassionati di J.R.R. Tolkien di nuovo nella Terra di Mezzo. Dopo l’annuncio di aver acquistato i diritti televisivi globali, Amazon apre i canali social dedicati alla serie televisiva de Il Signore degli Anelli che sta realizzando: (Facebook, Instagram e Twitter). Lo fa con tre post identici in cui svela degli indizi sulla possibile ambientazione della prima stagione, che secondo i piani dovrebbe uscire nel 2020.
Un trailer d’amore, coraggio e amicizia
L’uscita online del primo trailer del film Tolkien, in arrivo nelle sale cinematografiche a maggio, ha scatenato l’entusiasmo dei fan di tutto il mondo.
Dopo mesi di notizie sparse e che rivelavano poco di preciso in merito alla trama, sono apparse, quasi timidamente, le prime dichiarazioni degli attori e del regista (aspetti che abbiamo esplorato nei nostri articoli dagli inizi delle riprese alla loro fine, parlando anche della colonna sonora e delle riflessioni dei protagonisti), ed ora abbiamo finalmente
avuto la possibilità di ammirare alcune scene del film, le quali mostrano Tolkien (Nicholas Hoult) e i suoi rapporti con le persone decisive per la sua vita e la sua carriera, durante gli anni che precedono la Grande Guerra. Per esempio, vediamo più di una scena di tenerezza tra Hoult e Lily Collins, nei panni dell’amata Edith Bratt, ed una di esse in particolare rimanda molto alla storia d’amore tra Beren e Lúthien. Ma non ci viene mostrato solo l’amore: in alcuni fotogrammi, in particolare, appaiono Tolkien e altri tre giovani universitari di Oxford mentre stringono quella salda amicizia che li porterà a formare il TCBS (Tea Club and Barrovian Society) e che li unirà anche durante il conflitto bellico. Nonostante la morte di due dei membri del circolo, quel rapporto rimarrà indelebile nel cuore dello scrittore inglese, e l’idea di una Compagnia dell’Anello nascerà forse proprio da questo indimenticabile sodalizio.
Il crowdfunding per il mulino di Tolkien
La raccolta fondi tramite internet è un mezzo che sta contribuendo a realizzare sempre più progetti, permettendo a tante iniziative l’accesso ad un pubblico sempre più ampio in grado di supportare tante meravigliose idee che, con le sole forze dei volontari in loco, a volte non potrebbero mai diventare realtà: è grazie ai crowdfunding, e a tutti coloro che vi hanno preso parte, che siamo riusciti a far nascere il Centro Studi – la Tana del Drago, e a dar corpo per tre anni consecutivi al Lords for the Ring – Tolkien Art Calendar: si tratta di uno strumento che può davvero fare la differenza!
Dal 28 gennaio un’altra raccolta fondi tolkieniana è stata lanciata, e si tratta di una proposta di grande importanza: “Get Sarehole Mill milling again!”, ovvero riportare in attività il mulino di Sarehole, dopo un allagamento avvenuto nel maggio del 2018 e che ha causato gravi danni. Il fiume Cole ha esondato, e il livello dell’acqua che ha inondato il mulino divenuto simbolo dell’infanzia felice di J.R.R. Tolkien ha superato il mezzo metro. L’edificio, che proprio nel 2019 celebra i 50 anni come museo (il mulino di Sarehole è infatti parte dei Birmingham Museums), necessita di una nuova ruota idraulica, oltre ai lavori necessari per rimuovere i detriti portati dalle acque del fiume. Tra i progetti dei volontari che gestiscono il sito storico, c’è anche quello di iniziare nuovamente a produrre in loco farina e di rimettere in funzione il panificio del diciottesimo secolo, riportando il mulino alla vita nella sua totalità, ed offrendo così ai visitatori un maggiore senso di autenticità.
