Tolkien nella scuola: un progetto a Cesenatico

Scuola CesenaticoSiamo Ferruccio e Carla, e viviamo a Cesenatico. Entrambi appassionati di Tolkien, da qualche anno siamo anche soci AIST. Lo scorso anno prima dell’estate arrivò all’Associazione una richiesta da parte di un professore di Religione di scuola media, Matteo Pasqualone, per realizzare un progetto con alcune classi. La richiesta approdò in lista, così scoprimmo che il professore era proprio di Cesenatico e che addirittura lo conoscevamo di persona. Perciò ci rendemmo disponibili; e questo strano percorso Cesenatico-Roma-Cesenatico si chiuse da dove era partito. Ci incontrammo qualche volta durante l’estate per definire il tutto. Si trattava di un progetto ambizioso, partito da lui per le sue tre seconde medie, ma che egli voleva proporre per tutte le undici classi seconde della Scuola secondaria di primo grado “Dante Arfelli” del Comune di Cesenatico (che è costituita su due plessi, uno in via Sozzi, 8 classi; e l’altro in via Cremona, 3 classi), e coinvolgendo anche insegnanti di altre materie.
Ferruccio Cortesi e Carla Iacono IsidoroNel dettaglio Pasqualone, che aveva le idee già abbastanza chiare, chiedeva quattro incontri in aula della durata di un’ora ciascuno, che trattassero l’autore e l’opera e poi, nello specifico, il primo volume della trilogia; come corredo, quattro schede sintetiche da consegnare agli studenti al termine di ogni appuntamento, che ne riassumessero il contenuto, e quattro letture di approfondimento degli argomenti trattati per l’insegnamento di Italiano (in un primo tempo si era pensato di lasciarle anche in lingua originale per quello di Inglese, ma alla fine si rivelò troppo difficile per gli studenti e i docenti decisero di vedere degli spezzoni del film The Felloswhip of the Ring in lingua originale). Infine, una selezione di immagini relative ai personaggi della storia, per gli insegnamenti di Arte e di Inglese: l’idea era creare delle carte da gioco, con disegni ispirati a opere d’autore presenti sul portale Tolkien Gateway sul retto e didascalie in inglese sul verso. A noi sarebbe piaciuto coinvolgere anche altri insegnamenti, ad esempio Storia, Geografia, Scienze e Musica, ma non è stato possibile. Naturalmente, oltre a tutto ciò, bisognava costruire una presentazione per ogni lezione.
Scuola CesenaticoDobbiamo ammettere che fu abbastanza spiazzante, all’orizzonte si intravvedeva tanto lavoro; inoltre, il pubblico delle nostre conferenze di norma è composto da adulti. Però l’entusiasmo era maggiore del timore, e il professor Pasqualone era ottimista: «Quasi sicuramente non aderiranno tutte le classi». Ma si avverò la “peggiore” delle ipotesi: aderirono tutte e undici le classi, ovvero circa 250 studenti. Come conciliare il tutto coi nostri impegni di lavoro? Ma trovammo la soluzione: due classi alla volta (più una da sola), quattro ore il sabato mattina e due il mercoledì mattina (in uno scampolo libero), ogni due settimane tra ottobre e dicembre, per un totale di 24 ore in presenza. Intanto avevamo iniziato a lavorare: man mano inviavamo al professore le bozze delle schede e poi quelle definitive, e avevamo fatto una prima scrematura per le letture e per le immagini. Ci leggemmo anche qualche libro sulla didattica, sulla comunicazione con gli adolescenti, sulla gestione della classe. A fine settembre eravamo pronti… più o meno. Le slide da proiettare e la regia erano tutti da fare!

Stephen King: «Tra i miei preferiti c’è Tolkien»

Tolkien e KingIn un momento in cui tutti stiamo cercando disperatamente su internet nuove modalità di intrattenimento, il maestro dell’orrore Stephen King ci consegna un elenco delle sue letture preferite per superare lo stress da isolamento in casa. Lo scrittore statunitense, indiscusso re del genere horror e pluripremiato romanziere che ha un successo senza precedenti nella trasposizione dei suoi libri al cinema (con oltre 250 film, serie tv e cortometraggi!) ha nominato i suoi 10 romanzi preferiti che vanno da scrittori classici come George Orwell e William Golding, fino ad autori contemporanei come Philip Roth e Cormac McCarthy. E tra loro naturalmente c’è anche J.R.R. Tolkien.

L’Unico Anello e Vilya nei film di Peter Jackson

The One RingEccoci alla seconda puntata della nuova rubrica Tolkien Jewels. Dopo aver parlato dei gioielli e del loro ruolo nei libri di J.R.R. Tolkien, ora passiamo alle pellicole cinematografiche di Peter Jackson, in cui i gioielli si possono anche vedere e svolgono un ruolo altrettanto importante. Uno dei numerosi meriti che possiamo attribuire al regista neozelandese è sicuramente quello di essersi avvalso della maestria di una delle eccellenze dell’oreficeria mondiale. L’Unico Anello, o meglio, gli Unici Anelli, come anche Vilya, l’anello d’aria, sono infatti usciti dalla forgia di un prestigioso orafo danese. Ecco tutta la sua storia!