Aubusson: il quarto arazzo in mostra
Procede spedito Aubusson tisse Tolkien, Aubusson tesse Tolkien: il progetto, annunciato agli inizi del 2017, vede la realizzazione di un ciclo di tredici arazzi e un tappeto raffiguranti alcune scene illustrate da J.R.R. Tolkien stesso, sia quelle pensate come accompagnamento al suo legendarium che quelle che furono poi pubblicate insieme alle lettere di Babbo Natale che scriveva per i suoi figli. Coinvolte nell’iniziativa, i cui primi germi risalivano già al 2012, sono la Cité internationale de la tapisserie della città francese di Aubusson e la Tolkien Estate; il monumentale obiettivo è di terminare i lavori entro il 2021, e pare proprio che si sia sulla buona strada – a dicembre 2018 è stato infatti esposto il quarto arazzo, Christmas 1926, il primo a tema natalizio dopo i tre dedicati alla Terra di Mezzo.
Uno smial a Pesaro: La Compagnia del Mallorn
La grande famiglia degli smial italiani continua a crescere: gli inizi di dicembre 2018 avevamo dato notizia della nascita di un nuovo smial tolkieniano a Gubbio, le Guardie della Cittadella, e oggi parliamo la nuova realtà da poco fiorita nella città di Pesaro, ovvero La Compagnia del Mallorn.
Per presentarvi il nuovo gruppo diamo voce al suo referente, Pierluigi Cuccitto, appassionato di Tolkien di lunga data, tanto da gestire un proprio blog dedicato alle opere del Professore, Migrantes of Middle Earth.
Proponendovi questa breve intervista, vi auguriamo una buona lettura e, nel caso tra il nostro pubblico ci fossero tolkieniani di Pesaro e dintorni, vi invitiamo a contattare La Compagnia del Mallorn senza esitazione per condividere il vostro amore per la Terra di Mezzo, discutere di libri e godervi una tranquilla serata hobbit in compagnia.
A San Benedetto, Tolkien tra libri e buona tavola
Anche a febbraio si torna a parlare di Tolkien tra i banchi di scuola: a San Benedetto del Tronto, l’Istituto alberghiero “F. Buscemi” dedicherà una giornata al grande scrittore oxoniense, partendo dallo studio delle opere tolkieniane col traduttore Luca Manini per arrivare ai piaceri della buona tavola, che ne Lo Hobbit, per bocca di Thorin Scudodiquercia, Tolkien elogia molto chiaramente: “Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d’oro, questo sarebbe un mondo più lieto” (Lo Hobbit, Bompiani). Già nel 2014 lo chef Fabrizio Donati aveva organizzato La cena dell’Anello al ristorante La Corte di Fermo e dal luglio del 2017 c’è chi di cibo, musica ed allegria in stile tolkieniano ha fatto il proprio marchio, ovvero la Locanda della Contea a Montalenghe.
L’appuntamento all’Istituto di San Benedetto, fissato per il 19 febbraio è già la seconda iniziativa scolastica legata al mondo tolkieniano di questo anno ancora agli inizi, dopo il progetto J.R.R. Tolkien: autore del secolo dell’Istituto di Istruzione Superiore “Guido monaco di Pomposa” di Codigoro (Ferrara), iniziato il 29 gennaio e promosso dalla socia AIST Elisabetta Marchi.
L’AIST a Fumetto e Arte, dal 9 febbraio
Tolkien torna nella capitale, dopo gli eventi di dicembre: dopo aver preso parte per la prima volta a Più Libri Più Liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media editoria di Roma ed aver organizzato assieme a Labgdr la conferenza I Draghi in Tolkien e Martin il 18 dicembre, l’AIST parteciperà a “Fumetto e Arte, Mostra Mercato”, evento dedicato al mondo del fumetto che giunge quest’anno alla sua terza edizione. Organizzata dall’associazione Fumetto e Arte, la manifestazione si svolgerà sabato 9 e domenica 10 febbraio, dalle 10:00 alle 19:30, presso la Città dell’Altra Economia (Largo Dino Frisullo snc) di Roma.
Ferrara, Tolkien entra al liceo a Codigoro
Oggi Tolkien varca la soglia di un’altra scuola, entrando a far parte del programma di un liceo ferrarese dopo il successo crescente delle iniziative scolastiche tolkieniane degli ultimi anni, che ha visto l’AIST in prima linea grazie all’impegno costante di Elisabetta Marchi. Pedagogista, scrittrice e saggista, Elisabetta vive e lavora a Ferrara dove si occupa di formazione e progettazione nel sociale. Responsabile delle attività didattiche per l’AIST, cura la promozione della lettura di Tolkien nelle scuole e oggi ci presenta il suo ultimo progetto, che muove i primi passi in questo stesso giorno.