Audio dell’AIST: Shippey e Honegger su TxC

Logo Audio presentazioneIn questi tempi di clausura dovuta al Coronaviris, abbiamo deciso di condividere con voi con maggiore frequenza alcuni contenuti multimediali, in modo da poter svolgere la nostra attività culturale tolkieniana anche in un frangente così difficile. Fin dallo scorso mese abbiamo pubblicato tre interviste integrali a due professori trentini Roberta Capelli e Fulvio Ferrari e allo scrittore bolognese Wu Ming 4 in qualità di caporedattore della neonata rivista I Quaderni di Arda, sotto l’egida dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani. Le trovate nella sezione “Extra” del sito web. La rivista esiste anche in formato cartaceo e può essere acquistata qui e non appena riapriranno le tipografie sarà possibile spedirle a tutti. Abbiamo, inoltre, pubblicato: una recensione al libro Colui che raccontò la grazia di Mauro Toninelli; il saggio ‘We don’t need another hero’ Problematic Heroes and their Function in Some of Tolkien’s Works di Thomas Honegger. Abbiamo aperto una nuova rubrica, Tolkien’s Jewels, un viaggio nel mondo dei gioielli creati nella Terra di Mezzo, che sarà firmata dall’orafo fiorentino Thomas Lorenzoni. Abbiamo diffuso l’anteprima dei primi capitoli de Le Due Torri della nuova traduzione di Ottavio Fatica de Il Signore degli Anelli. Abbiamo dato molti consigli su Tolkien ai tempi del coronavirus.

Tolkien Society Awards 2020: ecco i vincitori

Tolkien SeminarLa Tolkien Society ha finalmente annunciato i vincitori dei suoi Awards 2020. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, ecco una breve spiegazione: ogni anno la Society seleziona le eccellenze nel campo degli studi tolkieniani, ma anche del semplice fandom. Le candidature vengono presentate in maniera pubblica dagli appassionati che seguono le iniziative dell’associazione, per poi venire selezionate dagli amministratori fiduciari della TS e infine sottoposte a un voto online tra i soci della Tolkien Society stessa. I vincitori sono stati annunciati al termine dell’AGM online della Tolkien Society .

Dal 29 aprile Le Due Torri: leggi l’anteprima!

Libreria Todo Modo a FirenzeCon l’apertura delle librerie riparte lentamente in Italia anche il mercato editoriale. È così che l’uscita del secondo volume de Il Signore degli Anelli, Le Due Torri, con la nuova traduzione di Ottavio Fatica, inizialmente programmata per il primo di aprile e che aveva subito diversi slittamenti di data, sembra ora fissata in maniera ferma per il 29 aprile 2020, giorno a partire dal quale sarà anche disponibile il relativo ebook. Per questo l’AIST offre l’anteprima ai lettori e lancia un appello per comprare i propri volumi preferiti dalle librerie indipendenti, non dai grandi shop online! E sotto c’è l’elenco di quelle che fanno anche le spedizioni a domicilio.

Ad Agosto in Piemonte l’avventura dei Rohirrim

CavalliVivere la Terra di Mezzo non è mai stato così semplice. Riportiamo la bellissima iniziativa organizzata da Hup – Live Experience e che è prevista per il prossimo agosto, sempre coronavirus permettendo. Si avrà la possibilità di vivere due giorni nella terre di Rohan, agli ordini dei Signori dei Cavalli, per conoscere da vicino la loro società, per cui il loro autore J.R.R. Tolkien trasse ispirazione dagli Anglosassoni prima della loro invasione della Britannia romana, quando ancora vivevano sulle coste del Mar del Nord in quelle terre che oggi sono i Paesi Bassi, la Germania e la Danimarca.

Tra anelli e gioielli nella Terra di Mezzo

I tre SilmarilDall’alba dei tempi i gioielli sono un motivo tipico delle storie tradizionali. Un’abbondanza di pietre o metalli preziosi può dare semplicemente l’impressione di esotismo oppure rappresentare un bel tesoro, con tutte le sue implicazioni che questa ricchezza favolosa può causare, ad esempio fornendo un buon motivo per il tradimento. I gioielli possono inoltre possedere poteri speciali. Ancora oggi alcune persone comprano le pietre preziose per l’energia misteriosa che si ritiene abbiano su chi le indossa, come ad esempio la «pietra natale» portafortuna. Tutti questi elementi possono essere trovati nelle opere di Tolkien. Nelle prime raffigurazioni di Eldamar che si trovano nei Racconti Perduti, gli Elfi Noldoli (Noldor) realizzano per primi gemme dagli elementi della natura e le distribuiscono liberamente per abbellire l’ambiente circostante. Questo esempio richiama il primo tipo di fascino sopra descritto. Quando poi Earendil arriva a Tirion, i suoi piedi sono coperti dalla polvere scintillante dei diamanti lungo le strade.

Oggi è il Tolkien Reading Day: festeggia con noi!