Non ci resta che lasciarle la parola, augurandole ogni fortuna in questa nuova avventura!
Il biopic Tolkien ci aspetta a maggio
Gli ultimi anni, specialmente dal 2017, sono stati anni di grandi annunci cinematografici in campo tolkieniano: prima l’ufficialità della messa in sceneggiatura della serie TV Amazon su Il Signore degli Anelli, della quale sappiamo ancora poco, e poi le riprese del film biografico su J.R.R Tolkien, del quale ora conosciamo finalmente il periodo di uscita: Maggio 2019.
Il momento in cui i fan tolkieniani riempiranno nuovamente le sale cinematografiche è sempre più vicino: dopo il successo delle trilogie basate sui romanzi più conosciuti, la settima arte racconta la vita dell’uomo dietro il mito nel film intitolato semplicemente Tolkien.
La primavera 2019 dello smial fiorentino
Riprendono le attività degli smial dopo la pausa natalizia ed al termine di gennaio torna a risuonare la Musica degli Ainur a Firenze. La primavera 2019 il gruppo fiorentino proporrà la seconda parte del programma iniziato nell’autunno dello scorso anno e che in cinque incontri aveva già affrontato tematiche quali la trasposizione di Bakshi del Signore degli Anelli, i draghi nel fantasy, Le Lettere di Babbo Natale di J.R.R. Tolkien e ha riunito gli appassionati per un banchetto hobbit agli inizi di dicembre.
Nato come gruppo di lettura nel giugno 2005, il gruppo fiorentino diventa Smial nel novembre 2006 con l’iscrizione alla Tolkien Society e da anni propone ai tolkieniani toscani programmi di incontri sempre più strutturati e variegati.
New York, parlano i curatori della mostra
Apre oggi alla Morgan Library di New York la nuova mostra su Tolkien, di cui abbiamo parlato approfonditamente qui. Tolkien: Maker of Middle-earth, questo il titolo della mostra, è già stata per diversi mesi nel 2018 ad Oxford, attraendo visitatori da tutta Europa (potete leggere qui il nostro resoconto) con l’esposizione di pezzi provenienti non solo dal Tolkien Archive della Weston Library, parte delle Bodleian Libraries, ma anche da dalla Tolkien Collection della Marquette University di Milwaukee e da collezioni private. Da oggi fino al 12 maggio 2019 sarà il turno del Morgan Library & Museum di ospitare questa mostra eccezionale: un’occasione davvero unica per i tolkieniani americani e per coloro che si troveranno a New York questa primavera. «Questa mostra raccoglie la più grande collezione di materiale dello scrittore inglese mai organizzata negli Stati Uniti», spiegano i curatori. Tuttavia, sono in esposizione meno oggetti rispetto alla mostra di Oxford.
Lords for the Ring 2019: la tavola di gennaio
Il progetto Lords for the Ring – Tolkien Art Calendar nasce nel 2016 da un’idea di Paolo Barbieri, che ha coinvolto l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani e Lucca Comics and Games: da allora il calendario d’arte tolkieniana italiana ha portato nelle case di tutti coloro che hanno scelto di sostenere questa iniziativa le creazioni dei più grandi artisti del fantasy italiano. Paolo Barbieri, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Edvige Faini, Angelo Montanini, Dany Orizio e Lucio Parrillo: una pluralità di voci, un coro che ha dato una nuova forma alla Terra di Mezzo dopo che l’immaginario dei film di Peter Jackson era divenuto uno standard a cui moltissimi sceglievano di aderire.
La terza edizione del calendario ha segnato una svolta, un ulteriore rinnovamento, proponendo una monografia dedicata all’artista dozzese Ivan Cavini ed una delle novità di quest’anno è stata la preparazione di alcune note sulle illustrazioni realizzate, un dietro le quinte artistico che spiega scelte compositive e contestualizza le scene all’interno del Signore degli Anelli.