Mentre ci stiamo abituando a nuovi modi di vivere a causa del coronavirus – stare e lavorare da casa o andare a lavorare, si spera, con nuove procedure di sicurezza sanitaria; o purtroppo per molti, perdere completamente il lavoro a causa di chiusura – abbiamo bisogno di un po’ di coraggio e senso di comunità. Dopo i consigli su Tolkien ai tempi del coronavirus, si festeggia oggi il Tolkien Reading Day, cioè la Giornata della lettura delle opere di Tolkien, che si tiene ogni anno il 25 marzo, che è spesso un momento in cui i gruppi locali di Tolkien si riuniscono per leggere, discutere e fare festa, anche se è improbabile che questo accada in questo momento di emergenza.
S'Arda Smial SardegnaMolti appassionati tolkieniani si sono anche sentiti privi delle loro solite riunioni periodiche con i propri amici per parlare delle questioni legate alle opere di Tolkien. Ci sono state anche moltissime cancellazioni, in Italia il convegno «Tolkien e politica» all’Università Pontificia Salesiana di Roma, il Tolkien Reading Day organizzato da S’ARDA Tolkien Sardegna a Cagliari e a Ittiri, oltre a molte manifestazioni in cui ci sarebbero state attività tolkieniane. All’estero, sono state annullate negli Stati Uniti le conferenze di Tolkien nel Vermont, quelle della Popular Culture Association e le sessioni su Tolkien al grande evento del Kalamazoo. In Europa, la società tolkieniana olandese ha rinviato di un anno l’evento internazionale Lustrum, che si sarebbe svolto congiuntamente con la manifestazione annuale Unquendor. Tenendosi ogni 5 anni ed essendo l’ottavo, avrebbe fatto celebrare il 40° anniversario della Società e ora si svolgerà dal 25 al 27 giugno 2021 al castello di Berckt a Baarlo, nei Paesi Bassi. Annullato invece lo International Medieval Congress di Leeds, al cui interno c’erano le sessioni su Tolkien, mentre si terrà online il Tolkien Seminar della Tolkien Society che è previsto per sabato 4 luglio.

Nuovo saggio AIST: Non c’è bisogno di eroi

Gandalf legge manoscrittiPer la delizia di quei lettori appassionati di J.R.R. Tolkien che hanno finito i suoi romanzi e vogliono approfondire sempre più le loro tematiche, tornano i Saggi AIST, cioè quelle traduzioni di saggi inglesi, francesi o tedeschi o studi originali in italiano che hanno lo scopo di far conoscere sempre più la grandezza dello scrittore inglese, che l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani pubblica su questo sito web a carattere aperiodico, ma con una cadenza ormai di almeno uno ogni sei mesi. L’elenco dei saggi si può trovare in calce all’articolo.
Studiosi: Thomas HoneggerStavolta presentiamo il saggio ‘We don’t need another hero’ Problematic Heroes and their Function in Some of Tolkien’s Works, di Thomas Honegger. Ringraziamo tantissimo il traduttore, Umberto De Tomi. Honegger è uno degli studiosi tolkieniani più importanti al mondo, è professore ordinario di studi medievali inglesi presso l’Università Friedrich Schiller di Jena (Germania), dove ricopre la carica di Direttore dell’Istituto di Anglistica e Americanistica. Membro della Deutsche Tolkien Gesellschaft, e del comitato scientifico delle riviste “Hither Shore” e “I Quaderni di Arda”. È fondatore e direttore della casa editrice Walking Tree Publishers, interamente dedicata agli studi sull’opera di Tolkien. È membro onorario dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani.

Aubusson, è iniziato un nuovo arazzo su Bilbo

Il suo titolo è Bilbo woke up with the early Sun in his Eyes ed è l’illustrazione che ispira la nuova creazione ad Aubusson, in Francia. Il progetto Aubusson tesse Tolkien è nato nei grandi atelier della Cité internationale de la tapisserie, che grazie alle sapienti mani degli artigiani permette di ammirare in forma di arazzo alcuni dei più suggestivi acquerelli che Tolkien realizzò per accompagnare le sue storie. Gli arazzi sono creati seguendo la particolare tecnica di tessitura della cittadina, patrimonio culturale immateriale UNESCO sin dal 2009, secondo la quale gli arazzi vengono realizzati sul rovescio degli stessi, utilizzando un telaio orizzontale e fili tinti a mano in proprio. Lo scopo dell’iniziativa, annunciata fin dagli inizi del 2017 con il consenso della Tolkien Estate, è quello di realizzare entro il 2021 un ciclo di tredici arazzi e un tappeto. Finora ne sono stati realizzati otto, quattro dei quali sono stati esposti alla grande mostra alla Biblioteca Nazionale di Francia a Parigi, che in quattro mesi ha accolto oltre 120.000 visitatori. Per questo nuovo lavoro viene utilizzato l’atelier di Françoise Vernaudon che ha vinto il bando di concorso.
Già il 14 marzo scorso il cartone è giunto nell’atrio della Cité internationale de la tapisserie. Françoise Vernaudon, accompagnata da due tessitori e da Delphine Mangeret, produttrice professionale del cartone, hanno discusso dei colori da applicare alla futura tela. Il cartone è il modello su cui poggerà un telaio orizzontale e si tesseranno i fili tinti a mano. Sul cartone c’è un’aquila gigante che osserva l’orizzonte, ma soprattutto c’è anche un piccolo hobbit, Bilbo, protagonista de Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien. «È una tela eccezionale» ha detto Vernaudon. Tessitori AubussonDal momento in cui il suo laboratorio ha vinto la gara, i giorni sono pieni. «Abbiamo dovuto fare gli schizzi, quindi lavorare ai colori giusti, montare le bobine sul telaio e quindi iniziare a predisporre la tela». Per fare ciò, Mangeret ha realizzato un cartone modello di oltre 8 metri quadrati: l’arazzo finale infatti misurerà ben 3,2 x 2,54 metri partendo da un acquarello originale di 24,7 cm x 19,4 cm conservato alla Bodleian Library di Oxford (MS. Tolkien Drawings 28). Il famoso “cartone” verrà inserito «sotto i fili della tela» in modo che Françoise potrà tesservi «sopra riproducendo le linee e le aree di colore» seguendo le indicazioni sul cartone. Un lavoro certosino che richiederà diversi mesi.

Pubblicato il numero 22 della rivista Endòre

rivista orizzontaleCon immutato piacere, siamo lieti di annunciare l’uscita del numero ventidue di Endòre, la rivista della Terra di Mezzo diretta da Franco Manni che, in una forma o nell’altra, da più di 25 anni mantiene accesa la fiaccola degli studi tolkieniani in Italia. Con questo numero prosegue la sua adesione alla nostra associazione, di cui Manni è presidente onorario. Endòre è così associata all’Associazione italiana studi tolkieniani: la rivista esce una volta all’anno dal 1992 (in un primo periodo si chiamava Terra di Mezzo) ed è passata dal formato cartaceo a quello online dal numero 11 scorso. Contiene tutto quello che vorreste sapere sull’autore del Signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien: recensioni, articoli, giochi, fan fiction e una bibliografia particolarmente curata e aggiornata.

Copertina 22Il numero attuale è un po’ sottotono rispetto ai precedenti, che ci avevano abituato a un maggior numero di articoli, e andrebbe letto chiudendo gli occhi per tornare al 2019. Solo così possono risultare vere certe frasi dell’editoriale come «è ancora aperta la grande mostra su Tolkien organizzata dalla Bibliotheque Nationale de France a Parigi» (ha chiuso il 16 febbraio) o la «The Lord of the Rings Tv series di Amazon Prime, con riprese che cominciano in febbraio in Nuova Zelanda» (iniziate in effetti il 3 febbraio), con l’annuncio dell’abbandono del set da parte «dell’attore Will Poulter che ha litigato con Amazon Prime» (evento avvenuto a metà dicembre) o ancora «la recensione di Andrew Higgins su Tolkien Studies del convegno di Modena Tolkien e la filosofia», notizia più datata e riportata sul nostro sito web nel 2017. Ancor più tardiva è la controversia sulla nuova traduzione de Il Signore degli Anelli, che viene analizzata in due articoli ad opera di Adriano Bernasconi e Marcantonio Savelli, che si accodano a quanti a novembre hanno criticato Ottavio Fatica con argomentazioni che ora a marzo 2020 suonano stantie, e soprattutto superate dallo stato del dibattito stesso. Infatti, non tengono conto dell’incontro che il traduttore ha fatto a Modena (come riportato qui) e dei molti articoli pubblicati da vari commentatori, ma soprattutto dell’epilogo della fine della vicenda in seguito al ritiro da parte di Bompiani della vecchia traduzione de Il Signore degli Anelli (come riportato qui). Insomma, un numero giusto per uscire a dicembre che a marzo è fuori tempo massimo sull’attualità che racconta.
Da segnalare la traduzione di un saggio di Tom Shippey sulla reputazione accademica di Tolkien, apparso per la prima volta nel 1989 su Amon Hen n. 100 e poi ripubblicato nell’antologia Roots and Branches per i tipi della Walking Tree Publishers nel 2007. Un’altra traduzione importante è quella della Athrabeth Finrod Ah Andreth di Tolkien, testo della fine degli anni ’50 inserito nella History of Middle-earth, che consiste in una discussione tra due personaggi, il Sire elfico Finrod Felagund e la mortale Andreth, che affronta le differenze metafisiche tra Elfi e Uomini e gli squilibri tra i loro destini.
Vi diamo un assaggio degli altri argomenti con l’indice della rivista:

Consigli su Tolkien ai tempi del coronavirus

CofanettoSono giorni difficili, soprattutto in Italia e nei Paesi in cui il coronavirus è più virulento e diffuso. Dal 10 marzo, il governo italiano ha invitato TUTTI i cittadini a restare in casa quanto più possibile: ridurre i contatti è fondamentale per limitare il più possibile la diffusione della variante di quest’anno del virus, il COVID-19, senza mai dimenticare le sempre valide raccomandazioni del Ministero della Salute*. Parlare di J.R.R. Tolkien e del suo mondo immaginario può sembrare inopportuno in una situazione del genere, ma con le dovute proporzioni vogliamo dare il nostro piccolo contributo alle decine di migliaia dei lettori del nostro sito web che a casa non sanno cosa fare. Perché anche il piccolo “mondo tolkieniano” italiano ci offre infinite possibilità di distrazione! Per far questo ci affidiamo a due esperti tolkieniani, Luca Rosati e Silvia Perricone, che sono anche gli amministratori del gruppo Fb Il Signore degli Anelli e che hanno pubblicato lo splendido post che riportiamo qui di seguito con alcune idee gratuite e raggiungibili con un click, cui aggiungiamo soltanto la categoria LIBRI e SAGGISTICA. Un grazie a loro e buona lettura a tutti!