Dopo aver registrato, in collaborazione con Radio Gente Nerd, due interviste al pittore in merito alle quattro tavole delle edizioni precedenti (A Casa di Beorn e Io non sono un uomo per il 2017 e Celebrimbor e Sauron forgiano gli anelli del potere e L’arrivo degli Stregoni nella Terra di Mezzo per il 2018), che potete trovare sulla pagina facebook dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, affronteremo il 22 di ogni mese la tavola ad esso dedicata, con le dichiarazioni dell’autore ed ulteriori approfondimenti.
A Reggio Calabria il 22 la saga di Peter Jackson
A Reggio Calabria si terrà un incontro su Tolkien nel mondo del cinema, in concomitanza con il 15° anniversario dell’uscita nelle sale italiane del terzo capitolo della saga cinematografica, incontro dedicato a “Il Signore degli Anelli” di Peter Jackson, film campione d’incassi e primo fantasy nella Storia del cinema a vincere l’Oscar come miglior film. L’appuntamento è per martedì 22 gennaio alle ore 17,30 presso lo Spazio Open (in via Filippini 23-25, angolo via Giudecca). L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Anassilaos, fondata da Stefano Iorfida, che ne è tuttora il Presidente, nel 1986, e che si dedica a favorire la conoscenza delle arti, della letteratura e delle scienze promuovendo incontri e convegni, mostre, personali e collettive, di pittura, scultura, fotografia; realizzando concerti di musica classica, spettacoli teatrali e di danza. Nel 1988 l’associazione ha dato vita al Premio Anassilaos di Arte Cultura Economia e Scienze.
A Wilderness of Dragons, nuovi saggi
Verlyn Flieger è una delle studiose più acclamate in campo tolkieniano, autrice di numerosi volumi e saggi dedicati al Professore, e solo nel gennaio dell’anno scorso davamo notizia dell’uscita della sua ultima raccolta di saggi, There Would Always Be a Fairy Tale: oggi vi proponiamo una raccolta di saggi pubblicata in onore della studiosa. Si tratta di A Wilderness of Dragons: Essays in Honor of Verlyn Flieger, a cura di John D. Rateliff (a sua volta noto studioso tolkieniano) e pubblicata dalla giovanissima casa editrice The Gabbro Head Press, fondata nel 2017 a Wayzata, nel Minnesota. Disponibile su Amazon da dicembre 2018 in edizione economica o con copertina rigida, l’editore ha annunciato che l’e-book sarà disponibile nella seconda metà di gennaio.
Bassano Fantasy con Ivan Cavini, il 19 e 20
Il rigore dell’inverno non ferma gli appassionati di fantasy: se per anni abbiamo visto estati colme di eventi, ora anche il periodo invernale offre sempre più di appuntamenti per chi ama vivere in prima persona un mondo diverso, nato tra le pagine di un libro o dal riflesso del piccolo e grande schermo, oltre agli affermati Comics dedicati, in origine, principalmente ai fumetti. Sabato 19 e domenica 20 gennaio torna Bassano Fantasy, giovanissimo ritrovo inaugurato soltanto l’anno scorso.
Dedicato ad adulti e bambini, questo weekend potrete trovare il tema del Fantasy e del Medioevo Fantastico declinato in tante forme: esibizioni, animazioni, giochi da tavolo e botteghe, con atmosfere ispirate agli universi fantasy più conosciuti ed amati.
La mostra su Tolkien dal 25 gennaio a New York
La mostra Tolkien: Maker of Middle-earth, dopo mesi di successo ad Oxford, approda a New York. L’importanza della mostra e la varietà del materiale esposto erano tali da aver attratto visitatori da tutta Europa (potete leggere qui il nostro resoconto), con l’esposizione di pezzi provenienti non solo dal Tolkien Archive della Weston Library, parte delle Bodleian Libraries, ma anche da dalla Tolkien Collection della Marquette University di Milwaukee e da collezioni private. Dal 25 gennaio al 12 maggio 2019 sarà il turno del Morgan Library & Museum di ospitare questa mostra eccezionale: i manoscritti dei capolavori tolkieniani, gli acquarelli, le mappe, le foto, le lettere ed altri cimeli del creatore della Terra di Mezzo saranno così alla portata del grande pubblico americano. Un’occasione davvero unica per i tolkieniani d’oltreoceano, e per coloro che si troveranno a New York questa primavera.