Film TolkienSOUNDTRACK

C’è chi passerà la giornata a lavorare, chi a studiare o chi nel relax più completo. Perché non avere un sottofondo musicale a farci compagnia? Ecco allora le colonne sonore complete de

Alan Lee e John HoweVIDEO
A quali miti e leggende europee si è ispirato Tolkien per scrivere Il Signore degli Anelli? In questo speciale di Rai5 ce lo racconterà l’illustratore John Howe, conceptual artist dei film di Peter Jackson:
Panorami commoventi, una natura fantastica, villaggi abitati da gente straordinaria: insieme a Geo partiamo per la Nuova Zelanda, in quei luoghi che hanno fatto da scenario al film Il Signore degli Anelli:
Ripercorriamo con vista e udito la colonna sonora dei film de Il Signore degli Anelli insieme al suo compositore Howard Shore:
Riviviamo l’intera produzione della Trilogia cinematografica de Lo Hobbit grazie al video-blog del suo regista Peter Jackson!
Cop_Loredana-Lipperini_Alturo-StàlteriPODCAST
Conosciamo il mondo di Tolkien grazie alle parole di studiosi, artisti e autori in questo viaggio disponibile su RayPlay Radio 3:

 

Destino. Immaginazione. Realtà. Ragione. E tanto altro! L’anno scorso Rick DuFer, noto divulgatore filosofico di YouTube, ha dedicato una settimana di podcast alla figura di Tolkien e ai suoi scritti. Ecco ciò che ci racconta:

Una meravigliosa occasione per esplorare la Terra di Mezzo da Storytel e Mimaster Illustrazione con ospiti italiani e stranieri, tra i maggiori studiosi di Tolkien: Tom Shippey, Patrick Curry, Brian Sibley, Alan Lee e John Howe. Bisogna scaricare l’App (gratis per 15 giorni).


Audiolibro Lo HobbitAUDIOLIBRI
Non c’è nulla di più emozionante che (r)immergerci negli scritti tolkieniani. Magari questa volta… ‘ascoltandoli’ (in italiano)?
    • Audiolibro Il Signore degli Anelli

      • Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello (11h ciascuno, integrale) de La Locanda della Tormenta >
        Libro 1
        Libro 2
      • Il Signore degli Anelli – Le Due Torri (in corso) de La Locanda della Tormenta >
        versione in corso

 

SEMPRE VALIDI…
Ri-godersi nuovamente i film dedicati al capolavoro di Tolkien:
Locandina Bakshi
      • Il Signore degli Anelli di Peter Jackson
        Una delle più magiche e spettacolari avventure nella storia del cinema. Divisa in tre film, la versione estesa arriva fino a quasi 12 ore di visione!
      • Lo Hobbit di Peter Jackson
        È il viaggio di Bilbo Baggins, coinvolto in un’epica ricerca per reclamare il Regno sotto la Montagna di Erebor in mano al terribile drago Smaug: 3 film che in versione estesa arriva a 7,5 ore.
      • il film d’animazione Il Signore degli Anelli (1978) (qui su Raiplay).
        Nonostante sia stata in parte oscurata dalla trilogia diretta da Peter Jackson, la versione animata di Ralph Bakshi mostra dopo 40 anni una vitalità e una ricchezza sorprendenti.

 

LIBRI E SAGGISTICA

(Ri)leggere uno dei tanti libri scritti da Tolkien (o a lui dedicati) oppure iniziare a leggere le sue opere in originale, cioè in inglese. Abbiamo più tempo libero ed è il momento giusto per farlo, magari partendo da The Hobbit che è breve e più semplice. Altro suggerimento è una lettura congiunta di The Lord of the Rings e del Reader’s Companion, un testo che contiene note interessanti sul testo, composto dagli studiosi Hammond e Scull. Altra idea utile è leggere The Lays of Beleriand, il terzo volume della The History of Middle-earth, che contiene le versioni in poesia (incomplete, ahimé) della storia di Beren e Lúthien e quella dei Figli di Turin. Se si vuole, invece, iniziare a studiare Tolkien, o si vuole approfondire qualche aspetto, qui qualche suggerimento:

 

* E NON DIMENTICARE
  • alcune semplici raccomandazioni per contenere il contagio della COVID-19.
  • in caso di sintomi o dubbi, rimani in casa, non recarti al pronto soccorso o presso gli studi medici ma chiama al telefono il tuo medico di famiglia, il tuo pediatra o la guardia medica. Oppure chiama il numero verde regionale

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Trovato l’accordo, tornerà L’Unico Anello

Logo The One RingA novembre scorso avevamo dato la notizia che la Cubicle7 aveva interrotto la produzione delle sue linee di giochi di ruolo ambientati nella Terra di Mezzo, per non meglio precisate beghe contrattuali con la Sophisticated Games, licenziataria dei diritti di produzione di giochi da tavolo e di ruolo a tema tolkieniano, che dal 2011 aveva avviato una proficua collaborazione con l’editore inglese sfornando quello che per gli appassionati del gioco “filologico” nella Terra di Mezzo era stato un sogno fino a quel momento non realizzato, The One Ring: Adventures over the Edge of the Wild. Scritto dagli italiani Francesco Nepitello e Marco MaggiThe One Ring per la prima volta consentiva di giocare nell’ambientazione della Terra di Mezzo, collocata cronologicamente tra la Battaglia dei Cinque Eserciti e l’inizio della Guerra dell’Anello, con una stupefacente fedeltà agli scritti e allo “spirito” tolkieniano. Dopo oltre tre mesi si può dire che The One Ring/L’Unico Anello tornerà.

Serie tv, licenziato lo staff? Via anche Shippey

Amazon VideoLe informazioni relative alla serie tv su Il Signore degli Anelli realizzata da Amazon sono sempre state pochissime e molto dilatate nel tempo. Ma ora una voce diffusa dal forum The One Ring sembra indicare che l’intero staff di sceneggiatori della serie sia stata licenziata. Non solo, si dice anche che Tom Shippey, grande studioso di Tolkien che era stato ingaggiato come consulente letterario, sia uscito dal progetto. Tutto è capitato durante il recente appuntamento del sito web The One Ring, dove i due conduttori Cliff e Justin hanno giocato al gioco da tavolo Lord of the Rings: The Confrontation (la versione Deluxe che aggiunge due interi set di nuovi personaggi, 9 per la Compagnia e 9 per Sauron). Durante la puntata i due conduttori hanno dato molti dettagli sull’inizio delle riprese della serie tv, con tutte le zone intorno a Auckland in cui si sta girando, i vari casting che si stanno tenendo e gli studios della città in piena attività. A un certo momento, i due conduttori hanno annunciato che Amazon avrebbe licenziato l’intero staff di sceneggiatori e la serie è ora stata messa in pausa fino a quando la società non sarà in grado di trovare una nuova squadra.

Tre deluxe e tre cover inglesi per JRR Tolkien

Harper CollinsIl 2020 è un anno di anniversari per quanto riguarda le opere di J.R.R. Tolkien. E gli editori anglosassoni si preparano annunciando edizioni speciali e soprattutto deluxe di opere specifiche dello scrittore inglese. E in alcuni casi sarà anche pubblicato del materiale inedito. Ecco l’elenco delle prossime uscite.

Tolkien e la politica all’Università Salesiana

Università SalesianaIl 5 marzo 2020 a Roma una giornata dedicata a «Tolkien e politica». Il convegno è organizzato dalla cattedra di Filosofia Politica, dal titolo “La dimensione politica nella Terra di Mezzo” sotto la direzione di Simone Budini, professore di Filosofia Politica presso Università Pontificia Salesiana, in piazza dell’Ateneo Salesiano 1. Già lo scorso anno, il 28 marzo 2019, si era tenuta la prima edizione di questa giornata, con i tre interventi del direttore dell’Osservatorio Romano Andrea Monda, del padrone di casa Simone Budini e di Angelo Mereghetti. Per questa seconda edizione, il numero di interventi si arricchisce a passa a tre a cinque, più tre comunicazioni finali.
Si tratta di un Open Day, dedicato innanzitutto ai giovani studenti liceali e universitari
Locandina Università Salesianiche si interrogano sulla loro scelta universitaria e stanno valutando la Facoltà di Filosofia. Il convegno si terrà dalle ore 9.15 alle ore 13.00, dopo il quale seguirà una tavola rotonda aperta anche agli studenti a partire dalle 14:30. Gli studenti potranno partecipare attivamente, in maniera gratuita e libera all’evento che avrà, oltre alla parte di convegno che si svolgerà in mattinata, anche una tavola rotonda fuori orario scolastico, alle 14:30. L’Università rilascia un attestato di partecipazione agli studenti, valido ai fini del credito formativo a partire dalle classi III. Il convegno è però aperto a chiunque abbia piacere ad unirsi, come dicono gli organizzatori, per passeggiare nella Terra di Mezzo alla ricerca di suggestioni per un cammino politico nella nostra di Terra.

Tre nuove interviste su I Quaderni di Arda

Cop-rivistaArdaSul Corriere del Trentino (edizione locale del Corriere della Sera) del 29 febbraio scorso, il giornalista Andrea Bontempo ha firmato un’intervista allo scrittore bolognese Wu Ming 4 in qualità di caporedattore della neonata rivista I Quaderni di Arda, sotto l’egida dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani.
Dato che, per evidenti ragioni di spazio, Cover Quaderni di Ardal’intervista è stata pubblicata in una versione ridotta, e che per l’occasione Bontempo aveva intervistato anche due dei professori trentini che collaborano alla rivista, Capelli e Ferrari, abbiamo pensato di pubblicare le tre interviste in versione integrale proprio su I Quaderni di Arda.
Le trovate nella sezione “Extra” del sito web. La rivista esiste anche in formato cartaceo e può essere acquistata qui. Domande e risposte spaziano dai convegni accademici trentini alla nascita delle rivista, dall’importanza dell’opera di Tolkien nel panorama letterario al controverso rapporto dell’accademia con questo autore, fino a toccare la nuova serie tv e la nuova traduzione italiana del Signore degli Anelli.

Studiosi: Fulvio FerrariFulvio Ferrari: «Tolkien è un intero continente, e Il Signore degli Anelli è un’opera che in modo sia esplicito sia implicito crea un intero universo. Credo che ogni teoria critica possa trovarvi materiale per l’analisi. Personalmente sono molto affascinato dalle tecniche di costruzione dei mondi letterari. Tolkien stesso ne parla, usando il termine “subcreazione”, nel suo saggio sulle fiabe, e negli ultimi anni sia la sua tecnica sia la sua teoria sono state messe a confronto con le moderne teorie sui mondi di finzione. C’è poi tutta la questione più strettamente filologica. L’immenso materiale raccolto dal figlio Christopher nei dodici volumi della History of Middle Earth e il materiale ancora inedito sono ancora un territorio ampiamente inesplorato».
Si può leggere qui l’intervista integrale a Fulvio Ferrari.

Roberta CapelliRoberta Capelli: «Le avventure di Star Wars non hanno la solidità mitopoietica di quelle della Terra di Mezzo, Harry Potter resta una storia per bambini, Game of Thrones è una saga per adulti. Il fantasy tolkieniano è per tutti e costruisce una realtà altra, nella quale chiunque, a qualunque età, può trovare una propria collocazione. Il “fenomeno Tolkien” nella cultura pop mi pare dimostri che la buona letteratura parla molte lingue e conosce molti linguaggi. L’opera di Tolkien non è solo un “oggetto di studio” passivo, ma un “prodotto culturale” attivo, le cui ramificazioni nella cultura di massa rendono, a parer mio, imprescindibile un allargamento dell’interesse accademico anche alle cause e alle manifestazioni di questa fortuna proteiforme».
Si può leggere qui l’intervista integrale a Roberta Capelli.

WM4: «La storia dei due Tolkien, padre e figlio (e chissà che non ne arrivi un terzo), è quella di un’impresa narrativa a cavallo di due generazioni e di due secoli. È la storia di un’eredità che va a ridefinire sia l’immagine e il giudizio sull’autore sia il concetto stesso di autorialità. Gli studi tolkieniani dovrebbero acquisire questo dato, per mettere in una prospettiva nuova non poche delle cose che sono state scritte nel corso dei decenni. Anche perché ho l’impressione che finora la critica si sia concentrata ancora troppo poco su questo immenso lavoro co-autoriale di Christopher Tolkien. Ora che anche lui non c’è più, forse si potrà finalmente affrontare l’argomento in modo disinibito. Christopher Tolkien va considerato come un coautore a tutti gli effetti».
Si può leggere qui l’intervista integrale a Wu Ming 4.

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ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Escono i Quaderni di Arda: via al preordine
– Leggi l’articolo The Italian Way: nascono I Quaderni di Arda
– Leggi l’articolo Esce Tolkien e i Classici anche in inglese!
– Leggi l’articolo Santi Pagani, quante recensioni all’estero!
– Leggi l’articolo Tolkien e la letteratura il resoconto di Trento
– Leggi l’articolo Patrick Curry arriva in Italia con 3 incontri
– Leggi l’articolo Tradotto in inglese Tolkien e la Filosofia
– Leggi l’articolo La Falce Spezzata pubblicata inglese!

LINK ESTERNI:
– Vai al sito di I Quaderni di Arda

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Tolkien e le mappe del Signore degli Anelli

Stand Bompiani al Salone del LibroLe mappe nelle opere di John Ronald Reuel Tolkien sono molto importanti, fanno parte della narrazione. Sono state disegnate con estrema cura per quanto riguarda le distanze, per esempio far sì che i personaggi ci mettano il tempo giusto a muoversi da un luogo all’altro. E, anche per il lettore, le mappe sono molto importanti, per consentirgli di seguire gli spostamenti dei personaggi, per capire dove sono i diversi luoghi, anche in relazione l’uno con l’altro. Tolkien era ben conscio dell’importanza delle mappe, ed è stato estremamente attento e preciso nel disegnarle (o nel farle disegnare al figlio Christopher). Per questo motivo le edizioni in lingua inglese de The Lord of the Rings sono corredate da tre mappe:

  • Una mappa di parte della Contea, come mostrata qui, presente in Italia solo in poche edizioni e nella versione che ne ha dato Francesco Bisarra;
  • Una mappa di dettaglio di Rohan, Gondor e Mordor, come mostrata qui, inedita in Italia;
  • Una mappa della parte nordoccidentale della Terra di Mezzo, analoga a quella presente nelle edizioni italiane in volume unico (e in un paio di quelle in tre volumi) .

Bompiani mappeCome mai? È lo scrittore stesso ad averlo spiegato bene in una lettera (n.137) al suo editore inglese: «Le mappe mi preoccupano. Almeno una (e deve essere piuttosto grande) è
assolutamente indispensabile. Secondo me ne servono tre: 1) della Contea; 2) di
Gondor; e 3) una mappa generale a piccola scala dell’intero campo di azione.
Naturalmente già esistono, anche se non in forma adatta a essere riprodotte,
perché ovviamente in una storia come questa non si può realizzare una mappa
in base al racconto, ma si deve disegnare la mappa prima e adattare il racconto di
conseguenza. La 3 è necessaria sempre. La 1 è necessaria nel primo e nell’ultimo
volume. La 2 è essenziale nei volumi II e III».

Modena, Fatica: Tolkien, uno scrittore coerente

Il 15 febbraio l’AIST e Istituto Filosofico Studi Tomistici hanno organizzato a Modena un Tolkien-Lab sul tema “Come e perché ritradurre Il Signore degli Anelli” con ospite Ottavio Fatica, traduttore e poeta che per Bompiani ha ritradotto dopo 50 anni il capolavoro di J.R.R. Tolkien, che ha così concluso il suo mini-tour emiliano dopo gli incontri di Parma e Piacenza. All’incontro era presente anche Giampaolo Canzonieri che è il responsabile incaricato dalla nostra Associazione per la consulenza nel progetto di traduzione. Viste le moltissime richieste dei lettori amanti di Tolkien, pubblichiamo ora un resoconto, firmato dal padrone di casa, Claudio Antonio Testi, che è basato sui suoi appunti e non è stato rivisto dal dott. Fatica: potrebbe quindi contenere qualche imprecisione imputabile unicamente a Testi.

Al via il crowdfunding per due arazzi di Tolkien

Campione tessitura Bilbo AubussonUna raccolta fondi online per continuare gli splendidi arazzi delle immagini di J.R.R. Tolkien.
È questo il nuovo progetto lanciato in rete dalla Cité internationale de la tapisserie di Aubusson, in Francia. L’operazione di crowdfunding sulla piattaforma Kickstarter, lanciata il 20 febbraio, ha l’ambizione di trovare i fondi per la creazione di due dei quattordici arazzi del muro di Tolkien destinati ad entrare nelle sue collezioni intitolate «Museo di Francia». Attualmente, sono otto gli arazzi già realizzati, quattro dei quali sono stati esposti nella grande mostra che la Bibliothèque nationale de France ha dedicato a Tolkien fino al 16 febbraio. Ma il progetto ne prevede 14 e per i prossimi due ci si è affidati al crowdfunding.

Bnf, chiusura da record per la mostra di Tolkien

La mostra su J.R.R. Tolkien a Parigi chiude i battenti col botto: esauriti tutti i biglietti per gli ultimi giorni e anche quelli dell’apertura serale speciale. E i visitatori totali alla fine superano i 135mila! «Tolkien è finita. Metto via i libri al suono del Requiem di Mozart, perché è un vero lutto vedere la fine di una mostra … le opere del Professore si uniranno alla mia biblioteca del cuore in campagna». È con questa frase Frédéric Manfrin, curatore della mostra Tolkien, Voyage en Terre de Milieu, ha salutato la chiusura dell’esposizione artistica dopo quattro mesi alla Biblioteca Nazionale di Francia a Parigi. Gli ha fatto eco il suo collega Vincent Ferré, che ha detto: «Voglio solo ringraziare tutta la squadra della Bnf e le decine di migliaia di visitatori che sono venuti a scoprire tutte le sfaccettature spesso trascurate del lavoro di J.R.R. Tolkien. Tra loro, anche oggi, e per la quarta volta, diversi membri di spicco della famiglia Tolkien, un mese dopo il giorno della scomparsa di Christopher Tolkien. Un pensiero speciale per loro e per lui».

Morta Remington: sue le cover Usa che Tolkien detestava

Barbara RemingtonÈ scomparsa Barbara Remington, l’illustratrice che creò le copertine delle edizioni Ballantine per Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien. L’illustratrice è morta il 23 gennaio nella sua casa di Thompson, in Pennsylvania, all’età di 90 anni a causa di cancro al seno. Remington era originaria del Minnesota prima di trasferirsi a New York City all’inizio della sua carriera. Con più esperienze di quante si possano raccontare, ha lavorato come illustratrice, ha avuto lavori con diversi piccoli giornali, ha inaugurato la Carnegie Hall, ha lavorato presso Doubleday Bookstore e Manhattan Marine, tra molti altri. Gestiva il Boggle Shop precedentemente situato nella East 17th Street a Manhattan, un negozio che era pieno di accessori altamente innovativi, fantasiosi e divertenti negli anni ’70. Ha anche illustrato una serie di libri per bambini tra cui: Il topo di Natale, I tre orsi e riccioli d’oro, Il filo scarlatto, La barca e Scuttle il topo Stowaway.

Il 15/2 il Tolkien di Ottavio Fatica a Modena

Ottavio FaticaDopo Parma e Piacenza, continua il mini-tour emiliano di Ottavio Fatica, traduttore de Il Signore degli Anelli che solitamente poco si concede agli incontri pubblici. Proprio per venire incontro alle numerosissime richieste di un suo intervento, l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani e l’Istituto Filosofico di Studi Tomistici gli hanno dedicato una giornata del prestigioso TolkienLab di Modena, il laboratorio tolkieniano permanente attivo da quasi dieci anni e che ha visto il contributo di tutti i maggiori studiosi ed esperti italiani e stranieri delle opere di J.R.R. Tolkien. Sabato 15 febbraio alle 16.30, in Piazzale Redecocca, in centro a Modena, nell’edificio del Quartiere 1, si terrà l’incontro dal titolo Ritradurre “Il Signore degli Anelli”: come e perché con interventi di Ottavio Fatica e Giampaolo Canzonieri (responsabile AIST per la traduzione). È un appuntamento da non perdere per gli appassionati lettori di J.R.R. Tolkien che potranno così togliersi tutte le curiosità sulla nuova traduzione del capolavoro dello scrittore. L’ingresso è libero per tutti.